Risparmio energetico in azienda - produzione di energia da cogenerazione, anche in teleriscaldamento  - interventi di efficienza energetica nell'illuminazione - miglioramento dell'efficienza dei consumi elettrici - recupero energia termica da fumi esausti - produzione di energia da fonti rinnovabili - consulenza ESCO per il miglioramento dell'efficienza energetica degli usi finali - riqualificazione energetica degli edifici
OBIETTIVO DELLA PRESENTAZIONE Scopo di questa presentazione è individuare interventi di efficienza  che permettano di abbattere il  costo energetico  e creare cosi un  vantaggio competitivo  alle imprese. In particolare si parlerà di: Mercato vincolato e mercato libero Monitoraggio dei consumi energetici Check-up energetico Le ESCO e le 5 mosse per il risparmio I Titoli di Efficienza Energetica (Certificati Bianchi)
PREMESSA Il costo energetico aumenta sempre più, influenzato dagli  scenari internazionali La politica energetica richiede coordinamenti sovra-nazionali Esistono forti disomogeneità nel mondo per quanto riguarda il  costo dell’energia Le aziende italiane sono svantaggiate rispetto alla concorrenza europea ed extraeuropea Il costo energetico è sempre più variabile e sempre più difficile da prevedere Conseguenza: è importante  risparmiare  per ridurre i costi
OBIETTIVO: RIDURRE IL COSTO ENERGETICO 2 POSSIBILI STRATEGIE Mercato : Mercato dell’energia, buona contrattazione con il fornitore di energia Tecnologie : interventi di efficienza energetica per ridurre i consumi
RIDUZIONE COSTI (approccio di mercato):  mercato libero vs. mercato vincolato I costi dell'energia elettrica per il  mercato vincolato  discendono in via diretta dalle attività di approvvigionamento dell' Acquirente   Unico , l'Ente deputato all'acquisto all'ingrosso dell'energia elettrica per gli utenti non liberalizzati.  Decreto Bersani  19 Febbbraio 1999 che applica  la direttiva comunitaria CE 96/92  Oggi tutte le imprese, senza limiti di consumo minimo, seppur con diverse difficoltà, possono identificare sul  mercato libero  fornitori alternativi all'esistente e negoziare una serie di elementi commerciali significativi (prezzo, condizioni di fornitura, ecc.), realizzando  concreti risparmi , estremamente utili considerata la crescita dei costi energetici
Necessità di formare l’ Ufficio Acquisti  che deve avere competenze specifiche per ottenere un buon contratto di fornitura (o ricorrere a società di consulenza specializzate). L'identificazione del  miglior Fornitore  si basa generalmente su una scala di valori che prevedono, in ordine di importanza, la valutazione dei seguenti parametri dell'offerta: Prezzo/sconto proposto  Struttura contrattuale (indicizzazione prezzi, sovracosti non espliciti…) Affidabilità tecnica/commerciale del fornitore  Supporto post-vendita (consulenza, energy management)  Servizi accessori (telelettura, ecc.) Vincolato Libero - 10 ÷15 % RIDUZIONE COSTI (approccio di mercato):  mercato libero vs. mercato vincolato
ESEMPIO DI RISPARMIO OTTENUTO DA UN CONSORZIO DI CONSUMATORI
Monitoraggio  dei consumi elettrici/termici Analisi energetica della realtà aziendale ( audit energetico ) Scopo: fotografare la realtà produttiva per avere una indicazione di quanto e di come consumo nell’arco temporale Individuare dei  parametri energetici KPI (Key Performance Indicator)  che permettano di confrontare l’azienda con dei benchmark di riferimento (ottenuti in letteratura e dati dall’esperienza sul campo) per valutarne la competitività Individuare possibili interventi  per migliorare l’efficienza energetica e di conseguenza il possibile risparmio Creare una lista di criticità, costruire un piano di investimenti e infine  attuare gli interventi  di risparmio energetico RIDUZIONE COSTI (approccio tecnologico):  Con l’aiuto di una  E nergy  S ervice  CO mpany, risparmiare in 5 mosse
FASE 1: Monitoraggio dei consumi elettrici/termici Il  monitoraggio remoto  dei consumi permette di: Misurare in maniera pressoché continua, tramite Data-logger, i consumi elettrici ed eventualmente termici Tele-leggere ed  archiviare  in un server   giornalmente i dati memorizzati dal Data-Logger Il  Data-Logger , tramite una scheda emettitrice di impulsi, viene collegato direttamente al contatore fiscale ELECTRICITY METER CLIENT DATA LOGGER PULSE OUTPUT
FASE 1: Monitoraggio dei consumi elettrici/termici ESEMPIO DI PORTALE ENERGETICO
FASE 2: Audit Energetico, ripartizione dei consumi Un accurato  check-up (audit) energetico  permette di poter ripartire con precisione i consumi di energia elettrica e di gas naturale. Esempio: azienda di lavorazione meccanica
FASE 2: Audit Energetico, ripartizione dei consumi Profilo reale Profilo ricostruito Presse Illuminazione Compressori Esempio per una Azienda di lavorazione meccanica
Contemporaneamente alle misure, vengono analizzati i seguenti  parametri aziendali  ed  indicatori chiave : Fatturato Numero di dipendenti Volume di produzione Superficie, volume edificio Ciclo orario della produzione FASE 2: Audit Energetico, parametri aziendali Lo studio di questi dati, che normalmente si desumono da interviste al personale dello stabilimento, consente di mettere in relazione lo storico dei consumi con la “vita” aziendale, ricavando quindi dei  parametri di performance (KPI) Storici fatture energia elettrica Storici fatture gas naturale
FASE 3: Key Performance Indicator (KPI) Di seguito sono riportati alcuni esempi di KPI comunemente utilizzati e studiati nelle aziende. Essi permettono di  confrontare  i valori dell’azienda in esame con quelli di altre  realtà ad essa paragonabili . Consumo specifico energia elettrica Consumo specifico aria compressa Energia termica specifica per riscaldamento Energia termica specifica per produzione
FASE 4: Individuazione possibili interventi di efficienza I Decreti del 20 Luglio 2004 individuano i seguenti interventi validi ai fini del conseguimento dei  Titoli di Efficienza Energetica   (Certificati Bianchi): Rifasamento elettrico Ottimizzazione efficienza motori elettrici Illuminazione ad alta efficienza Impianti di condizionamento aria efficienti Sensori di presenza Isolamento termico degli edifici Recuperi di calore Incremento efficienza dei dispositivi di combustione Cogenerazione A seconda della realtà in esame, il check-up energetico e l’esperienza suggeriscono gli interventi che garantiranno maggiore risparmio. Un Energy Management di questo tipo, evoluto, rappresenta una  nuova professionalità  e fornisce nuove chance di  attività di impresa
CASO PRATICO: Facoltà universitaria I principali interventi migliorativi in ambito universitario: Efficienza dell’illuminazione : in un contesto fortemente caratterizzato da aule studio e per lezioni, si nota come usualmente gli ambienti restino costantemente illuminati per 12-14 ore giornaliere. Ecco quindi che un parco illuminante caratterizzato da elementi ad alta efficienza comporta riduzioni dei consumi di energia per illuminazione fino al 25%. Molto utili risultano essere sensori crepuscolari e di presenza. Efficienza termica : I consumi di gas naturale per riscaldamento sono di norma molto elevati. Spesso si è in presenza di edifici molto vecchi con ambienti ampi ed infissi con scarsissima efficienza termica . N.B. Certificazione Energetica degli Edifici Dlgs 192/05
CASO PRATICO: Ospedale L’immagine mostra la distribuzione dei consumi tipica di un ospedale Dal punto di vista  termico  valgono i discorsi fatti per le Università Dal punto di vista  elettrico , oltre all’illuminazione già citata, ha grande peso l’energia utilizzata per condizionamento Non è raro rilevare potenze di  condizionamento  frigorifero dell'ordine di centinaia di kW, prodotte con impianti e macchine obsolete, con  COP (Coefficient of performance)  bassi e incrementabili con nuove macchine ad alta efficienza N.B. Il cambiamento tariffario del 2004, con le nuove fasce orarie estive (la fascia F1 è collocata all'80% nei mesi di giugno e luglio) ha fatto crescere il costo annuo energetico del servizio di condizionamento di almeno il 30-40%  In questo caso   è prassi comune riferire i  KPI  non tanto a superficie ed ore di produzione ma al numero di posti letto (kWh/posto letto)
CASO PRATICO: Ospedale
CASO PRATICO: Ospedale
CASO PRATICO: Ipermercato Efficienza dell’illuminazione : il contesto fortemente commerciale comporta un uso intenso dell’illuminazione sia in termini di tempo di funzionamento (14-16 h/g) sia in termini di luminosità Interventi di efficienza in questo campo garantiscono risparmi fino al 40% di energia. Refrigerazione : il consumo energetico dei banchi frigo è considerevole. L’applicazione di  inverter  ai motori e  buone pratiche di utilizzo  garantiscono considerevoli risparmi.
CASO PRATICO: sito industriale produttivo Efficienza dei motori elettrici : il risparmio nei motori elettrici è un elemento cruciale per il sistema produttivo. Oltre il 65% dei consumi  degli stabilimenti industriali è costituito da motori elettrici che, direttamente o indirettamente, garantiscono l'operatività produttiva e dei servizi ausiliari all'interno dell'azienda.  Soluzioni tecniche proposte sono il  controllo elettronico  e i  motori ad alta efficienza Rifasamento elettrico : il rifasamento di un impianto produttivo, con l'eliminazione delle relative penali dovute al distributore elettrico, si ripaga generalmente in pochi mesi.  Oltre alle voci citate in precedenza, i principali interventi di miglioramento dell’efficienza energetica nell’industria di processo riguardano di solito:
I Decreti del 20 Luglio 2004 emanati dal M.A.P. in collaborazione con il Ministro dell’ambiente e dell’attività produttiva  OBBLIGANO : i  DISTRIBUTORI  di energia elettrica e di gas naturale con più di 100.000 clienti finali al 31 Dicembre 2001 a raggiungere annualmente determinati quantitativi di risparmio di energia primaria, per il quinquennio 2005/2009, a partire dal 1° Gennaio 2005 DECRETI MINISTERIALI DEL 20 Luglio 2004  La nascita dei Titoli di Efficienza Energetica
Titoli di Efficienza Energetica (TEE) Tutti gli interventi elencati precedentemente si configurano tra quelli idonei ad ottenere i  TEE (Certificati Bianchi) Il supporto di una ESCO specializzata è fondamentale dall’individuazione degli interventi fino alla vendita dei  TEE. Il meccanismo dei TEE è un valido strumento per incoraggiare ad  investire in efficienza Il meccanismo dei TEE è simile a quello dei  Certificati Verdi , che già da anni è attivo in Italia.
AEEG ESCO DISTRIBUTORE MERCATO UTENTE FINALE GME Condivide  i risparmi Finanzia e/o suggerisce e/o realizza e/o garantisce l’intervento RISPARMI DA MINORI CONSUMI Documenti attestanti l’efficienza raggiunta Acconsente all’emissione dei TEE Rilascia TEE Proventi dalla vendita TEE con contrattazione di mercato Proventi dalla vendita TEE con contratti bilaterali Prezzo acquisto TEE Contributo 100 €/tep per 5 anni Presenta TEE Flusso monetario Attività Schema generale del mercato TEE Eventuale Penale (Soggetto obbligato)
Riduzione del costo energetico: AUTOPRODUZIONE Una possibile alternativa, per contrastare l’aumento dei costi energetici è  ricorrere all’autoproduzione.   I  certificati verdi  (CV) costituiscono una forma di incentivazione della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Il CV è emesso dal Gestore del Sistema Elettrico S.p.A. - GRTN e riguarda la produzione da fonti rinnovabili dell’anno precedente o la producibilità attesa nell’anno in corso o nell’anno successivo.  Ogni CV ha una taglia di 50 MWh.  In maniera analoga ai TEE, il d. lgs. 79/99, art. 11, prevede che, dal 2002, produttori e importatori di energia elettrica prodotta da fonti non rinnovabili hanno  l’obbligo  di immettere ogni anno in rete una quota di energia elettrica “verde”. Per espletare l’obbligo i CV possono essere acquistati. Gli impianti di  cogenerazione  ad alta efficienza abbinati al teleriscaldamento hanno diritto al rilascio di CV, limitatamente alla quota di energia termica utilizzata per il teleriscaldamento. Gli impianti di  generazione a fonti rinnovabili  (es. biomasse) hanno diritto al rilascio di CV per la quota di energia elettrica, e di TEE per la quota di energia termica prodotta.

5 Risparmio Energetico

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    Risparmio energetico inazienda - produzione di energia da cogenerazione, anche in teleriscaldamento - interventi di efficienza energetica nell'illuminazione - miglioramento dell'efficienza dei consumi elettrici - recupero energia termica da fumi esausti - produzione di energia da fonti rinnovabili - consulenza ESCO per il miglioramento dell'efficienza energetica degli usi finali - riqualificazione energetica degli edifici
  • 2.
    OBIETTIVO DELLA PRESENTAZIONEScopo di questa presentazione è individuare interventi di efficienza che permettano di abbattere il costo energetico e creare cosi un vantaggio competitivo alle imprese. In particolare si parlerà di: Mercato vincolato e mercato libero Monitoraggio dei consumi energetici Check-up energetico Le ESCO e le 5 mosse per il risparmio I Titoli di Efficienza Energetica (Certificati Bianchi)
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    PREMESSA Il costoenergetico aumenta sempre più, influenzato dagli scenari internazionali La politica energetica richiede coordinamenti sovra-nazionali Esistono forti disomogeneità nel mondo per quanto riguarda il costo dell’energia Le aziende italiane sono svantaggiate rispetto alla concorrenza europea ed extraeuropea Il costo energetico è sempre più variabile e sempre più difficile da prevedere Conseguenza: è importante risparmiare per ridurre i costi
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    OBIETTIVO: RIDURRE ILCOSTO ENERGETICO 2 POSSIBILI STRATEGIE Mercato : Mercato dell’energia, buona contrattazione con il fornitore di energia Tecnologie : interventi di efficienza energetica per ridurre i consumi
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    RIDUZIONE COSTI (approcciodi mercato): mercato libero vs. mercato vincolato I costi dell'energia elettrica per il mercato vincolato discendono in via diretta dalle attività di approvvigionamento dell' Acquirente Unico , l'Ente deputato all'acquisto all'ingrosso dell'energia elettrica per gli utenti non liberalizzati. Decreto Bersani 19 Febbbraio 1999 che applica la direttiva comunitaria CE 96/92 Oggi tutte le imprese, senza limiti di consumo minimo, seppur con diverse difficoltà, possono identificare sul mercato libero fornitori alternativi all'esistente e negoziare una serie di elementi commerciali significativi (prezzo, condizioni di fornitura, ecc.), realizzando concreti risparmi , estremamente utili considerata la crescita dei costi energetici
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    Necessità di formarel’ Ufficio Acquisti che deve avere competenze specifiche per ottenere un buon contratto di fornitura (o ricorrere a società di consulenza specializzate). L'identificazione del miglior Fornitore si basa generalmente su una scala di valori che prevedono, in ordine di importanza, la valutazione dei seguenti parametri dell'offerta: Prezzo/sconto proposto Struttura contrattuale (indicizzazione prezzi, sovracosti non espliciti…) Affidabilità tecnica/commerciale del fornitore Supporto post-vendita (consulenza, energy management) Servizi accessori (telelettura, ecc.) Vincolato Libero - 10 ÷15 % RIDUZIONE COSTI (approccio di mercato): mercato libero vs. mercato vincolato
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    ESEMPIO DI RISPARMIOOTTENUTO DA UN CONSORZIO DI CONSUMATORI
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    Monitoraggio deiconsumi elettrici/termici Analisi energetica della realtà aziendale ( audit energetico ) Scopo: fotografare la realtà produttiva per avere una indicazione di quanto e di come consumo nell’arco temporale Individuare dei parametri energetici KPI (Key Performance Indicator) che permettano di confrontare l’azienda con dei benchmark di riferimento (ottenuti in letteratura e dati dall’esperienza sul campo) per valutarne la competitività Individuare possibili interventi per migliorare l’efficienza energetica e di conseguenza il possibile risparmio Creare una lista di criticità, costruire un piano di investimenti e infine attuare gli interventi di risparmio energetico RIDUZIONE COSTI (approccio tecnologico): Con l’aiuto di una E nergy S ervice CO mpany, risparmiare in 5 mosse
  • 9.
    FASE 1: Monitoraggiodei consumi elettrici/termici Il monitoraggio remoto dei consumi permette di: Misurare in maniera pressoché continua, tramite Data-logger, i consumi elettrici ed eventualmente termici Tele-leggere ed archiviare in un server giornalmente i dati memorizzati dal Data-Logger Il Data-Logger , tramite una scheda emettitrice di impulsi, viene collegato direttamente al contatore fiscale ELECTRICITY METER CLIENT DATA LOGGER PULSE OUTPUT
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    FASE 1: Monitoraggiodei consumi elettrici/termici ESEMPIO DI PORTALE ENERGETICO
  • 11.
    FASE 2: AuditEnergetico, ripartizione dei consumi Un accurato check-up (audit) energetico permette di poter ripartire con precisione i consumi di energia elettrica e di gas naturale. Esempio: azienda di lavorazione meccanica
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    FASE 2: AuditEnergetico, ripartizione dei consumi Profilo reale Profilo ricostruito Presse Illuminazione Compressori Esempio per una Azienda di lavorazione meccanica
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    Contemporaneamente alle misure,vengono analizzati i seguenti parametri aziendali ed indicatori chiave : Fatturato Numero di dipendenti Volume di produzione Superficie, volume edificio Ciclo orario della produzione FASE 2: Audit Energetico, parametri aziendali Lo studio di questi dati, che normalmente si desumono da interviste al personale dello stabilimento, consente di mettere in relazione lo storico dei consumi con la “vita” aziendale, ricavando quindi dei parametri di performance (KPI) Storici fatture energia elettrica Storici fatture gas naturale
  • 14.
    FASE 3: KeyPerformance Indicator (KPI) Di seguito sono riportati alcuni esempi di KPI comunemente utilizzati e studiati nelle aziende. Essi permettono di confrontare i valori dell’azienda in esame con quelli di altre realtà ad essa paragonabili . Consumo specifico energia elettrica Consumo specifico aria compressa Energia termica specifica per riscaldamento Energia termica specifica per produzione
  • 15.
    FASE 4: Individuazionepossibili interventi di efficienza I Decreti del 20 Luglio 2004 individuano i seguenti interventi validi ai fini del conseguimento dei Titoli di Efficienza Energetica (Certificati Bianchi): Rifasamento elettrico Ottimizzazione efficienza motori elettrici Illuminazione ad alta efficienza Impianti di condizionamento aria efficienti Sensori di presenza Isolamento termico degli edifici Recuperi di calore Incremento efficienza dei dispositivi di combustione Cogenerazione A seconda della realtà in esame, il check-up energetico e l’esperienza suggeriscono gli interventi che garantiranno maggiore risparmio. Un Energy Management di questo tipo, evoluto, rappresenta una nuova professionalità e fornisce nuove chance di attività di impresa
  • 16.
    CASO PRATICO: Facoltàuniversitaria I principali interventi migliorativi in ambito universitario: Efficienza dell’illuminazione : in un contesto fortemente caratterizzato da aule studio e per lezioni, si nota come usualmente gli ambienti restino costantemente illuminati per 12-14 ore giornaliere. Ecco quindi che un parco illuminante caratterizzato da elementi ad alta efficienza comporta riduzioni dei consumi di energia per illuminazione fino al 25%. Molto utili risultano essere sensori crepuscolari e di presenza. Efficienza termica : I consumi di gas naturale per riscaldamento sono di norma molto elevati. Spesso si è in presenza di edifici molto vecchi con ambienti ampi ed infissi con scarsissima efficienza termica . N.B. Certificazione Energetica degli Edifici Dlgs 192/05
  • 17.
    CASO PRATICO: OspedaleL’immagine mostra la distribuzione dei consumi tipica di un ospedale Dal punto di vista termico valgono i discorsi fatti per le Università Dal punto di vista elettrico , oltre all’illuminazione già citata, ha grande peso l’energia utilizzata per condizionamento Non è raro rilevare potenze di condizionamento frigorifero dell'ordine di centinaia di kW, prodotte con impianti e macchine obsolete, con COP (Coefficient of performance) bassi e incrementabili con nuove macchine ad alta efficienza N.B. Il cambiamento tariffario del 2004, con le nuove fasce orarie estive (la fascia F1 è collocata all'80% nei mesi di giugno e luglio) ha fatto crescere il costo annuo energetico del servizio di condizionamento di almeno il 30-40% In questo caso è prassi comune riferire i KPI non tanto a superficie ed ore di produzione ma al numero di posti letto (kWh/posto letto)
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    CASO PRATICO: IpermercatoEfficienza dell’illuminazione : il contesto fortemente commerciale comporta un uso intenso dell’illuminazione sia in termini di tempo di funzionamento (14-16 h/g) sia in termini di luminosità Interventi di efficienza in questo campo garantiscono risparmi fino al 40% di energia. Refrigerazione : il consumo energetico dei banchi frigo è considerevole. L’applicazione di inverter ai motori e buone pratiche di utilizzo garantiscono considerevoli risparmi.
  • 21.
    CASO PRATICO: sitoindustriale produttivo Efficienza dei motori elettrici : il risparmio nei motori elettrici è un elemento cruciale per il sistema produttivo. Oltre il 65% dei consumi degli stabilimenti industriali è costituito da motori elettrici che, direttamente o indirettamente, garantiscono l'operatività produttiva e dei servizi ausiliari all'interno dell'azienda. Soluzioni tecniche proposte sono il controllo elettronico e i motori ad alta efficienza Rifasamento elettrico : il rifasamento di un impianto produttivo, con l'eliminazione delle relative penali dovute al distributore elettrico, si ripaga generalmente in pochi mesi. Oltre alle voci citate in precedenza, i principali interventi di miglioramento dell’efficienza energetica nell’industria di processo riguardano di solito:
  • 22.
    I Decreti del20 Luglio 2004 emanati dal M.A.P. in collaborazione con il Ministro dell’ambiente e dell’attività produttiva OBBLIGANO : i DISTRIBUTORI di energia elettrica e di gas naturale con più di 100.000 clienti finali al 31 Dicembre 2001 a raggiungere annualmente determinati quantitativi di risparmio di energia primaria, per il quinquennio 2005/2009, a partire dal 1° Gennaio 2005 DECRETI MINISTERIALI DEL 20 Luglio 2004 La nascita dei Titoli di Efficienza Energetica
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    Titoli di EfficienzaEnergetica (TEE) Tutti gli interventi elencati precedentemente si configurano tra quelli idonei ad ottenere i TEE (Certificati Bianchi) Il supporto di una ESCO specializzata è fondamentale dall’individuazione degli interventi fino alla vendita dei TEE. Il meccanismo dei TEE è un valido strumento per incoraggiare ad investire in efficienza Il meccanismo dei TEE è simile a quello dei Certificati Verdi , che già da anni è attivo in Italia.
  • 24.
    AEEG ESCO DISTRIBUTOREMERCATO UTENTE FINALE GME Condivide i risparmi Finanzia e/o suggerisce e/o realizza e/o garantisce l’intervento RISPARMI DA MINORI CONSUMI Documenti attestanti l’efficienza raggiunta Acconsente all’emissione dei TEE Rilascia TEE Proventi dalla vendita TEE con contrattazione di mercato Proventi dalla vendita TEE con contratti bilaterali Prezzo acquisto TEE Contributo 100 €/tep per 5 anni Presenta TEE Flusso monetario Attività Schema generale del mercato TEE Eventuale Penale (Soggetto obbligato)
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    Riduzione del costoenergetico: AUTOPRODUZIONE Una possibile alternativa, per contrastare l’aumento dei costi energetici è ricorrere all’autoproduzione. I certificati verdi (CV) costituiscono una forma di incentivazione della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Il CV è emesso dal Gestore del Sistema Elettrico S.p.A. - GRTN e riguarda la produzione da fonti rinnovabili dell’anno precedente o la producibilità attesa nell’anno in corso o nell’anno successivo. Ogni CV ha una taglia di 50 MWh. In maniera analoga ai TEE, il d. lgs. 79/99, art. 11, prevede che, dal 2002, produttori e importatori di energia elettrica prodotta da fonti non rinnovabili hanno l’obbligo di immettere ogni anno in rete una quota di energia elettrica “verde”. Per espletare l’obbligo i CV possono essere acquistati. Gli impianti di cogenerazione ad alta efficienza abbinati al teleriscaldamento hanno diritto al rilascio di CV, limitatamente alla quota di energia termica utilizzata per il teleriscaldamento. Gli impianti di generazione a fonti rinnovabili (es. biomasse) hanno diritto al rilascio di CV per la quota di energia elettrica, e di TEE per la quota di energia termica prodotta.