3D PRINTING
  TUTORIAL
STAMPARE
     FINITURA
SU FDM DIY
Questo tutorial si
incentra sulla stampa
con tecnologia FDM
(fused deposition
modeling) DIY.
Questo include
praticamente tutte le
stampanti 3D
autocostruite come
Ultimaker, Makerbot,
Reprap, Solidoodle,
Wasp, etc.
PREPARARE IL MODELLO
CREAZIONE
DI UN SOLIDO
UNICO
Ogni pezzo stampato
deve essere un solido
unico, ma possono
esserci più solidi (non
intersecanti) sul piano di
lavoro.
Sconsigliato a meno
che non si voglia fare
una stampa volutamente
lunga (ad es. di notte)
http://zoltanb.co.uk/tips-and-tricks-on-
preparing-complex-models-for-3d-printing/
CREAZIONE
DI UN SOLIDO
UNICO
Due o più solidi possono
essere uniti con
operazioni booleane

In Rhino3D 4 ad
esempio il comando è
BooleanUnion




http://4.rhino3d.com/4/help/commands/bool
eans.htm
CONTROLLO
DELLE NORMALI

Ogni superficie ha tra le sue
caratteristiche un vettore
normale che punta verso una
direzione. Questo viene usato,
tra le altre cose, ad individuare
qual'è l'interno e quale
l'esterno.
Tutte le normali di un solido
devono essere concordi
(solitamente puntano tutte
all'esterno)
CONTROLLO
DELLE NORMALI
In Rhino 3D 4 si possono
visualizzare e intervenire sulle
normali con il comando Dir




http://4.rhino3d.com/4/help/commands/curv
e-surfaceanalysis.htm
COLORAZIONE
DELLE FACCE
INVERTITE
In Rhino 3D 4 si
possono anche
assegnare colorazioni
diverse a facce con
normali invertite.




http://wiki.daap.uc.edu/groups/infocenter/w
iki/354c5/
PER LA STAMPA
SERVONO SOLIDI
MANIFOLD
La definizione di manifold è di
origine prettamente
matematica, ma in questo caso
basta intendere che il solido è
conforme alla realtà fisica
(ovvero non ha anomalie che lo
rendono impossibile)



http://en.wikipedia.org/wiki/Manifold
http://doc.spatial.com/index.php/Manifold_
and_Non-manifold_Objects
OGNI VERTICE
APPARTIENE AD
UN SOLO SOLIDO
Due solidi distinti non possono
avere in comune un vertice.
Tutti gli spigoli che partono da
un vertice devono appartenere
ad un solo solido




http://en.wikipedia.org/wiki/Manifold
http://doc.spatial.com/index.php/Manifold_
and_Non-manifold_Objects
UNO SPIGOLI
DIVIDE SEMPRE E
SOLO DUE
SUPERFICI
In questo caso lo spigolo
appartiene a quattro diverse
superfici, anche se non per
intero
UNA FACCIA NON
PUÓ
APPARTENERE A
DUE SOLIDI
In questo caso una superficie
divide due volumi di due solidi
diversi. Questo crea ambiguità
su quale sia il volume interno e
quale quello esterno.
ELIMINARE TUTTE LE
SUPERFICI, GLI
SPIGOLI O I VERTICI
CHE NON
APPARTENGONO A
NESSUN SOLIDO
Anche se “a contatto” con il
solido la superficie non divide il
volume esterno da quello
interno, quindi non appartiene
al solido
EVITARE SPIGOLI
NASCOSTI
Per spigoli nascosti si
intende tutti quei vertici in
cui le superfici sembrano
toccarsi ma in realtà non lo
fanno.
Per essere sicuri del
risultato della stampa 3D
serve rimuovere tutti gli
spigoli nascosti


 http://wiki.daap.uc.edu/groups/infocenter/w
 iki/354c5/
EVITARE SPIGOLI
NASCOSTI
In Rhino 3D 4 si possono
mostrare e correggere gli
spigoli nascosti dal pannello
che si apre con il comando
ShowEdges




http://4.rhino3d.com/4/help/commands/edg
eediting.htm
ESPORTAZIONE IN
STL (WATERTIGHT)
Le stampanti 3D leggono il
formato .STL
Tutti i principali software
esportano in .STL, oppure
hanno plug-ins che lo fanno.
Il file esportato deve essere
perfettamente chiuso
(watertight)
RISOLUZIONE DEL
FILE .STL
Come succede per un
raster, un file .STL è difficile
da editare e ha una
specifica risoluzione che va
prevista fin dal principio
ESPORTAZIONE
DELLA MESH
In Rhino 3D 4 i parametri
importanti di esportazione
sono i seguenti, i valori sono
suggerimenti:
- max aspect ratio: 6
- min edge length: 0,1 (mm)
- max distance, edge to
surface: 0,1 (mm)
- refine mesh: checked
- Jagged seems: not-checked
- Simple planes: checked

 http://wiki.mcneel.com/rhino/meshsettings
CHECK DELLA
MESH
Anche la mesh può avevre
spigoli nascosti, buchi,
elementi non manifold, etc.
È sempre bene controllare
eventuali problemi.
In Rhino 3D 4, c'è il comando
CheckMesh per verificare la
qualità della mesh




 http://4.rhino3d.com/4/help/commands/che
 ckrepair-meshes.htm
DESIGN PER IL 3D PRINTING (DIY FDM)
BASE PIATTA
Il pezzo che stampo
deve incollarsi
saldamente al piano di
partenza. Per fare ciò
serve una base
d'appoggio piatta.
Si può tagliare il 3D con
un piano per ottenerla,
oppure modificare
direttamente la mesh.



 http://zoltanb.co.uk/tips-and-tricks-on-
 preparing-complex-models-for-3d-printing/
SOTTOSQUADRA
ENTRO 45°
I pezzi stampati in FDM
possono autoportare
sottosquadra fino a 45°,
oltre servirebbe usare un
materiale di supporto.




 http://blog.thingiverse.com/2010/05/18/design-
 for-no-support-1-45-degree-rule/
ANISOTROPIA
MECCANICA
I pezzi stampati in 3D
sono più resistenti se lo
sforzo è parallelo agli
strati, meno se tende a
separarli (cioè sforza il
punto di giunzione tra due
strati consecutivi).
Stampare a 45° è anche
un sistema per avere
pezzi meccanici resistenti
in modo analogo a due
sforzi perpendicolari
http://technocraticanarchist.blogspot.it/2011/05/s
olid-prints.html
I PONTI
In alternativa a parti in
sottosquadra si possono
usare i ponti: superfici
perfettamente orizzontali
supportate solo alle
estremità.




 http://richrap.blogspot.it/2012/01/slic3r-is-
 nicer-part-2-filament-and.html
DIFETTI DEI PEZZI STAMPATI
PUNTI DI CONTATTO
SOTTILI
Se i punti di contatto tra gli
strati sono troppo piccoli è
possibile che non ci sia
superficie a sufficienza per
far attaccare lo strato
successivo. In questo caso
l'estrusore si trascina
facilmente via il materiale
deposto, creando buchi.



http://www.flickr.com/groups/3d-print-
failures/pool/
BUCHI SU SUPERFICI
QUASI-PIANE
Quando la curvatura della
superficie tende a diventare
orizzontale diminuisce la
superficie di contatto tra uno
strato e il successivo.
Oltre un certo livello il filo
non si attaccapiù come
dovrebbe e viene trascinato
via.



http://www.flickr.com/photos/eokgnah/8077025
349/sizes/l/in/pool-1820557@N22/
RISOLUZIONE
DEI BUCHI
Si possono ridurre i
difetti dei buchi
aumentando la
percentuale di
riempimento. Questo
perchè il filamento ha più
punti d'appoggio su cui
ancorarsi e, di
conseguenza, si
riducono gli slittamenti


 http://www.flickr.com/photos/richrap/62338937
 18/sizes/l/in/pool-1820557@N22/
GLI SLITTAMENTI
Può succedere che un
motore “perda passi”.
Poiché la macchina non
può accorgersene,
continua a stampare
anche se gli strati non
sono più allineati come
dovrebbero




 http://www.flickr.com/groups/3d-print-
 failures/pool/
I DISTACCAMENTI
Ci sono molte ragioni per
cui gli strati potrebbero
staccarsi tra loro: una
temperatura troppo
bassa, un errore nella
velocità di estrusione e
persino una bassa
qualità del filo




 http://www.flickr.com/photos/lanthan/68709885
 41/in/pool-3d-print-failures
I DISTACCAMENTI
Quando si stampa su un
piano non riscaldato
usando l'ABS, spesso il
ritiro stesso del
materiale strappa il
pezzo dalla sua base.
Questo ha come
conseguenza che gli
angoli (soprattutto) si
deformino



 http://reprap-art.blogspot.it/2012/09/whiteant-
 3d-printer-build-full-bed-test.html
LE BAVE
È molto comune,
soprattutto con alcune
macchine, che durante la
stampa si creino dei
filamenti tra un pezzo e
l'altro.
Questi dipendono
solamente dal fatto che
non viene
completamente interrotta
l'estrusione del filo


 http://www.flickr.com/photos/13659531@N03/6
 334203975/sizes/l/in/pool-1820557@N22/
SCARSA
ESTRUSIONE
Se non viene estruso
materiale a sufficienza
(per diversi problemi, dal
SW alla qualità del
filamento) il pezzo risulta
irregolare e molto fragile




 http://www.flickr.com/photos/13659531@N03/6
 334203993/in/pool-3d-print-failures
LE DISTORSIONI
 Spesso sono dovute
 ai settaggi della
 temperatura. Se il
 filamento non
 raffredda in tempo
 prima del passaggio
 successivo può
 essere deformato
 dall'estrusore




http://www.flickr.com/photos/saltedguy/729495
3194/sizes/l/in/pool-1820557@N22/
IL MATERIALE DI
SUPPORTO
I supporti consentono di
ottenere forme
complesse con
sottosquadra accentuati.
Spesso i supporti sono
fatti con lo stesso
materiale di stampa,
lasciando difetti estetici
sulla superficie



 http://www.protoparadigm.com/blog/2012/01/pr
 inting-with-support-extreme-overhangs/
ESEMPIO DI STAMPA
Semisfera stampata dal polo




Semisfera stampata dall’equatore
ESEMPIO:
UN TAVOLO
In questo esempio è
possibile vedere i più
comuni difetti ed
errori di
progettazione
PUNTI DI
ATTACCO
La superficie di
contatto è troppo
piccola e l'estrusore
si trascina via il
materiale deposto
PUNTI DI ATTACCO
- soluzione-
Ogni volta che ci sono
problemi di adesione con il
piano si può inserire il
Raft, un piano di
costruzione che facilita
l'adesione del materiale
LE BAVE
Essendo quattro elementi
separati, tra le gambe del
tavolino la stampante
lascia bave di
trascinamento.
I PONTI
Il piano del tavolino inizia
tutto allo stesso livello ma
gli unici supporti sono gli
attacchi delle gambe.
Questo non da superficie
di contatto a sufficienza e
il filo tende a staccarsi
I DISTACCAMENTI
Proprio perchè il contatto
tra gli strati è minimo, è
facile che il pezzo tenda a
rompersi
LA RISOLUZIONE
Se il pezzo contiene
elementi troppo piccoli per
la macchina spesso non
vengono stampati. A volte
invece vengono male
interpretati e stampati in
modo non accettabile
POSSIBILI
SOLUZIONI
Il pezzo deve essere
disegnato in modo diverso.
In particolare sono state
ingrandite le gambe e la
scritta, oltre ad una
modifica che consente la
stampa del pezzo
capovolto
POSSIBILI
SOLUZIONI
Il bordo attorno al tavolo è
alla stessa altezza della
scritta e i ponti in questo
caso toccano sia il primo
che la seconda, dando
molto più sostegno al
piano a sbalzo
FONTI PRINCIPALI



http://zoltanb.co.uk/tips-and-tricks-on-preparing-complex-models-for-3d-printing/


                       http://wiki.mcneel.com/rhino/home


                          http://4.rhino3d.com/4/help/


               http://www.flickr.com/groups/3d-print-failures/pool/

Tutorial per 3D printing

  • 1.
    3D PRINTING TUTORIAL
  • 2.
    STAMPARE FINITURA SU FDM DIY Questo tutorial si incentra sulla stampa con tecnologia FDM (fused deposition modeling) DIY. Questo include praticamente tutte le stampanti 3D autocostruite come Ultimaker, Makerbot, Reprap, Solidoodle, Wasp, etc.
  • 3.
  • 4.
    CREAZIONE DI UN SOLIDO UNICO Ognipezzo stampato deve essere un solido unico, ma possono esserci più solidi (non intersecanti) sul piano di lavoro. Sconsigliato a meno che non si voglia fare una stampa volutamente lunga (ad es. di notte) http://zoltanb.co.uk/tips-and-tricks-on- preparing-complex-models-for-3d-printing/
  • 5.
    CREAZIONE DI UN SOLIDO UNICO Dueo più solidi possono essere uniti con operazioni booleane In Rhino3D 4 ad esempio il comando è BooleanUnion http://4.rhino3d.com/4/help/commands/bool eans.htm
  • 6.
    CONTROLLO DELLE NORMALI Ogni superficieha tra le sue caratteristiche un vettore normale che punta verso una direzione. Questo viene usato, tra le altre cose, ad individuare qual'è l'interno e quale l'esterno. Tutte le normali di un solido devono essere concordi (solitamente puntano tutte all'esterno)
  • 7.
    CONTROLLO DELLE NORMALI In Rhino3D 4 si possono visualizzare e intervenire sulle normali con il comando Dir http://4.rhino3d.com/4/help/commands/curv e-surfaceanalysis.htm
  • 8.
    COLORAZIONE DELLE FACCE INVERTITE In Rhino3D 4 si possono anche assegnare colorazioni diverse a facce con normali invertite. http://wiki.daap.uc.edu/groups/infocenter/w iki/354c5/
  • 9.
    PER LA STAMPA SERVONOSOLIDI MANIFOLD La definizione di manifold è di origine prettamente matematica, ma in questo caso basta intendere che il solido è conforme alla realtà fisica (ovvero non ha anomalie che lo rendono impossibile) http://en.wikipedia.org/wiki/Manifold http://doc.spatial.com/index.php/Manifold_ and_Non-manifold_Objects
  • 10.
    OGNI VERTICE APPARTIENE AD UNSOLO SOLIDO Due solidi distinti non possono avere in comune un vertice. Tutti gli spigoli che partono da un vertice devono appartenere ad un solo solido http://en.wikipedia.org/wiki/Manifold http://doc.spatial.com/index.php/Manifold_ and_Non-manifold_Objects
  • 11.
    UNO SPIGOLI DIVIDE SEMPREE SOLO DUE SUPERFICI In questo caso lo spigolo appartiene a quattro diverse superfici, anche se non per intero
  • 12.
    UNA FACCIA NON PUÓ APPARTENEREA DUE SOLIDI In questo caso una superficie divide due volumi di due solidi diversi. Questo crea ambiguità su quale sia il volume interno e quale quello esterno.
  • 13.
    ELIMINARE TUTTE LE SUPERFICI,GLI SPIGOLI O I VERTICI CHE NON APPARTENGONO A NESSUN SOLIDO Anche se “a contatto” con il solido la superficie non divide il volume esterno da quello interno, quindi non appartiene al solido
  • 14.
    EVITARE SPIGOLI NASCOSTI Per spigolinascosti si intende tutti quei vertici in cui le superfici sembrano toccarsi ma in realtà non lo fanno. Per essere sicuri del risultato della stampa 3D serve rimuovere tutti gli spigoli nascosti http://wiki.daap.uc.edu/groups/infocenter/w iki/354c5/
  • 15.
    EVITARE SPIGOLI NASCOSTI In Rhino3D 4 si possono mostrare e correggere gli spigoli nascosti dal pannello che si apre con il comando ShowEdges http://4.rhino3d.com/4/help/commands/edg eediting.htm
  • 16.
    ESPORTAZIONE IN STL (WATERTIGHT) Lestampanti 3D leggono il formato .STL Tutti i principali software esportano in .STL, oppure hanno plug-ins che lo fanno. Il file esportato deve essere perfettamente chiuso (watertight)
  • 17.
    RISOLUZIONE DEL FILE .STL Comesuccede per un raster, un file .STL è difficile da editare e ha una specifica risoluzione che va prevista fin dal principio
  • 18.
    ESPORTAZIONE DELLA MESH In Rhino3D 4 i parametri importanti di esportazione sono i seguenti, i valori sono suggerimenti: - max aspect ratio: 6 - min edge length: 0,1 (mm) - max distance, edge to surface: 0,1 (mm) - refine mesh: checked - Jagged seems: not-checked - Simple planes: checked http://wiki.mcneel.com/rhino/meshsettings
  • 19.
    CHECK DELLA MESH Anche lamesh può avevre spigoli nascosti, buchi, elementi non manifold, etc. È sempre bene controllare eventuali problemi. In Rhino 3D 4, c'è il comando CheckMesh per verificare la qualità della mesh http://4.rhino3d.com/4/help/commands/che ckrepair-meshes.htm
  • 20.
    DESIGN PER IL3D PRINTING (DIY FDM)
  • 21.
    BASE PIATTA Il pezzoche stampo deve incollarsi saldamente al piano di partenza. Per fare ciò serve una base d'appoggio piatta. Si può tagliare il 3D con un piano per ottenerla, oppure modificare direttamente la mesh. http://zoltanb.co.uk/tips-and-tricks-on- preparing-complex-models-for-3d-printing/
  • 22.
    SOTTOSQUADRA ENTRO 45° I pezzistampati in FDM possono autoportare sottosquadra fino a 45°, oltre servirebbe usare un materiale di supporto. http://blog.thingiverse.com/2010/05/18/design- for-no-support-1-45-degree-rule/
  • 23.
    ANISOTROPIA MECCANICA I pezzi stampatiin 3D sono più resistenti se lo sforzo è parallelo agli strati, meno se tende a separarli (cioè sforza il punto di giunzione tra due strati consecutivi). Stampare a 45° è anche un sistema per avere pezzi meccanici resistenti in modo analogo a due sforzi perpendicolari http://technocraticanarchist.blogspot.it/2011/05/s olid-prints.html
  • 24.
    I PONTI In alternativaa parti in sottosquadra si possono usare i ponti: superfici perfettamente orizzontali supportate solo alle estremità. http://richrap.blogspot.it/2012/01/slic3r-is- nicer-part-2-filament-and.html
  • 25.
  • 26.
    PUNTI DI CONTATTO SOTTILI Sei punti di contatto tra gli strati sono troppo piccoli è possibile che non ci sia superficie a sufficienza per far attaccare lo strato successivo. In questo caso l'estrusore si trascina facilmente via il materiale deposto, creando buchi. http://www.flickr.com/groups/3d-print- failures/pool/
  • 27.
    BUCHI SU SUPERFICI QUASI-PIANE Quandola curvatura della superficie tende a diventare orizzontale diminuisce la superficie di contatto tra uno strato e il successivo. Oltre un certo livello il filo non si attaccapiù come dovrebbe e viene trascinato via. http://www.flickr.com/photos/eokgnah/8077025 349/sizes/l/in/pool-1820557@N22/
  • 28.
    RISOLUZIONE DEI BUCHI Si possonoridurre i difetti dei buchi aumentando la percentuale di riempimento. Questo perchè il filamento ha più punti d'appoggio su cui ancorarsi e, di conseguenza, si riducono gli slittamenti http://www.flickr.com/photos/richrap/62338937 18/sizes/l/in/pool-1820557@N22/
  • 29.
    GLI SLITTAMENTI Può succedereche un motore “perda passi”. Poiché la macchina non può accorgersene, continua a stampare anche se gli strati non sono più allineati come dovrebbero http://www.flickr.com/groups/3d-print- failures/pool/
  • 30.
    I DISTACCAMENTI Ci sonomolte ragioni per cui gli strati potrebbero staccarsi tra loro: una temperatura troppo bassa, un errore nella velocità di estrusione e persino una bassa qualità del filo http://www.flickr.com/photos/lanthan/68709885 41/in/pool-3d-print-failures
  • 31.
    I DISTACCAMENTI Quando sistampa su un piano non riscaldato usando l'ABS, spesso il ritiro stesso del materiale strappa il pezzo dalla sua base. Questo ha come conseguenza che gli angoli (soprattutto) si deformino http://reprap-art.blogspot.it/2012/09/whiteant- 3d-printer-build-full-bed-test.html
  • 32.
    LE BAVE È moltocomune, soprattutto con alcune macchine, che durante la stampa si creino dei filamenti tra un pezzo e l'altro. Questi dipendono solamente dal fatto che non viene completamente interrotta l'estrusione del filo http://www.flickr.com/photos/13659531@N03/6 334203975/sizes/l/in/pool-1820557@N22/
  • 33.
    SCARSA ESTRUSIONE Se non vieneestruso materiale a sufficienza (per diversi problemi, dal SW alla qualità del filamento) il pezzo risulta irregolare e molto fragile http://www.flickr.com/photos/13659531@N03/6 334203993/in/pool-3d-print-failures
  • 34.
    LE DISTORSIONI Spessosono dovute ai settaggi della temperatura. Se il filamento non raffredda in tempo prima del passaggio successivo può essere deformato dall'estrusore http://www.flickr.com/photos/saltedguy/729495 3194/sizes/l/in/pool-1820557@N22/
  • 35.
    IL MATERIALE DI SUPPORTO Isupporti consentono di ottenere forme complesse con sottosquadra accentuati. Spesso i supporti sono fatti con lo stesso materiale di stampa, lasciando difetti estetici sulla superficie http://www.protoparadigm.com/blog/2012/01/pr inting-with-support-extreme-overhangs/
  • 36.
  • 37.
    Semisfera stampata dalpolo Semisfera stampata dall’equatore
  • 38.
    ESEMPIO: UN TAVOLO In questoesempio è possibile vedere i più comuni difetti ed errori di progettazione
  • 39.
    PUNTI DI ATTACCO La superficiedi contatto è troppo piccola e l'estrusore si trascina via il materiale deposto
  • 40.
    PUNTI DI ATTACCO -soluzione- Ogni volta che ci sono problemi di adesione con il piano si può inserire il Raft, un piano di costruzione che facilita l'adesione del materiale
  • 41.
    LE BAVE Essendo quattroelementi separati, tra le gambe del tavolino la stampante lascia bave di trascinamento.
  • 42.
    I PONTI Il pianodel tavolino inizia tutto allo stesso livello ma gli unici supporti sono gli attacchi delle gambe. Questo non da superficie di contatto a sufficienza e il filo tende a staccarsi
  • 43.
    I DISTACCAMENTI Proprio perchèil contatto tra gli strati è minimo, è facile che il pezzo tenda a rompersi
  • 44.
    LA RISOLUZIONE Se ilpezzo contiene elementi troppo piccoli per la macchina spesso non vengono stampati. A volte invece vengono male interpretati e stampati in modo non accettabile
  • 45.
    POSSIBILI SOLUZIONI Il pezzo deveessere disegnato in modo diverso. In particolare sono state ingrandite le gambe e la scritta, oltre ad una modifica che consente la stampa del pezzo capovolto
  • 46.
    POSSIBILI SOLUZIONI Il bordo attornoal tavolo è alla stessa altezza della scritta e i ponti in questo caso toccano sia il primo che la seconda, dando molto più sostegno al piano a sbalzo
  • 47.
    FONTI PRINCIPALI http://zoltanb.co.uk/tips-and-tricks-on-preparing-complex-models-for-3d-printing/ http://wiki.mcneel.com/rhino/home http://4.rhino3d.com/4/help/ http://www.flickr.com/groups/3d-print-failures/pool/