La consapevolezza
nell’uso dei media
Una sfida per i giornalisti
Marco Renzi
Giornalista
Presidente Lsdi
(libertà di stampa diritto all’informazione)
Co-Fondatore e realizzatore di digit
Che in America … per dire secondo il pew research centre
-23% nel periodo 2008-2017
Giornalisti totali da 114 mila a 88 mila
Nei quotidiani da 71 a 39
Nel web da 7.400 a 13.000
In tv da 28 a 29
Persi 32.000 posti di lavoro nella carta
stampata
Media literacy
Capacità di accesso ai media
Comprensione e valutazione critica dei media
Realizzazione contenuti
Creazione comunicazione in contesti diversi
alfabetizzazione
Comprendere il mondo
Partecipare al progresso
Le 5 C della media literacy
Consapevolezza culturale
Capacità di critica
Creatività
Comprensione
Cittadinanza attiva
Competenze per
Selezionare
Usare
Analizzare
Identificare
Interpretare
Utilizzare i media in modo efficace e sicuro
Non significa essere tutti giornalisti
Postare non vuol forse dire
pubblicare
Tutti giornalisti
nessun giornalista
Ridefinire il giornalismo
Ripensare al ruolo
del giornalismo
Giornalismo quarto potere
Lo sappiamo!!!
Ma non potere sovrano assieme a
quello esecutivo, legislativo e
giudiziario?
La libertà di espressione non discende
dallo stato democratico, viceversa lo
stato democratico è frutto della libertà
di espressione (art.21)
Il Ponte Morandi non è
una fatalita’
Raccontare un fatto di cronaca
prevedibile ed evitabile come
fosse un disastro naturale non è
giornalismo
eMPATIA CON LE VITTIME,
INDAGINE GIORNALISTICA,
ACCERTAMENTO DEI FATTI,
RICERCA DELLE CAUSE
5G
Quinta generazione
protocollo di trasmissione
dei dati
Per noi è un’emergenza
A seguito di una tragedia
Mettere i sensori sui
monconi del ponte
Morandi
Smart cities
Internet of things
Machine learning
Dialogo macchina/macchina
Internet of things
collegamento intelligente tra sfera
digitale, fisica e umana
acquisizione e comunicazione dati
fra gli oggetti in modo sicuro
Giornalismo
per comprendere il mondo
priorità, strategie,
sinergie per il lavoro degli
altri
Curation
Decodifica dei dATI
FACT CHECKING
Intelligenza artificiale &
sistemi di apprendimento automatico
I programmi di apprendimento automatico eseguiti
su reti neurali analizzano i dati per aiutare i
computer a trovare cose senza essere programmati
I sistemi di apprendimento automatico sono utili
possono aiutare i computer a fare previsioni e
prendere decisioni in tempo reale senza l’intervento
dell’uomo
AI & MACHINE LEARNING
I bot non sono altro che utenti artificiali
composti da stringhe di codice
programmati per interagire nelle chat
singole e di gruppo con gli utenti
dell’applicazione di messaggistica
Salvatore Aranzulla
La novità dei bot
è l’integrazione con l’intelligenza artificiale
le potenzialità del “machine learning”
imparare da noi
dai nostri dati
dalle nostre richieste
dai nostri comportamenti
bot indistinguibili da un amico in carne e ossa
L’odio non è
un’opinione
BRICKS (Building Respect on the Internet by Combating hate Speech)
Ricerca internazionale su hate speech, giornalismo e migrazioni
(Cospe, Lsdi, Università di Firenze 2016)
Il miglior modo per prevenire le manifestazioni d’odio
è
dare le informazioni nel modo più corretto possibile
facendo vedere i fatti nella loro obiettività
Nei casi rilevati, non abbiamo notato un uso frequente di strumenti di
moderazione da parte delle redazioni giornalistiche, nemmeno quando il
linguaggio si è fatto pesantemente offensivo
L’odio non è un’opinione Ricerca internazionale su hate speech, giornalismo e migrazioni (Cospe, Lsdi, Università di Firenze 2016)
I commenti devono poter essere completamente liberi
Questo è lo spirito della Rete
è importante che ciascun lettore si senta libero di dire quello
che pensa, senza filtri o interferenze
Proviamo a chiederci se la comunità dei lettori abbia degli
strumenti “autoprodotti” per la gestione del dibattito e sia in
grado di produrre degli antidoti naturali allo sfogo razzista
Non crediamo sia possibile
L’odio non è un’opinione Ricerca internazionale su hate speech, giornalismo e migrazioni (Cospe, Lsdi, Università di Firenze 2016)
E’ necessario intervenire non tanto
sul pensiero espresso, anche se offensivo per
qualcuno, quanto sui modi
Servono specifici strumenti di moderazione “strutturali”,
messi a disposizione dalle redazioni e non lasciati
esclusivamente alla buona volontà del singolo lettore
L’odio non è un’opinione Ricerca intrnazionale su hate speech, giornalismo e migrazioni (Cospe, Lsdi, Università di Firenze 2016)
Moderazione attiva del dibattito
Interventi tempestivi
Presenza visibile ma non invadente
Regolamentare il dibattito per prevenire situazioni
ingestibili
Far percepire la presenza della redazione, del
moderatore, più che provare a controllare il dibattito
Parole proibite e risposte
predefinite
Rilevare e rispondere in automatico
Alleggerire il lavoro dello staff del community management
Sistemi di gestione informatica personalizzabili
In linea alle esigenze e alla linea editoriale della testata
(chatbot?)
L’odio non è un’opinione Ricerca intrnazionale su hate speech, giornalismo e migrazioni (Cospe, Lsdi, Università di Firenze 2016)
Angelo soro Presidente
Autority della privacy
Relazione annuale del Garante della
privacy 12 luglio 2018
Il web non è tutta la rete
Solo la parte
che gli algoritmi
selezionano e ci fanno vedere
Gli algoritmi non sono
calcoli neutri
Ma opinioni umane strutturate
in forma matematica
Tv liquida
Informazione da fonti
algoritmiche
Dieta mediatica e informativa
personalizzata
Noi abbiamo elAborato due
teorie e ora vi proponiamo
brevemente la seconda:
marco dal pozzo (applausi)
La smaterializzazione del
mondo post digitalizzazione ha
portato all’avvento della
disintermediazione
Questo vuol dire che le
persone sono da un’altra parte
Portare a leggere i libri
là dove sono le persone
Account Instagram della
biblioteca pubblica
di New York
Marco Renzi
renzilab@gmail.com
marcorenzitweet
Mario alacarte
@digit_tweet
@lsdi

001 media literacy

  • 1.
    La consapevolezza nell’uso deimedia Una sfida per i giornalisti
  • 2.
    Marco Renzi Giornalista Presidente Lsdi (libertàdi stampa diritto all’informazione) Co-Fondatore e realizzatore di digit
  • 4.
    Che in America… per dire secondo il pew research centre -23% nel periodo 2008-2017 Giornalisti totali da 114 mila a 88 mila Nei quotidiani da 71 a 39 Nel web da 7.400 a 13.000 In tv da 28 a 29 Persi 32.000 posti di lavoro nella carta stampata
  • 5.
    Media literacy Capacità diaccesso ai media Comprensione e valutazione critica dei media Realizzazione contenuti Creazione comunicazione in contesti diversi
  • 6.
  • 8.
  • 9.
    Le 5 Cdella media literacy Consapevolezza culturale Capacità di critica Creatività Comprensione Cittadinanza attiva
  • 10.
  • 11.
    Utilizzare i mediain modo efficace e sicuro
  • 12.
    Non significa esseretutti giornalisti
  • 13.
    Postare non vuolforse dire pubblicare Tutti giornalisti nessun giornalista
  • 14.
    Ridefinire il giornalismo Ripensareal ruolo del giornalismo
  • 15.
    Giornalismo quarto potere Losappiamo!!! Ma non potere sovrano assieme a quello esecutivo, legislativo e giudiziario?
  • 17.
    La libertà diespressione non discende dallo stato democratico, viceversa lo stato democratico è frutto della libertà di espressione (art.21)
  • 19.
    Il Ponte Morandinon è una fatalita’ Raccontare un fatto di cronaca prevedibile ed evitabile come fosse un disastro naturale non è giornalismo
  • 21.
    eMPATIA CON LEVITTIME, INDAGINE GIORNALISTICA, ACCERTAMENTO DEI FATTI, RICERCA DELLE CAUSE
  • 22.
  • 23.
    Per noi èun’emergenza A seguito di una tragedia Mettere i sensori sui monconi del ponte Morandi
  • 25.
    Smart cities Internet ofthings Machine learning Dialogo macchina/macchina
  • 27.
    Internet of things collegamentointelligente tra sfera digitale, fisica e umana acquisizione e comunicazione dati fra gli oggetti in modo sicuro
  • 29.
    Giornalismo per comprendere ilmondo priorità, strategie, sinergie per il lavoro degli altri
  • 30.
  • 31.
    Intelligenza artificiale & sistemidi apprendimento automatico I programmi di apprendimento automatico eseguiti su reti neurali analizzano i dati per aiutare i computer a trovare cose senza essere programmati I sistemi di apprendimento automatico sono utili possono aiutare i computer a fare previsioni e prendere decisioni in tempo reale senza l’intervento dell’uomo AI & MACHINE LEARNING
  • 32.
    I bot nonsono altro che utenti artificiali composti da stringhe di codice programmati per interagire nelle chat singole e di gruppo con gli utenti dell’applicazione di messaggistica Salvatore Aranzulla
  • 33.
    La novità deibot è l’integrazione con l’intelligenza artificiale le potenzialità del “machine learning” imparare da noi dai nostri dati dalle nostre richieste dai nostri comportamenti bot indistinguibili da un amico in carne e ossa
  • 34.
    L’odio non è un’opinione BRICKS(Building Respect on the Internet by Combating hate Speech) Ricerca internazionale su hate speech, giornalismo e migrazioni (Cospe, Lsdi, Università di Firenze 2016)
  • 35.
    Il miglior modoper prevenire le manifestazioni d’odio è dare le informazioni nel modo più corretto possibile facendo vedere i fatti nella loro obiettività Nei casi rilevati, non abbiamo notato un uso frequente di strumenti di moderazione da parte delle redazioni giornalistiche, nemmeno quando il linguaggio si è fatto pesantemente offensivo L’odio non è un’opinione Ricerca internazionale su hate speech, giornalismo e migrazioni (Cospe, Lsdi, Università di Firenze 2016)
  • 36.
    I commenti devonopoter essere completamente liberi Questo è lo spirito della Rete è importante che ciascun lettore si senta libero di dire quello che pensa, senza filtri o interferenze Proviamo a chiederci se la comunità dei lettori abbia degli strumenti “autoprodotti” per la gestione del dibattito e sia in grado di produrre degli antidoti naturali allo sfogo razzista Non crediamo sia possibile L’odio non è un’opinione Ricerca internazionale su hate speech, giornalismo e migrazioni (Cospe, Lsdi, Università di Firenze 2016)
  • 37.
    E’ necessario intervenirenon tanto sul pensiero espresso, anche se offensivo per qualcuno, quanto sui modi Servono specifici strumenti di moderazione “strutturali”, messi a disposizione dalle redazioni e non lasciati esclusivamente alla buona volontà del singolo lettore L’odio non è un’opinione Ricerca intrnazionale su hate speech, giornalismo e migrazioni (Cospe, Lsdi, Università di Firenze 2016)
  • 38.
    Moderazione attiva deldibattito Interventi tempestivi Presenza visibile ma non invadente Regolamentare il dibattito per prevenire situazioni ingestibili Far percepire la presenza della redazione, del moderatore, più che provare a controllare il dibattito
  • 39.
    Parole proibite erisposte predefinite Rilevare e rispondere in automatico Alleggerire il lavoro dello staff del community management Sistemi di gestione informatica personalizzabili In linea alle esigenze e alla linea editoriale della testata (chatbot?) L’odio non è un’opinione Ricerca intrnazionale su hate speech, giornalismo e migrazioni (Cospe, Lsdi, Università di Firenze 2016)
  • 40.
    Angelo soro Presidente Autoritydella privacy Relazione annuale del Garante della privacy 12 luglio 2018
  • 41.
    Il web nonè tutta la rete Solo la parte che gli algoritmi selezionano e ci fanno vedere
  • 42.
    Gli algoritmi nonsono calcoli neutri Ma opinioni umane strutturate in forma matematica
  • 43.
    Tv liquida Informazione dafonti algoritmiche Dieta mediatica e informativa personalizzata
  • 44.
    Noi abbiamo elAboratodue teorie e ora vi proponiamo brevemente la seconda: marco dal pozzo (applausi)
  • 53.
    La smaterializzazione del mondopost digitalizzazione ha portato all’avvento della disintermediazione Questo vuol dire che le persone sono da un’altra parte
  • 54.
    Portare a leggerei libri là dove sono le persone Account Instagram della biblioteca pubblica di New York
  • 55.