Internazionalizzazione della documentazione

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Scrivere per la traduzione e la localizzazione.
Presentazione relativa all'intervento per il seminario COM&TEC del 5 marzo 2010 a Verona.
Argomenti affrontati:
- progettazione di documenti multilingue,
- ottimizzazione e riuso del materiale esistente,
- linguaggi controllati e autoria controllata.

Published in: Education, Technology, Business
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Internazionalizzazione della documentazione

  1. 1. Internazionalizzazione della documentazione Scrivere per la traduzione e la localizzazione
  2. 2. Programma <ul><li>Progettazione di documenti multilingue </li></ul><ul><li>Ottimizzazione e riuso del materiale esistente </li></ul><ul><li>Linguaggi controllati e autoria controllata </li></ul>
  3. 3. Le quattro “A” del made in Italy
  4. 4. Direttiva macchine <ul><li>Informazioni e avvertenze </li></ul><ul><ul><li>Preferibilmente simboli o pittogrammi </li></ul></ul><ul><li>Istruzioni </li></ul><ul><ul><li>Nella/e lingua/e del paese di vendita e/o esercizio </li></ul></ul><ul><ul><li>Chiare, facilmente comprensibili, brevi </li></ul></ul><ul><ul><li>Adeguate anche a operatori non professionali </li></ul></ul>
  5. 5. Sogno
  6. 6. Realtà
  7. 7. Approccio
  8. 8. Progetto generale
  9. 9.
  10. 10. No
  11. 11. Se proprio è necessario
  12. 12. Spazi bianchi
  13. 13. Combinazioni 61% 32% 5%
  14. 14. Paese che vai... Indifferente e disattento Modestamente istruito e distratto ma esigente Ben istruito e informato Utilizzatore Modesta Elevata Modesta Attenzione al lettore Modesta Elevata Buona Accessibilità delle informazioni Prescrittivo Persuasivo Descrittivo Contenuto testuale Numerosissime Numerose Scarse Illustrazioni Modesta Elevata Buona Chiarezza Modesta Elevata Buona Leggibilità Gergale Sintetico Prolisso Stile Estremamente formale Estremamente informale Formale Linguaggio Eccellente Accurata Modesta Presentazione Modesta Elevata Elevata Strutturazione Specialistico Procedurale Logico Approccio Modesto Essenziale Accurato Progetto generale Oriente e Giappone Stati Uniti Europa
  15. 15. Analisi dei destinatari
  16. 16. Priorità <ul><li>Terminologia e stile </li></ul><ul><li>Usabilità </li></ul><ul><li>Scalabilità </li></ul><ul><li>Manutenibilità </li></ul><ul><li>Automazione </li></ul><ul><li>Integrazione e portabilità </li></ul><ul><li>Piattaforma (aperta o proprietaria) </li></ul><ul><li>Supporto </li></ul>
  17. 17. ROI
  18. 18. Uso
  19. 19. Per cominciare <ul><li>Make things as simple as possible but no simpler. </li></ul>Fundamental accuracy of statement is the one sole morality of writing.
  20. 20. Abuso del linguaggio
  21. 21. Semplicità (e sciocchezze) Nitore Splendore Nitidezza Chiarezza Suono cristallino Pulizia Linearità Eleganza Definizione Luminosità Essenzialità Trasparenza Piacevolezza Alta definizione Contorni precisi
  22. 22. Sicurezza
  23. 23. Fruibilità <ul><li>Precisare gli obiettivi e descrivere i contenuti </li></ul><ul><li>Specificare i destinatari </li></ul><ul><li>Organizzare logicamente le informazioni </li></ul><ul><li>Evidenziare le informazioni salienti </li></ul><ul><li>Verificare la correttezza delle informazioni </li></ul><ul><li>Verificare la completezza delle informazioni </li></ul><ul><li>Usare note, allegati e tabelle per alleggerire il testo </li></ul>
  24. 24. Leggibilità <ul><li>Usare la forma attiva </li></ul><ul><li>Usare l’indicativo </li></ul><ul><li>Usare gli avverbi per definire tempi, circostanze e condizioni di un’azione </li></ul><ul><li>Formulare periodi brevi </li></ul><ul><li>Esprimere un solo concetto per frase </li></ul><ul><li>Costruire frasi semplici con al massimo una subordinata </li></ul><ul><li>Esprimere i comandi all’infinito </li></ul><ul><li>Usare predicati nominali per precisare il soggetto e articoli per i sostantivi </li></ul><ul><li>Evitare analogie, metafore, iperboli, esasperazioni e motti di spirito </li></ul><ul><li>Evitare pleonasmi, stereotipi, luoghi comuni ed espressioni tautologiche </li></ul><ul><li>Usare gli aggettivi con parsimonia e precisione </li></ul><ul><li>Limitare l’uso dei segni di interpunzione </li></ul><ul><li>Presentare le grandezze secondo le unità di misura convenzionali </li></ul><ul><li>Esprimere i numeri in cifre, a meno che non si trovino a inizio frase </li></ul><ul><li>Indicare le date per esteso </li></ul><ul><li>Esprimere allo stesso modo le entità assimilabili </li></ul>
  25. 25. Terminologia <ul><li>Usare vocaboli concreti </li></ul><ul><li>Scegliere sempre il vocabolo più conosciuto, breve e preciso </li></ul><ul><li>Associare un solo termine a ciascun concetto </li></ul><ul><li>Definire acronimi e abbreviazioni la prima volta che si usano </li></ul><ul><li>Predisporre una tavola delle sigle e delle abbreviazioni </li></ul><ul><li>Preferire parole brevi e d’uso corrente </li></ul><ul><li>Evitare le espressioni gergali, quantunque consolidate </li></ul><ul><li>Evitare le espressioni di moda </li></ul><ul><li>Evitare i termini pretenziosi e magniloquenti </li></ul><ul><li>Usare solo terminologia concordata e consolidata </li></ul><ul><li>Usare il termine generico se è preciso come quello tecnico </li></ul><ul><li>Illustrare eventuali neologismi </li></ul>
  26. 26. Scrivere (per la traduzione)
  27. 27. Scrivere per la traduzione <ul><li>Frasi brevi con struttura semplice </li></ul><ul><ul><li>Concetti essenziali nel primo o nell’ultimo periodo </li></ul></ul><ul><ul><li>Finali a inizio periodo </li></ul></ul><ul><ul><li>Evitare le concatenazioni </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Usare i connettori </li></ul></ul></ul><ul><li>Evitare le ambiguità </li></ul><ul><ul><li>Usare la traduzione automatica </li></ul></ul>
  28. 28. Scrivere per la traduzione <ul><li>Definire norme e guide di stile </li></ul><ul><li>Evitare lo sviluppo di strumenti ad hoc </li></ul><ul><li>Limitare il numero di versioni </li></ul><ul><ul><li>Versioning </li></ul></ul><ul><li>Disporre materiale riutilizzabile </li></ul><ul><ul><li>Template </li></ul></ul><ul><ul><li>Single-sourcing </li></ul></ul>
  29. 29. Revisione
  30. 30. Linguaggi controllati <ul><li>Sottoinsieme del linguaggio naturale, ristretto nella grammatica e nel lessico </li></ul><ul><ul><li>Termini specifici di un dominio e funzionalmente predefiniti </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Frasi di modesta complessità senza ambiguità </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>Grammatica controllata </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Frasi a struttura semplificata in ordine lineare e rigorosamente temporale </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>Frasi complesse costituite a partire da coordinatori e subordinatori </li></ul></ul></ul></ul>
  31. 31. Linguaggi controllati <ul><li>Ad ogni parola dovrebbe corrispondere un solo significato </li></ul><ul><li>Ogni parola dovrebbe essere usata per trasmettere un solo significato </li></ul><ul><li>Ogni parola dovrebbe essere usata sempre con la medesima connotazione </li></ul><ul><li>Utilizzare solo espressioni di uso comune, note con certezza alla maggior parte degli utilizzatori dei documenti </li></ul><ul><li>Evitare l’uso di espressioni colte </li></ul><ul><li>Ridurre al minimo la verbosità dei documenti </li></ul><ul><li>Evitare di introdurre elementi che richiedano sforzo d’apprendimento linguistico </li></ul><ul><li>Ridurre al minimo l’uso di espressioni cariche e articolate </li></ul><ul><li>Limitare il numero dei tempi e delle forme verbali </li></ul><ul><li>Semplificare le strutture sintattiche </li></ul>
  32. 32. Criteri di scrittura controllata <ul><li>Definizione dei termini specialistici </li></ul><ul><ul><li>a piè di pagina </li></ul></ul><ul><ul><li>rimandi a glossario </li></ul></ul><ul><li>Ordine dei contenuti </li></ul><ul><ul><li>propedeutico </li></ul></ul><ul><ul><li>sequenziale </li></ul></ul><ul><ul><li>gerarchico </li></ul></ul>Modo indicativo Definizione dei termini specialistici <ul><li>Organizzazione grafica del testo </li></ul><ul><ul><li>capitoli </li></ul></ul><ul><ul><li>paragrafi </li></ul></ul><ul><ul><li>sottoparagrafi </li></ul></ul>Connettivi testuali <ul><li>Forma </li></ul><ul><ul><li>attiva </li></ul></ul><ul><ul><li>personale </li></ul></ul><ul><ul><li>affermativa </li></ul></ul>Sostituire verbi primitivi con nominalizzazioni Uso di spazi bianchi Cambi di argomento con punto e a capo <ul><li>Subordinate a inizio o fine frase e comunque senza interruzione della principale </li></ul><ul><ul><li>causali </li></ul></ul><ul><ul><li>finali </li></ul></ul><ul><ul><li>temporali </li></ul></ul><ul><li>Evitare </li></ul><ul><ul><li>forestierismi </li></ul></ul><ul><ul><li>forme figurate </li></ul></ul><ul><ul><li>espressioni idiomatiche </li></ul></ul><ul><li>Varianti tipografiche </li></ul><ul><ul><li>terminologia speciale </li></ul></ul><ul><ul><li>neologismi </li></ul></ul><ul><ul><li>forestierismi </li></ul></ul><ul><ul><li>titoli e sottotitoli </li></ul></ul><ul><li>Elementi di coesione </li></ul><ul><ul><li>ridondanza </li></ul></ul><ul><ul><li>forme piene </li></ul></ul><ul><ul><li>pronomi </li></ul></ul><ul><ul><li>ellissi </li></ul></ul><ul><li>Frasi </li></ul><ul><ul><li>brevi (20-25 parole) </li></ul></ul><ul><ul><li>a struttura s.-v.-c. o. </li></ul></ul><ul><ul><li>prevalenza di coordinazione </li></ul></ul><ul><li>Parole </li></ul><ul><ul><li>di uso comune </li></ul></ul><ul><ul><li>brevi </li></ul></ul><ul><ul><li>concrete </li></ul></ul><ul><ul><li>precise </li></ul></ul><ul><ul><li>dirette </li></ul></ul>Aspetti grafici Organizzazione delle informazioni Sintassi Lessico
  33. 33. ASD-STE100 Make sure that the fluid that goes through the tube has no bubbles. From one end or side to the other “by way of” Through (pre) Do steps 4 thru 10 again. From XXXX to XXXX inclusive Thru (pre) The application of sealant must be carried out with a wooden spatula. Apply the sealant with a wooden spatula. Apply (v) Application (n) Modifications must be approved by the design authority. Get approval for the modifications from the design authority. Approval (n) Approve (v) Keyword (part of speech) Assigned Meaning/USE Approved Example Not Acceptable Copy (n) An object made the same as “another” object Send five copies of the defect report to the authority Copy (v) Write, copy (n) Write the number on the form Make a copy of the data sheet Copy the number on the form. Copy the data sheet.
  34. 34. Caratteri tipici di un buon documento Riepilogativi del contenuto del capitolo Sistematica Titoli Da evitare se il documento non è destinato a un pubblico super specializzato Rari Tecnicismi Da unificare a seconda della tipologia del documento; suddivisione in parti Mai uguale Struttura Da realizzare ex novo Frequente Sommario Da evitare; potenzialmente fuorvianti Occasionali Sottolineature Trasporre anche i segni di interpunzione secondo l’uso nella lingua nazionale Limitata Punteggiatura Da usare solo nelle istruzioni sequenziali Ad hoc Liste numerate Da ampliare e non tradurre, ma riscrivere Occasionale Indice analitico Da limitare ai titoli e alle avvertenze Frequente Grassetto Da ampliare e non tradurre, ma riscrivere Occasionali Glossari Da evitare, anche a costo di spezzettare il periodo, ma mantenendosi sul principio: un concetto, una frase Occasionali Frasi subordinate Da rendere attiva; spostare l’azione sul soggetto Limitata Forma passiva Da evitare quando non strettamente necessarie o se rivolte a un pubblico super specializzato Minima Espressioni in lingua straniera Da evitare e ridurre a espressioni comuni Occasionali Espressioni gergali o idiomatiche Non sono mai troppi Frequenti Elenchi e liste Semplice, concreto e limitato Costante Dizionario Sempre definiti tranne se di uso comune Occasionali Acronimi e abbreviazioni Trattamento Frequenza Elemento
  35. 35. Efficacia
  36. 36. Riuso
  37. 37. Pregresso
  38. 38. Basi Competenze Strumenti Dati
  39. 39. Competenza
  40. 40. Dati Brand Marketing Interfacce utente Documentazione utente Assistenza e supporto Documentazione interna Messaggistica User Generated Content Multilingue Nuovi mercati Mercati di attività Traduzione automatica Traduzione umana
  41. 41. Strumenti <ul><li>CMS & TM </li></ul><ul><ul><li>Strutturare le informazioni </li></ul></ul><ul><ul><li>Aumentare il riuso per ridurre costi e tempi </li></ul></ul><ul><li>Internazionalizzazione del software </li></ul><ul><ul><li>Evitare di riutilizzare stringhe di testo in più parti del codice </li></ul></ul><ul><ul><li>Evitare di creare messaggi di testo mediante concatenazione di frammenti </li></ul></ul><ul><ul><li>Utilizzare ID ed etichette uniche ed esplicative </li></ul></ul><ul><li>Linguaggio controllato </li></ul><ul><ul><li>Ridurre la variabilità soprattutto in istruzioni e messaggi </li></ul></ul><ul><ul><li>Migliorare efficienza e pulizie delle TM </li></ul></ul>
  42. 42. Autoria controllata: acrocheck
  43. 43. Autoria controllata: across
  44. 44. Autoria controllata: MaxIt
  45. 45. Autoria controllata: HyperSTE
  46. 46. Conclusioni <ul><li>Un redattore non pensa al ROI né un manager alla lingua, ma dovrebbero. </li></ul><ul><li>Un utente non pensa all’internazionalizzazione, ma baderà ad essa. </li></ul><ul><li>Redditività, efficacia e comprensibilità dipendono tutte da specifiche chiare, dalla corretta individuazione dei destinatari, da una accorta gestione di dati, da competenze e strumenti adeguati. </li></ul><ul><li>Il valore della documentazione si percepisce per assenza: quando ci si accorge che serve, si scopre anche di non averla prevista. </li></ul>
  47. 47. Grazie <ul><li>muzii @ id2 .it </li></ul><ul><li>Skype: luigimuzii </li></ul><ul><li>Web : http:// www . id2 . it </li></ul><ul><li>Blog: http://ilbarbaro.splinder.com </li></ul><ul><li>Twitter: http://twitter.com/ilbarbaro </li></ul>

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