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Autoformazione del 12 11 14

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presentazione learning story e activity adrress

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Autoformazione del 12 11 14

  1. 1. Qual è il nostro percorso? http://www.workinprogresx.blogspot.it/ http://avanguardieeducative.indire.it/ Autoformazione iTEC SSPG “Stabiae – Salvati” prof. Donnarumma & prof. Principato
  2. 2. Obiettivo: capovolgere il tradizionale paradigma didattico “frontale” Cerchiamo di usare azioni, strumenti e attività che sottendono metodologie centrate sullo studente prof. Donnarumma & prof. Principato
  3. 3. Come? Abbiamo scritto il racconto di un “segmento” di curricolo da svolgere con i nostri studenti. …. così abbiamo narrato il piano delle attività didattiche che intendiamo sviluppare con la nostra classe. In ogni storia/piano di lavoro/narrazione / Learning story abbiamo inserito gli strumenti operativi da usare durante le lezioni. La Learning story è una bozza che prende forma definitiva soltanto a percorso concluso. prof. Donnarumma & prof. Principato
  4. 4. OK, ma che cosa sono gli strumenti operativi ? Reflection Assess prof. Donnarumma & prof. Principato
  5. 5. Oggi ci occupiamo di ADDRESS Si progetta, in modo condiviso con gli studenti, il “sistema di valutazione”, si stila cioè la rubrica di valutazione che servirà al docente per la valutazione di tutto il percorso e agli studenti per migliorare la loro capacità di valutare se stessi e i loro compagni. Risultati attesi Trasparenza Autovalutazione Direzione prof. Donnarumma & prof. Principato
  6. 6. ADDRESS: perché? Per gli studenti che • sono “costretti” ad approfondire le proprie conoscenze perché poi giudicheranno il lavoro degli altri; • si appropriano del processo di valutazione migliorando la motivazione; • imparano a valutare realisticamente il proprio lavoro Per il docente che • attua una valutazione di processo; • riflette su ciò che fa e come lo fa; • rafforza il legame insegnamento/apprendimento /valutazione prof. Donnarumma & prof. Principato
  7. 7. Come? Partiamo dalla fine…. a) Qual è il prodotto finale? Quello immaginato dal docente e che l’alunno dovrà realizzare? b) Cosa l’alunno deve saper fare per realizzare il racconto, la recita, il gioco, il libro ……. prof. Donnarumma & prof. Principato
  8. 8. LA COMPETENZA: UN CONCETTO COMPLESSO ABILITA’ CONOSCENZE MOTIVAZIONE IMMAGINE DI SE’ SENSIBILITA’ AL CONTESTO CONSAPEVOLEZZA STRATEGIE METACOGNITIVE RUOLO SOCIALE IMPEGNO Con iTEC noi ci concentriamo qui prof. Donnarumma & prof. Principato
  9. 9. A quali livelli posso valutare le COMPETENZE? SOGGETTIVO INTERSOGGETTIVO OGGETTIVO ISTANZA AUTOVALUTATIVA ISTANZA SOCIALE ISTANZA EMPIRICA significati personali evidenze osservabili sistema di attese prof. Donnarumma & prof. Principato
  10. 10. MODALITA’ DI VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE AUTOVALUTAZIONE OSSERVAZIONE Diari di bordo ANALISI PRESTAZIONI Autobiografie Rubriche valutative Compiti di prestazione Prove di verifica Osservazioni prof. Donnarumma & prof. Principato
  11. 11. Compito di prestazione Compito AUTENTICO L’alunno simula un contesto reale: deve davvero realizzare un gioco, un libro, una recita, un racconto …. E sa che verrà giudicato da “altri” secondo criteri che conosce in partenza Rubriche valutative Costituiscono dei punti di riferimento per docenti e alunni Tengono il timone sempre nella giusta direzione in modo consapevole e responsabile Ciò è valido per alunni e docenti prof. Donnarumma & prof. Principato
  12. 12. Cos’è una rubrica di valutazione? • È uno strumento che individua le dimensioni (aspetti importanti) per descrivere, secondo una scala di qualità (base, medio, avanzato), una competenza; • Evidenzia ciò che lo studente “sa fare con ciò che sa” e non ciò che gli manca: “lavora sui pieni e non sui vuoti”; • Evidenzia quanto e come si è appreso; • Utilizza criteri oggettivi, condivisi, predefiniti, pubblici; • Educa gli studenti all’autovalutazione; • Influisce in modo efficace sulla metacognizione, sulla motivazione e sul miglioramento dell’apprendimento; • Motiva al successo e migliora l’autostima Consegnata prima della prestazione, dirige l’attenzione degli studenti sugli aspetti specifici del prodotto da elaborare e sul livello di padronanza da dimostrare prof. Donnarumma & prof. Principato
  13. 13. Sì …… ma come? Partiamo dalla fine…. a)Qual è il nostro prodotto finale? Quello immaginato dal docente e che l’alunno dovrà realizzare? b)Cosa l’alunno deve saper fare per realizzare il racconto, la recita, il gioco, il libro ……. Indicatori Livelli Dimensioni prof. Donnarumma & prof. Principato
  14. 14. Esempio: FOCUS FORMATIVO - SAPER LEGGERE Elaborazione compiti autentici (primaria/media) Base Medio Avanzato COMPRENSION E TESTO VALUTAZIONE/ RIFLESSIONE CAPACITÀ DI CONTESTUALIZ ZA-ZIONE ( RELAZIONE TRA TESTO/AUTORE ) MODALITÀ DI RACCOLTA E ORGANIZZAZI ONE DATI MOTIVAZIONE PARTECIPAZIO NE ATTENZIONE Livelli Dimensioni prof. Donnarumma & prof. Principato
  15. 15. Esempio: FOCUS FORMATIVO - SAPER LEGGERE Elaborazione compiti autentici (primaria/media) Dimensione Base Medio Avanzato COMPRENSION E TESTO Comprende in modo frammentario la trama. Identifica alcuni personaggi, luoghi. Conosce la trama,identifica caratteristiche dei personaggi, tempo, luogo, e li mette in relazione. Conosce la trama, la contestualizza e sa dedurre dalle azioni dei personaggi le loro caratteristiche psicologiche. VALUTAZIONE/ RIFLESSIONE Sa esprimere l’indice di gradimento del testo ma non lo sa giustificare. Sa valutare il testo letto esprimendo le emozioni suscitate e alcune riflessioni. Valuta il testo letto confrontandolo con esperienze personali, altre letture ecc.. CAPACITÀ DI CONTESTUALIZ ZA-ZIONE ( RELAZIONE TRA TESTO/AUTORE ) Formula domande di carattere biografico che hanno scarsa rilevanza per la comprensione ed interpretazione del testo. Formula domande adeguate e pertinenti alla situazione. Formula domande che dimostrano la capacità di cogliere l’intenzione comunicativa e i tratti della personalità dell’autore. MODALITÀ DI RACCOLTA E ORGANIZZAZI ONE DATI Solo se aiutato dal docente sa organizzare domande utili alla raccolta dati e li sa tabulare. Sa organizzare un questionario per raccogliere dati e organizza una tabulazione; li commenta solo verbalmente. Sa organizzare un questionario per raccogliere dati e organizza una tabulazione razionale; sa anche visualizzarla graficamente e commentarla. MOTIVAZIONE PARTECIPAZIO NE ATTENZIONE Dimostra di prestare attenzione per un tempo limitato. Fa domande fuori luogo e ripetitive, a volte inadeguate. Dimostra di prestare attenzione e di essere abbastanza motivato. Solo in alcuni casi trova il coraggio di fare domande all’interlocutore di fronte ad un pubblico ampio ( più classi, docenti vari, giornalista, assessore..) Dimostra attenzione e motivazione. Partecipa in modo attivo all’incontro con l’autore, tanto da intervenire nel momento opportuno e in modo appropriato. Indicatori prof. Donnarumma & prof. Principato
  16. 16. … e allora …. quali? Indicatori Livello Dimensioni Per la nostra Learning story ? prof. Donnarumma & prof. Principato

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