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LA SHOAH
Anche se andassi nella valle oscura
non temerei nessun male,
perché tu sei sempre con me;

perché tu sei il mio bastone,
i...
C’è un paio di scarpette rosse
numero ventiquattro
quasi nuove:
sulla suola interna si vede ancora la
marca di fabbrica
Sc...
IL RESPONSABILE DELL’OLOCAUSTO
Sei ancora quello della pietra e della fionda,
uomo del mio tempo. Eri nella carlinga,

con le ali maligne, le meridiane d...
Ricordate di non dimenticare
Realizzato da:

Di Somma Matilde
&
Sicignano Martina
Presentazione 3C - Sicignano &Di Somma
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Presentazione 3C - Sicignano &Di Somma

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Presentazione 3C - Sicignano &Di Somma

  1. 1. LA SHOAH
  2. 2. Anche se andassi nella valle oscura non temerei nessun male, perché tu sei sempre con me; perché tu sei il mio bastone, il mio supporto, con te io mi sento tranquillo
  3. 3. C’è un paio di scarpette rosse numero ventiquattro quasi nuove: sulla suola interna si vede ancora la marca di fabbrica Schulze Monaco c’è un paio di scarpette rosse in cima a un mucchio di scarpette infantili a Buchenwald più in là c’è un mucchio di riccioli biondi di ciocche nere e castane a Buchenwald servivano a far coperte per i soldati non si sprecava nulla e i bimbi li spogliavano e li radevano prima di spingerli nelle camere a gas c’è un paio di scarpette rosse di scarpette rosse per la domenica a Buchenwald erano di un bimbo di tre anni e mezzo chissà di che colore erano gli occhi bruciati nei forni ma il suo pianto lo possiamo immaginare si sa come piangono i bambini anche i suoi piedini li possiamo immaginare scarpa numero ventiquattro per l’eternità perchè i piedini dei bambini morti non crescono c’è un paio di scarpette rosse a Buchenwald quasi nuove perchè i piedini dei bambini morti non consumano le suole.
  4. 4. IL RESPONSABILE DELL’OLOCAUSTO
  5. 5. Sei ancora quello della pietra e della fionda, uomo del mio tempo. Eri nella carlinga, con le ali maligne, le meridiane di morte, t’ho visto – dentro il carro di fuoco, alle forche, alle ruote di tortura. T’ho visto: eri tu, con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio, senza amore, senza Cristo. Hai ucciso ancora, come sempre, come uccisero i padri, come uccisero gli animali che ti videro per la prima volta. E questo sangue odora come nel giorno Quando il fratello disse all’altro fratello: «Andiamo ai campi». E quell’eco fredda, tenace, è giunta fino a te, dentro la tua giornata. Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue Salite dalla terra, dimenticate i padri: le loro tombe affondano nella cenere, gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore.
  6. 6. Ricordate di non dimenticare
  7. 7. Realizzato da: Di Somma Matilde & Sicignano Martina

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