Successfully reported this slideshow.
We use your LinkedIn profile and activity data to personalize ads and to show you more relevant ads. You can change your ad preferences anytime.

Baby sitter 2017 malattie 2

219 views

Published on

Corso baby sitter 2017 primo intervento pediatrico Malattie.
Patologie frequenti in età pediatrica e sapere cosa fare e cosa non fare.

Published in: Health & Medicine
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

Baby sitter 2017 malattie 2

  1. 1. Dott. Alberto Ferrando Prof. a contratto in Pediatria ambulatoriale PEDIATRA Coordinatore Garanti dell’Infanzia UNICEF Pres. Ass. pediatri Extraospedalieri liguri (APEL) -www.apel-pediatri.org -www.ferrandoalberto.blogspot.it -aferrand@fastwebnet.it -3388687583
  2. 2. FEBBRE E DOLORE IN PEDIATRIA
  3. 3. PUNTI FONDAMENTALI SULLA FEBBRE
  4. 4. Aumento della temperatura corporea: -Febbre -Ipertermia
  5. 5. 1 In Italia è molto diffusa la paura della febbre 2 Nella febbre lʼinnalzamento della temperatura corporea fa seguito allʼinnalzamento del set point ipotalamico, ovvero di quel livello di temperatura corporea che lʼipotalamo fissa come normale 4 La febbre è causata dalla liberazione di alcune interleuchine, prodotte dai macrofagi stimolati 5 Definire con precisione la temperatura oltre la quale si può parlare di febbre è difficile perché la temperatura corporea non ha un cut-off ma un range di normalità, peraltro variabile in funzione di una molteplicità di fattori
  6. 6. 6 Nella pratica si può parlare di febbre se la temperatura corporea supera i 37-37,2°C se misurata a livello ascellare, oltre 37,6° -38,0°C se misurata a livello rettale 7 La febbre è una risposta fisiologica “regolata” dal termostato ipotalamico, e per tale motivo solo raramente supera la temperatura di 41°C
  7. 7. 8 La febbre moderata (< 39°C) favorisce molte risposte immunologiche 9 Non esiste un motivo urgente che imponga il trattamento di tutti gli stati febbrili, né la necessità di riportare sempre la temperatura corporea a livelli normali 10 I genitori spesso interpretano la febbre come “la malattia” e non come “un sintomo della malattia”
  8. 8. 11 gli antipiretici non sembrano avere un ruolo nel prevenire le recidive delle convulsioni febbrili 12 La dose consigliata di paracetamolo è 10-15 mg/kg dose ogni 4-5 ore, non superando la dose di 65 mg/kg/die nel bambino. Dosi non molto superiori (>90 mg/kg/die) sono in grado di determinare danno epatico 13 La via di somministrazione da preferire è quella orale, mentre la via rettale va riservata solo a particolari situazioni che rendono difficile o controindicata la via orale
  9. 9. 14 LʼIbuprofene, alla dose di 7,5-15 mg/kg/die, suddiviso in tre somministrazioni, può essere considerato una valida alternativa al paracetamolo 15 Non vi è alcuna indicazione nellʼalternare o associare paracetamolo e ibuprofene 16 La antipiresi fisica non sembra particolarmente utile nella febbre, anche se elevata, mentre è necessaria nelle ipertermie
  10. 10. FEBBRE Definizione: temperatura > 37°-37,2° C a livello ascellare e a 37,6°-38°C a livello rettale. Per alcuni sono considerate anormali le seguenti temperature: rettale >38,8°C, orale > 37,8°C, ascellare > 37,2 Dubois EF Fever and the regulation of body temperature. 1948 Charles C. Thomas, Springfield, Illinois. Adam D., Stankov G. Treatment of fever in childhood - Eur J Pediatr, 1994, 153:394-402
  11. 11. Cause di febbre: - Infezioni - Vaccinazioni - “Malingering” (inganno) - Disidratazione - Traumatismi - Farmaci (1-2% delle febbri prolungate) - Dentizione - Collagenopatie - Tumori
  12. 12. Il bambino con la febbre può uscire: è assolutamente infondato il timore che fare uscire un bambino con febbre comporti dei problemi di salute.
  13. 13. DA RICORDARE: • L’entità della febbre non è correlata alla gravità dell’infezione. • Se la febbre non scende dopo la somministrazione di un antipiretico, non è indice di maggior gravità.
  14. 14. DOVE misurare la febbre?: -Retto -Ascella -Inguine -Orecchio -Bocca -Fronte
  15. 15. COME misurare la febbre T. a mercurio -Preciso -Affidabile -Basso costo -Uso in diverse sedi -Tempo di mis. lungo -Pericolo di rottura T. a infrarossi -Tempo di mis. breve -Gradito da genitori e bambino -Sicuro - Precisione non elevata T. Elettronici -Tempo di mis. breve -Uso in diverse sedi - Meno preciso dei t. a mercurio Strisce reattive -Tempo di mis. breve -Atossici -Infrangibili - Scarsa precisione
  16. 16. Spesso la causa della febbre non è evidenziabile da una visita effettuata precocemente lʼintervallo di tempo tra la comparsa della febbre ed i segni di localizzazione dellʼinfezione può essere di 24 ore ed oltre (come è il caso di molte bronchiti o “piccole” broncopolmoniti” che compaiono in fase di risoluzione della febbre, della sesta malattia che diagnostichiamo sempre, con sicurezza, a posteriori). Quindi una visita precoce può non essere in grado di far porre la diagnosi Bonadio W.A. et al Ped. Infect. Dis J. 1990
  17. 17. -Aspetto: sta bene, è “mogio”, è sofferente abbattuto - Atteggiamento spontaneo: gioca, è tranquillo e risponde agli stimoli ambientali, si muove poco o sta fermo, non risponde agli stimoli, assume posizioni obbligate tipo cane di fucile - Pianto: urla, piange alternando periodi di benessere, non riesce a piangere - Reazione alla visita: si comporta come al solito (se conosciamo il bambino) piange o partecipa, accetta le caramelle o il giochino, si comporta in modo anomalo. Da Pavesio modificato
  18. 18. Gravità della sintomatologia e presenza di febbre: Può essere presente una grave infezione batterica anche in assenza di febbre Bonadio W.A. et al Ped. Infect. Dis J. 1990 Risposta alla terapia antipiretica: la mancata risposta alla terapia antipiretica non è significativa per la diagnosi né deve far sospettare una infezione grave
  19. 19. Febbre nei primi 3 mesi di vita Un problema particolare è posto dalla febbre nel primo anno di vita e, in particolare, nei primi 2-3 mesi di vita: 7,2% (260 su 3587 bambini) avevano una SBI, di questi il 2,5% (105 di 4240) avevano una meningite o sepsi. (SBI: Serious Bacterial Infection) Lʼincidenza di batteriemia e di sepsi (3,7%) e di SBI (8,7%)era più alta nel primo mese di vita. (Baskin M.N. The prevalence of serious bacterial infections by age in febrile infants during the first 3 months of life Pediatr Ann 1993)
  20. 20. Infezioni batteriche gravi - batteriemia - meningite - cellulite - osteomielite - artrite settica - infezione cutanea - enterite batterica - polmonite - infezione delle vie urinarie - otite purulenta
  21. 21. Bambino “diverso dal solito” e: • Non respira bene (respira velocemente o “respira di pancia”). • Risponde poco agli stimoli. • Appare stanco e non gioca neppure quando scende la febbre. • Dorme molto, più a lungo del solito o è irritabile. • Vomita e/ o non mangia e/ o non beve, perdendo peso in modo significativo. • Se ha un’età in cui cammina, autonomamente, si rifiuta di farlo. • Soffre di mal di testa intenso, piange spesso o ha un pianto lamentoso o stridulo. • È molto pallido o è cianotico. • Ha convulsioni. • Colorito della pelle o delle labbra blu, porpora o grigio. • Rigidità del collo. • Macchie diffuse di colore rosso intenso, che non scompaiono se si preme la pelle intorno (petecchie).
  22. 22. Cosa fare • Offrire da bere. • Tenere il bimbo preferibilmente poco coperto e coprirlo solo se sente freddo e presenta brividi. • Farmaci: se il bimbo tollera bene la febbre, non è necessario abbassarla. La scelta di abbassare la febbre deve essere presa in base a come sta il bambino. • In età pediatrica si utilizza il paracetamolo. Farmaco alternativo è l’ibuprofene. • Ricordate che qualsiasi farmaco diate a vostro figlio potrebbe non far tornare la temperatura nella norma ma farla scendere di 1-2 ° C.
  23. 23. Paracetamolo • E’ l’unico farmaco utilizzabile fin dai primi mesi di vita del bambino. • È preferibile la somministrazione per bocca • Le supposte rappresentano un’alternativa in caso di vomito o di bambino non collaborativo
  24. 24. Ibuprofene • Nel bambino che pesa più di 6 chili ed ha più di 3 mesi. • Preferibile la somministrazione per bocca Non utilizzare l’ibuprofene in caso di gastroenterite in quanto potrebbe essere dannoso, se compare disidratazione, e in corso di varicella.
  25. 25. Cosa non fare • Forzarlo a mangiare • Coprirlo eccessivamente. • Misurargli continuamente la febbre o svegliarlo mentre dorme. • Tentare di abbassare la febbre in fretta e ad ogni costo. • Valutare solo l’entità della febbre. • Utilizzare bagni e/o spugnature con liquidi freddi, borse del ghiaccio, frizione della cute con alcol • Aumentare la temperatura ambientale.
  26. 26. • Non somministrare acido acetilsalicilico (Aspirina) nei ragazzi di età inferiore ai 15 anni di (rischio di sindrome di Reye). • Non utilizzate farmaci antinfiammatori per adulti (se non su indicazione del pediatra). • Cortisone e antibiotici non sono farmaci antipiretici e devono essere somministrati solo su indicazione del medico. Cosa non fare
  27. 27. Sono di breve durata, non > a 15 minuti e non si ripetono nelle 24 ore Interessano il 3% dei bambini sani tra i 6 mesi e i 5 anni di vita Tendono a scomparire con la crescita Nella metà dei casi l’episodio convulsivo rimane isolato Non causano danni e non lasciano reliquati Non è stata dimostrata una relazione causa-effetto tra convulsioni ed epilessia Non costituiscono una controindicazione all’esecuzione delle vaccinazioni, anzi…
  28. 28. Mantenere la calma Allentare lʼabbigliamento in particolare intorno al collo Porre il bambino su di un fianco per evitare che inali saliva o vomito Non forzare lʼapertura della bocca Osservare il tipo e la durata della crisi Non dare farmaci o liquidi per via orale Terminata la crisi, mettersi in contatto con il pediatra curante o altro sanitario. Ricordare che la maggior parte delle convulsioni febbrili semplici si esaurisce in 1-2 minuti e pertanto non richiede alcun trattamento. N.B.: consultare sempre il pediatra!!!
  29. 29. Il bambino che respira male
  30. 30. Rientramenti al giugolo e intercostali
  31. 31. Gravi difficoltà respiratorie
  32. 32. Respirazione addominale
  33. 33. Respiro affannoso Tosse eccessiva Rientramenti al torace Narici allargate Labbra o zona peribuccale di colore scuro Interrompe la frase per prendere fiato Fischi e sibili durante la respirazione Aumentato sforzo del torace o dell’addome durante la respirazione. Il bambino che respira male
  34. 34. Il bambino che respira male Il bambino è asmatico e ha un piano per l’asma? Metti in bambino in posizione confortevole Chiama il 118 Assisti il bambino mentre assume i farmaci prescritti Chiama il 118
  35. 35. Il bambino che respira male Se il bambino può parlare o tossire non cercate di farlo smettere. Non forzate il bambino a stendersi. Fategli scegliere la posizione che preferisce.
  36. 36. INFEZIONI E PATOLOGIA DELLE VIE RESPIRATORIE • ASMA • BRONCHIOLITE • EPIGLOTTITE • ETMOIDITE • LARINGITE E LARINGOSPASMO • RAFFREDDORE • MAL DI GOLA • RAFFREDDORE • TOSSE
  37. 37. ASMA • L'asma è una malattia caratterizzata da un’infiammazione cronica delle vie aeree con episodi di ostruzione delle stesse. • Anche se l’asma è ben controllata bisogna tener presente che possono sempre verificarsi attacchi acuti.
  38. 38. • Le famiglie dei bambini con asma dovrebbero avere un’educazione ed istruzioni scritte al fine di eseguire adeguatamente la terapia di base e anche per riconoscere precocemente un aggravamento al fine di instaurare precocemente una terapia. • Il riconoscimento precoce delle crisi può arrestare l’evoluzione verso una grave crisi di asma. • Un piano d'azione scritto può ridurre il rischio di morte per asma del 70%.
  39. 39. Cosa fare • salbutamolo, broncodilatatore ad azione rapida per via inalatoria. • può essere usato sia per aerosol sia con le bombolette spray. Nel caso di risposta incompleta al trattamento con salbutamolo il pediatra può consigliare un breve ciclo di terapia con corticosteroidi per via orale, in aggiunta alla terapia con broncodilatatori.
  40. 40. Broncodilatatori ad azione rapida (salbutamolo) somministrabili tramite -comune apparecchio per aerosol -bombolette spray predosate Utilizzo della bomboletta spray predosata: • Agitare la bomboletta • Togliere il cappuccio dal boccaglio • Mettere il boccaglio nella bocca del bambino • Inclinare la testa del bambino leggermente indietro • fatelo respirare lentamente e profondamente • Premere sulla parte superiore della bomboletta spray • Se c’è un distanziatore, collegatelo al boccaglio e mettetelo nella bocca del bambino: verrà inalato con 5-10 atti respiratori
  41. 41. • I genitori di bambini, affetti da asma, debbono sempre avere a disposizione farmaci broncodilatatori. • I bambini più grandicelli vanno istruiti sull’uso del farmaco. • Il farmaco dovrebbe essere anche disponibile, con possibilità di somministrazione, anche nelle comunità: asili, centri sportivi e scuole. • Se il bambino non migliora rapidamente o il quadro appare da subito importante è necessario chiamare il proprio pediatra e se l’episodio appare grave il 118/112.
  42. 42. BRONCHIOLITE • La bronchiolite è un’infezione delle piccole vie respiratorie e interessa i bambini, prevalentemente, di età inferiore a 1 anno. • E’ una malattia virale. • Si manifesta con difficoltà respiratoria (affanno e frequenza respiratoria superiore ai 40-50 atti al minuto), con respirazione difficoltosa (rientramenti al giugulo e movimenti dell’addome) • Richiede spesso ricovero in quanto l’unica terapia, in caso di difficoltà respiratoria, è la somministrazione di ossigeno e un’abbondante idratazione.
  43. 43. Cosa fare • Aerosol con soluzione fisiologica o, su indicazione del pediatra, con soluzione ipertonica o altro. • Offrire da bere frequentemente. • Umidificare l’ambiente.
  44. 44. Cosa non fare • Somministrare antibiotico, cortisone per bocca e per aerosol, molto utilizzati nel passato. • Utilizzare sostanze balsamiche per umidificare.
  45. 45. • Le forme lievi con poca, o assente, difficoltà respiratoria e il bambino attivo che si alimenta bene possono essere gestite a domicilio per età superiore ai 3 mesi di vita. • Sotto ai 3 mesi, o in presenza di difficoltà respiratoria, può essere necessario il ricovero.
  46. 46. EPIGLOTTITE: Cosa sapere Infezione batterica grave, a decorso rapido, dell'epiglottide, che può portare a improvvisa ostruzione respiratoria. Si presenta con: - forte mal di gola e dolore intenso alla deglutizione tanto che il bambino non riesce neanche a deglutire la saliva che esce dalla bocca (scialorrea), - febbre elevata, - stridore alla inspirazione - stato generale molto compromesso.
  47. 47. Se il bambino per respirare sta seduto in posizione eretta, piegato in avanti, con il collo iperesteso e la mandibola proiettata in avanti e la bocca aperta, nel tentativo di migliorare gli scambi aerei s’impone il ricovero.
  48. 48. Cosa fare • Chiamare immediatamente il servizio 118/112. • Tranquillizzare il bambino ed evitare che si agiti. Cosa non fare • Cercare di guardare in gola in quanto si può scatenare un'ostruzione respiratoria completa.
  49. 49. ETMOIDITE (Sinusite etmoidale): Cosa sapere Si manifesta con gonfiore (edema) della palpebra superiore e inferiore e infiammazione congiuntivale; è presente febbre elevata, prostrazione, nel bambino più grandicello cefalea frontorbitaria parossistica. Cosa fare E’ necessario un rapido consulto medico per iniziare una terapia antibiotica precocemente al fine di evitare una evoluzione in cellulite e possibili, temibili, complicazioni intracraniche.
  50. 50. LARINGITE: Cosa sapere Infezione virale delle vie respiratorie Inizia con tosse stizzosa, può essere presente una infiammazione della gola, raucedine, qualche volta un po' di febbre e, talora, è presente un abbassamento della voce. virale delle alte vie respiratorie. Si manifesta con • voce rauca • tosse stizzosa o abbaiante, • difficoltà a deglutire.
  51. 51. LARINGOSPASMO: Cosa sapere Piuttosto frequentemente nei bambini, soprattutto di età inferiore ai 3 anni. Compare quasi sempre di notte, durante il sonno, tra mezzanotte e le 3-4 del mattino. Il bambino si sveglia all’improvviso e ha notevoli difficoltà a respirare, è agitato, ha tosse insistente o respira molto rumorosamente con difficoltà all’inspirazione (quando entra l’aria) e i movimenti del torace appaiono molto evidenti. La crisi può durare pochi minuti o anche ore e, generalmente, passa da sola. Spaventa molto sia il bambino sia i genitori.
  52. 52. Cosa fare • Cercare di calmare il bambino coccolandolo e tenendolo in braccio: il pianto peggiora la situazione. • umidificazione intensiva • Aerosol con cortisonici su prescrizione del pediatra. • Paracetamolo per abbassare la febbre, se presente, e dare sollievo dal dolore.
  53. 53. Se dopo un’intensa umidificazione il bambino non migliora o sono presenti i seguenti sintomi, chiamare il 118/112. - Cianosi. - Difficoltà respiratoria che perdura dopo ore. - Impossibilità a respirare stando sdraiato. - Difficoltà a ingoiare o a bere e salivazione abbondante. - Difficoltà a dormire, pianto e agitazione.
  54. 54. MAL DI GOLA: Cosa sapere Oltre il 70% dei “mal di gola” è causato da virus e si risolve da sola in 5-7 giorni e non si cura con gli antibiotici perché è provocata da virus. Il 30% è causato da batteri: Streptococcus Pyogenes, Capire se un mal di gola è di origine batterica o virale è quindi importante, perché cambia il trattamento; lo SBEGA, infatti, è l’unico batterio che vale la pena di trattare con antibiotici perché può provocare, anche se raramente, delle complicanze. Nel sospetto è indicata l’esecuzione del tampone faringeo. Esistono anche dei criteri clinici e dei sistemi a punteggio per sospettare la presenza dello SBEGA ma nessun criterio clinico è sufficiente a identificare con ragionevole sicurezza le infezioni da SBEGA.
  55. 55. Cosa fare 1. Consultare il pediatra che valuterà se eseguire un tampone faringeo per la ricerca dello SBEGA. 2. Somministrare antipiretici/antidolorifici: paracetamolo e ibuprofene per la febbre e/o per il dolore. 3. Far bere tanto il bambino. 4. Abituare i bambini ad uscire, anche quando fa freddo o c’è umidità: il freddo non fa male se i bambini sono ben coperti, fa più male il caldo eccessivo degli ambienti chiusi.
  56. 56. Cosa non fare • Somministrare l’antibiotico. • Esporre il bambino al fumo di sigaretta, ad ambienti molto surriscaldati, poco areati e all’inquinamento da gas di scarico delle auto. • Fare un tampone a fine terapia (il trattamento antibiotico non elimina il germe dalla gola nel 100% dei trattati, ma ottiene la guarigione clinica, l’unica che conta veramente).
  57. 57. Faringotonsillite da streptococco: • notevole arrossamento, • essudato sulla tonsilla (visibile la destra) e • piccole macchie sul palato (petecchie).
  58. 58. RAFFREDDORE : Cosa sapere - Frequente: fino a 6 –8 episodi all’anno. - Causato da vari tipi di virus. - Nei lattantidifficoltà ad alimentarsi e, spesso, sonno disturbato. - Può essere presente febbre di lieve entità. - Secrezioni nasali sono inizialmente chiare e dopo qualche giorno dall’inizio, possono assumere un colore giallastro. - Quanto più è piccolo il bambino, tanto più frequenti sono le complicazioni purulente quali l’otite media acuta.
  59. 59. Cosa fare • In caso di febbre e/o di irritabilità, paracetamolo o ibuprofene. • In caso di ostruzione nasale fare lavaggi nasali, utilizzando soluzione fisiologica. • Umidificare l’ambiente. • Offrire da bere spesso. • Farlo uscire all’aria aperta. • Insegnare a usare fazzoletti monouso. • Insegnare a starnutire in un fazzoletto o, in mancanza, nell’incavo del braccio (vedi foto). • Accurata igiene delle mani per evitare il contagio.
  60. 60. Cosa non fare • Somministrare gocce o pomate oleose. • Somministrare gocce o spray con vasocostrittori. • Somministrare antibiotici, antistaminici o corticosteroidi. • Fare “fumenti” all’antica con pentole di acqua bollente. • Tenere il bambino in casa.
  61. 61. TOSSE: Cosa sapere: E’ UN SINTOMO • “Infezione alte vie respiratorie” • Sinusite • Laringite, Laringotracheite, ecc.. • Bronchiolite • Bronchite • Pertosse • Broncopolmonite/Polmonite • Asma • Corpo estraneo • Fumo di sigaretta “passivo” • Tosse psicogena • Reflusso gastroesofageo
  62. 62. - grassa (definita anche tosse produttiva) con secrezioni di muco. L’espettorazione non avviene nel bambino sotto i 3-4 anni perché lo ingerisce. - secca (definita anche non produttiva). Spesso continua, fastidiosa, si accentua con la posizione distesa. - abbaiante o metallica, tipica delle infiammazioni laringee, delle laringiti e del laringospasmo. - tosse convulsa da pertosse o tossi dette “pertussoidi” caratterizzate da crisi di tosse che sembrano far soffocare il bambino che arriva quasi a non riuscire a respirare e quando riesce a inspirare fa un rumore che sembra quasi il raglio di un asino (tosse asinina).
  63. 63. L’assenza di tosse non esclude la presenza d’infezioni polmonari o pleuriche. Ricordate che in questi casi sono presenti sintomi “importanti” quali forti dolori toracici, soprattutto, a livello toracico anteriore, dolori addominali anche violenti (se infiammazione delle parti basse dei polmoni/pleure), compromissione dello stato generale. Preoccupatevi se il bambino è mogio, anche senza febbre, diverso dal solito e se presenta affanno o respiro frequente.
  64. 64. Cosa fare • Far bere molti liquidi. • Se la tosse ostruzione nasale: lavaggi nasali. • Se la tosse aumenta con la posizione distesa sollevare leggermente il materasso. • Tenere fresca la stanza del bambino19-20 °C) e assicurare una adeguata umidificazione dell’aria. • Alcuni rimedi "della nonna" possono essere efficaci, ad esempio il miele sciolto nel latte caldo ma, solo dopo l’anno di età (rischio di botulismo sotto tale età). • Lavarsi le mani prima • Garantire un adeguato ricambio d’aria della camera. • Insegnare al bambino a tossire in un fazzoletto di carta (da eliminare) o, in sua assenza nell’incavo del gomito .
  65. 65. Cosa non fare • Dare mucolitici nei primi 2-3 anni di vita. • Dare sedativi della tosse, specie nei primi 2 aa. • Fumare. • Usare prodotti “balsamici” profumati • Fare fumenti all’antica (acqua bollente) • Tenere il bambino in casa: fatelo uscire.
  66. 66. 20) Macchie sul corpo 21) Malattie esantematiche e infettive

×