Ance_D'Annibale_24052011

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Ance_D'Annibale_24052011

  1. 1. DAGLI EDIFICI AI QUARTIERI ECOSOSTENIBILI Roma – 24 maggio 2011
  2. 2. IL PROGETTO CAT MEDSilvia D’Annibale
  3. 3. Il progetto CAT MED Changer les Métropoles Méditerranéennes avec le Temps è un progetto finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del PROGRAMMA EUROPEO MED- obiettivo 2.4 prevenzione dei rischi naturali
  4. 4. Nasce nel 2008 con la finalità di prevenire i rischi ambientali legati al cambio climaticoattraverso una nuova visione di sviluppo delle città.
  5. 5. CAT MED ha prodotto una connessione tra la prevenzione dei rischi naturali ed il cambiamento climatico e la promozione di un MODELLO URBANO SOSTENIBILE nel Mediterraneo
  6. 6. Houston La città dispersa è stato il modello dominante negli USA nel XX secolo; questo ha provocato un aumento della domanda di nuove infrastrutture ed un abbassamento della qualità di vita degli abitanti
  7. 7. Los Angeles L’impatto delle città sul cambiamento climatico.Un’area multifunzionale prevede l’accesso multiplo ai servizi in uno spazio limitato; nella città dispersa ciascun uso è separato dall’altro
  8. 8. BrasiliaNell’organizzazione delle nuove città, l’obiettivo è stato quello di prevedere connessioni veloci, spazi aperti, nuove infrastrutture e costruzioni.Si perde però la SCALA UMANA e si assiste ad un aumento dei costi delle risorse naturali
  9. 9. Porto Alegre In altre città la crescita è stata spontanea e caotica, non organizzata
  10. 10. Pechino Si ripetono gli errori nelle città disperse
  11. 11. In un modello urbano compatto e complesso le personehanno ogni cosa vicino: la loro residenza, il loro lavoro, servizi per la cultura, per il tempo libero, ecc...
  12. 12. Il concetto di città compatta come strategia di sviluppo spaziale è cominciato ad essere popolare in molte città europee. Le cittàmediterranee tradizionali hanno storicamente avuto una configurazione territoriale equilibrata con la gestione delle risorse naturali
  13. 13. Le fasi del progetto:A) Studio di un sistema di indicatori urbani transnazionali, basati sullo strumento del GIS;B) Sviluppo di progetti pilota in ciascuna città partner - “Green Apple”C) Creazione di una Piattaforma metropolitana nel Mediterraneo
  14. 14. A) SISTEMA DI INDICATORI URBANI TRANSNAZIONALI Gestione del Territorio e Disegno urbano• Densità della popolazione• Compacità urbana• Complessità urbana• Zone verdi ed aree ricreative• Zone verdi e prossimità delle aree ricreative Mobilità e trasporti• Sistema modale• Prossimità delle fermate di bus e metro• Linee ciclabili e prossimità dei percorsi• Strade pedonali e percentuale di percorsi pedonali• Emissione di Co2
  15. 15. SISTEMA DI INDICATORI URBANI TRANSNAZIONALI Gestione delle risorse naturali ed impronta ecologica• Consumo di energia• Consumo dell’acqua• Gestione dei rifiuti• Qualità dell’aria• Qualità del silenzio Coesione economica e sociale• Prossimità dei servizi di base• Tasso delle case sociali• Partecipazione della forza lavoro e tasso di disoccupazione• Evoluzione della frequenza turistica• Attività ambientali nelle scuole primarie
  16. 16. Il sistema di indicatori urbani si basano sull’idea di città sostenibile contenuta nellaCarta di Aalborg e Leipzig, quale vademecum per la pianificazione urbana sostenibile;Questa è chiamata “Green Apple” e ciascuna città partner ha sviluppato un progettopilota all’interno di un’area urbana THE GREEN APPLE SUSTAINABLE TERRITORIAL LINKING A NEW SUSTAINABILITY BLOCK Un modello territoriale sostenibile che sappia coniugare tutte le componenti della sostenibilità – sociale, economica, ambientale – definendo un sistema integrato capace di promuovere efficienza energetica, un equilibrato uso dell’acqua, del riciclaggio dei rifiuti, sviluppando nuova tecnologia ed informazione
  17. 17. b) GREEN APPLE INTEGRAZIONE COESIONE SOCIALE COMPATTEZZA MULTIFUNZIONALITA’ COESIONE TERRITORIALE RISPARMIO DELLE RISORSE
  18. 18. Green Apple Malaga: “El Duende”
  19. 19. Green Apple VALENCIA: “Rusaffa”
  20. 20. Green Apple Barcelona: “Sector llevant Figueres”
  21. 21. Green Apple Sevilla: en Tres Barrios - Los pajaritos-Nazaret
  22. 22. Green Apple Pays d’Aix: “des Michelons”
  23. 23. Green Apple Marseille
  24. 24. Green Apple Genoa: “Voltri”
  25. 25. Green Apple Torino: “Mirafiori Nord”
  26. 26. Green Apple Atene
  27. 27. Green Apple Salonicco: “Allatini”
  28. 28. GREEN APPLE di ROMA: CASALBERTONE
  29. 29. CASALBERTONE Area Municipale 70,74 Km2 Popolazione 10.807 abitanti Densità della popolazione 152,7 abitanti/Km2
  30. 30. Focus on a sub-area of the case study
  31. 31. AVENUE Focus on a sub-area of the case studyGREEN_URBAN GARDEN
  32. 32. Le ragioni della scelta Localizzazione strategica del quartiere in relazione alla presenza di: – un importante nodo di mobilità: la Stazione Tiburtina, futura stazione di riferimento per l’alta velocità; – L’Osservatorio sui Cambi Climatici di Roma Capitale che sorge nell’area limitrofa di Casal Bertone – Ex Snia Viscosa – attuale Parco dell’Energia Vivacità socio – culturale del quartiere, caratterizzato da un forte senso di appartenenza ed identità dei cittadini Dinamicità dell’area in termini di pianificazione: - Accordo pubblico – privato per l’implementazione e sviluppo del progetto nell’area - Intervento del gruppo Bross Srl/Rèdais relativamente alla costruzione di un’edificio eco-sostenibile; questo edificio è iin fase di certificazione CasaClima Class A e Leed Esistenza di studi ed indagini Progetto di un Isola Ambientale proposta dal gruppo Rèdais con l’Università “La Sapienza” di Roma e l’Università Americana dellArkansas di Roma.
  33. 33. La collaborazione di Isola Ambientale Il progetto di sviluppo della PARTNERSHIP PUBBLICO-PRIVATO per la rigenerazione urbana sostenibile con azioni sulla mobilità alternativa, sugli spazi pubblici di quartiere e sulla qualità della vita delle famiglie. Il progetto di riconversione ediliziaPRIMO EDIFICIO PLURIFAMILIARE DI ROMA ad essere certificato CasaClima (ClasseA), Leed ed Itaca (in corso), con prestazioni tecnologiche di alto livello Altri progetti privati nel quartiere di Casal BertoneOttimo isolamento Riscaldamento  Infissi a taglio termicotermico ed acustico a pavimento
  34. 34. Convenzione con l’Università “La Sapienza” di Roma - CRITEVATCentro Reatino di Ricerche di Ingegneria per la Tutela e la Valorizzazione dell’Ambiente e del Territorio Studio di ricognizione dell’area pilota
  35. 35. GRUPPO METROPOLITANO• Dipartimento Partecipazioni e controllo Gruppo • Azienda per la mobilità, ATAC Spa; Comune di Roma – Sviluppo economico locale • Enel.Si U.O. Statistica e Censimento – Marketing • Acea Spa Unità Sviluppo e Progetti Speciali; territoriale • ITALGAS – Roma• Dipartimento Tutela Ambiente e del Verde – • AMA Roma Spa Protezione Civile • Dipartimento Architettura e Urbanistica per• Dipartimento Mobilità e Trasporti lIngegneria - Centro di Ricerca CRITEVAT -• Dipartimento del Patrimonio e della Casa Università La Sapienza• Dipartimento Programmazione e Attuazione • AUCHAN Spa; Urbanistica; • Ferrovie dello Stato;• Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e • ITALFERR Gruppo Ferrovie dello Stato Manutenzione Urbana • LEED Italia• V Municipio - Roma Capitale • CASA CLIMA• Agenda 21 - V Municipio - Roma Capitale • ITACA
  36. 36. La partecipazione del territorio• Comitato di Quartiere Casalbertone "I Soliti Ignoti"• Spazio Pubblico Autogestito Strike via di Portonaccio snc• MPC (Magazzini Popolari Casalbertone)• Centro Sociale Zona Rischio Spazio Pubblico Autogestito• Associazione Nazionale Partigiani Italiani• Associazione Cittadini e Commercianti Casal Bertone• Ass. Cult. Vivere Insieme• Associazione Puccini Pulito• Circolo Anziani Casal Bertone• Parrocchia Santa Maria Consiliatrice• Circolo Futurista Casal Bertone• Circolo Ricreativo QUINTALE’• CAM Costruzioni Spa Dott. Angelo Marinelli• Bross Srl/Redais Dott. Stefano Tersigni• La Palma - Impresa Sociale Dott.sa Claudia Appetito
  37. 37. FIRMA DELLA CARTA EUROPEA DEI QUARTIERI SOSTENIBILI PIATTAFORMA DELLE CITTA’ DEL MEDITERRANEO

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