Professione ghostwriter
Flavia Trupia
www.professionistiliberi.it
http://discorsipotenti.blogspot.com/
www.retoricatiamo.it
2
Rendere il dire capace di farsi sentire dai molti (o
dai pochi che contano)
“Non c’è nulla di più nobile che riuscire a catturare
l’attenzione delle persone con la parola.”
Cicerone
Rendere il dire capace di farsi sentire dai molti (o
dai pochi che contano)
“Non c’è nulla di più nobile che riuscire a catturare
l’attenzione delle persone con la parola.”
Cicerone
3
L’alternativa all’arte della parola
http://www.youtube.com/watch?v=rCAqNSC1jI4
4
L’alternativa alla negoziazione
http://www.youtube.com/watch?v=zVCRott4A0I
5
«I palestinesi devono abbandonare la violenza.
Resistere con la violenza e fare stragi è sbagliato e non
porta ad alcun risultato. […]
Questa storia ha un’unica semplice verità di fondo: la
violenza è una strada senza vie di uscita. Lanciare
razzi sui bambini addormentati o far
saltare in aria anziane donne a bordo di un autobus non
è segno di coraggio né di forza. Non è in questo modo
che si afferma l’autorità morale […]»
Barack Obama, Discorso all’Università del Cairo, 4
giugno 2009.
6
Cos’è la retorica?
• Arte del dire.
• Eloquenza come disciplina del parlare o
dello scrivere.
• Disciplina che concerne il discorso
persuasivo, con l’obiettivo di coinvolgere
uno o più destinatari.
• Vana e artificiosa ricerca dell’effetto
con manifestazioni di ostentata adesione ai
più banali luoghi comuni.
• Arte della parola che sa convincere e
toccare le corde emozionali dei
destinatari.
7
Ruolo della retorica
La parola vuole avere un impatto, lasciando
diversi quelli che l’hanno ascoltata.
La retorica non si limita a trasmettere nozioni
neutre.
8
Il piacere
La retorica gioca su due fronti: intelletto e
sensi.
L’arte oratoria vuole stupire con l’acutezza del
ragionamento ma non disdegna la ricerca di un
piacere.
Miscela di intelletto e sensi, di arguzia e di
emozione.
docere, movere, delectare (Cicerone)
9
Il primo ghostwriter
Protagora (486 a.C.), padre della sofistica e
logografo.
“L’uomo è misura di tutte le cose” “in
quanto come le cose appaiono a me, tali
sono per me; come a te, tali sono per te”
(Platone, Teeteto 386-367 a.C.)
È il terreno nel quale nasce l’arte del dire, che
trova la ragione della sua esistenza dove non c’è
una verità al di fuori del confronto di opinioni
tra gli uomini, tra le loro visioni.
10
Farmaco
La parola è farmacon: droga.
(Gorgia da Lentini, 483 – 374 a. C.)
“La parola è un potente sovrano… ha la virtù di
troncare la paura, di rimuovere il dolore,
d’infondere gioia, d’intensificare la
compassione”
11
Platone e la dialettica
Afferma la superiorità della verità-epistème
sulla opinione-doxa.
La ricerca della verità, per Platone, è un fatto
solitario.
Non rinuncia al logos, ma predilige la
dialettica a scapito della retorica.
12
Aristotele: Vero o verosimile
Non sempre è possibile partire da premesse
vere.
In numerose discipline ci si deve accontentare
dell’“assunzione di ciò che appare accettabile
ed è fondato sull’opinione”
Aristotele (348-322 a. C.)
13
Téchne
La retorica è «la facoltà di scoprire il
possibile mezzo di persuasione
riguardo a ciascun soggetto»
Aristotele, Retorica, IV secolo avanti Cristo.
14
Docere, movere, delectare
La noia è un ostacolo della comprensione e del
coinvolgimento.
Nella Roma repubblicana l’oratore ha a che
fare con i “molti”, dovrà persuaderli,
guidarli, trascinarli.
Perché la moltitudine ha l’ultima parola.
Cicerone (106-43 a. C.)
15
Probabilia
Il verosimile non si può dimostrare, ma
questo non significa che non abbia una propria
bontà o garanzia.
Cicerone (106-43 a. C.)
16
Guerra al verosimile
“Respingiamo le cognizioni soltanto probabili”
Rifiuto di tutto ciò che non è “chiaro e distinto”
e dell’emozionale.
Il buon ragionatore non deve preoccuparsi di
essere noioso (solo docere, niente movere e
delectare).
Cartesio (1596-1650)
17
La nuova retorica
«Lo studio delle tecniche discorsive atte a
provocare o accrescere l’adesione delle
menti alle tesi che vengono presentate al loro
assenso»
Perelman C., Olbrechts-Tyteca L. (1969), Trattato
sull’argomentazione. La nuova retorica, Einaudi, Torino.
18
Fuori dalla morsa del vero-falso
Perelman supera la teoria cartesiana del
vero-falso, secondo la quale il dominio della
ragione deve limitarsi solo a ciò che può
essere verificato.
La teoria cartesiana escludeva il verosimile,
il possibile, il punto di vista perché non
possono essere verificati: non sono né veri
né falsi.
19
Cosa critica Perelman di Cartesio
«Ogni volta che i giudizi di due persone intorno
alla medesima cosa sono contrari, è certo che
l’uno o l’altro almeno s’inganna, e appare che
nessuno di essi possieda la
scienza: se infatti la teoria di uno fosse certa
ed evidente, esso potrebbe esporla all’altro in
maniera da convincere alla fine anche l’intelletto
di questo»
20
Il pericolo degli assolutismi
Il disaccordo è testimonianza della presenza di
un errore.
Scontro tra assolutismi: solo “gli altri” sbagliano.
21
Superamento della logica formale:
apertura al dialogo
In presenza di un disaccordo, gli strumenti
che ci mette a disposizione la democrazia
sono il dialogo e la persuasione.
Trovare gli argomenti più convincenti
per fare cambiare idea al nostro oppositore.
22
Ritorno al dialogo
• La ricetta anticrisi è vera o falsa?
• Il foulard per coprire i capelli delle donne
musulmane è giusto o sbagliato?
• Le escort della politica sono informazione o
gossip?
23
COS’E’ UNA FIGURA
RETORICA?
Piero Manzoni, 1961
24
Figura retorica: uno straniamento
Artificio che contribuisce ad abbellire il discorso e
a diversificarlo dal linguaggio corrente,
anche al fine di provocare nell’ascoltatore o
lettore l’effetto di straniamento, di interessarlo
a quanto viene detto, come se fosse di fronte a
qualcosa di nuovo, straniero ed estraneo.
AA.VV. (2008), Dizionario di retorica e stilistica, Utet, Torino.
25
RETORICA E VITA
QUOTIDIANA
26
Neologismo: “morbistenza”
Formazione
lessicale entrata
recentemente in
una lingua.
“Gli attavolati si
sentivano sodali
nella eletta
situazione delle
poppe, nella
usucapzione d’un
molleggio
adeguato
all’importanza di
un loro
deretano…”Esempio da Gadda, La cognizione del dolore, 1938, 1963
27
Iperbole
Figura che consiste nell’usare parole esagerate per
esprimere un concetto oltre i limiti della
verosimiglianza. L’esagerazione può essere per
eccesso o per difetto.
L’iperbole ha un significato enfatico e può avere un
effetto comico.
“Quivi fe’ ben delle sue prove eccelse;
Ch’un alto pino al primo crollo svelse:
E svelse dopo il primo altri parecchi,
Come fosser finocchi, ebuli o aneti.”
(Ariosto, la pazzia di Orlando, Orlando Furioso)
28
29
30
Sineddoche
Trasferimento di significato da una parola a
un’altra, in base a una reazione di contiguità.
Es. vela per nave; tetto per casa, bocche per
persone.
31
32
Straniamento
Procedura stilistica attraverso la quale l’artista ci dà
una percezione inedita della realtà,
deautomatizzando il linguaggio, dislocando
semanticamente l’espressione.
“Come con una cannuccia mi bevi l’anima.”
(Anna Achmatova)
33
34
35
Antifrasi ideologica
Affermazione di un nuovo valore mediante la
demolizione degli attributi caratteristici di quello
vecchio.
“Angeli di fango”
(Alluvione di Firenze del 1966)
36
37
Sarcasmo
Presa in giro di una persona, di una situazione o
di una cosa.
38
39
Parodia
Imitazione di un testo o di una realtà in modo
deformato.
40
Parodia: Wind
Spot_Wind_Winter_Collection_2008___Panariello_Vanessa_Incontrada_e_il_Dinosauro.mov
http://www.youtube.com/watch?v=1NwxntD34s0&feature=related
41
Parodia: Sky
http://www.google.com/search?hl=it&rlz=1W1ADRA_it&q=spot%20sky%20trottolino&um=1&ie=UTF-8&tbo=u&tbs=vid:1&source=og&sa=N&tab=wv

Retorica e ghostwriting 1/3

  • 1.
  • 2.
    2 Rendere il direcapace di farsi sentire dai molti (o dai pochi che contano) “Non c’è nulla di più nobile che riuscire a catturare l’attenzione delle persone con la parola.” Cicerone Rendere il dire capace di farsi sentire dai molti (o dai pochi che contano) “Non c’è nulla di più nobile che riuscire a catturare l’attenzione delle persone con la parola.” Cicerone
  • 3.
    3 L’alternativa all’arte dellaparola http://www.youtube.com/watch?v=rCAqNSC1jI4
  • 4.
  • 5.
    5 «I palestinesi devonoabbandonare la violenza. Resistere con la violenza e fare stragi è sbagliato e non porta ad alcun risultato. […] Questa storia ha un’unica semplice verità di fondo: la violenza è una strada senza vie di uscita. Lanciare razzi sui bambini addormentati o far saltare in aria anziane donne a bordo di un autobus non è segno di coraggio né di forza. Non è in questo modo che si afferma l’autorità morale […]» Barack Obama, Discorso all’Università del Cairo, 4 giugno 2009.
  • 6.
    6 Cos’è la retorica? •Arte del dire. • Eloquenza come disciplina del parlare o dello scrivere. • Disciplina che concerne il discorso persuasivo, con l’obiettivo di coinvolgere uno o più destinatari. • Vana e artificiosa ricerca dell’effetto con manifestazioni di ostentata adesione ai più banali luoghi comuni. • Arte della parola che sa convincere e toccare le corde emozionali dei destinatari.
  • 7.
    7 Ruolo della retorica Laparola vuole avere un impatto, lasciando diversi quelli che l’hanno ascoltata. La retorica non si limita a trasmettere nozioni neutre.
  • 8.
    8 Il piacere La retoricagioca su due fronti: intelletto e sensi. L’arte oratoria vuole stupire con l’acutezza del ragionamento ma non disdegna la ricerca di un piacere. Miscela di intelletto e sensi, di arguzia e di emozione. docere, movere, delectare (Cicerone)
  • 9.
    9 Il primo ghostwriter Protagora(486 a.C.), padre della sofistica e logografo. “L’uomo è misura di tutte le cose” “in quanto come le cose appaiono a me, tali sono per me; come a te, tali sono per te” (Platone, Teeteto 386-367 a.C.) È il terreno nel quale nasce l’arte del dire, che trova la ragione della sua esistenza dove non c’è una verità al di fuori del confronto di opinioni tra gli uomini, tra le loro visioni.
  • 10.
    10 Farmaco La parola èfarmacon: droga. (Gorgia da Lentini, 483 – 374 a. C.) “La parola è un potente sovrano… ha la virtù di troncare la paura, di rimuovere il dolore, d’infondere gioia, d’intensificare la compassione”
  • 11.
    11 Platone e ladialettica Afferma la superiorità della verità-epistème sulla opinione-doxa. La ricerca della verità, per Platone, è un fatto solitario. Non rinuncia al logos, ma predilige la dialettica a scapito della retorica.
  • 12.
    12 Aristotele: Vero overosimile Non sempre è possibile partire da premesse vere. In numerose discipline ci si deve accontentare dell’“assunzione di ciò che appare accettabile ed è fondato sull’opinione” Aristotele (348-322 a. C.)
  • 13.
    13 Téchne La retorica è«la facoltà di scoprire il possibile mezzo di persuasione riguardo a ciascun soggetto» Aristotele, Retorica, IV secolo avanti Cristo.
  • 14.
    14 Docere, movere, delectare Lanoia è un ostacolo della comprensione e del coinvolgimento. Nella Roma repubblicana l’oratore ha a che fare con i “molti”, dovrà persuaderli, guidarli, trascinarli. Perché la moltitudine ha l’ultima parola. Cicerone (106-43 a. C.)
  • 15.
    15 Probabilia Il verosimile nonsi può dimostrare, ma questo non significa che non abbia una propria bontà o garanzia. Cicerone (106-43 a. C.)
  • 16.
    16 Guerra al verosimile “Respingiamole cognizioni soltanto probabili” Rifiuto di tutto ciò che non è “chiaro e distinto” e dell’emozionale. Il buon ragionatore non deve preoccuparsi di essere noioso (solo docere, niente movere e delectare). Cartesio (1596-1650)
  • 17.
    17 La nuova retorica «Lostudio delle tecniche discorsive atte a provocare o accrescere l’adesione delle menti alle tesi che vengono presentate al loro assenso» Perelman C., Olbrechts-Tyteca L. (1969), Trattato sull’argomentazione. La nuova retorica, Einaudi, Torino.
  • 18.
    18 Fuori dalla morsadel vero-falso Perelman supera la teoria cartesiana del vero-falso, secondo la quale il dominio della ragione deve limitarsi solo a ciò che può essere verificato. La teoria cartesiana escludeva il verosimile, il possibile, il punto di vista perché non possono essere verificati: non sono né veri né falsi.
  • 19.
    19 Cosa critica Perelmandi Cartesio «Ogni volta che i giudizi di due persone intorno alla medesima cosa sono contrari, è certo che l’uno o l’altro almeno s’inganna, e appare che nessuno di essi possieda la scienza: se infatti la teoria di uno fosse certa ed evidente, esso potrebbe esporla all’altro in maniera da convincere alla fine anche l’intelletto di questo»
  • 20.
    20 Il pericolo degliassolutismi Il disaccordo è testimonianza della presenza di un errore. Scontro tra assolutismi: solo “gli altri” sbagliano.
  • 21.
    21 Superamento della logicaformale: apertura al dialogo In presenza di un disaccordo, gli strumenti che ci mette a disposizione la democrazia sono il dialogo e la persuasione. Trovare gli argomenti più convincenti per fare cambiare idea al nostro oppositore.
  • 22.
    22 Ritorno al dialogo •La ricetta anticrisi è vera o falsa? • Il foulard per coprire i capelli delle donne musulmane è giusto o sbagliato? • Le escort della politica sono informazione o gossip?
  • 23.
  • 24.
    24 Figura retorica: unostraniamento Artificio che contribuisce ad abbellire il discorso e a diversificarlo dal linguaggio corrente, anche al fine di provocare nell’ascoltatore o lettore l’effetto di straniamento, di interessarlo a quanto viene detto, come se fosse di fronte a qualcosa di nuovo, straniero ed estraneo. AA.VV. (2008), Dizionario di retorica e stilistica, Utet, Torino.
  • 25.
  • 26.
    26 Neologismo: “morbistenza” Formazione lessicale entrata recentementein una lingua. “Gli attavolati si sentivano sodali nella eletta situazione delle poppe, nella usucapzione d’un molleggio adeguato all’importanza di un loro deretano…”Esempio da Gadda, La cognizione del dolore, 1938, 1963
  • 27.
    27 Iperbole Figura che consistenell’usare parole esagerate per esprimere un concetto oltre i limiti della verosimiglianza. L’esagerazione può essere per eccesso o per difetto. L’iperbole ha un significato enfatico e può avere un effetto comico. “Quivi fe’ ben delle sue prove eccelse; Ch’un alto pino al primo crollo svelse: E svelse dopo il primo altri parecchi, Come fosser finocchi, ebuli o aneti.” (Ariosto, la pazzia di Orlando, Orlando Furioso)
  • 28.
  • 29.
  • 30.
    30 Sineddoche Trasferimento di significatoda una parola a un’altra, in base a una reazione di contiguità. Es. vela per nave; tetto per casa, bocche per persone.
  • 31.
  • 32.
    32 Straniamento Procedura stilistica attraversola quale l’artista ci dà una percezione inedita della realtà, deautomatizzando il linguaggio, dislocando semanticamente l’espressione. “Come con una cannuccia mi bevi l’anima.” (Anna Achmatova)
  • 33.
  • 34.
  • 35.
    35 Antifrasi ideologica Affermazione diun nuovo valore mediante la demolizione degli attributi caratteristici di quello vecchio. “Angeli di fango” (Alluvione di Firenze del 1966)
  • 36.
  • 37.
    37 Sarcasmo Presa in girodi una persona, di una situazione o di una cosa.
  • 38.
  • 39.
    39 Parodia Imitazione di untesto o di una realtà in modo deformato.
  • 40.
  • 41.