Your SlideShare is downloading. ×

Modulo3

1,867
views

Published on

Published in: Technology

0 Comments
1 Like
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

No Downloads
Views
Total Views
1,867
On Slideshare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
0
Actions
Shares
0
Downloads
23
Comments
0
Likes
1
Embeds 0
No embeds

Report content
Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
No notes for slide
  • Transcript

    • 1. Flusso della comunicazione scientifica e ricerca dell’informazione Nicola Benvenuti Biblioteca di Scienze tecnologiche Università di Firenze
    • 2. Struttura del corso
      • Ciclo della comunicazione scientifica
        • pubblicazione dei, e accesso ai, risultati della ricerca scientifica
      • Strumenti, funzioni e architetture tradizionali per l’accesso all’informazione: come cambiano
        • Cataloghi: dall’OPAC a Book.Google.com
        • banche dati: dalla ricerca all’uso dei documenti
      • L’Informazione in Internet e il web 2.0
      • Alcuni aspetti dell’uso dell’informazione
        • Valutare l’informazione, Copyright, citare internet.
    • 3. Il flusso della comunicazione scientifica http://www.lib.washington.edu/subject/environment/imt220/pubcycle.jpg
    • 4. Modifiche nella comunicazione scientifica
      • Crescente quantità di letteratura “grigia” (testi preparatori o incompleti, set di dati, report, proposte di ricerca, diari di laboratorio) e non peer reviewed (preprint). Questa tendenza si accentua col cd web 2.0: “scrivere, non solo leggere” ;
      • Possibilità di superare l’organizzazione dell’informazione strutturata in silos non comunicanti (il “web nascosto” ma anche l’ambiente informativo della biblioteca o le diverse banche dati): nel web 2.0 prevale l’interoperabilità: “di più con meno”
      • Ruolo della conoscenza tacita che si esprime nell’attività collaborativa e di condivisione degli strumenti del cd. web 2.0
    • 5. OPAC
      • Ci dice se il libro di un determinato autore o un determinato titolo si trova in biblioteca e fornisce la collocazione per usarlo;
      • A questo scopo si creano surrogati del documento che identificano l’edizione
      • Utilizza accessi catalografici prescritti dalle regole di catalogazione:
        • Intestazione di responsabilità: autore e titolo
        • Accessi semantici: soggetto e classificazione
    • 6. OPAC di Aleph (unifi)
      • Diverse interfaccia di ricerca:
        • Semplice, multicampo, avanzata, per scorrimento, per Common command language
      • Personalizzazione: prestiti in corso, prenotazioni, storico dei prestiti, storico delle ricerche, filtri
      • Nel caso di periodici, nella scheda completa del record compare il link OpenURL
    • 7. Altri cataloghi
      • OPAC SBN
      • Metaopac toscano
      • Metaopac SDIAF
      • OPAC di SBN
      • ACNP (riviste scientifiche)
      • Catalogo della LOC
    • 8. Strumenti per la ricerca: terminologia
      • Tesauri disciplinari:
      • American Society of Indexers: http://www.asindexing.org/site/refbooks.shtml#science
      • Web Thesaurus Compendium : http://www.ipsi.fraunhofer.de/ ~lutes / thesoecd.html /
      • THESAURUS USED IN ZOOLOGICAL RECORD: http:// scientific.thomson.com / support / products / zr /thesaurus/
      • ION: http://www.organismnames.com/ query.htm ?q=viruses&searchType=simple&p=2&pp=10&so=a0
    • 9. Come ottenere un libro
      • Tramite la collocazione
      • Prestito interbibliotecario
        • A pagamento
        • Gratuito (SDIAF, Libri in rete, accordi specifici)
      • Document delivery
        • A pagamento
        • Gratuito (Libri in rete, Nilde, accordi specifici)
    • 10. OPAC versus Internet
      • L’OPAC guarda alle caratteristiche della scheda cartacea, invece di misurarsi con le possibilità della tecnologia
      • I produttori di sistemi bibliotecari a puntano a sistemi chiusi e proprietari, non comunicanti, per mantenere un mercato “stabile”
      • Con la multimedialità, il versioning e la distribuzione via web, il flulcro della bibliografia si sposta dall’edizione all’opera (FRBR)
      • Portare l’informazione bibliografica dove l’utente ne ha bisogno: find in a library di OCLC
    • 11. Espansione delle funzioni dell’OPAC
      • AquaBrowser Library
        • Search : cerca informazioni sul catalogo e presenta i risultati di tale ricerca in una lista, personalizzabile, ordinata per rilevanza rispetto alla query stessa
        • Discover : navigazione delle informazioni attraverso una 'nuvola' o 'galassia di termini' relazionati per associazione, al termine ricercato. Ponendo al centro della 'galassia' il termine ricercato, il sistema recupera e presenta, come 'suggerimenti' di esplorazione del catalogo, una serie di termini relazionati al termine ricercato per associazioni (i termini più utilizzati nei record in associazione a quello ricercato), per traduzioni (le traduzioni linguistiche del termine ricercato), per sinonimi , per varianti di scrittura , per gerarchia thesaurali . La galassia o nuvola di termini associati a quello ricercato si 'rigenera' ad ogni nuova ricerca e ad ogni nuova esplorazione del catalogo.
        • Refine : filtrare la ricerca al fine di offrire all'utente, partendo dal risultato di una query, una serie di filtri da utilizzare per l’ulteriore restringimento delle ricerche. Le categorie di informazioni che il sistema utilizza come filtri della propria ricerca sono personalizzabili dalla biblioteca ed includono, in genere, nomi, titoli, tipologie di materiale, date di pubblicazione, serie editoriali, lingue del documento, soggetti di vario genere etc.
      • http://colombo.imss.fi.it/IMSS/
    • 12. Amazon + google = Amazoogle. Un nuovo benchmark
      • Amazon <http://www.amazon.com/>
          • Immagine della copertina
          • Estratti dal libro
          • Search inside
          • Valutazione (1-5)
          • SIPs (statistical improbable Phrases)
          • CAPs (persone, luoghi, eventi, argomenti molto citati nel libro)
          • Raccomandazioni basate sul comportamento di altri utenti che hanno comprato il libro
          • Consigli di libri simili
          • Personalizzazione tramite profilo utente
          • Indica altri fornitori che posseggono il libro cercato
          • Analisi frequenza delle parole contenute (concordance)
          • Valutazione di leggibilità (text stats: leggibilità, complessità, statistiche sul testo, statistiche buffe)
    • 13.  
    • 14. E-books e ricerca nei libri
      • Ebrary http://site.ebrary.com/lib/firenze
      • Il progetto Gutenberg http://www.gutenberg.org/wiki/Main_Page
      • Libreremo http://www.libreremo.org/ (peer to peer)
      • Metamotore di ricerca http:// kokogiak.com / booksearch /
      • Amazon search inside
        • Banca dati dello ISBN
      • Books.google.com
        • la maggior parte dei libri proviene dal Programma Partner Google Libri ( https://books.google.com/partner/?hl=it&hl=it) Google ha inoltre avviato una collaborazione con alcune grandi biblioteche statunitensi.
    • 15. Dal know about al know how. L'Invisible college
      • Conoscenza tacita : fatta di annotazioni, appunti, comunicazione informale in margine a conferenze e incontri di studio o discussioni tra collaboratori, tra laureandi e coordinatori della ricerca …
        • Si manifesta anche nella struttura tipicamente bottom up della rete lungo links e bookmarks che connettono i siti web, nei social networks .
        • Si trova in forma in parte codificata nei dischi rigidi dei computer dei ricercatori
    • 16. I repositories di preprint e postprint
      • L’analisi della catena del valore delle pubblicazioni scientifiche, evidenzia il paradosso che le università finanziano la ricerca e stipendiano i ricercatori, ma devono poi ricomprare i risultati della ricerca dagli editori
      • E’ questa una delle cause del movimento Open Access che ha dato vita al programma Open Archive Initiative (OAI).
    • 17. Tipi di documenti
      • Appunti
      • Mail
      • Set di dati
      • Dispense
      • Tesi
      • Interventi a incontri scientifici
      • Buone pratiche
      • Documenti preparatori
      • Preprint e postprint
    • 18. Le dichiarazioni di Berlino e Messina, 4-5 novembre 2004 http://www.aepic.it/conf/index.php?cf= 1 1  “ Per la prima volta nella storia, Internet offre oggi l’occasione di costituire un’istanza globale ed interattiva della conoscenza umana e dell’eredità culturale e di offrire la garanzia di un accesso universale...”  “ L’autore(i) ed il detentore(i) dei diritti relativi a tale contributo garantiscono a tutti gli utilizzatori il diritto d’accesso gratuito, irrevocabile ed universale e l’autorizzazione a riprodurlo, utilizzarlo, distribuirlo, trasmetterlo e mostrarlo pubblicamente …”  Una versione completa del contributo e di tutti i materiali che lo corredano, inclusa una copia della autorizzazione come sopra indicato, in un formato elettronico secondo uno standard appropriato, è depositata (e dunque pubblicata) in almeno un archivio in linea che impieghi standard tecnici adeguati (come le definizioni degli Open Archives ) e che sia supportato e mantenuto da un’istituzione accademica, una società scientifica, un’agenzia governativa o ogni altra organizzazione riconosciuta che persegua gli obiettivi dell’accesso aperto, della distribuzione illimitata, dell’interoperabilità e dell’archiviazione a lungo termine http://www.zim.mpg.de/openaccess-berlin/BerlinDeclaration_it.pdf
    • 19. Refereed “Post-Print” Accepted, Certified, Published by Journal Impact cycle begins : Research is done Researchers write pre-refereeing “ Pre-Print” Pre-Print reviewed by Peer Experts – “Peer-Review” Pre-Print revised by article’s Authors Researchers can access the Post-Print if their university has a subscription to the Journal Submitted to Journal 12-18 Months New impact cycles : New research builds on existing research
    • 20. New impact cycles : New research builds on existing research Researchers can access the Post-Print if their university has a subscription to the Journal Refereed “Post-Print” Accepted, Certified, Published by Journal Impact cycle begins : Research is done Researchers write pre-refereeing “ Pre-Print” Pre-Print reviewed by Peer Experts – “Peer-Review” Pre-Print revised by article’s Authors Submitted to Journal Pre-Print self-archived to University’s Eprint Website Post-Print self-archived to University’s Eprint Website 12-18 Months New impact cycles : Self-archived research impact is greate r (and faster) because access is maximized (and accelerated)
    • 21. OAI
      • Due strategie dell’open access initiative
        • Archiviazione in depositi disciplinari o istituzionali: e-prints di Firenze <http://e-prints.unifi.it/>
        • Creazione di riviste scientifiche ad accesso libero: DOAJ http://www.doaj.org/ (elencate nella lista delle risorse elettroniche di unifi)
      • Distinzione funzionale tra:
        • Data provider
        • Service provider
    • 22. Gli archivi aperti: servizi di ricerca e servizi collaborativi
      • Harvesting e ricerca sui metadati
        • Oaister <http://oaister.umdl.umich.edu/o/oaister/> : 10.000.000 record (a oggi )
        • PLEIADI <http://www.openarchives.it/pleiadi/modules/openarchives/>( P ortale per la L etteratura scientifica E lettronica I taliana su A rchivi aperti e D epositi I stituzionali) scaturisce dalla collaborazione fra due importanti consorzi interuniversitari italiani, CASPUR e CILEA, nell’ambito del progetto AEPIC.
        • http:// www.openarchives.eu/home/home.aspx Ricerca collezioni e oggetti digitali.
    • 23. Banche dati e full text
      • Due tra i fenomeni più significativi dell’organizzazione dell’informazione scientifica negli ultimi decenni sono stati:
        • La costruzione di banche dati, soprattutto di articoli di riviste scientifiche da parte di istituti di ricerca o editori privati
        • La crescente disponibilità di testo pieno in formato digitale
    • 24. Banche dati di area
      • Le banche dati dell’Università di Firenze dell’ Area tematica Scienze agrarie e veterinarie:
        • Agris
        • CAB
        • Current Contents (CC)
        • Science Citation Index Expanded (SCI-EXPANDED)
        • Web of science
        • Zoological Record
    • 25. Banche dati
      • Nelle banche dati è più curata che nei cataloghi bibliotecari la ricerca in generale (p. e. corporate author) e in particolare quella semantica con l’aiuto di thesauri e di classificazioni. Tuttavia
        • le banche dati sono costituite sulla base di progetti editoriali specifici e indipendenti, mancano di completezza e spesso si sovrappongono nella copertura disciplinare
        • Inoltre la banca dati fornisce solo l’informazione e non la collocazione del documento: l’articolo deve essere ricercato altrove
    • 26. Metasearch
      • Per ovviare al primo problema, è necessario consultare numerose banche dati per raggiungere una affidabile copertura della ricerca; si applicano perciò software di “metaricerca”
      BD BD3 BD2 BD1 BD3 BD2 BD1 server
    • 27. OpenURL
      • Per ovviare al secondo problema, si adotta il software OpenURL che permette di arrivare al full text di un articolo partendo da una citazione
      Journal provider Journal provider Journal provider metadati metadati metadati
    • 28. MetaLib: funzionalità
      • portale
          • fornisce un punto d’accesso uniforme alle risorse che la biblioteca giudica utili per i propri utenti (escluso il catalogo)‏
      • metamotore
          • possibilità di effettuare ricerche contemporanea-mente su più risorse
          • uso di un’unica interfaccia (ha dei costi in termini di precisione della ricerca)‏
      • personalizzazione dell’ambiente di lavoro
    • 29. Metalib: contenuto
      • Quali risorse ?
        • Banche dati
        • Periodici elettronici
        • Cataloghi di biblioteche
        • Subject gateway
        • E-book, enciclopedie
        • Motori di ricerca (?)‏
      • Quante risorse ?
        • L’università di Firenze, che condivide l’installazione di Metalib con Siena e Sassari (ma ogni istituzione gestisce le proprie risorse), mette a disposizione dei propri utenti 170 risorse gratuite o a pagamento.
        • Non tutte le risorse possono essere trattate allo stesso modo: a seconda delle loro caratteristiche tecniche si hanno diversi livelli di integrazione
    • 30. METALIB 3
      • Area personale
        • Autenticazione
        • Scaffale elettronico
        • Risorse preferite
        • Ricerche salvate
        • Alert
        • Preferenze
    • 31. Altre fonti integrative
      • http:// scholar. google.com ricerca sulla letteratura accademica: documenti approvati per la pubblicazione, tesi, libri, abstract e articoli di case editrici accademiche, ordini professionali, database di studi non ancora pubblicati, università e altre organizzazioni accademiche.
      • http:// www.google.com /patents Oltre 7.000.000 di brevetti online)
      • http:// news.google.com
    • 32. Ricerca per citazioni
      • Importante servizio per accrescere la conoscenza contenuta negli archivi aperti è costituito dal cd citation linking, la possibilità cioè di seguire le citazioni che vengono fatte o ricevute dai singoli documenti in modo da ricostruire il percorso intellettuale di una scoperta o di valutare l’impatto di un articolo su un argomento.
      • Il modello è: citeseer <http://citeseer.ist.psu.edu/>
        • Indicizza 731.912 documenti
        • Rivela relazioni con altri articoli (in base a frasi comuni e a co-citazioni)
        • Rende conto di correzioni o smentite dei risultati
        • Indica l’impatto di ciascun articolo
        • Evita la ripetizione di ricerche già fatte
        • Permette l’analisi di trend di ricerca e aiuta a identificare aree scientifiche emergenti (grafo delle citazioni)
        • Evidenzia dove e quante volte un articolo è citato
        • Possibilità di esprimere un giudizio secondo una scala da 1 a 5
        • Possibilità di scrivere commenti
    • 33. Citebase
      • Citebase <http://citebase.eprints.org/> , (copyright di Tim Brody, University of Southampton), in fase di sperimentazione. Facendo riferimento al solo microcosmo dei documenti contenuti nei depositi utilizzati, indica:
        • Il valore d’impatto del documento in base a:
          • le citazioni ricevute da altri articoli
          • il numero di volte (hits) in cui il documento è stato scaricato (full text download) (basato solo su arXiv.org dal 1999)
        • Il valore d’impatto di un autore:
          • il numero totale di citazioni a documenti in cui è nominato l’autore, diviso per il numero di documenti in cui lo stesso autore è nominato.
          • Il numero totale di volte (hits) in cui fatte i documenti che citano un determinato autore sono stati scaricati (v. supra), diviso il numero dei documenti che citano lo stesso autore
        • Citation/hits history: grafico delle due grandezze: numero/tempo
        • valutazione di autorevolezza secondo una metrica sperimentale
        • correla gli articoli in base alla citazione degli stessi documenti
    • 34. Funzioni degli strumenti di ricerca (oppure va implementato OpenURL) diretto (diretto) diretto URL Filtering, social network, conversazioni URI, DOI, etc.: Ma soprattutto necessità capacità critiche Filtro per parole nel testo e per popolarità; ricerca per serendipity; metadati internet Idem: thesauri e classificazioni disciplinari. Descrizione bibliografica Idem + altri accessi (es. Corporate author) Banche dati Collocazione Vocabolari controllati: soggettario e classificazione Descrizione bibliografica Accessi controllati prescritti (authority files) catalogo usare localizzare scoprire identificare cercare Funzioni Strumenti
    • 35. Internet come biblioteca: le directories
      • Sono costruite manualmente
      • Ricerche che partono dall'identificazione di un “contesto”
        • Yahoo <http://www.yahoo.com/>
        • Open directory project http://www.dmoz.org/
      • Subject gateway: costruiti con criteri “bibliotecari”
        • Pinakes http://www.hw.ac.uk/libWWW/irn/pinakes/pinakes2.html
        • Internet public library: http://www.ipl.org/div/subject/browse/sci01.00.00
      • Ma: http://del.icio.us/bibliparis4
    • 36. Motori di ricerca di internet: filtering
      • Cosa si cerca: documenti testuali (html, txt, pdf, doc, etc.), immagini , video, suoni etc.
      • Criteri di ricerca
        • Per parole:
          • operatori logici: and, or, not, and not
          • operatori vari: near, “”, +,-
          • Operatori di quantità: <,>,=,#
        • (JPEG(7))
      • Criteri di rilevanza dei risultati
          • Frequenza diretta delle parole cercate
          • Frequenza inversa delle parole cercate
          • Posizione delle parole nella struttura del documento (nel titolo, nella formattazione di intestazione, nella descrizione di link, etc.)
          • Popolarità
          • Categorializzazione
      • Metamotori di ricerca
          • Es: Profusion <http://www.profusion.com/index.htm>
      • Archiviazione del web: internet archive <http://www.archive.org/>
    • 37. Archeologia di internet: l’internet archive
    • 38. Il web profondo Web di superficie Web profondo catalogo software database catalogo
      • La grande discriminante per la costruzione di servizi avanzati, dipende sempre più:
        • dallo stare sul web o fuori dal web
        • dall’utilizzare standard riconosciuti e non proprietari
        • dalla adozione dei cosiddetti “Web services”
    • 39. La ricerca nel web profondo bd1 bd..n Bd(c) Bd(a) bd..n bd2 Harvested Metadata Motore di ricerca Surface web Surface web Z39.50 Z39.50 invia in sequenza la query alle singole basi dati seguendo le caratteristiche di ricerca offerte ed evidenzia i risutati in successione. I metadati vengono “esposti” , raccolti (harvested) da un service provider (es. oaister) e la ricerca avviene nel deposito di metadati
    • 40. I web services
      • Un web service è un software per permettere l’interoperabilità tra macchine nella rete
      • I Web services usano standard e protocolli aperti. I protocolli e i formati dei dati sono scritti in formato testo (utilizzando il metalinguaggio xml) rendendone facile la comprensione per gli sviluppatori
      • I Web services permettono di combinare facilmente software e servizi di differenti compagnie per costruire servizi integrati
      • Applicazioni software scritte in vari linguaggi di programmazione e che funzionano su diverse piattaforme possono usare i web services per scambiarsi dati sulle reti di computer in una maniera simile a quanto avviene in un singolo computer
      • (http://www.wikipedia.org)
    • 41. Dalla ricerca gerarchica al filtering
    • 42. Dalla precisione della ricerca alla serendipity
      • La produzione di conoscenza è sempre più interdisciplinare. Ciò significa che esistono sempre maggiori discontinuità nella organizzazione disciplinare del sapere che determinano una riconsiderazione delle modalità stesse della ricerca dell’informazione
      • Alla precisione della ricerca si aggiunge il meccanismo della serendipity , ad esempio nel social tagging, tramite la navigazione tra i tag assegnati ad una stessa risorsa da utenti posti in punti di osservazione diversi
    • 43. La regola del web. Non “in” o “out” bensì più o meno “popolarità”
    • 44. Panorama dell’informazione
      • Col web si pubblica con grande facilità
      • “ di più con meno” (esperienze conoscitive più ricche, grazie alla multimedialità, con meno sforzo)
      • I testi, sia libri che riviste, sono sempre più disponibili in formato elettronico, spesso gratuito e sempre più si profila per il settore scientifico la prospettiva dell’Open Access
      • Si ha una produzione di informazione rilevante e affidabile che non segue i canali istituzionali né la tradizionale “catena del valore” che fa riferimento all’editore tradizionale
      • Al tradizionale meccanismo del peer review si aggiunge quello più sfilacciato, ma in molti contesti efficace, del “controllo” della comunità di interessi
      • Moltiplicarsi delle tipologie e dei formati delle risorse informative.
    • 45. Ecologia dell’informazione
      • Concetto che nasce nella seconda metà degli anni 90 ( Information Ecology Mastering the Information and Knowledge Environment /TH Davenport, L Prusak, – 1997; Information Ecologies: Using Technology with Heart / BA Nardi, VL O'Day – 2000)
      • Si riferisce sia all’ambiente informativo in generale (insieme di tecnologie) che all’attività umana in contesti informativi locali (quindi come alternativa a comunità)
      • Le sue caratteristiche principali sono:
      • Presenza di differenti tipi di informazione (non necessariamente integrati)
      • Consapevolezza del mutamento evolutivo
      • Enfasi sulla osservazione e descrizione
      • Focus sul comportamento dell’utente
    • 46. Dall’information overload al metadata overload (Mario Rotta, Content is dead, long live the content)
    • 47. Metadata overload
      • crescente ricorso a metadati automatici;
      • crescente protagonismo degli utenti anche nell’organizzazione della conoscenza (“Al dilettantismo della pubblicazione non può non corrispondere un dilettantismo della catalogazione”, Clay Shirky);
      • ma il problema è solo una questione di precisione e coerenza nella assegnazione di metadati ?
    • 48. Approcci all’informazione: 1. La codificazione
      • La codificazione mira a definire ex ante e dall'alto gli standard a cui contesti ed esperienze devono uniformarsi.
      • L'allineamento delle diverse visioni è delegato a specialisti che definiscono le condizioni necessarie per raggiungere l'effetto voluto.
      • Dopo di che gli attori devono adottare, anche separatamente, il punto di vista standard.
      • La codificazione è dunque adatta a processi di propagazione che puntano ai grandi numeri e all'uso di conoscenza standardizzata
      • In questo contesto si colloca il mondo delle biblioteche
    • 49. Approcci all’informazione: 2. La condivisione
      • La condivisione è un sistema molto efficiente di organizzazione delle conoscenze, che nasce dalla partecipazione e progettazione di una medesima esperienza
      • Le sue radici sono nelle comunità di rete fondate sull’interazione, l’esistenza di uno scopo comune, la disponibilità di politiche condivise (presupposti taciti, rituali, protocolli, regole e leggi che guidano l'interazione tra gli individui), e per usare sistemi informatici al fine di supportare le interazioni sociali e trasmettere senso di appartenenza
      • Esso genera però un ridotto bacino d'uso (condivisione familiare, locale, professionale ...). Ampliare il bacino può avere costi eccessivi (E. Rullani)
      • Ognuna di queste metodologie implica un differente approccio epistemologico alla conoscenza.
    • 50. L’approccio razionalistico 1 Processo lineare in cui i dati sono convertiti in informazione e l’informazione in conoscenza dati informazione conoscenza saggezza
      • Conoscenza come accumulo di informazioni che alimentano la complessità combinatoria del deposito di conoscenze. La conoscenza costituisce la giustificazione di valori e credenze dell’individuo (saggezza)
    • 51. L’approccio razionalistico 2
      • La conoscenza risulta pertanto dal flusso di codificazione e classificazione delle informazioni e l’accento è posto sulla efficienza del sistema di manipolazione dell’informazione (es. UBC)
      • la distinzione tra informazione e conoscenza è limitata alla quantità o intensità del flusso di accumulo
      • questa visione presuppone l’esistenza di un oggetto esterno al soggetto pensante (cognitivismo)
      • è processo sostanzialmente individuale
    • 52. L’approccio costruttivista 1
      • L’alternativa a questo modello di conoscenza è rappresentata dall’introduzione esplicita di meccanismi cognitivi dell’individuo (memoria, modelli mentali, capacità di percezione, capacità comunicative …) che mediano tra pratica ed esperienza da un lato e credenze e valori dall’altro
        • Il processo di assimilazione di nuove informazioni non è puramente sommativo e passivo ma implica un processo di reingegnerizzazione continuo da parte dell’individuo in un contesto sociale
    • 53. L’approccio costruttivista 2
      • Accanto alla conoscenza codificata viene in primo piano la conoscenza tacita, soprattutto saper gestire l’informazione e saper trasmettere la conoscenza, etc.
      • La conoscenza è risultato di processi sociali, deve cioè essere scambiata e confrontata. Conoscenza individuale e conoscenza collettiva non sono indipendenti bensì interagiscono costantemente
      • In questo modello l’accento è posto sul soggetto che crea una propria realtà “virtuale” e la modifica in un processo di apprendimento (learning) continuo attraverso il confronto con gli altri.
    • 54. Tendenze
      • Dalla ricerca strutturata alla ricerca per parole libere
      • Dalla precisione della ricerca alla ricerca per rilevanza
      • Valorizzazione dei metadati impliciti: l’algoritmo della popolarità
      • Portare l’informazione delle biblioteche fin dove l’utente ne ha bisogno tramite il web: dal record ai metadati (OCLC: Find in a library); portare l’utente dall’informazione di Internet alla biblioteca (OpenURL Referrer; trova@unifi.it)
      • Partecipazione dell’utente (commenti, recensioni, folksonomie)
    • 55. Web 2.0
      • Partecipazione: l’utente della rete non è passivo bensì crea e condivide i propri contenuti sulla rete
      • Personalizzazione: organizzando le proprie risorse sulla rete l’utente crea valore aggiunto ai servizi che utilizza
      • Mashup: nuovi servizi si creano dalla aggregazione e ricombinazione di servizi preesistenti grazie ai web services
    • 56. Gli strumenti del web 2.0
      • Maps.google.com
      • Wikipedia
      • Rss
      • Blog
      • Reti sociali: (MySpace …)
      • Mash up
    • 57. Il ruolo tacito dell’utente finale
      • Utilizzando I servizi di rete per organizzare le proprie risorse, l’utente finale conferisce valore aggiunto al servizio a beneficio di tutti
      • L’utente crea inoltre metadati in modo implicito, p. e.:
          • nel web visitando i siti (criterio della popolarità)
          • Tramite profili utente che alimentano sistemi di raccomandazione delle risorse (v. Amazon)
          • Nell’attività di condivisione/collaborazione
    • 58. Multimedialità
      • Video, sonoro, immagini richiedono una banda di comunicazione molto ampia che difficilemente un normale utente delle rete può permettersi; esistono però siti dove è possibile distribuire questi materiali appoggiandosi a servizi gratuiti
      • condivisione di foto
        • Flickr: http://www.flickr.com/ commons ; Picasa
      • condivisione di video
        • Research channel: http://www.researchchannel.org/prog/ ; Youtube: google video: http://www.hw.ac.uk/libWWW/irn/pinakes/pinakes2.html /
      • condivisione di presentazioni
        • Slideshare ;
    • 59. La disintermediazione: il social tagging.
      • Informazione è conoscenza prima della assegnazione di significati
      • Il tagging, cioè url+etichetta, rinvia ai significati.
      • emergono “motivazioni individuali, ma valori di gruppo”. Importante non è “chi categorizza meglio di me”, bensì “chi categorizza come me”.
      • è importante sapere chi ha fatto un certo tag ad una risorsa (cioè quale profilo di interessi ha) e quando (quanto è aggiornato il tag)
      • Il filtro di qualità viene dopo la pubblicazione ed è costituito dai link che riceve
      • Il collegamento tra schemi individuali non avviene solo a livello di tag uguali, bensì anche tramite i documenti conosciuti e identificati tramite URL: il passaggio è dal contenuto verso i punti di vista (tag)
      • La corrispondenza tra tag (es. sinonimia) non è binaria (si/no) ma analogica, cioè prefigura sovrapposizione parziale di domini e quindi implica diversità di contenuto
    • 60.  
    • 61. Socializzare e condividere
      • Social bookmarking: users, tags, and URLs
        • Del.icio.us condivisione di bookmarks (es. http:// del.icio.us /bibliparis4 )
        • connotea < http://www.connotea.org/> lanciato dal Nature Publishing Group per la condivisione di bookmark in ambiente di ricerca (v. D-Lib Magazine, April 2005). Le informazioni sono più sintetiche del DC 1.1
        • Citeulike <http://www.citeulike.org/> espressamente rivolto al mondo accademico, scritto da Richard Cameron nel November 2004. Si può costruire una bibliografia di documenti di rete semplicemente cliccando su un bookmarklet: se la citazione è tratta da alcuni siti predefiniti (tra cui molti archivi aperti e banche dati) il bookmark acquisisce direttamente i metadati del documento; altrimenti la maggior parte dei campi deve essere riempita a mano tramite un form abbastanza dettagliato.
    • 62. Connotea
      • Inserimento di riferimenti a risorse di rete tramite
        • bookmarklet che aprono una pop up windows con il form dei metadati che si possono inserire; con alcuni siti i metadati sono aggiunti automaticamente
        • Il comando Add form
        • Indicando il DOI
      • Possibilità di indicare un OpenUrl Server per verificare la disponibilità di full text di citazioni
      • Possibilità di copiare nel proprio folder indicazioni inserite dal altri
      • Utilizzo di tag per designare il contenuto della risorsa ( volksonomie );
        • condivisione di tag
        • Possibilita di specificare l’ambito semantico con tag note
      • Possibilità di aggiungere commenti alla risorsa e di visualizzare i commenti di altri
      • Folder individuali o di gruppo
      • Importazione esportazione di bookmark (formati RIS e Firefox, presto anche in formato BibTeX; è anche prevista la possibilità di importare bookmarck da del.icio.us or CiteULike)
    • 63. Il desktop in rete: es. google
      • Gmail
      • Calendar
      • Photos
      • Docs and spreadsheets
      • Reader
      • Groups
      • ….
    • 64. Valutare le risorse: la Griglia di Whittaker Kenneth Whittaker. Systematic evaluation : methods and sources for assessing books . London: Clive Bingley, 1982.
      • gratuità
      • Link interni e link esterni …
      Prezzo, confronti con altre edizioni, originalità, utilità Posizionamento
      • Html riconosciuto
      • Multimedialità …
      Analisi del manufatto Manifattura
      • Facilità di orientamento nel sito…
      leggibilità Impaginazione
      • Presenza di mappa del sito
      • Help sensibile al contesto…
      Indici, rinvii … Struttura
      • Citazioni e bibliografie
      • Indicazione della fonte dell'informazione
      Fondatezza, completezza, accuratezza, chiarezza, aggiornamento … Contenuto
      • Dichiarazione delle intenzioni e dell'obiettivo del sito
      • Esaminare le voci: &quot;Chi siamo&quot;, “About us” …
      Intenzioni e scopi, destinatari, relazione con altre opere … Progetto
      • dati sull'autore e l'editore
      • Indicazioni su come contattare l'autore e il curatore ...
      Riguarda la reputazione di chi ha una qualche responsabilità nella elaborazione intellettuale dell’opera … Autorevolezza
    • 65. Cercare indizi
      • Domande
      • Qual è l’intenzione di chi promuove il sito ? Il fornitore è motivato a fornire un’informazione attendibile ?
      • E’ indicato l’autore e quale funzione sociale svolge?
      • L’argomento è ben trattato ? L’informazione è esaustiva o parziale ? L’origine dell’informazione è verificabile ? E’ stata valutata da terzi ? È originale?
      • Facilità di navigazione; aiuto all’utenza
      • Le tecnologie sono commisurate ai destinatari dell’informazione ?
      • L’informazione è sempre valida ?
      • Cosa cercare
      • Tipologia dell’ente fornitore; link del tipo “chi siamo”, “about us”, etc.
      • Indicazione di credenziali dell’autore e di come contattarlo.
      • Accuratezza tipografica; indice degli argomenti o mappa del sito; indicazioni bibliografiche e citazioni; quanti sono i link a risorse esterne.
      • Link ben spiegati; organizzazione del sito (sezioni, etc.); help contestuale
      • Formati standard; criteri di accessibilità.
      • Indicazioni della data di creazione e di aggiornamento del sito; se i link sono sempre attivi.
    • 66. Citare le risorse di internet
      • MLA Handbook for Writers of Research Papers (2003) by Joseph Gibaldi
      • Publication Manual of the American Psychological Association (2001)
      • The Chicago Manual of Style , 14th ed. (Chicago: University of Chicago Press, 1993)
      • The CBE Manual for Authors, Editors, and Publishers, published by the Council of Biology Editors (now the Council of Science Editors) in 1994
      • Le norme editoriale della Firenze University Press <http://epress.unifi.it/CMpro-v-p-68.html>
    • 67. MLA (Modern Language Association) Style
      • La descrizione deve riportare, se possibile, i seguenti elementi (con * i più importanti):
      • *Nome dell’autore, curatore, compilatore o traduttore (se rilevante). Forma: cognome, nome
      • *Titolo di opera contenuta (un capitolo, un articolo, etc. ), tra virgolette doppie
      • *Titolo del libro o della rivista in corsivo
      • Nome dell’autore del libro (v. supra)
      • Informazioni di pubblicazione per opere a stampa
      • *Nome del progetto, della base dati, del periodico o del sito personale (es. Home page, Online posting, )
      • Nome dell’editore del progetto o banca dati accademica (se conosciuto)
      • *Numero della versione o, per un periodico, il volume, fascicolo o altro numero di identificazione
    • 68. MLA Style http://www.bedfordstmartins.com/online/cite5.html#1
      • *Data della pubblicazione elettronica o della pubblicazione in rete o ultimo aggiornamento, preferire la data più recente (se nota)
      • Nome dell’organizzazione che sponsorizza il sito web
      • *Data di accesso alla fonte
      • *URL, tra parentesi uncinate .
        • Pellegrino, Joseph. Home page. 16 Dec. 1998. 1 Oct. 1999 < http://www.english.eku.edu /pellegrino/personal.htm>.
        • Bryant, Peter J. &quot;The Age of Mammals.&quot; Biodiversity and Conservation. 28 Aug. 1999. 4 Oct. 1999 <http://darwin.bio.uci.edu/ ~sustain/bio65/lec02/b65lec02.htm>.
        • Maynard, W. Barksdale. &quot;Thoreau's House at Walden.&quot; Art Bulletin 81 (1999): 303-25.
        • Academic Search Premier . EBSCOhost. Eastern Kentucky U Lib., Richmond. 19 Nov. 2002 <http://www.ebscohost.com>.
        • The Internet Movie Database. May 1999. Internet Movie Database Ltd. 11 May 1999 <http://us.imdb.com>.
        • Kleppinger, Eugene. &quot;How to Cite Information from the Web.&quot; E-mail to Andrew Harnack. 10 Jan. 1999.
        • Colleen. &quot;Climbing Questions.&quot; Online posting. 20 Mar. 1999. Climbing Forum. 27 May 1999 <http://www2.gorp.com/forums/ Index.cfm?CFApp=55&Message_ID=18596>.
    • 69. Diritto d’autore e copyright
      • Il diritto d’autore è un diritto della persona, come tale inalienabile, incedibile, intrasmissibile (come ad es. i diritti di paternità);
      • Il copyright si occupa dei diritti patrimoniali e fa perno sulla cosa creata; le transazioni che lo riguardano sono regolate dal diritto privato. Il copyright può essere suddiviso in singole transazioni separate, ad es.:
        • Diritto di pubblicazione
        • Diritto di copia
        • Diritto di riproduzione …
    • 70. La proposta Creative Commons http://www.creativecommons.it/ Tutti i diritti riservati (e anche qualcuno in piu') Nessun diritto riservato Alcuni diritti riservati Attribuzione Divieto di farne uso commerciale Divieto di derivarne altre opere senza permesso Obbligo di distribuirlo alle stesse condizioni a cui si è acquisito Progetto Romeo <http://www.lboro.ac.uk/departments/ls/disresearch/romeo/>