EnciclopediaDellaBellezza

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Qualche idea per la realizzazione dell'Enciclopedia della Bellezza proposta da Edoardo Nesi

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EnciclopediaDellaBellezza

  1. 1. # #EnciclopediaDellaBellezza Qualche idea per la realizzazione Luigi Spagnolo luigi.spagnolo@gmail.com
  2. 2. # Un catalogo del patrimonio culturale italiano Una proposta di Edoardo Nesi lanciata su Repubblica Immaginate un`Italia che riesce a trasformare secoli di conoscenza, tutti i gioielli della sua storia e della sua cultura, in un prodotto globalmente desiderabile. Un`Italia che offre ai milioni di nuovi benestanti del mondo - tra l`altro resi tali dalla globalizzazione che ha così crudelmente colpito il nostro grande cuore manifatturiero - la conoscenza del patrimonio artistico più straordinario del pianeta attraverso il loro telefonino: basterebbe puntarlo contro una chiesa, inquadrarlo nello schermo, e apparirebbe l`informazione che, guarda un po’, dentro quelle mura c`è un Caravaggio. E poi, perché fermarsi? Perché non inserire nell’idea di patrimonio italiano anche il culto del saper vivere? Perché non affiancare all`arte anche le grandezze del nostro design, dell`arte contemporanea, della moda, della musica, dell`opera, del teatro e del cinema, dell`artigianato, persino del cibo e del vino? Perché non segnalare al mondo la bellezza, sia quella che si può comprare, sia quella che non si può comprare: i panorami più belli del mondo, i luoghi della storia, le spiagge più belle, i gioielli che sono le nostre isole? #  Ottima idea! Ma in pratica?
  3. 3. # Gli obiettivi #  Favorire la scoperta dell’enorme patrimonio artistico e culturale italiano #  Oltre i tradizionali percorsi del turismo di massa nelle città d’arte #  Valorizzare e recuperare quel culto per la bellezza, per la qualità della vita che hanno da sempre caratterizzato la parte migliore della cultura italiana nel mondo #  ma che abbiamo troppo spesso dimenticato, tra mediocrità e degrado. #  Una straordinaria opportunità di sviluppo e di innovazione anche nel campo delle tecnologie informatiche applicate all’ambito culturale
  4. 4. # La sfida #  Diverse informazioni: banche dati da collegare fra loro e rendere disponibili a tutti. #  Diversi ambiti: arte, archeologia, turismo, enogastronomia e patrimonio agroalimentare… #  Diverse tipologie di utenti (italiani e stranieri): studenti, semplici appassionati, ricercatori... #  Diversi scenari duso (su web e mobile): pianificazione turismo culturale, intrattenimento, ricerca e studio, lavoro... #  Diverse istituzioni coinvolte: ministeri e dipartimenti, soprintendenze, musei, assessorati, fondazioni private e associazioni, ecc.
  5. 5. # Gli elementi principali di una possibile #EdB #  Open data: diverse banche dati collegate fra loro e rese disponibili a tutti #  Applicazioni esplorative per i diversi ambiti, utenti e scenari duso #  Spazi sociali on-line per contribuire, discutere, condividere #  Servizi online collegati: prenotazione e/o acquisto biglietti per musei e mostre, pianificazione e prenotazione viaggi, ecc.
  6. 6. # Gli Open data in parole povere #  Banche dati disponibili pubblicamente in rete: gli informatici possono accedervi liberamente per creare nuove applicazioni, "remixando" i contenuti e integrandoli con altre fonti (mash-up) #  Es. un appassionato di bici può riusare le informazioni dellEnciclopediaDellaBellezza per creare una guida turistica per ciclisti su iPhone #  La creatività degli sviluppatori va a vantaggio della collettività e aumenta la diffusione dei contenuti dellEnciclopedia. #  Requisito importante: accuratezza e aggiornamento dei contenuti. #  È bello scoprire che nella chiesa fotografata con il cellulare cè un Caravaggio, ma è frustrante poi costatare che lopera in realtà è in laboratorio per restauri!
  7. 7. # Oltre gli open data #  Si può fare di più che rendere disponibili le informazioni su opere, monumenti,, musei, ecc. #  Si possono coinvolgere gli utenti nellaggiornamento, nella aggiunta e nella verifica delle informazioni #  es. crowdsourcing Smithsonian: http://eol.org (Enciclopedia of Life), http://www.si.edu/commons #  Si possono integrare open services per esporre funzionalità che altri soggetti possano integrare nelle loro applicazioni #  Ad esempio un sito di viaggi potrebbe integrare, oltre alla prenotazione dellalbergo e del volo per Roma anche la prenotazione per una visita alla Capella Sistina (che diventerà "a numero chiuso") o lacquisto del biglietto di una mostra.
  8. 8. # Levoluzione del Web #  Da un Web fatto di pagine e Link a un Web fatto di oggetti collegati fra loro da relazioni semantiche. #  Es. La Primavera (Dipinto) esposto in Galleria degli Uffizi (Museo) situata a Firenze (Città) #  Da semplice navigazione tra pagine a esplorazione visuale di oggetti attraverso le loro proprietà #  Es. per opere darte: lo stile, i temi, i materiali, le tecniche, lartista ma anche la sua nazionalità #  Unesplorazione anche oltre i confini dei singoli ambiti e dei singoli siti web #  Es. dalla una scheda sulla Reggia di Caserta potrei “saltare” ai film che vi sono stati girati.
  9. 9. # Lesplorazione delle informazioni #  Per imparare, per divertirsi, per condurre ricerche e studi #  Faceted navigation (o navigazione multi-sfaccettata): in una collezione di oggetti (a es. opere darte, monumenti) si filtrano progressivamente quelli che hanno determinate caratteristiche, in base alle proprietà o sfaccettature degli oggetti in questione (es. soggetto dellopera, artista, stile...) #  I filtri che si possono applicare ci dicono anche quali caratteristiche hanno in comune o in cosa differiscono gli oggetti fin qui selezionati à utile per scoprire relazioni interessanti #  Le informazioni sono visualizzate attraverso mappe, grafici, tag cloud #  Vediamo un esempio: Una mappa interattiva dellarcheologia in Italia, con musei, siti archeologici e soprintendenze, esplorabili per tipo, area, regione e provincia e in base alla civiltà o al periodo storico per cui sono rilevanti. #  A partire da un prototipo per la Direzione-Generale per le Antichità del Ministero per i Beni Culturali
  10. 10. La mappa dei luoghi, raggruppati per area e tipologiaLe proprietà per ilfiltraggio:•  Tipologia•  Area•  Periodo o civiltà rilevante
  11. 11. I luoghiselezionati: museio siti archeologiciin Nord Italia I colori della tag cloud mostrano frequenza e peculiarità delle civiltà rispetto alla selezione corrente: es. “germanici”, “celti” e “liguri” (in verde) sono più tipici del Nord, mentre “italici” e etruschi” (in rossi) si trovano più facilmente altrove.
  12. 12. # Link #  L’esempio mostrato: #  http://hoc12.elet.polimi.it/metrics/archeo/ #  Un altro esempio di interfacce esplorative: #  PoliculturaPortal http://www.policulturaportal.it (narrazioni culturali create dagli alunni di scuole italiane per un concorso organizzato dal Politecnico di Milano)
  13. 13. # Esplorazione "situata" #  Con smartphone o tablet #  Lo scenario: mi trovo in un luogo e voglio scoprire cosa cè intorno, ottenere informazioni, ecc. #  Realtà aumentata: lapplicazione riconosce le immagini della foto/ videocamera e le usa per "integrare" il "campo visivo" dellutente con informazioni utili.
  14. 14. # Spazi e funzionalità sociali #  Per contribuire, condividere, diffondere, discutere… #  Fondamentale l’integrazione con i principali social network #  in modo che i contenuti dell’enciclopedia siano facilmente condivisibili attraverso Twitter, Facebook o Google+ e integrabili con i contributi e le discussioni degli utenti #  La sfida: spazi sociali di discussione con utenti diversi per interessi e livello di conoscenza #  Rendere fruibile la mole potenzialmente enorme di messaggi scambiati #  Garantire l’affidabilità e l’autorevolezza dei contenuti #  L’opportunità: attraverso sistemi di text e opinion mining si può capire quali sono i temi più discussi e con quale “sentimento” da parte degli utenti (opinioni favorevoli o negative) #  Importante per capire come il “sistema Italia”, in ambito culturale, viene percepito, e quali elementi possono essere migliorati
  15. 15. # In conclusione #  Parola d’ordine: integrazione #  Integrare informazioni, servizi, applicazioni, enti diversi #  Un enorme patrimonio da valorizzare #  Lenciclopedia della bellezza potrebbe costituire una fonte eccezionale di informazioni e servizi per cultura e turismo #  Una straordinaria occasione per ricercatori in campo umanistico ma anche per gli informatici in ambiti come ingegneria della conoscenza, search computing (motori di ricerca intelligenti e multimediali), computer grafica e interazione uomo-macchina (per le interfacce e la visualizzazione dei dati)
  16. 16. # Chi sono #  Luigi Spagnolo #  Dottorando in ingegneria informatica presso il Politecnico di Milano, Dipartimento di Ingegneria e Informazione #  Mi occupo di interfacce esplorative, visualizzazione e architettura dell’informazione, social media, usabilità #  Assistente in corsi della laurea triennale e magistrale in ing. informatica presso la sede di Como, legati alla comunicazione mediata dalle tecnologie digitali e al web sociale e collaborativo. #  spagnolo@elet.polimi.it

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