Luci e Ombre dell’idea di Sostenibilità (Roberto Lavarini)

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    Luci e Ombre dell’idea di Sostenibilità (Roberto Lavarini) - Presentation Transcript

    1. Luci e Ombre dell’idea di Sostenibilità di Roberto Lavarini Salerno, 5-7 Novembre 2009
    2. Il Turismo Sostenibile…
      • “ Dovrebbe portare alla gestione integrata delle risorse in modo che tutte le necessit à , economiche, sociali ed estetiche possano essere soddisfatte mantenendo al tempo stesso l'integrit à culturale, i processi ecologici essenziali, la diversit à biologica e le condizioni di base per la vita".

    3. Secondo il WTO, l’Organizzazione Mondiale del Turismo
      • “ L o sviluppo del turismo sostenibile soddisfa i bisogni dei turisti e delle regioni ospitanti e allo stesso tempo protegge e migliora le opportunit à per il futuro ” .
    4. In  base  alla  definizione  generale …
      • Lo sviluppo  sostenibile,  e quindi  lo  sviluppo  del  turismo sostenibile , deve fondarsi su tre pilastri:
      • sostenibilit à sociale
      • sostenibilit à ambientale
      • sostenibilit à economica
      • Come è sancito nell ’A g enda 21 per il settore dei viaggi e del turismo dell’ormai lontano 1996. 
    5. Turismo responsabile
      • Nato alla fine degli anni ‘80 e caratterizzato da una duplice preoccupazione per l’ambiente dei luoghi visitati dal turista e per il benessere delle popolazioni che vi abitano.
      • Nella maggior parte dei casi, l'espressione viene utilizzata con riferimento al turismo nei paesi del Terzo Mondo o in via di sviluppo, dove si concentra una parte essenziale del patrimonio ambientale del pianeta
    6. Due definizioni che ci servono come punto di partenza e di paragone con i risultati delle ricerche sul campo
    7. Confronto risultati
      • Interviste a giovani 19-30enni
        • 1983-2003
      • Interviste a tour operator
        • 2006
        • 2009
      • Interviste a visitatori, amministratori, operatori
        • 2006
        • 2009
    8. I giovani 19-30enni
    9. Come i giovani percepiscono la condizione attuale del nostro pianeta Definisci nostra epoca…   M 2003 F 2003 Tot 2003 Tot. 1983 La migliore della storia 11,5 % 3,6 % 5,8 % 1,4 % La peggiore 6,2 % 7,2 % 6,9 % 7,7 % Come le altre 15,4% 13,2 % 13,8 % 35,4 % Diversa dalle altre 66,9% 76,0 % 73,5 % 54,1 %
    10. Anno 1983 Anno 2003 1983 2003
    11. Secondo te la nostra epoca è…   2003 M 2003 F Tot. 2003 Tot. 1983 Senza futuro 7,7 % 3,3 % 4,5 % 8,6 % Con molte prospettive di mutamento 77,7 % 80,4 % 79,7 % 58,6 % Destinata a cadere sotto governi autoritari 9,2 % 11,1 % 10,6 % 18,4 % Con forte spirito rivoluzionario 5,4 % 5,1 % 5,2 % 12,4 %
    12. Definizioni di Sostenibilità Tot. 265 Capacità di sopportare e sostenere certe situazioni (economicamente, politicamente, moralmente…) anche a lungo termine a)    capacità della nazione di mantenere propria cultura b)    capacità del singolo di affermare con fermezza le proprie idee 33,2 % Solidarietà (verso altre persone e verso paesi poveri) 20,4 % Soglia / Limite massimo di sopportazione della società 17,0% Equilibrio uomo – natura / rispetto natura 11,7% Non so 17,7 %
    13. Dove o da chi ne hai sentito parlare…
    14. - Quanto i giovani pensano al futuro - Pensi al futuro…   2003 M 2003 F Tot. 2003 Tot. 1983 Sempre 21,4 % 20,9 % 21,1 % 18,7 % Spesso 65,6 % 68,4 % 67,7 % 60,8 % Raramente 9,9 % 10,0 % 10,0 % 18,2 % Mai 3,1 % 0,6 % 1,3 % 2,2 %
    15. A quale futuro pensi più spesso…   2003 M 2003 F Tot. 2003 Tot. 1983 A un futuro in cui vivrò io 63,8 % 67,2 % 66,0% 60,8 % Al futuro che sarà dei miei figli 10,0 % 12,1 % 11,5 % 6,0 % A un futuro più a lungo periodo, anche oltre la mia vita individuale 26,2 % 20,7 % 22,2 % 30,9 %
    16. - L’atteggiamento dei giovani nei confronti del futuro - Riguardo al futuro ti senti…   2003 M 2003 F Tot. 2003 Tot. 1983 Ottimista 32,8 % 26,6 % 28,3 % 16,7 % Indifferente 3,1 % 1,8 % 2,1 % 4,5 % Pessimista 12,2 % 17,6 % 16,1 % 16,3 % Realista 51,9 % 54,0 % 53,4 % 61,2 %
    17. Anno 2003 Anno 1983 Riguardo al futuro ti senti…
    18. Pensi che fenomeni come l’inquinamento, la radioattività e la catastrofe nucleare siano…   2003 M 2003 F Tot. 2003 Tot. 1983 La conseguenza inevitabile dell’attuale stadio di progresso raggiunto 18,3 % 15,4 % 16,2 % 16,3 % La conseguenza del cattivo uso che fa l’uomo dei nuovi strumenti scientifici e tecnici di cui dispone 64,1 % 79,0 % 74, 8% 73,4 % Gli effetti solo transitori dello squilibrio causato dalle grandi innovazioni attuali 13,0 % 4,1 % 6,6 % 5,0 % Fenomeni di cui si esagera la portata 4,6 % 1,5 % 2,3 % 4,5 %
    19. Come i precedenti fenomeni si possono superare…   2003 M 2003 F Tot. 2003 Tot. 1983 Solo provocando un arresto nello sviluppo scientifico e tecnologico 7,8 % 3,6 % 4,8 % 4,1 % Cambiando gli obiettivi umani o sociali e politici 71,3 % 78,7 % 76,7 % 66,7 % Modificando radicalmente i sistemi di potere 13,2 % 13,5 % 13,4 % 22,7 % Aspettando che si risolvano col tempo 7,8 % 4,2 % 5,2 % 4,3 %
    20. Fenomeni ambientali – Stadio di avanzamento
    21. Nella vita di ogni giorno agisce...   1983 2003 2003 M 2003 F Seguendo leggi che si richiamano a Dio 6,7 % 8,0 % 5,5 % 9,0 % In base ad un principio universale 33,7 % 33 % 31,5 % 33,6 % Come fosse determinato da un destino che non conosciamo e non si può cambiare 2,4 % 8,5 % 11,0 % 7,5 % Del tutto liberamente, con la sola condizione che la mia libertà non sia di ostacolo a quella altrui 53,1 % 47,6 % 46,5 % 48,0 % Vivendo in assoluta libertà senza vincoli di nessun genere 1,7 % 2,8 % 5,5 %   1,8 %
    22. Interesse per la politica
    23. Vediamo cosa dicono i T.O. 2006 - 2009
    24. I tour operator interviste in collaborazione con ASTOI durante BIT 2006 e 2009.
      • I tre quarti degli intervistati sono convinti della positività del rapporto fra prodotto turistico e ambiente .
      • Almeno in teoria, perché indagando sugli aspetti pratici, concreti, moltissimi tornano sui loro passi.
    25. I tour operator: visione pessimistica.
      • Il 44,5% si dichiara pi ù o meno fortemente d’accordo con l’affermazione che il turismo sostenibile è una pratica che i tour operator non possono mettere in atto .
      • Il 58,3% sostiene che eventualmente le pratiche di viaggio responsabile sono praticabili solo a livello di éli te .
      • Il 66,7% dichiara inattuabile l’idea di ampliare dette pratiche a livello di massa.
    26. I t.o. intervistati durante la Bit 2009 sono stati 47. Pur non potendolo considerare statisticamente significativo, esso rappresenta uno spaccato interessante del comparto in quanto gli interpellati provengono da aziende piuttosto eterogenee
      • Sono ancor più numerosi (80%) coloro che sono convinti che il turismo può valorizzare il territorio, rispetto l’indagine del 2006.
      I T.O. intervistati durante BIT 2009
      • Coloro che considerano un costo il turismo sostenibile passano dal 32% del 2006 al 40% nel 2009.
      • Coloro che lo considerano un fenomeno di élite, aumentano dal 25% al 30%.
      Ma aumenta anche il pessimismo
    27. La sostenibilità non è per tutti
      • Nel 2006, un modestissimo 10% riteneva che la sostenibilità fosse un fenomeno collettivo, ossia che riguardasse ogni singolo componente della società.
      • Nel 2009, la percentuale scende all’ 8,5% !
    28. Turismo e ambiente
    29. Comportamenti pro ambiente
    30. I ricercatori hanno rinunciato, volutamente, all’uso di una terminologia “s c ientificamente corretta ” che distingua il turista responsabile (attore) dal turista sostenibile (soggetto “p a ssivo ” che si protegge).
      • Ancora una volta si è avuta una conferma del fatto che, a livello teorico, un numero di intervistati crescente nel 2009 rispetto al 2006 “a m mette ” l’importanza dell’argomento di cui si tratta e quindi fornisce indicazioni eticamente corrette.
      • Ma le risposte confermano anche che, laddove si toccano gli interessi personali, le cose cambiano. E cos ì, toccando il nervo sensibile dei costi, la maggioranza ritiene comunque la tutela dell’ambiente un costo gravoso .
    31. Il turismo sostenibile
      • La vera svolta verso un’applicazione di forme di turismo organizzato consapevoli dell’importanza del mantenimento dell’ambiente, inteso come materia prima fondamentale per la costruzione del prodotto turistico, si verifica solo se un approccio responsabile viene percepito come elemento positivo dal punto di vista della redditivit à .
      • Finché è considerato un costo in più, da sostenere solo per motivi et ici , può costituire un obiettivo di immagine ma, inevitabilmente, in quanto onere, si cerca di ridurne la portata ai minimi livelli.
    32. I visitatori della BIT 2006 - 2009
    33. I questionari validi: 218 nel 2006 e 320 nel 2009.
      • Nella suddivisione per età si ha una prevalenza di giovani (il 52,0% e il 54,8% ha un’età inferiore ai 35 anni) e questo elemento rende le risposte raccolte per certi versi maggiormente indicative di una tendenza piuttosto che di un consuntivo .
      • Gli uomini interpellati sono stati il 46,8% e 49,8%, le donne il 53,2% e il 50,2%. Poco più della metà degli intervistati (57,3% e il 51,0%) ha dichiarato di non aver mai lavorato nel settore turistico, mentre il 42,7% e il 49% si può considerare composto di addetti ai lavori.
    34. Per entrambi i gruppi intervistati…
      • Si tratta nel complesso di persone più colte della media : oltre il 50% legge più di 4 libri all’anno, i tre quarti sfogliano almeno occasionalmente riviste di turismo e, soprattutto, viaggiano molto , con una media di 4,2 e 4,7 partenze all’anno.
      • Per il 54,2% e il 61% sono viaggi svolti in Italia (per circa l’80% auto organizzati).
    35. Alcune differenze sostanziali
        • Nel 2006 il 68,8% era del parere che il turismo non creasse appiattimento culturale . Questo numero cala al 47,2% nel 2009.
        • Nel 2006 il 71,1% degli intervistati pensava che il turismo non sottraesse risorse alle popolazioni locali , nel 2009 la percentuale si riduce al 45,7%.
        • Il 68,9% era convinto nel 2006 che il turismo non provocasse tensioni e conflitti fra visitatori e residenti , mentre si riduce nel 2009 al 46,5%.
        • Conseguentemente coloro che pensano al turismo come un mezzo per avvicinare i popoli passano dal 67,9% del 2006 al 41,8% del 2009.
    36. Evidentemente il nostro mondo è diventato più difficile e più conflittuale. Persino la possibilità di creare occupazione , che nel 2006 era ritenuta plausibile dall’82,1% degli intervistati, nel 2009 sembra convincere solo 69,5% di coloro che hanno risposto. Un crescente disincanto
    37. Turismo e ambiente
    38. Comportamenti a favore dell’ambiente
    39. A parole sono tutti politically correct
      • Il 76,4% considera rilevante il riciclo della carta (contro il 72,9% del 2006).
      • Il 73,4% in qualche modo ritiene importante una riduzione del consumo energetico (e quindi più di un quarto o è indifferente o comunque non lo ritiene rilevante, ma nel 2006 gli indifferenti erano quasi un terzo).
      • Il risparmio dell’acqua è considerato di giovamento da un modesto 28,1% degli intervistati, molto meno che nel 2006.
      • Solo una minoranza (48,2%) usa i mezzi pubblici e ancor meno (35%) la bicicletta , con percentuali più basse rispetto alla precedente rilevazione.
    40. Insomma, siamo e abbiamo intenzione di rimanere un popolo di automobilisti e il discorso ambiente appare ancora non aver fatto breccia nella nostra cultura.
    41. Genericamente favorevoli, pur senza esagerazioni, riguardo il turismo sostenibile
      • limita i danni all’ambiente ( 67,9% ),
      • lo può valorizzare ( 67,8% ma nel 2006 questa risposta raccoglieva l’ 82,1% di favorevoli).
      • può costituire un’opportunità per i tour operator ( 65,2% ).
      • Ed anche per i residenti ( 52,6% , ma nel 2006 le risposte positive a questa domanda erano state il 67,7% ).
    42. Il turismo sostenibile
    43. la non conoscenza e la mancanza di consapevolezza relativa ai problemi ambientali crea qualche problema di coscienza.
    44. “ c e rcando di comportarsi come turista responsabile, a che cosa è disposto a rinunciare in una vacanza?
      • Un terzo degli interpellati non ha dato alcuna risposta, un altro terzo pensa di dover rinunciare all’ uso dell’automobile mentre il 20% ha affermato di essere pronto a rinunciare ad agi, comfort e lusso !
      • Ben il 12% è disponibile a sacrificare (perché?) la possibilità di fare telefonate .
      • E’ come se il sacrificio personale potesse salvare sicuramente la propria anima e (forse) anche l’ambiente.
    45. Grazie [email_address] Libera Università IULM istituto di scienze dell’uomo, del linguaggio e dell’ambiente via Carlo Bo, 8 - 20143 Milano tel +39.02.89141.2644; fax +39.02.89141.2641

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