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Peakflow e' un modello idrologico della risposta idrologica geomorfologica, basato sull'utilizzo della funzione di ampiezza

Peakflow e' un modello idrologico della risposta idrologica geomorfologica, basato sull'utilizzo della funzione di ampiezza

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  • ANALISI IDROLOGICA IN JGRASS h.peakflowGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi, Andrea Antonello, Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • IDROGEOMORFOLOGIA:PEAKFLOW È un modello idrologico semidistribuito integrato in JGrass. Lavora utilizzando come base lapproccio GIUH e calcola sia la portata massima che la durata della precipitazione che massimizza la portata. La teoria su cui si basa è quella: ➢ idrogramma unitario istantaneo ➢ lassunzione che gli ietogrammi di precipitazione abbiano intensità costante durante levento Lapproccio allidrogramma unitario istantaneo geomorfologico GIUH viene affrontato utilizzando la funzione dampiezza.Giuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • h.peakflow È un modello idrologico semidistribuito: ➢ lavora a scala devento ➢ è stato pensato per il calcolo delle precipitazioni massime ➢ considera la pioggia costante nellintervallo di simulazione ➢ calcola la durata di pioggia che massimizza la portata alla chiusura ➢ calcola la portata massima per un evento datoGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • PEAKFLOW: PARAMETRI ● Analisi pluviometrica ● Parametri pluviometrici a e n ● Evento di pioggiaGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • PEAKFLOW: PARAMETRI ● Analisi pluviometrica ● Parametri pluviometrici a e n ● Evento di pioggia ● Analisi idraulica ● Velocità nei canali ● Parametro di diffusioneGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • PEAKFLOW: PARAMETRI ● Analisi pluviometrica ● Parametri pluviometrici a e n ● Evento di pioggia ● Analisi idraulica ● Velocità nei canali ● Parametro di diffusione ● Analisi geomorfologica ● Funzione dampiezza ● Percentuale satura di bacino ● Rapporto tra velocità nei canali e nei versantiGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • PEAKFLOW: SCHEMA DI FUNZIONAMENTO Gradient TCA/Ab TopindexGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • PEAKFLOW: SCHEMA DI FUNZIONAMENTO Gradient TCA/Ab Topindex Aree sature Aree non satureGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • PEAKFLOW: SCHEMA DI FUNZIONAMENTO Gradient TCA/Ab Topindex Rete idrografica Aree sature Aree non sature Distanze riscalateGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • PEAKFLOW: SCHEMA DI FUNZIONAMENTO Gradient TCA/Ab Topindex Rete idrografica Aree sature Aree non sature Distanze riscalate Funz. ampi sup Funz. ampi subGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • PEAKFLOW: SCHEMA DI FUNZIONAMENTO Gradient TCA/Ab Analisi piogge Topindex Rete idrografica Aree sature Aree non sature a, n Evento pioggia Distanze riscalate Funz. ampi sup Funz. ampi subGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • PEAKFLOW: SCHEMA DI FUNZIONAMENTO Gradient TCA/Ab Analisi piogge Topindex Rete idrografica Aree sature Aree non sature a, n Evento pioggia Distanze riscalate Funz. ampi sup Funz. ampi sub PeakflowGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • PEAKFLOW: SCHEMA DI FUNZIONAMENTO Gradient TCA/Ab Analisi piogge Topindex Rete idrografica Aree sature Aree non sature a, n Evento pioggia Distanze riscalate Funz. ampi sup Funz. ampi sub Peakflow Q_sup Q_sub Q_totGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • PEAKFLOW: SCHEMA DI FUNZIONAMENTO Gradient TCA/Ab TopindexGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • INDICE TOPOGRAFICO È definito come: Ab log −μ s dove: Ab è larea contribuente in un punto per unita di lunghezza s è la pendenzaGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • INDICE TOPOGRAFICO ➢ È proporzionale al rapporto tra area cumulata nel pixel e pen- denza ➢ Dipende solo dalla morfologia ➢ Esprime la tendenza di un pixel a saturarsi ➢ Aree con valori elevati di indice topografico si saturano prima di aree a basso indice topografico ➢ Discrimina i siti che danno deflusso superficiale da quelli che danno solo contributo subsuperficialeGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • INDICE TOPOGRAFICOGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • INDICE TOPOGRAFICOGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • INDICE TOPOGRAFICO ➢ ci possono essere zone allinterno del bacino dove non è definito lindice topografico ➢ queste zone sono quelle con pendenza pari a zero per cui il rapporto area cumulata su pendenza tende ad infinitoGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • INDICE TOPOGRAFICOGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • INDICE TOPOGRAFICOGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • INDICE TOPOGRAFICO ➢ ci possono essere zone allinterno del bacino dove non è definito lindice topografico ➢ queste zone sono quelle con pendenza pari a zero per cui il rapporto area cumulata su pendenza tende ad infinito ➢ pixel con pendenza bassa hanno elevata propensione alla saturazione a parità di area cumulata ➢ si assegna ai pixel con valore nullo di indice topografico che si trovano al- linterno del bacino il valore massimo caratteristico della mappa if(mybasin ,if(isnull(mybasin_topindex ),maxtop,mybasin_topindex ),null() )Giuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • INDICE TOPOGRAFICOGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • ANALISI DEI VALORI DI UNA MAPPA CON h.cbGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • ANALISI DEI VALORI DI UNA MAPPA: h.cb ➢ calcola listogramma dei valori di una mappa rispetto a quelli contenuti in unaltra mappa ➢ i dati della prima mappa vengono raggruppati in un numero prefissato di intervalli e viene calcolato il valore medio della variabile indipendente in ciascun intervallo ➢ per ogni intervallo corrisponde un set di valori nella seconda mappa dei quali viene calcolata la media e gli altri momenti richiesti dallutente ➢ loutput di questo programma è un file e non una mappaGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • ANALISI DEI VALORI DI UNA MAPPA: h.cb MAPPA 1 MAPPA 2 Beam: 4Giuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • ANALISI DEI VALORI DI UNA MAPPA: h.cb MAPPA 1 MAPPA 2 Beam: 4 classe 1: 1-4Giuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • ANALISI DEI VALORI DI UNA MAPPA: h.cb MAPPA 1 MAPPA 2 Beam: 4 classe 1: 1-4 classe 2: 4-8Giuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • ANALISI DEI VALORI DI UNA MAPPA: h.cb MAPPA 1 MAPPA 2 Beam: 4 classe 1: 1-4 classe 3: classe 2: 4-8Giuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • ANALISI DEI VALORI DI UNA MAPPA: h.cb MAPPA 1 MAPPA 2 Beam: 4 classe 1: 1-4 classe 3: classe 2: 4-8 classe 4:Giuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • ANALISI DEI VALORI DI UNA MAPPA: h.cb mappe sulle quali effettuare i calcoli: può anche essere la stessa mappaGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • ANALISI DEI VALORI DI UNA MAPPA: h.cb momenti da calcolare: media, varianza, ...Giuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • ANALISI DEI VALORI DI UNA MAPPA: h.cb numero di intervalli in cui dividere il range di valori della prima mappaGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • ANALISI DEI VALORI DI UNA MAPPA: h.cb tipologia e percorso del file di outputGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • ANALISI DEI VALORI DI UNA MAPPA: h.cb è possibile selezionare la visualizzazione dei dati in tabella o graficoGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • ANALISI DEI VALORI DI UNA MAPPA: h.cb Il file di output di h.cb completo contiene: ➢ numero di pixel della prima mappa contenuti nellintervallo ➢ valore medio dei valori della prima mappa per ogni intervallo ➢ valore medio dei valori della seconda mappa per ogni intervallo ➢ varianza dei valori della seconda mappa per ogni intervallo ➢ momento di ordine superiore calcolato per i valori della seconda mappaGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • ANALISI DEI VALORI DI UNA MAPPA: h.cb Il file di output di h.cb per Peakflow contiene: ➢ numero di pixel della prima mappa contenuti nellintervallo ➢ valore medio dei valori della seconda mappa per ogni intervalloGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • ANALISI CON h.cbGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • ANALISI CON h.cb si può modificare il grafico e salvarlo come immagine cliccando con il tasto destro del mouse sul grafico e selezionando loperazione da fareGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • PEAKFLOW: SCHEMA DI FUNZIONAMENTO Gradient TCA/Ab Topindex Aree sature Aree non satureGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • AREA SATURA 1. Definizione della percentuale di saturazione del bacino ➢ meccanismo di formazione del deflusso di tipo dunniano (satu- razione dal basso) ➢ zone sature sono localizzate in prossimità della rete ➢ massimo di saturazione: tutte le zone concave del bacinoGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • AREA SATURA 1. Definizione della percentuale di saturazione del bacino ➢ meccanismo di formazione del deflusso di tipo dunniano (satu- razione dal basso) ➢ zone sature sono localizzate in prossimità della rete ➢ massimo di saturazione: tutte le zone concave del bacino 2. Si utilizza lindice topografico per selezionare le zone sature ➢ estrazione del valore di indice topografico a cui corrisponde la percentuale di area satura fissata al punto precedenteGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • AREA SATURA OPERAZIONI: 1. Fissare la percentuale di saturazione del bacino 2. Creare la curva di distribuzione di frequenza cumulata dellindice topografico 3. Individuare il valore di indice topografico a cui corrisponde tale per- centuale di saturazione 4. Estrarre la mappa corrispondente ai pixel saturi per il bacino in esameGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • AREA SATURA: PERCENTUALE SATURAZIONE 1. È stato dimostrato che in generale sui bacini di medie/grandi dimen- sioni larea satura in occasione di un evento estremo di piena si attesta sul 40-60% dellintero bacino 2. La percentuale aumenta se diminuiscono le dimensioni del bacino fino ad un massimo pari a tutti i siti concavi 3. Sarebbero utili misure di portata o di umidità del suolo per tarare il modelloGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • CURVA DISTRIBUZIONE INDICE TOPOGRAFICO 1. fissata una percentuale di saturazione del bacino 40% 2. aprire il file estratto con h.cb sulla mappa dellindice topografico in un foglio di calcoloGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • CURVA DISTRIBZIONE INDICE TOPOGRAFICO 1. fissata una percentuale di saturazione del bacino 40% 2. aprire il file estratto con h.cb sulla mappa dellindice topografico in un foglio di calcolo 3. calcolare la curva di frequenza cumulata dei pixel (indicativi dellarea) in funzione del valore di indice topograficoGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • CURVA DISTRIBZIONE INDICE TOPOGRAFICO 1. fissata una percentuale di saturazione del bacino 40% 2. aprire il file estratto con h.cb sulla mappa dellindice topografico in un foglio di calcolo 3. calcolare la curva di frequenza cumulata dei pixel (indicativi dellarea) in funzione del valore di indice topograficoGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • 1/f 0,2 0,4 0,6 0,8 1,2 0 1 1.15 1. 47 1.81 2.15 2.48 2.81 3.15 3.49 3.83 4.17 4.5 4.84 5. 18 5.52 5.85 6.19 6.53 6.87Giuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon 7.21 7.54 7.88 8. 22 8.56 8.9 9.24 topindex 9.58 9.92 10.25 10.59 10.92 11.26 11.6 11.94 12.28 12.61 12.97 13.31 13.63 13.97 14.29 14.64 14.97 15.3 15.64 15.99 16.34 16.7 17.02 17.42 CURVA DISTRIBZIONE INDICE TOPOGRAFICO www.hydrologis.com
  • CURVA DISTRIBZIONE INDICE TOPOGRAFICO 1. fissata una percentuale di saturazione del bacino 40% 2. aprire il file estratto con h.cb sulla mappa dellindice topografico in un foglio di calcolo 3. calcolare la curva di frequenza cumulata dei pixel (indicativi dellarea) in funzione del valore di indice topografico 4. cercare nel grafico il valore di indice topografico che corrisponde al valore scelto di area satura (40%)Giuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • CURVA DISTRIBZIONE INDICE TOPOGRAFICO 1. per linterpretazione del grafico si consideri che alti valori di indice to- pografico significano alta propensione alla saturazione 2. una saturazione del 40% significa che il 60% dellarea del bacino ha un valore di indice topografico inferiore 3. i pixel con valore di indice topografico superiore a quello corrispon- dente al 60% dellarea sono quindi saturi (40%)Giuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • CURVA DISTRIBZIONE INDICE TOPOGRAFICO 1. per linterpretazione del grafico si consideri che alti valori di indice to- pografico significano alta propensione alla saturazione 2. una saturazione del 40% significa che il 60% dellarea del bacino ha 1,2 un valore di indice topografico inferiore 1 3. i pixel con valore di indice topografico superiore a quello corrispon- 0,8 dente al 60% dellarea sono quindi saturi (40%) 0,6 1/f 0,4 0,2 0 11.26 11.94 4.5 8.9 10.25 10.59 10.92 12.28 12.61 12.97 13.31 13.63 13.97 14.29 14.64 14.97 15.64 15.99 16.34 17.02 17.42 11.6 1.15 1. 47 1.81 2.15 2.48 2.81 3.15 3.49 3.83 4.17 4.84 5. 18 5.52 5.85 6.19 6.53 6.87 7.21 7.54 7.88 8. 22 8.56 9.24 9.58 9.92 15.3 16.7 topindexGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • CURVA DISTRIBZIONE INDICE TOPOGRAFICO 1. per linterpretazione del grafico si consideri che alti valori di indice to- pografico significano alta propensione alla saturazione 2. una saturazione del 40% significa che il 60% dellarea del bacino ha 1,2 un valore di indice topografico inferiore 1 3. i pixel con valore di indice topografico superiore a quello corrispon- 0,8 dente al 60% dellarea sono quindi saturi (40%) 0,6 1/f 0,4 0,2 0 Valore soglia di indice topografico per la saturazione: 11.26 11.94 4.5 8.9 10.25 10.59 10.92 12.28 12.61 12.97 13.31 13.63 13.97 14.29 14.64 14.97 15.64 15.99 16.34 17.02 17.42 11.6 1.15 1. 47 1.81 2.15 2.48 2.81 3.15 3.49 3.83 4.17 4.84 5. 18 5.52 5.85 6.19 6.53 6.87 7.21 7.54 7.88 8. 22 8.56 9.24 9.58 9.92 15.3 16.7 topindex 4.7 (in questo caso specifico!)Giuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • DEFINIZIONE DELLAREA SATURA Per definire spazialmente larea satura occorre estrarre dal bacino i pixel con indice topografico superiore al valore soglia individuato nel grafico (4.7) usando lo strumento di calcolo su mappe. basin_sat40=if(basin_topindex_corr>= 4.7 ,1 ,null())Giuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • DEFINIZIONE DELLAREA SATURA Per definire spazialmente larea satura occorre estrarre dal bacino i pixel con indice topografico superiore al valore soglia individuato nel grafico (4.7) usando lo strumento di calcolo su mappe. basin_sat40=if(basin_topindex_corr>= 4.7 ,1 ,null())Giuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • DEFINIZIONE DELLAREA SATURA Per definire spazialmente larea satura occorre estrarre dal bacino i pixel con indice topografico superiore al valore soglia individuato nel grafico (4.7) usando lo strumento di calcolo su mappe. basin_sat40=if(basin_topindex_corr>= 4.7 ,1 ,null())Giuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • DEFINIZIONE DELLAREA INSATURA Per definire spazialmente larea insatura occorre estrarre dal bacino i pi- xel con indice topografico inferiore al valore soglia individuato nel grafico (2.22) usando lo strumento di calcolo su mappe. basin_insat40=if(basin_topindex_corr<4.7,1 ,null())Giuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • DEFINIZIONE DELLAREA INSATURA Per definire spazialmente larea insatura occorre estrarre dal bacino i pi- xel con indice topografico inferiore al valore soglia individuato nel grafico (2.22) usando lo strumento di calcolo su mappe. basin_insat40=if(basin_topindex_corr< 4.7,1 ,null())Giuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • PEAKFLOW: SCHEMA DI FUNZIONAMENTO Gradient TCA/Ab Topindex Rete idrografica Aree sature Aree non sature Distanze riscalateGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • DISTANZE RISCALATE Per definire i tempi di residenza nel bacino ci si può appoggiare alla mappa delle distanze riscalate. Le distanze riscalate dalla sezione di chiusura si calcolano con il comando: Horton Machine → Attributi del bacino → h.rescaleddistanceGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • DISTANZE RISCALATE Per definire i tempi di residenza nel bacino ci si può appoggiare alla mappa delle distanze riscalate. Le distanze riscalate dalla sezione di chiusura si calcolano con il comando: Horton Machine → Attributi del bacino → h.rescaleddistance Si considerino rapporti di velocità tra la velocità nei canali e nei versanti di- versi per il deflusso superficiale e subsuperficiale. Rapporti più bassi per il deflusso superficiale e dellordine delle centinaia per il subsuperficiale.Giuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • DISTANZE RISCALATEGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • DISTANZE RISCALATEGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • DISTANZE RISCALATEGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • DISTANZE RISCALATEGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • PEAKFLOW: SCHEMA DI FUNZIONAMENTO Gradient TCA/Ab Topindex Rete idrografica Aree sature Aree non sature Distanze riscalate Funz. ampi sup Funz. ampi subGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • LA FUNZIONE DAMPIEZZA La funzione dampiezza rappresenta la distribuzione delle distanze dal- la sezione di chiusura. Numericamente è costituita dal numero di pixel posti a distanza uguale dalla sezione di chiusura (misurata lungo le di- rezioni di drenaggio a partire dalla sezione di chiusura). La funzione dampiezza riscalata tiene conto della diversa velocità del- lacqua nella rete e nei versanti introducendo r come rapporto tra la ve- locità nei canali e nei versanti.Giuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • LA FUNZIONE DAMPIEZZA Calcolo della distanza dalla sezione di chiusura ● h.D2O considerando velocità uniforme nei versanti e nella rete ● h.rescaleddistance considerando velocità diverse nei versanti e nel- la reteGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • LA FUNZIONE DAMPIEZZA Calcolo della distanza dalla sezione di chiusura ● h.D2O considerando velocità uniforme nei versanti e nella rete ● h.rescaleddistance considerando velocità diverse nei versanti e nel- la rete Calcolo della funzione dampiezza ridistribuendo i valori di distanza dal- la sezione di chiusura con h.cb.Giuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • ESEMPIO DI FUNZIONE DAMPIEZZAGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • ESEMPIO DI FUNZIONE DAMPIEZZAGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • ESEMPIO DI FUNZIONE DAMPIEZZAGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • ESEMPIO DI FUNZIONE DAMPIEZZAGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • ESEMPIO DI FUNZIONE DAMPIEZZAGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • ESEMPIO DI FUNZIONE DAMPIEZZAGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • FUNZIONE DAMPIEZZA IN PEAKFLOW In Peakflow vengono considerati separatamente il deflusso superficiale e subsuperficiale. Si lavora nellipotesi di comportamento dunniano (saturazione dal basso o per eccesso di saturazione) quindi il deflusso superficiale si ha dove il suolo è già saturo. La porzione di bacino satura è in equilibrio tra deflusso superficiale e subsuperficiale, la porzione non satura del bacino concorre solo alla formazione del deflusso subsuperficiale.Giuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • FUNZIONE DAMPIEZZA: ZONE SATURE ● Riguarda solamente le zone sature del bacino ● Si utilizzano mappe delle distanze riscalate con valori di r bassi (5 – 20) ● Si ritaglia la mappa delle distanze riscalate limitatamente ai siti saturi (r.mapcalc)Giuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • FUNZIONE DAMPIEZZA: ZONE SATURE ● Riguarda solamente le zone sature del bacino ● Si utilizzano mappe delle distanze riscalate con valori di r bassi (5 – 20) ● Si ritaglia la mappa delle distanze riscalate limitatamente ai siti saturi (r.mapcalc)Giuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • FUNZIONE DAMPIEZZA: ZONE SATURE ● Riguarda solamente le zone sature del bacino ● Si utilizzano mappe delle distanze riscalate con valori di r bassi (5 – 20) ● Si ritaglia la mappa delle distanze riscalate limitatamente ai siti saturi (r.mapcalc) ● Si calcola la funzione dampiezza (h.cb)Giuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • FUNZIONE DAMPIEZZA: ZONE NON SATURE ● Riguarda solamente le zone non sature del bacino ● Si utilizzano mappe delle distanze riscalate con valori di r alti (50 – 200) ● Si ritaglia la mappa delle distanze riscalate per i siti non saturi (r.map- calc) ● Si calcola la funzione dampiezza (h.cb)Giuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • FUNZIONE DAMPIEZZA RISCALATE Zone sature Zone non satureGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • FUNZIONE DAMPIEZZA RISCALATE Zone sature Zone non satureGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • PEAKFLOW: SCHEMA DI FUNZIONAMENTO Gradient TCA/Ab Analisi piogge Topindex Rete idrografica Aree sature Aree non sature a, n Evento pioggia Distanze riscalate Funz. ampi sup Funz. ampi sub PeakflowGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • PIOGGIA Peakflow può essere eseguito in due modalità: 1. piogge statistiche: si utilizzano i parametri delle curve di possibilità pluviometrica per il tempo di ritorno desiderato ➢ il programma calcola la portata massima e la pioggia che genera la portata massima (intensità e durata) ➢ la pioggia viene considerata costante su tutto lintervallo di tempoGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • PIOGGIA Peakflow può essere eseguito in due modalità: 1. piogge statistiche: si utilizzano i parametri delle curve di possibilità pluviometrica per il tempo di ritorno desiderato ➢ il programma calcola la portata massima e la pioggia che genera la portata massima (intensità e durata) ➢ la pioggia viene considerata costante su tutto lintervallo di tempo 3. un evento di pioggia misurato: viene richiesto in input un file con la pioggia misurata nella forma data ora pioggia_misurata 2010_02_11 00:00 5 2010_02_11 00:00 5Giuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • FUNZIONE DAMPIEZZA t=0 t=1 t=2 Risposta idrologica di un bacino con una pioggia della durata pari a 3 istanti t=3 t=4 t=5 pixel t=6 t=7 t=8 tempoGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • PEAKFLOW: SCHEMA DI FUNZIONAMENTO Gradient TCA/Ab Analisi piogge Topindex Rete idrografica Aree sature Aree non sature a, n Evento pioggia Distanze riscalate Funz. ampi sup Funz. ampi sub Peakflow Q_sup Q_sub Q_totGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • APPLICAZIONE DI PEAKFLOWGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • APPLICAZIONE DI PEAKFLOWGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • APPLICAZIONE DI PEAKFLOW FUNZIONE DAMPIEZZA DEL DEFLUSSO SUPERFICIALEGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • APPLICAZIONE DI PEAKFLOW FUNZIONE DAMPIEZZA DEL DEFLUSSO SUB SUPERFICIALEGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • APPLICAZIONE DI PEAKFLOW COEFFICIENTI DELLE CURVE DI POSSIBILITA PLUVIOMETRICAGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • APPLICAZIONE DI PEAKFLOW VELOCITA MEDIA NEI CANALI E PARAMETRO DI DIFFUSIONEGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • APPLICAZIONE DI PEAKFLOW INTERVALLO DI SCRITTURA DEI DATI NEL FILE DI OUTPUTGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • APPLICAZIONE DI PEAKFLOW SCRITTURA DEL FILE DI OUTPUTGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • APPLICAZIONE DI PEAKFLOW CREAZIONE DEL GRAFICO DI PORTATAGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • APPLICAZIONE DI PEAKFLOWGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • APPLICAZIONE DI PEAKFLOW In console vengono riportati la durata della precipitazione che ha generato la portata massima e il valore di picco di portata.Giuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
  • APPLICAZIONE DI PEAKFLOWGiuseppe Formetta, Silvia Franceschi e Riccardo Rigon www.hydrologis.com
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