Case study MMC: New product development "Azienda C"
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Case study MMC: New product development "Azienda C"

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New Product Development

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    Case study MMC: New product development "Azienda C" Case study MMC: New product development "Azienda C" Presentation Transcript

    • Cusinè
      A mangiar bene si fa presto
      New ProductDevelopment
      Professor Andrea Farina
      Federica Giacone
      federicagiacone@gmail.com
    • Parte I: analisi dello scenario
    • SOMMARIO
      IL CONSUMATORE:
      • Consumi di carne
      • Il consumo dei pasti fuori casa
      IL MERCATO:
      • Il mercato della carne
      • Il mercato dei cibi preconfezionati
      • Il mercato dei prodotti DOP e IGP
      LA DISTRIBUZIONE
      • GDO
      • HORECA
      IL BUSINESS:
      • Il ciclo di vita del business
      • Analisi PEST
      • Modello Porter
      • Analisi SWAT
      I COMPETITOR
      • Analisi della concorrenza
    • Analisi dello scenario:IL MERCATO
      • IL MERCATO
      MERCATO DELLA CARNE
      La carne rappresenta circa il 20% della spesa alimentare delle famiglie, tuttavia questa percentuale è in continua diminuzione negli ultimi 20 anni.
      I consumi di carne bovina, che fra le carni rappresentano quelli più elevati, presentano un andamento marcatamente stagionale. A seguito di un trend pressoché costante tra ottobre e maggio, infatti, si registra un notevole calo nei mesi di giugno, luglio e agosto.
      • IL MERCATO
      A livello geografico, il Sud è l'area con i maggiori consumi di carne bovina, seguita da Nord-Ovest, Centro e Nord-Est. Per quanto riguarda i suini, il panorama nazionale è sensibilmente diverso: la zona principe è sempre il Sud, seguita da Centro e Nord-Est. Al Nord-Ovest, invece, gli acquisti di carne suina sono meno frequenti.
    • MERCATO DEI CIBI PRECONFEZIONATI
      • IL MERCATO
    • MERCATO DEI CIBI PRECONFEZIONATI
      • IL MERCATO
      • IL MERCATO
      Il mercato dei prodotti dop e igp
      I PRODOTTI DOP E IGP NELL’UNIONE EUROPEA
      ( aggiornato all’8 novembre 2010)
      Fonte: indagine ISMEA 2010
    • CERTIFICAZIONI DOP, IGP, STG PER REGIONE
      • IL MERCATO
      Fonte: indagine ISMEA 2010
      • IL MERCATO
      IL MERCATO DEI PRODOTTI DOP E IGP:IL FATTURATO
      Fonte: indagine ISMEA 2010
      • IL MERCATO
      Dop e igp in piemonte
      Elenco dei prodotti a Denominazione di Origine Protetta (DOP) e a Indicazione Geografica Protetta (IGP) della Regione Piemonte (aggiornato al 04/11/2010)
      Fonte: indagine ISMEA 2010
    • Dop e igp in piemonte
      • IL MERCATO
      Elenco dei prodotti della Regione Piemonte per cui è stata presentata istanza di riconoscimento DOP e IGP
      Fonte: indagine ISMEA 2010
    • IL Mercato DOP ED IGP
      Nel panorama Europeo l’Italia è il paese membro più attento alle certificazioni dei prodotti agro-alimentari. Il dato non stupisce vista la sensibilità per tradizione culinaria nel nostro paese.
      In Italia il mercato dei prodotti DOP ed IGP segue un trend in ascesa, sia dal punto di vista del fatturato che del numero di specialità alimentari che godono di tutela.
      Il Piemonte è la terza regione italiana per numero di certificazioni e, come si evince dal grafico precedente, il numero è destinato a crescere.
      • IL MERCATO
    • Analisi dello scenario:il consumatore
    • CONSUMI DI CARNE
      • IL CONSUMATORE
      Nelcorso del 2010 la spesaagroalimentaredellefamiglieitaliane é diminuita dell’1,6% rispettoall’annoprecedente.
      Questa contrazioneéascrivibile a tutte le macrocategorie di prodotti, escluse “olio d’oliva” e “carnisuine e salumi”. In particolare, sisonoregistratefortiriduzionidegliacquisti di carni bovine, prodottiittici e carniavicole.
      Nonostanteiprezziabbianosubito un generalerialzo, le carni (avicole, bovine e suine) e I salumihannoregistratoaumentipiùcontenuti.
      Tuttavia, analizzando la situazione dal punto di vista geografico, sipuònotare come la contrazionenazionaledelladomandasiafortementeinfluenzatadallapesanteriduzionedegliacquistinelSud Italia (-1,3% contro un -0,6% a livellonazionale), a fonte di unasostanzialestabilitànel Nord-Est (-0,3%) edunaleggeracrescita al Nord-Ovest (+0,4%).
      • IL CONSUMATORE
      Riguardoaicanali di vendita, nel 2010 la flessione di spesa é statadeterminatasoprattuttodallacrisi del dettagliotradizionale, a fronte di unacrescita di discount e liberiservizi(performance positive nella prima metàdell’anno), cheperò
      rappresentanouna parte marginaledello scenario distributivonazionale (11% circa).
      Gliacquistineisupermercati e negliipermercati (checoncentranoil 70% dellaspesadellefamiglie), infatti, sonorimastisostanzialmenteinvariati.
      • IL CONSUMATORE
      Analizzando in dettaglioilcompartodella carne, sipuònotare come ci siastato un calosignificativodegliacquistidomestici di carne bovina (fresca, surgelata e in scatola) sia in volume sia in valore.
      Al contrario, per le carnisuinefrescheil 2010 éstato un anno di sostanzialestabilità (+0,3%); nellecarniavicole, invece, ad un calodegliacquisti di carne di tacchinosiécontrapposto un +2,7% della carne di pollo (determinato, probabilmente, dallariduzione del 5% del livellodeiprezzi), che ha miglioratosensibilmente I risultatidellacategoria.
    • CONSUMI DEI PASTI FUORI CASA
      • IL CONSUMATORE
      Variazione 2007/2006 della spesa per pasti serviti
      Fonte: Ismea Nielsen
    • CONSUMI DEI PASTI FUORI CASA
      • IL CONSUMATORE
      • IL CONSUMATORE
      PROPENSIONE AI PIATTI PRONTI PRECONFEZIONATI
    • Trend di consumo
      Per il consumatore che valuta i cibi pronti preconfezionati una valida alternativa al pasto fuori casa, l'aspetto economico inteso come "risparmio di denaro" è indicato come prioritario solo dal 13,6% del campione: la diffusione dei suddetti prodotti non sembra dunque essere soggetta a barriere psicologiche legate al prezzo di acquisto.
      Ben più importanti le motivazioni legate al servizio connesso: Il 47,5% del campione indica nel risparmio di tempo il principale motivo di apprezzamento (mentre il 31,6% li ritiene più pratici): il mutare dei ritmi e della natura dell'attività lavorativa è dunque la base per considerare un approccio al consumo fuori casa che coinvolge anche la GDO.
      In una logica di tipo culturale, alcune occasioni di consumo, quali il pranzo di lavoro, risentono della perdita degli aspetti conviviali, a vantaggio di una maggiore attenzione per l'individuo: la pausa pranzo viene utilizzata sempre più come momento di svago o attenzione agli interessi della persona - shopping, fitness, internet, salutismo riferito alla freschezza dei cibi - che momento di socializzazione tra i colleghi.
    • Analisi dello scenario:il business
    • CICLO DI VITA DEL BUSINESS
      • IL BUSINESS
      Azienda C
      Settore
    • ANALISI PEST
      • IL BUSINESS
    • MODELLO DI PORTER
      • IL BUSINESS
      BARRIERE ALL’INGRESSO:
      • CERTIFICAZIONI
      • TECNOLOGIA
      • ACCESSO ALLA DISTRIBUZIONE
      • IMMAGINE DI MARCA
      • COSTI FISSI ELEVATI
      POTERE DI NEGOZIAZIONE DEI COMPRATORI:
      • GDO: ALTO POTERE CONTRATTUALE (VOLUMI E DIFFUSIONE SUL TERRITORIO)
      • HO-RE.CA POTERE MEDIO/ALTO
      VANTAGGI COMPETITIVI:
      • QUALITA’
      • GENUINITA
      • GAMMA PRODOTTI
      • GUSTO
      • QUALITA’/PREZZO
      INTENSITA’ MEDIA DELLA COMPETIZIONE
      POTERE CONTRATTUALE FORNITORI:
      • OFFERTA DIFFUSA
      • CERTIFICAZIONE QUALITÀ
      POTERE MEDIO/BASSO
      PRODOTTI SOSTITUTIVI:
      • SURGELATI
      • CUCINA SUL MOMENTO
      • PANINI
      • ROSTICCERIE
      • FAST FOOD
    • Swot Analysis
      • IL BUSINESS
    • Swot Analysis
      • IL BUSINESS
    • Analisi dello scenario:LA DISTRIBUZIONE
    • GdO
      • LA DISTRIBUZIONE
      La grandedistribuzioneorganizzatadominailpanorama distributivonazionaledeibeni di largo consumo, mantenendopressochéinalteratasia la quota di leader (70%degli acquistitrasupermercatiedipermercati) siailfatturato.
      Tuttavia, lo scenario è caratterizzato da fenomenichestannomettendo a rischio la struttura del mercato:
      Cautelanegliacquisti da parte dellefamiglie (“crisi del sabato”)
      Downgrading del carrellononostanteilcontenimentodeiprezzi
      Promozioni in crescita, ma sempremenoefficaci
      Canali “alternativi” in crescita ( GDO premium)
      Private labels semprepiùforti
    • horeca
      • LA DISTRIBUZIONE
      La distribuzione nel canale HORECA vede tre principali attori: bar, ristoranti, mense e self-service.
      Il consumatore si rivolge a questi canali maggiormente in occasione del pranzo funzionale.
      I bar sono gli esercizi più frequentati a causa della vastità dell’offerta (colazione, pranzo, spuntini, aperitivo).
      Seguono i ristoranti e d infine mense e self-service. Il numero di piatti pronti servito dal canale HORECA quotidianamente si aggira intorno al 57%.
    • Analisi dello scenario:i competitor
      • I COMPETITOR
      Analisideiconcorrenti
    • FILENI
      Mission:diventare, in 5 anni, la marca leader nelmercatodella carne avicola. Pollo di qualità, allevatonelrispettodellatradizione e dellaterra.
      Valori: gusto, leggerezza, tradizione, qualità
      Unicofornitore di carne biologica del consorzio
      Rintracciabilitàfiliera: certificazioneCSQA
      • I COMPETITOR
    • FILENI
      Forte crescitanonostante la crisi (ex: nel 2008 +15%)
      Gamma molto ampia di prodotti:
      • Gastronomiacoifiocchi (piattipronti, cucinainternazionale)
      • Magic (snack, bambini)
      • Piattiregionali(fagottiniallaveneta, polloripienoall’abruzzese)
      • Bags (snack)
      • I COMPETITOR
    • SIMMENTHAL
      Grandeforzaeconomica (gruppo Kraft)
      Elevata brand awareness
      Gamma piattipronti (Simmenthal per Te):
      Filetto di Maiale all”Aceto Balsamico di Modena IGP” con Patate Novelle e Cipolline Borretane
      Taschine di Tacchino Ripiene di Formaggio Fuso con Patate Dorate in Salsa al Pomodoro
      Ingredienti certificatie piatti elaborati
      Grandi investimenti in Comunicazione:
      Sito web rinnovato
      Sit-com “Quelli del secondo”
      Ricette per tutti
      Nuovo Payoff
      • I COMPETITOR
      CASA, FAMIGLIA, GENUINITA’, QUALITA’
    • Fratelli Beretta + Fres.co
      • I COMPETITOR
      Aprile 2011: Fratelli Beretta acquisisce l’80% di Fres.co
      Tradizionee leadeshipneisalumi e nella carne suina
      Expertise internazionale (alleanza con FleuryMinchon)
      unite a:
      Fatturato 2010: 90 Mln€
      Portafoglio brand:
      Canali: Retail - Ho.Re.Ca. - Vending
      Potenziale Leader
    • Analisi dello scenario:sintesi
    • Modello Giacone: smart
      Società
      Mercato
      Antagonisti
      Rete distributiva
      Target
      SOCIETA’
      La società italiana del XXI secolo è una società sempre più frentica e variegata nella sua composizione. La propensione verso il cibo si può dividere in due principali atteggiamenti: fast e slow. La vita quotidiana sempre più frenetica e piena di impegni concede sempre meno tempo alle pause dedicate al cibo ed alla sua preparazione, ma contemporaneamente, l’atteggiamento verso il cibo nel tempo libero è di ricercatezza di cibo sano, genuino, gustoso, controllato, certificto, e coerente con la tradizione culinaria.Vi è inoltre sempre più attenzione agli aspetti green legati al cibo: antagonismo contro gli OGM, preferenza per la filiera corta e la produzioni a basso impatto.
      PRO: possibilità di sfruttare i vantaggi di entrambe le filosofie. Sfruttare le certificazioni come sinonimo di alta qualità.
      CONTRO: difficoltà nell’accostare filosofie apparentemente antitetiche. Maggiori sforzi e impiego di risorse per una produzione a basso impatto, impiego di packaging solidale con l’ambiente.
      MERCATO
      Il mercato della carne è un mercato dalla crescita piuttosto stabile. Presenta un andamento stagionale, con un trend costante durante il periodo invernale, ed un calo durante i mesi più caldi. Le varie tipologia di carne, rossa, bianca e suino, non sono equamente distribuite su tutto il territorio nazionale.
      Il mercato dei cibi preconfezionati è in ascesa. Sono favoriti i prodotti più innovativi o legati ad un servizio, funzionali, e con un buon rapporto qualità prezzo.
      Il mercato dei prodotti certificati è in ascesa.
      La legislazione stringente regola severamente il mercato e la produzione e manipolazione del cibo.
      PRO: il mercato conosce e ben accetta i prodotti preconfezionati. Funzionalità e servizio intrinsechi nei secondi pronti. Sfruttare le potenzialità dei prodotti certificati
      CONTRO: la stagionalità del mercato della carne è un rischio, necessarie soluzioni alternative per i mesi estivi. Molta attenzione alla legislazione.
    • Modello Giacone: smart
      Società
      Mercato
      Antagonisti
      Rete distributiva
      Target
      ANTAGONISTI
      Il panorama dei competitor è molto affollato nei canali GDO ed HORECA.
      Le caratteristiche principali dei concorrenti più temibili sono: possesso i certificazioni di qualità, presenza nella rete distributiva, elevata brandawareness e conseguente forza economica.
      Presenza massiccia di piccoli competitor: self service, rosticcerie, gastronomie, pizza al teglio.
      PRO: presenza esclusivamente nella GDO tradizionale, sfruttare il vantaggio competitivo dell’alta qualità e le certificazioni.
      CONTRO: forte barriera all’ingresso. Prezzo.
      RETE DISTRIBUTIVA
      Il canale GDO è il canale principale per la commercializzazione di secondi pronti monoporzione. Nel canale HORECA i bar sono gli esercizi maggiormente frequentati, seguiti da ristoranti, mense e self service.
      PRO: ampliare il mercato servendo due reti distributive. GDO premium sprovvista di secondi pronti.
      CONTRO: alti costi per entrare in GDO
      TARGET
      Il target è costituito da uomini e donne in età lavorativa, con un reddito disponibile medio, ben disposti a provare nuovi prodotti e molto informati. Praticità, ottimizzazione della risorsa tempo, freschezza e genuinità, certificazioni, apporto calorico sono elementi a cui il target è sempre più sensibile.
      PRO: propensione a sperimentare nuovi prodotti, caratteristiche intrinseche nel prodotto apprezzate dal target
      CONTRO: sforzo comunicativo per divulgare la nuova filosofia di fast slow food
    • PARTE II: STRATEGIA DI MARKETING
    • SOMMARIO
      IL TARGET:
      • Il consumatore
      • Il ristoratore
      L’AZIENDA
      • Brandidentity
      • Mission e valori
      • Nameing
      • Mappa di posizionamento
      PRODOTTO
      • Il prodotto
      • Packaging
      DISTRIBUZIONE
      • GDO PREMIUM
      • HORECA
      PREZZO
      • Strategia di prezzo
      COMUNICAZIONE
      • Il patto con i clienti
      • Il piano di comunicazione
      • Buyer readinesssages
    • La strategia:L’AZIENDA
    • MISSION E VALORI
      Cusinè
    • naming
      Cusinè
      Cusinè
      A mangiar bene si fa presto
      a
      La Piola
      L’azienda C è un’azienda di Cuneo con un’esperienza pluriennale nel settore alimentare, in particolare nella macellazione e lavorazione della carne.
      La decisione di differenziazione del proprio prodotto, attraverso la produzione e commercializzazione di secondi piatti pronti , implica una precisa definizione di una strategia di nameing destinata alla nuova produzione.
      Cusinè è una parola piemontese che significo cuoco.
      L’utilizzo di una parola dialettale è coerente con il legame al territorio ed alla tradizione dell’azienda. In oltre il richiamo al mondo della ristorazione tradizionale porta con sé un bagaglio di valori di gusto, qualità, e ricercatezza in linea con la tradizione culinaria italiana. La brandAzineda C continuerà a comparire sul packaging in riferimento al luogo di produzione.
      Cusinè è la brand che verrà aa tutta la linea di secondi pronti per entrambe e canali di distribuzione.
      La“piola” è la tipica osteria piemontese, in cui si mangia cibo della tradizione e si sta in compagnia. E’ il luogo piemontese della convivialità, dello stare bene insieme a tavola. Il cibo delle piole è un cibo genuino, casareccio, cucinato con gli ingredienti del territorio.
      Questa semplice parola è un contenitore di valori e tradizione che si sposa perfettamente con l’immagine di brand che si vuole trasmettere con Cusinè.
      La Piola sarà la brand apposta alla linea di secondi pronti destinata alla GDO.
    • MAPPA DI BRAND IDENTITY
      Cusinè
      FANTASIA
      PIATTO UNICO
      VALORI
      FILIERA CORTA
      VARIETA’
      QUALITA’
      CERTIFICAZIONE
      GUSTO
      TERRITORIO
      VELOCITA’
      FAMIGLIA
      GENUINITA’
      ITALIANO
      TRADIZIONE
      RICETTE
      PRATICITA’
      NUTRIZIONE
    • Cusinè
      Mappa di posizionamento
      Casalingo
      Cusinè
      A mangiar bene si fa presto
      a
      Piole
      Gastronomie
      Rosticcerie
      Self-service
      Semplice
      Elaborato
      Industriale
    • Cusinè
      Si delinea il patto con i clienti
    • La strategia:IL TARGET
    • Cusinè
      TARGET: IL CONSUMATORE
      La linea “La Piola” si rivolge direttamente al pubblico dei consumatori.
      Elementi a cui è sensibile il target:
      • Praticità di consumo
      • Ottimzzare la risorsa tempo
      • Freschezza
      • Tipo di ricetta
      • Qualità intrinseca del piatto
       
      Atteggiamento del target: progettuale (nutrimento intelligente multifunzionale)
       
      Comportamento d’acquisto: volto alla ricerca della varietà
       
      Poiché ci si trova in una fase iniziale del ciclo di vita del settore dei piatti pronti, in particolar modo dei secondi, è necessario creare consapevolezza nel consumatore tenendo conto delle tendenze di consumo in atto.
      Obiettivi:
      valori nutritivi di carni bianche /rosse e verdure di contorno
      funzionalità e praticità del piatto pronto
      certificazioni come sinonimo di qualità
    • TARGET: IL RISTORATORE
      Cusinè
      Nel canale Horeca l’Azienda C ha a che afare con un doppio target: il consumatore ed il ristoratore.
      Il consumatore del canale HORECA è sensibile alle caratteristiche del piatto legate al gusto, alla freschezza, alla ricetta ed alla qualità.
      Il ristoratore è lagato a specifiche esigenze:
      • Qualità e gusto del cibo che offre ai suoi clienti
      • Prezzo
      • Efficienza delle forniture
      • Comodità di stoccaggio della merce
      Azienda C, con la linea “Cusinè” dovrà proporsi come partner per il ristoratore. Dovrà distinguersi per caratteristiche uniche di efficienza, affidabilità, e con il giusto rapporto qualità prezzo.
    • Cusinè
      Si delinea il patto con i clienti
    • La strategia:LA DISTRIBUZIONE
    • Gdo “premium”
      Cusinè
      Per quanto riguarda la GDO, Cusinè con la linea La Piola sarà commercializzata nel segmento premium della GDO, in particolare nella catena Eataly.
      Vi sono alcune motivazioni strategiche che giustificano tale scelta:
      • LA CONCORRENZA: in GDO la concorrenza è fortemente agguerrita ed adotta politiche di comunicazione martellanti. Questi aspetti costituiscono un forte barriera all’ingresso.. In oltre il budget di Azienda C non le permette adeguate risorse per supportere la lotta alla concerrenza con una adeguata campagna pubblicitaria.
      • Entrare in GDO significherebbe abbassare eccessivamente il prezzo con il rischio di suscitare in una guerra di prezzi, accontentandosi di quote di mercato residuali
      • Entrare in GDO richiederebbe uno sforzo economico cospiquo, Azienda C non ha né la forza contrattuale né le risorse di budget adeguate.
    • Gdo “premium”
      Cusinè
      Con la conmmercializzazione dei suoi prodotti nella GDO premium Azienda C sfutterebbe alcuni vantaggi competitivi:
      • Assenza di concorrenti
      • Distribuzione selettiva e mirata al target più disposto a spendere una cifra più cospiqua per la spesa
      • Condivisione della stessa filosofia slow food ( cibi certificati, provenienti dal territorio, qualità superiore) declinandola in una nuova formula (fast slow food)
      • Espansione sul mercato legata all’espansione di Eataly
      • Aumento della brandavareness, percezione di brand di alta qualità
    • GDO “”PREMIUM
      Cusinè
    • Cusinè
      Si delinea il patto con i clienti
      CI TROVI PROPRIO DOVE TROVI SOLO ALTA QUALITA’
    • La strategia:il prodotto
    • Prodotto: le ricette
      Cusinè
      Le ricette Cusinè si ispirano alla tradizione Piemontese e offrono al consumatore il gusto di prodotti tipici certificati.
      Carrè di maiale al forno con mele rosse di Cuneo IGP e granella di Nocciole Gentile IGP
      Il gustoso accostamento della carne del maiale con il sapore dolce delle mele rosse di Cuneo IGP e la croccantezza della Nocciola Gentile IGP sono il segreto di questa ricetta unica e sfiziosa.
      Spezzatino di pollo con Peperoni di Carmagnola IGP
      Golosi bocconcini di pollo dorati in padella accompagnati dal gusto deciso dei peperoni rossi e gialli di Carmagnola
      Brasato di vitello al Barolo DOP con contorno di Patate di CastelnovoScrivia IGP
      Solo carne certificata Coalvi, Barolo DOP e patate novelle di CastelnovoScrivia IGP per gustare tutta la genuinità della tradizione.
      Le tre tipologie di carne sono state selezionate per incontrare il gusti di tutte le aree geografiche italiane.
      Le tre ricette saranno offerte ai canali GDO premium ed HORECA senza distinzioni nel primo periodo.
      In un secondo momento, raggiunta un più alto livello di notorietà, si penserà a ricette alternative per seguire la stagionalità del mercato della carne. Sempre in un secondo momento si amplierà l’offerta per il canale HORECA.
    • Il packaging
      Cusinè
      Esempio:
      Il packaging per il canale GDO è costituito da vaschette monoporzione in materiale plastico riutilizzabile avvolto in cartone riciclabile. Vista l’alta attenzione del target ai problemi ecologici è sembrato coerente pensare ad una vaschetta in plastica riutilizzabile rettangolare, per gestire meglio lo spazio nel frigorifero.
      Scopri sul retro i consigli dello chef
      Brasato di vitello al Barolo DOP con contorno di Patate di CastelnovoScrivia IGP
      PRODOTTO FRESCO
      La Piola
      Cusinè
      A mangiar bene si fa presto
      L’etichetta conterrà il suggerimento di riutilizzo. L’etichetta conterrà in oltre le informazioni nutrizionali, le certificazioni, i suggerimenti dello chef, un consiglio per l’abbinamento del vino, l’invito sul web ed il patto con il cliente.
    • Il packaging
      Cusinè
      Per il canale HORECA sono previste due confezioni:
      • MONOPORZIONE: destinata ai bar. La confezione avrà forma rettangolare, così da essere più comoda da imballare e stoccare. La confezione sarà di materiale plastico usa e getta, ciò permetterà di avere prezzi di packaging più bassi che peseranno meno sul prezzo.
      • PORZIONE DA 5 PERSONE: destinato a mense e self-service. Il cibo sarà confezionato in contenitori rettangolari in plastica per alimenti usa e getta.
      Esempio :
      Brasato di vitello al Barolo DOP con contorno di Patate di CastelnovoScrivia IGP
      (una porzione)
      Cusinè
      A mangiar bene si fa presto
    • La strategia:il prezzo
    • Il prezzo
      Cusinè
    • Il prezzo
      Cusinè
      La strategia di prezzo che si è scelto di adottare in GDO per La Piola è di Skimming Price.
      Il prezzo di La Piola si attesta a € 6.50, superiore di € 0,70 rispetto al prezzo più alto in GDO. La strategia di prezzo è coerente con le caratteristiche del target e con il canale distributivo premium scelto.
      Questa strategia di prezzo permetterà di ottenere profitti e iniziare da subito a coprire i costi di produzione e gli investimenti effettuati.
      L’obiettivo è di far percepire la linea La Piola come un prodotto di alta qualità, e di avvicinarsi alle dinamiche del prezzo psicologico, per cui il consumatore sarà disposto a pagare un prezzo più alto della media per acquistare un prodotto dalla qualità più alta.
      Il prezzo ed il canale di distribuzione premium, insieme con una campagna di comunicazione puntuale, contribuiranno a creare brandawarness.
    • Il prezzo
      Cusinè
      Per il canale HORECA il prezzo sarà di € 3,50 per le monoporzioni e di €16,00 per il formato da 5 porzioni.
      La strategia per il canale HORECA è di applicare un prezzo di penetrazione, inferiore ai prezzi della concorrenza. Proprio a causa delle peculiari caratteristiche di questo canale, si ritiene che il target dei ristoratori sia maggiormente sensibile al prezzo.
      L’obiettivo nel canale HORECA è di conquistare rapidamente quote di mercato .
    • Cusinè
      Si delinea il patto con i clienti
      CI TROVI PROPRIO DOVE TROVI SOLO ALTA QUALITA’
      IL GIUSTO PREZZO PER UNA QUALITA’ SUPERIORE
    • La strategia:LA COMUNICAZIONE
    • Il patto con i clienti
      Cusinè
      Il nucleo della comunicazione di Cusinè è il patto con i clienti:
      Cusinè stringe un patto
      con te
      Noi ti offriamo:
      • Tutta la nostra esperienza
      • Le migliori ricette della tradizione culinaria Piemontese
      • La qualità di cibi certificati
      • Un nuovo modo di gustare il cibo:
      fast slow food
      Tu regalaci la tua fiducia
    • piano di comunicazione
      Cusinè
    • PIANO DI COMUNICAZIONE
      Cusinè
      Il nucleo centrale della comunicazione è il Patto con i clienti.
      L’obiettivo è di creare un’immagine di brand legata ad una qualità esclusiva, e di creare fiducia nel consumatore.
      Il piano di comunicazione coinvolgerà i seguenti mezzi:
      • SITO UFFICIALE: nel quale il consumatore troverà tutte le informazioni legate all’azienda, alle certificazioni dei prodotti, i consigli dello chef e del sommelier, i video esplicativi per l’utilizzo del prodotto, un questionario per stimare la customersatisfation
      • SOCIAL NETWORK: punti di contatto attraverso i quali comunicare con il consumatore, l’obiettivo è di ottenere un alto livello di engagement.
      • VIRAL: video divertenti legati marginalmente al prodotto,ma coerenti con il nucleo comunicativo, l’obiettivo è di coinvolgere il target.
      • CONCORSO: il concorso “Un cuoco ti invita a cena a casa tua” coinvolgerà il target in ogni punto di contatto (packaging, sito e social network). Il cliente avrà la possibilità di iscriversi al concorso ed in caso di vincita avere a disposizione per un giorno un cuoco emergente. L’incontro ed il cuoco all’opera saranno filmati e pubblicati sul web.
      • STAMPA: il budget permette di attivare una campagna stampa destinata alle riviste specialistiche di cucina.
    • Buyer readinessstages
      Cusinè
      Il ciclo di vita del settore dei piati pronti è nella fase iniziale, l’obiettivo delle comunicazione in primo luogo è quello di fare conoscere al consumatore il prodotto.
      In oltre, considerando che Azienda C fino ad ora non era presente in GDO ed era sconosciuta ai consumatori, la comunicazione è fondamentale per creare brandawareness.
      Tutto il piano di comunicazione deve consentire al cliente di conoscere l’azienda ed il prodotto, e suscitare interesse alla prova. L’obiettivo finale è quello di creare una clientela fidelizzata che diventi “ambasciatore della brand”, in questo senso il web può essere di grande aiuto.
    • Cusinè
      PIANO DI COMUNICAZIONE: horeca
      Per quanto attiene al canale HORECA, nella logica che tutto è comunicazione, vi sono alcuni elementi essenziali da prendere in considerazione:
      • CATALOGO PRODOTTI: il catalogo prodotti è elemento di comunicazione. Dovrà contenere il patto con i clienti, ed una grafica ed uno stile coerente con tutti gli altri elementi di comunicazione.
      • INTERNAL MARKETING: i commerciali ed i rappresentanti che terranno i contatti con la clientela dovranno essere “addestrati” alla filosofia aziendale e trasmetterla al cliente. L’importanza dell’internal marketing è strategica nell’ottica della fornitura di un prodotto ma anche di un servizio, in cui qualità, velocità ed efficienza sono vantaggi competitivi rispetto ai competitor.
    • Cusinè
      A mangiar bene si fa presto
      La Piola