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IResilience Medioera2012
 

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    IResilience Medioera2012 IResilience Medioera2012 Presentation Transcript

    • Barbara Barsantii19 Luglio 2012 RESILIENCE Viterb o i comunicare i rischi e lemergenza ai tempi del web i Resilience Photo© Massimo Bigini
    • F 3Funzione Comunicazione i Resilience
    • METODO AUGUSTUS F 33 - MASS-MEDIA ED INFORMAZIONELa sala stampa dovrà essere realizzata in un locale diverso dalla Sala Operativa.Sarà cura dell’addetto stampa stabilire il programma e le modalità degli incontri con igiornalisti.Per quanto concerne l’informazione al pubblico sarà cura dell’addetto stampa,coordinandosi con i sindaci interessati, procedere alla divulgazione della notizia permezzo dei mass-media.Scopi principali sono:•      informare e sensibilizzare la popolazione;[omissis] i Resilience
    • LEGGE 12 luglio 2012, n. 100 Conversione in legge, con modif icazioni, del decreto-legge 15 maggio 2012, n. 59, recante disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile. (Legge 225/92)Art. 1-bis. - (Servizio nazionale della protezione civile).1.E istituito il Servizio nazionale della protezione civile al fine ditutelare lintegrita della vita, i beni, gli insediamenti elambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da calamitanaturali, da catastrofi e da altri eventi calamitosi. i Resilience
    • Art. 3. - (Attivita e compiti di protezione civile). - 1. Sono attivita di protezione civile quelle volte alla previsione e allaprevenzione dei rischi, al soccorso delle popolazioni sinistrate e ad ogni altraattivita necessaria e indifferibile, diretta al contrasto e al superamentodellemergenza e alla mitigazione del rischio, connessa agli eventi di cuiallarticolo 2. 2. La previsione consiste nelle attivita, svolte anche con il concorso disoggetti scientifici e tecnici competenti in materia, dirette allidentificazionedegli scenari di rischio probabili e, ove possibile, al preannuncio, al monitoraggio,alla sorveglianza e alla vigilanza in tempo reale degli eventi e dei conseguentilivelli di rischio attesi. 3. La prevenzione consiste nelle attivita volte a evitare o a ridurre alminimo la possibilita che si verifichino danni conseguenti agli eventi dicui allarticolo 2, anche sulla base delle conoscenze acquisite per effetto delleattivita di previsione. La prevenzione dei diversi tipi di rischio si esplica inattivita nonstrutturali concernenti lallertamento, la pianificazionedellemergenza, la formazione, la diffusione della conoscenza dellaprotezione civile nonche linformazione alla popolazione elapplicazione della normativa tecnica, ove necessarie, e lattivita diesercitazione. [omissis] i Resilience
    • Legge costituzionale 3/2001●● La riforma del titolo V della Costituzione (legge costituzionale 3/2001), ha inserito la Protezione Civile fra le materie a legislazione concorrente stato-regioni.●● Ovvero: lo Stato determina i princìpi fondamentali e le Regioni possono legiferare nel rispetto della Costituzione, dei vincoli derivanti dall’ordinamento della Comunità europea e dagli obblighi internazionali e nel rispetto dei suddetti princìpi fondamentali individuati dalle leggi statali●● i Resilience
    • Quindi : Ogni regione legifera in materia di protezione civile in modo autonomo e differente dalle altre.● Es: Regione Valle d Aosta L.n. 20/02● Regione Puglia L.n. 10/03 Tutte leggi molto giovani● Regione Marche L.n.32/01● Regione Piemonte L.n.7/03● Regione Toscana L.n.67/03 etc... i Resilience
    • ©Massimo Bigini I rischi in ITALIA alcuni esempi La resilienza è legata alla memoria del luogo Alfonso CRISCI -IBIMET  ©Massimo Bigini i Resilience
    • In ambito rischio idrogeologico ?● DIRETTIVA 27 febbraio 2004. indirizzi operativi per la gestione del sistema di allertamento nazionale per il rischio idrogeologico e idraulico Finalità e compiti generali . ART. 1 [omissis.. ] stabilire gli strumenti e le modalità con cui le informazioni relative allinsorgenza ed evoluzione del rischio idrogeologico ed idraulico, legate al manifestarsi di eventi meteoidrologici particolarmente intensi tali da generare nelle diverse aree del Paese situazioni di dissesto per il territorio, nonché di pericolosità per la popolazione, devono essere raccolte, analizzate e rese disponibili alle autorità, ai soggetti istituzionali ed agli organi territoriali individuati e coinvolti nel sistema e nelle attività di protezione civile; i Resilience
    • Dappertutto ci sono i centri funzionali ? NO DPCM 14/10/2011 Ancora si chiede URGENTEMENTE di attivare i Centri Funzionali e di costituire presidi territoriali di monitoraggio utilizzando anche il volontariato e basandosi su protocolli semplici, condivisi e codificati i Resilience
    • inoltreSi chiede di inserire nella pianificazione diemergenza al fine di rendere piu efficace lazionedei presidi territoriali limplementazione di piuadeguate e capillari modalità di informazionealla popolazione, diretta responsabilità deiSindaci. WEB 2.0 ????? SOCIAL NETWORK?????? i Resilience
    • Come funziona la F3? i Resilience
    • OLD sistemacomponenti F3 Ex 225/92 SOPI CCSSTRUTTURE OPERATIVE i Resilience
    • OLD sistema Mass MEdiacomponenti F3 Ex 225/92 POPOLazione SOPI CCSSTRUTTURE OPERATIVE i Resilience
    • Domanda E se le informazioni ricevute non sono :● TEMPESTIVE● ESAURIENTI● CHIARE● FUNZIONALI● ….......... SEMPLICE …..... i Resilience
    • Si cercano ! Volontariato Mass MEdia SOUPcomponenti F3 Ex 225/92 POPOLazione PROBLEMA SOPI Diffusione di notizie non verificate ne verificabili.STRUTTURE OPERATIVE i Resilience
    • Futuro prossimo venturo ??? La comunicazione diventa anche comunicazione in “ascolto” . componenti Mass MEdia New F3 POPOLazioneSTRUTTURE OPERATIVE i Resilience
    • Nuova F3? COMPETENZE :Comunicazione del rischio egestione dell inf ormazione inemergenza , sia allapopolazione che aicomponenti del servizo dellaprotezione civile WEB 2.0 i Resilience
    • E le amministrazioni ? iResilience
    • TWITTERFonte: Giovanni Arata i Resilience
    • FacebookFonte: Giovanni Arata i Resilience
    • 20 Maggio 2012 i Resilience
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    • GRAZIE i Resilience