Cappella di Santo Stefano

       I suoi affreschi
Le virtù i vizi e le pene dell’inferno
Prima fascia orizzontale
                  le virtù
• La fascia superiore dell’affresco, dove sono
  dipinte le virtù inizia con la raffigurazione del
  Paradiso,considerato appunto un premio per
  le virtù.
La celeste Gerusalemme
Nel centro la figura dell’Eterno circondato da otto Serafini .
In una delle due torri che sovrastano la città sta ritto San Pietro con le
chiavi del paradiso
A destra del Paradiso le sette virtù
Umiltas           Largitas
Rappresentate da donne e assistite
         ognuna da un agelo
Castita             Paciencia
Temperancia   Caritas
diligencia
Seconda fascia
                  l’inferno
• L’inferno è rappresentato da un mostro che
  spalanca le grandi fauci per divorare i
  dannati(Leviathan).
• I sette peccati capitali sono raffigurati da
  figure umane che, cavalcando su animali pur
  essi simbolici, si dirigono verso l’inferno.
• Tutti sono legati al collo da un’unica catena e
  accompagnati da un diavoletto.
Leviathan
Una lunga catena li unisce
Ognuno seduto       Su strani animali
TERZA FASCIA
• LE PENE DELL’INFERNO.
• PROBABILE CHE IL PITTORE INTENDESSE FAR
  CORRISPONDERE AD OGNI VIZIO UNA PENA
  ADEGUATA.
• LE FASCE SEMPRE SETTE SONO DIPINTE AD
  ALTEZZA D’UOMO PROPRIO PER AMMONIRE I
  VIANDANTI, CHE, IN PASSATO PASSAVANO DI
  Lì ASSAI NUMEROSI.
Nella zona delle pene due scritte in carattere gotico.

Si ricorda che Lazzaro dopo la morte abbia visto tutte le scene.
Sopra la porta d’ingresso ,l’ammonizione di osservare bene tutte le
pene,con l’esortazione a mettere in pratica opere di misericordia.

Tsapèla staqueuveun - cappella di S.Stefano

  • 1.
    Cappella di SantoStefano I suoi affreschi
  • 2.
    Le virtù ivizi e le pene dell’inferno
  • 3.
    Prima fascia orizzontale le virtù • La fascia superiore dell’affresco, dove sono dipinte le virtù inizia con la raffigurazione del Paradiso,considerato appunto un premio per le virtù.
  • 4.
    La celeste Gerusalemme Nelcentro la figura dell’Eterno circondato da otto Serafini . In una delle due torri che sovrastano la città sta ritto San Pietro con le chiavi del paradiso
  • 5.
    A destra delParadiso le sette virtù Umiltas Largitas
  • 6.
    Rappresentate da donnee assistite ognuna da un agelo Castita Paciencia
  • 7.
    Temperancia Caritas
  • 8.
  • 9.
    Seconda fascia l’inferno • L’inferno è rappresentato da un mostro che spalanca le grandi fauci per divorare i dannati(Leviathan). • I sette peccati capitali sono raffigurati da figure umane che, cavalcando su animali pur essi simbolici, si dirigono verso l’inferno. • Tutti sono legati al collo da un’unica catena e accompagnati da un diavoletto.
  • 10.
  • 11.
    Una lunga catenali unisce Ognuno seduto Su strani animali
  • 15.
    TERZA FASCIA • LEPENE DELL’INFERNO. • PROBABILE CHE IL PITTORE INTENDESSE FAR CORRISPONDERE AD OGNI VIZIO UNA PENA ADEGUATA. • LE FASCE SEMPRE SETTE SONO DIPINTE AD ALTEZZA D’UOMO PROPRIO PER AMMONIRE I VIANDANTI, CHE, IN PASSATO PASSAVANO DI Lì ASSAI NUMEROSI.
  • 20.
    Nella zona dellepene due scritte in carattere gotico. Si ricorda che Lazzaro dopo la morte abbia visto tutte le scene. Sopra la porta d’ingresso ,l’ammonizione di osservare bene tutte le pene,con l’esortazione a mettere in pratica opere di misericordia.