LA CRISI DEL 1929
Produrre un testo di analisi e sintesi relativo al video che è stato condiviso
in materiali didattici e che riguarda la crisi del 1929 e le conseguenze in
Europa. Specificare nel testo elementi di conoscenza "aggiuntivi" in esso
contenuti.
Il video proposto è incentrato sugli effetti della crisi del 1929 in tutto il mondo e
sulla reazione dei lavoratori e dei governi. Le cause di questa crisi vengono solo
accennate senza entrare nello specifico.
Dopo il crollo di Wall Street, causato dalla vendita anomala delle azioni da
parte dei risparmiatori alla fine dell'ottobre 1929, banche e imprese iniziano a
fallire.
Come conseguenza 2,5 milioni di lavoratori americani perdono il lavoro nel
giro di un anno e la situazione di benessere generale si trasforma in miseria e
disperazione.
Le aziende, quindi, falliscono o sono costrette a ridimensionare il proprio
commercio; tutte le attività collegate a queste subiscono un grande
contraccolpo. Questo è il caso del Cile: molti operai lavorano nelle miniere di
rame o nelle fabbriche di nitrati che riforniscono le imprese di tutto il mondo.
Con il crollo della richiesta di queste materie prime molti lavoratori cileni
diventano disoccupati e sono costretti a trasferirsi nella capitale per cercare di
non morire di fame, come viene testimoniato nel video. Questa reazione a
catena si estende anche al Regno Unito, dove la costruzione di nuove navi
mercantili viene fermata dalla riduzione dei commerci.
Inizialmente la crisi colpisce indistintamente tutte le grandi nazioni senza che i
governanti di queste ultime riescano a far fronte alla catastrofe economica.
In questo contesto socio-economico mondiale si diffondono diverse alternative
al sistema capitalistico, tra cui il fascismo, il nazismo e il comunismo. Anche
nelle democrazie liberali più solide abili oratori e leader carismatici alternativi
iniziano a prendere piede cavalcando il malcontento popolare.
A partire dai primi anni '30 i governi mondiali delineano l'azione politica mirata
a combattere questa crisi: nel Regno Unito e in Svezia i governi cercano di
tagliare la spesa pubblica e attendono una naturale ripresa dei mercati. Nello
stato scandinavo, però, il partito social-democratico propone una politica che
finanzi le opere pubbliche ricreando posti di lavoro.
Negli Stati Uniti il presidente repubblicano Hoover adotta la stessa politica di
contenimento del premier britannico MacDonald; ciò incrementa il malcontento
e costringe il presidente a rispondere con la forza alle manifestazioni di protesta
dei lavoratori e dei soldati americani accampatisi vicino alla Casa Bianca nelle
"Hoovervilles". Nelle elezioni del 1932 Roosevelt trionfa sul presidente uscente
e stravolge la politica economica statunitense avviando il New Deal basato sulla
teoria economica di Keynes.
Il presidente amato dal popolo riesce a risollevare l'economia americana
facendo approvare dal Congresso numerose misure per le imprese e per i
lavoratori e finanziando una grande quantità di opere pubbliche che danno
lavoro a milioni di americani.
Lo stesso supporto non viene riservato ai contadini del Mid-West costretti a
emigrare per avere un lavoro sicuro; ciò probabilmente avviene perchè
rappresentano una piccola fetta di consenso, il quale è già ampiamente garantito
dalle iniziative sociali e dal carisma di FDR.
La ripresa economica degli altri stati avviene definitivamente con l'avvicinarsi
della Seconda Guerra Mondiale. Riprendendo gli esempi del Cile e del Regno
Unito, nella nazione sudamericana le miniere di rame e le fabbriche di nitrati
riprendono a produrre quasi esclusivamente per fini bellici, così come nel
Regno Unito vengono riaperti i cantieri navali per contrastare la flotta tedesca.
Il video,quindi, analizza in maniera specifica le conseguenze della crisi e le
reazioni nel mondo a questo sconvolgimento economico fornendo esempi molto
dettagliati riguardanti nazioni specifiche come gli USA, il Cile, il Regno Unito
e la Svezia anche attraverso testimonianze orali.
La conclusione evidenzia il ruolo che la guerra riveste nel periodo post-crisi
come catalizzatore della ripresa economica mondiale e mette in luce la
possibilità di riassistere a uno sconvolgimento economico di questo tipo con il
persistere del sistema capitalistico.
Nome e cognome: Andrea Fornetto
Classe: 5° F
Data di consegna: 19/03/2020
Testo di storia crisi 1929

Testo di storia crisi 1929

  • 1.
    LA CRISI DEL1929 Produrre un testo di analisi e sintesi relativo al video che è stato condiviso in materiali didattici e che riguarda la crisi del 1929 e le conseguenze in Europa. Specificare nel testo elementi di conoscenza "aggiuntivi" in esso contenuti. Il video proposto è incentrato sugli effetti della crisi del 1929 in tutto il mondo e sulla reazione dei lavoratori e dei governi. Le cause di questa crisi vengono solo accennate senza entrare nello specifico. Dopo il crollo di Wall Street, causato dalla vendita anomala delle azioni da parte dei risparmiatori alla fine dell'ottobre 1929, banche e imprese iniziano a fallire. Come conseguenza 2,5 milioni di lavoratori americani perdono il lavoro nel giro di un anno e la situazione di benessere generale si trasforma in miseria e disperazione. Le aziende, quindi, falliscono o sono costrette a ridimensionare il proprio commercio; tutte le attività collegate a queste subiscono un grande contraccolpo. Questo è il caso del Cile: molti operai lavorano nelle miniere di rame o nelle fabbriche di nitrati che riforniscono le imprese di tutto il mondo. Con il crollo della richiesta di queste materie prime molti lavoratori cileni diventano disoccupati e sono costretti a trasferirsi nella capitale per cercare di non morire di fame, come viene testimoniato nel video. Questa reazione a catena si estende anche al Regno Unito, dove la costruzione di nuove navi mercantili viene fermata dalla riduzione dei commerci. Inizialmente la crisi colpisce indistintamente tutte le grandi nazioni senza che i governanti di queste ultime riescano a far fronte alla catastrofe economica. In questo contesto socio-economico mondiale si diffondono diverse alternative al sistema capitalistico, tra cui il fascismo, il nazismo e il comunismo. Anche nelle democrazie liberali più solide abili oratori e leader carismatici alternativi iniziano a prendere piede cavalcando il malcontento popolare. A partire dai primi anni '30 i governi mondiali delineano l'azione politica mirata a combattere questa crisi: nel Regno Unito e in Svezia i governi cercano di tagliare la spesa pubblica e attendono una naturale ripresa dei mercati. Nello stato scandinavo, però, il partito social-democratico propone una politica che finanzi le opere pubbliche ricreando posti di lavoro. Negli Stati Uniti il presidente repubblicano Hoover adotta la stessa politica di contenimento del premier britannico MacDonald; ciò incrementa il malcontento e costringe il presidente a rispondere con la forza alle manifestazioni di protesta dei lavoratori e dei soldati americani accampatisi vicino alla Casa Bianca nelle "Hoovervilles". Nelle elezioni del 1932 Roosevelt trionfa sul presidente uscente e stravolge la politica economica statunitense avviando il New Deal basato sulla
  • 2.
    teoria economica diKeynes. Il presidente amato dal popolo riesce a risollevare l'economia americana facendo approvare dal Congresso numerose misure per le imprese e per i lavoratori e finanziando una grande quantità di opere pubbliche che danno lavoro a milioni di americani. Lo stesso supporto non viene riservato ai contadini del Mid-West costretti a emigrare per avere un lavoro sicuro; ciò probabilmente avviene perchè rappresentano una piccola fetta di consenso, il quale è già ampiamente garantito dalle iniziative sociali e dal carisma di FDR. La ripresa economica degli altri stati avviene definitivamente con l'avvicinarsi della Seconda Guerra Mondiale. Riprendendo gli esempi del Cile e del Regno Unito, nella nazione sudamericana le miniere di rame e le fabbriche di nitrati riprendono a produrre quasi esclusivamente per fini bellici, così come nel Regno Unito vengono riaperti i cantieri navali per contrastare la flotta tedesca. Il video,quindi, analizza in maniera specifica le conseguenze della crisi e le reazioni nel mondo a questo sconvolgimento economico fornendo esempi molto dettagliati riguardanti nazioni specifiche come gli USA, il Cile, il Regno Unito e la Svezia anche attraverso testimonianze orali. La conclusione evidenzia il ruolo che la guerra riveste nel periodo post-crisi come catalizzatore della ripresa economica mondiale e mette in luce la possibilità di riassistere a uno sconvolgimento economico di questo tipo con il persistere del sistema capitalistico. Nome e cognome: Andrea Fornetto Classe: 5° F Data di consegna: 19/03/2020