IL PESO di Liz Moore
            Arthur Opp è enormemente grasso. Mangia quello che vuole e tutte le volte che
            vuole. Come un violoncello imprigionato dentro una custodia, non esce più di casa.
            L'ultima volta che l'ha fatto è stato nel settembre del 2001, quando davanti alla TV
            si è sentito così solo che ha aperto la porta. Una volta in strada, ha visto una
            giovane donna che piangeva stringendo tra le braccia un bambino dall'aria confusa,
            e allora è stato travolto dal dolore e dalla nostalgia, dalla pietà per sé e per gli altri.
A passi pesanti, fermandosi sette volte per riprendere fiato, è rientrato giurando di non
mettere più piede fuori, perché Arthur non ha nessuno da chiamare, nessuno da vedere,
nessuno per cui valga la pena uscire. Da diciotto anni non fa più il professore, da una decina
d'anni non sale ai piani superiori della sua casa. La camera da letto e tutto quello di cui ha
bisogno sono al piano terra, nel suo piccolo mondo, e fuori dalla finestra c'è l'unico panorama
che gli serve. Per liberarsi dei rifiuti lancia i sacchi della spazzatura sul marciapiede dal primo
gradino, a notte fonda, quando fuori è buio. Per mangiare ordina tutto su internet. Anche se
pesa più di duecentoventi chili e gli manca il fiato quando fa più di sei o sette gradini, Arthur si
sente al sicuro tra le mura del suo rifugio, lontano dalle illusioni e dalle disillusioni del mondo,
lontano dalla crudeltà e dalle vane speranze della vita di fuori, a occuparsi soltanto dell'unica
cosa che gli sta a cuore.

            LE PORTE DELL’INFERNO di Lincoln Child
            Nell'inferno del Sudan settentrionale, tra paludi infestate di zanzare e vegetazione
            impenetrabile, il noto archeologo Porter Stone è sulle tracce della tomba del
            faraone Narmer. Ma la natura non è l'unica insidia: strani incidenti ostacolano la
            ricerca e i membri della spedizione cominciano a inorile in circostanze
            drammatiche. Jeremy Logan, docente di Storia medievale, sensitivo ed enigmologo
            esperto di fenomeni inspiegabili, raggiunge il gruppo di esploratori nel tentativo di
indagare le cause dei decessi. Con lui c'è l'amico Ethan Rush, che dirige un centro segreto per
gli studi sui poteri psichici acquisiti dalle persone sopravvissute a un'esperienza di pre-morte.
Cupe leggende circondano la tomba e le tre porte che conducono al suo interno: e quando il
sepolcro verrà riaperto. I segreti che cela si riveleranno ancora più scioccanti di quanto
immaginato. Logan dovrà scoprire a cosa serve il misterioso macchinario ritrovato nella
camera più interna, forse usato proprio per esperimenti sulla pre-morte: ma qual è il legame
con gli strani avvenimenti che hanno ostacolato gli scavi?

            GUARDA GLI ARLECCHINI! Di Vladimir Nabokov
            È il 1974 e il settantenne Vadim Vadimovic, scrittore incluso nella rosa dei candidati
            al Nobel, ripercorre la propria vita con cruda sincerità. Nato a Pietroburgo in una
            famiglia aristocratica, vive un'infanzia solitaria e infelice che è all'origine di
            inquietanti turbe psichiche. Quando scoppia la rivoluzione bolscevica fugge
            avventurosamente all'estero e ripara in Inghilterra; più tardi, in Francia, ha inizio la
sua carriera di letterato, illustrata con esilaranti notazioni. Arrogante e asociale, sbrigativo nei
rapporti sentimentali, assillato dalla sensazione che la sua esistenza sia la parodia di quella di
un altro, si sposa indotto solo da impulsi erotici, indulge a tradimenti con disinvolte fanciulle,
prova torbide attrazioni per adolescenti impuberi, e mentre insegna svogliato in una
detestabile università della provincia americana vede acuirsi i suoi disordini mentali. Dovrà
arrivare alle soglie della vecchiaia per incontrare la vera eroina del libro, una giovane donna il
cui nome resterà segreto - perché solo così si preservano le cose preziose della vita. Tutt' altro
che segreta è invece la vera identità di Vadim Vadimovic N., il Narratore, che subito si rivela
una caricaturale rappresentazione del suo artefice: o meglio, del volgare fraintendimento della
sua personalità generato da certa critica, incline a descriverlo come autoreferenziale,
ossessionato dai doppi, dai personaggi marionetta che adombrano la mano del burattinaio.




                                                  1
LO CHEF INDIANO di Jaspreet Singh
            Sul treno che lo sta portando in Kashmir da Delhi, Kirpal ripensa alla prima volta in
            cui ha intrapreso quel viaggio, quattordici anni prima. Era poco più di un ragazzino,
            scosso per la morte del padre e desideroso di seguirne le orme. Ma, ai piedi del
            ghiacciaio dove suo padre era perito in battaglia, lui non era stato destinato alla
            guerra, bensì alle cucine del generale: il regno dello chef Kishen. Lungo il tragitto,
Kirpal (o Kip, come era stato soprannominato) ricorda il suo estroso maestro, le cui ricette
erano metafore della vita, condite con discorsi sulle donne e sulla politica. Tra quei piatti si era
compiuto per l'ingenuo apprendista l'ingresso nella vita adulta e nel mondo dei sensi. Il
pensiero corre anche a Irem, la prigioniera musulmana: il contatto più ravvicinato che Kip
avesse mai avuto con il nemico. E con l'amore. Non conoscendo parole per quel sentimento,
aveva trovato un linguaggio tutto suo: aveva cucinato per quella donna, seguendo il gusto che
lei e la sua cultura preferivano. Perché in quel luogo, eternamente conteso tra India e
Pakistan, Kip aveva imparato che ingredienti di terre lontane possono dialogare tra loro ed è
impensabile imprigionare un aroma dentro un confine. Lo stesso Kip ora è in cerca di
riconciliazione. Ha accettato di tornare per occuparsi del banchetto nuziale della figlia del
generale. Ma prima c'è qualcosa da chiarire. Per liberarsi di un peso che lo accompagna da da
quattordici anni: il motivo stesso che lo ha spinto a lasciare tutto.

            LA CONGIURA DI CORTES di Matilde Asensi
            America Centrale, diciassettesimo secolo. Le navi corsare solcano le acque azzurre
            dei Caraibi e si scontrano con la flotta della Corona spagnola, sporcando il cielo con
            il fumo dei cannoni. L'indomabile Catalina Solìs, dopo aver indossato i panni del
            fratello e quelli del leggendario pirata Martin Ojo de Piata, sta aspettando
            l'occasione giusta per vendicarsi dei sanguinari Arias Curvo e Lope de Coa, colpevoli
            di aver sterminato la sua famiglia. Radunato un equipaggio di fedelissimi, salpa a
bordo della Goliardo, e si getta all'inseguimento dei due assassini. Ma durante la traversata il
vascello si scontra con una nave inglese che trasporta in segreto un gruppo di nobili sivigliani:
catturati, confessano di aver preso parte insieme ai Curvo a una congiura ai danni dell'impero
spagnolo e di essere sulle tracce del tesoro di Hernàn Cortes. Soltanto una persona però è in
grado di decifrare la mappa che conduce al bottino: l'ultimo discendente di Montezuma, il
leggendario imperatore azteco. Sarà disposto ad allearsi con Catalina per salvare le sorti della
Nuova Spagna e aiutarla a compiere la sua vendetta? Sul finire del Siglo de Oro, Matilde Asensi
tratteggia un mondo dilaniato da passioni brucianti e sanguinose battaglie, popolato da
avventurieri e pirati: in primo piano una protagonista intrepida e indimenticabile.

             COSE DA GRANDI di Garth Stein
             A trentun anni, Evan si sente uno sfigato: non ha un lavoro stabile, non ha una
             relazione fissa, è andato via di casa soltanto perché ha ereditato l'appartamento
             del nonno. Pecora nera nella sua compassata famiglia di geni, fa il musicista, ma
             non ha mai sfondato. O meglio: lui e la sua band hanno avuto la loro grande
             occasione negli anni d'oro del grunge, ma si sono sciolti a un passo dal successo. E
             così, ora, Evan si limita a dare lezioni di chitarra a ricconi di mezza età. Insomma:
rock and roll zero, sesso poco, droga solo a fini terapeutici - contro le crisi epilettiche di cui
soffre a causa di un incidente subito durante l'infanzia, e sul quale non ha mai rivelato tutta la
verità. Perché in una cosa è davvero bravo: nascondere segreti. Non ha mai detto a nessuno,
per esempio, che ha un figlio: Dean. Del resto, neanche Evan l'ha mai conosciuto: è nato
quando lui e la sua ragazza erano liceali, e i nonni materni se lo sono portato via, insieme alla
giovanissima madre. Finché una drammatica circostanza fa incontrare per la prima volta padre
e figlio dopo quattordici anni, e Evan, di punto in bianco genitore single, si ritrova a prendersi
cura di quel ragazzino carico di rancore che non ha alcuna intenzione di rendergli la vita facile.
Con un vero teenager sotto lo stesso tetto, inizierà finalmente a stargli stretta la propria eterna
adolescenza. Tanto da rendersi conto che, forse, è arrivato il momento di smettere di
raccontarsi scuse e superare quella paura di crescere.




                                                 2
NEL NOME DELLO ZIO di Stefano Piedimonte
           Lo Zio è uno spietato boss della camorra. Ha però una fatale debolezza: "il Grande
           Fratello", di cui non si perde una puntata. Nemmeno se costretto a vivere in
           latitanza, braccato dall'agente di polizia Woody Alien, soprannominato così per la
           "bruttezza intellettualoide", che potrebbe incastrarlo grazie a un misterioso
           informatore. Allora i "guaglioni" dello Zio, scoperta l'identità del traditore, arruolano
il pusher Anthony ventenne incensurato, ma in compenso lampadato e depilato per mandargli
un messaggio dalla Casa. Dopo un estenuante addestramento, Anthony riesce a superare il
provino ed entra nel cast...

               NERO E’ IL MIO CUORE di Hervé Le Corre
               Pierre Vilar è comandante di polizia a Bordeaux. La sua vita è finita alle 11.38 di
               un martedì mattina, quando, per otto minuti di ritardo, ha perso per sempre suo
               figlio Pablo, dieci anni, svanito nel nulla all'uscita da scuola. Da allora, ogni ricerca
               è stata vana, eppure l'uomo si aggrappa ancora alla speranza assurda di ritrovarlo
               vivo, e paga un ex poliziotto in pensione perché porti avanti le indagini. Mentre lui,
               ogni giorno, intorno alle 11.15, si apposta in auto fuori dalla scuola, una calibro 9
               sul sedile a fianco, e segue con lo sguardo i bambini non accompagnati che si
allontanano da soli. Pronto a proteggerli. Victor ha tredici anni. La sua infanzia è finita quando,
rientrando a casa un giorno come tanti, ha trovato in camera da letto una donna dalla pelle
livida, il viso tumefatto, l'espressione impietrita dall'orrore: sua madre, brutalmente uccisa. Da
quel momento, il ragazzino si è chiuso in un ostinato mutismo. Le strade di Pierre e Victor si
incrociano quando il primo è incaricato di indagare sulla morte della donna. Ma non appena
inizia a scorgere una pista, la situazione gli si ritorce contro: il commissario diventa bersaglio
di molestie telefoniche e pedinamenti in strada. E chi lo perseguita sembra sapere tutto di suo
figlio. Pierre e Victor si scopriranno prede di un unico disegno criminale. Già uniti nella
solitudine, lo saranno anche nel tentativo di salvarsi la vita.

             AMORE ZUCCHERO E CANNELLA di Amy Bratley
             Juliet aspetta da una vita questo momento. Finalmente una casa da dividere con
             Simon, un vero e proprio nido d'amore pieno di piante di cui prendersi cura e invaso
             da profumi di torte appena sfornate. Ma il sogno è destinato a svanire: la prima
             notte nel nuovo appartamento, Juliet scopre che Simon l'ha tradita con la sua
             migliore amica. Il suo cuore è a pezzi, il dolore insopportabile, quella casa tanto
             desiderata d'improvviso è ostile. Niente pare esserle d'aiuto. Finché un giorno,
rovistando tra le scatole ancora da aprire, Juliet s'imbatte nei vecchi libri della dolce nonna
Violet, con cui è cresciuta dopo che la madre l'ha abbandonata. In quelle pagine ingiallite,
ricche di preziosi consigli e piene di appunti, Juliet sembra trovare il conforto di cui è in cerca:
forse lì c'è quel che serve per tornare ad amare la sua nuova casa e a curarla come avrebbe
fatto un tempo sua nonna, ricette segrete per dimenticare ai fornelli chi l'ha fatta soffrire, o
tanti modelli di carta che attendono solo le sue mani, per trasformarsi in splendidi foulard,
copricuscini, grembiuli pieni di pizzi. Ma un giorno, nascosta tra quelle pagine degli anni
Sessanta, Juliet trova una lettera. Una lettera che parla di qualcuno di cui lei ignorava
l'esistenza... Il passato sembra riaffiorare e portare con sé un alone di mistero. E se riviverlo
fosse l'unico modo per ritrovare se stessa e lasciarsi andare a un nuovo amore? DONO

                COLAZIONE DA DARCY di Ali McNamara
                Quando Darcy McCall perde l'adorata zia Molly, l'ultima cosa che si aspetta è di
                ricevere in eredità un'isoletta in mezzo al mare. Secondo le ultime volontà della
                donna, però, per entrarne in possesso, Darcy dovrà trascorrere almeno dodici
                mesi sull'isola di Tara, al largo delle coste occidentali dell'Irlanda. Una bella sfida,
                non c'è che dire, per una come lei, abituata alla frenetica vita londinese. Ma forse
                un cambiamento è proprio ciò di cui Darcy ha bisogno, così, senza quasi
                rendersene conto, da un giorno all'altro si ritrova a dover dire addio alle amate
scarpe con il tacco per indossare un paio di orribili stivali. Adattarsi alla spartana vita dell'isola
sarà un'impresa tutt'altro che facile, ma nel ristorantino appena aperto, tra una tazza di tè e i
biscotti fatti in casa, Darcy scoprirà che l'isola ha molto da offrire... E dopo le difficoltà iniziali,
il calore e l'affetto della piccola comunità di Tara finiranno per conquistare anche la mondana

                                                   3
Darcy. Nuovi amici e forse un nuovo amore l'attendono dietro l'angolo: chi, tra l'affascinante
Conor e il testardo Dermot, saprà far battere il suo cuore? DONO

           BELLE PER SEMPRE di Katherine Boo
           Si avvicinava la mezzanotte. La donna con una gamba sola era atrocemente
           ustionata, e ormai la polizia di Mumbai stava andando a prendere Abdul e suo
           padre. In una povera baracca vicino all'aeroporto internazionale, i genitori di Abdul
           presero una decisione dopo aver parlato brevemente. Il padre, malato, sarebbe
           rimasto nella casupola con il tetto di lamiera e il pavimento ricoperto di immondizia
dove vivevano in undici, e si sarebbe fatto arrestare senza opporre resistenza. Abdul, l'unico
che guadagnasse per tutta la famiglia, doveva fuggire. Come sempre, l'opinione del diretto
interessato non era stata richiesta, e ora Abdul era in preda al panico, incapace di pensare.
Aveva sedici anni, o forse diciannove - i genitori non si ricordavano mai una data. Allah, nella
sua impenetrabile saggezza, l'aveva fatto piccolo e scattante. Cosa si cela dietro le piastrelle
italiane (definite "beautiful forever") che campeggiano sul muro che separa il viale d'accesso
all'aeroporto di Mumbai dallo slum di Annawadi? Un romanzo-reportage nella forma della
narrative non-fiction in cui il Premio Pulitzer Katherine Boo racconta la vita di uno slum indiano
durante l'arco di alcuni anni, seguendo da vicino le vicende di diversi dei suoi abitanti.

           GENTE PERBENE di Enrico Vaime
           Il Borgo Bello non era un brutto posto dove crescere, con l'aria buona della
           campagna a due passi, ma anche quella più fine di città. E se i vicini non erano
           proprio tipi comuni, di certo erano tutta gente perbene, vere colonne di una
           provincia uscita dalla guerra un po' ammaccata, ma decisa a ripartire. Erano gli anni
           Quaranta, e a lui che ci era nato il Borgo Bello pareva bello sul serio, con i suoi
eleganti quattro "villini" e il barometro tirolese che diceva il tempo, con l'omino e la donnina a
fare cucù. Poi con gli anni si cambia, si cresce e arrivano i primi dubbi. Così quella "gente
perbene" che si dava per scontata inizia a mostrare una facciata diversa, incrinata da crepe
sottili che mostrano quello che c'è sotto. Tra eccentrici periti chimici, signore che si
attribuiscono titoli nobiliari abusivi, vecchi fasci estroversi, preti petomani e giovani cameriere
dall'inesauribile spirito di iniziativa, una storia di formazione delicata ed esilarante, ritratto di
un'Italia che mette ancora allegria.

            LE DUE FACCE DELL’INNOCENZA di Elie Wiesel
            Yedidyah è un giovane giornalista che lavora a New York nella redazione di un
            quotidiano. La sua specialità è la critica teatrale, è sposato con un'attrice ed è
            molto ben introdotto nel mondo del teatro newyorkese. Nessuno è più bravo di
            Yedidyah nel raccontare i successi effimeri, le glorie dimenticate, il fascino
            racchiuso nella nascita di una nuova stella e la malinconia che colora il suo
            crepuscolo. Ecco perché rimane estremamente sorpreso quando il suo capo gli
affida un compito molto diverso dal solito: occuparsi della cronaca del processo di Werner
Sonderberg, un giovane tedesco residente negli Stati Uniti. È stato accusato dell'omicidio di
Hans Dunkelman, un suo lontano zio, trovato morto in fondo a un crepaccio nei monti
Adirondack. Di fronte al giudice Sonderberg si è dichiarato colpevole e insieme non colpevole,
scatenando l'attenzione morbosa di tutti i media. Perché Hans Dunkelman, che pareva solo un
distinto anziano gentiluomo europeo, nascondeva molti segreti, riguardanti la sua vera identità
e il suo coinvolgimento nella tragedia dell'Olocausto. Segreti che lui e il nipote hanno dovuto
affrontare sull'orlo di quel crepaccio. Segreti che lo stesso Yedidyah ha paura di affrontare nel
suo articolo, perché lo riportano indietro nel tempo, alla storia della sua famiglia, a una
cicatrice che il tempo non ha ancora sanato. E che forse mai potrà sanare.

            L’ANGOLO DEI LETTORI RIBELLI di Rebecca Makkai
            Lui: Ian Drake, 10 anni, occhiali tondi e grande sorriso, lettore vorace. Gli piace
            che i libri inizino con un prologo. Lei: Lucy Hull, 26 anni, bibliotecaria per caso in
            una piccola città di provincia (sezione ragazzi), discendente di rivoluzionari russi
            emigrati in America. È convinta che i libri possano salvarti la vita. Sarà che
            entrambi non sanno resistere alla tentazione di sbirciare subito l'ultima riga dei
            romanzi, ma tra loro si stabilisce una complicità immediata. Per Ian, fedelissimo

                                                 4
della biblioteca, che frequenta anche con la varicella o una gamba rotta, quegli scaffali sono un
rifugio dal controllo opprimente della famiglia, ultrareligiosa. E Lucy, approfittando delle scarse
conoscenze dei suoi genitori in materia di narrativa per ragazzi, aggira la loro censura, ben
felice di passare a Ian sotto banco libri "proibiti", come quelli che osano parlare di magia,
specie se "scritti da Harry Potter". Quando però a Ian non basterà più fuggire con la fantasia,
si farà rapire davvero. E i due appassionati lettori diventeranno protagonisti di una loro
personale avventura. In cerca, soprattutto, di se stessi. Una storia indimenticabile, per chi ama
la lettura e per chi ama la libertà - che, in fondo, sono la stessa cosa.

             DACCI OGGI IL NOSTRO PANE QUOTIDIANO di Catena Fiorello
             Una bambina fa i compiti sul tavolo della cucina mentre il fuoco dei fornelli, lento e
             paziente, trasforma ingredienti semplici in cibo superbo. L'aria è satura di profumi,
             così intensi che negli anni non si sono dispersi e hanno continuato a sprigionare la
             loro magia. E spinto quella bimba, oggi una donna, a scrivere il diario della sua
             famiglia. "Sara, oggi si mangiano grilli?" gridava ogni giorno il padre rientrando a
             casa, pronto a sedersi a tavola con la moglie e i quattro figli, Rosario, Anna,
Catena e Giuseppe. La piccola Catena per molto tempo ha frainteso lo scherzo immaginando
un'invasione di insetti, finché ha avuto il coraggio di chiedere una spiegazione. E oggi,
raccontandoci quegli anni, ci confessa che crescere con una mamma che compie magie per far
quadrare i conti è tutto fuorché una sfortuna. Perché a vincere è stata sempre la serenità unita
alla forza di credere nel futuro, difendendo la propria dignità e valori ben più grandi del
benessere economico. Perché la ricchezza era tutta nei piatti che mamma Sara ogni giorno
metteva in tavola, ispirandosi unicamente alla sua fantasia, e che la sua viva voce ci ripropone
oggi, amalgamati col sapore agrodolce dei ricordi. Ne è nato un libro intimo, commovente,
ironico, affollato di personaggi che la penna di Catena Fiorello fa rivivere sulla pagina con la
stessa intensità dei profumi che riempivano i pomeriggi della sua infanzia.

              VILLA METAPHORA di Andrea De Carlo
              Una piccola isola vulcanica ai margini estremi del Mediterraneo meridionale, Tari.
              Uno squisito resort di lusso arrampicato sulle rocce, Villa Metaphora. Pochi ospiti
              internazionali, ricchi e famosi, in cerca di qualche giorno di tregua dalle pressioni
              del mondo. Quattordici personaggi che si passano il testimone di capitolo in
              capitolo: un architetto e imprenditore milanese, la sua assistente e amante
              tarese, un marinaio nato sull'isola, un falegname dall'animo artistico, un raffinato
chef spagnolo, una ragazza italoirlandese alla ricerca delle sue origini, una giornalista francese
in incognito, un potentissimo banchiere tedesco e sua moglie, due anziani coniugi italiani dediti
al gioco della deduzione, una giovane star americana e suo marito, inventore di un metodo per
risolvere problemi altrui, un politico italiano che cerca il sostegno dei "poteri forti". Quattordici
punti di vista, ognuno con la sua voce, il suo mondo, i suoi riferimenti. Ognuno credibile,
coerente, e del tutto inconciliabile con gli altri. Una trama serrata, piena di coincidenze,
complicazioni, colpi di scena. Un tour de force stilistico, sfaccettato in una varietà di
prospettive e di modi di raccontare. Con "Villa Metaphora" Andrea De Carlo scrive il suo
romanzo più ambizioso, ironico, cattivo, avventuroso, polemico, raccogliendo la sfida di
raccontare il mondo di oggi, con le sue virtù e i suoi difetti peggiori, i suoi vizi, le sue paure, le
sue insostenibili contraddizioni.

            OGNI ANGELO E’ TREMENDO di Susanna Tamaro
            "Ogni angelo è tremendo" è la storia di una bambina che diventa adulta. Che nasce
            di notte, a Trieste, mentre soffia una bora nera che spazza via ogni cosa e rende
            ogni equilibrio impossibile. Di una bambina che cresce in una famiglia in cui sembra
            sia soffiato quello stesso vento impetuoso dell'est. Di una bambina che impara
            presto a riconoscere i vuoti che la morte lascia, quei vuoti che somigliano tanto agli
            abbandoni che la stessa bambina deve subire, da parte di un padre e di una madre
desiderati e imprendibili. Di una bambina che non dorme mai, e fa (e si fa) molte domande, a
cui nessuno sembra voler o poter dare risposte. Ma è anche la storia della scoperta del mondo
e della sua bellezza, della natura e delle sue forme. Di una bambina che si fa ragazza e si apre
ai primi palpiti di amore e amicizia, ai sussulti dei poeti e degli scrittori. È la storia di una
ragazza che scende a rotta di collo le scale di casa, la notte in cui il terremoto irrompe. È la

                                                  5
storia della scoperta della grande città, Roma, e del terrorismo e, finalmente, del potere della
scrittura e dei libri. Quella bambina, quella ragazza, quella donna è Susanna Tamaro, che ci
consegna il suo libro più intimo e coraggioso. Una autobiografia che è anche romanzo di
formazione e inno alla vita nonostante, dentro (e forse grazie a) ogni sua oscurità.

            IL RIVOLUZIONARIO di Valerio Varesi
            È il 1944, la guerra è finita e l'Italia fa i conti con le terribili ferite del secondo
            conflitto mondiale. È il tempo della ricostruzione, e l'ex partigiano Oscar è in prima
            linea sul fronte della rinascita. Affiancato dall'amata Italina, amica, confidente e
            moglie, Oscar prende parte all'impresa di fondare un Paese moderno, ispirato agli
            ideali di eguaglianza e giustizia sociale. Negli anni però i compromessi della politica
            e le divisioni ideologiche spingono Oscar a cercare fuori dalla sua città, Bologna, la
visione di un mondo nuovo. Per incontrare l'orrore del socialismo reale e della Guerra Fredda, e
varcare - infine - altri confini, diretto verso il cuore della tenebra e la fine di un'epoca.

             LETTO DI OSSA di Patricia Cornwell
             Alberta, Canada. Quando una famosa paleontologa scompare da uno scavo in cui ci
             sono i resti di un dinosauro, Kay Scarpetta capisce immediatamente che questo
             sarà il suo nuovo caso. Nel frattempo a Boston viene ritrovato un corpo che rivela
             degli indizi legati alla sparizione della paleontologa, in particolare delle tracce di
             creature risalenti all'era dei dinosauri, nonché ad altri casi insoluti che sembrano
             non avere niente in comune tra loro. Cosa e chi c'è dietro tutto questo? E di chi si
può fidare Kay Scarpetta? Il collega investigatore Pete Marino e il marito Benton Wesley sono
entrambi insoddisfatti per come stanno andando le cose al Cambridge Forensic Center e la
nipote Lucy ha un atteggiamento più riservato e misterioso del solito. Sentendosi tradita da
quelli più vicini a lei, Kay teme questa volta di essere davvero sola di fronte a un nemico
scaltro, potente e temibile che sembra impossibile sconfiggere.

             LE TRE MINESTRE di Andrea Vitali
             Le tre minestre che danno il titolo al racconto autobiografico di Andrea Vitali
             rappresentano, con un espediente letterario tanto originale quanto spassoso, tre
             ministre: è così che Vitali ribattezza segretamente le zie che accompagnano gli
             anni della sua infanzia. Cristina, ministro degli Interni, è preposta alla conduzione
             delle faccende domestiche e alla cucina; Colomba, ministro dell'Agricoltura, si
             occupa dell'orto e delle attività agricole di famiglia; Paola infine, ministro degli
Esteri, è impegnata professionalmente fuori casa e cura le relazioni con vicini e parenti. Filo
conduttore del racconto di Vitali sono le qualità attribuite ai cibi di casa, più particolarmente le
loro presunte virtù terapeutiche, a cui si legano vari aneddoti. Siamo in un'Italia di provincia,
negli anni Sessanta, dove ancora si parla il dialetto e "la saggezza si esprime in assiomi che
non ammettono repliche". Le zie circondano il ragazzino con un affetto "rustico ma profumato",
dettato dal buon senso ma ancora pregno di superstizioni, retaggio di una cultura popolare di
altri tempi. Ne emerge uno spaccato di vita vissuta e di costume di grande suggestione,
delicatamente nostalgico e al contempo ironico. Un autentico tuffo nel passato al quale
contribuisce anche il verace ricettario della tradizione locale che affonda le radici nel territorio,
tra le sponde del lago di Como e le valli retrostanti.

             LA RIVOLUZIONE DELLA LUNA di Andrea Camilleri
             "Racconto veritiero di una storia solo in parte supposta, il romanzo cresce e
             concresce scortato dalla luna. Tutto era lecito allora, nel Seicento, a Palermo,
             fuorché ciò che era lecito. (...) Tra le pompe di un dovizioso apparato, con
             maggiordomi, paggi, maestri di casa e scacazzacarte, e in mezzo a uno strisciar di
             riverenze, di ludi e di motteggi, era tutto un rigirar di scale e porte: un far
complotti, ordire attentati, muover coltelli e insanguinar le mani; violar le leggi, collezionar
prebende, metter tangenti, dispensar favori e accudir parentele; abusare, predare e
ladroneggiare, intorbidar le acque; industriarsi nel vizio, puttaneggiare e finger compassione e
trepida carità per il sesso più giovane, e derelitto, mentre un'enfasi scenica e profanatoria
provvedeva ai corrotti desideri con burlesques di tonache coi fessi aperti dietro e dinanzi.
L'illegalità lavorava a pieno servizio. Era il predicato forte della politica del Sacro Regio

                                                 6
Consiglio, e delle sue mosse proditorie, dapprima alle spalle di un Viceré che la malattia aveva
reso tardo e lento, grave di carne tremolosa, dirupato e assopito sul suo carcassone; e poi
contro la sua vedova, donna Eleonora di Mora, senza paragone diversa, lucidamente ferma e
decisa nella difesa delle leggi e della giustizia sociale, da lui designata a sostituirlo in caso di
morte improvvisa. Fu così che, nel 1677, la Sicilia ebbe un Viceré "anomalo". Un governatore
donna." (Salvatore Silvano Nigro)

          LA DOPPIA VITA DEI NUMERI di Erri De Luca
          È capodanno e Napoli carica le batterie per la pirotecnica finale. In una stanza
          giocano a tombola in due, fratello e sorella, ma apparecchiano per quattro. E le
          presenze arrivano, da un oltremare del tempo.



             UN REGALO PERFETTO di Karen Swan
             Tormentata da un passato da cui non riesce a sfuggire, Laura Cunningham ha un
             solo desiderio: tornare a una dimensione raccolta, intima e priva di complicazioni.
             La sua relazione tranquilla e gli affari della sua gioielleria che stanno procedendo
             bene sono tutto ciò di cui ha bisogno per andare avanti. Fino al giorno di dicembre
             in cui Rob Blake entra nel suo negozio e la incarica di creare una collana di ciondoli
per la moglie Cat. Ogni ciondolo sarà un simbolo che dovrà svelare un aspetto enigmatico della
donna. Per far questo Laura entrerà in contatto con la famiglia di Cat, fino a conoscerne amici
e precedenti amanti. D'un tratto si trova catapultata dalla sua solita vita in quella di una nuova
famiglia: un mondo incantato dove tutti passano i weekend a sciare a Verbier, dove nelle
stanze di casa si respira profumo di lavanda, dove gli amici sono incontenibili, stravaganti,
gelosi e il vero amore è sempre in competizione con la passione irrefrenabile. I cuori si aprono,
i segreti vengono a galla e mentre la collana comincia a prendere forma, l'inebriante vita di Cat
inizia ad avvolgere anche quella di Laura. E quando l'ultimo ciondolo è finito, anche la
metamorfosi di Laura è quasi completa. È arrivato per lei il momento di prendere una
decisione: chi è davvero? Ciò che sta vivendo è realmente ciò che lei vuole essere?

            NON SI PUO’ MORIRE LA NOTTE DI NATALE di Enrico Ruggeri
            Giorgio Sala è un uomo che al successo professionale non ha saputo coniugare una
            vera vita affettiva. La notte di una vigilia di Natale tenta il suicidio sparandosi a una
            tempia. O almeno così stabilisce l'inchiesta. Giorgio, però, che è sopravvissuto ma è
            rimasto infermo e momentaneamente incapace di parlare, non è mai stato
            nemmeno sfiorato dall'idea di uccidersi. E comincia a indagare mentalmente per
scoprire chi ha cercato di eliminarlo e perché.

           VIPERA di Maurizio De Giovanni
           Una nuova primavera si affaccia, e tenta uomini e donne con i suoi profumi, ma
           anche il male è nell'aria. Manca una settimana a Pasqua nella Napoli del 1932. Al
           Paradiso, esclusiva casa di tolleranza nella centralissima via Chiaia, Vipera, la
           prostituta più famosa, è ritrovata morta, soffocata con un cuscino. L'ultimo cliente
           sostiene di averla lasciata ancora viva, il successivo di averla trovata già morta. Chi
           l'ha uccisa, e perché? Ricciardi deve districarsi in un groviglio di sentimenti e
motivazioni. Avidità, frustrazione, invidia, bigottismo. Amore. La scoperta di passioni
insospettabili si accompagna alla rivelazione di una città molto diversa da come appare. Sotto i
nostri occhi prendono forma, vivissimi e veri, illuminati da dettagli sorprendenti, sorretti da
una genuina vocazione narrativa, i mercati, i vicoli, le strade, i mestieri, la rete rigogliosa dei
commerci vecchi e nuovi, accanto alla vigliaccheria e al coraggio, alle violenze arroganti di chi
pensa già di essere impunito per sempre perché indossa una camicia nera. Tanto che uno dei
compagni di Ricciardi, il dottor Modo, vecchio estimatore di Vipera, finisce per cacciarsi in un
guaio molto serio... E il romanzo, come non mai, sembra costruirsi da solo, sotto le mani abili
di chi sa dosare e mescolare gli ingredienti più diversi, come accade nelle vere ricette del
periodo pasquale di cui è insaporita la storia.




                                                 7
IL VELENO DELL’OLEANDRO di Simonetta Agnello Hornby
            Pedrara. La Sicilia dei Monti Iblei. Una villa perduta sotto alte pareti di roccia tra
            l'occhieggiare di antiche tombe e il vorticare di corsi d'acqua carezzati dall'opulenza
            degli oleandri. È qui che la famiglia Carpinteri si raduna intorno al capezzale di zia
            Anna, scivolata in una svagata ma presaga demenza senile. Esistono davvero le
            pietre di cui la donna vaneggia nel suo letto? Dove sono nascoste? Ma soprattutto,
qual è il nodo che lega la zia al bellissimo Bede, vero custode della proprietà e ambiguo
factotum? Come acqua nel morbido calcare i Carpinteri scavano nel passato, cercano negli
armadi, rivelano segreti - vogliono, all'unisono, verità mai dette e ricchezze mai avute. Tra le
ombre del giorno e i chiarori della notte, emergono influenze di notabili locali, traffici con i
poteri occulti, e soprattutto passioni ingovernabili. Le voci di Mara, nipote prediletta di Anna, e
di Bede ci guidano dentro questo sinuoso labirinto di relazioni, rimozioni, memorie, fino a
scavalcare il confine della stessa morte. Simonetta Agnello Hornby mette a fuoco un
micromondo che pare allargarsi, con un brivido, a rappresentare i guasti, le ambizioni e le
ansie di liberazione dell'universo famigliare, tutto intero.

            I MISTERI DI VIA DELL’AMORINO di Gian Antonio Stella
            Come in un feuilleton d'altri tempi, sullo sfondo di Firenze negli anni in cui era
            capitale, tra le quinte di un mondo politico affaristico e corrotto, si muovono
            faccendieri e maitresse, nobildonne prussiane e monaci rinnegati, spadaccini e
            ricattatori, magistrati integerrimi e giudici servili, patrioti idealisti e viscidi
            voltagabbana, povere peripatetiche divorate dalla sifilide e giornalisti dalla penna
            avvelenata. Intrighi, violenze, omicidi. Gian Antonio Stella riapre il giallo della Regìa
Tabacchi, "la madre di tutte le tangenti". Un romanzo che, attingendo ai documenti originali,
racconta una storia così avvincente che pare inventata e invece è drammaticamente vera. Al
centro di tutto, la storia di un uomo perbene innamorato pazzo dell'Italia e tradito nelle sue
speranze e nei suoi sogni. Un uomo al quale finalmente viene restituito l'onore.




                     Le immagini e i contenuti sono tratti dal sito www.ibs.it




                                                 8

Nar 03 2013

  • 1.
    IL PESO diLiz Moore Arthur Opp è enormemente grasso. Mangia quello che vuole e tutte le volte che vuole. Come un violoncello imprigionato dentro una custodia, non esce più di casa. L'ultima volta che l'ha fatto è stato nel settembre del 2001, quando davanti alla TV si è sentito così solo che ha aperto la porta. Una volta in strada, ha visto una giovane donna che piangeva stringendo tra le braccia un bambino dall'aria confusa, e allora è stato travolto dal dolore e dalla nostalgia, dalla pietà per sé e per gli altri. A passi pesanti, fermandosi sette volte per riprendere fiato, è rientrato giurando di non mettere più piede fuori, perché Arthur non ha nessuno da chiamare, nessuno da vedere, nessuno per cui valga la pena uscire. Da diciotto anni non fa più il professore, da una decina d'anni non sale ai piani superiori della sua casa. La camera da letto e tutto quello di cui ha bisogno sono al piano terra, nel suo piccolo mondo, e fuori dalla finestra c'è l'unico panorama che gli serve. Per liberarsi dei rifiuti lancia i sacchi della spazzatura sul marciapiede dal primo gradino, a notte fonda, quando fuori è buio. Per mangiare ordina tutto su internet. Anche se pesa più di duecentoventi chili e gli manca il fiato quando fa più di sei o sette gradini, Arthur si sente al sicuro tra le mura del suo rifugio, lontano dalle illusioni e dalle disillusioni del mondo, lontano dalla crudeltà e dalle vane speranze della vita di fuori, a occuparsi soltanto dell'unica cosa che gli sta a cuore. LE PORTE DELL’INFERNO di Lincoln Child Nell'inferno del Sudan settentrionale, tra paludi infestate di zanzare e vegetazione impenetrabile, il noto archeologo Porter Stone è sulle tracce della tomba del faraone Narmer. Ma la natura non è l'unica insidia: strani incidenti ostacolano la ricerca e i membri della spedizione cominciano a inorile in circostanze drammatiche. Jeremy Logan, docente di Storia medievale, sensitivo ed enigmologo esperto di fenomeni inspiegabili, raggiunge il gruppo di esploratori nel tentativo di indagare le cause dei decessi. Con lui c'è l'amico Ethan Rush, che dirige un centro segreto per gli studi sui poteri psichici acquisiti dalle persone sopravvissute a un'esperienza di pre-morte. Cupe leggende circondano la tomba e le tre porte che conducono al suo interno: e quando il sepolcro verrà riaperto. I segreti che cela si riveleranno ancora più scioccanti di quanto immaginato. Logan dovrà scoprire a cosa serve il misterioso macchinario ritrovato nella camera più interna, forse usato proprio per esperimenti sulla pre-morte: ma qual è il legame con gli strani avvenimenti che hanno ostacolato gli scavi? GUARDA GLI ARLECCHINI! Di Vladimir Nabokov È il 1974 e il settantenne Vadim Vadimovic, scrittore incluso nella rosa dei candidati al Nobel, ripercorre la propria vita con cruda sincerità. Nato a Pietroburgo in una famiglia aristocratica, vive un'infanzia solitaria e infelice che è all'origine di inquietanti turbe psichiche. Quando scoppia la rivoluzione bolscevica fugge avventurosamente all'estero e ripara in Inghilterra; più tardi, in Francia, ha inizio la sua carriera di letterato, illustrata con esilaranti notazioni. Arrogante e asociale, sbrigativo nei rapporti sentimentali, assillato dalla sensazione che la sua esistenza sia la parodia di quella di un altro, si sposa indotto solo da impulsi erotici, indulge a tradimenti con disinvolte fanciulle, prova torbide attrazioni per adolescenti impuberi, e mentre insegna svogliato in una detestabile università della provincia americana vede acuirsi i suoi disordini mentali. Dovrà arrivare alle soglie della vecchiaia per incontrare la vera eroina del libro, una giovane donna il cui nome resterà segreto - perché solo così si preservano le cose preziose della vita. Tutt' altro che segreta è invece la vera identità di Vadim Vadimovic N., il Narratore, che subito si rivela una caricaturale rappresentazione del suo artefice: o meglio, del volgare fraintendimento della sua personalità generato da certa critica, incline a descriverlo come autoreferenziale, ossessionato dai doppi, dai personaggi marionetta che adombrano la mano del burattinaio. 1
  • 2.
    LO CHEF INDIANOdi Jaspreet Singh Sul treno che lo sta portando in Kashmir da Delhi, Kirpal ripensa alla prima volta in cui ha intrapreso quel viaggio, quattordici anni prima. Era poco più di un ragazzino, scosso per la morte del padre e desideroso di seguirne le orme. Ma, ai piedi del ghiacciaio dove suo padre era perito in battaglia, lui non era stato destinato alla guerra, bensì alle cucine del generale: il regno dello chef Kishen. Lungo il tragitto, Kirpal (o Kip, come era stato soprannominato) ricorda il suo estroso maestro, le cui ricette erano metafore della vita, condite con discorsi sulle donne e sulla politica. Tra quei piatti si era compiuto per l'ingenuo apprendista l'ingresso nella vita adulta e nel mondo dei sensi. Il pensiero corre anche a Irem, la prigioniera musulmana: il contatto più ravvicinato che Kip avesse mai avuto con il nemico. E con l'amore. Non conoscendo parole per quel sentimento, aveva trovato un linguaggio tutto suo: aveva cucinato per quella donna, seguendo il gusto che lei e la sua cultura preferivano. Perché in quel luogo, eternamente conteso tra India e Pakistan, Kip aveva imparato che ingredienti di terre lontane possono dialogare tra loro ed è impensabile imprigionare un aroma dentro un confine. Lo stesso Kip ora è in cerca di riconciliazione. Ha accettato di tornare per occuparsi del banchetto nuziale della figlia del generale. Ma prima c'è qualcosa da chiarire. Per liberarsi di un peso che lo accompagna da da quattordici anni: il motivo stesso che lo ha spinto a lasciare tutto. LA CONGIURA DI CORTES di Matilde Asensi America Centrale, diciassettesimo secolo. Le navi corsare solcano le acque azzurre dei Caraibi e si scontrano con la flotta della Corona spagnola, sporcando il cielo con il fumo dei cannoni. L'indomabile Catalina Solìs, dopo aver indossato i panni del fratello e quelli del leggendario pirata Martin Ojo de Piata, sta aspettando l'occasione giusta per vendicarsi dei sanguinari Arias Curvo e Lope de Coa, colpevoli di aver sterminato la sua famiglia. Radunato un equipaggio di fedelissimi, salpa a bordo della Goliardo, e si getta all'inseguimento dei due assassini. Ma durante la traversata il vascello si scontra con una nave inglese che trasporta in segreto un gruppo di nobili sivigliani: catturati, confessano di aver preso parte insieme ai Curvo a una congiura ai danni dell'impero spagnolo e di essere sulle tracce del tesoro di Hernàn Cortes. Soltanto una persona però è in grado di decifrare la mappa che conduce al bottino: l'ultimo discendente di Montezuma, il leggendario imperatore azteco. Sarà disposto ad allearsi con Catalina per salvare le sorti della Nuova Spagna e aiutarla a compiere la sua vendetta? Sul finire del Siglo de Oro, Matilde Asensi tratteggia un mondo dilaniato da passioni brucianti e sanguinose battaglie, popolato da avventurieri e pirati: in primo piano una protagonista intrepida e indimenticabile. COSE DA GRANDI di Garth Stein A trentun anni, Evan si sente uno sfigato: non ha un lavoro stabile, non ha una relazione fissa, è andato via di casa soltanto perché ha ereditato l'appartamento del nonno. Pecora nera nella sua compassata famiglia di geni, fa il musicista, ma non ha mai sfondato. O meglio: lui e la sua band hanno avuto la loro grande occasione negli anni d'oro del grunge, ma si sono sciolti a un passo dal successo. E così, ora, Evan si limita a dare lezioni di chitarra a ricconi di mezza età. Insomma: rock and roll zero, sesso poco, droga solo a fini terapeutici - contro le crisi epilettiche di cui soffre a causa di un incidente subito durante l'infanzia, e sul quale non ha mai rivelato tutta la verità. Perché in una cosa è davvero bravo: nascondere segreti. Non ha mai detto a nessuno, per esempio, che ha un figlio: Dean. Del resto, neanche Evan l'ha mai conosciuto: è nato quando lui e la sua ragazza erano liceali, e i nonni materni se lo sono portato via, insieme alla giovanissima madre. Finché una drammatica circostanza fa incontrare per la prima volta padre e figlio dopo quattordici anni, e Evan, di punto in bianco genitore single, si ritrova a prendersi cura di quel ragazzino carico di rancore che non ha alcuna intenzione di rendergli la vita facile. Con un vero teenager sotto lo stesso tetto, inizierà finalmente a stargli stretta la propria eterna adolescenza. Tanto da rendersi conto che, forse, è arrivato il momento di smettere di raccontarsi scuse e superare quella paura di crescere. 2
  • 3.
    NEL NOME DELLOZIO di Stefano Piedimonte Lo Zio è uno spietato boss della camorra. Ha però una fatale debolezza: "il Grande Fratello", di cui non si perde una puntata. Nemmeno se costretto a vivere in latitanza, braccato dall'agente di polizia Woody Alien, soprannominato così per la "bruttezza intellettualoide", che potrebbe incastrarlo grazie a un misterioso informatore. Allora i "guaglioni" dello Zio, scoperta l'identità del traditore, arruolano il pusher Anthony ventenne incensurato, ma in compenso lampadato e depilato per mandargli un messaggio dalla Casa. Dopo un estenuante addestramento, Anthony riesce a superare il provino ed entra nel cast... NERO E’ IL MIO CUORE di Hervé Le Corre Pierre Vilar è comandante di polizia a Bordeaux. La sua vita è finita alle 11.38 di un martedì mattina, quando, per otto minuti di ritardo, ha perso per sempre suo figlio Pablo, dieci anni, svanito nel nulla all'uscita da scuola. Da allora, ogni ricerca è stata vana, eppure l'uomo si aggrappa ancora alla speranza assurda di ritrovarlo vivo, e paga un ex poliziotto in pensione perché porti avanti le indagini. Mentre lui, ogni giorno, intorno alle 11.15, si apposta in auto fuori dalla scuola, una calibro 9 sul sedile a fianco, e segue con lo sguardo i bambini non accompagnati che si allontanano da soli. Pronto a proteggerli. Victor ha tredici anni. La sua infanzia è finita quando, rientrando a casa un giorno come tanti, ha trovato in camera da letto una donna dalla pelle livida, il viso tumefatto, l'espressione impietrita dall'orrore: sua madre, brutalmente uccisa. Da quel momento, il ragazzino si è chiuso in un ostinato mutismo. Le strade di Pierre e Victor si incrociano quando il primo è incaricato di indagare sulla morte della donna. Ma non appena inizia a scorgere una pista, la situazione gli si ritorce contro: il commissario diventa bersaglio di molestie telefoniche e pedinamenti in strada. E chi lo perseguita sembra sapere tutto di suo figlio. Pierre e Victor si scopriranno prede di un unico disegno criminale. Già uniti nella solitudine, lo saranno anche nel tentativo di salvarsi la vita. AMORE ZUCCHERO E CANNELLA di Amy Bratley Juliet aspetta da una vita questo momento. Finalmente una casa da dividere con Simon, un vero e proprio nido d'amore pieno di piante di cui prendersi cura e invaso da profumi di torte appena sfornate. Ma il sogno è destinato a svanire: la prima notte nel nuovo appartamento, Juliet scopre che Simon l'ha tradita con la sua migliore amica. Il suo cuore è a pezzi, il dolore insopportabile, quella casa tanto desiderata d'improvviso è ostile. Niente pare esserle d'aiuto. Finché un giorno, rovistando tra le scatole ancora da aprire, Juliet s'imbatte nei vecchi libri della dolce nonna Violet, con cui è cresciuta dopo che la madre l'ha abbandonata. In quelle pagine ingiallite, ricche di preziosi consigli e piene di appunti, Juliet sembra trovare il conforto di cui è in cerca: forse lì c'è quel che serve per tornare ad amare la sua nuova casa e a curarla come avrebbe fatto un tempo sua nonna, ricette segrete per dimenticare ai fornelli chi l'ha fatta soffrire, o tanti modelli di carta che attendono solo le sue mani, per trasformarsi in splendidi foulard, copricuscini, grembiuli pieni di pizzi. Ma un giorno, nascosta tra quelle pagine degli anni Sessanta, Juliet trova una lettera. Una lettera che parla di qualcuno di cui lei ignorava l'esistenza... Il passato sembra riaffiorare e portare con sé un alone di mistero. E se riviverlo fosse l'unico modo per ritrovare se stessa e lasciarsi andare a un nuovo amore? DONO COLAZIONE DA DARCY di Ali McNamara Quando Darcy McCall perde l'adorata zia Molly, l'ultima cosa che si aspetta è di ricevere in eredità un'isoletta in mezzo al mare. Secondo le ultime volontà della donna, però, per entrarne in possesso, Darcy dovrà trascorrere almeno dodici mesi sull'isola di Tara, al largo delle coste occidentali dell'Irlanda. Una bella sfida, non c'è che dire, per una come lei, abituata alla frenetica vita londinese. Ma forse un cambiamento è proprio ciò di cui Darcy ha bisogno, così, senza quasi rendersene conto, da un giorno all'altro si ritrova a dover dire addio alle amate scarpe con il tacco per indossare un paio di orribili stivali. Adattarsi alla spartana vita dell'isola sarà un'impresa tutt'altro che facile, ma nel ristorantino appena aperto, tra una tazza di tè e i biscotti fatti in casa, Darcy scoprirà che l'isola ha molto da offrire... E dopo le difficoltà iniziali, il calore e l'affetto della piccola comunità di Tara finiranno per conquistare anche la mondana 3
  • 4.
    Darcy. Nuovi amicie forse un nuovo amore l'attendono dietro l'angolo: chi, tra l'affascinante Conor e il testardo Dermot, saprà far battere il suo cuore? DONO BELLE PER SEMPRE di Katherine Boo Si avvicinava la mezzanotte. La donna con una gamba sola era atrocemente ustionata, e ormai la polizia di Mumbai stava andando a prendere Abdul e suo padre. In una povera baracca vicino all'aeroporto internazionale, i genitori di Abdul presero una decisione dopo aver parlato brevemente. Il padre, malato, sarebbe rimasto nella casupola con il tetto di lamiera e il pavimento ricoperto di immondizia dove vivevano in undici, e si sarebbe fatto arrestare senza opporre resistenza. Abdul, l'unico che guadagnasse per tutta la famiglia, doveva fuggire. Come sempre, l'opinione del diretto interessato non era stata richiesta, e ora Abdul era in preda al panico, incapace di pensare. Aveva sedici anni, o forse diciannove - i genitori non si ricordavano mai una data. Allah, nella sua impenetrabile saggezza, l'aveva fatto piccolo e scattante. Cosa si cela dietro le piastrelle italiane (definite "beautiful forever") che campeggiano sul muro che separa il viale d'accesso all'aeroporto di Mumbai dallo slum di Annawadi? Un romanzo-reportage nella forma della narrative non-fiction in cui il Premio Pulitzer Katherine Boo racconta la vita di uno slum indiano durante l'arco di alcuni anni, seguendo da vicino le vicende di diversi dei suoi abitanti. GENTE PERBENE di Enrico Vaime Il Borgo Bello non era un brutto posto dove crescere, con l'aria buona della campagna a due passi, ma anche quella più fine di città. E se i vicini non erano proprio tipi comuni, di certo erano tutta gente perbene, vere colonne di una provincia uscita dalla guerra un po' ammaccata, ma decisa a ripartire. Erano gli anni Quaranta, e a lui che ci era nato il Borgo Bello pareva bello sul serio, con i suoi eleganti quattro "villini" e il barometro tirolese che diceva il tempo, con l'omino e la donnina a fare cucù. Poi con gli anni si cambia, si cresce e arrivano i primi dubbi. Così quella "gente perbene" che si dava per scontata inizia a mostrare una facciata diversa, incrinata da crepe sottili che mostrano quello che c'è sotto. Tra eccentrici periti chimici, signore che si attribuiscono titoli nobiliari abusivi, vecchi fasci estroversi, preti petomani e giovani cameriere dall'inesauribile spirito di iniziativa, una storia di formazione delicata ed esilarante, ritratto di un'Italia che mette ancora allegria. LE DUE FACCE DELL’INNOCENZA di Elie Wiesel Yedidyah è un giovane giornalista che lavora a New York nella redazione di un quotidiano. La sua specialità è la critica teatrale, è sposato con un'attrice ed è molto ben introdotto nel mondo del teatro newyorkese. Nessuno è più bravo di Yedidyah nel raccontare i successi effimeri, le glorie dimenticate, il fascino racchiuso nella nascita di una nuova stella e la malinconia che colora il suo crepuscolo. Ecco perché rimane estremamente sorpreso quando il suo capo gli affida un compito molto diverso dal solito: occuparsi della cronaca del processo di Werner Sonderberg, un giovane tedesco residente negli Stati Uniti. È stato accusato dell'omicidio di Hans Dunkelman, un suo lontano zio, trovato morto in fondo a un crepaccio nei monti Adirondack. Di fronte al giudice Sonderberg si è dichiarato colpevole e insieme non colpevole, scatenando l'attenzione morbosa di tutti i media. Perché Hans Dunkelman, che pareva solo un distinto anziano gentiluomo europeo, nascondeva molti segreti, riguardanti la sua vera identità e il suo coinvolgimento nella tragedia dell'Olocausto. Segreti che lui e il nipote hanno dovuto affrontare sull'orlo di quel crepaccio. Segreti che lo stesso Yedidyah ha paura di affrontare nel suo articolo, perché lo riportano indietro nel tempo, alla storia della sua famiglia, a una cicatrice che il tempo non ha ancora sanato. E che forse mai potrà sanare. L’ANGOLO DEI LETTORI RIBELLI di Rebecca Makkai Lui: Ian Drake, 10 anni, occhiali tondi e grande sorriso, lettore vorace. Gli piace che i libri inizino con un prologo. Lei: Lucy Hull, 26 anni, bibliotecaria per caso in una piccola città di provincia (sezione ragazzi), discendente di rivoluzionari russi emigrati in America. È convinta che i libri possano salvarti la vita. Sarà che entrambi non sanno resistere alla tentazione di sbirciare subito l'ultima riga dei romanzi, ma tra loro si stabilisce una complicità immediata. Per Ian, fedelissimo 4
  • 5.
    della biblioteca, chefrequenta anche con la varicella o una gamba rotta, quegli scaffali sono un rifugio dal controllo opprimente della famiglia, ultrareligiosa. E Lucy, approfittando delle scarse conoscenze dei suoi genitori in materia di narrativa per ragazzi, aggira la loro censura, ben felice di passare a Ian sotto banco libri "proibiti", come quelli che osano parlare di magia, specie se "scritti da Harry Potter". Quando però a Ian non basterà più fuggire con la fantasia, si farà rapire davvero. E i due appassionati lettori diventeranno protagonisti di una loro personale avventura. In cerca, soprattutto, di se stessi. Una storia indimenticabile, per chi ama la lettura e per chi ama la libertà - che, in fondo, sono la stessa cosa. DACCI OGGI IL NOSTRO PANE QUOTIDIANO di Catena Fiorello Una bambina fa i compiti sul tavolo della cucina mentre il fuoco dei fornelli, lento e paziente, trasforma ingredienti semplici in cibo superbo. L'aria è satura di profumi, così intensi che negli anni non si sono dispersi e hanno continuato a sprigionare la loro magia. E spinto quella bimba, oggi una donna, a scrivere il diario della sua famiglia. "Sara, oggi si mangiano grilli?" gridava ogni giorno il padre rientrando a casa, pronto a sedersi a tavola con la moglie e i quattro figli, Rosario, Anna, Catena e Giuseppe. La piccola Catena per molto tempo ha frainteso lo scherzo immaginando un'invasione di insetti, finché ha avuto il coraggio di chiedere una spiegazione. E oggi, raccontandoci quegli anni, ci confessa che crescere con una mamma che compie magie per far quadrare i conti è tutto fuorché una sfortuna. Perché a vincere è stata sempre la serenità unita alla forza di credere nel futuro, difendendo la propria dignità e valori ben più grandi del benessere economico. Perché la ricchezza era tutta nei piatti che mamma Sara ogni giorno metteva in tavola, ispirandosi unicamente alla sua fantasia, e che la sua viva voce ci ripropone oggi, amalgamati col sapore agrodolce dei ricordi. Ne è nato un libro intimo, commovente, ironico, affollato di personaggi che la penna di Catena Fiorello fa rivivere sulla pagina con la stessa intensità dei profumi che riempivano i pomeriggi della sua infanzia. VILLA METAPHORA di Andrea De Carlo Una piccola isola vulcanica ai margini estremi del Mediterraneo meridionale, Tari. Uno squisito resort di lusso arrampicato sulle rocce, Villa Metaphora. Pochi ospiti internazionali, ricchi e famosi, in cerca di qualche giorno di tregua dalle pressioni del mondo. Quattordici personaggi che si passano il testimone di capitolo in capitolo: un architetto e imprenditore milanese, la sua assistente e amante tarese, un marinaio nato sull'isola, un falegname dall'animo artistico, un raffinato chef spagnolo, una ragazza italoirlandese alla ricerca delle sue origini, una giornalista francese in incognito, un potentissimo banchiere tedesco e sua moglie, due anziani coniugi italiani dediti al gioco della deduzione, una giovane star americana e suo marito, inventore di un metodo per risolvere problemi altrui, un politico italiano che cerca il sostegno dei "poteri forti". Quattordici punti di vista, ognuno con la sua voce, il suo mondo, i suoi riferimenti. Ognuno credibile, coerente, e del tutto inconciliabile con gli altri. Una trama serrata, piena di coincidenze, complicazioni, colpi di scena. Un tour de force stilistico, sfaccettato in una varietà di prospettive e di modi di raccontare. Con "Villa Metaphora" Andrea De Carlo scrive il suo romanzo più ambizioso, ironico, cattivo, avventuroso, polemico, raccogliendo la sfida di raccontare il mondo di oggi, con le sue virtù e i suoi difetti peggiori, i suoi vizi, le sue paure, le sue insostenibili contraddizioni. OGNI ANGELO E’ TREMENDO di Susanna Tamaro "Ogni angelo è tremendo" è la storia di una bambina che diventa adulta. Che nasce di notte, a Trieste, mentre soffia una bora nera che spazza via ogni cosa e rende ogni equilibrio impossibile. Di una bambina che cresce in una famiglia in cui sembra sia soffiato quello stesso vento impetuoso dell'est. Di una bambina che impara presto a riconoscere i vuoti che la morte lascia, quei vuoti che somigliano tanto agli abbandoni che la stessa bambina deve subire, da parte di un padre e di una madre desiderati e imprendibili. Di una bambina che non dorme mai, e fa (e si fa) molte domande, a cui nessuno sembra voler o poter dare risposte. Ma è anche la storia della scoperta del mondo e della sua bellezza, della natura e delle sue forme. Di una bambina che si fa ragazza e si apre ai primi palpiti di amore e amicizia, ai sussulti dei poeti e degli scrittori. È la storia di una ragazza che scende a rotta di collo le scale di casa, la notte in cui il terremoto irrompe. È la 5
  • 6.
    storia della scopertadella grande città, Roma, e del terrorismo e, finalmente, del potere della scrittura e dei libri. Quella bambina, quella ragazza, quella donna è Susanna Tamaro, che ci consegna il suo libro più intimo e coraggioso. Una autobiografia che è anche romanzo di formazione e inno alla vita nonostante, dentro (e forse grazie a) ogni sua oscurità. IL RIVOLUZIONARIO di Valerio Varesi È il 1944, la guerra è finita e l'Italia fa i conti con le terribili ferite del secondo conflitto mondiale. È il tempo della ricostruzione, e l'ex partigiano Oscar è in prima linea sul fronte della rinascita. Affiancato dall'amata Italina, amica, confidente e moglie, Oscar prende parte all'impresa di fondare un Paese moderno, ispirato agli ideali di eguaglianza e giustizia sociale. Negli anni però i compromessi della politica e le divisioni ideologiche spingono Oscar a cercare fuori dalla sua città, Bologna, la visione di un mondo nuovo. Per incontrare l'orrore del socialismo reale e della Guerra Fredda, e varcare - infine - altri confini, diretto verso il cuore della tenebra e la fine di un'epoca. LETTO DI OSSA di Patricia Cornwell Alberta, Canada. Quando una famosa paleontologa scompare da uno scavo in cui ci sono i resti di un dinosauro, Kay Scarpetta capisce immediatamente che questo sarà il suo nuovo caso. Nel frattempo a Boston viene ritrovato un corpo che rivela degli indizi legati alla sparizione della paleontologa, in particolare delle tracce di creature risalenti all'era dei dinosauri, nonché ad altri casi insoluti che sembrano non avere niente in comune tra loro. Cosa e chi c'è dietro tutto questo? E di chi si può fidare Kay Scarpetta? Il collega investigatore Pete Marino e il marito Benton Wesley sono entrambi insoddisfatti per come stanno andando le cose al Cambridge Forensic Center e la nipote Lucy ha un atteggiamento più riservato e misterioso del solito. Sentendosi tradita da quelli più vicini a lei, Kay teme questa volta di essere davvero sola di fronte a un nemico scaltro, potente e temibile che sembra impossibile sconfiggere. LE TRE MINESTRE di Andrea Vitali Le tre minestre che danno il titolo al racconto autobiografico di Andrea Vitali rappresentano, con un espediente letterario tanto originale quanto spassoso, tre ministre: è così che Vitali ribattezza segretamente le zie che accompagnano gli anni della sua infanzia. Cristina, ministro degli Interni, è preposta alla conduzione delle faccende domestiche e alla cucina; Colomba, ministro dell'Agricoltura, si occupa dell'orto e delle attività agricole di famiglia; Paola infine, ministro degli Esteri, è impegnata professionalmente fuori casa e cura le relazioni con vicini e parenti. Filo conduttore del racconto di Vitali sono le qualità attribuite ai cibi di casa, più particolarmente le loro presunte virtù terapeutiche, a cui si legano vari aneddoti. Siamo in un'Italia di provincia, negli anni Sessanta, dove ancora si parla il dialetto e "la saggezza si esprime in assiomi che non ammettono repliche". Le zie circondano il ragazzino con un affetto "rustico ma profumato", dettato dal buon senso ma ancora pregno di superstizioni, retaggio di una cultura popolare di altri tempi. Ne emerge uno spaccato di vita vissuta e di costume di grande suggestione, delicatamente nostalgico e al contempo ironico. Un autentico tuffo nel passato al quale contribuisce anche il verace ricettario della tradizione locale che affonda le radici nel territorio, tra le sponde del lago di Como e le valli retrostanti. LA RIVOLUZIONE DELLA LUNA di Andrea Camilleri "Racconto veritiero di una storia solo in parte supposta, il romanzo cresce e concresce scortato dalla luna. Tutto era lecito allora, nel Seicento, a Palermo, fuorché ciò che era lecito. (...) Tra le pompe di un dovizioso apparato, con maggiordomi, paggi, maestri di casa e scacazzacarte, e in mezzo a uno strisciar di riverenze, di ludi e di motteggi, era tutto un rigirar di scale e porte: un far complotti, ordire attentati, muover coltelli e insanguinar le mani; violar le leggi, collezionar prebende, metter tangenti, dispensar favori e accudir parentele; abusare, predare e ladroneggiare, intorbidar le acque; industriarsi nel vizio, puttaneggiare e finger compassione e trepida carità per il sesso più giovane, e derelitto, mentre un'enfasi scenica e profanatoria provvedeva ai corrotti desideri con burlesques di tonache coi fessi aperti dietro e dinanzi. L'illegalità lavorava a pieno servizio. Era il predicato forte della politica del Sacro Regio 6
  • 7.
    Consiglio, e dellesue mosse proditorie, dapprima alle spalle di un Viceré che la malattia aveva reso tardo e lento, grave di carne tremolosa, dirupato e assopito sul suo carcassone; e poi contro la sua vedova, donna Eleonora di Mora, senza paragone diversa, lucidamente ferma e decisa nella difesa delle leggi e della giustizia sociale, da lui designata a sostituirlo in caso di morte improvvisa. Fu così che, nel 1677, la Sicilia ebbe un Viceré "anomalo". Un governatore donna." (Salvatore Silvano Nigro) LA DOPPIA VITA DEI NUMERI di Erri De Luca È capodanno e Napoli carica le batterie per la pirotecnica finale. In una stanza giocano a tombola in due, fratello e sorella, ma apparecchiano per quattro. E le presenze arrivano, da un oltremare del tempo. UN REGALO PERFETTO di Karen Swan Tormentata da un passato da cui non riesce a sfuggire, Laura Cunningham ha un solo desiderio: tornare a una dimensione raccolta, intima e priva di complicazioni. La sua relazione tranquilla e gli affari della sua gioielleria che stanno procedendo bene sono tutto ciò di cui ha bisogno per andare avanti. Fino al giorno di dicembre in cui Rob Blake entra nel suo negozio e la incarica di creare una collana di ciondoli per la moglie Cat. Ogni ciondolo sarà un simbolo che dovrà svelare un aspetto enigmatico della donna. Per far questo Laura entrerà in contatto con la famiglia di Cat, fino a conoscerne amici e precedenti amanti. D'un tratto si trova catapultata dalla sua solita vita in quella di una nuova famiglia: un mondo incantato dove tutti passano i weekend a sciare a Verbier, dove nelle stanze di casa si respira profumo di lavanda, dove gli amici sono incontenibili, stravaganti, gelosi e il vero amore è sempre in competizione con la passione irrefrenabile. I cuori si aprono, i segreti vengono a galla e mentre la collana comincia a prendere forma, l'inebriante vita di Cat inizia ad avvolgere anche quella di Laura. E quando l'ultimo ciondolo è finito, anche la metamorfosi di Laura è quasi completa. È arrivato per lei il momento di prendere una decisione: chi è davvero? Ciò che sta vivendo è realmente ciò che lei vuole essere? NON SI PUO’ MORIRE LA NOTTE DI NATALE di Enrico Ruggeri Giorgio Sala è un uomo che al successo professionale non ha saputo coniugare una vera vita affettiva. La notte di una vigilia di Natale tenta il suicidio sparandosi a una tempia. O almeno così stabilisce l'inchiesta. Giorgio, però, che è sopravvissuto ma è rimasto infermo e momentaneamente incapace di parlare, non è mai stato nemmeno sfiorato dall'idea di uccidersi. E comincia a indagare mentalmente per scoprire chi ha cercato di eliminarlo e perché. VIPERA di Maurizio De Giovanni Una nuova primavera si affaccia, e tenta uomini e donne con i suoi profumi, ma anche il male è nell'aria. Manca una settimana a Pasqua nella Napoli del 1932. Al Paradiso, esclusiva casa di tolleranza nella centralissima via Chiaia, Vipera, la prostituta più famosa, è ritrovata morta, soffocata con un cuscino. L'ultimo cliente sostiene di averla lasciata ancora viva, il successivo di averla trovata già morta. Chi l'ha uccisa, e perché? Ricciardi deve districarsi in un groviglio di sentimenti e motivazioni. Avidità, frustrazione, invidia, bigottismo. Amore. La scoperta di passioni insospettabili si accompagna alla rivelazione di una città molto diversa da come appare. Sotto i nostri occhi prendono forma, vivissimi e veri, illuminati da dettagli sorprendenti, sorretti da una genuina vocazione narrativa, i mercati, i vicoli, le strade, i mestieri, la rete rigogliosa dei commerci vecchi e nuovi, accanto alla vigliaccheria e al coraggio, alle violenze arroganti di chi pensa già di essere impunito per sempre perché indossa una camicia nera. Tanto che uno dei compagni di Ricciardi, il dottor Modo, vecchio estimatore di Vipera, finisce per cacciarsi in un guaio molto serio... E il romanzo, come non mai, sembra costruirsi da solo, sotto le mani abili di chi sa dosare e mescolare gli ingredienti più diversi, come accade nelle vere ricette del periodo pasquale di cui è insaporita la storia. 7
  • 8.
    IL VELENO DELL’OLEANDROdi Simonetta Agnello Hornby Pedrara. La Sicilia dei Monti Iblei. Una villa perduta sotto alte pareti di roccia tra l'occhieggiare di antiche tombe e il vorticare di corsi d'acqua carezzati dall'opulenza degli oleandri. È qui che la famiglia Carpinteri si raduna intorno al capezzale di zia Anna, scivolata in una svagata ma presaga demenza senile. Esistono davvero le pietre di cui la donna vaneggia nel suo letto? Dove sono nascoste? Ma soprattutto, qual è il nodo che lega la zia al bellissimo Bede, vero custode della proprietà e ambiguo factotum? Come acqua nel morbido calcare i Carpinteri scavano nel passato, cercano negli armadi, rivelano segreti - vogliono, all'unisono, verità mai dette e ricchezze mai avute. Tra le ombre del giorno e i chiarori della notte, emergono influenze di notabili locali, traffici con i poteri occulti, e soprattutto passioni ingovernabili. Le voci di Mara, nipote prediletta di Anna, e di Bede ci guidano dentro questo sinuoso labirinto di relazioni, rimozioni, memorie, fino a scavalcare il confine della stessa morte. Simonetta Agnello Hornby mette a fuoco un micromondo che pare allargarsi, con un brivido, a rappresentare i guasti, le ambizioni e le ansie di liberazione dell'universo famigliare, tutto intero. I MISTERI DI VIA DELL’AMORINO di Gian Antonio Stella Come in un feuilleton d'altri tempi, sullo sfondo di Firenze negli anni in cui era capitale, tra le quinte di un mondo politico affaristico e corrotto, si muovono faccendieri e maitresse, nobildonne prussiane e monaci rinnegati, spadaccini e ricattatori, magistrati integerrimi e giudici servili, patrioti idealisti e viscidi voltagabbana, povere peripatetiche divorate dalla sifilide e giornalisti dalla penna avvelenata. Intrighi, violenze, omicidi. Gian Antonio Stella riapre il giallo della Regìa Tabacchi, "la madre di tutte le tangenti". Un romanzo che, attingendo ai documenti originali, racconta una storia così avvincente che pare inventata e invece è drammaticamente vera. Al centro di tutto, la storia di un uomo perbene innamorato pazzo dell'Italia e tradito nelle sue speranze e nei suoi sogni. Un uomo al quale finalmente viene restituito l'onore. Le immagini e i contenuti sono tratti dal sito www.ibs.it 8