Il documento analizza l'opera di Gino De Dominicis, un artista italiano noto per le sue performance provocatorie che affrontavano temi come la morte e l'immortalità. La sua installazione controversa alla Biennale di Venezia del 1972 ha suscitato dibattiti sull'esposizione di persone con disabilità, mentre il suo lavoro esprime una visione unica su condizioni umane quali la malattia e il deterioramento. Attraverso vari materiali e tecniche, De Dominicis ha cercato di esplorare l'improbabile e la confutazione dell'irreversibilità dei fenomeni.