Abilità Informatiche
  Ingegneria Chimica
Lezione 23 del 9/5/2012




Prof. Antonino Stelitano
Docente        Antonino
               Stelitano
Tutor

Lezioni        Lunedì           14:00 – 17:30     aula 16

               Mercoledì        15:45 – 19:00     aula 17

                                Lab. Paolo Ercoli – via Tiburtina 205

Ricevimento:   Per              antonino.stelitano@uniroma1.it
               appuntamento
                                stelitano.a@libero.it

Sito web:      http://w3.uniroma1.it/ab_informatiche
Introduzione a Matlab
Che cosa è Matlab

Matlab è
• un linguaggio di programmazione
• un ambiente di calcolo scientifico con routines
  altamente specializzate
• un ambiente grafico
Argomenti trattati

•   Matlab come calcolatrice
•   Inserire comandi, vettori, matrici
•   Operazioni su vettori
•   Cicli
•   File .m e functions
•   Grafici
Matlab come calcolatrice
Per usare Matlab come calcolatrice, inserisco i comandi dopo il >>.
Per esempio:

 >> 2+1                                >> log(4)
 ans =               Oppure:           ans =
    3                                    1.3863

 Matlab normalmente stampa solo le prime 4 cifre decimali,
 ma in realta’ne memorizza molte di piu’. Per vederle tutte:

                  >> format long
                  >> log(4)
                  ans =
                    1.38629436111989
Help online
Matlab ha un ricco help online. Per accedere alle informazioni, basta
digitare help nella finestra dei comandi:
>> help

HELP topics:

matlabgeneral   - General purpose commands.
matlabops     - Operators and special characters.
matlablang    - Programming language constructs.
matlabelmat    - Elementary matrices and matrix manipulation.
matlabelfun   - Elementary math functions.
matlabspecfun    - Specialized math functions.
matlabmatfun    - Matrix functions - numerical linear algebra.

… etc.
Per avere informazioni su una particolare function, per esempio,
eye:


>> help eye

EYE Identity matrix.
 EYE(N) is the N-by-N identity matrix.

  EYE(M,N) or EYE([M,N]) is an M-by-N matrix with 1's on
  the diagonal and zeros elsewhere.

  EYE(SIZE(A)) is the same size as A.

  See also ONES, ZEROS, RAND, RANDN.
Per cercare informazioni su un particolare argomento, si usa il
comando lookfor (look for = cerca)

>> lookfor logarithm
LOGSPACE Logarithmically spaced vector.
LOG Natural logarithm.
LOG10 Common (base 10) logarithm.
LOG2 Base 2 logarithm and dissect floating point number.
BETALN Logarithm of beta function.
GAMMALN Logarithm of gamma function.
LOGM Matrix logarithm.

L’output di lookfor contiene i nomi di tutte le functions che
presentano la parola “logarithm”nel loro help.
Inserire comandi, vettori e matrici


Per inserire comandi, basta digitare il comando al prompt
per esempio:

>> pi
ans =
  3.1416

Matlab crea una variabile ans a cui assegna il valore
richiesto (in questo caso pi greco). Anche qui:
 >> format long
 >> pi
 ans =
   3.14159265358979
Per inserire matrici, si usano parentesi quadre:
il comando:
>> a=[2, 3; 1, 2]
produce in output:
 a=
     2 3
     1 2
Notare che non c’è nessun bisogno di dimensionare la matrice:
Matlab infatti attribuisce automaticamente la memoria richiesta.
Attenzione!
Matlab automaticamente stampa l’output di ogni comando: per
eliminare questa risposta è necessario terminare il comando con
un ;
Questo comando, per esempio, non produce nessun output:
  >> a=[2, 3; 1, 2];
E’ possibile costruire matrici automaticamente:
 >> a=zeros(2)
 a=
    0 0
    0 0
 crea una matrice 2 per 2 di zeri, mentre:
 >> a=zeros(2,3)
 a=
   0 0 0
   0 0 0
 crea una matrice 2 per 3.
 N.B. Le functions di Matlab (come zeros) possono accettare un
 numero variabile di elementi in input.
 Analogamente funzionano le functions ones (che genera matrici
 di 1), rand (che genera matrici di numeri casuali), eye (che
 genera le matrici identità).
Column notation
Il carattere : indica un ciclo implicito, che si usa per creare
vettori:
>> x=1:5
x=
   1 2 3 4 5
Si può introdurre anche un incremento non intero:

>> x=1:.1:2
x=
 Columns 1 through 8
  1.0000 1.1000 1.2000 1.3000 1.4000 1.5000 1.6000 1.7000
 Columns 9 through 11
  1.8000 1.9000 2.0000
Operazioni su vettori
Matlab esegue automaticamente le operazioni algebriche sulle
matrici:
>> a=ones(2,3);
>> b=ones(2,3);
>> a+b
ans =
   2 2 2
   2 2 2
o anche:
                  >> a=2*eye(2)
                  a=
                    2 0
                    0 2
Naturalmente, le operazioni richieste devono essere ben definite:

>> a*b
??? Error using ==> *
Inner matrix dimensions must agree.

Perché il prodotto fra matrici è definito solo quando il numero di colonne
della prima matrice e il numero di righe della seconda coincidono.
Posso invece moltiplicare a per la trasposta di b. Per calcolare la trasposta:

>> b'
ans =
                                   ora il prodotto è ben definito:
  1 1
  1 1
  1 1                             >> a*b'
                                  ans =
                                    3 3
                                    3 3
Si possono calcolare funzioni di matrici:

>> a=zeros(1,2)
a=
  0 0
>> b=cos(a)
b=
  1 1

 Con questo sistema è possibile calcolare in modo vettoriale i
 valori di una funzione:

 >> x=1:0.1:2;
 >> fx=cos(3*x)+2;
Per calcolare un prodotto, una potenza o un quoziente, Matlab
distingue due operatori diversi. Nel caso del prodotto per esempio:

            * denota il prodotto fra due matrici
           .* denota il prodotto fra le singole componenti

La stessa distinzione vale per / (quoziente) e ^ (potenza)
Esempio
>> x=1:0.1:2;
>> fx=cos(3*x)*exp(x);
??? Error using ==> *
Inner matrix dimensions must agree.
Il comando corretto è:

 >> fx=cos(3*x).*exp(x);
Un altro esempio:

 >> x=ones(2,2);
 >> x^2
 ans =
    2 2
    2 2
 >> x.^2
 ans =
    1 1
    1 1

Infatti X^2 indica il prodotto della matrice X con sé stessa,
che è definito solo per matrice quadrate, cioè X^2 = X*X,
mentre A=X.^2 indica la matrice con elementi
A i,j = ( X i,j ) 2 .
Operatori relazionali
Gli operatori relazionali più comuni sono:
== uguale
~= diverso da
< minore di
<= minore o uguale               etc.
Esempi:

>> x=2;                      (questa relazione e’falsa:)
>> x==0                      => ans=0
ans =
   0
>> x==2                       (questa relazione è vera:)
ans =                         => ans=1
   1
Gli operatori relazionali possono essere applicati anche alle
matrici:

>> a=[1 2; 0 -1];
>> a>0                  (qui i primi due elementi sono veri)
ans =
   1 1
   0 0


>> a>=0                 (qui i primi tre elementi sono veri)
ans =
   1 1
   1 0
Operatori logici
Gli operatori logici più comuni sono:
& and logico
|    or logico
~     not logico
Esempi:

>> x=1; y= -1;
>> x>0 & y>0        (questa relazione è falsa)
ans =
   0
>> x>0 | y>0       (questa relazione è vera)
ans =
   1
Ciclo if … elseif …end
Il ciclo basato su if ha la struttura:
if espressione
   istruzioni
end
Esempio:
                             Le istruzioni vengono eseguite solo se
 >> a=[1,4];
                             espressione è vera, cioè se espressione
 >> if a>0
                             è diversa da zero.
   sqrt(a)
   end
                                                  >> if cos(2)
 ans =                       Esempio:
                                                  display('ciao')
    1 2
                                                  end
Un esempio piu’ complicato:

if x=='domenica' | x=='sabato '    In questo esempio, x deve
                                   sempre essere impostato
display('Evviva!')                 come variabile di 8
elseif x=='venerdi '               caratteri
display('Torno a casa')
else
display('Vado al Dipartimento')
end

Se imposto:       >> x='sabato '


 ottengo:          ans =
                   Evviva!
Ciclo for … end
Il ciclo for ha la struttura:
for variabile = espressione
   istruzioni
end
Di solito espressione è un vettore:

>> s=0;
>> for i=1:10
s=s+i;
end                        calcola la somma dei primi 10 numeri
>> s                       interi
s=
  55
I cicli for possono essere uno dentro l’altro:

>> n=4;
>> for i=1:n
   for j=1:i
    a(i,j) = 1;
   end
  end
Crea una matrice triangolare inferiore:
 >> a
 a=
    1 0 0 0
    1 1 0 0
    1 1 1 0
    1 1 1 1
Non sempre i cicli hanno indici interi.
Per esempio:

>> for x=[pi, 51, -72.1]
display(x)
end

in output produce questo risultato:


x=
 3.14159265358979
x=
  51
x=
 -72.1
Ciclo while … end
Il ciclo while ha la seguente struttura
while espressione
istruzioni
end
Esempio
 >> i=1;
 >> while i<5
  i=i+1;
   end
 >> i
 i=
    5
Calcolare la precisione di macchina

    • Devo calcolare un numero x=2^p tale che
      x=x+1
    • .
                  %Calcola la precisione di macchina
                  p = 0;
                  epsilon=1;
                  while 1~=1+epsilon
                   epsilon = epsilon/2;
                   p = p+1;
                  end
                  epsilon=epsilon*2, p=p-1
N.B. Il ciclo viene eseguito una volta di troppo, per questo nell’ultima
riga il valore di epsilon viene corretto
Eseguendo il programma precedente, troviamo:
epsilon =
 2.2204e-016
p=
  52

Questo è lo stesso valore contenuto nella variabile intrinseca
eps, che contiene appunto la precisione di macchina:

>> eps
ans =
 2.2204e-016
Calcolare il piu’ piccolo numero floating point
                della forma x=2^p
• Devo trovare un numero della forma x=2^p
  tale che x sia considerato 0.
•
     % Calcola il piu' piccolo numero floating point della
     % forma xmin=2^p
     x=1;
     while x>0
      xmin = x;
      x=x/2;
     end
     xmin
Risultati:
Il piu’ piccolo numero floating point è
>> xmin
xmin =
 4.9407e-324
Notare che se dimezzo xmin, trovo:
>> xmin/2
ans =
    0
Il più grande numero floating point


Il più grande numero floating point della forma 2^p è
>> xmax
xmax =
 8.9885e+307

Se raddoppio xmax, trovo
>> xmax*2
ans =
  Inf
File .m e functions
• Un file .m (M-file) è un programma riconoscibile da Matlab.
  La scrittura di files .m permette di:
• Sperimentare con un algoritmo, senza dover reintrodurre
  una lunga lista di comandi
• Ottenere una documentazione permanente per un lavoro
• Ottenere programmi che possono essere riutilizzati, per
  esempio cambiando solo i dati
• Scambiare programmi con altri utenti
Struttura di un file .m

•I Script M-files: due tipi: di comandi. Non
   files .m sono di
                    sono files
   hanno variabili in entrata e in uscita e operano
   sulle variabili del workspace
• function M-files: sono files di comandi, che
   hanno argomenti in entrata e in uscita. Le
   variabili interne a questi programmi non
   influenzano le variabili del workspace
Commenti
• Sia gli scripts che le functions devono
  contenere righe di commento.
• I commenti sono segnalati da %: Matlab
  ignora tutti i caratteri di una riga dopo il %
• Le prime righe di commento di uno script o di
  una function diventano parte dello help online
Esempio: file radice.m
% Questo file calcola la radice degli elementi di
% una matrice a, se a>0, altrimenti da' un messaggio di errore
if a>=0
  a=sqrt(a)
else
  display('errore')
end

Attenzione: nel workspace deve essere stata definita una
variabile a. Inoltre l’esecuzione di questo script modifica il
contenuto della variabile a
Function M-files

Esempio
function a=radfunz(x)
% RADFUNZ(X) calcola la radice degli elementi di X
%          se X>=0, altrimenti stampa un messaggio di errore
%
if x>=0
  a=sqrt(x)
else
  display('errore')
end

Questo file deve essere salvato come radfunz.m
Struttura di una function
• La function inizia con una riga che ne specifica il
  nome (nell’esempio radfunz), le variabili di input e
  le variabili di output.
• La function deve essere salvata in un file con lo
  stesso nome (nell’esempio radfunz.m)
• I commenti dopo la prima riga faranno parte dello
  help on-line
• Seguono le istruzioni con eventuali altri commenti
Un altro esempio:
function [xmin,xmax]=minmax(a)
%MINMAX(A,M,N) calcola l'elemento minimo, XMIN, e l’elemento
% massimo, XMAX della matrice A.
xmin=Inf; xmax=-Inf;
% ricava le dimensioni della matrice A:
[m,n] = size(a);
for i=1:m
  for j=1:n
      if a(i,j) > xmax
         xmax = a(i,j);
      end
      if a(i,j) < xmin
         xmin = a(i,j);
      end
  end
end
La function precedente ha la seguente struttura

     function [out1,out2,…]=funz(in1,in2,….)
• Gli argomenti in output vanno a sinistra dell’ =, fra [
  ]
• Gli argomenti in input vanno a destra dell’ = , fra (
  )
• Posso usare un numero di argomenti minore di
  quello indicato nella definizione della function, sia
  in entrata che in uscita.
• Per esempio: a=funz(b), assegna a “in1” il valore
  “b”, e ad “a” il valore “out1”
Grafici
Per ottenere il grafico di una funzione, devo:


•   Preparare un vettore di ascisse
•   Preparare un vettore di ordinate
•   Fare il grafico
•   Esempio: grafico di cos(4x)*exp(x), su [0,2]
>> x=0:0.01:2;
>> f=cos(4*x).*exp(x);
>> plot(x,f)
Esercizio
Scrivere una function che calcoli la funzione esponenziale,
utilizzando i primi N termini della serie di Taylor.




 Valutare l’ errore per x fissato, utilizzando come confronto la
 funzione exp di Matlab, e disegnare un grafico dell’ errore in
 funzione di N.
La function che calcola l’esponenziale può essere scritta come:


function ex=esponenziale(n,x)
% EX=ESPONENZIALE(N;X) Calcola l'esponenziale di e^x
% utilizzando i primi N termini dello sviluppo in serie
% dell'esponenziale
ex=1;
for k=1:n
  den=factorial(k);
  ex=ex+x.^k/den;
end
Mentre la function che calcola l’ errore può essere scritta così:

function err=errore_exp(n,x)
% ERR=ERRORE_EXP(N,X) Disegna un grafico dell'errore fra
% la formula di Taylor calcolata per i primi K termini,
% per k=1:N, per l' esponenziale e il
% risultato fornito dalla function EXP
% ERR(K) contiene il l'errore commesso con i primi K
% termini K=1,...,N.

for k=1:n
  err(k)=abs(exp(x)-esponenziale(k,x));
end
semilogy(err)
Si nota che l’ errore diminuisce rapidamente, se aumento N:
Tuttavia, per valori di N più elevati, l’ errore non diminuisce più,
perché si è a livello dell’ errore di macchina.
Esempio. Grafico di una circonferenza

>> t=0:0.01:2*pi;
>> x=cos(t);
>> y=sin(t);
>> plot(x,y,'g+')
>> axis equal
Calcolo della norma 2 di una matrice 2 X 2


function c=norma(a)
%NORMA(A) fornisce una stima della norma 2 di una matrice 2
per 2

%costruisce il cerchio unitario e ne stampa il grafico:
t=0:0.05:2*pi;
x=cos(t);
y=sin(t);
plot(x,y)
axis equal
hold on
…il listato continua ...




 %calcola a*[x;y] e stampa il grafico di ogni punto
 c=0;
 for i=1:length(t)
   b=a*[x(i); y(i)];
   plot(b(1),b(2),'g+')
   nb = sqrt( b(1)^2 +b(2)^2 );
   if nb>c
       c=nb;
   end
 end
Esempio di cancellazione numerica

Calcolare (1-x)^6 con le due formule:

y1 = (1-x)^6
y2 = 1-6x +15x^2 -20x^3 +15x^4 -6x^5 +x^6

e confrontare y1 e y2 in un intorno di uno
Esempio di cancellazione numerica
%Calcola (1-x)^6 con le due formule:
%y1 = (1-x)^6
%y2 = 1-6x +15x^2 -20x^3 +15x^4 -6x^5 +x^6
%e confronta y1 e y2 in un intorno di uno
%
k=0
for delta = [0.1, 0.01, 0.005, 0.0025]
 h = delta/100;
 x = 1-delta:h:1+delta;
 y1 = (1-x).^6;
 y2 = 1 -6*x +15*x.^2 -20*x.^3 +15*x.^4 -6*x.^5 + x.^6;
 k = k+1;
 subplot(2,2,k)
   plot(x,y1)
   hold
   plot(x,y2,'g')
   axis([1-delta 1+delta -max(abs(y2)) max(abs(y2)) ])
end
L’output dello script precedente è:
Istruzione subplot

L’istruzione subplot(M,N,K) crea una figura contenente
M*N
grafici, distribuiti su M righe ed N colonne.

L’indice K indica che le istruzioni seguenti si riferiscono al
K-esimo grafico, con K che varia fra 1 e M*N
Esercizi

1) Scrivere una function cha calcoli il valor medio di una
sequenza di numeri assegnati.

2) Scrivere una function che produca una matrice quadrata di zeri,
con degli 1 sulla diagonale che scende da destra verso sinistra.

3) Scrivere una function che disegni un rettangolo, centrato
sull’origine, con i lati assegnati in input.

4) Scrivere una function che disegni l’effetto di una matrice 2 X 2
assegnata, sul segmento S:     S    x  2; y  0
                                   1

Lezione 23 (9 maggio 2012)

  • 1.
    Abilità Informatiche Ingegneria Chimica Lezione 23 del 9/5/2012 Prof. Antonino Stelitano
  • 2.
    Docente Antonino Stelitano Tutor Lezioni Lunedì 14:00 – 17:30 aula 16 Mercoledì 15:45 – 19:00 aula 17 Lab. Paolo Ercoli – via Tiburtina 205 Ricevimento: Per antonino.stelitano@uniroma1.it appuntamento stelitano.a@libero.it Sito web: http://w3.uniroma1.it/ab_informatiche
  • 3.
  • 4.
    Che cosa èMatlab Matlab è • un linguaggio di programmazione • un ambiente di calcolo scientifico con routines altamente specializzate • un ambiente grafico
  • 5.
    Argomenti trattati • Matlab come calcolatrice • Inserire comandi, vettori, matrici • Operazioni su vettori • Cicli • File .m e functions • Grafici
  • 6.
    Matlab come calcolatrice Perusare Matlab come calcolatrice, inserisco i comandi dopo il >>. Per esempio: >> 2+1 >> log(4) ans = Oppure: ans = 3 1.3863 Matlab normalmente stampa solo le prime 4 cifre decimali, ma in realta’ne memorizza molte di piu’. Per vederle tutte: >> format long >> log(4) ans = 1.38629436111989
  • 7.
    Help online Matlab haun ricco help online. Per accedere alle informazioni, basta digitare help nella finestra dei comandi: >> help HELP topics: matlabgeneral - General purpose commands. matlabops - Operators and special characters. matlablang - Programming language constructs. matlabelmat - Elementary matrices and matrix manipulation. matlabelfun - Elementary math functions. matlabspecfun - Specialized math functions. matlabmatfun - Matrix functions - numerical linear algebra. … etc.
  • 8.
    Per avere informazionisu una particolare function, per esempio, eye: >> help eye EYE Identity matrix. EYE(N) is the N-by-N identity matrix. EYE(M,N) or EYE([M,N]) is an M-by-N matrix with 1's on the diagonal and zeros elsewhere. EYE(SIZE(A)) is the same size as A. See also ONES, ZEROS, RAND, RANDN.
  • 9.
    Per cercare informazionisu un particolare argomento, si usa il comando lookfor (look for = cerca) >> lookfor logarithm LOGSPACE Logarithmically spaced vector. LOG Natural logarithm. LOG10 Common (base 10) logarithm. LOG2 Base 2 logarithm and dissect floating point number. BETALN Logarithm of beta function. GAMMALN Logarithm of gamma function. LOGM Matrix logarithm. L’output di lookfor contiene i nomi di tutte le functions che presentano la parola “logarithm”nel loro help.
  • 10.
    Inserire comandi, vettorie matrici Per inserire comandi, basta digitare il comando al prompt per esempio: >> pi ans = 3.1416 Matlab crea una variabile ans a cui assegna il valore richiesto (in questo caso pi greco). Anche qui: >> format long >> pi ans = 3.14159265358979
  • 11.
    Per inserire matrici,si usano parentesi quadre: il comando: >> a=[2, 3; 1, 2] produce in output: a= 2 3 1 2 Notare che non c’è nessun bisogno di dimensionare la matrice: Matlab infatti attribuisce automaticamente la memoria richiesta. Attenzione! Matlab automaticamente stampa l’output di ogni comando: per eliminare questa risposta è necessario terminare il comando con un ; Questo comando, per esempio, non produce nessun output: >> a=[2, 3; 1, 2];
  • 12.
    E’ possibile costruirematrici automaticamente: >> a=zeros(2) a= 0 0 0 0 crea una matrice 2 per 2 di zeri, mentre: >> a=zeros(2,3) a= 0 0 0 0 0 0 crea una matrice 2 per 3. N.B. Le functions di Matlab (come zeros) possono accettare un numero variabile di elementi in input. Analogamente funzionano le functions ones (che genera matrici di 1), rand (che genera matrici di numeri casuali), eye (che genera le matrici identità).
  • 13.
    Column notation Il carattere: indica un ciclo implicito, che si usa per creare vettori: >> x=1:5 x= 1 2 3 4 5 Si può introdurre anche un incremento non intero: >> x=1:.1:2 x= Columns 1 through 8 1.0000 1.1000 1.2000 1.3000 1.4000 1.5000 1.6000 1.7000 Columns 9 through 11 1.8000 1.9000 2.0000
  • 14.
    Operazioni su vettori Matlabesegue automaticamente le operazioni algebriche sulle matrici: >> a=ones(2,3); >> b=ones(2,3); >> a+b ans = 2 2 2 2 2 2 o anche: >> a=2*eye(2) a= 2 0 0 2
  • 15.
    Naturalmente, le operazionirichieste devono essere ben definite: >> a*b ??? Error using ==> * Inner matrix dimensions must agree. Perché il prodotto fra matrici è definito solo quando il numero di colonne della prima matrice e il numero di righe della seconda coincidono. Posso invece moltiplicare a per la trasposta di b. Per calcolare la trasposta: >> b' ans = ora il prodotto è ben definito: 1 1 1 1 1 1 >> a*b' ans = 3 3 3 3
  • 16.
    Si possono calcolarefunzioni di matrici: >> a=zeros(1,2) a= 0 0 >> b=cos(a) b= 1 1 Con questo sistema è possibile calcolare in modo vettoriale i valori di una funzione: >> x=1:0.1:2; >> fx=cos(3*x)+2;
  • 17.
    Per calcolare unprodotto, una potenza o un quoziente, Matlab distingue due operatori diversi. Nel caso del prodotto per esempio: * denota il prodotto fra due matrici .* denota il prodotto fra le singole componenti La stessa distinzione vale per / (quoziente) e ^ (potenza) Esempio >> x=1:0.1:2; >> fx=cos(3*x)*exp(x); ??? Error using ==> * Inner matrix dimensions must agree. Il comando corretto è: >> fx=cos(3*x).*exp(x);
  • 18.
    Un altro esempio: >> x=ones(2,2); >> x^2 ans = 2 2 2 2 >> x.^2 ans = 1 1 1 1 Infatti X^2 indica il prodotto della matrice X con sé stessa, che è definito solo per matrice quadrate, cioè X^2 = X*X, mentre A=X.^2 indica la matrice con elementi A i,j = ( X i,j ) 2 .
  • 19.
    Operatori relazionali Gli operatorirelazionali più comuni sono: == uguale ~= diverso da < minore di <= minore o uguale etc. Esempi: >> x=2; (questa relazione e’falsa:) >> x==0 => ans=0 ans = 0 >> x==2 (questa relazione è vera:) ans = => ans=1 1
  • 20.
    Gli operatori relazionalipossono essere applicati anche alle matrici: >> a=[1 2; 0 -1]; >> a>0 (qui i primi due elementi sono veri) ans = 1 1 0 0 >> a>=0 (qui i primi tre elementi sono veri) ans = 1 1 1 0
  • 21.
    Operatori logici Gli operatorilogici più comuni sono: & and logico | or logico ~ not logico Esempi: >> x=1; y= -1; >> x>0 & y>0 (questa relazione è falsa) ans = 0 >> x>0 | y>0 (questa relazione è vera) ans = 1
  • 22.
    Ciclo if …elseif …end Il ciclo basato su if ha la struttura: if espressione istruzioni end Esempio: Le istruzioni vengono eseguite solo se >> a=[1,4]; espressione è vera, cioè se espressione >> if a>0 è diversa da zero. sqrt(a) end >> if cos(2) ans = Esempio: display('ciao') 1 2 end
  • 23.
    Un esempio piu’complicato: if x=='domenica' | x=='sabato ' In questo esempio, x deve sempre essere impostato display('Evviva!') come variabile di 8 elseif x=='venerdi ' caratteri display('Torno a casa') else display('Vado al Dipartimento') end Se imposto: >> x='sabato ' ottengo: ans = Evviva!
  • 24.
    Ciclo for …end Il ciclo for ha la struttura: for variabile = espressione istruzioni end Di solito espressione è un vettore: >> s=0; >> for i=1:10 s=s+i; end calcola la somma dei primi 10 numeri >> s interi s= 55
  • 25.
    I cicli forpossono essere uno dentro l’altro: >> n=4; >> for i=1:n for j=1:i a(i,j) = 1; end end Crea una matrice triangolare inferiore: >> a a= 1 0 0 0 1 1 0 0 1 1 1 0 1 1 1 1
  • 26.
    Non sempre icicli hanno indici interi. Per esempio: >> for x=[pi, 51, -72.1] display(x) end in output produce questo risultato: x= 3.14159265358979 x= 51 x= -72.1
  • 27.
    Ciclo while …end Il ciclo while ha la seguente struttura while espressione istruzioni end Esempio >> i=1; >> while i<5 i=i+1; end >> i i= 5
  • 28.
    Calcolare la precisionedi macchina • Devo calcolare un numero x=2^p tale che x=x+1 • . %Calcola la precisione di macchina p = 0; epsilon=1; while 1~=1+epsilon epsilon = epsilon/2; p = p+1; end epsilon=epsilon*2, p=p-1 N.B. Il ciclo viene eseguito una volta di troppo, per questo nell’ultima riga il valore di epsilon viene corretto
  • 29.
    Eseguendo il programmaprecedente, troviamo: epsilon = 2.2204e-016 p= 52 Questo è lo stesso valore contenuto nella variabile intrinseca eps, che contiene appunto la precisione di macchina: >> eps ans = 2.2204e-016
  • 30.
    Calcolare il piu’piccolo numero floating point della forma x=2^p • Devo trovare un numero della forma x=2^p tale che x sia considerato 0. • % Calcola il piu' piccolo numero floating point della % forma xmin=2^p x=1; while x>0 xmin = x; x=x/2; end xmin
  • 31.
    Risultati: Il piu’ piccolonumero floating point è >> xmin xmin = 4.9407e-324 Notare che se dimezzo xmin, trovo: >> xmin/2 ans = 0
  • 32.
    Il più grandenumero floating point Il più grande numero floating point della forma 2^p è >> xmax xmax = 8.9885e+307 Se raddoppio xmax, trovo >> xmax*2 ans = Inf
  • 33.
    File .m efunctions • Un file .m (M-file) è un programma riconoscibile da Matlab. La scrittura di files .m permette di: • Sperimentare con un algoritmo, senza dover reintrodurre una lunga lista di comandi • Ottenere una documentazione permanente per un lavoro • Ottenere programmi che possono essere riutilizzati, per esempio cambiando solo i dati • Scambiare programmi con altri utenti
  • 34.
    Struttura di unfile .m •I Script M-files: due tipi: di comandi. Non files .m sono di sono files hanno variabili in entrata e in uscita e operano sulle variabili del workspace • function M-files: sono files di comandi, che hanno argomenti in entrata e in uscita. Le variabili interne a questi programmi non influenzano le variabili del workspace
  • 35.
    Commenti • Sia gliscripts che le functions devono contenere righe di commento. • I commenti sono segnalati da %: Matlab ignora tutti i caratteri di una riga dopo il % • Le prime righe di commento di uno script o di una function diventano parte dello help online
  • 36.
    Esempio: file radice.m %Questo file calcola la radice degli elementi di % una matrice a, se a>0, altrimenti da' un messaggio di errore if a>=0 a=sqrt(a) else display('errore') end Attenzione: nel workspace deve essere stata definita una variabile a. Inoltre l’esecuzione di questo script modifica il contenuto della variabile a
  • 37.
    Function M-files Esempio function a=radfunz(x) %RADFUNZ(X) calcola la radice degli elementi di X % se X>=0, altrimenti stampa un messaggio di errore % if x>=0 a=sqrt(x) else display('errore') end Questo file deve essere salvato come radfunz.m
  • 38.
    Struttura di unafunction • La function inizia con una riga che ne specifica il nome (nell’esempio radfunz), le variabili di input e le variabili di output. • La function deve essere salvata in un file con lo stesso nome (nell’esempio radfunz.m) • I commenti dopo la prima riga faranno parte dello help on-line • Seguono le istruzioni con eventuali altri commenti
  • 39.
    Un altro esempio: function[xmin,xmax]=minmax(a) %MINMAX(A,M,N) calcola l'elemento minimo, XMIN, e l’elemento % massimo, XMAX della matrice A. xmin=Inf; xmax=-Inf; % ricava le dimensioni della matrice A: [m,n] = size(a); for i=1:m for j=1:n if a(i,j) > xmax xmax = a(i,j); end if a(i,j) < xmin xmin = a(i,j); end end end
  • 40.
    La function precedenteha la seguente struttura function [out1,out2,…]=funz(in1,in2,….) • Gli argomenti in output vanno a sinistra dell’ =, fra [ ] • Gli argomenti in input vanno a destra dell’ = , fra ( ) • Posso usare un numero di argomenti minore di quello indicato nella definizione della function, sia in entrata che in uscita. • Per esempio: a=funz(b), assegna a “in1” il valore “b”, e ad “a” il valore “out1”
  • 41.
    Grafici Per ottenere ilgrafico di una funzione, devo: • Preparare un vettore di ascisse • Preparare un vettore di ordinate • Fare il grafico • Esempio: grafico di cos(4x)*exp(x), su [0,2] >> x=0:0.01:2; >> f=cos(4*x).*exp(x); >> plot(x,f)
  • 42.
    Esercizio Scrivere una functionche calcoli la funzione esponenziale, utilizzando i primi N termini della serie di Taylor. Valutare l’ errore per x fissato, utilizzando come confronto la funzione exp di Matlab, e disegnare un grafico dell’ errore in funzione di N.
  • 43.
    La function checalcola l’esponenziale può essere scritta come: function ex=esponenziale(n,x) % EX=ESPONENZIALE(N;X) Calcola l'esponenziale di e^x % utilizzando i primi N termini dello sviluppo in serie % dell'esponenziale ex=1; for k=1:n den=factorial(k); ex=ex+x.^k/den; end
  • 44.
    Mentre la functionche calcola l’ errore può essere scritta così: function err=errore_exp(n,x) % ERR=ERRORE_EXP(N,X) Disegna un grafico dell'errore fra % la formula di Taylor calcolata per i primi K termini, % per k=1:N, per l' esponenziale e il % risultato fornito dalla function EXP % ERR(K) contiene il l'errore commesso con i primi K % termini K=1,...,N. for k=1:n err(k)=abs(exp(x)-esponenziale(k,x)); end semilogy(err)
  • 45.
    Si nota chel’ errore diminuisce rapidamente, se aumento N:
  • 46.
    Tuttavia, per valoridi N più elevati, l’ errore non diminuisce più, perché si è a livello dell’ errore di macchina.
  • 47.
    Esempio. Grafico diuna circonferenza >> t=0:0.01:2*pi; >> x=cos(t); >> y=sin(t); >> plot(x,y,'g+') >> axis equal
  • 48.
    Calcolo della norma2 di una matrice 2 X 2 function c=norma(a) %NORMA(A) fornisce una stima della norma 2 di una matrice 2 per 2 %costruisce il cerchio unitario e ne stampa il grafico: t=0:0.05:2*pi; x=cos(t); y=sin(t); plot(x,y) axis equal hold on
  • 49.
    …il listato continua... %calcola a*[x;y] e stampa il grafico di ogni punto c=0; for i=1:length(t) b=a*[x(i); y(i)]; plot(b(1),b(2),'g+') nb = sqrt( b(1)^2 +b(2)^2 ); if nb>c c=nb; end end
  • 50.
    Esempio di cancellazionenumerica Calcolare (1-x)^6 con le due formule: y1 = (1-x)^6 y2 = 1-6x +15x^2 -20x^3 +15x^4 -6x^5 +x^6 e confrontare y1 e y2 in un intorno di uno
  • 51.
    Esempio di cancellazionenumerica %Calcola (1-x)^6 con le due formule: %y1 = (1-x)^6 %y2 = 1-6x +15x^2 -20x^3 +15x^4 -6x^5 +x^6 %e confronta y1 e y2 in un intorno di uno % k=0 for delta = [0.1, 0.01, 0.005, 0.0025] h = delta/100; x = 1-delta:h:1+delta; y1 = (1-x).^6; y2 = 1 -6*x +15*x.^2 -20*x.^3 +15*x.^4 -6*x.^5 + x.^6; k = k+1; subplot(2,2,k) plot(x,y1) hold plot(x,y2,'g') axis([1-delta 1+delta -max(abs(y2)) max(abs(y2)) ]) end
  • 52.
  • 53.
    Istruzione subplot L’istruzione subplot(M,N,K)crea una figura contenente M*N grafici, distribuiti su M righe ed N colonne. L’indice K indica che le istruzioni seguenti si riferiscono al K-esimo grafico, con K che varia fra 1 e M*N
  • 54.
    Esercizi 1) Scrivere unafunction cha calcoli il valor medio di una sequenza di numeri assegnati. 2) Scrivere una function che produca una matrice quadrata di zeri, con degli 1 sulla diagonale che scende da destra verso sinistra. 3) Scrivere una function che disegni un rettangolo, centrato sull’origine, con i lati assegnati in input. 4) Scrivere una function che disegni l’effetto di una matrice 2 X 2 assegnata, sul segmento S: S    x  2; y  0 1