SELF: IL NUOVO RIVOLUZIONARIO MODULO ABITATIVO Laura De Paris (mat. 268832)
Self: il nuovo rivoluzionario modulo abitativo 24 mq senza collegamento alla luce e all'acqua corrente. Meno di 5 tonnellate, trasportabili ovunque con un elicottero. Ideato dagli istituti di ricerca Empa (laboratorio federale svizzero di prove dei materiali e di ricerca) ed Eawag (istituto federale per la ricerca sulle acque) in Svizzera.  Presentato alla Swissbau Exihibition di Basilea.
Self: il nuovo rivoluzionario modulo abitativo Progetto avviato nel 2008 da due studenti della Zurich University of the Arts: Bjoern Olsson e Sandro Macchi, sotto la direzione di Mark Zimmermann.  Obbiettivo? “Servirà a provare che, anche in condizioni difficili, è possibile realizzare un’abitazione o uno spazio di lavoro sostenibile e confortevole” (Mark Zimmermann).
Self: il nuovo rivoluzionario modulo abitativo Grande quanto un container, è dotato di una camera con letto a castello, un bagno ed una cucina. Adatto ad ospitare due persone.
Self: il nuovo rivoluzionario modulo abitativo Funziona ad energia solare. Dotato di un serbatoio per l'acqua da 200 litri che si può rabboccare filtrando l'acqua piovana. Dall'acqua viene ricavato l'idrogeno per il funzionamento dei dispositivi che si sostituiscono al gas.  Costruito con materiali di nuova concezione che garantiscono comfort, protezione ed isolamento termico. Difetto: ha un'autonomia di pochi giorni.
Self: il nuovo rivoluzionario modulo abitativo Muri costruiti con un rivoluzionario materiale a cambio di fase, DuPont™ Energain®: massa termica per fornire all’ambiente interno un clima equilibrato e confortevole. Altamente isolante e leggero.  Formato da più strati: aerogel di silicone rinforzato da fibre feltrate, e pannelli, contenenti paraffina, che hanno la proprietà di accumulare energia durante le ore più calde del giorno, per poi liberarla verso l'interno della casa quando fa più freddo.
Self: il nuovo rivoluzionario modulo abitativo Elettricità fornita da celle solari ad alto rendimento di cui è ricoperto il tetto: il rapporto tra energia prodotta dalla cella ed energia luminosa che investe la sua superficie è del 23%. Quest'energia carica sei batterie al litio da circa 100 kg l'una poste sotto il letto, che entrano in funzione nel caso in cui il sole dovesse mancare per un lungo tempo. Lampadine LED.
Self: il nuovo rivoluzionario modulo abitativo Acqua piovana raccolta, filtrata e resa potabile da un sistema di membrane. Confluisce in un serbatoio trasparente (è possibile rendersi conto di quanta acqua viene consumata) di 200 litri. Dopo un primo utilizzo, si ricicla in altre due cisterne poste sul retro della casa e reimpiegata per la doccia o per risciacquare i gabinetti. L'acqua sporca delle toilette finisce nel serbatoio di non riutilizzo.
Self: il nuovo rivoluzionario modulo abitativo La cisterna iniziale di 200 litri, piena, garantisce acqua potabile per due settimane. L'impianto è basato sul principio della forza di gravità, garantendo così il minore utilizzo possibile di energia. Prima volta che sia stato costruito un impianto di così piccole dimensioni. Fornello ad idrogeno, prodotto tramite elettrolisi ed immagazzinato allo stato solido (ne riduce notevolmente il volume) in bombole contenenti idruro metallico.
Self: il nuovo rivoluzionario modulo abitativo "Inizialmente il nostro concetto era di costruire una casa che potesse ospitare dei ricercatori che devono soggiornare per un certo periodo in luoghi discosti" (Macchi). Concepito come zona lavoro trasportabile, può essere utilizzato anche come residenza temporanea. Utilizzo di maggior interesse: come piccolo centro d'urgenza in zone colpite da catastrofi.

Iuavcamp presentazione definitiva

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    SELF: IL NUOVORIVOLUZIONARIO MODULO ABITATIVO Laura De Paris (mat. 268832)
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    Self: il nuovorivoluzionario modulo abitativo 24 mq senza collegamento alla luce e all'acqua corrente. Meno di 5 tonnellate, trasportabili ovunque con un elicottero. Ideato dagli istituti di ricerca Empa (laboratorio federale svizzero di prove dei materiali e di ricerca) ed Eawag (istituto federale per la ricerca sulle acque) in Svizzera. Presentato alla Swissbau Exihibition di Basilea.
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    Self: il nuovorivoluzionario modulo abitativo Progetto avviato nel 2008 da due studenti della Zurich University of the Arts: Bjoern Olsson e Sandro Macchi, sotto la direzione di Mark Zimmermann. Obbiettivo? “Servirà a provare che, anche in condizioni difficili, è possibile realizzare un’abitazione o uno spazio di lavoro sostenibile e confortevole” (Mark Zimmermann).
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    Self: il nuovorivoluzionario modulo abitativo Grande quanto un container, è dotato di una camera con letto a castello, un bagno ed una cucina. Adatto ad ospitare due persone.
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    Self: il nuovorivoluzionario modulo abitativo Funziona ad energia solare. Dotato di un serbatoio per l'acqua da 200 litri che si può rabboccare filtrando l'acqua piovana. Dall'acqua viene ricavato l'idrogeno per il funzionamento dei dispositivi che si sostituiscono al gas. Costruito con materiali di nuova concezione che garantiscono comfort, protezione ed isolamento termico. Difetto: ha un'autonomia di pochi giorni.
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    Self: il nuovorivoluzionario modulo abitativo Muri costruiti con un rivoluzionario materiale a cambio di fase, DuPont™ Energain®: massa termica per fornire all’ambiente interno un clima equilibrato e confortevole. Altamente isolante e leggero. Formato da più strati: aerogel di silicone rinforzato da fibre feltrate, e pannelli, contenenti paraffina, che hanno la proprietà di accumulare energia durante le ore più calde del giorno, per poi liberarla verso l'interno della casa quando fa più freddo.
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    Self: il nuovorivoluzionario modulo abitativo Elettricità fornita da celle solari ad alto rendimento di cui è ricoperto il tetto: il rapporto tra energia prodotta dalla cella ed energia luminosa che investe la sua superficie è del 23%. Quest'energia carica sei batterie al litio da circa 100 kg l'una poste sotto il letto, che entrano in funzione nel caso in cui il sole dovesse mancare per un lungo tempo. Lampadine LED.
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    Self: il nuovorivoluzionario modulo abitativo Acqua piovana raccolta, filtrata e resa potabile da un sistema di membrane. Confluisce in un serbatoio trasparente (è possibile rendersi conto di quanta acqua viene consumata) di 200 litri. Dopo un primo utilizzo, si ricicla in altre due cisterne poste sul retro della casa e reimpiegata per la doccia o per risciacquare i gabinetti. L'acqua sporca delle toilette finisce nel serbatoio di non riutilizzo.
  • 9.
    Self: il nuovorivoluzionario modulo abitativo La cisterna iniziale di 200 litri, piena, garantisce acqua potabile per due settimane. L'impianto è basato sul principio della forza di gravità, garantendo così il minore utilizzo possibile di energia. Prima volta che sia stato costruito un impianto di così piccole dimensioni. Fornello ad idrogeno, prodotto tramite elettrolisi ed immagazzinato allo stato solido (ne riduce notevolmente il volume) in bombole contenenti idruro metallico.
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    Self: il nuovorivoluzionario modulo abitativo "Inizialmente il nostro concetto era di costruire una casa che potesse ospitare dei ricercatori che devono soggiornare per un certo periodo in luoghi discosti" (Macchi). Concepito come zona lavoro trasportabile, può essere utilizzato anche come residenza temporanea. Utilizzo di maggior interesse: come piccolo centro d'urgenza in zone colpite da catastrofi.