Bioarchitettura Bioarchitettura  e bioedilizia Città sostenibili Case ecologiche: La casa intelligente Giardini a mezz’aria Arredamento ecosostenibile Nuove tecnologie nuovi materiali  per la costruzione Materiali riciclabili
“ Si definisce  Bioarchitettura  l'insieme delle discipline che attuano e presuppongono un atteggiamento ecologicamente corretto nei confronti dell'ecosistema antropico ambientale. In una visione caratterizzata dalla più ampia interdisciplinarietà e da un utilizzo razionale e sostenibile delle risorse, la bioarchitettura tende alla conciliazione ed integrazione delle attività e dei comportamenti umani con le preesistenze ambientali ed i fenomeni naturali, al fine di realizzare un miglioramento della qualità della vita attuale e futura.” Tratto da “Wikipedia” – L’enciclopedia libera
Risparmio energetico Materiali biocompatibili Migliore qualità di vita
 
Città sostenibili Secondo Federico Butera   in una città ecosostenibile bisogna rendere armonica la comunione fra gli elementi naturali, come il verde, l'acqua, il sole e l'aria, e quelli artificiali, come gli edifici e le infrastrutture. Così da dare ai cittadini l'impressione di vivere e lavorare in mezzo alla natura, pur essendo dentro una metropoli moderna. Per costruire città ecosostenibili a impatto zero va rivisto il modello di progettazione urbana, vanno riprogettate le funzioni urbane.
I servizi di cui si ha bisogno vanno disposti sotto casa in modo da consumare il minimo di energia possibile  Gli edifici   vanno orientati in modo intelligente per sfruttare tutta l'energia solare disponibile La città deve essere alimentata al cento per cento da energie rinnovabili, con zero emissioni di anidride carbonica impiegando tutta le teorie e le tecnologie ecocompatibili   A livello di mobilità, devono essere usate auto elettriche, che consumano meno della metà dei motori a combustibile fossile, assieme ad auto ibride.  Per i rifiuti, la parola d'ordine è riciclare, con produzione di biomassa, biogas e biocombustibili.  Per l'energia elettrica, bisogna puntare sul fotovoltaico e sul solare termico. Ma anche sull'eolico, con piccoli apparati per i condomini
La casa intelligente deve Essere esposta a sud Avere un ossatura con un guscio termico performante che ha il compito di diminuire gli scambi termici tra l'esterno e l'interno delle pareti, preservando il calore d'inverno ed evitando surriscaldamenti estivi Avere vetri e telai a bassissima conducibilità termica Avere pensiline frangisole Avere tetti ventilati
Auto prodursi l’energia di cui ha bisogno, mettendo sul tetto collettori solari per la fornitura d'acqua calda sanitaria e pannelli fotovoltaici che per la produzione di almeno una parte del fabbisogno elettrico Collettori per lo sfruttamento dell’energia solare Impianto a pavimento Pannelli fotovoltaici Avere impianti ad alta efficienza energetica es.: caldaia a condensazione, sistema di riscaldamento e climatizzazione radiante, impianto di ventilazione meccanica che permette di garantire un sano ricambio dell'aria aprendo meno le finestre.
...< là dove c'era l'erba ora c'è una città...> ora Adriano Celentano sarebbe contento nell'apprendere che finalmente qualcuno ha volto lo sguardo al passato ed ha deciso di cominciare a cercare di porre rimedio alla mancanza di verde cittadino ed al vantaggio ecologico del suo apporto. Come? Con i tetti verdi, un semplice elemento di edilizia che può migliorare la vita quotidiana e aiutare l'ambiente.   I tetti verdi
Il paesaggio urbano diventa più piacevole e godibile Volumi di pioggia trattenuti dal verde, non vanno nelle fogne, si ha così un risparmio sulla tassa per lo smaltimento delle acque meteoriche Limitano il naturale processo idrologico dell’infiltrazione
Riduzione del rischio di allagamento Con la scelta di essenze locali si può incrementare la varietà biologica Assorbono il calore e ne emettono molto meno contribuendo ad abbassare le temperature
Remade in Italy Da tre anni è nata una manifestazione  Remade in Italy  che fa da trait d’union tra ambiente e design, con l’obiettivo di far conoscere alle imprese un nuovo modo di realizzare i propri prodotti, promuovendo uno sviluppo eco-sostenibile in una logica di tutela ambientale e di responsabilità sociale del mondo produttivo e dei consumi.   “ Con Remade in Italy le aziende italiane hanno trovato lo spunto e lo stimolo per innovare in modo estremamente creativo e coraggioso, portando la loro produzione verso una sostenibilità ambientale che ormai non può più essere trascurata” –  Massimo Malacrida,  architetto e presidente di Cestec .   “ In tre anni abbiamo raggiunto un grande obiettivo a dimostrazione che  Remade in Italy  non è solo design ma è innovazione, ricerca e sviluppo sostenibile. La ricercatezza degli oggetti presenti in mostra sono una risposta a quanti ancora pensano che riciclo non è sinonimo di qualità.”  Ha sottolineato l’ecodesigner Marco   Capellini,  ideatore e curatore di Remade in Italy.
sedia realizzata con il riciclo dell’equivalente di 85 lattine e 40 latte di acciaio, libreria  Biblò  realizzata con il riciclo di 21 scatoloni in cartone Poltrona realizzata con cartoni riciclati la panchina per esterni  Loco  realizzata con il riciclo di 3.900 lattine e 350 latte d’acciaio

Bioarchitettura 2

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    Bioarchitettura Bioarchitettura e bioedilizia Città sostenibili Case ecologiche: La casa intelligente Giardini a mezz’aria Arredamento ecosostenibile Nuove tecnologie nuovi materiali per la costruzione Materiali riciclabili
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    “ Si definisce Bioarchitettura  l'insieme delle discipline che attuano e presuppongono un atteggiamento ecologicamente corretto nei confronti dell'ecosistema antropico ambientale. In una visione caratterizzata dalla più ampia interdisciplinarietà e da un utilizzo razionale e sostenibile delle risorse, la bioarchitettura tende alla conciliazione ed integrazione delle attività e dei comportamenti umani con le preesistenze ambientali ed i fenomeni naturali, al fine di realizzare un miglioramento della qualità della vita attuale e futura.” Tratto da “Wikipedia” – L’enciclopedia libera
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    Risparmio energetico Materialibiocompatibili Migliore qualità di vita
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    Città sostenibili SecondoFederico Butera in una città ecosostenibile bisogna rendere armonica la comunione fra gli elementi naturali, come il verde, l'acqua, il sole e l'aria, e quelli artificiali, come gli edifici e le infrastrutture. Così da dare ai cittadini l'impressione di vivere e lavorare in mezzo alla natura, pur essendo dentro una metropoli moderna. Per costruire città ecosostenibili a impatto zero va rivisto il modello di progettazione urbana, vanno riprogettate le funzioni urbane.
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    I servizi dicui si ha bisogno vanno disposti sotto casa in modo da consumare il minimo di energia possibile Gli edifici vanno orientati in modo intelligente per sfruttare tutta l'energia solare disponibile La città deve essere alimentata al cento per cento da energie rinnovabili, con zero emissioni di anidride carbonica impiegando tutta le teorie e le tecnologie ecocompatibili A livello di mobilità, devono essere usate auto elettriche, che consumano meno della metà dei motori a combustibile fossile, assieme ad auto ibride. Per i rifiuti, la parola d'ordine è riciclare, con produzione di biomassa, biogas e biocombustibili. Per l'energia elettrica, bisogna puntare sul fotovoltaico e sul solare termico. Ma anche sull'eolico, con piccoli apparati per i condomini
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    La casa intelligentedeve Essere esposta a sud Avere un ossatura con un guscio termico performante che ha il compito di diminuire gli scambi termici tra l'esterno e l'interno delle pareti, preservando il calore d'inverno ed evitando surriscaldamenti estivi Avere vetri e telai a bassissima conducibilità termica Avere pensiline frangisole Avere tetti ventilati
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    Auto prodursi l’energiadi cui ha bisogno, mettendo sul tetto collettori solari per la fornitura d'acqua calda sanitaria e pannelli fotovoltaici che per la produzione di almeno una parte del fabbisogno elettrico Collettori per lo sfruttamento dell’energia solare Impianto a pavimento Pannelli fotovoltaici Avere impianti ad alta efficienza energetica es.: caldaia a condensazione, sistema di riscaldamento e climatizzazione radiante, impianto di ventilazione meccanica che permette di garantire un sano ricambio dell'aria aprendo meno le finestre.
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    ...< là dovec'era l'erba ora c'è una città...> ora Adriano Celentano sarebbe contento nell'apprendere che finalmente qualcuno ha volto lo sguardo al passato ed ha deciso di cominciare a cercare di porre rimedio alla mancanza di verde cittadino ed al vantaggio ecologico del suo apporto. Come? Con i tetti verdi, un semplice elemento di edilizia che può migliorare la vita quotidiana e aiutare l'ambiente. I tetti verdi
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    Il paesaggio urbanodiventa più piacevole e godibile Volumi di pioggia trattenuti dal verde, non vanno nelle fogne, si ha così un risparmio sulla tassa per lo smaltimento delle acque meteoriche Limitano il naturale processo idrologico dell’infiltrazione
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    Riduzione del rischiodi allagamento Con la scelta di essenze locali si può incrementare la varietà biologica Assorbono il calore e ne emettono molto meno contribuendo ad abbassare le temperature
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    Remade in ItalyDa tre anni è nata una manifestazione Remade in Italy che fa da trait d’union tra ambiente e design, con l’obiettivo di far conoscere alle imprese un nuovo modo di realizzare i propri prodotti, promuovendo uno sviluppo eco-sostenibile in una logica di tutela ambientale e di responsabilità sociale del mondo produttivo e dei consumi.   “ Con Remade in Italy le aziende italiane hanno trovato lo spunto e lo stimolo per innovare in modo estremamente creativo e coraggioso, portando la loro produzione verso una sostenibilità ambientale che ormai non può più essere trascurata” – Massimo Malacrida, architetto e presidente di Cestec . “ In tre anni abbiamo raggiunto un grande obiettivo a dimostrazione che Remade in Italy non è solo design ma è innovazione, ricerca e sviluppo sostenibile. La ricercatezza degli oggetti presenti in mostra sono una risposta a quanti ancora pensano che riciclo non è sinonimo di qualità.” Ha sottolineato l’ecodesigner Marco Capellini, ideatore e curatore di Remade in Italy.
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    sedia realizzata conil riciclo dell’equivalente di 85 lattine e 40 latte di acciaio, libreria Biblò realizzata con il riciclo di 21 scatoloni in cartone Poltrona realizzata con cartoni riciclati la panchina per esterni Loco realizzata con il riciclo di 3.900 lattine e 350 latte d’acciaio