Intro to CoderDojo
un modo “cool” per programmare
Perché la programmazione
● è la lingua che “fa funzionare il computer”
● è una lingua universale
● permette di dare spazio alla creatività
● è versatile
● è adatto a chiunque
● è una palestra di logica
● mantiene in forma i nostri neuroni
● non annoia
Open Source
L’Open source è fortemente sostenuto da CoderDojo: si tratta
della condivisione e della possibilità di remixare il codice
sorgente, che di fatto rimane aperto.
What is open source explained
with Lego:
http://youtu.be/a8fHgx9mE5U
Cosa insegna il coding ai bambini
● a risolvere i problemi
● a ragionare per algoritmi
● a conoscere e gestire lo spazio
● a disegnare in digitale
● a collaborare
● a non essere spettatori passivi ma creatori attivi
● a non disturbare gli altri con le sciocchezze
● a essere “cool”
Scratch
Software per la creazione di progetti originali, elaborato dal MIT
Media Lab di Boston.
La costruzione del codice/script è semplificata da blocchi
colorati a incastro, su modello dei Lego.
Con Scratch i bambini (e anche gli adulti) possono creare giochi,
animazioni, presentazioni…
Esiste una forte comunità online intorno a Scratch; MIT Media
Lab propone MOOC su Creative Learning (e Teaching!)
Il movimento CoderDojo
● nato in Irlanda ma ormai diffuso a livello globale: http:
//coderdojo.com/
● molto diffuso in Italia,: http://www.coderdojoitalia.org/
● a Roma: http://www.coderdojoroma.it/
CoderDojo in Italia e a Roma
● laboratori tematici (Natale, Carnevale, Primavera, Pollock,
Kandinsky) e unplugged
● laboratori con robot, Lego Minstorms, Makey Makey,
Scratch4Arduino...
● partecipazione ad iniziative nazionali e internazionali (Maker
Faire Roma, HourOfCode, , EWWR, Scratch Day, Italian
Scratch festival, RomeCupcodeweek.eu…)
● no a bullismo e cyberbullismo, sì a open source
La comunicazione esterna
● Comunicazione online e uso intensivo dei social:
FB, Twitter, G+
● Sold out delle iscrizioni, Roll-up, badge
● Racconto fotografico
● Presenza ad eventi internazionali e nazionali:
Maker Faire Roma, Rome Cup, …
● interazione/collaborazione con associazioni ecc.
BHB presents CoderDojo
Un video realizzato dall’agenzia di comunicazione Big Head
Bureau di Londra:
http://youtu.be/nmOQ6jWen6w
La comunicazione interna
● Rete dei mentor
● Comunicazione online: hangout G+, Google group
CoderDojo Italia e CoderDojo Roma
● Uso intensivo dei social: FB, Twitter, G+
● Contatti continui che nascono in rete
BE COOL!
Agnese Addone
champion @CoderDojoRoma
(Quest'opera è stata rilasciata con licenza Creative Commons Attribuzione - Non
commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale. Per leggere una copia della licenza
visita il sito web http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/.)
special thanks to:
Caterina Moscetti champion @CoderDojoSigillo
Carmelo Presicce champion @CoderDojoBologna
Presentazione agli studenti del Corso “Innovazione nella PA e sviluppo della Società
dell'Informazione e della Conoscenza”, Prof.ssa Flavia Marzano, Dipartimento di Comunicazione
e Ricerca Sociale, Università La Sapienza, Roma, 4 aprile 2014

Introduzione a CoderDojo

  • 1.
    Intro to CoderDojo unmodo “cool” per programmare
  • 2.
    Perché la programmazione ●è la lingua che “fa funzionare il computer” ● è una lingua universale ● permette di dare spazio alla creatività ● è versatile ● è adatto a chiunque ● è una palestra di logica ● mantiene in forma i nostri neuroni ● non annoia
  • 3.
    Open Source L’Open sourceè fortemente sostenuto da CoderDojo: si tratta della condivisione e della possibilità di remixare il codice sorgente, che di fatto rimane aperto. What is open source explained with Lego: http://youtu.be/a8fHgx9mE5U
  • 4.
    Cosa insegna ilcoding ai bambini ● a risolvere i problemi ● a ragionare per algoritmi ● a conoscere e gestire lo spazio ● a disegnare in digitale ● a collaborare ● a non essere spettatori passivi ma creatori attivi ● a non disturbare gli altri con le sciocchezze ● a essere “cool”
  • 5.
    Scratch Software per lacreazione di progetti originali, elaborato dal MIT Media Lab di Boston. La costruzione del codice/script è semplificata da blocchi colorati a incastro, su modello dei Lego. Con Scratch i bambini (e anche gli adulti) possono creare giochi, animazioni, presentazioni… Esiste una forte comunità online intorno a Scratch; MIT Media Lab propone MOOC su Creative Learning (e Teaching!)
  • 6.
    Il movimento CoderDojo ●nato in Irlanda ma ormai diffuso a livello globale: http: //coderdojo.com/ ● molto diffuso in Italia,: http://www.coderdojoitalia.org/ ● a Roma: http://www.coderdojoroma.it/
  • 7.
    CoderDojo in Italiae a Roma ● laboratori tematici (Natale, Carnevale, Primavera, Pollock, Kandinsky) e unplugged ● laboratori con robot, Lego Minstorms, Makey Makey, Scratch4Arduino... ● partecipazione ad iniziative nazionali e internazionali (Maker Faire Roma, HourOfCode, , EWWR, Scratch Day, Italian Scratch festival, RomeCupcodeweek.eu…) ● no a bullismo e cyberbullismo, sì a open source
  • 8.
    La comunicazione esterna ●Comunicazione online e uso intensivo dei social: FB, Twitter, G+ ● Sold out delle iscrizioni, Roll-up, badge ● Racconto fotografico ● Presenza ad eventi internazionali e nazionali: Maker Faire Roma, Rome Cup, … ● interazione/collaborazione con associazioni ecc.
  • 9.
    BHB presents CoderDojo Unvideo realizzato dall’agenzia di comunicazione Big Head Bureau di Londra: http://youtu.be/nmOQ6jWen6w
  • 10.
    La comunicazione interna ●Rete dei mentor ● Comunicazione online: hangout G+, Google group CoderDojo Italia e CoderDojo Roma ● Uso intensivo dei social: FB, Twitter, G+ ● Contatti continui che nascono in rete
  • 11.
    BE COOL! Agnese Addone champion@CoderDojoRoma (Quest'opera è stata rilasciata con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale. Per leggere una copia della licenza visita il sito web http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/.) special thanks to: Caterina Moscetti champion @CoderDojoSigillo Carmelo Presicce champion @CoderDojoBologna Presentazione agli studenti del Corso “Innovazione nella PA e sviluppo della Società dell'Informazione e della Conoscenza”, Prof.ssa Flavia Marzano, Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale, Università La Sapienza, Roma, 4 aprile 2014