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Il Progetto Intercultura si caratterizza come un programma di apprendimento interculturale
rivolto agli studenti: vuole contribuire alla creazione di una società mondiale pacificata attraverso il
riconoscimento degli apporti che ogni cultura (non mitizzata, né fossilizzata, ma nel suo divenire)
può dare alla soluzione di problemi comuni. Si tratta di collaborare alla costruzione di una società a
misura d'uomo che sappia dialogare e sensibilizzarsi alle tematiche interculturali, aprirsi alla
conoscenza e allo studio delle relazioni con le altre culture. Poiché il nostro territorio sta vivendo un
processo di immigrazione piuttosto rilevante e in via di espansione, il progetto è stato rivolto alle
classi con la presenza di alunni stranieri o con genitori di provenienza straniera, mirando ad uno
scambio interculturale per mezzo di attività finalizzate all’inserimento di bambini stranieri in un
contesto multietnico. Solo nel plesso Loi sono attualmente inseriti 31 alunni stranieri di etnie
diverse o figli di coppie miste, quindi portatori di una varietà di culture che costituiscono già di per
sé una differenziazione nel gruppo classe stesso, sia sul piano linguistico che culturale, ma ce ne
sono tantissimi anche nella sede Buon Pastore. La scuola si trova quindi a dover affrontare problemi
nuovi, dipendenti dalla lingua, dalla cultura, dalla religione d’origine dei bambini inseriti e dei
rapporti con le loro famiglie. E’ diventato così molto importante lavorare affinché la scuola diventi
il luogo privilegiato dello scambio interculturale e delle relazioni interetniche e sia centro di
promozione socio-culturale nei confronti del territorio. Il bambino trascorre nell’ambito scolastico
molto tempo a contatto con coetanei; deve potersi sentire fra pari in ogni situazione; avere le stesse
opportunità di apprendimento, per non sentirsi isolato, diverso anche nelle offerte della scuola. È
per poter andare in questa direzione che il Progetto ha proposto una composizione del gruppo di
lavoro insieme a quella dei gruppi di alfabetizzazione: bambini stranieri e bambini italiani insieme
per lavorare su un percorso comune che si costruisca a poco a poco con l’incontro, lo scambio, la
condivisione delle esperienze diverse. Nel plesso Loi, due classi hanno partecipato al laboratorio di
“Scrittura creativa” con lo scrittore Dario Amadei, che consisteva nello scrivere fiabe, strumento
narrativo per imparare a comunicare le proprie emozioni, inserendosi in un contesto spensierato e
ludico. Altre classi del plesso Loi hanno
partecipato alla realizzazione di diversi
manufatti e cartelloni, che serviranno
per allestire lo stand d’intercultura il 1
giugno per la festa di fine anno
scolastico, e che hanno prodotto
momenti di scambio e di ricchezza,
permettendo così di imparare a cogliere
il positivo dalle diversità altrui.
Altri alunni nella sede Buon Pastore e
un ragazzo straniero, arrivato in Italia
nel secondo quadrimestre nella nostra
scuola media di via Longhena, hanno
FINALITÀ: dare supporto agli alunni che entrano nella scuola, ma non
hanno le tradizioni culturali né le conoscenze di lingua italiana e quindi
necessitano di un aiuto all’inserimento.
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partecipato ad un laboratorio di alfabetizzazione nel quale gli alunni sono stati supportati nella
strumentalità di base della lingua italiana. In conclusione il progetto ha avuto e continua ad avere lo
scopo di favorire l’inserimento di questi bambini in un contesto interculturale che divenga
patrimonio culturale inteso come valori, tradizioni o idee valorizzate per giungere alla convivenza e
all’integrazione in modo sereno, democratico e fondato al rispetto reciproco. La presenza dei
bambini stranieri diventa così un momento di scambio e di ricchezza per tutti i bambini della
scuola, permettendo di imparare a cogliere il positivo dalle diversità altrui: lingua, credenze, usi,
abitudini delle varie culture.

Intercultura

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    1 Il Progetto Interculturasi caratterizza come un programma di apprendimento interculturale rivolto agli studenti: vuole contribuire alla creazione di una società mondiale pacificata attraverso il riconoscimento degli apporti che ogni cultura (non mitizzata, né fossilizzata, ma nel suo divenire) può dare alla soluzione di problemi comuni. Si tratta di collaborare alla costruzione di una società a misura d'uomo che sappia dialogare e sensibilizzarsi alle tematiche interculturali, aprirsi alla conoscenza e allo studio delle relazioni con le altre culture. Poiché il nostro territorio sta vivendo un processo di immigrazione piuttosto rilevante e in via di espansione, il progetto è stato rivolto alle classi con la presenza di alunni stranieri o con genitori di provenienza straniera, mirando ad uno scambio interculturale per mezzo di attività finalizzate all’inserimento di bambini stranieri in un contesto multietnico. Solo nel plesso Loi sono attualmente inseriti 31 alunni stranieri di etnie diverse o figli di coppie miste, quindi portatori di una varietà di culture che costituiscono già di per sé una differenziazione nel gruppo classe stesso, sia sul piano linguistico che culturale, ma ce ne sono tantissimi anche nella sede Buon Pastore. La scuola si trova quindi a dover affrontare problemi nuovi, dipendenti dalla lingua, dalla cultura, dalla religione d’origine dei bambini inseriti e dei rapporti con le loro famiglie. E’ diventato così molto importante lavorare affinché la scuola diventi il luogo privilegiato dello scambio interculturale e delle relazioni interetniche e sia centro di promozione socio-culturale nei confronti del territorio. Il bambino trascorre nell’ambito scolastico molto tempo a contatto con coetanei; deve potersi sentire fra pari in ogni situazione; avere le stesse opportunità di apprendimento, per non sentirsi isolato, diverso anche nelle offerte della scuola. È per poter andare in questa direzione che il Progetto ha proposto una composizione del gruppo di lavoro insieme a quella dei gruppi di alfabetizzazione: bambini stranieri e bambini italiani insieme per lavorare su un percorso comune che si costruisca a poco a poco con l’incontro, lo scambio, la condivisione delle esperienze diverse. Nel plesso Loi, due classi hanno partecipato al laboratorio di “Scrittura creativa” con lo scrittore Dario Amadei, che consisteva nello scrivere fiabe, strumento narrativo per imparare a comunicare le proprie emozioni, inserendosi in un contesto spensierato e ludico. Altre classi del plesso Loi hanno partecipato alla realizzazione di diversi manufatti e cartelloni, che serviranno per allestire lo stand d’intercultura il 1 giugno per la festa di fine anno scolastico, e che hanno prodotto momenti di scambio e di ricchezza, permettendo così di imparare a cogliere il positivo dalle diversità altrui. Altri alunni nella sede Buon Pastore e un ragazzo straniero, arrivato in Italia nel secondo quadrimestre nella nostra scuola media di via Longhena, hanno FINALITÀ: dare supporto agli alunni che entrano nella scuola, ma non hanno le tradizioni culturali né le conoscenze di lingua italiana e quindi necessitano di un aiuto all’inserimento.
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    2 partecipato ad unlaboratorio di alfabetizzazione nel quale gli alunni sono stati supportati nella strumentalità di base della lingua italiana. In conclusione il progetto ha avuto e continua ad avere lo scopo di favorire l’inserimento di questi bambini in un contesto interculturale che divenga patrimonio culturale inteso come valori, tradizioni o idee valorizzate per giungere alla convivenza e all’integrazione in modo sereno, democratico e fondato al rispetto reciproco. La presenza dei bambini stranieri diventa così un momento di scambio e di ricchezza per tutti i bambini della scuola, permettendo di imparare a cogliere il positivo dalle diversità altrui: lingua, credenze, usi, abitudini delle varie culture.