ANNO XXXIII MENSILE NOVELLARESE D'INFORMAZIONE 
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Settembre2014 n.313 
I novellaresi Cristiano Brioni e Davide Davolio medaglie d’oro, 
argento e bronzo ai campionati nazionali di nuoto UISP a Riccione
2 
La pagina politica 
L’agenda dei prossimi mesi in Parlamento 
Riprende in questi giorni il lavoro parlamentare. Quello di Governo non si è mai 
interrotto. Se guardiamo alla situazione di poche settimane fa, vediamo che c’è 
stato un notevole movimento. 
di Brioni Erich 
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Sul piano europeo sta sempre più emergendo la 
necessità di cambiare le politiche europee. Anche la 
Germania ha visto il segno meno per il PIL. Austerità 
e rigore non permettono di perseguire la crescita e 
la riduzione della disoccupazione. Recessione più 
deflazione incidono negativamente sulla sostenibilità 
dei debiti pubblici. Sono positive le scelte di politica 
monetaria della BCE, ma si impone uno scatto di 
quelle dei governi a sostegno di crescita e lavoro, 
a partire dall’attuazione degli investimenti per 300 
miliardi, che fanno parte del programma della nuova 
Commissione Europa, che si insedierà a fine ottobre. 
L’Italia è alla testa dei Paesi che operano per cambiare 
le politiche europee. Tra i cambiamenti da produrre vi 
è anche quello di una unitaria politica estera europea, 
soprattutto in una fase in cui sono sempre più ampie le 
situazioni di guerre, non più semplicemente locali. La 
nomina di Federica Mogherini ad Alto Rappresentante 
per gli affari esteri e la politica di sicurezza dell’Unione 
Europea è un risultato importante e significativo. 
Sul piano interno, con la legge di stabilità occorrerà 
consolidare, e possibilmente rafforzare, sia il bonus 
fiscale di 80 euro che la riduzione dell’IRAP. 
Il bonus è innanzitutto un elemento di ridistribuzione 
del reddito e quindi di giustizia sociale. Sul piano 
economico si dice che ha avuto scarso effetto sui 
consumi. In verità non poteva averli sui consumi di 
aprile, maggio e giugno essendo scattato solo a fine 
maggio. In più in quel trimestre si è arrestata la caduta 
dei consumi e registrato un + 0,2%. 
E’ fondamentale poi rilanciare gli investimenti: “sbloc-ca 
Italia” e uso migliore delle risorse europee servono 
a questo. Aggiungo che è fondamentale superare al 
più presto il patto di stabilità interno così com’è ora, 
perché blocca gli investimenti dei Comuni. 
Spending review vera, cioè selezione e riorganizza- 
zione della spesa pubblica e riorganizzazione della 
pubblica amministrazione, deve andare di pari passo 
con una più forte lotta all’evasione fiscale, sia con 
l’attuazione della delega fiscale che con altri strumenti. 
Le risorse di cui abbiamo bisogno per ridurre le tasse 
su lavoro e impresa e per gli investimenti possono 
venire innanzitutto da revisione della spesa e riduzione 
dell’evasione fiscale. 
Per rilanciare l’economia occorre anche un forte 
lavoro sull’assetto delle istituzioni e della pubblica 
amministrazione. 
Su questo piano si può dire che tutto è in movimento. 
Innanzitutto la riforma del Senato e del Titolo V della 
Costituzione: approvata dal Senato, ora arriva alla 
Camera. Probabilmente ci saranno alcune modifiche 
e poi gli altri tre passaggi, due ancora al Senato e uno 
alla Camera. Nel 2015 potrebbe esserci il referendum 
confermativo. Nel frattempo occorrerà approvare la 
legge elettorale, con diverse correzioni rispetto al testo 
della Camera. 
Per quanto riguarda lavoro e pubblica amministrazio-ne, 
dopo l’approvazione dei decreti legge su materie 
urgenti, ora si può passare ai disegni di legge su 
riforme più strutturali. 
Per la giustizia c’è il decreto legge su quella civile, che 
finalmente riacquista centralità, e i disegni di legge del 
Governo su tutti i punti, salvo quello relativo al CSM, 
dei dodici obiettivi indicati in giugno. 
Ed è significativo che siano state inserite le proposte 
su falso in bilancio e autoriciclaggio. Sono strumenti 
importanti per combattere sia l’evasione fiscale che 
la criminalità organizzata, in particolare le mafie. 
Infine la scuola. Non perché sia l’ultima, ma al con-trario 
è la questione principale. 
Il Governo ha presentato le proposte, su cui si apre 
la consultazione, prima di definire i provvedimenti 
legislativi. 
C’è insomma già molto sul piatto di quel che serve per 
cambiare l’Italia. Su questo vi deve essere il massimo 
impegno del Parlamento e del PD. 
foto di Ivan Montanari
3 
Telereggio come il Portico? 
Mattia Mariani ci parla di come è cambiata la sua vita dopo la nomina a direttore 
della storica televisione e di quale deve essere il ruolo delle TV locali. 
Mattia Mariani 46 anni, persona che certamente non 
ha bisogno di presentazioni, ha da poco assunto la 
carica di direttore del Portico e marginalmente anche 
quella di direttore operativo di Telereggio, Radioreggio 
e degli altri due canali collegati: RECS e YouTV. Ab-biamo 
deciso di fare due chiacchiere con lui riguardo 
questo incarico secondario... 
Scherzi a parte il nostro concittadino diventa respon-sabile 
di una delle più antiche televisioni private d’Ita-lia, 
la prima nella nostra provincia, in un momento 
certamente non facile per l’azienda che patisce la crisi 
economica e i cambiamenti nel mondo dell’informa-zione. 
Sostituisce lo storico direttore Paolo Bonacini, 
un passaggio di consegne che alcuni osservatori 
considerano qualcosa di più che un ricambio gene-razionale 
ma un momento di ripensamento del ruolo 
della televisione reggiana. 
La scelta di Bonacini, concordata con la proprietà - 
racconta Mattia- ci ha sinceramente scombussolati, 
è come nelle famiglie tradizionali con il patriarca che 
dice ai figli, io passo, ora tocca a voi. La cosa ha 
avuto un impatto emotivo su tutti quelli che lavorano 
a Telereggio. 
E su di te in particolare quale impatto ha avuto? 
Devastante, la mia vita è stravolta: non è tanto una 
questione di orari, di mansioni o di impegni nuovi, 
quello che è «pesa» è la consapevolezza che il be-nessere, 
la sicurezza e la felicità delle persone che 
lavorano nell’azienda dipendono dalle scelte che farò. 
Quante sono le persone che lavorano a Telereggio? 
Attualmente sono 29 dipendenti e 20 collaboratori, il 
numero può cambiare dai periodi, oltre a Telereggio 
lavorano nei programmi di Radioreggio e nei due ca-nali 
specializzati del digitale terrestre. A questo propo-sito 
va ricordato che il DTT che fu propagandato come 
un’occasione per le piccole TV non si è rivelato tale, 
probabilmente è stato utile solo per i grossi network. 
Visto che parliamo di nuove tecnologie è innegabile 
che internet ha trasformato il modo di fare informa-zione 
mettendo in crisi i media tradizionali. 
Su questo rifletto ogni giorno. Credo che sia importan-te 
ragionare per piattaforme, per cui telereggio è una 
TV, ma anche un sito internet e una pagina facebook 
e tutti svolgono un ruolo complementare. 
Internet è stata una rivoluzione perché ha permesso a 
tutti di comunicare e di produrre contenuti. Io penso 
di Marco Villa 
però che tra qualche anno le cose cambieranno di 
nuovo ed emergerà chi saprà fare giornalismo, cioè 
chi saprà dare un’interpretazione degli eventi in un 
dato contesto, non chi si limiterà a dare la propria opi-nione 
preconcetta, ma chi avrà il coraggio di formare 
o modificare le proprie idee dopo aver approfondito 
pubblicamente un tema. 
Però in questi ultimi anni, per via della nascita dei 
nuovi media e ovviamente della crisi, le tv specie 
quelle medio piccole, non possono più contare sulle 
stesse risorse del passato, ma se riducono la loro 
offerta si rendono meno interessanti e quindi calano 
anche gli inserzionisti pubblicitari. Come si spezza 
questo circolo vizioso? 
È ovviamente la domanda che mi tormenta quoti-dianamente. 
Negli anni ‘90 e all’inizio del 2000 si 
diceva che le piccole dovevano crescere di dimensione 
espandendosi anche nelle province vicine acquisendo 
altre emittenti. Oggi vediamo che chi ha intrapreso 
questa strada non pare soddisfatto dei risultati. 
Allora la strada è la collaborazione tra diverse TV? 
Noi abbiamo una collaborazione con TRC, Via Emilia 
TV e Tele Romagna, in questo modo il nostro segnale 
può essere visto da chi è al mare o in altre province 
vicine, però non possiamo fare certo programmi 
insieme: ai reggiani non interessano le vicende ro-magnole 
e viceversa. 
Quindi quale modello adottare? 
Non lo dico per piaggeria ma per me l’esempio è il 
Portico, che non scimmiotta i giornali nazionali e non 
ha paura di raccontare le piccole storie del paese. 
Anche le TV devono riscoprire la propria vocazione 
locale, parlare delle di ciò che avviene nei piccoli centri. 
Anche noi non dobbiamo avere paura di raccontare 
situazioni ultralocali, così come dobbiamo intervistare 
anche quelle persone che non sono conosciute ma 
che hanno qualcosa da dire e da mostrare. 
La provincia di Reggio Emilia però è stretta e lunga, 
la distanza tra Luzzara e Ligonchio, è la stessa che 
c’è tra Reggio e Piacenza (e ci vuole molto più tempo 
a percorrerla) le due località hanno poco in comune 
e probabilmente i cittadini di entrambi i paesi si 
lamentano che Telereggio non parla mai di loro. 
La nostra sfida è che nessuno dica più questa frase, 
dobbiamo coprire ogni luogo del territorio in ogni 
momento . Senza nessun snobismo, anche, per dire, 
«la sagra delle donne dalle gambe storte» è un evento 
in cui noi dobbiamo esserci, perché magari a questa 
festa lavora tutto un paese ed è una cosa importante 
per l’identità e la coesione di quel territorio. 
Quali saranno allora i mutamenti nel palinsesto di 
telereggio? 
Aumenteremo il numero dei telegiornali con sei edi-zioni 
flash al giorno in modo da dare un’informazione 
sempre più tempestiva. La rubrica economica «Dare e 
avere» sarà completamente rinnovata. La vera novità 
sarà una rubrica in cui i giovani saranno protagonisti. 
Si dice che i giovani non siano più interessati alla TV 
ma solo ad internet, secondo me è dovuto al fatto 
che sulla rete possono esprimersi ma in televisione 
no e allora noi daremo spazio e voce ai ragazzi delle 
scuole per esprimere il loro punto di vista. 
Studio Medico Dentistico 
dott. Soprani Niccolò 
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4 
Agevolazioni TARI. 
Deliberati i criteri per la richiesta delle agevolazioni 
sulla TARI, il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi 
indivisibili per gli ultra 65enni, le famiglie numerose e 
le famiglia con invalidi. Le domande vanno presentate 
all’Istituzione I Millefiori entro il 31/10/2014. 
“Futuro in laurea” si rinnova 
Se ti sei laureato nel periodo tra novembre 2013 e 
novembre 2014, hai meno di 32 anni e sei residente 
a Novellara, partecipa a “Futuro in Laurea”, il proget-to 
del Comune di Novellara per creare opportunità 
di contatto con le aziende del territorio novellarese. 
Info su www.comune.novellara.re.it – Home page. 
NoveTeatro, a settembre i nuovi corsi. 
Con l’anno accademico 2014/2015 la scuola di teatro 
di NoveTeatro compie otto anni di attività! Per scoprire 
corsi, insegnanti e modalità d’iscrizione telefona al 331 
4426784 o scrivi a info@noveteatro.it. 
Marcia della Pace 
Il Comune di Novellara aderisce alla iniziative della 
Marcia della PACE Perugia-Assisi – 19 ottobre 2014: 
“Per un’Europa della fraternità sui passi di Francesco”. 
Vieni a scoprire la nuova ludoteca 
Nella sede rinnovata di viale Monte Grappa, 32. Orari 
di apertura: lunedì, martedì e giovedì dalle ore 16.00 
alle 18.30 - sabato dalle ore 9.30 alle 12.00. Acces-so 
libero con la tessera della biblioteca. Info Valeria 
Cocchi 329-7284582. 
A scuola in bici 
Dal 13 settembre e per i tre sabato successivi si 
raccolgono le iscrizioni al BiciBus, i tre percorsi casa-scuola 
protetti per educare sin dalla più tenera età 
alla mobilità sostenibile, in sicurezza e autonomia. 
Info presso sede BiciBus (P.le della Stazione, vicino 
alla tabaccheria). 
YoungERcard: opportunità, partecipa-zione 
e solidarietà, tutto in una carta! 
Presso la biblioteca, l’Urp e il Centro Giovani è in 
distribuzione la YoungERcard, la nuova carta ideata 
dalla Regione Emilia-Romagna per i giovani di età 
compresa tra i 14 e i 29 anni residenti, studenti o 
lavoratori in Emilia-Romagna. 
La YOUTH GUARANTEE 
La “garanzia per i giovani” è il piano per il rilancio 
dell’occupazione dei giovani fino a 29 anni, finan-ziato 
in Italia con 1,5 miliardi di euro a partire dal 
2014. Chiedi informazioni a: garanziagiovani@pro-vincia. 
re.it. 
Lascia all’URP il tuo numero di cellulare! 
Verrai contattato con un sms per ogni comunicazione 
urgente che ti riguarda o per informazioni di pubblica 
utilità. Per info contattaci al numero 0522 655.417 op-pure 
invia una e-mail a urp@comune.novellara.re.it . 
Scarica l’app CityUser e resta aggiornato 
su tutto ciò che accade a Novellara! 
CityUser è un’applicazione gratuita per smartphone 
e tablet utile a tutti i cittadini che desiderano essere 
informati in tempo reale su traffico, protezione civile, 
avvisi, eventi, tributi, arte e molto altro ancora. 
Allerta per le siepi di bosso! 
E’ in atto una infestazione causata dalla “Piralide del 
bosso”, una specie particolarmente aggressiva che 
provoca la completa defogliazione delle piante. Info 
presso Consorzio fitosanitario di RE tel. 0522-271380 
– fitosanreggio@regione.emilia-romagna.it. 
Segnalazione di fenomeni geologici. 
I cittadini possono segnalare alla Regione Emilia 
Romagna ogni manifestazione particolare (pozzi con 
acqua calda, fuoriuscite di gas o sabbia, fratture o 
sprofondamenti nel terreno, ecc…) al numero tel. 
Tinteggi interni ed esterni 
decorazioni di qualsiasi genere 
opere murarie 
NOVELLARA (RE) via T. Nuvolari, 19 
tel. fax 0522/661805 cell.339/7950728 Brioni Stefano 
Email: 9llaratinteggiatura@gmail.com 
051-5274792 – fax 051-5274208 – mail pseveri@ 
regione.emilia-romagna.it 
Incentivi alle imprese per la banda ultra-larga 
e la connettività di rete - 
Le domande dovranno essere presentate alla Camera 
di Commercio di Reggio Emilia dal 18/08/2014 al 
28/11/2014 esclusivamente a mezzo posta raccoman-data 
A/R o a mezzo PEC: cciaa@re.legalmail.camcom. 
it Info http://www.re.camcom.gov.it 
Comunicazione INPS 
E’ stato esteso anche ai cittadini Extra-UE l’assegno di 
sostentamento per le famiglie numerose. Chi ha diritto 
al contributo deve rivolgersi all’Istituzione Millefiori en-tro 
il 31 gennaio 2015 per l’ottenimento dell’assegno 
relativo agli arretrati dell’anno 2013. 
Corsi di lingua italiana 
Ad ottobre ripartono i corsi per i cittadini stranieri che 
si terranno in orario pomeridiano presso le scuole 
elementari di Novellara. La frequenza è gratuita. Iscri-zioni 
e informazioni presso URP oppure sul sito del 
Comune di Novellara alla voce Info Stranieri. 
Altri appuntamenti 
a Novellara 
• 26, 27 e 28 settembre - Novellara ospita il Raduno 
Provinciale degli Alpini. 
• 4 ottobre - all’interno di Move Week, la settimana 
dedicata all’attività fisica, a Novellara palestre ed 
associazioni sportive invadono gli spazi della Rocca 
dei Gonzaga con lezioni pratiche, esercitazioni ed 
attività per grandi e piccini. 
• 8 – 9 e 10 ottobre - tornano i Bibliodays. Program-ma 
dettagliato su www.comunedinovellara.gov.it 
nella sezione dedicata alla Biblioteca Comunale. 
• 10–11-12 ottobre - presso la Rocca dei Gonzaga 
nel centro storico di Novellara Campionato nazio-nale 
di tiro con l’arco. Organizzazione a cura degli 
Arcieri dell’Ortica. 
• Ad ottobre riapre la Stagione Teatrale 2014-2015. 
Il programma dettagliato su www.comunedino-vellara. 
gov.it nella sezione dedicata al Teatro della 
Rocca. 
Vuoi rimanere sempre collegato con il Comune di 
Novellara? 
Seguici su twitter @comunenovellara, iscriviti alla 
nostra newsletter o scarica l’app cityuser!
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Nuovi spazi per la Ludoteca 
“Giochilandia” 
La Ludoteca comunale “Giochilandia” di Novellara si 
è trasferita sotto ai portici di viale Montegrappa n. 32, 
un locale luminoso, sicuro ed in pieno centro storico 
adeguato alla funzione sociale ed educativa del servi-zio. 
Sabato 6 settembre alle ore 16.00 c’è stata la festa 
inaugurale nella vicina Piazzetta Borgonuovo con tanta 
musica, letture animate e buffet alla presenza delle au-torità 
e della Cooperativa L’OndaNova che ha in gestione 
il servizio. Questa inaugurazione è stata l’occasione per 
rilanciare la Ludoteca come spazio d’accoglienza e di 
creatività per tutti i bambini e le bambine (dai 4 ai 12 
anni), in sinergia con le altre agenzie educative presenti 
sul territorio. Da lunedì 8 settembre è entrato in pieno re-gime 
il servizio che prevede anche un aumento dei giorni 
di apertura, sempre ad accesso libero (previo possesso 
delle tessera della biblioteca): lunedì – martedì e giovedì 
dalle ore 16.00 alle 18.30 sabato dalle ore 9.30 alle 12.00. Il martedì pomeriggio sarà 
sempre dedicato a laboratori a tema. I bambini di 4 e 5 anni devono essere accompagnati 
da un adulto. Per informazioni Valeria Cocchi 329-7284582 
25 anni fa la “Festa del Pesce” 
Nata nel 1989 venticinque anni dopo è più in salute che mai. 
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La festa del pesce è un evento molto atteso da buona parte dei novellaresi. Una grande 
occasione per stare insieme e rivedere vecchi amici, conoscere nuove persone, parlare, 
discutere e soprattutto mangiare bene. Aver avuto l’opportunità di lavorare al fianco di 
questi splendidi volontari, appassionati e competenti, mi ha lasciato tanto a livello umano 
ed ho imparato molto sul mio paese, vecchi aneddoti e storie d’altri tempi. Anche l’edi-zione 
di quest’anno è stato un grande successo grazie ad una macchina organizzativa 
collaudata ed estremamente efficiente. Una sola giornata per costruire ed allestire la cuci-na, 
il cuore pulsante della festa, un’altra per arredare tutta la sala e i relativi 400 coperti. 
Molti anche i ragazzi tra i volontari. Si sta consolidando un piacevole equilibrio tra giovani 
e meno giovani, perché prima di tutto la festa del pesce unisce diverse generazioni, di-verse 
provenienze, diverse teste pensanti. Momenti di confronto, di scambio di idee tra 
uno spaghetto allo scoglio ed un fritto misto, tra un brindisi e l’altro, tra una strigliata e 
un complimento. Una ricchezza umana inestimabile, soprattutto di questi tempi dove i 
rapporti sociali vanno via via indurendosi, queste occasioni rimangono di fondamentale 
importanza per creare legami e sviluppare una visione critica del mondo che ci circonda. 
Per me la festa del pesce oltre ad essere la festa del PD novellarese è molto di più. Rico-minciamo 
a parlare con le persone oltre alle etichette e connotazioni politiche, ricomin-ciamo 
a stare tra la gente e conoscere davvero chi abbiamo davanti e questa, come altre 
tantissime iniziative sul nostro territorio, sono fondamentali per sviluppare quel senso 
di comunità che da sempre ci appartiene. Riprendiamocelo allora. Colgo l’occasione per 
ringraziare ancora una volta tutti i volontari per l’ottimo lavoro di squadra! Ci rivediamo a 
Novembre, vi aspettiamo! 
Il Gambero Rosso è un’azienda editoriale leader del settore enogastronomico in Italia ed 
uno dei riferimenti per gli appassionati di tutto il mondo. I suoi simboli dell’eccellenza sono 
diventati un traguardo ambitissimo e un punto di riferimento imprescindibile. In poche 
parole un marchio di garanzia. Nel campo dei bar il massimo riconoscimento sono i Tre 
Chicchi per il caffè e le Tre Tazzine per il locale. E sono questi i simboli che nella guida 
del gambero ai migliori bar d’Italia ora sono affiancati al Bar Roma di Novellara, unico in 
tutta la Provincia e uno dei pochi in Regione. 
La guida esiste da oltre dieci anni ma solo di recente ha deciso di prendere in considerazione 
anche i locali della provincia, e non solo quelli dei grossi centri, il bar Roma vi è entrato 
l’anno scorso e ora si trova in vetta insieme a storici locali. 
Il titolare Cristian Bezzecchi è comprensibilmente orgoglioso “Il 29 e 30 settembre sarò alla 
finale di Roma, insieme a nomi famosissimi, probabilmente sarò il titolare più giovane, 
sarà una grande occasione per presentare il locale alla stampa nazionale”. 
Come fa il Gambero Rosso a selezionare i locali? 
Da quel che so manda i suoi ispettori in forma anonima, senza alcun annuncio, a volte 
su segnalazione di privati 
Perché pensi di essere stato segnalato? 
Credo abbia giocato a mio favore il fatto che nel locale puoi trovare dei prodotti di alta 
qualità che non si trovano ovunque. Anche il servizio può avere la sua importanza, il nostro 
buffet degli aperitivi, il fatto che noi siamo aperti 355 giorni all’anno a volte per 16-18 ore 
al giorno. Il personale viene poi regolarmente formato sui prodotti che sono in vendita per 
poter dare il servizio migliore al cliente. 
Se volete sostenere il Bar Roma su www.gamberosso.it c’è la possibilità di votarlo come bar 
dell’anno. 
di Sara Germani 
Domenica 28 settembre 2014 ore 15.00 
prima giornata della gara delle badesse 
Domenica 5 ottobre 2014 ore 7.00 
cottura del mosto in piazza 
ore 15.00 finali della corsa delle badesse 
Nei locali del centro specialità con aceto balsamico tradizionale 
di Reggio Emilia
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I bambini Sahrawi in vacanza a Novellara 
Sei famiglie novellaresi hanno ospitato per 18 giorni i “Piccoli Ambasciatori di Pace” 
del popolo Sahrawi. 
L’associazione Jaima Sahrawi, in collaborazione con il Co-mune, 
è riuscita a promuovere anche a Novellara il pro-getto 
di accoglienza “Jaima Tenda”. L’iniziativa, giunta al 
15° anno in provincia, è rivolta ad un gruppo di bambini 
profughi Sahrawi che vivono rifugiati nel sud-ovest dell’Al-geria, 
a causa del conflitto nel Sahara occidentale. 
Il progetto, per Novellara alla prima esperienza, ha previ-sto 
l’accoglienza per due mesi di bambini Sahrawi in età 
compresa tra 8 e 12 anni, che ogni anno giungono in Italia 
per trascorrere un periodo di vacanza. Le prime tre setti-mane 
sono stati ospitati in famiglie per poi proseguire il 
soggiorno in comunità al mare o in montagna. L’obiettivo 
del soggiorno è stato di far trascorrere a questi bambini 
alcune settimane lontano dal caldo torrido del deserto, 
svolgere gli opportuni screening sanitari offerti dalla Regio-ne 
Emilia Romagna e fare scambi interculturali attraverso i 
campi estivi svolti sul territorio. 
Si tratta di un’esperienza importante nel campo della soli-darietà, 
che con l’intento di sottrarre i bambini alle difficili 
condizioni di vita cui sono soggetti, promuove la dovuta 
attenzione sul dramma che il popolo Sahrawi sta vivendo 
da oltre 40 anni, esiliato nel deserto dell’Hammada nel 
sud dell’Algeria in attesa di veder riconosciuto il proprio 
diritto all’autodeterminazione sancito dall’ Onu. Tutt’ora il 
popolo Sahrawi vive diviso tra i campi profughi Algerini 
e i territori del Sahara Occidentale occupato dall’esercito 
Marocchino. La preoccupante situazione politica di quei 
territori è già stata segnalata più volte da organizzazioni 
di Roberto Gelosini 
come Amnesty International, Human Rights Watch e Fon-dazione 
R. Kennedy. 
Il 2 luglio, in perfetto orario, la corriera è arrivata a Novel-lara, 
dove le famiglie ospitanti, in trepidante attesa, hanno 
potuto vedere i loro futuri ospiti, sei bambini di nove anni, 
provenienti dal deserto Algerino, che dopo due giorni di 
viaggio, alla presenza anche del Sindaco, sono stati accol-ti 
nel cortile della nostra Rocca. 
Davanti ad una frugale merenda 
sono iniziate le presentazioni da 
parte della presidente dell’asso-ciazione, 
ma soprattutto grazie 
all’intermediazione dell’accom-pagnatore 
July, la fondamentale 
risorsa di questa esperienza, il 
quale ha con poche ma chiare 
parole presentato i bimbi alle sei 
famiglie che hanno voluto aprire 
la porta della loro casa a que-sti 
piccoli ospiti. Bambini che si 
sono messi in viaggio, lasciando 
i loro cari, per diventare “Piccoli 
Ambasciatori di Pace” e porta-re 
una reale testimonianza delle 
loro difficoltà di popolo che vive 
da rifugiati in campi profughi nel 
deserto del Sahara. 
Zein, Nadia, Hamadi, Chaur, Nayem, Mueilemnin, questi 
i lori nomi, sono scesi dalla corriera alcuni frastornati o 
intimoriti altri pieni di curiosità ed accolti dall’emozione di 
nuovi e provvisori genitori. 
L’incontro con questi “Piccoli Ambasciatori di Pace” porta 
con sé un arricchimento per tutti coloro che ne vengono a 
contatto; l’interscambio culturale e il patrimonio che trasci-na 
con sé non hanno un valore quantificabile, si tratta di 
un’esperienza molto profonda, intensa e ricca di significati 
relazionali, sia per chi ospita sia per i bambini che vengono 
ospitati. 
I 18 giorni di permanenza presso la comunità novellarese 
sono trascorsi tra le attività del campo-giochi comunale e 
la vita presso le famiglie accoglienti, le quali hanno arric-chito 
la permanenza ai sei bimbi anche con incontri tra 
loro in piccoli incontri conviviali, visite a nostre particolarità 
territoriali, come gli allevamenti di bovini, di cavalli, la vi-sita 
al fiume Po, l’esperienza del circo e tante altre piccole 
opportunità di incontro. 
La comunità novellarese ha completato l’accoglienza con 
l’ospitalità della Casa della Carità nei confronti di July e un 
coordinamento tra vari soggetti per la fornitura del pasto, 
del campo-giochi, altre visite mediche ed incontri pubblici. 
Elena e Alessandro 
Abbiamo aperto la porta di casa ad Hamadi, un bimbo 
proveniente dal deserto del Sahara Occidentale e subito 
anche la porta del nostro cuore si è spalancata verso un 
mondo nuovo. 
La difficoltà nel comprendersi realmente non c’è stata. Ci 
sono stati tanti momenti, gesti, sorrisi, parole variopinte, 
parole in una lingua inventata, tutta nostra, che ad ascol-tarla 
a volte sorgevano spontanee le risate. C’era tanta vo-glia 
di conoscersi e di stare insieme. I miei figli, Diego e 
Fabio di 7 anni, sono stati i veri accompagnatori in questo 
viaggio nell’aridità del deserto. 
Perché il deserto con Hamadi è arrivato in casa e c’era da 
attraversarlo....con lui, mano nella mano. 
Il deserto era visibile nello sguardo gioioso di Hamadi 
quando si lasciava cullare tra le bolle di sapone nella va-sca 
da bagno, come un sapiente navigatore dei mari, o 
quando in piscina, noncurante del pericolo, si immergeva 
sott’acqua per vedere in profondità cosa c’era, in questo 
mondo nuovo. E come l’acqua in un recipiente si è adat-tato 
ai ritmi della casa e della famiglia, della vita che lo 
accoglieva, con occhi pieni di curiosità e gioia. 
Uno sguardo pieno di dignità, d’intelligenza e di gentilezza 
d’animo, di sapienza e amore, lo sguardo del popolo del 
deserto, che lascerà un ricordo indelebile nella nostra vita. 
Cecilia e Roberto 
Abbiamo accolto Chaur creatura vulnerabile e spaventa-ta, 
chiusa come un bocciolo di rosa, impenetrabile...ma 
con tempo e pazienza questo fiore si è schiuso e ci ha 
permesso di entrare nel suo mondo non invadendolo ma 
facendolo anche un po’ nostro. Chaur è una bimba dolce, 
intelligente e giocherellona, ci ha insegnato tanto, vedere 
la meraviglia nei suoi occhi davanti al rubinetto dell’acqua 
quando le abbiamo spiegato che: “qua puoi scegliere tra 
calda e fredda”, o al circo, gli occhi sbarrati e le bocche 
aperte quasi a volersi riempire di tanta meraviglia e vedere 
questi bimbi condividere la merenda con i compagni e che 
se hanno qualcosa prima lo offrono spontaneamente a 
te.... Tutte le certezze di questo mondo materiale vengono 
messe in discussione e anche l’ ostacolo della lingua viene 
superato quando capisci che in fondo quello che conta è 
parlarsi col cuore. 
Nazzarena e Enzo 
Nadia è stata la nostra ospite, già all’arrivo si è capito subi-to 
qual era il suo carattere, una bimba esuberante, curiosa, 
desiderosa di sperimentare, al punto che durante i primi 
giorni era quasi incapace di fermarsi e riflettere, tanto era 
eccitata di tutte le novità che la stavano investendo. Con 
il passare del tempo, con la parziale saturazione della sua 
curiosità, con l’applicazione di semplici regole, con il ten-tativo 
di dare spiegazioni, per quanto la comunicazione 
potesse permettere e con l’aiuto anche del suo educatore 
July, siamo riusciti a trovare un equilibrio più sereno e pro- 
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7 
duttivo per la nuova famiglia allargata, ma purtroppo i 18 
giorni erano finiti. 
Il percorso di avvicinamento all’accoglienza, l’accoglienza 
vera e propria, la necessità di rivedere gli equilibri famiglia-ri, 
i momenti di piccole tensioni tra Nadia e Linda, la nostra 
figlia più piccola, la difficoltà della lingua, in quanto i bimbi 
Sahrawii parlano solo Arabo, la necessità di organizzare 
intrattenimenti per la nuova ospite e i suoi compagni, sono 
stati tutti momenti molto impegnativi, che sono stati ripa-gati 
dalla conoscenza di nuove persone e dall’instaurarsi 
di nuove o più profonde relazioni tra tutti quelli che hanno 
partecipato a questa fase dell’esperienza, compreso i mo-menti 
istituzionali, che hanno portato nuove conoscenze 
sulle problematiche di quelle popolazioni che non hanno 
le nostre opportunità. 
Restano momenti indimenticabili in cui Nadia si è espressa 
con la semplicità ed ingenuità dei bambini, in modo parti-colare 
di quelli che non hanno già provato tutto, come ad 
esempio il suo “ballo” sotto il primo temporale, l’enorme 
emozione nel vedere il Fiume Po, che l’ha fatta sedere un 
attimo, il piacere che provava nel farsi leggere (ovviamente 
in Italiano) il libro prima di addormentarsi, l’essere riuscita 
ad imparare ad andare in bicicletta, la curiosità e il piacere 
di apprezzare cibi nuovi. 
E’ ancora davanti ai nostri occhi il suo grande momento di 
tristezza quando è arrivata l’ora della sua partenza, Nadia 
anche qui ha dimostrato tutta la sua passionalità, ci siamo 
calorosamente salutati, ma ha salutato tutti quelli che ha 
conosciuto e che erano presenti alla sua partenza. 
Nadia, ti auguriamo tutto il bene possibile e pensiamo che 
tu possa avere le capacità per realizzarti un futuro migliore; 
ovviamente tutto questo lo auguriamo a tutto il popolo 
Sahrawi e a tutti i popoli oppressi. 
Monica e Giovanni 
Mueilemnin è arrivata nella nostra casa già con l’inten-zione 
di adattarsi e di vivere il più serenamente possibile 
quest’esperienza. Al di là della sua bellezza, i suoi occhi 
trasmettevano una maturità e una consapevolezza difficil-mente 
riscontrabile in una bambina di nove anni. 
Ha sempre ricercato l’autonomia, nonostante il suo carat-tere 
giocoso e allegro uscisse improvvisamente quando si 
rapportava con i nostri tre figli, in particolar modo con la 
piccola, di soli due anni. 
La fatica della differenza linguistica e culturale non poteva 
che essere superata grazie alla sua intelligenza pronta e 
alla sua personalità forte e decisa. 
Averla ospitata ci ha arricchito e, nonostante la fatica dei 
tanti impegni proposti allo scopo di salvaguardare e mi-gliorare 
la sua salute, oltre a quelli volti a diffondere giusta-mente 
la causa Sahrawi, nel momento della sua partenza, 
all’interno della nostra famiglia abbiamo sentito il vuoto 
della sua mancanza. Mancano i suoi sorrisi radiosi, la sua 
piccola mano calda nella nostra durante le passeggiate, le 
corse a chi arriva prima sotto i portici, il suo posto a tavo-la, 
l’acqua rovesciata sul lavandino e sul pavimento del 
bagno perché lei la gestiva con difficoltà. Subito dopo la 
sua partenza, il nostro ordine è tornato prepotente, colmo 
della sua inutilità. 
Sicuramente Mueilemnin ci ha aperto la finestra su un 
mondo che non conoscevamo. Allungando il nostro oriz-zonte 
ci ha reso un po’ meno ignoranti. 
Le auguriamo di essere felice e di avere dalla vita le soddi-sfazioni 
che merita. 
E auguriamo al popolo Sahrawi che l’occidente faccia un 
passo decisivo in suo favore, liberandosi da una situazione 
di stallo vergognosa. 
Grazie Mueilemnin! 
Valentina e Stefano 
Che strano che è vedere dormire vicini nostro figlio Elia e 
Nayem, questo scricciolo impaurito arrivato da un mon-do 
distante appena 2 ore di aereo eppure così lontano da 
noi.. Che strana che è la vita che ci spiattella davanti in 
modo così palese che infanzia diversa che vivono questi 2 
bimbi..chissà cosa pensa, Nayem, nella sua testa mentre 
seduto sulla palla da calcio guarda spaesato un ambiente 
che apparentemente sembra dargli tutto: giochi a volontà, 
cibo buono, vestiti in abbondanza, cure mediche. 
Fino a qualche tempo fa non sapevamo neppure chi o 
cosa fosse il Sahrawi, ora invece questa ennesima battaglia 
in giro per il mondo entra in casa nostra con la prepotenza 
dello sguardo di un bambino: una guerra di diritti negati 
e di terre contese che, comunque vada, obbliga sempre i 
piccoli a subire la sete di potere dei grandi. Cerchiamo di 
approfondire la storia e le condizioni di vita laggiù, a Tin-douf, 
tramite la voce di July, l’accompagnatore dei bimbi, 
di poche parole ma incredibilmente loquace quando gli si 
chiedono notizie del campo profughi da dove vengono, 
segno che non sono qui solo per una vacanza, ma anche 
per sensibilizzarci a sostenere la loro causa non-violenta, 
di cui nessuno parla perché non ci sono kamikaze, carri ar-mati 
o bombe a fare notizia. Il conflitto israelo-palestinese, 
che riesplode in tutta la sua drammaticità proprio mentre 
i bimbi sono qui, comincia a dare forma ad alcuni pensie-ri: 
quante tristi analogie con il popolo Sahrawi. Dobbiamo 
batterci perché stavolta la diplomazia non fallisca, si fa an-cora 
in tempo a evitare un conflitto armato di cui Nayem 
potrebbe diventarne vittima innocente. 
I bimbi che vivono una guerra non sono mai solo un nu-mero 
da telegiornale, hanno sempre un nome, un volto e 
un sacco di emozioni. Accoglierli è veramente il minimo 
che possiamo fare. 
Angela e Roberto 
Al suo arrivo Zein era, fra i sei bimbi arrivati, il più provato 
dal viaggio e dal distacco dai cari, le nostre emotività, som-mate, 
hanno scatenano una bomba di sensazioni. 
Tutto viene messo in discussione, non solo il nostro stile 
di vita, ma la vita stessa, noi stessi, come persone, come 
individui, come valori. Ci siamo sentiti catapultati in uni-verso 
nuovo, di difficile convivenza tra due mondi molto 
diversi tra loro. Sostanziale è stato il lavoro di July, l’accom-pagnatore 
ed educatore Sahrawi. I colloqui con lui han-no, 
giorno dopo giorno, dato i frutti desiderati e la nuova 
convivenza è diventata sempre più normale. Dopo questa 
esperienza il nostro mondo ci sembra onestamente trop-po 
regolamentato, normato e scadenzato da orari e impe-gni. 
Vedere Zein che come unica vera regola di bambino 
ha quella del divertirsi ci fa pensare che stiamo facendo 
vivere i nostri figli sotto un’insensata campana di vetro. 
Questi bambini, che vivono in un ambiente difficile come 
il deserto, ci insegnano che la normalità sono i sorrisi e la 
spensieratezza di una vita leggera. Vedere Zein e tutti gli 
altri che appena si ritrovano diventano un unico mondo 
di risate, giochi e schiamazzi ci fa capire quanto abbiamo 
da riscoprire. 
Ciò che ci ha spinti ad ospitare un bambino Sahrawi è 
stato il desiderio di dare un piccolo contributo in questo 
mondo di guerre e sofferenza. Spero che il nostro minu-scolo 
sforzo abbia raggiunto almeno una parte dello scopo 
e che sia rimasto qualcosa di positivo anche nel cuore di 
Zein. Grazie Zein. 
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8 
Sgradevoli monumenti estivi 
Una insolita “gara artistica” ha portato diversi cittadini ad 
abbandonare i rifiuti nel parco di Piazza Mazzini. 
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Chiuso il Mercoledì 
di Simone Oliva 
a Novellara 
rubrica a cura di Stefania Erlindo 
BIBLIOTECA 
In evidenza:: La biblioteca fuori di sé 
Davanti alla biblioteca è possibile studiare comodamente seduti nei tavolini disposti 
sotto il portico della Rocca e, adesso, grazie alle nuove torrette con le prese elettriche, 
negli orari della biblioteca, è possibile ricaricare la batteria di pc, smartphone, i-pad. E 
in sala studio è sempre disponibile la connessione alla rete wireless. 
Tienici d’occhio - Ad ottobre riprendono i tanti laboratori per adulti e bambini orga-nizzati 
dalla biblioteca che si svolgeranno nel corso del 2014-15 (informatica di base 
per adulti, spagnolo per bambini, laboratori creativi, ecc.). Per informazioni contattaci: 
tel. 0522.655419 
Agenda:: BiblioDays 2014 – Biblioteche: principi nutrienti per tutte le menti 
Tornano i BiblioDays dal 6 al 12 ottobre. 
Mercoledì 8 ottobre, ore 20.30 | Sala del Fico | Evento per genitori e tutti coloro che 
interagiscono con i bambini. - Presentazione del libro “Carmela Travaglini - Mauro 
Stegagno, Mamma per forza. Mamma per amore, OM” 
Giovedì 9 ottobre, ore 17.30 | Sala del Fico | Evento per adulti 
STORIE DI NOI di Marisa Bertozzi. Lettura con il Gruppo La Spezieria. Con l’autrice. 
Venerdì 10 ottobre, ore 21.00 | Biblioteca | Per adulti 
INGORDE LETTURE. Un’abbuffata di parole e live electronics alla scoperta del romanzo 
“Soffocare” di Chuck Palahniuk. Alessandro Calabrò e Carolina Migli Bateson, voci - 
Enrico Pugliese, dj a cura di NoveTeatro. 
Sabato 11 ottobre, ore 16.30 | Sala del Fico | Evento per bambini 
SUONI E PROFUMI DELLA CUCINA. Laboratorio per bambini 6/10 anni, a cura di 
Federica Mazzocchi e Carlos Sabater Cruz. - (Prenotazione obbligatoria 0522/655419 
- max 20 bambini). 
Domenica 12 ottobre, ore 9.00-13.00 | Biblioteca | Per tutti 
Apertura straordinaria della biblioteca. - PANE BURRO E MARMELLATA. Colazione 
offerta da gruppi di volontariato locale e Coop Consumatori NordEst. 
GIOCHI IN BIBLIOTECA dalle ore 10.00. Insieme a Ubo e Sara per imparare Atlantis, 
Citadels, Room 25 e Dixit. 
MUSEO e ARCHIVIO 
Domenica 19 ottobre 
In occasione delle iniziative per la celebrazione dei 540 anni dalla nascita dell’Ariosto. 
Museo Gonzaga, ore 10.00-12.30 e 15.00-18.30 
Esposizione volumi sull’Ariosto del fondo antico. In collaborazione con l’Archivio Storico. 
Sala del Fico, ore 16.00 
Conferenza “Le corti reggiane al tempo dell’Ariosto”, con Gabriele Fabbrici. 
TEATRO 
Agenda:: Ricomincia la stagione teatrale al Teatro della Rocca 
Domenica 19 ottobre, ore 16.00 Associazione culturale Mirart presenta DI DOMENICA 
IN DOMENICA - Le famiglie a teatro GIOCAGIOCATTOLO - Teatro del Buratto 
Sabato 25 ottobre, ore 21.00 MAGNITUDO EMILIA Regia di Lucia Pantano. Lo spet-tacolo 
tratto dal volume di Annalisa Vandelli e Luigi Ottani. 
Nel periodo estivo si è verificata una vera competizione artistica in piazza Mazzini. 
Si è infatti istituzionalizzato, da parte di alcuni residenti, la creazione di un monu-mento 
della pigrizia che nei weekend ha preso diverse forme. Il monumento ( o 
installazione) è così composto: un cestino per la raccolta dei rifiuti e uno (o più 
sacchi) abbandonati ai lati del cestino. Di solito il monumento si può contemplare 
dalla sera del sabato fino al lunedì mattina. E’ nel weekend, quindi, che si pos-sono 
ammirare i rifiuti domestici, che andrebbero raccolti con il “porta a porta”, 
che invece il cittadino “artista” preferisce abbandonare in una piccola piazza fre-quentata 
da tutti. Se fate una passeggiata e siete fortunati, potrete vedere anche i 
rifiuti di plastica, mentre non sono stati ancora avvistati rifiuti umidi, forse troppo 
deperibili per una installazione artistica tale. Si informano comunque gli “artisti” 
dell’abbandono del rifiuto che il servizio “porta a porta” è sempre operativo nei 
giorni stabiliti e che, se non soddisfatti da questo, ci sono diversi cassonetti ade-guati 
nelle vie limitrofe al centro, ad esempio via 25 aprile o viale Montegrappa. 
Dei monumenti in piazzetta ce n’è già uno, fonte d’ingegno artigianale raffinato e 
di un riciclo ben più attento, questo ci basta.
9 
“La mia esperienza all’estero grazie al progetto Erasmus mi ha consentito non solo 
di conoscere studenti da tutto il mondo ma di mettere al confronto i vari sistemi 
educativi evidenziandone il loro funzionamento”. 
Sentiamo spesso parlare di Europa o di Stati Uniti 
d’Europa, condividiamo (almeno per quanto riguarda 
l’Eurosistema) già la stessa moneta e la stessa banca 
centrale (BCE). Potremmo dire che siamo vicini e legati 
agli altri paesi europei come mai si era visto nella storia 
(basti ricordare il passato fortemente bellicoso tra gli 
stati del “vecchio continente”). Pertanto, dopo aver stu-diato 
all’estero grazie al progetto LLP Erasmus ed aver 
conosciuto studenti da tutto il mondo, europei in modo 
particolare, posso, qui di seguito, proporre un breve 
confronto tra l’università pubblica in Italia e in alcuni 
dei principali paesi d’Europa. Premessa: ciò di seguito 
riportato non vuole essere la solita invettiva contro il 
belpaese, semplicemente, dal momento in cui si parla 
giornalmente di integrazione, credo sia interessante 
mettere a confronto i sistemi educativi, evidenziando 
come, alcuni sistemi di welfare, possono funzionare (e 
funzionano) favorendo gli studenti e la ricerca. In Italia 
l’università pubblica costa dai 1.500 ai 2mila euro all’anno 
(circa). Ciò vale per le lauree di primo livello, mentre le 
specialistiche e i master hanno costi superiori. Un costo 
tutto sommato elevato se consideriamo che i servizi sono 
praticamente assenti, non sono quasi mai previsti alloggi 
per chi viene da lontano, pochissime attività integrative 
e strutture spesso inadeguate. 
Andiamo a vedere come se la passano in Danimarca: 
l’Università Danese è uno dei sistemi educativi dagli stan-dard 
qualitativi più elevati d’Europa, tant’è che centinaia di 
studenti provenienti da paesi esteri ogni anno la scelgono 
per completare il loro percorso formativo. Altra informa-zione 
importante, che credo faccia arrabbiare gli studenti 
CALZATURE 
UOMO DONNA E BAMBINO 
italiani che pagano rette scolastiche da capogiro: i ragazzi 
dell’UE non devono pagare le tasse universitarie in Da-nimarca, 
istruzione di alto livello gratuita quindi. Inoltre, 
per i danesi, vi è il diritto al cosiddetto Statens Uddan-nelsesstøtte 
(o SU), una sorta di “stipendietto” (devoluto 
dallo Stato) che aiuta i giovani universitari a mantenersi 
durante gli anni in cui frequentano l’Università. 
Germania: le università tedesche sono finanziate dallo 
stato e dal governo e solo una piccola quantità del loro 
denaro proviene dalle tasse pagate dagli studenti. Ogni 
regione (ricordiamo che la Germania è uno stato fede-rale 
perciò i Länder hanno autonomia decisionale) può 
stabilire da sé la propria politica scolastica. Le regioni 
di: Bayern, Amburgo, Niedersachsen, e Nordrhein- 
Westfalenri prevedono le tasse d’iscrizione. Queste sono 
obbligatorie per la maggior parte degli studenti e sono 
circa 500 euro a semestre. In tutte le altre regioni non è 
richiesto il pagamento di rette scolastiche, eventualmente 
vengono fatte pagare le tasse scolastiche agli studenti che 
prendono una seconda laurea. 
Belgio: proprio qui troviamo alcune fra le migliori scuole 
di business e di scienze politiche, Bruxelles non è solo 
sede del Parlamento Europeo a quanto pare. L’iscrizione 
agli atenei costa circa dai 500 agli 800 euro, gli studi sono 
in gran parte sostenuti dallo Stato. 
Regno Unito: la vita accademica anglosassone è diversa 
da quella di altri paesi europei. I programmi di studio 
sono composti da lezioni, laboratori, seminari, sviluppo di 
progetti di gruppo e da studio individuale. Ogni studente è 
seguito da un tutor personale. La frequenza è obbligatoria 
e la possibilità di ripetere esami è limitata. Vi è la possibi-lità 
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vieni a visitare il nuovo show room di 
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di vivere e di alloggiare all’interno di un Campus, dove 
la vita accademica si alterna al tempo libero scandito da 
attività sportive, eventi di intrattenimento e vita sociale. 
Le tasse sono molto più alte rispetto all’Italia stavolta: non 
è difficile imbattersi in rette da 9-10mila sterline all’anno. 
Piccolo particolare: tutti gli studenti possono essere finan-ziati 
dallo Stato e sono tenuti a restituire i soldi(attraverso 
rate che vengono prese direttamente dalla busta paga, il 
9% di solito) quando hanno trovato un lavoro, se e solo 
se questo garantisce loro un guadagno di un certo tipo. 
Della serie: lo Stato paga gli studi, poi, se grazie a ciò che 
hanno imparato all’università i giovani inglesi guadagna-no 
abbastanza ripagano il prestito, altrimenti non sono 
tenuti a ripagarlo. Importante aprire una parentesi sul 
caso scozzese: nelle università della Scozia gli studenti 
residenti nei paesi UE non pagano le tasse universitarie. 
Alla luce di quanto enunciato, sarebbe opportuno chie-derci 
se ciò che ci distingue dal nord Europa sia solo il 
rigore nei bilanci pubblici. 
L’università pubblica in Italia e in alcuni 
dei principali paesi Europei 
di Giacomo Beltrami
10 
Una splendida giornata di solidarietà il 
15 agosto a S.Giovanni di Novellara 
L’iniziativa di beneficenza organizzata dal gruppo volontari di S.Maria e S.Giovanni che ha 
consentito di raccogliere complessivamente 3.340 euro, subito consegnati alla dott.ssa Laura 
Scaltriti responsabile del Day Hospital Oncologico di Guastalla, è stata caratterizzata da un 
ottimo pranzo dove i volontari hanno servito un menù sia di carne che di pesce molto ricco 
tanto da soddisfare tutti gli intervenuti. 
A fine pranzo sono stati serviti i dolci come sempre preparati dalle mogli degli organizzatori. 
di Benevelli e Strucchi snc 
Riscaldamento 
Condizionamento 
Solare 
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di Piero Ghidini 
Congratulazioni 
Julia Kharroubi 
Tantissime congratulazioni a Julia Kharroubi, 
che si è diplomata a pieni voti al liceo scientifico 
ed un grosso in bocca al lupo per la sua nuova 
avventura universitaria. 
Un riconoscimento e tantissimi auguri di cuore 
dal nonno Losi Primo. 
NOVELLARA (RE) Corso Garibaldi, 21 tel. 654658 CAMPAGNOLA EM. (RE) P.zza Roma tel.669883 
E’ stato davvero un grande successo soprattutto 
per la nobilissima finalità che ha visto la pre-senza 
di oltre 400 persone. L’evento era infatti 
finalizzato alla raccolta fondi per il Day Hospital 
Oncologico di Guastalla, e verranno utilizzati per 
la creazione di una nuova figura di oncologo che 
si dedicherà alla realizzazione di una raccolta 
dati per verificare la differenza di efficacia di tale 
nuova metodologia rispetto alla organizzazione 
classica, il tutto teso al miglioramento della lotta 
contro il male del secolo. Il buon risultato finale 
raggiunto ci ha permesso di elargire 2.000 euro 
ai quali sono stati aggiunti altri 1.340 euro otte-nuti 
grazie al contributo dei presenti che hanno 
aderito ad una lotteria interna ed ai quali, come 
pure ai numerosi volontari che hanno contribuito 
al successo dell’iniziativa, è rivolto il più sentito 
ringraziamento da parte degli organizzatori. 
Prima del termine del pranzo, i 3.340 euro 
sono stati consegnati alla responsabile del Day 
Hospital Oncologico presente al pranzo, dott. 
ssa Laura Scaltriti. 
E’ da sottolineare non solo l’aspetto economico 
ma pure quello umano, ovvero lo stare insieme 
per condividere valori, un esempio di come con 
azioni semplici ed efficaci si possa parlare con 
leggerezza di temi importanti per far crescere 
la consapevolezza sulla necessità di agire per 
costruire un mondo migliore, onesto e giusto. 
Il reparto Day Hospital Oncologico dell’Ospedale 
di Guastalla si occupa dei pazienti affetti da ma-lattie 
neoplastiche e svolge attività terapeutica ed 
accertamenti di follow- up in regime di Day Ho-spital 
e di Day Service. Le terapie personalizzate 
sono preparate da personale infermieristico for-mato 
nell’allestimento di farmaci antineoplastici. 
GRAZIE DOLLI !!! 
A Novellara c’é un allenatore, un amico, che a suon di sacrifici e tanta umiltà, nella stagione 2013/2014 
appena conclusa, ha ottenuto risultati importanti e prestigiosi. Luca Dallara, Dolli per gli amici, è il 
mister del Progetto Intesa per la categoria allievi ’98 C.S.I. (Centro Sportivo Italiano): ha raggruppato 
i ragazzi che nella squadra ’98 F.I.G.C. avrebbero avuto poco spazio per giocare e divertirsi, e con 
loro ha cominciato a macinare vittorie. 
Eccole: 1°classificato nel girone del Campionato Provinciale Campione Regionale, battendo in finale 
il Quaresimo di Reggio Emilia per 2-0. 
4°classificato ai Nazionali che si sono svolti a Lignano Sabbiadoro dal 2 al 6 luglio scorso. 
P.S: a Lignano Dolli e i suoi ragazzi si sono arresi in semifinale solo ai rigori, con una squadra pena-lizzata 
da tante assenze, in cui hanno esordito alcuni ’99 e addirittura due 2000!! 
I genitori ringraziano sentitamente Dolli e i suoi collaboratori: Claudio Furin, guardalinee di gran classe 
e Mirco Vecchi (Castor) factotum della squadra. Che Dolli al sìa un brèv ragas lè fora discusioun, ma lè 
anc un bravissim alènador !!! E a settembre, cari sportivi, si ricomincia !! Tacabanda!! Milco Parenti 
Nell’ambito del servizio sono presenti 4 posti 
letto oltre a 9 poltrone modulari; viene garantito 
il vitto (sia ai pazienti che ai famigliari), giornali, 
angolo di sollievo (salotto, musica, televisione) e 
momenti di educazione sanitaria. All’interno ope-ra 
anche un gruppo di volontari che assicura un 
servizio di trasporto con un automezzo donato 
da una associazione di volontariato.
11 
LA FIERA CENTENARIA 
DI SANTA MARIA 
“SAGRA DI SAN MATTEO“ 
Anche quest’anno ci troviamo in un Attimo a 
Settembre tempo di vendemmia e di fiera per 
la nostra frazione, purtroppo quando questa 
edizione del Portico arriverà nelle vostre case la 
manifestazione sarà già passata ma mentre stia-mo 
scrivendo il tutto è ancora in fase di organizza-zione, 
quindi proveremo a raccontarVi quello che 
vorremmo farVi vedere in questi giorni di festa. 
MUSICA… 
Venerdì 19 protagonista della serata nei Prati della 
Fiera presso il Bar 46: 
Fabio Bidinelli “IL BRANCO” live in concerto 
SPORT… 
Sabato pomeriggio: mega torneo di “calciobalilla 
umano” questo gioco spettacolare che assomiglia 
al mitico bigliardino da bar ma in formato gigante. 
E prima parte del torneo di calcio in memoria di 
Tino Veronesi per i ragazzi dai 7 ai 10 anni e a 
seguire Grigliatona sotto la tensostruttura della 
parrocchia di s. maria nel contempo finali dei 
tornei e perché no divertiamoci tutti a fare una 
partitina a calcio balilla 
RELAX… 
Domenica alla grande, 07.00 con la Tabaccheria 
Magia che apre i battenti e ci consegna il giornale 
con le ultime notizie e accoglie i partecipanti dalla 
“Via dello Shopping”; dopo una fugace colazione 
“Risveglio Muscolare” ai Prati Fiera a cura del dojo 
Doganato di Novellara. 
TUTTI IN PISTA CON LE DUE RUOTE !!! 
Dalle 8.30 vespe lambrette e moto si danno 
appuntamento nel piazzale della Cantina dove 
Nunzio Brazzi le nipoti e Gianni Bertani raccoglie-ranno 
le iscrizioni per l’annuale raduno e poi tutti 
al rinfresco organizzato da Paola che gestisce il 
negozio della Cantina. 
Pausa pranzo dalla Nonna che per la fiera fa sem-pre 
i cappelletti o da Mariani con i motociclisti per 
un pranzo di festa . 
IL LABORATORIO DELLE IDEE: 
In questa occasione saranno inaugurate due sale 
della struttura della cantina “il laboratorio delle 
idee” che i Volontari di Santa Maria e San Giovanni 
hanno voluto sistemare per renderle disponibili ai 
cittadini che vogliono effettuare delle esposizioni, 
dei corsi, degli incontri pubblici senza fine di lucro 
per momenti ludici da vivere insieme: ogni idea 
è ben accolta. 
Per l’occasione siamo riusciti a coinvolgere al-cune 
persone “delle terre di mezzo” che hanno 
una grande passione nel cuore e nelle mani per 
l’arte, non vogliono essere chiamati con grandi 
appellativi perché vivono questo loro hobby 
come un momento personale con il materiale che 
utilizzano e difficilmente abbiamo l’opportunità 
di vedere le loro creazioni; sono conosciuti nelle 
nostre piazze per i loro mestieri assai diversi, ma 
in pochi conoscono la loro passione nascosta, 
dopo un corteggiamento di alcuni mesi siamo 
riusciti a coinvolgerli all’inaugurazione il Maestro 
Pavesi che ci 
Ha onorato con la sua presenza e con alcune 
sue opere. 
Se non avrete avuto l’occasione di passare ad 
ammirare le mostre dovrete aspettare il prossimo 
mese per sapere di più sugli artisti della “Fossa” 
Vi possiamo solo anticipare che sono persone 
di San Tomaso della Fossa, San Michele della 
Fossa, Santa Maria della Fossa e San Giovanni 
della Fossa 
RITORNO AL PASSATO: all’interno della stessa 
e dopo avere assaporato il vino e i tanti prodotti 
presenti, nella vecchia sala delle cisterne qualcosa 
di unico: circondate dalla collezione dei manifesti 
della storia della fiera di Santa Maria conservati 
dalla famiglia Mariani titolare da oltre 50 anni 
dell’omonimo bar trattoria: la magia del cinema, 
una fantastica collezione di macchine da proie-zione 
d’epoca da cinema, portate da Adolfo Iotti, 
l’uomo che per tanti anni ha allietato i ragazzi di 
Bagnolo con il suo lavoro, prima come allievo di 
Baricchi e poi come titolare della manovella della 
macchina da presa del cinema di Bagnolo. 
Concorso di pasticcceria… 
In mattinata sotto al portico della Bottega di ali-mentari 
dell’Elena ritiro torte al cioccolato per 
il I palio di Santa Maria; nel pomeriggio il cuoco 
Marco Bigi e il suo staff sceglierà la torta che avrà 
soddisfatto maggiormente i sensi dei tre giudici per 
la premiazione, la scelta del tema del cioccolato 
pensiamo che non sia casuale e in tanti si sono 
resi disponibili per gli assaggi ma avevamo posto 
solo a friggere il gnocco. 
TUTTI IN SELLLA: 
Mirella e Marco della Ferramenta hanno un com-pito: 
trovare un posto per il maneggio di Villa Seta 
che farà provare il battesimo della sella ai bimbi e 
per chi vorra potra passare alle 2 ruote con Fabio 
e l’associazione Novellara Ciclabile in un percorso 
per la scuola guida in bici. 
TUTTI IN PIAZA 
dalle 16.00 si torna in piazza con tutte le sorprese 
per i più piccoli. 
Circo Pighin, uno spettacolo di magiche giocolerie, 
stramberie, bolle giganti e il fascino del fuoco 
coinvolgeranno la gente per un pomeriggio in 
allegria. 
Per chi vuol sfidare la fortuna pesca gigante con 
tante ricche sorprese. 
Dolci merende con lo stand gestito dalla Asso-ciazione 
Italiana Celiachia che presenta con i 
loro prodotti e con una sua delegazione per dare 
consigli e informazioni a chi vuole sapere di più 
su questo argomento che vede coinvolte molte 
persone. 
MODA: 
Domenica sera come da tradizione da un po di 
anni silvia del negozio vanity e Tabaccheria Magia 
presentano la sfilata moda al chiaro di luna 
In attesa della sfilata si cena con gnocco fritto, 
salume e panini alla salsiccia preparati dal gruppo 
volontari e dai ragazzi del parco Prati Fiera 
Ma non finische qui… 
sabato 27 settembre 
il torneo Tino Veronesi ospiterà un bellissimo 
evento presso il campo sportivo di Santa Maria ; 
dalla mattinata si affronteranno quattro squadre 
di calcetto di classe A con ragazzi che vengono 
da diverse città e che ci faranno vedere lo sport 
nel suo valore originario di attività ludica e aggre-gante 
, i ragazzi coordinati per la Virtus Bagnolo 
da Brazzi Luca rappresentano per la loro categoria 
l’Italia a livello Internazionale e meritano di essere 
seguiti da un folto e caloroso pubblico , le finali 
saranno giocate nel primo pomeriggio ; la loro 
unica richiesta è di andarli a vedere. 
E se tutto questo Vi è piaciuto o vi ha destato un 
po’ di curiosità venite a trovarci a Santa Maria, le 
nostre attività Vi aspettano; al prossimo mese.
12 
GREGORIO Paltrinieri Campione 
Europeo con record 
Yuna Preti convocata con la Nazionale 
alla Coppa Comen di Fondo a Roma 
Mariotti, Yuna Preti, Eleonora Gianferrari ed Emma 
Brioni, si è classificata al 6° posto con il tempo di 
8’44’’84 migliorando nettamente il tempo mentre, a 
livello individuale, Andrea Giulia Mariotti ha gareggia-to 
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Sport / nuoto 
Lo abbiamo seguito attraverso la televisione e Grego-rio 
ci ha regalato grandissime emozioni, due ori Euro-pei 
col record continentale di 14’39’’93 nei 1500 stile 
libero. Una emozione senza fine, partito all’attacco 
non ha mai mollato, neppure ai 1200 quando le brac-cia 
iniziavano a sentire la fatica, Gregorio conquista 
l’oro fra gli applausi dello stadio del Nuoto di Berlino. 
Storica doppietta nei 1500 stile libero con il compagno 
di allenamenti ad Ostia, Gabriele Detti che conquista 
il bronzo in 14’52”53. Tutto questo è accaduto il 20 
agosto u.s.; il giorno dopo è subito in acqua per la 
qualificazione degli 800 stile, Greg nuota cercando di 
risparmiare più energie possibili classificandosi per la 
finale del giorno dopo al 5° posto assicurando che la 
finale sarebbe stata tutta un altro tipo di gara. E così 
è stato, la finale degli 800 stile libero, in apertura del 
pomeriggio del nuoto, regala subito due gemme: 
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di Anna Torelli 
Greg è incontenibile, parte forte e si prende anche il 
titolo europeo degli 800 stile libero vince col record 
dei campionati di 7’44”98, Gabriele Detti non molla 
e conquista un’altra medaglia di bronzo con 7’49”35. 
Nella pagella dei Campionati Europei di Berlino, a 
Gregorio viene assegnato il punteggio migliore fra tutti 
gli atleti italiani, un bel 10 e viene incoronato re non 
solo per la doppietta d’oro ma per la storica impresa 
cronometrica del record europeo e quinto tempo di 
sempre. Ora per Greg un poco di meritato riposo a 
casa fino al 29 settembre, lo potremo vedere nella 
piscina di Novellara a rilassarsi poi, dopo un periodo 
breve tornerà ad Ostia per poi recarsi in Australia 
dal 13 ottobre al 16 novembre per sostenere un 
periodo di allenamento presso il Melbourne Vicentre 
Swimming Club, dove si allena l’astro nascente del 
mezzofondo australiano Mack Horton. 
Il 15 settembre è iniziata la nuova stagione agonistica 
per tutti gli atleti di Uninuoto e Coopernuoto nelle 
piscine di Novellara e Correggio, ma per Yuna Preti, 
la stagione è iniziata il 31 agosto con il collegiale di 
preparazione a Roma con la Nazionale di Fondo, 
nei 200 stile e nei 100 stile confermando i propri 
seguita dal tecnico Gabriele Bonazzi: la nostra atleta 
personali. Per la categoria Ragazzi, Yuna Preti, nelle 
di Campagnola, dopo il successo tricolore di luglio a 
individuali dopo le eliminatorie del mattino, conquista 
Piombino, è stata inserita nella Coppa Comen, e a 
la “Finale A” nei 400 stile e la “Finale B” nei 200 stile 
Castellabate (SA) il 13 e 14 settembre gareggerà per 
confermando i suoi personali mentre negli 800 stile si 
la prova di nuoto di fondo nei 3000 e 5000. 
aggiudica il 5° posto con 9’03’’71 migliorando netta-mente 
Tornando alla fine della stagione appena conclusa, 
il suo personale. Sempre a livello individuale, 
parliamo dei Nazionali Giovanili Estivi di Categoria 
Andrea Trotti con due gare, migliora il suo personale 
a Roma allo Stadio Olimpico del Nuoto, dal 04 al 
nei 400 stile mentre nei 1500 stile conferma il suo 
07 luglio in acqua Juniores e Cadetti, dall’08 al 10 
tempo. Per le staffette femmine, molto bene la 4x200 
luglio i Ragazzi. In questi campionati, hanno diritto a 
stile con Micol Tanzi, Cristiana Adorni, Gessica Ferroni 
partecipare solo chi raggiunge un determinato tempo 
e Giada Mariotti con miglior tempo stagionale mentre 
limite entro una data ben precisa e Coopernuoto è 
nella 4x100 stile, un cambio anticipato squalifica le ra-gazze. 
partita per questa importante manifestazione con un 
Miglior risultato stagionale anche per la 4x200 
bel gruppo di atleti. Nella categoria Juniores, molto 
stile dei Ragazzi maschi composta da Ben Busseti, 
bene la staffetta 4x200 stile libero, con Andrea Giulia Andrea Trotti, Lorenzo Monticelli e Nicolò Crucco. 
La squadra Ragazzi/e di Coopernuoto con Gabriele Bonazzi.
13 
Davide, Cristiano e Sofia sul podio dei 
Campionati Nazionali UISP 
Il 10-11 e 12 ottobre a Novellara il Campionato 
italiano 3D Fita 
Gli Arcieri dell’Ortica protagonisti e organizzatori del prestigioso evento sportivo 
che si svolgerà a Novellara. 
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Anche quest’anno, a conclusione della stagione 
sportiva degli Esordienti “A” e “B”, la società sportiva 
Uninuoto di Correggio e Novellara, ha portato tutti 
gli atleti ai Campionati Nazionali Giovanili UISP che 
si sono svolti allo Stadio del Nuoto di Riccione dal 18 
al 22 giugno, gareggiando i “B” in vasca lunga da 50 
metri e gli “A” vasca da 25 metri. I primi a scendere 
in acqua sono stati gli Esordienti A con belle gare e 
molti personali e la soddisfazione di conquistare ben 
cinque podi fra cui il titolo di Campione Italiano nei 
100 rana da parte di Davide Davolio con 1’18’’11 ed 
un bel argento nei 100 stile con 1’02’’81 tutti con 
personale. Altro podio con l’argento per Cristiano 
Brioni nei 200 misti che ferma il crono a 2’36’’66 con 
netto miglioramento personale di oltre 14 secondi e 
medaglia di legno, quarto posto, nei 100 farfalla. Infine 
Davide Davolio Campione Italiano 100 rana 
Sofia Morini che conquista due medaglie di bronzo: la 
prima nei 100 dorso con 1’15’’56 e la seconda nei 100 
stile in 1’08’11 migliorando i propri personali. Molto 
bene Elisa Berselli 6^ nei 100 dorso, Samuele Lugli 
classificato 7° nei 100 rana e Soumaya Biyad in 8^ 
posizione nei 100 dorso. Per gli Esordienti B, nota di 
merito per Giorgia Faietti 10^ posizione nei 100 misti 
seguita in 11^ da Emma Bergamini, nei 50 rana un 
buon 11° posto per Emma Gualdi. Alla manifestazione 
erano presenti società provenienti dalla Lombardia, 
Piemonte, Toscana, Calabria, Lazio, Marche, Valle 
d’Aosta ed Emilia Romagna ed in classifica generale di 
tutte le categorie, Uninuoto si è collocata al 35° posto. 
Ora le meritate vacanze, a settembre, si riparte con 
un collegiale di una settimana in riviera a Pinarella. 
sport / tiro con l’arco 
Venerdì 10 ottobre gli Arcieri dell’Ortica ospiteranno i 
partecipanti al campionato italiano 3d con la cerimonia 
d’apertura all’interno della Rocca. Alzabandiera parti-colare 
con l’inno Nazionale cantato dal coro Giaches 
de Wert e, a fare da sfondo, oltre al nostro castello 
una collezione di 40 bandiere; il tutto ripreso dalla 
tv locale. Una cena di benvenuto nel salone Papa 
Giovanni con prodotti tipici locali, preparata e gestita 
dalle associazioni di volontariato novellaresi e dalla 
Pro Loco chiuderà la prima giornata. 
Sabato 11 ottobre si procederà con l’inizio gare alla 
tenuta Riviera. I partecipanti si affronteranno su 4 
percorsi differenti dislocati in varie location: l’arco 
istintivo nel boschetto della tenuta, l’arco long bow 
nel galoppatoio e in zona Sculazzo l’arco nudo (argine 
alto) e l’arco compound (zona canali di bonifica). Una 
giornata che vedrà il termine dello “scontro” solo a 
tardo pomeriggio e terminerà con la cena nella stes-sa 
sede della sera precedente. Nel corso dell’intero 
svolgimento saranno efficienti e a diposizione 2 zone 
segreteria per le evenienze di parcheggio, ristoro e 
servizi. 
Domenica 12 ottobre la gara entrerà nel vivo iniziando 
al mattino con le finali a squadre sul pratone di fronte 
alla stazione Carabinieri e proseguendo con le semifi-nali 
individuali nelle Basse della Rocca alle 13,30 con 
l’inizio delle finali per l’oro individuale all’interno della 
Rocca. Un percorso particolare che si snoderà a partire 
dalle “basse” fino ad arrivare agli ultimi 4 suggestivi 
tiri ripresi dalla tv locale dalla Rai e dalla tv di settore 
sportivo. Novità assolute a questa gara sono state 
l’introduzione di una nuova sagoma tutta “made in 
Novellara” rappresentante il “Fantasma della Rocca” 
e la presenza di pannelli di quinta alle spalle di ogni 
riproduzione animale appositamente creati dai ragazzi 
delle scuole medie per l’occasione. Premiazioni e 
chiusura sempre nella cornice del nostro maniero. 
Tutti i tiri sono visibili dal pubblico. 
Rimane invariato lo spirito di sempre con il quale que-ste 
gare vengono organizzate dagli arcieri a Novellara: 
fare del proprio meglio coinvolgendo i partecipanti 
e lasciando loro un bel ricordo di questa avventura. 
Oltre infatti alla possibilità di effettuare visite guidate 
al museo della Rocca e all’Acetaia Comunale i garisti 
godranno della più alta ospitalità che il nostro paese 
gli possa riservare. Per fare ciò gli Arcieri lanciano 
un appello a chiunque abbia voglia, modo e tempo 
di collaborare ed aiutare nello svolgimento delle 
manifestazioni diurne e serali. Personaggi di rilievo 
si staglieranno nelle giornate di gara insieme a Irene 
Franchini famosa arciera reggiana. 
Tutte le informazioni dettagliate sul sito locale www. 
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Giovedì 5 giugno presso il 
Circolo Tennis La Rocca si 
è svolta la tradizionale festa 
di chiusura della S.A.T. 
(Scuola Addestramento 
Tennis) 2013/14. Dopo i 
giochi ,il ristoro e le foto 
ricordo, si sono svolte le 
premiazioni delle varie 
competizioni, locali e pro-vinciali, 
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alle quali i ragazzi 
della scuola tennis hanno 
partecipato nel corso dell’anno. L’istruttore responsabile della scuola Paolo Tagliavini 
ha voluto ringraziare i ragazzi (circa 70) per l’impegno e la serietà dimostrata, le loro 
famiglie per la disponibilità, la fiducia e il gradimento che hanno voluto riservare al 
Circolo Tennis. Risultati ottenuti anche grazie alla preziosa collaborazione degli altri 
insegnanti del circolo, Silvia Dotti e Andrea Vitale. Il percorso di crescita dei ragazzi 
e i buoni risultati da loro ottenuti, uniti alla passione, sono un buon carburante per 
la stagione tennistica che va ad iniziare. L’attività del circolo in questi mesi estivi è 
proseguita con due tornei di doppio, maschile e femminile che ormai sono in via 
di conclusione. In luglio si è disputato anche un curioso mini torneo “d’epoca”. 
Una serata un po’ retrò che ha visto i numerosi partecipanti rigorosamente vestiti 
di bianco, alle prese con le racchette di legno. E’ stata la conferma che i “vecchi 
attrezzi” sono sempre molto apprezzati dai nostalgici ma che incuriosiscono anche 
le nuove generazioni. Alla fine il successo è andato alla squadra composta da Erica 
Morelli, Giacomo Fava e Simone Ferrari. Un tuffo nel passato che ha riscosso molto 
successo e che ha molto divertito gli appassionati presenti. Si è concluso infine il 
torneo di doppio misto con la vittoria di Claudia Andreoli e Igino Coppola, che hanno 
superato in finale la collaudata coppia Simona Pietri e Silvano Folloni. 
Molto nutrita la delegazione tennistica novellarese che ha partecipato alla trasferta di 
metà luglio presso il Meeting Club di Valdagno (Vicenza), il circolo tennis da tempo 
gemellato con il C. T. La Rocca. 
Tennis, musica, balli, escursioni e ottima cucina sono stati gli ingredienti della grande 
ospitalità del circolo presieduto da Sereno Zarantonello. 
I rappresentanti dei due consigli direttivi si sono scambiati la promessa di una pros-simo 
incontro a Novellara. 
Con settembre riprendono a pieno ritmo tutte le attività del Circolo di via Malagoli 
che coinvolgeranno la scuola tennis, i corsi adulti e agonisti e i campionati a squadre 
delle varie categorie. 
Si alza il sipario. Si parte. Buon tennis a tutti.!!!! 
Si ricorda che per informazioni su corsi, lezioni individuali e prenotazione campi si 
può telefonare al n°0522-653026 (ufficio) o al n°3470744239 (Istruttore P.Tagliavini). 
Giorgio Pagliani 
le attività del Circolo 
VENERDI’ 26-9-2014 - Piazza U. d’Italia 
Mostra fotografica del Reduce Alpino P.Corti: “Gli alpini in 
Russia 1942-43....conoscere la guerra per amare la pace” 
Conferenza dell’alpino Fabbrici Dott. Gabriele “Gli alpini 
nelle 2 guerre mondiali” 
SABATO 27-9-2014 - Teatro in Rocca “Tagliavini” 
Rassegna di canti alpini: coro ANA Canossa, coro Bisman-tova, 
coro Monte Cusna 
DOMENICA 28-9-2014 - Piazza U. d’Italia 
Sfilata degli alpini accompagnati dalla Fanfara Alpini Sto-rica 
di Vicenza 
Per informazioni contattate Davide Silvestri 328-6634598 
o l’alpino Geom. Montanari Aimone (0522-654713).
15 
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Apre, in questi giorni, 
in Via Cavour, 44 una 
“Libreria Ragazzi”. 
Librogiò offrirà: libri, giochi didat-tici, 
curiosità e occasionali, anima-zioni. 
Gestita da Maura Belluti, che spe-ra 
d’incontrare qui tanti, tanti 
bambini/e. 
Anno 1935 - Villa Valle: un gruppo di amici pronti per 
un bagno nelle mitiche “vaschette” che si intravvedo-no 
alle loro spalle. 
Manuali d’istruzioni: più del 50% oggi 
sono “NON CONFORMI” 
Nel convegno biennale organizzato dall’INAIL è stato presentato il “7° Rapporto 
sull’attività di sorveglianza del mercato ai sensi del D.Lgs. 17/2010 per i prodotti 
rientranti nel campo di applicazione della Direttiva Macchine”. 
Con questo articolo ripreso dal collega Tobaldo del Comi-tato 
Norme e Direttive Com&Tec, ho voluto porre l’atten-zione 
sulla criticità della situazione italiana nel campo della 
documentazione tecnica di prodotto. Ancora oggi in Italia 
la sensibilità delle aziende verso i manuali d’uso è molto 
scarsa, a tutto discapito della sicurezza in prima battuta 
degli utilizzatori/clienti ed in seconda battuta delle stesse 
aziende, perché il manuale d’uso rappresenta l’unico ele-mento 
difensivo in caso di eventuali procedimenti giudi-ziari. 
Il rapporto INAIL è un documento poco conosciuto 
ma molto importante. Una vera e propria “banca dati” 
frutto della sinergia che coinvolge vari soggetti istituzionali 
impegnati a vario titolo nella filiera della sorveglianza del 
mercato e nell’attività di controllo della conformità a requi-siti 
essenziali di sicurezza delle macchine riportati nell’alle-gato 
I della direttiva macchine 98/37/CEE e 2006/42/CE. 
di Paolo Bigi 
Nel rapporto vengono considerati i dati relativi alle 3023 
segnalazioni di presunta non conformità pervenute al Mi-nistero 
dello Sviluppo Economico al 30 giugno 2013. Es-sendo 
il “Manuale di Istruzioni” un requisito essenziale di 
sicurezza (come definito al par.1.7 dell’All.I della direttiva 
macchine 2006/42/CE) si può notare come il gruppo di 
“RES” al quale appartiene (Segnalazioni, marcatura, istru-zioni) 
abbia totalizzato un numero consistente di accerta-menti 
risultati non conformi: ben n.1001 non conformità 
che rapportate alle n. 2061 macchine accertate rappre-sentano 
circa il 49%. Gli addetti ai lavori ben sanno che 
questo dato pur riferendosi ad un numero limitato di mac-chine 
analizzate secondo i requisiti della vecchia direttiva 
macchine 98/37/CE, purtroppo rispecchia la realtà; ovvero 
attesta che la maggior parte della documentazione tecnica 
(Manuali di istruzioni, dichiarazioni, marcature e segnale-tica) 
che accompagna le macchine e i prodotti non è con-forme, 
sicuramente oltre il valore del 49%. Oltre alle più 
comuni lacune grafico-redazionali che rendono illeggibili e 
incomprensibili le informazioni in essi contenute, il più del-le 
volte mancano i “requisiti cogenti” previsti dalla direttiva 
necessari a garantire la conformità del Manuale di Istruzio-ni 
e in conseguenza, proprio perché requisiti essenziali di 
sicurezza, anche la conformità della macchina stessa. E’ 
necessario informare e sensibilizzare sempre di più e con 
determinazione i fabbricanti: prevenzione, cultura della si-curezza, 
formazione, competenze e conoscenze. 
Qualcuno diceva: “Scrivi quello che fai e fai quello che 
scrivi...e quando hai deciso di farlo ricordati che c’è un solo 
modo per farlo bene...e tu sai qual è!” 
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Poeti di casa nostra 
di Marisa Bertozzi 
Coriandoli d’amicizia 
Vecchia ragazza vestiva 
colori d’erbe e di sole 
L’adolescente sorrise 
sguardo a pagliuzze dorate 
In tasca d’ogniuna 
un pugno soltanto 
d’ultimi giorni d’estate 
Divise da idiomi diversi 
intessero melodie d’intenti 
un danzar di stelle filanti 
zazzera bruna e chioma argentata 
Intrecciando gesti e sorrisi 
capo spesso ondeggiante 
innanzi a tramonti dorati 
incanto sul lago mutante 
A radicar queste orme 
soltanto calcate sui sassi 
venne donato un sacchetto 
su cui stava scritto 
“Portalo ad una donna 
in terra di polonia” 
Traboccava di bulbi 
tuberi e rizomi... e pure 
svariate semenze di fiori 
Il profumar di corolle 
sarà linguaggio universale 
nelle fioriture del tempo 
Per riportar alla mente 
coriandoli multicolori 
di fuggevole amicizia 
Cena vietnamita sotto i portici 
La sera del 30 agosto, 
da una bella intuizione 
di Rossella della trattoria 
La Pieve e’ nata, quasi 
per caso, una serata 
“diversa” sotto i portici 
di fronte al negozio “il 
Girasole”: IN VIETNAM 
CON ALAIN. In una at-mosfera 
orientale e de-licata, 
rievocata dagli al-lestimenti 
floreali ricchi 
di orchidee e nella luce 
soffusa delle candele, i 
partecipanti hanno po-tuto 
gustare una cena tipicamente Vietnamita, preparata con bravura e attenzione 
ai dettagli da Alain. Si è iniziato con Got sua ( insalata di jelly fish) poi Banh cnon 
(ravioli vietnamiti) a seguire Ton chine bot ( curry di calamari) e un assaggio di 
Banh cuhng (dolci vietnamiti). Milly, Rossella ed Alain, soddisfatti della riuscita, 
promettono altre collaborazioni...floreal-gastronomiche...... da non perdere. 
Rubrica mensile di musica a cura di Luca Lombardini 
Rieccoci. Difficile scrivere un articolo dopo le vacanze estive in quanto di solito in 
vacanza, o anche nel periodo antecedente la partenza, si è per l’appunto distratti 
dalla frenesia della partenza e dall’obbligo di concludere l’attività lavorativa per 
poi partire. E di solito poi io in estate per “comodità” ascolto spesso la radio. 
La radio come sempre offre svariate opzioni, puoi ascoltare per fortuna di tutto 
e di più, ma se proprio la radio non ti va, puoi anche ascoltare in streaming da 
vari siti musica a canali tematici. È ovvio che la mia vena è rockettara e con 
un occhiolino strizzato al nuovo stile progressivo, mi piace sentire “suonare” 
la gente, anche se ci sono esempi di musica sintetizzata degni di nota, ma a 
me piace ancora il suono di un rullante analogico e mi piace ancora sentire gli 
assoli di chitarra o leggere dei bei testi e non solo delle mere ripetizioni di strofe 
fino all’ossessione tipiche di canzoni dance del momento basate anche solo 
su un “uhh – ahh” con, nei video, 4 ballerine che sculettano e le loro quarte 
di seno che ballano. Detto questo, passo dal mio amico disckettaro Marcello 
e giusto per parlare sento se ci sono novità. Mi racconta di Jack White, che ha 
pubblicato un nuovo lavoro che a lui piace abbastanza e 
me lo consiglia all’ascolto. Lo farò mi riprometto. White è 
di fatto un creativo pazzesco e i suoi lavori sono piccole 
genialità, che richiedono però un ascolto approfondito. Mi 
ripeto, lo farò. Poi nel parlare, sempre con Marcello, mi 
salta fuori con un gruppo metal-progressivo che nel 2014 
(non so quando ma credo sia recente la pubblicazione) 
esce con un disco chiamato “Pale Communion”, il gruppo 
si chiama “Ophet”. Mah. Da Itunes mi fa sentire qualche 
preview dei brani. Devo dire che li per li, non ho dato 
molto peso al consiglio di Marcello, poi a casa, accendo il pc e mi connetto 
al mio Xbox music, e mi accingo a scoprire sia White che gli Ophet. Lascio 
per un attimo White nella playlist e vado a vedere che sono sti Ophet. E qui 
sta la sorpresa. Questo “Pale Communion” è un disco che incarna allo stato 
di questi anni il concetto di Rock Progressivo che a me piace tanto. I dischi 
antecedenti a parte il penultimo “Heritage” sono (per me) quasi inascoltabili, 
sono Dark Metal o qualcosa del genere, che a me non piace per nulla, ma gli 
ultimi due appunto “Heritage” e “Pale Communion” sono qualcosa di molto 
ben fatto. Sanno di nord Europa, di Genesis, di Marillion, di Van Der Graaf, di 
Yes, di buon Metal, testi visionari, cantati impeccabilmente e musiche arrangiate 
alla perfezione, mai una sbavatura, mai un eccesso. Qualcuno direbbe “bella 
roba”… concordo… anzi mi sa che appena ho un attimo passo da Marcello e 
gli ordino il cd. Quindi ora anche mentre scrivo sta suonando questo lavoro, 
con mi estremo piacere nel sentire dipanare queste note e canti. Volevo anche 
spezzare una lancia in favore della musica dance. In effetti c’è un pezzo che 
ho “captato” su MTV Music (canale 67 del digitale) che è di un certo FADED, 
il cui singolo si intitola “ZHU”, ecco questo mi piace da matti. Anche il video 
è azzeccato. Diciamo che è proprio un bel pezzo dance azzeccato. Concludo 
con il fatto che in vacanza, era presente sul digitale il canale di R101, sul 61, 
beh li c’è una ottima selezione musicale, ogni 4 o 5 pezzi attuali partiva una 
selezione di un pezzo live di gruppi “storici” di cui ricordo una memorabile 
interpretazione di “The logical song” dei fantastici Supertramp o un acustico 
dei Fleetwood Mac… bella roba. Alla prossima. 
di Milly Santoro
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3R Costruzioni s.n.c. 
di Rossi Fabio & Dino 
Civili 
Zootecniche 
Industriali 
NOVELLARA (RE) via della Libertà, 1 
tel. e fax 0522/651089 cell.331/2697050 
Email: 3rcostruzionisnc@gmail.com 
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L’ALBUM DI FAMIGLIA 
Mi chiamo Sergio e sono un alcolista che oggi festeggia 5 anni di sobrietà. 
La mia storia non ha nulla di speciale: come tanti altri compagni di libagio-ni, 
anch’ io ho conosciuto i momenti della disperazione e poi l’ inaspettato 
recupero grazie ad A.A. Sto rigirando tra le mani un vecchio album di foto-grafie, 
che mia madre ha raccolto e ordinato con pazienza e perseveranza. 
Nella prima istantanea, avrò avuto 8-9 anni, ero proprio un bravo bambino, 
educato, ubbidiente, sempre il primo della classe. Un’ altra foto mi ritrae 
quando facevo le Medie, sempre bravo e già nella mente mi si affacciano 
le prime, timide trasgressioni. Ed eccomi in una foto che mi ricorda il Liceo 
quando iniziavo ad uscire con gli amici e le prime amichette, mi capitava 
inoltre di andare a delle cene organizzate dai colleghi di mio padre. Erano 
serate piacevoli, in cui si mangiava bene e si beveva meglio. Per natura ten-devo 
già un po’ ad essere timido e introverso ma quella compagnia aveva 
il pregio lodevolissimo di trasformarmi in un giovinetto brillante e spiritoso. 
Va da sé che la trasformazione cominciava dopo che avevo bevuto qual-che 
bicchiere. Col senno di poi, mi rendo conto che, in modo involontario 
quanto istintivo, mi sedevo sempre coi commensali più amanti del bere, 
lontano dalle occhiate di disapprovazione di mia madre. Trascorre qualche 
anno e mi ritrovo all’ Università dove viste le belle promesse, avrei dovuto 
essere all’ apice del rendimento; in realtà iniziavo ad avvertire un crescente 
disagio nei confronti delle persone e delle strutture che mi circondavano. 
Divenivo sempre più ombroso, insicuro, riluttante ad assumermi qualsiasi 
responsabilità anche con le ragazze; correvo dietro a quelle che non mi 
chiedevano nulla in cambio evitando come la peste tutte coloro che cer-cavano 
di scuotere i miei sentimenti inariditi. Adesso sorrido nel guardare 
quelle foto, eppure non dovrei: a ben pensare non si trattava di episodi 
isolati, bensì legati a doppio filo da un profondo malessere interiore e da un 
denominatore comune rappresentato dall’ alcol. Quando conobbi Alcolisti 
Anonimi 5 anni fa, il mio sguardo non aveva più nulla di umano. Nulla era 
più umano. Finalmente ho capito che quel bambino (e poi quel fanciullo 
e quel giovane) si nascondeva nella bambagia, timoroso di mettere fuori il 
naso ossessionato dalla paura di scoprire che il mondo era diverso da come 
l’ avevano a lui descritto, da come gli aveva sempre fatto piacere di credere. 
L’ alcol è stato il cattivo consigliere ed il maligno 
compagno di strada ma finita la farsa i nodi son 
venuti al pettine; è cominciata la realtà della vita 
quotidiana. Il vecchio album di fotografie mi ha 
riproposto, con una punta di tenerezza ricordi 
più o meno belli, non rivelandomi la natura della 
mia malattia. Non ho trovato risposte però so di 
certo che anche queste 24 ore senza bere hanno 
avuto un significato: mi consentono di assaporare 
riflessioni importanti, piccole fin che si vuole ma 
così importanti per riuscire ad affrontare la vita 
con animo rasserenato. Senza sgomento e ras-segnazione. 
Senza una bottiglia in mano. 
L’ala stesa verso il fratello in 
difficoltà, si è fatta “approdo” 
Un cammino difficile, fatto di paure, diffi-coltà, 
sacrifici, preoccupazioni, ma tanto 
bello per chi crede nell’amore come dono, 
nella dignità riconosciuta, nell’ospitalità 
fatta di relazioni e di affetti autentici e 
soprattutto nella capacità dell’uomo di 
riscattarsi e di realizzarsi. Camminando 
insieme, si è giunti alla conclusione di 
un’esperienza di vita comunitaria “più 
grandi”, “più cresciuti” e che ha coinciso 
con la fine del campo estivo 2014 della 
Bernolda. Durato due mesi, il corso ha 
dato buoni risultati sia a livello forma-tivo 
che cognitivo. Gli educatori: Elena, 
Alessia, Tina, Giovanna, coordinati da Elide, hanno partecipato all’iniziativa con 
competenza, amore, interesse ed impegno. Il lavoro è stato così articolato: 
Presentazione e gioco > strumento questo molto utile ed efficace di conoscenza 
reciproca; 
Calendario di lavoro > dalle 8,30 alle 11,30 di lunedì – martedì – mercoledì – 
giovedì di ogni settimana; 
Fasi principali > compiti delle vacanze, merenda, attività motoria e formativa, 
gioco – racconto – canto. Il canto, diretto dalla corista Giovanna, ha coinvolto 
molto i bambini che si sono esibiti in un saggio finale; 
Verifica > i volontari Manuel e Lorenzo, nei giorni di sabato e di domenica, han-no 
controllato il lavoro svolto durante la settimana, provvedendo a rimuovere 
incertezze, lacune e rafforzando il livello culturale dei piccoli ospiti, ora pronti ad 
affrontare con serenità un nuovo anno scolastico. Alla fine del campo estivo, i 
volontari hanno accompagnato mamme e bambini in montagna: realtà a loro 
sconosciuta (mai vista prima) e un po’ preoccupante:”Avevo paura a camminare 
perché la terra scappava via da sotto ai piedi.”. 
Per compiere un lungo viaggio, nella valigia mettete poche cose, quelle veramente 
preziose: 
Il coraggio, quella strana energia interiore che ci aiuta a prendere la strada migliore; 
La fantasia, perché il cammino noioso non sia; 
La tenerezza, nel saper amare ogni cosa; 
La coscienza e la dignità, in qualunque età; 
Il rispetto, per ciò che dona la natura, per ogni cultura, per lo studio e il lavoro, 
per i deboli e gli anziani, per ogni persona che un po’ di sé vi ha dato; 
La lealtà, che viaggia insieme alla sincerità e all’onestà. 
L’altruismo, perché a chiunque incontrate possiate trasmettere le vostre virtù, e 
perché tutto ciò che di prezioso avete ricevuto non rimanga chiuso in un cassetto 
a prender polvere, ma possa essere condiviso con chi ne ha nuovamente bisogno. 
E’ veramente difficile lasciarvi andare! Non ci rimane che augurare a tutti un buon 
viaggio e chiedere ad ognuno di ricordarsi di quella casa dal cuore tenero. Con 
questi tre nuclei familiari, la Bernolda chiude un lungo ciclo di ospitalità e ne apre 
uno nuovo, sempre all’insegna dell’amore come dono per persone in difficoltà, 
vicine ma anche diverse, con storie e culture proprie. 
C’è già chi bussa alla porta... 
La responsabile Enrica Bellamico e i volontari
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Storia di vita: quando il cancro mi colpì 
Dopo la tempesta..il sereno 
AVIS INFORMA 
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Un grazie da Sport & Ben-Essere 
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ed autocarri in sede fino a 35 q 
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Autorizzazione Ministeriale n° 51 del 22/09/2005 
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Fax 0522 756377 
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Climatizzatori 
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(Centro Commerciale Coop) 
Novellara tel./fax 0522/652058 
email: ruspa.s@libero.it 
• Erboristeria 
• Veterinari 
• Omeopatia 
• Infanzia 
• Sanitaria 
• Cosmesi 
• Servizi alla persona 
Associazioni volontari italiani sangue 
RINGRAZIAMENTO 
L’Avis ringrazia Becchi Pietro per l’offerta ricevuta. 
G I TA 
L’AVIS NOVELLARA ha organizzato una gita a PERUGIA per domenica 26 
ottobre 2014 in occasione di EUROCHOCOLATE l’importante manifesta-zione 
annuale dedicata alla cultura del cioccolato che si articola in una serie 
di eventi il principale dei quali si svolge proprio a Perugia. 
Ci si può iscrivere in sede fino alla disponibilità di posti, dalle 9.30 alle 11.30 
nelle giornate di giovedì e sabato. 
Il Segretario Piero Ghidini 
Una giornata meravigliosa passata a Milano Marittima per festeggiare il compleanno 
di una super donna e tata! TANTI AUGURI MANU! le tue amiche 
“Quando tutto è iniziato la prima cosa che ho pensato è stata: perchè proprio a 
me? È un pensiero che hanno in tanti”. 
Io già di mio sono una persona che in ogni situazione vedo il lato positivo. Quindi 
mi sono detta “ok”, tocca a me! 
Cominciare questa avventura è stata dura, ma vedevo sempre il bicchiere mezzo 
pieno. 
Questa esperienza mi ha cambiato la vita, nel vero senso della parola, guardi tutto 
quello che ti circonda con occhi diversi, dai valore alle cose e vedi realmente chi 
ti vuole bene e combatte per stare al tuo fianco. 
È vero che ognuno reagisce diversamente... 
La cosa più importante è stata avere vicino la mia famiglia: mio marito è stato 
fantastico come la mia bambina. Entrambi mi facevano sentire unica e bella. 
Ormai sono passati 4 anni, ma tranquilla non lo sei mai...! 
Un’altra cosa che mi ha aiutato molto è cercare il più è possibile di fare una vita 
normale anche se non è per niente facile, ma è importantissimo. 
Appena stavo meglio andavo al lavoro, esso ti gratifica tanto. 
La vita è troppo bella, troppo corta e imprevedibile per perdere tempo a pian-gersi 
addosso. In queste poche righe c’è un invito a non cadere nella paura e 
nella disperazione, a non farsene sopraffare, a parlarne, a non sentirsi soli, a 
saper ricevere aiuto, a saper che tutto si può affrontare, anche quello che prima 
sembrava impossibile. 
Grazie alla malattia ho rafforzato gli affetti, ho stabilito una scala di valori più forte 
e radicata. Fondamentale in questo percorso è stato il sostegno dei medici, degli 
infermieri e della mia famiglia che mi hanno sempre sostenuto. 
Ricorda...il tempo non è nelle nostre mani, il modo di vivere si! 
“Nelle profondità dell’inverno ho imparato alla fine che dentro di me c’è un’estate 
invincibile.” 
Paola Garuti 
Con l’autunno alle porte dobbiamo ormai salutare un’estate che lascia 
dentro di noi i ricordi di vacanze, di risate, di serate passate in compagnia, 
della gioia di veder riapparire il sole quando finalmente la pioggia se ne an-dava 
e, soprattutto, l’entusiasmo che nasce dal vivere e realizzare insieme 
un evento che per tutti noi è stato qualcosa di più di una semplice festa. 
Anche quest’anno Sport & Ben-Essere si è rivelato un’occasione di incontro 
e divertimento. In noi resteranno le parole delle persone che hanno con-diviso 
con noi i loro pensieri e la loro vita di relazione. Giuseppe Dossetti, 
Annamaria Marzi, Franco Floris e le associazioni del territorio novellarese, 
hanno ricordato a tutti l’importanza di rimettere l’altro al centro come uomo 
e hanno testimoniato con la loro vita e con esempi concreti perché valga 
veramente la pena spendersi tra difficoltà e bellezze di vivere con e per 
l’altro. Il sole poi ci ha sempre sorriso il 4-5-6 luglio! Giorni di svago e di 
festa che hanno visto in piazza tanti ragazzi sfidarsi in tornei sportivi, tra 
i quali la novità del Bossaball che ha riscontrato un grande successo tra 
i partecipanti! E per concludere queste giornate così intense e ricche, ci 
siamo fatti trasportare e coinvolgere da un po’ di buona musica dal vivo, 
grazie ai Borghi Bros, i Discoinferno e Jhonny B. Questi saranno i ricordi 
che ci scalderanno il cuore in queste prime giornate autunnali, insieme 
all’affetto che ci avete trasmesso nell’essere stati parte di questo piccolo 
grande evento, dandogli vita. Vi salutiamo ringraziando tutti coloro che 
hanno contribuito in ogni modo alla realizzazione di Sport & Ben-Essere, 
dandoci fiducia e credendo nel nostro progetto. 
Lo staff di S&B
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I novellaresi, persone attive 
che non si adagiano mai 
I portici, la Rocca, i volontari Auser, il Circolo Ricreativo, le 
ricamatrici, un mondo di varia, colorata, splendida umanità. 
di Silvana Selogna 
In tempo di fiera, la piazza è piena di giostre, giochi per ragazzi, bancarelle. 
Quest’anno il tempo è stato clemente, ci ha permesso di godere quasi a pieno di 
questo periodo. Sono occasioni queste che fanno 
incontrare nello stesso luogo tutte le generazioni, conoscenti che nel tempo si 
sono trasferiti altrove , ma 
che nelle occasioni particolari ci fanno visita. C’è tanta confusione ma tanto calore 
umano e poi, permettetemi di dirlo, il nostro paese è bello, ben curato, accogliente. 
Forse sono io che lo vedo così perché mi piace abitarci, ma credo sia opinione 
condivisibile in quanto i portici, la rocca, lo stile gonzaghesco che lo 
contraddistingue crea una cornice unica. E che dire dei novellaresi, persone attive, 
che non si adagiano mai, 
ognuno si esprime e crea nel settore che più lo attira, le mostre più svariate 
sono state allestite un po’ dappertutto. Nel salone del circolo ricreativo, signori e 
signore,amatori di quest’arte (la fotografìa) si sono 
espressi nel cogliere dalla natura i momenti più belli, interessanti e li hanno 
immortalati in immagini che hanno tappezzato le pareti del salone creando un 
collage di paesaggi variegati. 
Ancora una volta le ricamatrici del circolo hanno stupito con i loro capolavori, 
erano esposti all’interno della 
rocca, nella sala del fico, ambientazione prestigiosa che ha richiamato tanti visi-tatori 
che hanno potuto ammirare una raccolta di capolavori di altissima qualità. 
Questo gruppo si è meritato appieno il successo 
della propria esposizione perché si è impegnato durante tutto l’anno per realizzare 
manifatture prestigiose. La qualità delle loro opere cresce di anno in anno perché 
l’obiettivo è quello di migliorare sempre di più e affinare abilità artistiche e manuali 
quindi ci aspettiamo altre meraviglie il prossimo anno! 
Un lavoro altrettanto importante è stato quello dei volontari del gruppo Auser. 
Quando all’inizio dell’anno 
hanno lanciato la sfida di riaprire il museo della civiltà contadina hanno stupito 
tutti per il coraggio dimostrato. Avventurarsi nei sotterranei della rocca, nel buio, 
nella polvere, mettersi a litigare con i tarli che venivano via via sfrattati dai mobili 
e dagli arredi accatastati da tempo è sembrata una operazione davvero molto 
coraggiosa, ma la caparbietà e la costanza ha premiato l‘impegno infatti il risultato 
è stato straordinario, veramente meritevole di plauso anche se la convinzione è 
che questo lavoro sia solo all’inizio. Tanti altri recuperi infatti verranno effettuati 
per continuare a salvarguardare il patrimonio di una 
cultura che ormai è scomparsa lasciando però vivi i suoi importanti valori e 
insegnamenti. 
I novellaresi del resto sono persone concrete e sensibili con ricchezze interiori 
profonde che non vengono 
normalmente ostentate ma che all’occorrenza si traducono in esempi di creatività 
e fantasia come queste 
mostre sanno trasmettere e raccontare. 
Archivio fotografico 
a cura di Giovanni Franzoni 
Una decina di operai, dei quaranta occupati per esecuzione di via della Costi-tuzione 
negli anni 1954-1955. Si riconoscono: Mazzoli, Carpi, Nicolini, Faietti, 
Spaggiari ecc. Da notare i mezzi d’opera: carriola, vanga, badile per stendere 
nel cassonetto stradale la simpatica, ghiaia in natura. Una fatica incredibile 
per una paga assai scarsa. 
Un tratto di strada pronta per le opere di rifinitura. 
I potenti mezzi per le opere d’arte. Sullo sfondo la cantina sociale di Novellara. 
Sulla impalcatura si riconosce James Bertazzoni, all’epoca operaio specializzato. 
SALUMIFICIO Macellazione e lavorazione 
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Un pizzicotto ai più piccoli e non solo 
fa, molte scomparvero durante il periodo delle glaciazioni. Alcuni esemplari sopravvissero nei 
cosiddetti “rifugi climatici”, tra questi il Rifugio Pontico, in Asia, tra il Mar Nero e il Mar Caspio, 
punto di riferimento per la coltivazione della vite per il Medio Oriente, il Nord Africa e l’Europa. 
La Bibbia racconta che Noé, quando uscì dall’Arca, essendo agricoltore, 
cominciò a piantare una vigna, ne bevve il frutto e si ubriacò (Nm 9,18 
ss)…Questo episodio si pone all’indomani di quel diluvio che aveva 
portato l’Arca ad arenarsi sul monte Ararat, proprio in Armenia, dove 
sembra abbiano avuto origine la vite domestica e il vino. 
Nella preistoria, l’uomo raccoglieva, probabilmente, i frutti della vite per nutrirsi nei suoi sposta-menti 
di caccia. Durante il neolitico (VIII-II millennio a. C.) cominciò ad attestarsi un’altra cultura 
legata all’agricoltura e alla pastorizia, di carattere stanziale: si determinò il passaggio dalla “vite 
selvatica” alla”vite europea”. 
Tra i pittogrammi usati dai Sumeri (IV millennio a.C) ne è stato riconosciuto uno a forma di 
foglia di vite a cui corrisponderebbe il doppio significato di “vino” e di “vivere”: furono i primi a 
commercializzare il vino, intorno al 3000 a.C. Gli Assiri e i Babilonesi coltivavano le viti nei loro 
giardini pensili e, tra di essi, si hanno le prime testimonianze di coltivazione della vite con piante 
disposte a filari. 
La Bibbia narra che Noé, durante la peregrinazione degli Ebrei verso la Terra Promessa, mandò le 
sue spie ad esplorare il paese di Canaan. Era il tempo in cui cominciava a maturare l’uva. Quelli 
dunque andarono ed esplorarono il Paese, giunsero fino alla valle di Escol, dove tagliarono un 
tralcio ed un grappolo d’uva, che portarono in due con una stanga…(Nm 13, 17-24). 
Erodoto racconta che i Persiani discutevano in Consiglio di Stato tutte le questioni più importanti 
due volte: la prima, bevendo vino allegramente; la seconda a digiuno. 
Anche la civiltà egizia, e non poteva essere diversamente, ha dato il suo grande contributo alla 
storia della viticoltura e del vino. Sembra che a loro si riallacci il proverbio secondo il quale fu 
“un asino che insegnò a potare”. Si racconta, infatti, che gli Egiziani cominciarono a potare le viti 
dopo aver osservato che le piante brucate (spuntate) dalle capre davano un raccolto migliore… 
I Fenici, stanziatisi intorno al XII sec. a.C. tra le pendici del Libano e l’alta Siria, furono in contatto 
per diversi secoli con l’Egitto dal quale appresero a coltivare le viti e a diffonderne la coltura: 
praticavano una potatura bassa, propria degli ambienti caldi e siccitosi. 
Anche gli Arabi appresero dagli Egiziani l’arte della viticoltura. Le loro viti erano tenute striscianti 
a terra e fu privilegiata la coltivazione di uve da tavola. 
I Greci dedicarono al vino una divinità, migliorarono le conoscenze vitivi-nicole 
del tempo, perfezionarono le tecniche ad esse collegate, trovarono 
il sistema per trasportare il vino in tutto il Mediterraneo senza che si ava-riasse, 
fino alla parte meridionale della nostra penisola (Magna Grecia) da 
essi colonizzata. Alcune delle varietà di viti da loro conosciute e coltivate 
sono ancora utilizzate: zibibbo, aglianico,diverse varietà di malvasia, negro amaro e grechetto. 
Gli Etruschi (VIII sec. a.C.) prevedevano impianti con viti “maritate” ad alberi vivi, sui quali facevano 
arrampicare le viti fino a qualche metro da terra: lambrusco, asprinio, trebbiano, Montepulciano, 
sangiovese, ecc…erano tutti di qualità un po’ asprigna, a bassa gradazione alcolica. In qualche 
regione italiana, ancora oggi, possiamo trovare esempi delle loro “alberate”. 
I Romani furono più commercianti che viticoltori. Usavano il vino come bevanda, nei banchetti, 
nelle feste, in ogni evento particolare. Considerato il nettare degli dei, all’inizio rappresentava un 
lusso riservato ai capifamiglia e ai maschi adulti, raramente alle madri e alle mogli, mai alle nubili. 
Con la caduta dell’Impero Romano (476 d. C.), le invasioni barbariche e il caos che ne seguì, 
venne meno l’interesse per il vino. Dobbiamo la sua sopravvivenza al cristianesimo, alle chiese 
e ai chiostri, grazie ad abati e vescovi e ad alcuni nuovi dominatori dell’Italia come Teodorico e 
Carlo Magno. Intorno al Mille, la produzione di vino rifiorì e proseguì con l’avvento dei Comuni, 
vi si aprirono poi spazi immensi con la scoperta dell’America (1492). 
S.r.l. 
…Molte storie, per esempio, cominciano con la morte di una 
madre o di un padre: in queste fiabe, la morte del genitore crea 
i problemi più angosciosi, così come essa (o la paura di essa) li 
crea nella vita reale. Altre storie parlano di un genitore anziano 
il quale decide che è venuto il momento di lasciare che la nuova 
generazione prenda il sopravvento. Ma prima che questo possa 
avvenire, il successore deve dimostrarsene degno e capace…(tratto 
da “Il Mondo Incantato” di Bruno Bettelheim). 
FIABE dal MONDO 
IL MELOGRANO 
Grecia - Il melograno è un frutto originario dell’Asia. Co-nosciuto 
fin dai tempi antichissimi, citato nella Bibbia e nel 
Corano, simbolo di fertilità e di morte, è protagonista di leg-gende 
della tradizione popolare. Ce ne arriva una dall’antica 
Grecia, ispirata al mito di Dioniso, dio della vegetazione, dal 
quale pare abbia avuto origine la pianta. Si narra infatti che 
Zeus, il re degli dei, non fosse uno sposo fedele. La moglie 
Era, gelosa dei tradimenti del marito, non aveva certo un 
carattere accomodante. Così, quando scoprì che il suo consorte, travestito 
da mortale, aveva amato Semele e da questa aspettava un figlio, fece di 
tutto per sbarazzarsi sia della donna che del bambino. 
E, per farlo, ci mise tutta la sua fantasia! Per prima cosa, prese le sembianze 
di una vecchia, apparve a Semele e la convinse a chiedere all’amante (Zeus) 
di mostrare le sue vere fattezze. Semele, non immaginando chi si potesse 
nascondere dietro le mentite spoglie del suo innamorato, avanzò la sua 
richiesta. Zeus, di fronte a quella domanda inopportuna, che lo avrebbe 
costretto a svelare la sua identità, si adirò moltissimo. Lui, il dio del cielo e 
del tuono, signore della folgore e padre degli dei, si palesò a Semele in tutta 
la sua potenza, poi si scatenò furente contro la giovane e la incenerì. E il 
figlio? Nonostante la furia di Zeus, Ermes, il messaggero degli dei, riuscì a 
salvare il feto che stava nel grembo di Semele. Lo cucì nella coscia di Zeus, 
dove il piccolo rimase per gli ultimi mesi di gestazione. Venne alla luce un 
bambino che fu chiamato Dioniso (che in greco significa nato due volte). 
Era, la moglie di Zeus, venuta a sapere dell’esistenza di Dioniso, si attivò 
per portare a termine il lavoro che aveva iniziato. Detto fatto, inviò due 
Titani a uccidere il piccolo, raccomandando loro di non avere alcuna pietà: 
il bambino fu fatto a pezzi e la terra circostante si impregnò del suo sangue. 
Terra e sangue, vita e morte, quel giorno si mescolarono e diedero origine 
al MELOGRANO, che ancora oggi è simbolo di fecondità e abbondanza. 
A SETTEMBRE, dopo aver ricevuto tutto il sole dell’estate, 
i grappoli d’uva sono dolci al punto giusto per essere rac-colti 
e mangiati, oppure per diventare vino. L’uva matura 
è così deliziosa che anche una volpe, una volta, la volle 
assaggiare. Saltò e saltò, ma non riuscì a prenderla. Allora 
disse: “Non importa, tanto è acerba” e se ne andò con la 
coda tra le zampe. 
Cosetta Zanotti 
Per noi europei, il vino è una bevanda importante e altamen-te 
simbolica: il cristianesimo, facendone uno degli elementi 
essenziali dell’Eucarestia, gli ha conferito una dignità sacrale 
non riscontrabile in nessun’altra religione. 
Forme primitive di vitacee, simili a liane che si arrampicavano 
attorcigliandosi ad altri alberi, comparvero 140 milioni di anni 
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21 
In ricordo di Don Luigi Brioni 
A metà di giugno, e dopo una lunga e dolorosa malattia ha cessato il suo cammi-no 
terreno, Don Luigi Brioni. 
Un dolce pensiero, un doloroso addio 
Lettera dedicata a un lungo amore 
di Marco Faietti 
di Sergio Calzari 
Ciao zio Marco 
aldericcio cattani maria iotti 
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Un cammino compiuto dal punto di vista pastorale 
nella bassa reggiana, con una presenza importante 
anche nella nostra parrocchia, prima come collabo-ratore 
di mons. Andreoli e poi come parroco della 
Collegiata di Santo Stefano. 
Nato a Novellara il 5 maggio 1937, era un novellare-se 
doc a tutti gli effetti. Era fiero delle sue origini e di 
Novellara ne è stato estimatore e attento divulgatore 
delle caratteristiche tradizionali, delle peculiarità sto-rico- 
artistiche, nonché sociali e culturali della nostra 
cittadina. 
Ordinato sacerdote nel 1962 è stato inviato a Luzza-ra 
per condurre la pastorale giovanile. Di quel lungo 
e fecondo periodo di attività rimane la gratitudine di 
tanti giovani d’allora che, nel giorno delle sue ese-quie, 
non hanno voluto mancare e hanno voluto ri-cordare 
con parole vere il loro prete, il loro curato, 
l’uomo che li ha aiutati a crescere nel valori in cui 
credeva e che ha a loro infuso. 
A Novellara ha svolto un intenso lavoro. Un lavo-ro 
fatto con il suo carattere deciso, risoluto, a volte 
spigoloso. Nella fase del terremoto del 1996 gli va 
riconosciuta la determinazione di recuperare e ren-dere 
agibili tutte le chiese del territorio comunale, 
dopo un sisma di forte intensità e impatto, che ha 
creato danni emergenti e seri. In quell’occasione si 
è battuto alla sua maniera e con indubbio vigore, 
a volte forse eccessivo. Alcuni forse ricorderanno il 
suo prendere di petto il tecnico comunale che, a suo 
dire, in un precedente terremoto aveva accentuato 
troppo le attenzioni sui beni del Comune, su quelli 
degli stessi privati, trascurando quelli del patrimonio 
ecclesiastico. Ma poi tutto si ricompose e gli aiuti ar-rivarono, 
nella giusta misura, per tutti. 
Conosceva molto bene la chiesa Collegiata e le altre 
chiese novellaresi. Né conosceva la storia e la ric-chezza 
del patrimonio e fu tra i valorizzatori, anche 
sulla spinta dell’assessore d’allora Vittorio Ariosi e 
del prof. Sergio Ciroldi, dei paramenti e degli oggetti 
sacri, di cui il “tesoro” della Collegiata n’è particolar-mente 
provvisto. 
Dopo la lunga esperienza alla giuda della comuni-tà 
cristiana di Novellara, il vescovo lo nominò suo 
vicario nei territori dell’ex diocesi di Guastalla, affi-dandogli 
contemporaneamente la cura del Santuario 
della B.V. della Porta a Guastalla, di cui fu rettore per 
diversi anni. Per un breve periodo fu l’arciprete del 
Duomo di Guastalla, incarico che dovette lasciare 
per la complicanza di una malattia che l’ha parecchio 
afflitto, senza impedirgli di offrire la sua collaborazio-ne 
in varie parrocchie della zona di Guastalla. Com-piti 
che svolse con assiduità, rispetto dei confratelli, 
passione per la sua missione. 
La sua vita l’ha contraddistinta nell’osservanza della 
sua dimensione religiosa e nell’obbedienza al suo 
vescovo, alla sua Chiesa, ai valori cristiani nei quali 
fermamente credeva. Posso testimoniare questo suo 
lato spirituale, avendolo constatato personalmente 
nel pellegrinaggio a Lourdes, da Lui organizzato, al 
quale con mia moglie partecipai. 
Ci lascia un novellarese, innamorato della sua terra. 
Un uomo a volte scomodo. Una persona perbene. 
Un uomo di chiesa che, nei giorni prima della sua 
morte, volle dedicare la sua vita ai giovani sacerdoti 
che decidono di promuovere quei valori cristiani, sui 
quali Lui ha fondato la Sua esistenza. 
Mio carissimo Fermo, abbiamo iniziato trent’anni fa la nostra unione di fatto, circondati dall’amore dei figli 
e dei novellaresi, abbiamo fatto il percorso della nostra vecchiaia sereni, uniti nel bene e nel male, condivi-dendo 
tutto nella quotidianità. Tu sei entrato nella mia casa e nel mio cuore in punta di piedi e così abbiamo 
superato sostenendoci, momenti di grande dolore ma pure un percorso meraviglioso facendoci compagnia. 
Poi improvvisamente nel tuo ultimo intervento sono subentrate 
complicazioni e tutto si è rotto. Trascorrere 50 giorni senza vederti 
e la paura di perderti, mi hanno traumatizzata e mi sono bloccata 
quasi all’infermità. 
E’ stata una grossa sofferenza. Ora sono da Fiammetta, mi trovo 
molto bene, ho una infermiera che viene due volte al giorno per 
l’igiene, è venuta la parrucchiera per il taglio dei capelli e ho tante 
comodità. 
I miei condomini mi sono molto vicini, così come tutti i novellaresi, 
con tante telefonate e visite. 
Questo mi fa molto piacere perchè si fanno partecipi e mi sono 
vicini facendomi sentire il meno possibile la lontananza dalla mia 
adorata Novellara. Li ringrazio infinitamente di cuore. Con l’amore 
si superano tante difficoltà, basta un po’ di pazienza. 
Ciao zio, come sono cambiate le cose da quando non ci sei 
più. Forse non tanto le cose, alla fine il negozio che porta 
il tuo nome è sempre lì ad accogliere con calore chiunque 
entri, i noci sotto cui giocavamo continuano a dare i loro 
frutti al contadino e Novellara è sempre la stessa, forse sono 
cambiata io. Sono stati anni duri (hai visto da lassù), ma 
pieni di grandi soddisfazioni e devo dire che, anche grazie 
alla forza che mi hai mandato, nonostante io abbia solo 22 
anni, mi sento un po’ cresciuta e maturata. Sai meglio di me 
quanto io pensi a te ogni giorno e quanto quelle farfalle che 
ovunque io vada trovo, siano per me un simbolo del tuo 
esserci. Manchi, manchi tanto, manchi a chiunque abbia 
visto quella camicia azzurra che portavi più di una volta. 
Tu sei stato, sei e sarai sempre parte della storia di questo 
paese, ma soprattutto parte della mia vita. Un bacio grande. 
Giadina (come mi chiamavi sempre tu) 
Purtroppo tu te ne sei andato senza avere il tempo di 
leggere questi miei pensieri. 
Perdere a novant’anni un amore così grande e unito 
sembra ridicolo ma non è vero! Poichè è bellissimo 
condividere momenti di gioia. E’ tutto ciò che la vita ci 
dona fino alla fine dei nostri giorni. Questo pensiero è 
anche un inno alla vita e un esempio per i giovani ad 
imparare a superare le difficoltà in questo cammino. 
Tua per sempre, Angiolina. 
eletta cattani 
Nell’anniversario della scomparsa dei propri cari li ricordano i famigliari
22 
Odina Bagnoli 
Nel 2° anniversario della scomparsa la ricorda-no 
con affetto i figli Giovanni, Alberto, Enrico, le 
nuore e i nipoti. 
Giuseppe Bedogna 
Nessuno muore sulla terra finchè vive nel cuore 
di chi resta. 
La tua famiglia e i tuoi amici. 
Marco Guerra 
Nel 2 anniversario della scomparsa lo ricordano 
con immenso affetto la mamma Anna, la sorella 
Nicoletta con Gianluca e i nipoti Riccardo e An-drea 
Giulio. 
Rosaria Santoro 
19 settembre 2013 
Ad un anno dalla tua perdita, ti ricordiamo sem-pre 
con profondo affetto. Le tue figlie Gina, Nina e 
Claudia. I tuoi nipoti Chiara, Alex, Marcello, Edo-ardo 
e Tommaso. I tuoi generi Rossano e Sandro. 
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dei F.lli Parmiggiani e Guarini Alessio 
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Sono trascorsi 2 anni ma sei sempre con noi in 
ogni momento. Ti ricordiamo, la cognata Lu-cia, 
la sorella Loretta con Fabrizio, i figli i nipoti 
e la piccola pronipote. 
Sergio Pizzetti 
Nel 3° anniversario della scomparsa lo ricorda-no 
con affetto la sorella Silvana con Silvano e i 
nipoti Mauro e Lorena. 
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23 
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17° anniversario 10° anniversario 
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4° anniversario 
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Sarai sempre con noi. 
I tuoi cari nel 4° anniversario 
geinorru irghi maair formeiinnt aellnor fillnoo 
Aldina camparini 
Nel 30° e 20° anniversario della scomparsa dei propri cari li ricordano 
con immutato affetto i figli Angiolina e Ada, i generi e i nipoti. 
CIRCOLO IL CONTEMPORANEO 
mensile novellarese d'informazione 
Autorizzazione Tribunale 
Reg. stampa RE nº589 del 7/12/89 
Redazione: viale MONTEGRAPPA, 54 
Novellara (RE) tel. 0522/654447 
Direttore responsabile: Mattia Mariani 
Proprietario: Circolo il Contemporaneo 
Capo Redattore: Paolo Paterlini 
Redazione: Marco Villa, 
Giovanni Franzoni, 
Giovanni Panini, Paolo Bigi, 
Simone Oliva, Sara Lanza. 
Stampato presso Tipolito Lugli 
Novellara via Prov.le Nord 
Il contenuto degli articoli firmati esprime l'opinione 
dell'autore e non necessariamente quella della redazione. 
RINA CROTTI 
Nel 9° anniversario della scom-parsa, 
la ricordano con affetto il 
marito Mario Gualdi e parenti tutti. 
Silvio Copellini 
Nel 6° anniversario della scom-parsa 
lo ricordano con affetto 
la moglie Maria, i figli Claudio, 
Tiziana e Fabrizia generi e nipoti. 
Ainnoot meill eenor meill cdeimo meill 
6° anniversario 13° anniversario 13° anniversario 
Nell’anniversario della scomparsa dei propri cari, con affetto li ricordano la cognata Bice, la nipote Marisa con Giuseppe e Valentina. 
ilvano bigi 
A 4 anni dalla scomparsa lo ricordano con 
amore la moglie Loredana, la figlia Loretta 
con Marco, i nipoti Elisa, Matteo e Gianluca 
e le pronipoti Nicole e Giulia. 
In memoria. Ricordano i propri cari con affetto immutato 
il figlio Paolo, il nipote Davide, la nuora Roberta e i parenti tutti. 
Nel 21° anniversario della scom-parsa 
la ricordano con affetto, la 
figlia il genero e i nipoti. 
Nell’anniversario della scomparsa dei propri cari li ricordano 
con affetto il figlio Alderigi e la nuora Bagni Olivetta. 
aenort aeiilnprt ainr aabcchir 
Nel 6° anniversario della vostra scomparsa, 
vi ricordiamo con immutato affetto. I figli e parenti tutti. 
gino abiloss EDDA IEMI 
Nell'anniversario della scomparsa dei propri genitori li ricorda 
Umberto Mazzoli 
Il tempo passa ma il tuo ricordo rimane indelebile nei 
nostri cuori 
La moglie Lina e famiglie. 
ideo iemmi 
Nell’ 3° anniversario della scompar-sa 
la ricordano con affetto il marito 
Luciano, le sorella Ada e Angiolina, 
cognati e nipoti. 
afra denti 
a quanti li amarono e li stimarono, il figlio Carlo. 
Ione Bassoli 
Rodolfo Bigi 
Nell’ 3° anniversario e a 4 mesi dalla scomparsa di Ione e Rodolfo li ri-cordano 
con affetto la figlia Zulema, il genero Salvatore e il nipote Carlo. 
Ricordando 
Boccaletti Luigi 
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Il Portico n.313 SETTEMBRE 2014

  • 1.
    ANNO XXXIII MENSILENOVELLARESE D'INFORMAZIONE Consulenza e stime immobiliari Gestione Affitti - Compravendite Novellara (RE) V.le Montegrappa, 11/b Cell. 348-4446131 - Tel. 0522-654100 Settembre2014 n.313 I novellaresi Cristiano Brioni e Davide Davolio medaglie d’oro, argento e bronzo ai campionati nazionali di nuoto UISP a Riccione
  • 2.
    2 La paginapolitica L’agenda dei prossimi mesi in Parlamento Riprende in questi giorni il lavoro parlamentare. Quello di Governo non si è mai interrotto. Se guardiamo alla situazione di poche settimane fa, vediamo che c’è stato un notevole movimento. di Brioni Erich On. Maino Marchi Tinteggio interni - Esterni - Cartongesso Manutenzioni - Pavimenti prefiniti NOVELLARA (RE) Via Einaudi, 29 Cell. 348.5639210 Sul piano europeo sta sempre più emergendo la necessità di cambiare le politiche europee. Anche la Germania ha visto il segno meno per il PIL. Austerità e rigore non permettono di perseguire la crescita e la riduzione della disoccupazione. Recessione più deflazione incidono negativamente sulla sostenibilità dei debiti pubblici. Sono positive le scelte di politica monetaria della BCE, ma si impone uno scatto di quelle dei governi a sostegno di crescita e lavoro, a partire dall’attuazione degli investimenti per 300 miliardi, che fanno parte del programma della nuova Commissione Europa, che si insedierà a fine ottobre. L’Italia è alla testa dei Paesi che operano per cambiare le politiche europee. Tra i cambiamenti da produrre vi è anche quello di una unitaria politica estera europea, soprattutto in una fase in cui sono sempre più ampie le situazioni di guerre, non più semplicemente locali. La nomina di Federica Mogherini ad Alto Rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza dell’Unione Europea è un risultato importante e significativo. Sul piano interno, con la legge di stabilità occorrerà consolidare, e possibilmente rafforzare, sia il bonus fiscale di 80 euro che la riduzione dell’IRAP. Il bonus è innanzitutto un elemento di ridistribuzione del reddito e quindi di giustizia sociale. Sul piano economico si dice che ha avuto scarso effetto sui consumi. In verità non poteva averli sui consumi di aprile, maggio e giugno essendo scattato solo a fine maggio. In più in quel trimestre si è arrestata la caduta dei consumi e registrato un + 0,2%. E’ fondamentale poi rilanciare gli investimenti: “sbloc-ca Italia” e uso migliore delle risorse europee servono a questo. Aggiungo che è fondamentale superare al più presto il patto di stabilità interno così com’è ora, perché blocca gli investimenti dei Comuni. Spending review vera, cioè selezione e riorganizza- zione della spesa pubblica e riorganizzazione della pubblica amministrazione, deve andare di pari passo con una più forte lotta all’evasione fiscale, sia con l’attuazione della delega fiscale che con altri strumenti. Le risorse di cui abbiamo bisogno per ridurre le tasse su lavoro e impresa e per gli investimenti possono venire innanzitutto da revisione della spesa e riduzione dell’evasione fiscale. Per rilanciare l’economia occorre anche un forte lavoro sull’assetto delle istituzioni e della pubblica amministrazione. Su questo piano si può dire che tutto è in movimento. Innanzitutto la riforma del Senato e del Titolo V della Costituzione: approvata dal Senato, ora arriva alla Camera. Probabilmente ci saranno alcune modifiche e poi gli altri tre passaggi, due ancora al Senato e uno alla Camera. Nel 2015 potrebbe esserci il referendum confermativo. Nel frattempo occorrerà approvare la legge elettorale, con diverse correzioni rispetto al testo della Camera. Per quanto riguarda lavoro e pubblica amministrazio-ne, dopo l’approvazione dei decreti legge su materie urgenti, ora si può passare ai disegni di legge su riforme più strutturali. Per la giustizia c’è il decreto legge su quella civile, che finalmente riacquista centralità, e i disegni di legge del Governo su tutti i punti, salvo quello relativo al CSM, dei dodici obiettivi indicati in giugno. Ed è significativo che siano state inserite le proposte su falso in bilancio e autoriciclaggio. Sono strumenti importanti per combattere sia l’evasione fiscale che la criminalità organizzata, in particolare le mafie. Infine la scuola. Non perché sia l’ultima, ma al con-trario è la questione principale. Il Governo ha presentato le proposte, su cui si apre la consultazione, prima di definire i provvedimenti legislativi. C’è insomma già molto sul piatto di quel che serve per cambiare l’Italia. Su questo vi deve essere il massimo impegno del Parlamento e del PD. foto di Ivan Montanari
  • 3.
    3 Telereggio comeil Portico? Mattia Mariani ci parla di come è cambiata la sua vita dopo la nomina a direttore della storica televisione e di quale deve essere il ruolo delle TV locali. Mattia Mariani 46 anni, persona che certamente non ha bisogno di presentazioni, ha da poco assunto la carica di direttore del Portico e marginalmente anche quella di direttore operativo di Telereggio, Radioreggio e degli altri due canali collegati: RECS e YouTV. Ab-biamo deciso di fare due chiacchiere con lui riguardo questo incarico secondario... Scherzi a parte il nostro concittadino diventa respon-sabile di una delle più antiche televisioni private d’Ita-lia, la prima nella nostra provincia, in un momento certamente non facile per l’azienda che patisce la crisi economica e i cambiamenti nel mondo dell’informa-zione. Sostituisce lo storico direttore Paolo Bonacini, un passaggio di consegne che alcuni osservatori considerano qualcosa di più che un ricambio gene-razionale ma un momento di ripensamento del ruolo della televisione reggiana. La scelta di Bonacini, concordata con la proprietà - racconta Mattia- ci ha sinceramente scombussolati, è come nelle famiglie tradizionali con il patriarca che dice ai figli, io passo, ora tocca a voi. La cosa ha avuto un impatto emotivo su tutti quelli che lavorano a Telereggio. E su di te in particolare quale impatto ha avuto? Devastante, la mia vita è stravolta: non è tanto una questione di orari, di mansioni o di impegni nuovi, quello che è «pesa» è la consapevolezza che il be-nessere, la sicurezza e la felicità delle persone che lavorano nell’azienda dipendono dalle scelte che farò. Quante sono le persone che lavorano a Telereggio? Attualmente sono 29 dipendenti e 20 collaboratori, il numero può cambiare dai periodi, oltre a Telereggio lavorano nei programmi di Radioreggio e nei due ca-nali specializzati del digitale terrestre. A questo propo-sito va ricordato che il DTT che fu propagandato come un’occasione per le piccole TV non si è rivelato tale, probabilmente è stato utile solo per i grossi network. Visto che parliamo di nuove tecnologie è innegabile che internet ha trasformato il modo di fare informa-zione mettendo in crisi i media tradizionali. Su questo rifletto ogni giorno. Credo che sia importan-te ragionare per piattaforme, per cui telereggio è una TV, ma anche un sito internet e una pagina facebook e tutti svolgono un ruolo complementare. Internet è stata una rivoluzione perché ha permesso a tutti di comunicare e di produrre contenuti. Io penso di Marco Villa però che tra qualche anno le cose cambieranno di nuovo ed emergerà chi saprà fare giornalismo, cioè chi saprà dare un’interpretazione degli eventi in un dato contesto, non chi si limiterà a dare la propria opi-nione preconcetta, ma chi avrà il coraggio di formare o modificare le proprie idee dopo aver approfondito pubblicamente un tema. Però in questi ultimi anni, per via della nascita dei nuovi media e ovviamente della crisi, le tv specie quelle medio piccole, non possono più contare sulle stesse risorse del passato, ma se riducono la loro offerta si rendono meno interessanti e quindi calano anche gli inserzionisti pubblicitari. Come si spezza questo circolo vizioso? È ovviamente la domanda che mi tormenta quoti-dianamente. Negli anni ‘90 e all’inizio del 2000 si diceva che le piccole dovevano crescere di dimensione espandendosi anche nelle province vicine acquisendo altre emittenti. Oggi vediamo che chi ha intrapreso questa strada non pare soddisfatto dei risultati. Allora la strada è la collaborazione tra diverse TV? Noi abbiamo una collaborazione con TRC, Via Emilia TV e Tele Romagna, in questo modo il nostro segnale può essere visto da chi è al mare o in altre province vicine, però non possiamo fare certo programmi insieme: ai reggiani non interessano le vicende ro-magnole e viceversa. Quindi quale modello adottare? Non lo dico per piaggeria ma per me l’esempio è il Portico, che non scimmiotta i giornali nazionali e non ha paura di raccontare le piccole storie del paese. Anche le TV devono riscoprire la propria vocazione locale, parlare delle di ciò che avviene nei piccoli centri. Anche noi non dobbiamo avere paura di raccontare situazioni ultralocali, così come dobbiamo intervistare anche quelle persone che non sono conosciute ma che hanno qualcosa da dire e da mostrare. La provincia di Reggio Emilia però è stretta e lunga, la distanza tra Luzzara e Ligonchio, è la stessa che c’è tra Reggio e Piacenza (e ci vuole molto più tempo a percorrerla) le due località hanno poco in comune e probabilmente i cittadini di entrambi i paesi si lamentano che Telereggio non parla mai di loro. La nostra sfida è che nessuno dica più questa frase, dobbiamo coprire ogni luogo del territorio in ogni momento . Senza nessun snobismo, anche, per dire, «la sagra delle donne dalle gambe storte» è un evento in cui noi dobbiamo esserci, perché magari a questa festa lavora tutto un paese ed è una cosa importante per l’identità e la coesione di quel territorio. Quali saranno allora i mutamenti nel palinsesto di telereggio? Aumenteremo il numero dei telegiornali con sei edi-zioni flash al giorno in modo da dare un’informazione sempre più tempestiva. La rubrica economica «Dare e avere» sarà completamente rinnovata. La vera novità sarà una rubrica in cui i giovani saranno protagonisti. Si dice che i giovani non siano più interessati alla TV ma solo ad internet, secondo me è dovuto al fatto che sulla rete possono esprimersi ma in televisione no e allora noi daremo spazio e voce ai ragazzi delle scuole per esprimere il loro punto di vista. Studio Medico Dentistico dott. Soprani Niccolò odontoiatra Lunedì 8.30 - 19.00 Martedì 14.30 - 19.00 Mercoledì 8.30 - 12.00 Giovedì 8.30 - 12.00 Venerdì 14.30 - 19.00 Sabato 8.30 - 12.00 Novellara (RE) Viale Roma, 44/G (piazzetta interna ex Convento) tel. 0522/653811
  • 4.
    4 Agevolazioni TARI. Deliberati i criteri per la richiesta delle agevolazioni sulla TARI, il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi indivisibili per gli ultra 65enni, le famiglie numerose e le famiglia con invalidi. Le domande vanno presentate all’Istituzione I Millefiori entro il 31/10/2014. “Futuro in laurea” si rinnova Se ti sei laureato nel periodo tra novembre 2013 e novembre 2014, hai meno di 32 anni e sei residente a Novellara, partecipa a “Futuro in Laurea”, il proget-to del Comune di Novellara per creare opportunità di contatto con le aziende del territorio novellarese. Info su www.comune.novellara.re.it – Home page. NoveTeatro, a settembre i nuovi corsi. Con l’anno accademico 2014/2015 la scuola di teatro di NoveTeatro compie otto anni di attività! Per scoprire corsi, insegnanti e modalità d’iscrizione telefona al 331 4426784 o scrivi a info@noveteatro.it. Marcia della Pace Il Comune di Novellara aderisce alla iniziative della Marcia della PACE Perugia-Assisi – 19 ottobre 2014: “Per un’Europa della fraternità sui passi di Francesco”. Vieni a scoprire la nuova ludoteca Nella sede rinnovata di viale Monte Grappa, 32. Orari di apertura: lunedì, martedì e giovedì dalle ore 16.00 alle 18.30 - sabato dalle ore 9.30 alle 12.00. Acces-so libero con la tessera della biblioteca. Info Valeria Cocchi 329-7284582. A scuola in bici Dal 13 settembre e per i tre sabato successivi si raccolgono le iscrizioni al BiciBus, i tre percorsi casa-scuola protetti per educare sin dalla più tenera età alla mobilità sostenibile, in sicurezza e autonomia. Info presso sede BiciBus (P.le della Stazione, vicino alla tabaccheria). YoungERcard: opportunità, partecipa-zione e solidarietà, tutto in una carta! Presso la biblioteca, l’Urp e il Centro Giovani è in distribuzione la YoungERcard, la nuova carta ideata dalla Regione Emilia-Romagna per i giovani di età compresa tra i 14 e i 29 anni residenti, studenti o lavoratori in Emilia-Romagna. La YOUTH GUARANTEE La “garanzia per i giovani” è il piano per il rilancio dell’occupazione dei giovani fino a 29 anni, finan-ziato in Italia con 1,5 miliardi di euro a partire dal 2014. Chiedi informazioni a: garanziagiovani@pro-vincia. re.it. Lascia all’URP il tuo numero di cellulare! Verrai contattato con un sms per ogni comunicazione urgente che ti riguarda o per informazioni di pubblica utilità. Per info contattaci al numero 0522 655.417 op-pure invia una e-mail a urp@comune.novellara.re.it . Scarica l’app CityUser e resta aggiornato su tutto ciò che accade a Novellara! CityUser è un’applicazione gratuita per smartphone e tablet utile a tutti i cittadini che desiderano essere informati in tempo reale su traffico, protezione civile, avvisi, eventi, tributi, arte e molto altro ancora. Allerta per le siepi di bosso! E’ in atto una infestazione causata dalla “Piralide del bosso”, una specie particolarmente aggressiva che provoca la completa defogliazione delle piante. Info presso Consorzio fitosanitario di RE tel. 0522-271380 – fitosanreggio@regione.emilia-romagna.it. Segnalazione di fenomeni geologici. I cittadini possono segnalare alla Regione Emilia Romagna ogni manifestazione particolare (pozzi con acqua calda, fuoriuscite di gas o sabbia, fratture o sprofondamenti nel terreno, ecc…) al numero tel. Tinteggi interni ed esterni decorazioni di qualsiasi genere opere murarie NOVELLARA (RE) via T. Nuvolari, 19 tel. fax 0522/661805 cell.339/7950728 Brioni Stefano Email: 9llaratinteggiatura@gmail.com 051-5274792 – fax 051-5274208 – mail pseveri@ regione.emilia-romagna.it Incentivi alle imprese per la banda ultra-larga e la connettività di rete - Le domande dovranno essere presentate alla Camera di Commercio di Reggio Emilia dal 18/08/2014 al 28/11/2014 esclusivamente a mezzo posta raccoman-data A/R o a mezzo PEC: cciaa@re.legalmail.camcom. it Info http://www.re.camcom.gov.it Comunicazione INPS E’ stato esteso anche ai cittadini Extra-UE l’assegno di sostentamento per le famiglie numerose. Chi ha diritto al contributo deve rivolgersi all’Istituzione Millefiori en-tro il 31 gennaio 2015 per l’ottenimento dell’assegno relativo agli arretrati dell’anno 2013. Corsi di lingua italiana Ad ottobre ripartono i corsi per i cittadini stranieri che si terranno in orario pomeridiano presso le scuole elementari di Novellara. La frequenza è gratuita. Iscri-zioni e informazioni presso URP oppure sul sito del Comune di Novellara alla voce Info Stranieri. Altri appuntamenti a Novellara • 26, 27 e 28 settembre - Novellara ospita il Raduno Provinciale degli Alpini. • 4 ottobre - all’interno di Move Week, la settimana dedicata all’attività fisica, a Novellara palestre ed associazioni sportive invadono gli spazi della Rocca dei Gonzaga con lezioni pratiche, esercitazioni ed attività per grandi e piccini. • 8 – 9 e 10 ottobre - tornano i Bibliodays. Program-ma dettagliato su www.comunedinovellara.gov.it nella sezione dedicata alla Biblioteca Comunale. • 10–11-12 ottobre - presso la Rocca dei Gonzaga nel centro storico di Novellara Campionato nazio-nale di tiro con l’arco. Organizzazione a cura degli Arcieri dell’Ortica. • Ad ottobre riapre la Stagione Teatrale 2014-2015. Il programma dettagliato su www.comunedino-vellara. gov.it nella sezione dedicata al Teatro della Rocca. Vuoi rimanere sempre collegato con il Comune di Novellara? Seguici su twitter @comunenovellara, iscriviti alla nostra newsletter o scarica l’app cityuser!
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    5 Nuovi spaziper la Ludoteca “Giochilandia” La Ludoteca comunale “Giochilandia” di Novellara si è trasferita sotto ai portici di viale Montegrappa n. 32, un locale luminoso, sicuro ed in pieno centro storico adeguato alla funzione sociale ed educativa del servi-zio. Sabato 6 settembre alle ore 16.00 c’è stata la festa inaugurale nella vicina Piazzetta Borgonuovo con tanta musica, letture animate e buffet alla presenza delle au-torità e della Cooperativa L’OndaNova che ha in gestione il servizio. Questa inaugurazione è stata l’occasione per rilanciare la Ludoteca come spazio d’accoglienza e di creatività per tutti i bambini e le bambine (dai 4 ai 12 anni), in sinergia con le altre agenzie educative presenti sul territorio. Da lunedì 8 settembre è entrato in pieno re-gime il servizio che prevede anche un aumento dei giorni di apertura, sempre ad accesso libero (previo possesso delle tessera della biblioteca): lunedì – martedì e giovedì dalle ore 16.00 alle 18.30 sabato dalle ore 9.30 alle 12.00. Il martedì pomeriggio sarà sempre dedicato a laboratori a tema. I bambini di 4 e 5 anni devono essere accompagnati da un adulto. Per informazioni Valeria Cocchi 329-7284582 25 anni fa la “Festa del Pesce” Nata nel 1989 venticinque anni dopo è più in salute che mai. di Daniele Gareri AUTOMAZIONE INDUSTRIALE ASSISTENZA MACCHINE UTENSILI IMPIANTI ELETTRICI NOVELLARA(RE) Via Negri, 14-16 Tel.0522/662992-662811 Il Bar Roma riconosciuto tra i migliori Bar d’Italia dal Gambero Rosso di Marco Villa Buon compleanno Acetaia con Novellara Balsamica Test Kinesiologico Dolori muscolari Cervicalgie (Naturopata Annalisa Goldoni) Fiori australiani 42017 Novellara (RE) via Veneto, 18 tel.0522/662989 www.erboristeriasanfrancesco.com di dr.ssa Bigliardi & dr.ssa Barill Tisaneria - Fiori di Bach - Fitoterapia Cura e igiene bimbo e mamma - Cura capelli e tinte vegetali Cosmesi naturale - Test intolleranze alimentari prodotti e novità L’Erbolario La festa del pesce è un evento molto atteso da buona parte dei novellaresi. Una grande occasione per stare insieme e rivedere vecchi amici, conoscere nuove persone, parlare, discutere e soprattutto mangiare bene. Aver avuto l’opportunità di lavorare al fianco di questi splendidi volontari, appassionati e competenti, mi ha lasciato tanto a livello umano ed ho imparato molto sul mio paese, vecchi aneddoti e storie d’altri tempi. Anche l’edi-zione di quest’anno è stato un grande successo grazie ad una macchina organizzativa collaudata ed estremamente efficiente. Una sola giornata per costruire ed allestire la cuci-na, il cuore pulsante della festa, un’altra per arredare tutta la sala e i relativi 400 coperti. Molti anche i ragazzi tra i volontari. Si sta consolidando un piacevole equilibrio tra giovani e meno giovani, perché prima di tutto la festa del pesce unisce diverse generazioni, di-verse provenienze, diverse teste pensanti. Momenti di confronto, di scambio di idee tra uno spaghetto allo scoglio ed un fritto misto, tra un brindisi e l’altro, tra una strigliata e un complimento. Una ricchezza umana inestimabile, soprattutto di questi tempi dove i rapporti sociali vanno via via indurendosi, queste occasioni rimangono di fondamentale importanza per creare legami e sviluppare una visione critica del mondo che ci circonda. Per me la festa del pesce oltre ad essere la festa del PD novellarese è molto di più. Rico-minciamo a parlare con le persone oltre alle etichette e connotazioni politiche, ricomin-ciamo a stare tra la gente e conoscere davvero chi abbiamo davanti e questa, come altre tantissime iniziative sul nostro territorio, sono fondamentali per sviluppare quel senso di comunità che da sempre ci appartiene. Riprendiamocelo allora. Colgo l’occasione per ringraziare ancora una volta tutti i volontari per l’ottimo lavoro di squadra! Ci rivediamo a Novembre, vi aspettiamo! Il Gambero Rosso è un’azienda editoriale leader del settore enogastronomico in Italia ed uno dei riferimenti per gli appassionati di tutto il mondo. I suoi simboli dell’eccellenza sono diventati un traguardo ambitissimo e un punto di riferimento imprescindibile. In poche parole un marchio di garanzia. Nel campo dei bar il massimo riconoscimento sono i Tre Chicchi per il caffè e le Tre Tazzine per il locale. E sono questi i simboli che nella guida del gambero ai migliori bar d’Italia ora sono affiancati al Bar Roma di Novellara, unico in tutta la Provincia e uno dei pochi in Regione. La guida esiste da oltre dieci anni ma solo di recente ha deciso di prendere in considerazione anche i locali della provincia, e non solo quelli dei grossi centri, il bar Roma vi è entrato l’anno scorso e ora si trova in vetta insieme a storici locali. Il titolare Cristian Bezzecchi è comprensibilmente orgoglioso “Il 29 e 30 settembre sarò alla finale di Roma, insieme a nomi famosissimi, probabilmente sarò il titolare più giovane, sarà una grande occasione per presentare il locale alla stampa nazionale”. Come fa il Gambero Rosso a selezionare i locali? Da quel che so manda i suoi ispettori in forma anonima, senza alcun annuncio, a volte su segnalazione di privati Perché pensi di essere stato segnalato? Credo abbia giocato a mio favore il fatto che nel locale puoi trovare dei prodotti di alta qualità che non si trovano ovunque. Anche il servizio può avere la sua importanza, il nostro buffet degli aperitivi, il fatto che noi siamo aperti 355 giorni all’anno a volte per 16-18 ore al giorno. Il personale viene poi regolarmente formato sui prodotti che sono in vendita per poter dare il servizio migliore al cliente. Se volete sostenere il Bar Roma su www.gamberosso.it c’è la possibilità di votarlo come bar dell’anno. di Sara Germani Domenica 28 settembre 2014 ore 15.00 prima giornata della gara delle badesse Domenica 5 ottobre 2014 ore 7.00 cottura del mosto in piazza ore 15.00 finali della corsa delle badesse Nei locali del centro specialità con aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia
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    6 I bambiniSahrawi in vacanza a Novellara Sei famiglie novellaresi hanno ospitato per 18 giorni i “Piccoli Ambasciatori di Pace” del popolo Sahrawi. L’associazione Jaima Sahrawi, in collaborazione con il Co-mune, è riuscita a promuovere anche a Novellara il pro-getto di accoglienza “Jaima Tenda”. L’iniziativa, giunta al 15° anno in provincia, è rivolta ad un gruppo di bambini profughi Sahrawi che vivono rifugiati nel sud-ovest dell’Al-geria, a causa del conflitto nel Sahara occidentale. Il progetto, per Novellara alla prima esperienza, ha previ-sto l’accoglienza per due mesi di bambini Sahrawi in età compresa tra 8 e 12 anni, che ogni anno giungono in Italia per trascorrere un periodo di vacanza. Le prime tre setti-mane sono stati ospitati in famiglie per poi proseguire il soggiorno in comunità al mare o in montagna. L’obiettivo del soggiorno è stato di far trascorrere a questi bambini alcune settimane lontano dal caldo torrido del deserto, svolgere gli opportuni screening sanitari offerti dalla Regio-ne Emilia Romagna e fare scambi interculturali attraverso i campi estivi svolti sul territorio. Si tratta di un’esperienza importante nel campo della soli-darietà, che con l’intento di sottrarre i bambini alle difficili condizioni di vita cui sono soggetti, promuove la dovuta attenzione sul dramma che il popolo Sahrawi sta vivendo da oltre 40 anni, esiliato nel deserto dell’Hammada nel sud dell’Algeria in attesa di veder riconosciuto il proprio diritto all’autodeterminazione sancito dall’ Onu. Tutt’ora il popolo Sahrawi vive diviso tra i campi profughi Algerini e i territori del Sahara Occidentale occupato dall’esercito Marocchino. La preoccupante situazione politica di quei territori è già stata segnalata più volte da organizzazioni di Roberto Gelosini come Amnesty International, Human Rights Watch e Fon-dazione R. Kennedy. Il 2 luglio, in perfetto orario, la corriera è arrivata a Novel-lara, dove le famiglie ospitanti, in trepidante attesa, hanno potuto vedere i loro futuri ospiti, sei bambini di nove anni, provenienti dal deserto Algerino, che dopo due giorni di viaggio, alla presenza anche del Sindaco, sono stati accol-ti nel cortile della nostra Rocca. Davanti ad una frugale merenda sono iniziate le presentazioni da parte della presidente dell’asso-ciazione, ma soprattutto grazie all’intermediazione dell’accom-pagnatore July, la fondamentale risorsa di questa esperienza, il quale ha con poche ma chiare parole presentato i bimbi alle sei famiglie che hanno voluto aprire la porta della loro casa a que-sti piccoli ospiti. Bambini che si sono messi in viaggio, lasciando i loro cari, per diventare “Piccoli Ambasciatori di Pace” e porta-re una reale testimonianza delle loro difficoltà di popolo che vive da rifugiati in campi profughi nel deserto del Sahara. Zein, Nadia, Hamadi, Chaur, Nayem, Mueilemnin, questi i lori nomi, sono scesi dalla corriera alcuni frastornati o intimoriti altri pieni di curiosità ed accolti dall’emozione di nuovi e provvisori genitori. L’incontro con questi “Piccoli Ambasciatori di Pace” porta con sé un arricchimento per tutti coloro che ne vengono a contatto; l’interscambio culturale e il patrimonio che trasci-na con sé non hanno un valore quantificabile, si tratta di un’esperienza molto profonda, intensa e ricca di significati relazionali, sia per chi ospita sia per i bambini che vengono ospitati. I 18 giorni di permanenza presso la comunità novellarese sono trascorsi tra le attività del campo-giochi comunale e la vita presso le famiglie accoglienti, le quali hanno arric-chito la permanenza ai sei bimbi anche con incontri tra loro in piccoli incontri conviviali, visite a nostre particolarità territoriali, come gli allevamenti di bovini, di cavalli, la vi-sita al fiume Po, l’esperienza del circo e tante altre piccole opportunità di incontro. La comunità novellarese ha completato l’accoglienza con l’ospitalità della Casa della Carità nei confronti di July e un coordinamento tra vari soggetti per la fornitura del pasto, del campo-giochi, altre visite mediche ed incontri pubblici. Elena e Alessandro Abbiamo aperto la porta di casa ad Hamadi, un bimbo proveniente dal deserto del Sahara Occidentale e subito anche la porta del nostro cuore si è spalancata verso un mondo nuovo. La difficoltà nel comprendersi realmente non c’è stata. Ci sono stati tanti momenti, gesti, sorrisi, parole variopinte, parole in una lingua inventata, tutta nostra, che ad ascol-tarla a volte sorgevano spontanee le risate. C’era tanta vo-glia di conoscersi e di stare insieme. I miei figli, Diego e Fabio di 7 anni, sono stati i veri accompagnatori in questo viaggio nell’aridità del deserto. Perché il deserto con Hamadi è arrivato in casa e c’era da attraversarlo....con lui, mano nella mano. Il deserto era visibile nello sguardo gioioso di Hamadi quando si lasciava cullare tra le bolle di sapone nella va-sca da bagno, come un sapiente navigatore dei mari, o quando in piscina, noncurante del pericolo, si immergeva sott’acqua per vedere in profondità cosa c’era, in questo mondo nuovo. E come l’acqua in un recipiente si è adat-tato ai ritmi della casa e della famiglia, della vita che lo accoglieva, con occhi pieni di curiosità e gioia. Uno sguardo pieno di dignità, d’intelligenza e di gentilezza d’animo, di sapienza e amore, lo sguardo del popolo del deserto, che lascerà un ricordo indelebile nella nostra vita. Cecilia e Roberto Abbiamo accolto Chaur creatura vulnerabile e spaventa-ta, chiusa come un bocciolo di rosa, impenetrabile...ma con tempo e pazienza questo fiore si è schiuso e ci ha permesso di entrare nel suo mondo non invadendolo ma facendolo anche un po’ nostro. Chaur è una bimba dolce, intelligente e giocherellona, ci ha insegnato tanto, vedere la meraviglia nei suoi occhi davanti al rubinetto dell’acqua quando le abbiamo spiegato che: “qua puoi scegliere tra calda e fredda”, o al circo, gli occhi sbarrati e le bocche aperte quasi a volersi riempire di tanta meraviglia e vedere questi bimbi condividere la merenda con i compagni e che se hanno qualcosa prima lo offrono spontaneamente a te.... Tutte le certezze di questo mondo materiale vengono messe in discussione e anche l’ ostacolo della lingua viene superato quando capisci che in fondo quello che conta è parlarsi col cuore. Nazzarena e Enzo Nadia è stata la nostra ospite, già all’arrivo si è capito subi-to qual era il suo carattere, una bimba esuberante, curiosa, desiderosa di sperimentare, al punto che durante i primi giorni era quasi incapace di fermarsi e riflettere, tanto era eccitata di tutte le novità che la stavano investendo. Con il passare del tempo, con la parziale saturazione della sua curiosità, con l’applicazione di semplici regole, con il ten-tativo di dare spiegazioni, per quanto la comunicazione potesse permettere e con l’aiuto anche del suo educatore July, siamo riusciti a trovare un equilibrio più sereno e pro- S.Giovanni di Novellara (RE) via Provinciale Sud, 45 tel.0522657123 - fax 657735 email: info@arredamentisaccani.it nuova CARROZZERIA multimarca - SOCCORSO auto Assistenza ricambi usati - Sostit. e riparazione oscuramento vetri s.n.c. Rinnovo fanali senza sostituzione - Riverniciatura moto nuove e d’epoca Gestione e disbrigo pratiche assicurative SOCCORSO grATIS per auto in riparazione NOVELLARA (RE) via E. Mattei, 8/10/12 tel. e fax 654965 cell.347/5068015 - 339/7305543 email: cocchifontanilicarrozzeria@teletu.it
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    7 duttivo perla nuova famiglia allargata, ma purtroppo i 18 giorni erano finiti. Il percorso di avvicinamento all’accoglienza, l’accoglienza vera e propria, la necessità di rivedere gli equilibri famiglia-ri, i momenti di piccole tensioni tra Nadia e Linda, la nostra figlia più piccola, la difficoltà della lingua, in quanto i bimbi Sahrawii parlano solo Arabo, la necessità di organizzare intrattenimenti per la nuova ospite e i suoi compagni, sono stati tutti momenti molto impegnativi, che sono stati ripa-gati dalla conoscenza di nuove persone e dall’instaurarsi di nuove o più profonde relazioni tra tutti quelli che hanno partecipato a questa fase dell’esperienza, compreso i mo-menti istituzionali, che hanno portato nuove conoscenze sulle problematiche di quelle popolazioni che non hanno le nostre opportunità. Restano momenti indimenticabili in cui Nadia si è espressa con la semplicità ed ingenuità dei bambini, in modo parti-colare di quelli che non hanno già provato tutto, come ad esempio il suo “ballo” sotto il primo temporale, l’enorme emozione nel vedere il Fiume Po, che l’ha fatta sedere un attimo, il piacere che provava nel farsi leggere (ovviamente in Italiano) il libro prima di addormentarsi, l’essere riuscita ad imparare ad andare in bicicletta, la curiosità e il piacere di apprezzare cibi nuovi. E’ ancora davanti ai nostri occhi il suo grande momento di tristezza quando è arrivata l’ora della sua partenza, Nadia anche qui ha dimostrato tutta la sua passionalità, ci siamo calorosamente salutati, ma ha salutato tutti quelli che ha conosciuto e che erano presenti alla sua partenza. Nadia, ti auguriamo tutto il bene possibile e pensiamo che tu possa avere le capacità per realizzarti un futuro migliore; ovviamente tutto questo lo auguriamo a tutto il popolo Sahrawi e a tutti i popoli oppressi. Monica e Giovanni Mueilemnin è arrivata nella nostra casa già con l’inten-zione di adattarsi e di vivere il più serenamente possibile quest’esperienza. Al di là della sua bellezza, i suoi occhi trasmettevano una maturità e una consapevolezza difficil-mente riscontrabile in una bambina di nove anni. Ha sempre ricercato l’autonomia, nonostante il suo carat-tere giocoso e allegro uscisse improvvisamente quando si rapportava con i nostri tre figli, in particolar modo con la piccola, di soli due anni. La fatica della differenza linguistica e culturale non poteva che essere superata grazie alla sua intelligenza pronta e alla sua personalità forte e decisa. Averla ospitata ci ha arricchito e, nonostante la fatica dei tanti impegni proposti allo scopo di salvaguardare e mi-gliorare la sua salute, oltre a quelli volti a diffondere giusta-mente la causa Sahrawi, nel momento della sua partenza, all’interno della nostra famiglia abbiamo sentito il vuoto della sua mancanza. Mancano i suoi sorrisi radiosi, la sua piccola mano calda nella nostra durante le passeggiate, le corse a chi arriva prima sotto i portici, il suo posto a tavo-la, l’acqua rovesciata sul lavandino e sul pavimento del bagno perché lei la gestiva con difficoltà. Subito dopo la sua partenza, il nostro ordine è tornato prepotente, colmo della sua inutilità. Sicuramente Mueilemnin ci ha aperto la finestra su un mondo che non conoscevamo. Allungando il nostro oriz-zonte ci ha reso un po’ meno ignoranti. Le auguriamo di essere felice e di avere dalla vita le soddi-sfazioni che merita. E auguriamo al popolo Sahrawi che l’occidente faccia un passo decisivo in suo favore, liberandosi da una situazione di stallo vergognosa. Grazie Mueilemnin! Valentina e Stefano Che strano che è vedere dormire vicini nostro figlio Elia e Nayem, questo scricciolo impaurito arrivato da un mon-do distante appena 2 ore di aereo eppure così lontano da noi.. Che strana che è la vita che ci spiattella davanti in modo così palese che infanzia diversa che vivono questi 2 bimbi..chissà cosa pensa, Nayem, nella sua testa mentre seduto sulla palla da calcio guarda spaesato un ambiente che apparentemente sembra dargli tutto: giochi a volontà, cibo buono, vestiti in abbondanza, cure mediche. Fino a qualche tempo fa non sapevamo neppure chi o cosa fosse il Sahrawi, ora invece questa ennesima battaglia in giro per il mondo entra in casa nostra con la prepotenza dello sguardo di un bambino: una guerra di diritti negati e di terre contese che, comunque vada, obbliga sempre i piccoli a subire la sete di potere dei grandi. Cerchiamo di approfondire la storia e le condizioni di vita laggiù, a Tin-douf, tramite la voce di July, l’accompagnatore dei bimbi, di poche parole ma incredibilmente loquace quando gli si chiedono notizie del campo profughi da dove vengono, segno che non sono qui solo per una vacanza, ma anche per sensibilizzarci a sostenere la loro causa non-violenta, di cui nessuno parla perché non ci sono kamikaze, carri ar-mati o bombe a fare notizia. Il conflitto israelo-palestinese, che riesplode in tutta la sua drammaticità proprio mentre i bimbi sono qui, comincia a dare forma ad alcuni pensie-ri: quante tristi analogie con il popolo Sahrawi. Dobbiamo batterci perché stavolta la diplomazia non fallisca, si fa an-cora in tempo a evitare un conflitto armato di cui Nayem potrebbe diventarne vittima innocente. I bimbi che vivono una guerra non sono mai solo un nu-mero da telegiornale, hanno sempre un nome, un volto e un sacco di emozioni. Accoglierli è veramente il minimo che possiamo fare. Angela e Roberto Al suo arrivo Zein era, fra i sei bimbi arrivati, il più provato dal viaggio e dal distacco dai cari, le nostre emotività, som-mate, hanno scatenano una bomba di sensazioni. Tutto viene messo in discussione, non solo il nostro stile di vita, ma la vita stessa, noi stessi, come persone, come individui, come valori. Ci siamo sentiti catapultati in uni-verso nuovo, di difficile convivenza tra due mondi molto diversi tra loro. Sostanziale è stato il lavoro di July, l’accom-pagnatore ed educatore Sahrawi. I colloqui con lui han-no, giorno dopo giorno, dato i frutti desiderati e la nuova convivenza è diventata sempre più normale. Dopo questa esperienza il nostro mondo ci sembra onestamente trop-po regolamentato, normato e scadenzato da orari e impe-gni. Vedere Zein che come unica vera regola di bambino ha quella del divertirsi ci fa pensare che stiamo facendo vivere i nostri figli sotto un’insensata campana di vetro. Questi bambini, che vivono in un ambiente difficile come il deserto, ci insegnano che la normalità sono i sorrisi e la spensieratezza di una vita leggera. Vedere Zein e tutti gli altri che appena si ritrovano diventano un unico mondo di risate, giochi e schiamazzi ci fa capire quanto abbiamo da riscoprire. Ciò che ci ha spinti ad ospitare un bambino Sahrawi è stato il desiderio di dare un piccolo contributo in questo mondo di guerre e sofferenza. Spero che il nostro minu-scolo sforzo abbia raggiunto almeno una parte dello scopo e che sia rimasto qualcosa di positivo anche nel cuore di Zein. Grazie Zein. STUDIO DI FISIOTERAPIA E RIABILITAZIONE Dott. in Ft. Orlandi Francesco cell. 349/4776895 Dott. in Ft. Pietri Federico cell. 338/9702813 Valutazione funzionale fisioterapica Riabilitazione pre e post operatoria - Rieducazione sportiva Ginnastica medica / correttiva / vertebrale Terapia manuale ortopedica - Rieducazione sec. Mckenzie Rolfing - Massaggi decontratturanti - Ultrasuoni a massaggio Tecar-diatermica capacitativa-resistiva - Ionoforesi Tens ed elettroterapia antalgica - Elettrostimolazione Si riceve solo su appuntamento Lo studio si trova a Novellara (RE) in Piazza Unità d’Italia 30 (nella galleria a fianco bar Roma).
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    8 Sgradevoli monumentiestivi Una insolita “gara artistica” ha portato diversi cittadini ad abbandonare i rifiuti nel parco di Piazza Mazzini. Ristorante Pizzeria La Piccola Conchiglia di Alfano Francesco Tel. 0376 509552 Via Zonta, 5/B - Suzzara (Mn) Ristoranre - Pizzeria LA CONCHIGLIA Via Provinciale Nord, 41 NOVELLARA (RE) Tel. 0522.653122 - Fax 0522.651596 Chiuso il Mercoledì di Simone Oliva a Novellara rubrica a cura di Stefania Erlindo BIBLIOTECA In evidenza:: La biblioteca fuori di sé Davanti alla biblioteca è possibile studiare comodamente seduti nei tavolini disposti sotto il portico della Rocca e, adesso, grazie alle nuove torrette con le prese elettriche, negli orari della biblioteca, è possibile ricaricare la batteria di pc, smartphone, i-pad. E in sala studio è sempre disponibile la connessione alla rete wireless. Tienici d’occhio - Ad ottobre riprendono i tanti laboratori per adulti e bambini orga-nizzati dalla biblioteca che si svolgeranno nel corso del 2014-15 (informatica di base per adulti, spagnolo per bambini, laboratori creativi, ecc.). Per informazioni contattaci: tel. 0522.655419 Agenda:: BiblioDays 2014 – Biblioteche: principi nutrienti per tutte le menti Tornano i BiblioDays dal 6 al 12 ottobre. Mercoledì 8 ottobre, ore 20.30 | Sala del Fico | Evento per genitori e tutti coloro che interagiscono con i bambini. - Presentazione del libro “Carmela Travaglini - Mauro Stegagno, Mamma per forza. Mamma per amore, OM” Giovedì 9 ottobre, ore 17.30 | Sala del Fico | Evento per adulti STORIE DI NOI di Marisa Bertozzi. Lettura con il Gruppo La Spezieria. Con l’autrice. Venerdì 10 ottobre, ore 21.00 | Biblioteca | Per adulti INGORDE LETTURE. Un’abbuffata di parole e live electronics alla scoperta del romanzo “Soffocare” di Chuck Palahniuk. Alessandro Calabrò e Carolina Migli Bateson, voci - Enrico Pugliese, dj a cura di NoveTeatro. Sabato 11 ottobre, ore 16.30 | Sala del Fico | Evento per bambini SUONI E PROFUMI DELLA CUCINA. Laboratorio per bambini 6/10 anni, a cura di Federica Mazzocchi e Carlos Sabater Cruz. - (Prenotazione obbligatoria 0522/655419 - max 20 bambini). Domenica 12 ottobre, ore 9.00-13.00 | Biblioteca | Per tutti Apertura straordinaria della biblioteca. - PANE BURRO E MARMELLATA. Colazione offerta da gruppi di volontariato locale e Coop Consumatori NordEst. GIOCHI IN BIBLIOTECA dalle ore 10.00. Insieme a Ubo e Sara per imparare Atlantis, Citadels, Room 25 e Dixit. MUSEO e ARCHIVIO Domenica 19 ottobre In occasione delle iniziative per la celebrazione dei 540 anni dalla nascita dell’Ariosto. Museo Gonzaga, ore 10.00-12.30 e 15.00-18.30 Esposizione volumi sull’Ariosto del fondo antico. In collaborazione con l’Archivio Storico. Sala del Fico, ore 16.00 Conferenza “Le corti reggiane al tempo dell’Ariosto”, con Gabriele Fabbrici. TEATRO Agenda:: Ricomincia la stagione teatrale al Teatro della Rocca Domenica 19 ottobre, ore 16.00 Associazione culturale Mirart presenta DI DOMENICA IN DOMENICA - Le famiglie a teatro GIOCAGIOCATTOLO - Teatro del Buratto Sabato 25 ottobre, ore 21.00 MAGNITUDO EMILIA Regia di Lucia Pantano. Lo spet-tacolo tratto dal volume di Annalisa Vandelli e Luigi Ottani. Nel periodo estivo si è verificata una vera competizione artistica in piazza Mazzini. Si è infatti istituzionalizzato, da parte di alcuni residenti, la creazione di un monu-mento della pigrizia che nei weekend ha preso diverse forme. Il monumento ( o installazione) è così composto: un cestino per la raccolta dei rifiuti e uno (o più sacchi) abbandonati ai lati del cestino. Di solito il monumento si può contemplare dalla sera del sabato fino al lunedì mattina. E’ nel weekend, quindi, che si pos-sono ammirare i rifiuti domestici, che andrebbero raccolti con il “porta a porta”, che invece il cittadino “artista” preferisce abbandonare in una piccola piazza fre-quentata da tutti. Se fate una passeggiata e siete fortunati, potrete vedere anche i rifiuti di plastica, mentre non sono stati ancora avvistati rifiuti umidi, forse troppo deperibili per una installazione artistica tale. Si informano comunque gli “artisti” dell’abbandono del rifiuto che il servizio “porta a porta” è sempre operativo nei giorni stabiliti e che, se non soddisfatti da questo, ci sono diversi cassonetti ade-guati nelle vie limitrofe al centro, ad esempio via 25 aprile o viale Montegrappa. Dei monumenti in piazzetta ce n’è già uno, fonte d’ingegno artigianale raffinato e di un riciclo ben più attento, questo ci basta.
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    9 “La miaesperienza all’estero grazie al progetto Erasmus mi ha consentito non solo di conoscere studenti da tutto il mondo ma di mettere al confronto i vari sistemi educativi evidenziandone il loro funzionamento”. Sentiamo spesso parlare di Europa o di Stati Uniti d’Europa, condividiamo (almeno per quanto riguarda l’Eurosistema) già la stessa moneta e la stessa banca centrale (BCE). Potremmo dire che siamo vicini e legati agli altri paesi europei come mai si era visto nella storia (basti ricordare il passato fortemente bellicoso tra gli stati del “vecchio continente”). Pertanto, dopo aver stu-diato all’estero grazie al progetto LLP Erasmus ed aver conosciuto studenti da tutto il mondo, europei in modo particolare, posso, qui di seguito, proporre un breve confronto tra l’università pubblica in Italia e in alcuni dei principali paesi d’Europa. Premessa: ciò di seguito riportato non vuole essere la solita invettiva contro il belpaese, semplicemente, dal momento in cui si parla giornalmente di integrazione, credo sia interessante mettere a confronto i sistemi educativi, evidenziando come, alcuni sistemi di welfare, possono funzionare (e funzionano) favorendo gli studenti e la ricerca. In Italia l’università pubblica costa dai 1.500 ai 2mila euro all’anno (circa). Ciò vale per le lauree di primo livello, mentre le specialistiche e i master hanno costi superiori. Un costo tutto sommato elevato se consideriamo che i servizi sono praticamente assenti, non sono quasi mai previsti alloggi per chi viene da lontano, pochissime attività integrative e strutture spesso inadeguate. Andiamo a vedere come se la passano in Danimarca: l’Università Danese è uno dei sistemi educativi dagli stan-dard qualitativi più elevati d’Europa, tant’è che centinaia di studenti provenienti da paesi esteri ogni anno la scelgono per completare il loro percorso formativo. Altra informa-zione importante, che credo faccia arrabbiare gli studenti CALZATURE UOMO DONNA E BAMBINO italiani che pagano rette scolastiche da capogiro: i ragazzi dell’UE non devono pagare le tasse universitarie in Da-nimarca, istruzione di alto livello gratuita quindi. Inoltre, per i danesi, vi è il diritto al cosiddetto Statens Uddan-nelsesstøtte (o SU), una sorta di “stipendietto” (devoluto dallo Stato) che aiuta i giovani universitari a mantenersi durante gli anni in cui frequentano l’Università. Germania: le università tedesche sono finanziate dallo stato e dal governo e solo una piccola quantità del loro denaro proviene dalle tasse pagate dagli studenti. Ogni regione (ricordiamo che la Germania è uno stato fede-rale perciò i Länder hanno autonomia decisionale) può stabilire da sé la propria politica scolastica. Le regioni di: Bayern, Amburgo, Niedersachsen, e Nordrhein- Westfalenri prevedono le tasse d’iscrizione. Queste sono obbligatorie per la maggior parte degli studenti e sono circa 500 euro a semestre. In tutte le altre regioni non è richiesto il pagamento di rette scolastiche, eventualmente vengono fatte pagare le tasse scolastiche agli studenti che prendono una seconda laurea. Belgio: proprio qui troviamo alcune fra le migliori scuole di business e di scienze politiche, Bruxelles non è solo sede del Parlamento Europeo a quanto pare. L’iscrizione agli atenei costa circa dai 500 agli 800 euro, gli studi sono in gran parte sostenuti dallo Stato. Regno Unito: la vita accademica anglosassone è diversa da quella di altri paesi europei. I programmi di studio sono composti da lezioni, laboratori, seminari, sviluppo di progetti di gruppo e da studio individuale. Ogni studente è seguito da un tutor personale. La frequenza è obbligatoria e la possibilità di ripetere esami è limitata. Vi è la possibi-lità cucine Novellara oggi vieni a visitare il nuovo show room di CAMERE - SALOTTI - SOGGIORNI - CUCINE di Lusuardi Attilia tel.0522/637816 cell. 334/6317843 NOVELLARA (RE) tel. 0522/653411 www.cucineoggi.it giochi e scommesse tel. 0522/756673 nuova gestione tel. 347-0413735 di vivere e di alloggiare all’interno di un Campus, dove la vita accademica si alterna al tempo libero scandito da attività sportive, eventi di intrattenimento e vita sociale. Le tasse sono molto più alte rispetto all’Italia stavolta: non è difficile imbattersi in rette da 9-10mila sterline all’anno. Piccolo particolare: tutti gli studenti possono essere finan-ziati dallo Stato e sono tenuti a restituire i soldi(attraverso rate che vengono prese direttamente dalla busta paga, il 9% di solito) quando hanno trovato un lavoro, se e solo se questo garantisce loro un guadagno di un certo tipo. Della serie: lo Stato paga gli studi, poi, se grazie a ciò che hanno imparato all’università i giovani inglesi guadagna-no abbastanza ripagano il prestito, altrimenti non sono tenuti a ripagarlo. Importante aprire una parentesi sul caso scozzese: nelle università della Scozia gli studenti residenti nei paesi UE non pagano le tasse universitarie. Alla luce di quanto enunciato, sarebbe opportuno chie-derci se ciò che ci distingue dal nord Europa sia solo il rigore nei bilanci pubblici. L’università pubblica in Italia e in alcuni dei principali paesi Europei di Giacomo Beltrami
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    10 Una splendidagiornata di solidarietà il 15 agosto a S.Giovanni di Novellara L’iniziativa di beneficenza organizzata dal gruppo volontari di S.Maria e S.Giovanni che ha consentito di raccogliere complessivamente 3.340 euro, subito consegnati alla dott.ssa Laura Scaltriti responsabile del Day Hospital Oncologico di Guastalla, è stata caratterizzata da un ottimo pranzo dove i volontari hanno servito un menù sia di carne che di pesce molto ricco tanto da soddisfare tutti gli intervenuti. A fine pranzo sono stati serviti i dolci come sempre preparati dalle mogli degli organizzatori. di Benevelli e Strucchi snc Riscaldamento Condizionamento Solare Energia Alternativa Novellara (RE) via E. Mattei, 41 Tel. 0522/661281 Fax 0522/662186 Email: info@tbs.it - www.tbs.it di Piero Ghidini Congratulazioni Julia Kharroubi Tantissime congratulazioni a Julia Kharroubi, che si è diplomata a pieni voti al liceo scientifico ed un grosso in bocca al lupo per la sua nuova avventura universitaria. Un riconoscimento e tantissimi auguri di cuore dal nonno Losi Primo. NOVELLARA (RE) Corso Garibaldi, 21 tel. 654658 CAMPAGNOLA EM. (RE) P.zza Roma tel.669883 E’ stato davvero un grande successo soprattutto per la nobilissima finalità che ha visto la pre-senza di oltre 400 persone. L’evento era infatti finalizzato alla raccolta fondi per il Day Hospital Oncologico di Guastalla, e verranno utilizzati per la creazione di una nuova figura di oncologo che si dedicherà alla realizzazione di una raccolta dati per verificare la differenza di efficacia di tale nuova metodologia rispetto alla organizzazione classica, il tutto teso al miglioramento della lotta contro il male del secolo. Il buon risultato finale raggiunto ci ha permesso di elargire 2.000 euro ai quali sono stati aggiunti altri 1.340 euro otte-nuti grazie al contributo dei presenti che hanno aderito ad una lotteria interna ed ai quali, come pure ai numerosi volontari che hanno contribuito al successo dell’iniziativa, è rivolto il più sentito ringraziamento da parte degli organizzatori. Prima del termine del pranzo, i 3.340 euro sono stati consegnati alla responsabile del Day Hospital Oncologico presente al pranzo, dott. ssa Laura Scaltriti. E’ da sottolineare non solo l’aspetto economico ma pure quello umano, ovvero lo stare insieme per condividere valori, un esempio di come con azioni semplici ed efficaci si possa parlare con leggerezza di temi importanti per far crescere la consapevolezza sulla necessità di agire per costruire un mondo migliore, onesto e giusto. Il reparto Day Hospital Oncologico dell’Ospedale di Guastalla si occupa dei pazienti affetti da ma-lattie neoplastiche e svolge attività terapeutica ed accertamenti di follow- up in regime di Day Ho-spital e di Day Service. Le terapie personalizzate sono preparate da personale infermieristico for-mato nell’allestimento di farmaci antineoplastici. GRAZIE DOLLI !!! A Novellara c’é un allenatore, un amico, che a suon di sacrifici e tanta umiltà, nella stagione 2013/2014 appena conclusa, ha ottenuto risultati importanti e prestigiosi. Luca Dallara, Dolli per gli amici, è il mister del Progetto Intesa per la categoria allievi ’98 C.S.I. (Centro Sportivo Italiano): ha raggruppato i ragazzi che nella squadra ’98 F.I.G.C. avrebbero avuto poco spazio per giocare e divertirsi, e con loro ha cominciato a macinare vittorie. Eccole: 1°classificato nel girone del Campionato Provinciale Campione Regionale, battendo in finale il Quaresimo di Reggio Emilia per 2-0. 4°classificato ai Nazionali che si sono svolti a Lignano Sabbiadoro dal 2 al 6 luglio scorso. P.S: a Lignano Dolli e i suoi ragazzi si sono arresi in semifinale solo ai rigori, con una squadra pena-lizzata da tante assenze, in cui hanno esordito alcuni ’99 e addirittura due 2000!! I genitori ringraziano sentitamente Dolli e i suoi collaboratori: Claudio Furin, guardalinee di gran classe e Mirco Vecchi (Castor) factotum della squadra. Che Dolli al sìa un brèv ragas lè fora discusioun, ma lè anc un bravissim alènador !!! E a settembre, cari sportivi, si ricomincia !! Tacabanda!! Milco Parenti Nell’ambito del servizio sono presenti 4 posti letto oltre a 9 poltrone modulari; viene garantito il vitto (sia ai pazienti che ai famigliari), giornali, angolo di sollievo (salotto, musica, televisione) e momenti di educazione sanitaria. All’interno ope-ra anche un gruppo di volontari che assicura un servizio di trasporto con un automezzo donato da una associazione di volontariato.
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    11 LA FIERACENTENARIA DI SANTA MARIA “SAGRA DI SAN MATTEO“ Anche quest’anno ci troviamo in un Attimo a Settembre tempo di vendemmia e di fiera per la nostra frazione, purtroppo quando questa edizione del Portico arriverà nelle vostre case la manifestazione sarà già passata ma mentre stia-mo scrivendo il tutto è ancora in fase di organizza-zione, quindi proveremo a raccontarVi quello che vorremmo farVi vedere in questi giorni di festa. MUSICA… Venerdì 19 protagonista della serata nei Prati della Fiera presso il Bar 46: Fabio Bidinelli “IL BRANCO” live in concerto SPORT… Sabato pomeriggio: mega torneo di “calciobalilla umano” questo gioco spettacolare che assomiglia al mitico bigliardino da bar ma in formato gigante. E prima parte del torneo di calcio in memoria di Tino Veronesi per i ragazzi dai 7 ai 10 anni e a seguire Grigliatona sotto la tensostruttura della parrocchia di s. maria nel contempo finali dei tornei e perché no divertiamoci tutti a fare una partitina a calcio balilla RELAX… Domenica alla grande, 07.00 con la Tabaccheria Magia che apre i battenti e ci consegna il giornale con le ultime notizie e accoglie i partecipanti dalla “Via dello Shopping”; dopo una fugace colazione “Risveglio Muscolare” ai Prati Fiera a cura del dojo Doganato di Novellara. TUTTI IN PISTA CON LE DUE RUOTE !!! Dalle 8.30 vespe lambrette e moto si danno appuntamento nel piazzale della Cantina dove Nunzio Brazzi le nipoti e Gianni Bertani raccoglie-ranno le iscrizioni per l’annuale raduno e poi tutti al rinfresco organizzato da Paola che gestisce il negozio della Cantina. Pausa pranzo dalla Nonna che per la fiera fa sem-pre i cappelletti o da Mariani con i motociclisti per un pranzo di festa . IL LABORATORIO DELLE IDEE: In questa occasione saranno inaugurate due sale della struttura della cantina “il laboratorio delle idee” che i Volontari di Santa Maria e San Giovanni hanno voluto sistemare per renderle disponibili ai cittadini che vogliono effettuare delle esposizioni, dei corsi, degli incontri pubblici senza fine di lucro per momenti ludici da vivere insieme: ogni idea è ben accolta. Per l’occasione siamo riusciti a coinvolgere al-cune persone “delle terre di mezzo” che hanno una grande passione nel cuore e nelle mani per l’arte, non vogliono essere chiamati con grandi appellativi perché vivono questo loro hobby come un momento personale con il materiale che utilizzano e difficilmente abbiamo l’opportunità di vedere le loro creazioni; sono conosciuti nelle nostre piazze per i loro mestieri assai diversi, ma in pochi conoscono la loro passione nascosta, dopo un corteggiamento di alcuni mesi siamo riusciti a coinvolgerli all’inaugurazione il Maestro Pavesi che ci Ha onorato con la sua presenza e con alcune sue opere. Se non avrete avuto l’occasione di passare ad ammirare le mostre dovrete aspettare il prossimo mese per sapere di più sugli artisti della “Fossa” Vi possiamo solo anticipare che sono persone di San Tomaso della Fossa, San Michele della Fossa, Santa Maria della Fossa e San Giovanni della Fossa RITORNO AL PASSATO: all’interno della stessa e dopo avere assaporato il vino e i tanti prodotti presenti, nella vecchia sala delle cisterne qualcosa di unico: circondate dalla collezione dei manifesti della storia della fiera di Santa Maria conservati dalla famiglia Mariani titolare da oltre 50 anni dell’omonimo bar trattoria: la magia del cinema, una fantastica collezione di macchine da proie-zione d’epoca da cinema, portate da Adolfo Iotti, l’uomo che per tanti anni ha allietato i ragazzi di Bagnolo con il suo lavoro, prima come allievo di Baricchi e poi come titolare della manovella della macchina da presa del cinema di Bagnolo. Concorso di pasticcceria… In mattinata sotto al portico della Bottega di ali-mentari dell’Elena ritiro torte al cioccolato per il I palio di Santa Maria; nel pomeriggio il cuoco Marco Bigi e il suo staff sceglierà la torta che avrà soddisfatto maggiormente i sensi dei tre giudici per la premiazione, la scelta del tema del cioccolato pensiamo che non sia casuale e in tanti si sono resi disponibili per gli assaggi ma avevamo posto solo a friggere il gnocco. TUTTI IN SELLLA: Mirella e Marco della Ferramenta hanno un com-pito: trovare un posto per il maneggio di Villa Seta che farà provare il battesimo della sella ai bimbi e per chi vorra potra passare alle 2 ruote con Fabio e l’associazione Novellara Ciclabile in un percorso per la scuola guida in bici. TUTTI IN PIAZA dalle 16.00 si torna in piazza con tutte le sorprese per i più piccoli. Circo Pighin, uno spettacolo di magiche giocolerie, stramberie, bolle giganti e il fascino del fuoco coinvolgeranno la gente per un pomeriggio in allegria. Per chi vuol sfidare la fortuna pesca gigante con tante ricche sorprese. Dolci merende con lo stand gestito dalla Asso-ciazione Italiana Celiachia che presenta con i loro prodotti e con una sua delegazione per dare consigli e informazioni a chi vuole sapere di più su questo argomento che vede coinvolte molte persone. MODA: Domenica sera come da tradizione da un po di anni silvia del negozio vanity e Tabaccheria Magia presentano la sfilata moda al chiaro di luna In attesa della sfilata si cena con gnocco fritto, salume e panini alla salsiccia preparati dal gruppo volontari e dai ragazzi del parco Prati Fiera Ma non finische qui… sabato 27 settembre il torneo Tino Veronesi ospiterà un bellissimo evento presso il campo sportivo di Santa Maria ; dalla mattinata si affronteranno quattro squadre di calcetto di classe A con ragazzi che vengono da diverse città e che ci faranno vedere lo sport nel suo valore originario di attività ludica e aggre-gante , i ragazzi coordinati per la Virtus Bagnolo da Brazzi Luca rappresentano per la loro categoria l’Italia a livello Internazionale e meritano di essere seguiti da un folto e caloroso pubblico , le finali saranno giocate nel primo pomeriggio ; la loro unica richiesta è di andarli a vedere. E se tutto questo Vi è piaciuto o vi ha destato un po’ di curiosità venite a trovarci a Santa Maria, le nostre attività Vi aspettano; al prossimo mese.
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    12 GREGORIO PaltrinieriCampione Europeo con record Yuna Preti convocata con la Nazionale alla Coppa Comen di Fondo a Roma Mariotti, Yuna Preti, Eleonora Gianferrari ed Emma Brioni, si è classificata al 6° posto con il tempo di 8’44’’84 migliorando nettamente il tempo mentre, a livello individuale, Andrea Giulia Mariotti ha gareggia-to CENTRO REVISIONI AUTOVEICOLI E MOTOCICLI - Servizio di Gommista - Ricarica e assist. climatizzatori - Officina riparazione autoveicoli - Installazione impianti GPL/Metano Vendita autovetture e autocarri di tutte le Marche con garanzia e assistenza NOVELLARA (RE) via Prov.le Nord, 68/70 - www.novautosoncini.it Tel. 654430 - 654231 cell. 335/6108145 - 335/6108133 Sport / nuoto Lo abbiamo seguito attraverso la televisione e Grego-rio ci ha regalato grandissime emozioni, due ori Euro-pei col record continentale di 14’39’’93 nei 1500 stile libero. Una emozione senza fine, partito all’attacco non ha mai mollato, neppure ai 1200 quando le brac-cia iniziavano a sentire la fatica, Gregorio conquista l’oro fra gli applausi dello stadio del Nuoto di Berlino. Storica doppietta nei 1500 stile libero con il compagno di allenamenti ad Ostia, Gabriele Detti che conquista il bronzo in 14’52”53. Tutto questo è accaduto il 20 agosto u.s.; il giorno dopo è subito in acqua per la qualificazione degli 800 stile, Greg nuota cercando di risparmiare più energie possibili classificandosi per la finale del giorno dopo al 5° posto assicurando che la finale sarebbe stata tutta un altro tipo di gara. E così è stato, la finale degli 800 stile libero, in apertura del pomeriggio del nuoto, regala subito due gemme: Novellara (RE) Corso Garibaldi 26 tel. 0522/661719 www.anticafarmacianovellara.it email: info@anticafarmacianovellara.it di Anna Torelli Greg è incontenibile, parte forte e si prende anche il titolo europeo degli 800 stile libero vince col record dei campionati di 7’44”98, Gabriele Detti non molla e conquista un’altra medaglia di bronzo con 7’49”35. Nella pagella dei Campionati Europei di Berlino, a Gregorio viene assegnato il punteggio migliore fra tutti gli atleti italiani, un bel 10 e viene incoronato re non solo per la doppietta d’oro ma per la storica impresa cronometrica del record europeo e quinto tempo di sempre. Ora per Greg un poco di meritato riposo a casa fino al 29 settembre, lo potremo vedere nella piscina di Novellara a rilassarsi poi, dopo un periodo breve tornerà ad Ostia per poi recarsi in Australia dal 13 ottobre al 16 novembre per sostenere un periodo di allenamento presso il Melbourne Vicentre Swimming Club, dove si allena l’astro nascente del mezzofondo australiano Mack Horton. Il 15 settembre è iniziata la nuova stagione agonistica per tutti gli atleti di Uninuoto e Coopernuoto nelle piscine di Novellara e Correggio, ma per Yuna Preti, la stagione è iniziata il 31 agosto con il collegiale di preparazione a Roma con la Nazionale di Fondo, nei 200 stile e nei 100 stile confermando i propri seguita dal tecnico Gabriele Bonazzi: la nostra atleta personali. Per la categoria Ragazzi, Yuna Preti, nelle di Campagnola, dopo il successo tricolore di luglio a individuali dopo le eliminatorie del mattino, conquista Piombino, è stata inserita nella Coppa Comen, e a la “Finale A” nei 400 stile e la “Finale B” nei 200 stile Castellabate (SA) il 13 e 14 settembre gareggerà per confermando i suoi personali mentre negli 800 stile si la prova di nuoto di fondo nei 3000 e 5000. aggiudica il 5° posto con 9’03’’71 migliorando netta-mente Tornando alla fine della stagione appena conclusa, il suo personale. Sempre a livello individuale, parliamo dei Nazionali Giovanili Estivi di Categoria Andrea Trotti con due gare, migliora il suo personale a Roma allo Stadio Olimpico del Nuoto, dal 04 al nei 400 stile mentre nei 1500 stile conferma il suo 07 luglio in acqua Juniores e Cadetti, dall’08 al 10 tempo. Per le staffette femmine, molto bene la 4x200 luglio i Ragazzi. In questi campionati, hanno diritto a stile con Micol Tanzi, Cristiana Adorni, Gessica Ferroni partecipare solo chi raggiunge un determinato tempo e Giada Mariotti con miglior tempo stagionale mentre limite entro una data ben precisa e Coopernuoto è nella 4x100 stile, un cambio anticipato squalifica le ra-gazze. partita per questa importante manifestazione con un Miglior risultato stagionale anche per la 4x200 bel gruppo di atleti. Nella categoria Juniores, molto stile dei Ragazzi maschi composta da Ben Busseti, bene la staffetta 4x200 stile libero, con Andrea Giulia Andrea Trotti, Lorenzo Monticelli e Nicolò Crucco. La squadra Ragazzi/e di Coopernuoto con Gabriele Bonazzi.
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    13 Davide, Cristianoe Sofia sul podio dei Campionati Nazionali UISP Il 10-11 e 12 ottobre a Novellara il Campionato italiano 3D Fita Gli Arcieri dell’Ortica protagonisti e organizzatori del prestigioso evento sportivo che si svolgerà a Novellara. VENDITA ON-LINE PRODOTTI E ACCESSORI PER ANIMALI CHIUSO IL LUNEDI MATTINA GIOVEDì POMERIGGIO APERTO Via Comunale Novellara, 1 (sulla Prov. Novellara - Reggiolo) Tel. 0522/653800 - www.balottapetshop.it Anche quest’anno, a conclusione della stagione sportiva degli Esordienti “A” e “B”, la società sportiva Uninuoto di Correggio e Novellara, ha portato tutti gli atleti ai Campionati Nazionali Giovanili UISP che si sono svolti allo Stadio del Nuoto di Riccione dal 18 al 22 giugno, gareggiando i “B” in vasca lunga da 50 metri e gli “A” vasca da 25 metri. I primi a scendere in acqua sono stati gli Esordienti A con belle gare e molti personali e la soddisfazione di conquistare ben cinque podi fra cui il titolo di Campione Italiano nei 100 rana da parte di Davide Davolio con 1’18’’11 ed un bel argento nei 100 stile con 1’02’’81 tutti con personale. Altro podio con l’argento per Cristiano Brioni nei 200 misti che ferma il crono a 2’36’’66 con netto miglioramento personale di oltre 14 secondi e medaglia di legno, quarto posto, nei 100 farfalla. Infine Davide Davolio Campione Italiano 100 rana Sofia Morini che conquista due medaglie di bronzo: la prima nei 100 dorso con 1’15’’56 e la seconda nei 100 stile in 1’08’11 migliorando i propri personali. Molto bene Elisa Berselli 6^ nei 100 dorso, Samuele Lugli classificato 7° nei 100 rana e Soumaya Biyad in 8^ posizione nei 100 dorso. Per gli Esordienti B, nota di merito per Giorgia Faietti 10^ posizione nei 100 misti seguita in 11^ da Emma Bergamini, nei 50 rana un buon 11° posto per Emma Gualdi. Alla manifestazione erano presenti società provenienti dalla Lombardia, Piemonte, Toscana, Calabria, Lazio, Marche, Valle d’Aosta ed Emilia Romagna ed in classifica generale di tutte le categorie, Uninuoto si è collocata al 35° posto. Ora le meritate vacanze, a settembre, si riparte con un collegiale di una settimana in riviera a Pinarella. sport / tiro con l’arco Venerdì 10 ottobre gli Arcieri dell’Ortica ospiteranno i partecipanti al campionato italiano 3d con la cerimonia d’apertura all’interno della Rocca. Alzabandiera parti-colare con l’inno Nazionale cantato dal coro Giaches de Wert e, a fare da sfondo, oltre al nostro castello una collezione di 40 bandiere; il tutto ripreso dalla tv locale. Una cena di benvenuto nel salone Papa Giovanni con prodotti tipici locali, preparata e gestita dalle associazioni di volontariato novellaresi e dalla Pro Loco chiuderà la prima giornata. Sabato 11 ottobre si procederà con l’inizio gare alla tenuta Riviera. I partecipanti si affronteranno su 4 percorsi differenti dislocati in varie location: l’arco istintivo nel boschetto della tenuta, l’arco long bow nel galoppatoio e in zona Sculazzo l’arco nudo (argine alto) e l’arco compound (zona canali di bonifica). Una giornata che vedrà il termine dello “scontro” solo a tardo pomeriggio e terminerà con la cena nella stes-sa sede della sera precedente. Nel corso dell’intero svolgimento saranno efficienti e a diposizione 2 zone segreteria per le evenienze di parcheggio, ristoro e servizi. Domenica 12 ottobre la gara entrerà nel vivo iniziando al mattino con le finali a squadre sul pratone di fronte alla stazione Carabinieri e proseguendo con le semifi-nali individuali nelle Basse della Rocca alle 13,30 con l’inizio delle finali per l’oro individuale all’interno della Rocca. Un percorso particolare che si snoderà a partire dalle “basse” fino ad arrivare agli ultimi 4 suggestivi tiri ripresi dalla tv locale dalla Rai e dalla tv di settore sportivo. Novità assolute a questa gara sono state l’introduzione di una nuova sagoma tutta “made in Novellara” rappresentante il “Fantasma della Rocca” e la presenza di pannelli di quinta alle spalle di ogni riproduzione animale appositamente creati dai ragazzi delle scuole medie per l’occasione. Premiazioni e chiusura sempre nella cornice del nostro maniero. Tutti i tiri sono visibili dal pubblico. Rimane invariato lo spirito di sempre con il quale que-ste gare vengono organizzate dagli arcieri a Novellara: fare del proprio meglio coinvolgendo i partecipanti e lasciando loro un bel ricordo di questa avventura. Oltre infatti alla possibilità di effettuare visite guidate al museo della Rocca e all’Acetaia Comunale i garisti godranno della più alta ospitalità che il nostro paese gli possa riservare. Per fare ciò gli Arcieri lanciano un appello a chiunque abbia voglia, modo e tempo di collaborare ed aiutare nello svolgimento delle manifestazioni diurne e serali. Personaggi di rilievo si staglieranno nelle giornate di gara insieme a Irene Franchini famosa arciera reggiana. Tutte le informazioni dettagliate sul sito locale www. arcieridellortica.it o sulla pagina web della federazione www.fitarco-italia.org
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    14 COMUNE NOVELLARA Circolo tennis “La Rocca” via C.Malagoli n°4 Novellara www.ct-larocca.it info@ct-larocca.it circolo tennis la rocca Riprese a pieno ritmo tutte PROTEGI LA TUA VISTA CONSULTA SEMPRE L'OTTICO OPTOMETRISTA OTTICA NOVELLARA (RE) via Cavour, 16 tel. 654127 STUDIO APPLICAZIONI LENTI A CONTATTO ANALISI VISIVA COMPUTERIZATA IN NOVELLARA Via C. Cantoni, 21 Festa di Miss Anguria 2014 dott. M.Bigi, dott.ssa R.Bocedi dal lunedì al venerdì 09.30 - 12.00 13.00 - 16.00 17.00 - 19.30 sabato 13.00 - 15.00 altri orari e visite a domicilio su appuntamento Novellara (RE) via Manzoni, 14 tel. 0522/654710 cell. 337/584683 - 340/2751010 Giovedì 5 giugno presso il Circolo Tennis La Rocca si è svolta la tradizionale festa di chiusura della S.A.T. (Scuola Addestramento Tennis) 2013/14. Dopo i giochi ,il ristoro e le foto ricordo, si sono svolte le premiazioni delle varie competizioni, locali e pro-vinciali, 0522/662733 foto di Ivan Montanari • IMPIANTI CIVILI - INDUSTRIALI • RISCALDAMENTO • CONDIZIONAMENTO • ENERGIE ALTERNATIVE • SANITARIO • ARREDO BAGNO • SERVIZIO ASSISTENZA NOVELLARA (RE) via P. Mascagni, 10 fax 0522/654699 Email: info@sainsrl.it alle quali i ragazzi della scuola tennis hanno partecipato nel corso dell’anno. L’istruttore responsabile della scuola Paolo Tagliavini ha voluto ringraziare i ragazzi (circa 70) per l’impegno e la serietà dimostrata, le loro famiglie per la disponibilità, la fiducia e il gradimento che hanno voluto riservare al Circolo Tennis. Risultati ottenuti anche grazie alla preziosa collaborazione degli altri insegnanti del circolo, Silvia Dotti e Andrea Vitale. Il percorso di crescita dei ragazzi e i buoni risultati da loro ottenuti, uniti alla passione, sono un buon carburante per la stagione tennistica che va ad iniziare. L’attività del circolo in questi mesi estivi è proseguita con due tornei di doppio, maschile e femminile che ormai sono in via di conclusione. In luglio si è disputato anche un curioso mini torneo “d’epoca”. Una serata un po’ retrò che ha visto i numerosi partecipanti rigorosamente vestiti di bianco, alle prese con le racchette di legno. E’ stata la conferma che i “vecchi attrezzi” sono sempre molto apprezzati dai nostalgici ma che incuriosiscono anche le nuove generazioni. Alla fine il successo è andato alla squadra composta da Erica Morelli, Giacomo Fava e Simone Ferrari. Un tuffo nel passato che ha riscosso molto successo e che ha molto divertito gli appassionati presenti. Si è concluso infine il torneo di doppio misto con la vittoria di Claudia Andreoli e Igino Coppola, che hanno superato in finale la collaudata coppia Simona Pietri e Silvano Folloni. Molto nutrita la delegazione tennistica novellarese che ha partecipato alla trasferta di metà luglio presso il Meeting Club di Valdagno (Vicenza), il circolo tennis da tempo gemellato con il C. T. La Rocca. Tennis, musica, balli, escursioni e ottima cucina sono stati gli ingredienti della grande ospitalità del circolo presieduto da Sereno Zarantonello. I rappresentanti dei due consigli direttivi si sono scambiati la promessa di una pros-simo incontro a Novellara. Con settembre riprendono a pieno ritmo tutte le attività del Circolo di via Malagoli che coinvolgeranno la scuola tennis, i corsi adulti e agonisti e i campionati a squadre delle varie categorie. Si alza il sipario. Si parte. Buon tennis a tutti.!!!! Si ricorda che per informazioni su corsi, lezioni individuali e prenotazione campi si può telefonare al n°0522-653026 (ufficio) o al n°3470744239 (Istruttore P.Tagliavini). Giorgio Pagliani le attività del Circolo VENERDI’ 26-9-2014 - Piazza U. d’Italia Mostra fotografica del Reduce Alpino P.Corti: “Gli alpini in Russia 1942-43....conoscere la guerra per amare la pace” Conferenza dell’alpino Fabbrici Dott. Gabriele “Gli alpini nelle 2 guerre mondiali” SABATO 27-9-2014 - Teatro in Rocca “Tagliavini” Rassegna di canti alpini: coro ANA Canossa, coro Bisman-tova, coro Monte Cusna DOMENICA 28-9-2014 - Piazza U. d’Italia Sfilata degli alpini accompagnati dalla Fanfara Alpini Sto-rica di Vicenza Per informazioni contattate Davide Silvestri 328-6634598 o l’alpino Geom. Montanari Aimone (0522-654713).
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    15 Librogiò Apre,in questi giorni, in Via Cavour, 44 una “Libreria Ragazzi”. Librogiò offrirà: libri, giochi didat-tici, curiosità e occasionali, anima-zioni. Gestita da Maura Belluti, che spe-ra d’incontrare qui tanti, tanti bambini/e. Anno 1935 - Villa Valle: un gruppo di amici pronti per un bagno nelle mitiche “vaschette” che si intravvedo-no alle loro spalle. Manuali d’istruzioni: più del 50% oggi sono “NON CONFORMI” Nel convegno biennale organizzato dall’INAIL è stato presentato il “7° Rapporto sull’attività di sorveglianza del mercato ai sensi del D.Lgs. 17/2010 per i prodotti rientranti nel campo di applicazione della Direttiva Macchine”. Con questo articolo ripreso dal collega Tobaldo del Comi-tato Norme e Direttive Com&Tec, ho voluto porre l’atten-zione sulla criticità della situazione italiana nel campo della documentazione tecnica di prodotto. Ancora oggi in Italia la sensibilità delle aziende verso i manuali d’uso è molto scarsa, a tutto discapito della sicurezza in prima battuta degli utilizzatori/clienti ed in seconda battuta delle stesse aziende, perché il manuale d’uso rappresenta l’unico ele-mento difensivo in caso di eventuali procedimenti giudi-ziari. Il rapporto INAIL è un documento poco conosciuto ma molto importante. Una vera e propria “banca dati” frutto della sinergia che coinvolge vari soggetti istituzionali impegnati a vario titolo nella filiera della sorveglianza del mercato e nell’attività di controllo della conformità a requi-siti essenziali di sicurezza delle macchine riportati nell’alle-gato I della direttiva macchine 98/37/CEE e 2006/42/CE. di Paolo Bigi Nel rapporto vengono considerati i dati relativi alle 3023 segnalazioni di presunta non conformità pervenute al Mi-nistero dello Sviluppo Economico al 30 giugno 2013. Es-sendo il “Manuale di Istruzioni” un requisito essenziale di sicurezza (come definito al par.1.7 dell’All.I della direttiva macchine 2006/42/CE) si può notare come il gruppo di “RES” al quale appartiene (Segnalazioni, marcatura, istru-zioni) abbia totalizzato un numero consistente di accerta-menti risultati non conformi: ben n.1001 non conformità che rapportate alle n. 2061 macchine accertate rappre-sentano circa il 49%. Gli addetti ai lavori ben sanno che questo dato pur riferendosi ad un numero limitato di mac-chine analizzate secondo i requisiti della vecchia direttiva macchine 98/37/CE, purtroppo rispecchia la realtà; ovvero attesta che la maggior parte della documentazione tecnica (Manuali di istruzioni, dichiarazioni, marcature e segnale-tica) che accompagna le macchine e i prodotti non è con-forme, sicuramente oltre il valore del 49%. Oltre alle più comuni lacune grafico-redazionali che rendono illeggibili e incomprensibili le informazioni in essi contenute, il più del-le volte mancano i “requisiti cogenti” previsti dalla direttiva necessari a garantire la conformità del Manuale di Istruzio-ni e in conseguenza, proprio perché requisiti essenziali di sicurezza, anche la conformità della macchina stessa. E’ necessario informare e sensibilizzare sempre di più e con determinazione i fabbricanti: prevenzione, cultura della si-curezza, formazione, competenze e conoscenze. Qualcuno diceva: “Scrivi quello che fai e fai quello che scrivi...e quando hai deciso di farlo ricordati che c’è un solo modo per farlo bene...e tu sai qual è!” VENDITA - ASSISTENZA - RICAMBI PNEUMATICI delle migliori marche - IMPIANTI GPL NOVELLARA (RE) via C. Colombo, 91/93 Tel. 0522/662526 www.auto3novellara.it Alimentari dal 1974 NUOVA Opel Mokka NOVELLARA (RE) Piazza Mazzini, 15 tel. 654343 FALEGNAMERIA di Bigi Ivano PORTE E SERRAMENTI IN LEGNO SU MISURA PORTE BLINDATE DIERRE Rivenditore specializzato per RE e provincia S.Giovanni di Novellara (RE) via Prov.le Sud, 119 - Tel. 0522-657182
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    16 Poeti dicasa nostra di Marisa Bertozzi Coriandoli d’amicizia Vecchia ragazza vestiva colori d’erbe e di sole L’adolescente sorrise sguardo a pagliuzze dorate In tasca d’ogniuna un pugno soltanto d’ultimi giorni d’estate Divise da idiomi diversi intessero melodie d’intenti un danzar di stelle filanti zazzera bruna e chioma argentata Intrecciando gesti e sorrisi capo spesso ondeggiante innanzi a tramonti dorati incanto sul lago mutante A radicar queste orme soltanto calcate sui sassi venne donato un sacchetto su cui stava scritto “Portalo ad una donna in terra di polonia” Traboccava di bulbi tuberi e rizomi... e pure svariate semenze di fiori Il profumar di corolle sarà linguaggio universale nelle fioriture del tempo Per riportar alla mente coriandoli multicolori di fuggevole amicizia Cena vietnamita sotto i portici La sera del 30 agosto, da una bella intuizione di Rossella della trattoria La Pieve e’ nata, quasi per caso, una serata “diversa” sotto i portici di fronte al negozio “il Girasole”: IN VIETNAM CON ALAIN. In una at-mosfera orientale e de-licata, rievocata dagli al-lestimenti floreali ricchi di orchidee e nella luce soffusa delle candele, i partecipanti hanno po-tuto gustare una cena tipicamente Vietnamita, preparata con bravura e attenzione ai dettagli da Alain. Si è iniziato con Got sua ( insalata di jelly fish) poi Banh cnon (ravioli vietnamiti) a seguire Ton chine bot ( curry di calamari) e un assaggio di Banh cuhng (dolci vietnamiti). Milly, Rossella ed Alain, soddisfatti della riuscita, promettono altre collaborazioni...floreal-gastronomiche...... da non perdere. Rubrica mensile di musica a cura di Luca Lombardini Rieccoci. Difficile scrivere un articolo dopo le vacanze estive in quanto di solito in vacanza, o anche nel periodo antecedente la partenza, si è per l’appunto distratti dalla frenesia della partenza e dall’obbligo di concludere l’attività lavorativa per poi partire. E di solito poi io in estate per “comodità” ascolto spesso la radio. La radio come sempre offre svariate opzioni, puoi ascoltare per fortuna di tutto e di più, ma se proprio la radio non ti va, puoi anche ascoltare in streaming da vari siti musica a canali tematici. È ovvio che la mia vena è rockettara e con un occhiolino strizzato al nuovo stile progressivo, mi piace sentire “suonare” la gente, anche se ci sono esempi di musica sintetizzata degni di nota, ma a me piace ancora il suono di un rullante analogico e mi piace ancora sentire gli assoli di chitarra o leggere dei bei testi e non solo delle mere ripetizioni di strofe fino all’ossessione tipiche di canzoni dance del momento basate anche solo su un “uhh – ahh” con, nei video, 4 ballerine che sculettano e le loro quarte di seno che ballano. Detto questo, passo dal mio amico disckettaro Marcello e giusto per parlare sento se ci sono novità. Mi racconta di Jack White, che ha pubblicato un nuovo lavoro che a lui piace abbastanza e me lo consiglia all’ascolto. Lo farò mi riprometto. White è di fatto un creativo pazzesco e i suoi lavori sono piccole genialità, che richiedono però un ascolto approfondito. Mi ripeto, lo farò. Poi nel parlare, sempre con Marcello, mi salta fuori con un gruppo metal-progressivo che nel 2014 (non so quando ma credo sia recente la pubblicazione) esce con un disco chiamato “Pale Communion”, il gruppo si chiama “Ophet”. Mah. Da Itunes mi fa sentire qualche preview dei brani. Devo dire che li per li, non ho dato molto peso al consiglio di Marcello, poi a casa, accendo il pc e mi connetto al mio Xbox music, e mi accingo a scoprire sia White che gli Ophet. Lascio per un attimo White nella playlist e vado a vedere che sono sti Ophet. E qui sta la sorpresa. Questo “Pale Communion” è un disco che incarna allo stato di questi anni il concetto di Rock Progressivo che a me piace tanto. I dischi antecedenti a parte il penultimo “Heritage” sono (per me) quasi inascoltabili, sono Dark Metal o qualcosa del genere, che a me non piace per nulla, ma gli ultimi due appunto “Heritage” e “Pale Communion” sono qualcosa di molto ben fatto. Sanno di nord Europa, di Genesis, di Marillion, di Van Der Graaf, di Yes, di buon Metal, testi visionari, cantati impeccabilmente e musiche arrangiate alla perfezione, mai una sbavatura, mai un eccesso. Qualcuno direbbe “bella roba”… concordo… anzi mi sa che appena ho un attimo passo da Marcello e gli ordino il cd. Quindi ora anche mentre scrivo sta suonando questo lavoro, con mi estremo piacere nel sentire dipanare queste note e canti. Volevo anche spezzare una lancia in favore della musica dance. In effetti c’è un pezzo che ho “captato” su MTV Music (canale 67 del digitale) che è di un certo FADED, il cui singolo si intitola “ZHU”, ecco questo mi piace da matti. Anche il video è azzeccato. Diciamo che è proprio un bel pezzo dance azzeccato. Concludo con il fatto che in vacanza, era presente sul digitale il canale di R101, sul 61, beh li c’è una ottima selezione musicale, ogni 4 o 5 pezzi attuali partiva una selezione di un pezzo live di gruppi “storici” di cui ricordo una memorabile interpretazione di “The logical song” dei fantastici Supertramp o un acustico dei Fleetwood Mac… bella roba. Alla prossima. di Milly Santoro
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    17 3R Costruzionis.n.c. di Rossi Fabio & Dino Civili Zootecniche Industriali NOVELLARA (RE) via della Libertà, 1 tel. e fax 0522/651089 cell.331/2697050 Email: 3rcostruzionisnc@gmail.com Gruppi di Reggio Emilia e provincia tel.3463037000 L’ALBUM DI FAMIGLIA Mi chiamo Sergio e sono un alcolista che oggi festeggia 5 anni di sobrietà. La mia storia non ha nulla di speciale: come tanti altri compagni di libagio-ni, anch’ io ho conosciuto i momenti della disperazione e poi l’ inaspettato recupero grazie ad A.A. Sto rigirando tra le mani un vecchio album di foto-grafie, che mia madre ha raccolto e ordinato con pazienza e perseveranza. Nella prima istantanea, avrò avuto 8-9 anni, ero proprio un bravo bambino, educato, ubbidiente, sempre il primo della classe. Un’ altra foto mi ritrae quando facevo le Medie, sempre bravo e già nella mente mi si affacciano le prime, timide trasgressioni. Ed eccomi in una foto che mi ricorda il Liceo quando iniziavo ad uscire con gli amici e le prime amichette, mi capitava inoltre di andare a delle cene organizzate dai colleghi di mio padre. Erano serate piacevoli, in cui si mangiava bene e si beveva meglio. Per natura ten-devo già un po’ ad essere timido e introverso ma quella compagnia aveva il pregio lodevolissimo di trasformarmi in un giovinetto brillante e spiritoso. Va da sé che la trasformazione cominciava dopo che avevo bevuto qual-che bicchiere. Col senno di poi, mi rendo conto che, in modo involontario quanto istintivo, mi sedevo sempre coi commensali più amanti del bere, lontano dalle occhiate di disapprovazione di mia madre. Trascorre qualche anno e mi ritrovo all’ Università dove viste le belle promesse, avrei dovuto essere all’ apice del rendimento; in realtà iniziavo ad avvertire un crescente disagio nei confronti delle persone e delle strutture che mi circondavano. Divenivo sempre più ombroso, insicuro, riluttante ad assumermi qualsiasi responsabilità anche con le ragazze; correvo dietro a quelle che non mi chiedevano nulla in cambio evitando come la peste tutte coloro che cer-cavano di scuotere i miei sentimenti inariditi. Adesso sorrido nel guardare quelle foto, eppure non dovrei: a ben pensare non si trattava di episodi isolati, bensì legati a doppio filo da un profondo malessere interiore e da un denominatore comune rappresentato dall’ alcol. Quando conobbi Alcolisti Anonimi 5 anni fa, il mio sguardo non aveva più nulla di umano. Nulla era più umano. Finalmente ho capito che quel bambino (e poi quel fanciullo e quel giovane) si nascondeva nella bambagia, timoroso di mettere fuori il naso ossessionato dalla paura di scoprire che il mondo era diverso da come l’ avevano a lui descritto, da come gli aveva sempre fatto piacere di credere. L’ alcol è stato il cattivo consigliere ed il maligno compagno di strada ma finita la farsa i nodi son venuti al pettine; è cominciata la realtà della vita quotidiana. Il vecchio album di fotografie mi ha riproposto, con una punta di tenerezza ricordi più o meno belli, non rivelandomi la natura della mia malattia. Non ho trovato risposte però so di certo che anche queste 24 ore senza bere hanno avuto un significato: mi consentono di assaporare riflessioni importanti, piccole fin che si vuole ma così importanti per riuscire ad affrontare la vita con animo rasserenato. Senza sgomento e ras-segnazione. Senza una bottiglia in mano. L’ala stesa verso il fratello in difficoltà, si è fatta “approdo” Un cammino difficile, fatto di paure, diffi-coltà, sacrifici, preoccupazioni, ma tanto bello per chi crede nell’amore come dono, nella dignità riconosciuta, nell’ospitalità fatta di relazioni e di affetti autentici e soprattutto nella capacità dell’uomo di riscattarsi e di realizzarsi. Camminando insieme, si è giunti alla conclusione di un’esperienza di vita comunitaria “più grandi”, “più cresciuti” e che ha coinciso con la fine del campo estivo 2014 della Bernolda. Durato due mesi, il corso ha dato buoni risultati sia a livello forma-tivo che cognitivo. Gli educatori: Elena, Alessia, Tina, Giovanna, coordinati da Elide, hanno partecipato all’iniziativa con competenza, amore, interesse ed impegno. Il lavoro è stato così articolato: Presentazione e gioco > strumento questo molto utile ed efficace di conoscenza reciproca; Calendario di lavoro > dalle 8,30 alle 11,30 di lunedì – martedì – mercoledì – giovedì di ogni settimana; Fasi principali > compiti delle vacanze, merenda, attività motoria e formativa, gioco – racconto – canto. Il canto, diretto dalla corista Giovanna, ha coinvolto molto i bambini che si sono esibiti in un saggio finale; Verifica > i volontari Manuel e Lorenzo, nei giorni di sabato e di domenica, han-no controllato il lavoro svolto durante la settimana, provvedendo a rimuovere incertezze, lacune e rafforzando il livello culturale dei piccoli ospiti, ora pronti ad affrontare con serenità un nuovo anno scolastico. Alla fine del campo estivo, i volontari hanno accompagnato mamme e bambini in montagna: realtà a loro sconosciuta (mai vista prima) e un po’ preoccupante:”Avevo paura a camminare perché la terra scappava via da sotto ai piedi.”. Per compiere un lungo viaggio, nella valigia mettete poche cose, quelle veramente preziose: Il coraggio, quella strana energia interiore che ci aiuta a prendere la strada migliore; La fantasia, perché il cammino noioso non sia; La tenerezza, nel saper amare ogni cosa; La coscienza e la dignità, in qualunque età; Il rispetto, per ciò che dona la natura, per ogni cultura, per lo studio e il lavoro, per i deboli e gli anziani, per ogni persona che un po’ di sé vi ha dato; La lealtà, che viaggia insieme alla sincerità e all’onestà. L’altruismo, perché a chiunque incontrate possiate trasmettere le vostre virtù, e perché tutto ciò che di prezioso avete ricevuto non rimanga chiuso in un cassetto a prender polvere, ma possa essere condiviso con chi ne ha nuovamente bisogno. E’ veramente difficile lasciarvi andare! Non ci rimane che augurare a tutti un buon viaggio e chiedere ad ognuno di ricordarsi di quella casa dal cuore tenero. Con questi tre nuclei familiari, la Bernolda chiude un lungo ciclo di ospitalità e ne apre uno nuovo, sempre all’insegna dell’amore come dono per persone in difficoltà, vicine ma anche diverse, con storie e culture proprie. C’è già chi bussa alla porta... La responsabile Enrica Bellamico e i volontari
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    18 Storia divita: quando il cancro mi colpì Dopo la tempesta..il sereno AVIS INFORMA Meloni Auto - Vendita Auto nuove ed usate di tutte le marche Un grazie da Sport & Ben-Essere Fratelli Meloni - Centro Revisioni Revisione vetture ed autocarri in sede fino a 35 q Revisione ciclomotori Prova sospensioni gratuita Autorizzazione Ministeriale n° 51 del 22/09/2005 Via A. Negri, 2 42017 Novellara (RE) Tel. 0522 654254 Fax 0522 756377 Via A. Negri, 4 42017 Novellara (RE) Tel. 0522 756662 0522 651237 Autofficina Autodiagnosi Climatizzatori Elettrauto Ruspaggiari Dott. Stefano Galleria dei Cooperatori 13/2 (Centro Commerciale Coop) Novellara tel./fax 0522/652058 email: ruspa.s@libero.it • Erboristeria • Veterinari • Omeopatia • Infanzia • Sanitaria • Cosmesi • Servizi alla persona Associazioni volontari italiani sangue RINGRAZIAMENTO L’Avis ringrazia Becchi Pietro per l’offerta ricevuta. G I TA L’AVIS NOVELLARA ha organizzato una gita a PERUGIA per domenica 26 ottobre 2014 in occasione di EUROCHOCOLATE l’importante manifesta-zione annuale dedicata alla cultura del cioccolato che si articola in una serie di eventi il principale dei quali si svolge proprio a Perugia. Ci si può iscrivere in sede fino alla disponibilità di posti, dalle 9.30 alle 11.30 nelle giornate di giovedì e sabato. Il Segretario Piero Ghidini Una giornata meravigliosa passata a Milano Marittima per festeggiare il compleanno di una super donna e tata! TANTI AUGURI MANU! le tue amiche “Quando tutto è iniziato la prima cosa che ho pensato è stata: perchè proprio a me? È un pensiero che hanno in tanti”. Io già di mio sono una persona che in ogni situazione vedo il lato positivo. Quindi mi sono detta “ok”, tocca a me! Cominciare questa avventura è stata dura, ma vedevo sempre il bicchiere mezzo pieno. Questa esperienza mi ha cambiato la vita, nel vero senso della parola, guardi tutto quello che ti circonda con occhi diversi, dai valore alle cose e vedi realmente chi ti vuole bene e combatte per stare al tuo fianco. È vero che ognuno reagisce diversamente... La cosa più importante è stata avere vicino la mia famiglia: mio marito è stato fantastico come la mia bambina. Entrambi mi facevano sentire unica e bella. Ormai sono passati 4 anni, ma tranquilla non lo sei mai...! Un’altra cosa che mi ha aiutato molto è cercare il più è possibile di fare una vita normale anche se non è per niente facile, ma è importantissimo. Appena stavo meglio andavo al lavoro, esso ti gratifica tanto. La vita è troppo bella, troppo corta e imprevedibile per perdere tempo a pian-gersi addosso. In queste poche righe c’è un invito a non cadere nella paura e nella disperazione, a non farsene sopraffare, a parlarne, a non sentirsi soli, a saper ricevere aiuto, a saper che tutto si può affrontare, anche quello che prima sembrava impossibile. Grazie alla malattia ho rafforzato gli affetti, ho stabilito una scala di valori più forte e radicata. Fondamentale in questo percorso è stato il sostegno dei medici, degli infermieri e della mia famiglia che mi hanno sempre sostenuto. Ricorda...il tempo non è nelle nostre mani, il modo di vivere si! “Nelle profondità dell’inverno ho imparato alla fine che dentro di me c’è un’estate invincibile.” Paola Garuti Con l’autunno alle porte dobbiamo ormai salutare un’estate che lascia dentro di noi i ricordi di vacanze, di risate, di serate passate in compagnia, della gioia di veder riapparire il sole quando finalmente la pioggia se ne an-dava e, soprattutto, l’entusiasmo che nasce dal vivere e realizzare insieme un evento che per tutti noi è stato qualcosa di più di una semplice festa. Anche quest’anno Sport & Ben-Essere si è rivelato un’occasione di incontro e divertimento. In noi resteranno le parole delle persone che hanno con-diviso con noi i loro pensieri e la loro vita di relazione. Giuseppe Dossetti, Annamaria Marzi, Franco Floris e le associazioni del territorio novellarese, hanno ricordato a tutti l’importanza di rimettere l’altro al centro come uomo e hanno testimoniato con la loro vita e con esempi concreti perché valga veramente la pena spendersi tra difficoltà e bellezze di vivere con e per l’altro. Il sole poi ci ha sempre sorriso il 4-5-6 luglio! Giorni di svago e di festa che hanno visto in piazza tanti ragazzi sfidarsi in tornei sportivi, tra i quali la novità del Bossaball che ha riscontrato un grande successo tra i partecipanti! E per concludere queste giornate così intense e ricche, ci siamo fatti trasportare e coinvolgere da un po’ di buona musica dal vivo, grazie ai Borghi Bros, i Discoinferno e Jhonny B. Questi saranno i ricordi che ci scalderanno il cuore in queste prime giornate autunnali, insieme all’affetto che ci avete trasmesso nell’essere stati parte di questo piccolo grande evento, dandogli vita. Vi salutiamo ringraziando tutti coloro che hanno contribuito in ogni modo alla realizzazione di Sport & Ben-Essere, dandoci fiducia e credendo nel nostro progetto. Lo staff di S&B
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    19 I novellaresi,persone attive che non si adagiano mai I portici, la Rocca, i volontari Auser, il Circolo Ricreativo, le ricamatrici, un mondo di varia, colorata, splendida umanità. di Silvana Selogna In tempo di fiera, la piazza è piena di giostre, giochi per ragazzi, bancarelle. Quest’anno il tempo è stato clemente, ci ha permesso di godere quasi a pieno di questo periodo. Sono occasioni queste che fanno incontrare nello stesso luogo tutte le generazioni, conoscenti che nel tempo si sono trasferiti altrove , ma che nelle occasioni particolari ci fanno visita. C’è tanta confusione ma tanto calore umano e poi, permettetemi di dirlo, il nostro paese è bello, ben curato, accogliente. Forse sono io che lo vedo così perché mi piace abitarci, ma credo sia opinione condivisibile in quanto i portici, la rocca, lo stile gonzaghesco che lo contraddistingue crea una cornice unica. E che dire dei novellaresi, persone attive, che non si adagiano mai, ognuno si esprime e crea nel settore che più lo attira, le mostre più svariate sono state allestite un po’ dappertutto. Nel salone del circolo ricreativo, signori e signore,amatori di quest’arte (la fotografìa) si sono espressi nel cogliere dalla natura i momenti più belli, interessanti e li hanno immortalati in immagini che hanno tappezzato le pareti del salone creando un collage di paesaggi variegati. Ancora una volta le ricamatrici del circolo hanno stupito con i loro capolavori, erano esposti all’interno della rocca, nella sala del fico, ambientazione prestigiosa che ha richiamato tanti visi-tatori che hanno potuto ammirare una raccolta di capolavori di altissima qualità. Questo gruppo si è meritato appieno il successo della propria esposizione perché si è impegnato durante tutto l’anno per realizzare manifatture prestigiose. La qualità delle loro opere cresce di anno in anno perché l’obiettivo è quello di migliorare sempre di più e affinare abilità artistiche e manuali quindi ci aspettiamo altre meraviglie il prossimo anno! Un lavoro altrettanto importante è stato quello dei volontari del gruppo Auser. Quando all’inizio dell’anno hanno lanciato la sfida di riaprire il museo della civiltà contadina hanno stupito tutti per il coraggio dimostrato. Avventurarsi nei sotterranei della rocca, nel buio, nella polvere, mettersi a litigare con i tarli che venivano via via sfrattati dai mobili e dagli arredi accatastati da tempo è sembrata una operazione davvero molto coraggiosa, ma la caparbietà e la costanza ha premiato l‘impegno infatti il risultato è stato straordinario, veramente meritevole di plauso anche se la convinzione è che questo lavoro sia solo all’inizio. Tanti altri recuperi infatti verranno effettuati per continuare a salvarguardare il patrimonio di una cultura che ormai è scomparsa lasciando però vivi i suoi importanti valori e insegnamenti. I novellaresi del resto sono persone concrete e sensibili con ricchezze interiori profonde che non vengono normalmente ostentate ma che all’occorrenza si traducono in esempi di creatività e fantasia come queste mostre sanno trasmettere e raccontare. Archivio fotografico a cura di Giovanni Franzoni Una decina di operai, dei quaranta occupati per esecuzione di via della Costi-tuzione negli anni 1954-1955. Si riconoscono: Mazzoli, Carpi, Nicolini, Faietti, Spaggiari ecc. Da notare i mezzi d’opera: carriola, vanga, badile per stendere nel cassonetto stradale la simpatica, ghiaia in natura. Una fatica incredibile per una paga assai scarsa. Un tratto di strada pronta per le opere di rifinitura. I potenti mezzi per le opere d’arte. Sullo sfondo la cantina sociale di Novellara. Sulla impalcatura si riconosce James Bertazzoni, all’epoca operaio specializzato. SALUMIFICIO Macellazione e lavorazione carne suina Centro Carni vendita al minuto di carni bovine - suine - avicole di Bartoli & C. snc NOVELLARA (RE) via C.Colombo, 84 tel.0522/654166 Al Molein di Grisendi Andrea Mortadella al Tartufo CONCESSIONARIO PROGEO E Mangimi e prodotti per l’allevamento E Fertilizzanti, Sementi e Fitofarmaci E Prodotti per l’orto, giardinoe animali da affezione E Accessori e lubrificanti per macchine agricole E Ricambi originali LANDINI - PERKINS E MASSEY FERGUSON E Attrezzature per l’agricoltura E Plastice e ferramenta Negozio e Magazzino: Via Pelgreffi, 9 S. Giovanni - Novellara (RE) - Tel. e Fax 657111 Abitazione: Via Einaudi, 49 Novellara (RE) - Tel.661897
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    20 Un pizzicottoai più piccoli e non solo fa, molte scomparvero durante il periodo delle glaciazioni. Alcuni esemplari sopravvissero nei cosiddetti “rifugi climatici”, tra questi il Rifugio Pontico, in Asia, tra il Mar Nero e il Mar Caspio, punto di riferimento per la coltivazione della vite per il Medio Oriente, il Nord Africa e l’Europa. La Bibbia racconta che Noé, quando uscì dall’Arca, essendo agricoltore, cominciò a piantare una vigna, ne bevve il frutto e si ubriacò (Nm 9,18 ss)…Questo episodio si pone all’indomani di quel diluvio che aveva portato l’Arca ad arenarsi sul monte Ararat, proprio in Armenia, dove sembra abbiano avuto origine la vite domestica e il vino. Nella preistoria, l’uomo raccoglieva, probabilmente, i frutti della vite per nutrirsi nei suoi sposta-menti di caccia. Durante il neolitico (VIII-II millennio a. C.) cominciò ad attestarsi un’altra cultura legata all’agricoltura e alla pastorizia, di carattere stanziale: si determinò il passaggio dalla “vite selvatica” alla”vite europea”. Tra i pittogrammi usati dai Sumeri (IV millennio a.C) ne è stato riconosciuto uno a forma di foglia di vite a cui corrisponderebbe il doppio significato di “vino” e di “vivere”: furono i primi a commercializzare il vino, intorno al 3000 a.C. Gli Assiri e i Babilonesi coltivavano le viti nei loro giardini pensili e, tra di essi, si hanno le prime testimonianze di coltivazione della vite con piante disposte a filari. La Bibbia narra che Noé, durante la peregrinazione degli Ebrei verso la Terra Promessa, mandò le sue spie ad esplorare il paese di Canaan. Era il tempo in cui cominciava a maturare l’uva. Quelli dunque andarono ed esplorarono il Paese, giunsero fino alla valle di Escol, dove tagliarono un tralcio ed un grappolo d’uva, che portarono in due con una stanga…(Nm 13, 17-24). Erodoto racconta che i Persiani discutevano in Consiglio di Stato tutte le questioni più importanti due volte: la prima, bevendo vino allegramente; la seconda a digiuno. Anche la civiltà egizia, e non poteva essere diversamente, ha dato il suo grande contributo alla storia della viticoltura e del vino. Sembra che a loro si riallacci il proverbio secondo il quale fu “un asino che insegnò a potare”. Si racconta, infatti, che gli Egiziani cominciarono a potare le viti dopo aver osservato che le piante brucate (spuntate) dalle capre davano un raccolto migliore… I Fenici, stanziatisi intorno al XII sec. a.C. tra le pendici del Libano e l’alta Siria, furono in contatto per diversi secoli con l’Egitto dal quale appresero a coltivare le viti e a diffonderne la coltura: praticavano una potatura bassa, propria degli ambienti caldi e siccitosi. Anche gli Arabi appresero dagli Egiziani l’arte della viticoltura. Le loro viti erano tenute striscianti a terra e fu privilegiata la coltivazione di uve da tavola. I Greci dedicarono al vino una divinità, migliorarono le conoscenze vitivi-nicole del tempo, perfezionarono le tecniche ad esse collegate, trovarono il sistema per trasportare il vino in tutto il Mediterraneo senza che si ava-riasse, fino alla parte meridionale della nostra penisola (Magna Grecia) da essi colonizzata. Alcune delle varietà di viti da loro conosciute e coltivate sono ancora utilizzate: zibibbo, aglianico,diverse varietà di malvasia, negro amaro e grechetto. Gli Etruschi (VIII sec. a.C.) prevedevano impianti con viti “maritate” ad alberi vivi, sui quali facevano arrampicare le viti fino a qualche metro da terra: lambrusco, asprinio, trebbiano, Montepulciano, sangiovese, ecc…erano tutti di qualità un po’ asprigna, a bassa gradazione alcolica. In qualche regione italiana, ancora oggi, possiamo trovare esempi delle loro “alberate”. I Romani furono più commercianti che viticoltori. Usavano il vino come bevanda, nei banchetti, nelle feste, in ogni evento particolare. Considerato il nettare degli dei, all’inizio rappresentava un lusso riservato ai capifamiglia e ai maschi adulti, raramente alle madri e alle mogli, mai alle nubili. Con la caduta dell’Impero Romano (476 d. C.), le invasioni barbariche e il caos che ne seguì, venne meno l’interesse per il vino. Dobbiamo la sua sopravvivenza al cristianesimo, alle chiese e ai chiostri, grazie ad abati e vescovi e ad alcuni nuovi dominatori dell’Italia come Teodorico e Carlo Magno. Intorno al Mille, la produzione di vino rifiorì e proseguì con l’avvento dei Comuni, vi si aprirono poi spazi immensi con la scoperta dell’America (1492). S.r.l. …Molte storie, per esempio, cominciano con la morte di una madre o di un padre: in queste fiabe, la morte del genitore crea i problemi più angosciosi, così come essa (o la paura di essa) li crea nella vita reale. Altre storie parlano di un genitore anziano il quale decide che è venuto il momento di lasciare che la nuova generazione prenda il sopravvento. Ma prima che questo possa avvenire, il successore deve dimostrarsene degno e capace…(tratto da “Il Mondo Incantato” di Bruno Bettelheim). FIABE dal MONDO IL MELOGRANO Grecia - Il melograno è un frutto originario dell’Asia. Co-nosciuto fin dai tempi antichissimi, citato nella Bibbia e nel Corano, simbolo di fertilità e di morte, è protagonista di leg-gende della tradizione popolare. Ce ne arriva una dall’antica Grecia, ispirata al mito di Dioniso, dio della vegetazione, dal quale pare abbia avuto origine la pianta. Si narra infatti che Zeus, il re degli dei, non fosse uno sposo fedele. La moglie Era, gelosa dei tradimenti del marito, non aveva certo un carattere accomodante. Così, quando scoprì che il suo consorte, travestito da mortale, aveva amato Semele e da questa aspettava un figlio, fece di tutto per sbarazzarsi sia della donna che del bambino. E, per farlo, ci mise tutta la sua fantasia! Per prima cosa, prese le sembianze di una vecchia, apparve a Semele e la convinse a chiedere all’amante (Zeus) di mostrare le sue vere fattezze. Semele, non immaginando chi si potesse nascondere dietro le mentite spoglie del suo innamorato, avanzò la sua richiesta. Zeus, di fronte a quella domanda inopportuna, che lo avrebbe costretto a svelare la sua identità, si adirò moltissimo. Lui, il dio del cielo e del tuono, signore della folgore e padre degli dei, si palesò a Semele in tutta la sua potenza, poi si scatenò furente contro la giovane e la incenerì. E il figlio? Nonostante la furia di Zeus, Ermes, il messaggero degli dei, riuscì a salvare il feto che stava nel grembo di Semele. Lo cucì nella coscia di Zeus, dove il piccolo rimase per gli ultimi mesi di gestazione. Venne alla luce un bambino che fu chiamato Dioniso (che in greco significa nato due volte). Era, la moglie di Zeus, venuta a sapere dell’esistenza di Dioniso, si attivò per portare a termine il lavoro che aveva iniziato. Detto fatto, inviò due Titani a uccidere il piccolo, raccomandando loro di non avere alcuna pietà: il bambino fu fatto a pezzi e la terra circostante si impregnò del suo sangue. Terra e sangue, vita e morte, quel giorno si mescolarono e diedero origine al MELOGRANO, che ancora oggi è simbolo di fecondità e abbondanza. A SETTEMBRE, dopo aver ricevuto tutto il sole dell’estate, i grappoli d’uva sono dolci al punto giusto per essere rac-colti e mangiati, oppure per diventare vino. L’uva matura è così deliziosa che anche una volpe, una volta, la volle assaggiare. Saltò e saltò, ma non riuscì a prenderla. Allora disse: “Non importa, tanto è acerba” e se ne andò con la coda tra le zampe. Cosetta Zanotti Per noi europei, il vino è una bevanda importante e altamen-te simbolica: il cristianesimo, facendone uno degli elementi essenziali dell’Eucarestia, gli ha conferito una dignità sacrale non riscontrabile in nessun’altra religione. Forme primitive di vitacee, simili a liane che si arrampicavano attorcigliandosi ad altri alberi, comparvero 140 milioni di anni LAVORAZIONe LAMIERE - SERBATOI OLEODINAMICI SALDATURA ROBOTIZATA - TAGLIO LASER 42017 NOVELLARA (RE) via E.Ferrari, 8/10 tel.0522/651041/651047 - fax 0522/651449
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    21 In ricordodi Don Luigi Brioni A metà di giugno, e dopo una lunga e dolorosa malattia ha cessato il suo cammi-no terreno, Don Luigi Brioni. Un dolce pensiero, un doloroso addio Lettera dedicata a un lungo amore di Marco Faietti di Sergio Calzari Ciao zio Marco aldericcio cattani maria iotti Stampa serigrafica - Etichette adesive Targhe e tastiere - Cartellonistica e decorazione Cartellini per abbigliamento - Studio grafico Novellara (RE) Via Labriola, 36 tel.0522/756639 fax 651397 Un cammino compiuto dal punto di vista pastorale nella bassa reggiana, con una presenza importante anche nella nostra parrocchia, prima come collabo-ratore di mons. Andreoli e poi come parroco della Collegiata di Santo Stefano. Nato a Novellara il 5 maggio 1937, era un novellare-se doc a tutti gli effetti. Era fiero delle sue origini e di Novellara ne è stato estimatore e attento divulgatore delle caratteristiche tradizionali, delle peculiarità sto-rico- artistiche, nonché sociali e culturali della nostra cittadina. Ordinato sacerdote nel 1962 è stato inviato a Luzza-ra per condurre la pastorale giovanile. Di quel lungo e fecondo periodo di attività rimane la gratitudine di tanti giovani d’allora che, nel giorno delle sue ese-quie, non hanno voluto mancare e hanno voluto ri-cordare con parole vere il loro prete, il loro curato, l’uomo che li ha aiutati a crescere nel valori in cui credeva e che ha a loro infuso. A Novellara ha svolto un intenso lavoro. Un lavo-ro fatto con il suo carattere deciso, risoluto, a volte spigoloso. Nella fase del terremoto del 1996 gli va riconosciuta la determinazione di recuperare e ren-dere agibili tutte le chiese del territorio comunale, dopo un sisma di forte intensità e impatto, che ha creato danni emergenti e seri. In quell’occasione si è battuto alla sua maniera e con indubbio vigore, a volte forse eccessivo. Alcuni forse ricorderanno il suo prendere di petto il tecnico comunale che, a suo dire, in un precedente terremoto aveva accentuato troppo le attenzioni sui beni del Comune, su quelli degli stessi privati, trascurando quelli del patrimonio ecclesiastico. Ma poi tutto si ricompose e gli aiuti ar-rivarono, nella giusta misura, per tutti. Conosceva molto bene la chiesa Collegiata e le altre chiese novellaresi. Né conosceva la storia e la ric-chezza del patrimonio e fu tra i valorizzatori, anche sulla spinta dell’assessore d’allora Vittorio Ariosi e del prof. Sergio Ciroldi, dei paramenti e degli oggetti sacri, di cui il “tesoro” della Collegiata n’è particolar-mente provvisto. Dopo la lunga esperienza alla giuda della comuni-tà cristiana di Novellara, il vescovo lo nominò suo vicario nei territori dell’ex diocesi di Guastalla, affi-dandogli contemporaneamente la cura del Santuario della B.V. della Porta a Guastalla, di cui fu rettore per diversi anni. Per un breve periodo fu l’arciprete del Duomo di Guastalla, incarico che dovette lasciare per la complicanza di una malattia che l’ha parecchio afflitto, senza impedirgli di offrire la sua collaborazio-ne in varie parrocchie della zona di Guastalla. Com-piti che svolse con assiduità, rispetto dei confratelli, passione per la sua missione. La sua vita l’ha contraddistinta nell’osservanza della sua dimensione religiosa e nell’obbedienza al suo vescovo, alla sua Chiesa, ai valori cristiani nei quali fermamente credeva. Posso testimoniare questo suo lato spirituale, avendolo constatato personalmente nel pellegrinaggio a Lourdes, da Lui organizzato, al quale con mia moglie partecipai. Ci lascia un novellarese, innamorato della sua terra. Un uomo a volte scomodo. Una persona perbene. Un uomo di chiesa che, nei giorni prima della sua morte, volle dedicare la sua vita ai giovani sacerdoti che decidono di promuovere quei valori cristiani, sui quali Lui ha fondato la Sua esistenza. Mio carissimo Fermo, abbiamo iniziato trent’anni fa la nostra unione di fatto, circondati dall’amore dei figli e dei novellaresi, abbiamo fatto il percorso della nostra vecchiaia sereni, uniti nel bene e nel male, condivi-dendo tutto nella quotidianità. Tu sei entrato nella mia casa e nel mio cuore in punta di piedi e così abbiamo superato sostenendoci, momenti di grande dolore ma pure un percorso meraviglioso facendoci compagnia. Poi improvvisamente nel tuo ultimo intervento sono subentrate complicazioni e tutto si è rotto. Trascorrere 50 giorni senza vederti e la paura di perderti, mi hanno traumatizzata e mi sono bloccata quasi all’infermità. E’ stata una grossa sofferenza. Ora sono da Fiammetta, mi trovo molto bene, ho una infermiera che viene due volte al giorno per l’igiene, è venuta la parrucchiera per il taglio dei capelli e ho tante comodità. I miei condomini mi sono molto vicini, così come tutti i novellaresi, con tante telefonate e visite. Questo mi fa molto piacere perchè si fanno partecipi e mi sono vicini facendomi sentire il meno possibile la lontananza dalla mia adorata Novellara. Li ringrazio infinitamente di cuore. Con l’amore si superano tante difficoltà, basta un po’ di pazienza. Ciao zio, come sono cambiate le cose da quando non ci sei più. Forse non tanto le cose, alla fine il negozio che porta il tuo nome è sempre lì ad accogliere con calore chiunque entri, i noci sotto cui giocavamo continuano a dare i loro frutti al contadino e Novellara è sempre la stessa, forse sono cambiata io. Sono stati anni duri (hai visto da lassù), ma pieni di grandi soddisfazioni e devo dire che, anche grazie alla forza che mi hai mandato, nonostante io abbia solo 22 anni, mi sento un po’ cresciuta e maturata. Sai meglio di me quanto io pensi a te ogni giorno e quanto quelle farfalle che ovunque io vada trovo, siano per me un simbolo del tuo esserci. Manchi, manchi tanto, manchi a chiunque abbia visto quella camicia azzurra che portavi più di una volta. Tu sei stato, sei e sarai sempre parte della storia di questo paese, ma soprattutto parte della mia vita. Un bacio grande. Giadina (come mi chiamavi sempre tu) Purtroppo tu te ne sei andato senza avere il tempo di leggere questi miei pensieri. Perdere a novant’anni un amore così grande e unito sembra ridicolo ma non è vero! Poichè è bellissimo condividere momenti di gioia. E’ tutto ciò che la vita ci dona fino alla fine dei nostri giorni. Questo pensiero è anche un inno alla vita e un esempio per i giovani ad imparare a superare le difficoltà in questo cammino. Tua per sempre, Angiolina. eletta cattani Nell’anniversario della scomparsa dei propri cari li ricordano i famigliari
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    22 Odina Bagnoli Nel 2° anniversario della scomparsa la ricorda-no con affetto i figli Giovanni, Alberto, Enrico, le nuore e i nipoti. Giuseppe Bedogna Nessuno muore sulla terra finchè vive nel cuore di chi resta. La tua famiglia e i tuoi amici. Marco Guerra Nel 2 anniversario della scomparsa lo ricordano con immenso affetto la mamma Anna, la sorella Nicoletta con Gianluca e i nipoti Riccardo e An-drea Giulio. Rosaria Santoro 19 settembre 2013 Ad un anno dalla tua perdita, ti ricordiamo sem-pre con profondo affetto. Le tue figlie Gina, Nina e Claudia. I tuoi nipoti Chiara, Alex, Marcello, Edo-ardo e Tommaso. I tuoi generi Rossano e Sandro. AUTORIPARAZIONI s.n.c. dei F.lli Parmiggiani e Guarini Alessio vasco ghizzoni Sono trascorsi 2 anni ma sei sempre con noi in ogni momento. Ti ricordiamo, la cognata Lu-cia, la sorella Loretta con Fabrizio, i figli i nipoti e la piccola pronipote. Sergio Pizzetti Nel 3° anniversario della scomparsa lo ricorda-no con affetto la sorella Silvana con Silvano e i nipoti Mauro e Lorena. AUTORIPARAZIONI • BOLLINO BLU INIEZIONI BENZINA E DIESEL CLIMATIZZAZIONE • PRE REVISIONI GOMMISTA • ASSETTO RUOTE Pneumatici delle Migliori Marche NOVELLARA (RE) Via Virgilio, 7 Tel. e Fax 0522/652519 email: speed-gomma@libero.it - www.speedgomma.it
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    23 adinor ervzeeillsgadilno aailst 17° anniversario 10° anniversario Alessio melli 4° anniversario MARCO SAVAZA Sarai sempre con noi. I tuoi cari nel 4° anniversario geinorru irghi maair formeiinnt aellnor fillnoo Aldina camparini Nel 30° e 20° anniversario della scomparsa dei propri cari li ricordano con immutato affetto i figli Angiolina e Ada, i generi e i nipoti. CIRCOLO IL CONTEMPORANEO mensile novellarese d'informazione Autorizzazione Tribunale Reg. stampa RE nº589 del 7/12/89 Redazione: viale MONTEGRAPPA, 54 Novellara (RE) tel. 0522/654447 Direttore responsabile: Mattia Mariani Proprietario: Circolo il Contemporaneo Capo Redattore: Paolo Paterlini Redazione: Marco Villa, Giovanni Franzoni, Giovanni Panini, Paolo Bigi, Simone Oliva, Sara Lanza. Stampato presso Tipolito Lugli Novellara via Prov.le Nord Il contenuto degli articoli firmati esprime l'opinione dell'autore e non necessariamente quella della redazione. RINA CROTTI Nel 9° anniversario della scom-parsa, la ricordano con affetto il marito Mario Gualdi e parenti tutti. Silvio Copellini Nel 6° anniversario della scom-parsa lo ricordano con affetto la moglie Maria, i figli Claudio, Tiziana e Fabrizia generi e nipoti. Ainnoot meill eenor meill cdeimo meill 6° anniversario 13° anniversario 13° anniversario Nell’anniversario della scomparsa dei propri cari, con affetto li ricordano la cognata Bice, la nipote Marisa con Giuseppe e Valentina. ilvano bigi A 4 anni dalla scomparsa lo ricordano con amore la moglie Loredana, la figlia Loretta con Marco, i nipoti Elisa, Matteo e Gianluca e le pronipoti Nicole e Giulia. In memoria. Ricordano i propri cari con affetto immutato il figlio Paolo, il nipote Davide, la nuora Roberta e i parenti tutti. Nel 21° anniversario della scom-parsa la ricordano con affetto, la figlia il genero e i nipoti. Nell’anniversario della scomparsa dei propri cari li ricordano con affetto il figlio Alderigi e la nuora Bagni Olivetta. aenort aeiilnprt ainr aabcchir Nel 6° anniversario della vostra scomparsa, vi ricordiamo con immutato affetto. I figli e parenti tutti. gino abiloss EDDA IEMI Nell'anniversario della scomparsa dei propri genitori li ricorda Umberto Mazzoli Il tempo passa ma il tuo ricordo rimane indelebile nei nostri cuori La moglie Lina e famiglie. ideo iemmi Nell’ 3° anniversario della scompar-sa la ricordano con affetto il marito Luciano, le sorella Ada e Angiolina, cognati e nipoti. afra denti a quanti li amarono e li stimarono, il figlio Carlo. Ione Bassoli Rodolfo Bigi Nell’ 3° anniversario e a 4 mesi dalla scomparsa di Ione e Rodolfo li ri-cordano con affetto la figlia Zulema, il genero Salvatore e il nipote Carlo. Ricordando Boccaletti Luigi e Zinani Rina, la figlia Luciana Libera offerta per ringra-ziare anche i volontari del servizio trasporto Pivetti Amos, Vecchi Dina, Tirelli Nera, Tosi Mirna
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    24 Morellini Geom.Daniele Viale Montegrappa, 40 - 42017 Novellara (RE) - Tel. 0522 - 652719 - Cell. 348 9000390 www.dmcostruzionisrl.it - Email: info@dmcostruzioni.it NOVITà ! Pizza senza glutine Campagnola Emilia via Reggiolo, 22 tel.0522/663508 novità2 la carniceria del solomillo tapas a volontà e paella a scelta a 20 euro escluso bevande tapas a volontà e mix di carni alla griglia a 25 euro escluso bevande paella a scelta e mix di carni alla griglia a 30 euro escluso bevande churrasco picana griglia a legna asado el chuleton de toro arachera stinco costine S.R.L. VENDE A NOVELLARA VIA NOVA, 4 CASE ABBINATE IN CLASSE B CON OTTIME FINITURE