Il documento analizza due opere significative di Goya e Picasso, evidenziando come entrambe rappresentino la lotta per la libertà e il dramma della guerra. Goya, attraverso 'La fucilazione del 3 maggio', cattura l'eroismo dei martiri e l'anonimato dei soldati, mentre Picasso, con 'Guernica', protesta contro la violenza e la distruzione, utilizzando simbolismi forti come il toro e il cavallo per rappresentare brutalità e sofferenza. Entrambe le opere sottolineano il potere del popolo e la necessità di combattere per la giustizia e il cambiamento sociale.