Il documento analizza l'evoluzione del romantico nel contesto italiano e francese, evidenziando le divisioni tra artista e società, a partire da Manzoni e la sua affermazione del popolo italiano, fino a Leopardi e il suo approccio filosofico. Viene discussa la transizione verso il verismo con Verga, che riflette una crisi storica e sociale in un'Italia dominata dall'egoismo, e il rifiuto della società da parte dei poeti simbolisti come Rimbaud e Baudelaire. Infine, si accenna a D'Annunzio e alla sua ambivalente ricerca di approvazione da parte della massa, malgrado il suo disprezzo per la volgarità.