Seconda Guerra Mondiale (1939-45) 25 Aprile 1945 Liberazione italiana Maggio ’45 termina il secondo conflitto mondiale
Situazione italiana nel dopoguerra Al termine del secondo conflitto mondiale, l’ Italia  è una paese semidistrutto Centri urbani bombardati Settore industriale in crisi Crescita esponenziale inflazione Aumento disoccupazione e criminalità Danni subiti al centrosud molto superiori a quelli del nord Bisogno di una  ricostruzione postbellica interna Rinascita democratica e civile del paese esterna -Piano Marshall(USA aiuta l’Europa  ad uscire dalla crisi) -firma Patto Atlantico -entrate nella CECA
Ricostruzione postbellica Nonostante l’uscita non ottimale dell’Italia dalla guerra, sembrava che cominciasse una nuova epoca, un  nuovo spirito  si era diffuso nella nazione: forte era l’aspettativa di  rinnovamento  del vecchio Stato da parte degli italiani.  Si vengono a creare così nuove  forze politiche . Quelle che emergono in questo periodo sono : La  Democrazia Cristiana , un nuovo partito cattolico che comprende esponenti del vecchio Partito Popolare di Sturzo ed elementi dell’Azione Cattolica. Partito di carattere moderato, si ispira ai valori cattolici e ripone la sua forza politica nella concezione interclassista(aderivano elementi da tutte le classi sociali), in grado di riscuotere consensi tra urbani e contadini. Il leader era Alcide De Gasperi Il  Partito Comunista Italiano , che nonostante la sua ideologia marxista si presentava come un partito più riformista che rivoluzionario. Guidato da Togliatti, il P.C.I mirava a formare una linea politca di “democrazia progressiva” in grado di far raggiungere la maggioranza all’interno delle istituzioni democratiche.  Il  Partito d’Azione . Nuovo partito che raccoglieva per la maggior parte esponenti e intellettuali di ispirazione liberal-socialista. Lo scopo del partito era quello di rifondare una società che avesse una base di stampo socialist, senza tuttavia che ne venisse soffocata la libertà del singolo individuo.
L’Italia della ricostruzione I primi governi Il primo governo dopo la “liberazione” fu formato dai rappresentanti del  C.L.N Comitato di Liberazione Nazionale, Ovvero tutti quei partiti che avevano contribuito con la lotta partigiana e la “resistenza” alla liberazione del nostro paese. Guidato da Ferruccio Parri, il C.L.N aveva funzioni consultive e di collaborazione con il governo con lo scopo primario di convocare un parlamento eletto dal popolo. Lo scoglio, però, con il quale si abbattè il primo governo post-liberazione era la scelta fra due soluzioni da adottare: Continuità Rinnovamento intesa a ricostruire il vecchio Stato liberale, lasciando intatta la struttura classica della società e affidando la ripresa economica esclusivamente alla libera iniziativa.  dare vita a una democrazia effettivamente operante, e insieme avviare una sostanziale trasformazione economica attraverso la graduale nazionalizzazione dei più importanti settori dell’economia.
L’operato di Parri , però, non ebbe buon esito a causa dei contrasti tra i vari partiti sulla scelta da intraprendere. Alla fine del ’45 si formò un nuovo governo. Questa volta presieduto da  Alcide De Gasperi  (Democrazia Cristiana). Impronta “conservatrice” Vennero sostituiti i prefetti e i questori con burocrati governativi Clima di tensioni e forti contrasti politici   Anche nel campo internazionale, si stava creando una sorta di “guerra fredda” tra Oriente e Occidente
2 giugno 1946 Data storica per l’Italia Elezioni del referendum istituzionale per la scelta tra  Repubblica  e  Monarchia Elezione  Assemblea Costituente Aveva il compito di redigere la nuova  Costituzione Vince la Repubblica Affermazione della  Democrazia Cristiana Per la prima volta le  donne  potevano esercitare il diritto di voto

Dopoguerra Contenuti

  • 1.
    Seconda Guerra Mondiale(1939-45) 25 Aprile 1945 Liberazione italiana Maggio ’45 termina il secondo conflitto mondiale
  • 2.
    Situazione italiana neldopoguerra Al termine del secondo conflitto mondiale, l’ Italia è una paese semidistrutto Centri urbani bombardati Settore industriale in crisi Crescita esponenziale inflazione Aumento disoccupazione e criminalità Danni subiti al centrosud molto superiori a quelli del nord Bisogno di una ricostruzione postbellica interna Rinascita democratica e civile del paese esterna -Piano Marshall(USA aiuta l’Europa ad uscire dalla crisi) -firma Patto Atlantico -entrate nella CECA
  • 3.
    Ricostruzione postbellica Nonostantel’uscita non ottimale dell’Italia dalla guerra, sembrava che cominciasse una nuova epoca, un nuovo spirito si era diffuso nella nazione: forte era l’aspettativa di rinnovamento del vecchio Stato da parte degli italiani. Si vengono a creare così nuove forze politiche . Quelle che emergono in questo periodo sono : La Democrazia Cristiana , un nuovo partito cattolico che comprende esponenti del vecchio Partito Popolare di Sturzo ed elementi dell’Azione Cattolica. Partito di carattere moderato, si ispira ai valori cattolici e ripone la sua forza politica nella concezione interclassista(aderivano elementi da tutte le classi sociali), in grado di riscuotere consensi tra urbani e contadini. Il leader era Alcide De Gasperi Il Partito Comunista Italiano , che nonostante la sua ideologia marxista si presentava come un partito più riformista che rivoluzionario. Guidato da Togliatti, il P.C.I mirava a formare una linea politca di “democrazia progressiva” in grado di far raggiungere la maggioranza all’interno delle istituzioni democratiche. Il Partito d’Azione . Nuovo partito che raccoglieva per la maggior parte esponenti e intellettuali di ispirazione liberal-socialista. Lo scopo del partito era quello di rifondare una società che avesse una base di stampo socialist, senza tuttavia che ne venisse soffocata la libertà del singolo individuo.
  • 4.
    L’Italia della ricostruzioneI primi governi Il primo governo dopo la “liberazione” fu formato dai rappresentanti del C.L.N Comitato di Liberazione Nazionale, Ovvero tutti quei partiti che avevano contribuito con la lotta partigiana e la “resistenza” alla liberazione del nostro paese. Guidato da Ferruccio Parri, il C.L.N aveva funzioni consultive e di collaborazione con il governo con lo scopo primario di convocare un parlamento eletto dal popolo. Lo scoglio, però, con il quale si abbattè il primo governo post-liberazione era la scelta fra due soluzioni da adottare: Continuità Rinnovamento intesa a ricostruire il vecchio Stato liberale, lasciando intatta la struttura classica della società e affidando la ripresa economica esclusivamente alla libera iniziativa. dare vita a una democrazia effettivamente operante, e insieme avviare una sostanziale trasformazione economica attraverso la graduale nazionalizzazione dei più importanti settori dell’economia.
  • 5.
    L’operato di Parri, però, non ebbe buon esito a causa dei contrasti tra i vari partiti sulla scelta da intraprendere. Alla fine del ’45 si formò un nuovo governo. Questa volta presieduto da Alcide De Gasperi (Democrazia Cristiana). Impronta “conservatrice” Vennero sostituiti i prefetti e i questori con burocrati governativi Clima di tensioni e forti contrasti politici Anche nel campo internazionale, si stava creando una sorta di “guerra fredda” tra Oriente e Occidente
  • 6.
    2 giugno 1946Data storica per l’Italia Elezioni del referendum istituzionale per la scelta tra Repubblica e Monarchia Elezione Assemblea Costituente Aveva il compito di redigere la nuova Costituzione Vince la Repubblica Affermazione della Democrazia Cristiana Per la prima volta le donne potevano esercitare il diritto di voto