Concorrenza e
reputation online
I profili giuridici
Nonostante sia l’era del Cloud,
 Internet non è sulle nuvole.
Le regole della concorrenza, della
pubblicità e delle pratiche
commerciali scorrette.
• Atti di concorrenza sleale (art.
  2598 c.c.)

• Codice del Consumo: pubblicità
  ingannevole e pratiche commerciali
  scorrette

• Disciplina marchi e brevetti: Codice
  della proprietà intellettuale ed
  industriale
• Legge sul diritto d’autore
Atti di concorrenza
        sleale

  Ferme le disposizioni che concernono la tutela dei segni distintivi e
   dei diritti di brevetto, compie atti di concorrenza sleale chiunque:
- usa nomi o segni distintivi idonei a produrre confusione con i nomi o
con i segni distintivi legittimamente usati da altri, o imita servilmente i
  prodotti di un concorrente, o compie con qualsiasi altro mezzo atti
      idonei a creare confusione con i prodotti e con l'attività di un
                                concorrente;
   - diffonde notizie e apprezzamenti sui prodotti e sull'attività di un
concorrente, idonei a determinare il discredito, o si appropria di pregi
               dei prodotti o dell'impresa di un concorrente;
     - si vale direttamente o indirettamente di ogni altro mezzo non
    conforme ai principi della correttezza professionale e idoneo a
                        danneggiare l'altrui azienda.
Le possibili conseguenze
di un atto di concorrenza
          sleale

                    Art. 2599 Sanzioni
La sentenza che accerta atti di concorrenza sleale ne inibisce
la continuazione e dà gli opportuni provvedimenti affinché ne
                 vengano eliminati gli effetti.

               Art. 2600 Risarcimento del danno
Se gli atti di concorrenza sleale sono compiuti con dolo o con
       colpa, l'autore è tenuto al risarcimento dei danni.
  In tale ipotesi può essere ordinata la pubblicazione della
                            sentenza.
    Accertati gli atti di concorrenza, la colpa si presume.
Le pratiche
commerciali scorrette.
 Le regole nel Codice
  del Consumo e gli
      orientamenti
 dell’Autorità Garante
 della Concorrenza e
      del Mercato.
Le pratiche commerciali scorrette.
Art. 20 – Codice del Consumo - Divieto delle
pratiche commerciali scorrette

1. Le pratiche commerciali scorrette sono vietate.
2. Una pratica commerciale è scorretta se è
contraria alla diligenza professionale, ed è falsa o
idonea a falsare in misura apprezzabile il
comportamento economico, in relazione al
prodotto, del consumatore medio che essa
raggiunge o al quale è diretta o del membro medio
di un gruppo qualora la pratica commerciale sia
diretta a un determinato gruppo di consumatori.
Le pratiche commerciali scorrette
più rilevanti nel settore.

    Azioni e omissioni ingannevoli e
   pratiche commerciali aggressive.
  Artt. 21-26 del Codice del Consumo
Il Caso Edreams
Il Caso Expedia,
   Tripadvisor e
    Hotels.com


   Tribunal de commerce de Paris
   15ème chambre Jugement du 4
            octobre 2011
Concorrenza sleale online
Metatag, contraffazione
di marchio,
concorrenza e motori di
ricerca

       I description metatags
   (descrizione destinata a fungere
     da recensione del sito) ed i
    keyword metatags (letto solo
       dagli spider dei motori di
                ricerca).
<title>Opel Italia</title> <meta name="description"
content="Opel: Astra, Corsa, Meriva, Zafira, Agila,
Signum, Vectra, Speedster, Tigra, TwinTop, Van,
Combo, Vivaro, Movano"/> <meta name="keywords"
content="Opel, Astra, Corsa, Meriva, Zafira, Agila,
Signum, Vectra, Speedster, Tigra, TwinTop, Van,
Combo, Vivaro, Movano, Cars, Family, Economy,
Car"/>
Description metatags e
contraffazione del
marchio…
   Il caso Playboy enterprise Inc. vs. Terry
              Welles (playmate 1981)
  La Corte Federale ha respinto la domanda
     della Playboy enterprise volta ad inibire
   all’ex modella l’utilizzo nel proprio sito dei
       metatag <playboy> e <playmate> in
        quanto ha ritenuto l’utilizzo di detti
   metatag – pure corrispondenti al marchio
      della ricorrente – utile a descrivere la
              carriera della resistente.
Keywords metatags
tra contraffazione di
marchio e
concorrenza sleale
        Il caso Genertel c. Crow Italia – Trib.
                 Roma, 18 gennaio 2001
      (Concorrenza sleale per appropriazione di
                  pregi, art. 2598 c.c., 3)
       Technoform Bautec Italia c. Alfasolare
           S.A. - Trib. Milano, 8 febbraio 2002
      (Esclusione sussistenza contraffazione di
                          marchio)
Concorrenza e reputation nel
turismo online
Alcuni casi
Il Caso RyanAir
    vs. Opodo


      Corte di Appello di Parigi, 23 marzo 2012
Il Caso Tripadvisor
Recensioni false e a pagamento.? Di chi
      Di chi è la responsabilità?
La responsabilità degli
   intermediari nella
fornitura di servizi UGC
Art. 23.

    Pratiche commerciali considerate in ogni caso
                         ingannevoli
 1.Sono considerate in ogni caso ingannevoli le seguenti
                    pratiche commerciali:
                           (Omissis)
aa) dichiarare o lasciare intendere, contrariamente al vero,
   che il professionista non agisce nel quadro della sua
       attivita' commerciale, industriale, artigianale o
professionale, o presentarsi, contrariamente al vero, come
                        consumatore;
In Inghilterra l'UK Advertising Standards Authority
                      (ASA) (l'autorità
sulla pubblicità) ha stabilito che sia illegittima la dizione
                       "reviews you
can trust" dal momento che TA non è in condizione di
                        assicurare la
veridicità dei commenti. ora il nuovo slogan è “reviews
                         from our
                       Community”
La pubblicità
   occulta




      AGCM, PB186, 5 novembre 2008
  Pubblicità redazionale Vodafone su Il Mondo
C’era una volta il codice
privacy anche per le persone
         giuridiche…
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Concorrenza e reputation

  • 1.
  • 2.
    Nonostante sia l’eradel Cloud, Internet non è sulle nuvole.
  • 3.
    Le regole dellaconcorrenza, della pubblicità e delle pratiche commerciali scorrette. • Atti di concorrenza sleale (art. 2598 c.c.) • Codice del Consumo: pubblicità ingannevole e pratiche commerciali scorrette • Disciplina marchi e brevetti: Codice della proprietà intellettuale ed industriale • Legge sul diritto d’autore
  • 4.
    Atti di concorrenza sleale Ferme le disposizioni che concernono la tutela dei segni distintivi e dei diritti di brevetto, compie atti di concorrenza sleale chiunque: - usa nomi o segni distintivi idonei a produrre confusione con i nomi o con i segni distintivi legittimamente usati da altri, o imita servilmente i prodotti di un concorrente, o compie con qualsiasi altro mezzo atti idonei a creare confusione con i prodotti e con l'attività di un concorrente; - diffonde notizie e apprezzamenti sui prodotti e sull'attività di un concorrente, idonei a determinare il discredito, o si appropria di pregi dei prodotti o dell'impresa di un concorrente; - si vale direttamente o indirettamente di ogni altro mezzo non conforme ai principi della correttezza professionale e idoneo a danneggiare l'altrui azienda.
  • 5.
    Le possibili conseguenze diun atto di concorrenza sleale Art. 2599 Sanzioni La sentenza che accerta atti di concorrenza sleale ne inibisce la continuazione e dà gli opportuni provvedimenti affinché ne vengano eliminati gli effetti. Art. 2600 Risarcimento del danno Se gli atti di concorrenza sleale sono compiuti con dolo o con colpa, l'autore è tenuto al risarcimento dei danni. In tale ipotesi può essere ordinata la pubblicazione della sentenza. Accertati gli atti di concorrenza, la colpa si presume.
  • 6.
    Le pratiche commerciali scorrette. Le regole nel Codice del Consumo e gli orientamenti dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
  • 7.
    Le pratiche commercialiscorrette. Art. 20 – Codice del Consumo - Divieto delle pratiche commerciali scorrette 1. Le pratiche commerciali scorrette sono vietate. 2. Una pratica commerciale è scorretta se è contraria alla diligenza professionale, ed è falsa o idonea a falsare in misura apprezzabile il comportamento economico, in relazione al prodotto, del consumatore medio che essa raggiunge o al quale è diretta o del membro medio di un gruppo qualora la pratica commerciale sia diretta a un determinato gruppo di consumatori.
  • 8.
    Le pratiche commercialiscorrette più rilevanti nel settore. Azioni e omissioni ingannevoli e pratiche commerciali aggressive. Artt. 21-26 del Codice del Consumo
  • 9.
  • 10.
    Il Caso Expedia, Tripadvisor e Hotels.com Tribunal de commerce de Paris 15ème chambre Jugement du 4 octobre 2011
  • 11.
  • 12.
    Metatag, contraffazione di marchio, concorrenzae motori di ricerca I description metatags (descrizione destinata a fungere da recensione del sito) ed i keyword metatags (letto solo dagli spider dei motori di ricerca).
  • 13.
    <title>Opel Italia</title> <metaname="description" content="Opel: Astra, Corsa, Meriva, Zafira, Agila, Signum, Vectra, Speedster, Tigra, TwinTop, Van, Combo, Vivaro, Movano"/> <meta name="keywords" content="Opel, Astra, Corsa, Meriva, Zafira, Agila, Signum, Vectra, Speedster, Tigra, TwinTop, Van, Combo, Vivaro, Movano, Cars, Family, Economy, Car"/>
  • 14.
    Description metatags e contraffazionedel marchio… Il caso Playboy enterprise Inc. vs. Terry Welles (playmate 1981) La Corte Federale ha respinto la domanda della Playboy enterprise volta ad inibire all’ex modella l’utilizzo nel proprio sito dei metatag <playboy> e <playmate> in quanto ha ritenuto l’utilizzo di detti metatag – pure corrispondenti al marchio della ricorrente – utile a descrivere la carriera della resistente.
  • 15.
    Keywords metatags tra contraffazionedi marchio e concorrenza sleale Il caso Genertel c. Crow Italia – Trib. Roma, 18 gennaio 2001 (Concorrenza sleale per appropriazione di pregi, art. 2598 c.c., 3) Technoform Bautec Italia c. Alfasolare S.A. - Trib. Milano, 8 febbraio 2002 (Esclusione sussistenza contraffazione di marchio)
  • 16.
    Concorrenza e reputationnel turismo online Alcuni casi
  • 17.
    Il Caso RyanAir vs. Opodo Corte di Appello di Parigi, 23 marzo 2012
  • 18.
    Il Caso Tripadvisor Recensionifalse e a pagamento.? Di chi Di chi è la responsabilità?
  • 19.
    La responsabilità degli intermediari nella fornitura di servizi UGC
  • 20.
    Art. 23. Pratiche commerciali considerate in ogni caso ingannevoli 1.Sono considerate in ogni caso ingannevoli le seguenti pratiche commerciali: (Omissis) aa) dichiarare o lasciare intendere, contrariamente al vero, che il professionista non agisce nel quadro della sua attivita' commerciale, industriale, artigianale o professionale, o presentarsi, contrariamente al vero, come consumatore;
  • 21.
    In Inghilterra l'UKAdvertising Standards Authority (ASA) (l'autorità sulla pubblicità) ha stabilito che sia illegittima la dizione "reviews you can trust" dal momento che TA non è in condizione di assicurare la veridicità dei commenti. ora il nuovo slogan è “reviews from our Community”
  • 22.
    La pubblicità occulta AGCM, PB186, 5 novembre 2008 Pubblicità redazionale Vodafone su Il Mondo
  • 23.
    C’era una voltail codice privacy anche per le persone giuridiche…
  • 24.