La comparazione giuridica è uno strumento essenziale nello studio della data protection e delle leggi sull'intelligenza artificiale (IA) perché consente di analizzare come diversi ordinamenti affrontano le sfide poste dalle nuove tecnologie. Ecco alcune delle sue principali funzioni:
1. Identificare le Best Practices
L'analisi comparativa permette di individuare modelli normativi efficaci, come il GDPR dell'Unione Europea, che ha influenzato legislazioni in diverse parti del mondo (Brasile, Cina, Paesi nordafricani).
2. Armonizzazione e Cooperazione Internazionale
Nel contesto globale, la protezione dei dati e l'IA richiedono un approccio coordinato. Studiare diverse normative consente di favorire la compatibilità tra regolamenti nazionali ed evitare conflitti giuridici.
3. Comprendere le Divergenze Regolatorie
Paesi con approcci diversi, come l’UE (basato su diritti fondamentali) e gli Stati Uniti (approccio più settoriale e basato sull’innovazione), mostrano vantaggi e limiti che possono essere valutati per migliorare le legislazioni emergenti.
4. Anticipare Problemi e Adattare Regolamentazioni
L'IA solleva questioni etiche e giuridiche ancora in evoluzione (responsabilità per decisioni algoritmiche, bias, trasparenza). Il confronto tra modelli normativi aiuta a sviluppare soluzioni legislative più robuste e flessibili.
5. Favorire l’Innovazione anche per mezzo di protocolli
Un bilanciamento tra protezione dei dati, sviluppo tecnologico e diritti fondamentali è più facile da raggiungere con un’analisi comparata delle normative, evitando regolamentazioni eccessivamente restrittive o permissive, e facendo ricorso altresì alla