Charles Darwin Teoria dell’evoluzione
Evoluzione delle specie Che cosa vi ha colpito della visita guidata alla mostra di Darwin? Che cosa è, secondo voi, l’evoluzione? Qual era il contesto storico culturale del 1700? Chi ha studiato l’evoluzione? Quali sono le prove a favore dell’evoluzione? Quali sono i capisaldi di questa teoria?
Contesto storico - culturale Nel 1600 la maggior parte dei naturalisti credeva che il mondo avesse solo qualche migliaio di anni (Bibbia:  6000 anni ) -  CREAZIONISMO Le specie fossero state create separatamente e quindi organizzate in una scala gerarchica immutabile, nella quale gli umani occupavano lo scalino immediatamente inferiore agli angeli ( FISSISMO ).  Nel 1800 Darwin descrisse un mondo incredibilmente antico, un mondo nel quale la vita cambiava gradualmente da una forma all’altra senza la necessità di interventi soprannaturali.
Thomas Malthus L’opera più famosa di Malthus, Saggio sul principio della popolazione e i suoi effetti sullo sviluppo futuro della società, fu pubblicata nel 1798.
Thomas Malthus La popolazione tenderebbe a crescere in progressione geometrica, quindi più velocemente della disponibilità di alimenti, che crescono invece in progressione aritmetica
Jean Baptiste Lamarck Alla fine del 1700 i paleontologi avevano arricchito le collezioni di fossili europee:  la vita non aveva una forma fissa, immutabile . Quando le condizioni  ambientali cambiavano , gli organismi dovevano  mutare  per poter sopravvivere.
Jean Baptiste Lamarck Lamarck (1801) credeva che i lunghi colli delle giraffe fossero la conseguenza del fatto che per generazioni questi animali avevano teso il collo per raggiungere foglie sempre più alte. Perché questa teoria non è valida, secondo voi?
Selezione naturale I geologi ed i paleontologi avevano dimostrato che la vita sulla Terra esisteva da moltissimi anni, che si era trasformata nel corso del tempo e che molte specie si erano estinte. All’età di 22, Darwin fece un viaggio di 5 anni intorno al mondo, con mansioni di naturalista, a bordo del Beagle
 
Selezione naturale La visita alle Isole Galapagos nel 1835 aiutò Darwin a formulare le sue idee sulla selezione naturale. Riscontrò che molte specie di fringuello si erano adattate a diverse  nicchie  ambientali.  I fringuelli differivano anche per forma del becco, tipo d’alimentazione e modo di procurarsi il cibo.
Selezione naturale Dalla teoria di Malthus:  le specie non possono riprodursi al massimo delle loro potenzialità.  Molti muoiono prima di diventare adulti, sono vulnerabili alla siccità, agli inverni freddi e ad altri fattori ambientali.  Le risorse non sono infinite : gli individui devono competere, sebbene  inconsciamente , per il poco cibo a disposizione.
Selezione naturale SELEZIONE ARTIFICIALE : allevatore di piccioni selezionava alcuni individui per la riproduzione allo scopo di ottenere un collare. Il piccione viaggiatore (in basso a sinistra) e il piccione dal gozzo (in basso a destra) derivano dal piccione  selvatico delle rocce (in alto).
Selezione naturale Analogamente la natura inconsciamente “seleziona” gli individui più adatti per sopravvivere in  determinate condizioni ambientali . In questa lotta per l’esistenza, la sopravvivenza e la riproduzione non avvengono per puro caso.  Darwin capì che se un animale aveva qualche carattere che lo aiutava a sopravvivere nell’ambiente o a riprodursi con maggiore successo, esso poteva lasciare una  discendenza più numerosa  rispetto agli altri animali.  Quindi quel carattere sarebbe diventato più comune nella generazione seguente e in quelle successive.
L’origine delle Specie Nel 1959 Darwin pubblicò il libro   L’Origine delle Specie Fu uno dei più influenti libri scientifici di tutti i tempi. Pochi decenni dopo la sua pubblicazione, la maggior parte degli scienziati ritenevano l’evoluzione e la discendenza delle specie da antenati comuni una verità assodata, ma la tesi della selezione naturale non venne accettata così facilmente. Alla fine del 1800 molti scienziati che si definivano darwinisti preferivano di fatto la spiegazione di Lamarck sulle modalità di trasformazione delle forme di vita nel corso del tempo.
Solo con la scoperta dei  geni e delle mutazioni  nel 1900 la selezione naturale fu dimostrata sperimentalmente
Ereditarietà, geni e mutazioni FARFALLA :  Biston betularia   vive sul tronco delle betulle Forma chiara (normale) e scura ( mutata )
Ereditarietà, geni e mutazioni Con l'avvento della Rivoluzione Industriale (XVIII secolo), nei dintorni di Londra, iniziarono ad essere immesse nell'atmosfera ingenti quantità di  polveri scure  derivanti dalla combustione del  carbone . Nelle aree industriali, di conseguenza, le cortecce degli alberi (incluse le betulle), iniziarono a diventare più scure.
Ereditarietà, geni e mutazioni La forma scura della  Biston betularia  acquisì un vantaggio sulla forma chiara, perché si mimetizzava sul tronco della betulla, diventando in breve tempo numericamente prevalente.
Ereditarietà, geni e mutazioni Pertanto, l’ereditarietà è il nocciolo dell’evoluzione.  Le variazioni genetiche in ogni generazione sono la materia grezza sulla quale agiscono le forze della selezione naturale Sopravvivono le  mutazioni vantaggiose  che rendono gli organismi più adatti all’ambiente in quel momento, mentre le  mutazioni svantaggiose  vengono  eliminate  con la morte degli individui meno adatti all’ambiente Che cosa successe quando Londra fu ripulita dall’inquinamento?
Evoluzione delle specie Quale   figura rappresenta correttamente l’evoluzione delle specie?
L’Origine dell’Uomo Nel 1871 pubblicò  L’origine dell’uomo , in cui sosteneva che tutte le prove conosciute confermavano che gli umani si fossero evoluti da un antenato comune, condiviso con le scimmie antropomorfe. Ipotizzava che l’ Africa  fosse il loro luogo d’origine e che gli umani a partire da allora avessero gradualmente assunto l’aspetto attuale.
 

Charles Darwin

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    Charles Darwin Teoriadell’evoluzione
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    Evoluzione delle specieChe cosa vi ha colpito della visita guidata alla mostra di Darwin? Che cosa è, secondo voi, l’evoluzione? Qual era il contesto storico culturale del 1700? Chi ha studiato l’evoluzione? Quali sono le prove a favore dell’evoluzione? Quali sono i capisaldi di questa teoria?
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    Contesto storico -culturale Nel 1600 la maggior parte dei naturalisti credeva che il mondo avesse solo qualche migliaio di anni (Bibbia: 6000 anni ) - CREAZIONISMO Le specie fossero state create separatamente e quindi organizzate in una scala gerarchica immutabile, nella quale gli umani occupavano lo scalino immediatamente inferiore agli angeli ( FISSISMO ). Nel 1800 Darwin descrisse un mondo incredibilmente antico, un mondo nel quale la vita cambiava gradualmente da una forma all’altra senza la necessità di interventi soprannaturali.
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    Thomas Malthus L’operapiù famosa di Malthus, Saggio sul principio della popolazione e i suoi effetti sullo sviluppo futuro della società, fu pubblicata nel 1798.
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    Thomas Malthus Lapopolazione tenderebbe a crescere in progressione geometrica, quindi più velocemente della disponibilità di alimenti, che crescono invece in progressione aritmetica
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    Jean Baptiste LamarckAlla fine del 1700 i paleontologi avevano arricchito le collezioni di fossili europee: la vita non aveva una forma fissa, immutabile . Quando le condizioni ambientali cambiavano , gli organismi dovevano mutare per poter sopravvivere.
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    Jean Baptiste LamarckLamarck (1801) credeva che i lunghi colli delle giraffe fossero la conseguenza del fatto che per generazioni questi animali avevano teso il collo per raggiungere foglie sempre più alte. Perché questa teoria non è valida, secondo voi?
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    Selezione naturale Igeologi ed i paleontologi avevano dimostrato che la vita sulla Terra esisteva da moltissimi anni, che si era trasformata nel corso del tempo e che molte specie si erano estinte. All’età di 22, Darwin fece un viaggio di 5 anni intorno al mondo, con mansioni di naturalista, a bordo del Beagle
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    Selezione naturale Lavisita alle Isole Galapagos nel 1835 aiutò Darwin a formulare le sue idee sulla selezione naturale. Riscontrò che molte specie di fringuello si erano adattate a diverse nicchie ambientali. I fringuelli differivano anche per forma del becco, tipo d’alimentazione e modo di procurarsi il cibo.
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    Selezione naturale Dallateoria di Malthus: le specie non possono riprodursi al massimo delle loro potenzialità. Molti muoiono prima di diventare adulti, sono vulnerabili alla siccità, agli inverni freddi e ad altri fattori ambientali. Le risorse non sono infinite : gli individui devono competere, sebbene inconsciamente , per il poco cibo a disposizione.
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    Selezione naturale SELEZIONEARTIFICIALE : allevatore di piccioni selezionava alcuni individui per la riproduzione allo scopo di ottenere un collare. Il piccione viaggiatore (in basso a sinistra) e il piccione dal gozzo (in basso a destra) derivano dal piccione selvatico delle rocce (in alto).
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    Selezione naturale Analogamentela natura inconsciamente “seleziona” gli individui più adatti per sopravvivere in determinate condizioni ambientali . In questa lotta per l’esistenza, la sopravvivenza e la riproduzione non avvengono per puro caso. Darwin capì che se un animale aveva qualche carattere che lo aiutava a sopravvivere nell’ambiente o a riprodursi con maggiore successo, esso poteva lasciare una discendenza più numerosa rispetto agli altri animali. Quindi quel carattere sarebbe diventato più comune nella generazione seguente e in quelle successive.
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    L’origine delle SpecieNel 1959 Darwin pubblicò il libro L’Origine delle Specie Fu uno dei più influenti libri scientifici di tutti i tempi. Pochi decenni dopo la sua pubblicazione, la maggior parte degli scienziati ritenevano l’evoluzione e la discendenza delle specie da antenati comuni una verità assodata, ma la tesi della selezione naturale non venne accettata così facilmente. Alla fine del 1800 molti scienziati che si definivano darwinisti preferivano di fatto la spiegazione di Lamarck sulle modalità di trasformazione delle forme di vita nel corso del tempo.
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    Solo con lascoperta dei geni e delle mutazioni nel 1900 la selezione naturale fu dimostrata sperimentalmente
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    Ereditarietà, geni emutazioni FARFALLA : Biston betularia vive sul tronco delle betulle Forma chiara (normale) e scura ( mutata )
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    Ereditarietà, geni emutazioni Con l'avvento della Rivoluzione Industriale (XVIII secolo), nei dintorni di Londra, iniziarono ad essere immesse nell'atmosfera ingenti quantità di polveri scure derivanti dalla combustione del carbone . Nelle aree industriali, di conseguenza, le cortecce degli alberi (incluse le betulle), iniziarono a diventare più scure.
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    Ereditarietà, geni emutazioni La forma scura della Biston betularia acquisì un vantaggio sulla forma chiara, perché si mimetizzava sul tronco della betulla, diventando in breve tempo numericamente prevalente.
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    Ereditarietà, geni emutazioni Pertanto, l’ereditarietà è il nocciolo dell’evoluzione. Le variazioni genetiche in ogni generazione sono la materia grezza sulla quale agiscono le forze della selezione naturale Sopravvivono le mutazioni vantaggiose che rendono gli organismi più adatti all’ambiente in quel momento, mentre le mutazioni svantaggiose vengono eliminate con la morte degli individui meno adatti all’ambiente Che cosa successe quando Londra fu ripulita dall’inquinamento?
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    Evoluzione delle specieQuale figura rappresenta correttamente l’evoluzione delle specie?
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    L’Origine dell’Uomo Nel1871 pubblicò L’origine dell’uomo , in cui sosteneva che tutte le prove conosciute confermavano che gli umani si fossero evoluti da un antenato comune, condiviso con le scimmie antropomorfe. Ipotizzava che l’ Africa fosse il loro luogo d’origine e che gli umani a partire da allora avessero gradualmente assunto l’aspetto attuale.
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