Partecipazione della comunità e nuove 
professioni per lo sviluppo locale 
L’esperienza nel Parco Nazionale dei 
Monti Udzungwa, Tanzania 
Silvia Ricci
UMNP 
Mang’ula
Il Parco Nazionale dei Monti Udzungwa 
(UMNP) è circondato da più di trenta 
villaggi densamente popolati, con 200.000 
abitanti solo sul lato orientale
La foresta per gli indigeni 
era una fonte di risorse 
gratuite fino al 2011
Il 95% degli abitanti dell’area 
dipende dalla legna da ardere per 
cucinare. 
L’80% di questa risorsa proveniva 
dall’UMNP fino al 2011
In tale contesto la foresta degli 
Udzungwa necessita di una 
protezione elevata per 
continuare a garantire i suoi 
servizi ecosistemici alla 
comunità
L’UMNP garantisce questa 
protezione elevata alla foresta 
dal 1992
TANAPA e comunità locale degli 
Udzungwa 
1988 - creazione di un programma di 
conservazione che includeva le comunità 
locali, Community Conservation Service (CCS) 
1995 - ogni parco nazionale tanzaniano ha un 
dipartimento CCS, Outreach Department che 
ha i seguenti obiettivi: 
• migliorare il rapporto tra il parco e la comunità 
locale 
• risolvere problemi e conflitti assieme alla 
comunità 
• educare e sensibilizzare la comunità sui temi 
della conservazione 
• ripartire con la popolazione i ricavi provenienti
TANAPA e comunità locale degli 
Udzungwa 
Dal 1992 ad oggi TANAPA non è 
riuscita a costruire un vero rapporto di 
fiducia e collaborazione con la comunità 
locale. I principali motivi sono: • Approccio non partecipativo – top 
down 
• Impiego di personale non locale nel 
Parco 
• Assenza di coinvolgimento della 
comunità locale a vari livelli 
• Scarsità di interventi rivolti al 
benessere e allo sviluppo della comunità 
locale
Associazione Mazingira 
Nel 2012, la P.A.T. ha cofinanziato 
un progetto di 3 anni 
“Udzungwa: una foresta per tutti ” 
per fornire alternative alle risorse forestali del 
Parco Nazionale dei Monti Udzungwa, 
migliorare la vita delle comunità locali e 
promuovere il Parco, favorendo la 
conservazione sostenibile e partecipata della 
biodiversità
Biodiversità e ricerca 
scientifica
La ricerca scientifica impiega 
direttamente la comunità locale, 
creando una serie di opportunità 
lavorative permanenti e temporanee 
(assistenti di campo, portatori, cuochi, 
coordinatori locali)
L’Udzungwa Ecological Monitoring Centre – UEMC è 
nato nel 2006 come stazione di ricerca del MUSE
Nel 2010 l’UEMC è stato affiancato da un 
ostello per fare formazione a tutti i livelli, 
incluse le Università locali. Di recente viene 
anche utilizzato per ospitare ecoturisti
Nelle due strutture sono 
impiegate in modo 
permanente 15 persone e 
molte altre su base 
temporanea
Biodiversità e turismo 
naturalistico
Numero di visitatori sia residenti 
che stranieri all’UMNP dalla sua 
creazione ad oggi
Da dicembre 2013 il progetto ha 
ospitato 55 eco-turisti 
nell’ostello dell’UEMC 
Il turismo legato al Parco crea una 
serie di opportunità lavorative per 
la comunità locale
Guide turistiche
Cuochi e portatori per 
turisti
Associazione Nadir 
Cofinanziato dalla P.A.T., progetto di 2 anni 
“Realizzazione di un centro di interpretazione 
ambientale per visitatori (Visitor Information 
Centre - VIC) nel Parco Nazionale dei Monti 
Il progetto ha l’obieUtdtizvuon dgiw par”omuovere il Parco e 
favorire il turismo naturalistico nell’area come 
strumento di sviluppo
Mercatino d’artigianato locale 
per turisti
Gruppi di donne impiegate nella 
produzione di artigianato
Biodiversità e attività generatrici 
di reddito
Apicoltura ai margini del 
Parco
Meliponicoltura - Api senza 
pungiglione 
• Imenotteri della tribù dei Meliponini, famiglia Apidi, 
originari del Sud America 
• Legate alle foreste tropicali e a un’alta biodiversità 
• Si nutrono del nettare di fiori ricchi di alcaloidi e 
flavonoidi 
• Fondamentali per l'impollinazione di molti ecosistemi 
tropicali, importanti per la conservazione delle foreste 
• Miele più liquido e agrodolce del miele dell'ape africana 
perché più ricco in acqua 
• Ha proprietà nutrizionali e curative maggiori rispetto al 
miele comune 
• Il miele ha qualità medicinali notevoli e viene venduto 
a maggior prezzo del miele normale
Agroforestazione 
A differenza delle monocolture di canna da zucchero che 
mettono la popolazione a serio rischio di insicurezza 
alimentare e inquinano l’ambiente, il progetto promuove 
l’agroforestazione fra gli agricoltori e nelle scuole. 
Un corso specifico ha formato 42 agricoltori locali per 
applicare pratiche agroforestali nei loro terreni.
Biodiversità ed 
educazione/sensibilizzazione
Corso di formazione di 
educazione ambientale per 
insegnanti 
Nel 2011 e 2012 Associazione 
Mazingira ha organizzato corsi di 
formazione di educazione ambientale 
per 50 operatori scolastici di 14 
villaggi confinanti con l’UMNP. 
Alla fine del corso nel 2011 i docenti e i 
dirigenti scolastici sono andati in 
visita all’UMNP. 
I corsi sono stati cofinanziati dalla PAT.
Educazione Ambientale nelle 
scuole
Visite al Parco degli studenti 
della scuola primaria
Conclusioni 
• La foresta dei Monti Udzungwa necessita di essere 
protetta per evitare il sicuro degrado da parte della 
crescente popolazione locale 
• La protezione ambientale deve comunque portare dei 
benefici alla comunità locale per avere un reale 
successo e lunga durata 
• La risorsa protetta va perciò valorizzata e convertita in 
un ritorno economico per la comunità (turismo, ricerca 
scientifica, attività generatrici di reddito, educazione e 
sensibilizzazione) 
• TANAPA dovrebbe agire come facilitatore di tali 
processi
Contatti e siti web 
Silvia Ricci: 
silvia.ricci@muse.it 
www.muse.it/tropical_biodiversity 
Associazione Mazingira: 
associazione.mazingira@gmail.com 
www.mazingira.net

Biodiversita muse 05_ricci

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    Partecipazione della comunitàe nuove professioni per lo sviluppo locale L’esperienza nel Parco Nazionale dei Monti Udzungwa, Tanzania Silvia Ricci
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    Il Parco Nazionaledei Monti Udzungwa (UMNP) è circondato da più di trenta villaggi densamente popolati, con 200.000 abitanti solo sul lato orientale
  • 4.
    La foresta pergli indigeni era una fonte di risorse gratuite fino al 2011
  • 5.
    Il 95% degliabitanti dell’area dipende dalla legna da ardere per cucinare. L’80% di questa risorsa proveniva dall’UMNP fino al 2011
  • 7.
    In tale contestola foresta degli Udzungwa necessita di una protezione elevata per continuare a garantire i suoi servizi ecosistemici alla comunità
  • 8.
    L’UMNP garantisce questa protezione elevata alla foresta dal 1992
  • 9.
    TANAPA e comunitàlocale degli Udzungwa 1988 - creazione di un programma di conservazione che includeva le comunità locali, Community Conservation Service (CCS) 1995 - ogni parco nazionale tanzaniano ha un dipartimento CCS, Outreach Department che ha i seguenti obiettivi: • migliorare il rapporto tra il parco e la comunità locale • risolvere problemi e conflitti assieme alla comunità • educare e sensibilizzare la comunità sui temi della conservazione • ripartire con la popolazione i ricavi provenienti
  • 10.
    TANAPA e comunitàlocale degli Udzungwa Dal 1992 ad oggi TANAPA non è riuscita a costruire un vero rapporto di fiducia e collaborazione con la comunità locale. I principali motivi sono: • Approccio non partecipativo – top down • Impiego di personale non locale nel Parco • Assenza di coinvolgimento della comunità locale a vari livelli • Scarsità di interventi rivolti al benessere e allo sviluppo della comunità locale
  • 11.
    Associazione Mazingira Nel2012, la P.A.T. ha cofinanziato un progetto di 3 anni “Udzungwa: una foresta per tutti ” per fornire alternative alle risorse forestali del Parco Nazionale dei Monti Udzungwa, migliorare la vita delle comunità locali e promuovere il Parco, favorendo la conservazione sostenibile e partecipata della biodiversità
  • 12.
  • 13.
    La ricerca scientificaimpiega direttamente la comunità locale, creando una serie di opportunità lavorative permanenti e temporanee (assistenti di campo, portatori, cuochi, coordinatori locali)
  • 14.
    L’Udzungwa Ecological MonitoringCentre – UEMC è nato nel 2006 come stazione di ricerca del MUSE
  • 15.
    Nel 2010 l’UEMCè stato affiancato da un ostello per fare formazione a tutti i livelli, incluse le Università locali. Di recente viene anche utilizzato per ospitare ecoturisti
  • 16.
    Nelle due strutturesono impiegate in modo permanente 15 persone e molte altre su base temporanea
  • 17.
  • 18.
    Numero di visitatorisia residenti che stranieri all’UMNP dalla sua creazione ad oggi
  • 19.
    Da dicembre 2013il progetto ha ospitato 55 eco-turisti nell’ostello dell’UEMC Il turismo legato al Parco crea una serie di opportunità lavorative per la comunità locale
  • 20.
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    Cuochi e portatoriper turisti
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    Associazione Nadir Cofinanziatodalla P.A.T., progetto di 2 anni “Realizzazione di un centro di interpretazione ambientale per visitatori (Visitor Information Centre - VIC) nel Parco Nazionale dei Monti Il progetto ha l’obieUtdtizvuon dgiw par”omuovere il Parco e favorire il turismo naturalistico nell’area come strumento di sviluppo
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    Gruppi di donneimpiegate nella produzione di artigianato
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    Biodiversità e attivitàgeneratrici di reddito
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    Meliponicoltura - Apisenza pungiglione • Imenotteri della tribù dei Meliponini, famiglia Apidi, originari del Sud America • Legate alle foreste tropicali e a un’alta biodiversità • Si nutrono del nettare di fiori ricchi di alcaloidi e flavonoidi • Fondamentali per l'impollinazione di molti ecosistemi tropicali, importanti per la conservazione delle foreste • Miele più liquido e agrodolce del miele dell'ape africana perché più ricco in acqua • Ha proprietà nutrizionali e curative maggiori rispetto al miele comune • Il miele ha qualità medicinali notevoli e viene venduto a maggior prezzo del miele normale
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    Agroforestazione A differenzadelle monocolture di canna da zucchero che mettono la popolazione a serio rischio di insicurezza alimentare e inquinano l’ambiente, il progetto promuove l’agroforestazione fra gli agricoltori e nelle scuole. Un corso specifico ha formato 42 agricoltori locali per applicare pratiche agroforestali nei loro terreni.
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    Corso di formazionedi educazione ambientale per insegnanti Nel 2011 e 2012 Associazione Mazingira ha organizzato corsi di formazione di educazione ambientale per 50 operatori scolastici di 14 villaggi confinanti con l’UMNP. Alla fine del corso nel 2011 i docenti e i dirigenti scolastici sono andati in visita all’UMNP. I corsi sono stati cofinanziati dalla PAT.
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    Visite al Parcodegli studenti della scuola primaria
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    Conclusioni • Laforesta dei Monti Udzungwa necessita di essere protetta per evitare il sicuro degrado da parte della crescente popolazione locale • La protezione ambientale deve comunque portare dei benefici alla comunità locale per avere un reale successo e lunga durata • La risorsa protetta va perciò valorizzata e convertita in un ritorno economico per la comunità (turismo, ricerca scientifica, attività generatrici di reddito, educazione e sensibilizzazione) • TANAPA dovrebbe agire come facilitatore di tali processi
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    Contatti e sitiweb Silvia Ricci: silvia.ricci@muse.it www.muse.it/tropical_biodiversity Associazione Mazingira: associazione.mazingira@gmail.com www.mazingira.net