1992  Conferenza Mondiale di Rio de Janeiro     ambiente e sviluppo “ Convenzione di Rio ”  sulla diversità biologica: conservazione della biodiversità e  uso sostenibile delle sue componenti.  ” Agenda 21 ”  piano di azione per il ventunesimo secolo: Considerazione degli aspetti ambientali nella redazione dei  piani di sviluppo industriale, agricolo, energetico, dei trasporti,  del turismo, della pesca e dell'uso del territorio.    
BIODIVERSITA’ misura della varietà di specie animali e vegetali nella biosfera risultato  dei processi evolutivi serbatoio  cui attinge l’evoluzione per realizzare modificazioni genetiche e morfologiche che originano nuove specie
BIODIVERSITA ’ A livello di  GENI  in una specie A livello di  SPECIE A  livello di  ECOSISTEMI A livello culturale
BIODIVERSITA’ A LIVELLO DI   GENI caratteristiche morfologiche dei singoli organismi variazioni genetiche all’interno di una specie
BIODIVERSITA’ A LIVELLO DI  SPECIE varietà delle specie che vivono  entro un’area,una regione, un    continente o il pianeta
BIODIVERSITA’ A LIVELLO DI   ECOSISTEMI Varietà di ecosistemi sulla terra Varietà delle unità ecologiche di base costituite da un determinato ambiente di vita e dagli organismi animali e Vegetali
BIODIVERSITA’  DELLA COMPONENTE CULTURALE Riconosce l’insieme delle interazioni  umane. Varietà delle conoscenze
La Convenzione  implica: “ identificare le componenti della biodiversità importanti per la conservazione, attraverso campionamenti o altre tecniche”.   “ identificare i processi e le categorie di attività che possono avere impatti negativi significativi sulla conservazione e sull'uso sostenibile della biodiversità, monitorare i loro effetti ”
UNIONE EUROPEA Decisione del Consiglio  93/626/CE E , del 25 ottobre 1993 .  Ogni parte: identifica gli elementi importanti della diversità biologica ai fini della conservazione  identifica i processi e le categorie di attività che hanno o rischiano di avere gravi impatti negativi sulla conservazione  conserva e gestisce, con qualsiasi mezzo, i dati derivati dalle attività di identificazione e di controllo  23 dicembre 2003, “ Linee guida di Bonn ” creazione di una rete europea di punti di contatto in materia  istituzione di una sezione dedicata all'accesso alle risorse e alla ripartizione dei benefici nell'ambito del Centro comunitario di scambi sulla biodiversità;  Promozione sistema comunitario di ecogestione e audit in autocertificazione(EMAS)
Italia legge  14 febbraio 1994 n. 124   Deliberazione  16 marzo 1994   del  Comitato Interministeriale per la Programmazione  Economica :  “ l'Approvazione delle linee strategiche per  l'attuazione della Convenzione  di Rio de Janeiro e per la redazione del  Piano Nazionale sulla Biodiversità ”
Piano nazionale sulla Biodiversità 28 ottobre 1998 Obiettivi Conoscenza, monitoraggio ed accesso alle informazioni   Ricerca di base e applicata   Educazione e Sensibilizzazione   Conservazione in situ Promozione delle attività compatibili Contenimento dei fattori di rischio Conservazione ex situ Biotecnologie e sicurezza Cooperazione internazionale ed ecodiplomazia
1996:  inventario aggiornato più di 57.000 specie  della nostra fauna.  1997: presentazione progetto Bioitaly.  Elenco di oltre 2700 siti che potranno entrare a far parte della rete di  aree protette comunitarie denominata “Natura  2000”, primo network  continentale per la conservazione in situ della biodiversità.   Istituzione di Parchi nazionali e regionali 22 Parchi Nazionali  20 Aree Naturali Marine Protette e Riserve NaturaliMarine  146 Riserve Naturali Statali  3 Altre Aree Naturali Protette Nazionali  105 Parchi Naturali Regionali  335 Riserve Naturali Regionali  141 Altre Aree Naturali Protette Regionali

Bio

  • 1.
    1992 ConferenzaMondiale di Rio de Janeiro ambiente e sviluppo “ Convenzione di Rio ” sulla diversità biologica: conservazione della biodiversità e uso sostenibile delle sue componenti. ” Agenda 21 ” piano di azione per il ventunesimo secolo: Considerazione degli aspetti ambientali nella redazione dei piani di sviluppo industriale, agricolo, energetico, dei trasporti, del turismo, della pesca e dell'uso del territorio.    
  • 2.
    BIODIVERSITA’ misura dellavarietà di specie animali e vegetali nella biosfera risultato dei processi evolutivi serbatoio cui attinge l’evoluzione per realizzare modificazioni genetiche e morfologiche che originano nuove specie
  • 3.
    BIODIVERSITA ’ Alivello di GENI in una specie A livello di SPECIE A livello di ECOSISTEMI A livello culturale
  • 4.
    BIODIVERSITA’ A LIVELLODI GENI caratteristiche morfologiche dei singoli organismi variazioni genetiche all’interno di una specie
  • 5.
    BIODIVERSITA’ A LIVELLODI SPECIE varietà delle specie che vivono entro un’area,una regione, un continente o il pianeta
  • 6.
    BIODIVERSITA’ A LIVELLODI ECOSISTEMI Varietà di ecosistemi sulla terra Varietà delle unità ecologiche di base costituite da un determinato ambiente di vita e dagli organismi animali e Vegetali
  • 7.
    BIODIVERSITA’ DELLACOMPONENTE CULTURALE Riconosce l’insieme delle interazioni umane. Varietà delle conoscenze
  • 8.
    La Convenzione implica: “ identificare le componenti della biodiversità importanti per la conservazione, attraverso campionamenti o altre tecniche”. “ identificare i processi e le categorie di attività che possono avere impatti negativi significativi sulla conservazione e sull'uso sostenibile della biodiversità, monitorare i loro effetti ”
  • 9.
    UNIONE EUROPEA Decisionedel Consiglio 93/626/CE E , del 25 ottobre 1993 . Ogni parte: identifica gli elementi importanti della diversità biologica ai fini della conservazione identifica i processi e le categorie di attività che hanno o rischiano di avere gravi impatti negativi sulla conservazione conserva e gestisce, con qualsiasi mezzo, i dati derivati dalle attività di identificazione e di controllo 23 dicembre 2003, “ Linee guida di Bonn ” creazione di una rete europea di punti di contatto in materia istituzione di una sezione dedicata all'accesso alle risorse e alla ripartizione dei benefici nell'ambito del Centro comunitario di scambi sulla biodiversità; Promozione sistema comunitario di ecogestione e audit in autocertificazione(EMAS)
  • 10.
    Italia legge 14 febbraio 1994 n. 124 Deliberazione 16 marzo 1994 del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica : “ l'Approvazione delle linee strategiche per l'attuazione della Convenzione di Rio de Janeiro e per la redazione del Piano Nazionale sulla Biodiversità ”
  • 11.
    Piano nazionale sullaBiodiversità 28 ottobre 1998 Obiettivi Conoscenza, monitoraggio ed accesso alle informazioni Ricerca di base e applicata Educazione e Sensibilizzazione Conservazione in situ Promozione delle attività compatibili Contenimento dei fattori di rischio Conservazione ex situ Biotecnologie e sicurezza Cooperazione internazionale ed ecodiplomazia
  • 12.
    1996: inventarioaggiornato più di 57.000 specie della nostra fauna. 1997: presentazione progetto Bioitaly. Elenco di oltre 2700 siti che potranno entrare a far parte della rete di aree protette comunitarie denominata “Natura 2000”, primo network continentale per la conservazione in situ della biodiversità. Istituzione di Parchi nazionali e regionali 22 Parchi Nazionali 20 Aree Naturali Marine Protette e Riserve NaturaliMarine 146 Riserve Naturali Statali 3 Altre Aree Naturali Protette Nazionali 105 Parchi Naturali Regionali 335 Riserve Naturali Regionali 141 Altre Aree Naturali Protette Regionali