Bibliotecando
COME NASCE IL LIBRO?
La storia del libro passa attraverso  la storia della scrittura
OLTRE 35.000 ANNI FA I NOSTRI ANTENATI  Dipinsero e graffiarono la pietra per raccontare attraverso disegni avvenimenti di caccia: I pittogrammi  Queste prime incisioni sono state analizzate come  scrittura pittografica  e rappresentano i primordi della scrittura.
All’interno di grotte e caverne, gli uomini dipingono con terre mescolate con grasso animale. La scrittura pittografica rappresenta spesso animali ma anche uomini e donne.
Gettarono così le basi per l’elaborazione di un codice, la scrittura   che permette di comunicare informazioni attraverso segni
I graffiti praticati, fin dai tempi più remoti, su vari supporti litici, ossei, ceramici si evolvono nelle  scritture ideografiche
La più antica testimonianza di iscrizione geroglifica risale al 3000 a.C. Dal Pittogramma si passo alle scritture ideografiche in cui il segno non rappresenta solo un oggetto ma un concetto: I Geroglifici http://www.egittopercaso.net/ traduttore.php La figura di un piede poteva indicare ad esempio sia il piede che il verbo camminare.
C’è qualcuno che utilizza gli ideogrammi oggi?
INTORNO AL 4000-3500 a.C. IN MESOPOTAMIA SI SVILUPPO' LA SCRITTURA CUNEIFORME. I SEGNI INCISI NELL'ARGILLA IN MODO STILIZZATO, PERSERO OGNI TRACCIA DELL'OGGETTO CHE ESSI RAPPRESENTAVANO I caratteri cuneiformi erano poco disegnati per motivi pratici: dovevano essere incisi nell’argilla
Caratteri cuneiformi
la scrittura si evolve: cominciano ad apparire dei segni che corrispondono ai suoni di sillabe. I primi ad utilizzare una scrittura alfabetica furono i fenici
L'alfabeto che noi utilizziamo oggi nasce intorno all'VIII secolo a.C. dall’alfabeto  greco e da quello etrusco.  In origine era composto di 21 caratteri
L’alfabeto etrusco Antenato del nostro alfabeto,
I supporti della scrittura La scrittura cuneiforme Supporto e strumento : argilla fresca e stilo
PAPIRO: pianta che cresce lungo le rive del fiume Nilo dalle cui fibre si ricava il supporto utilizzato per millenni nella scrittura -uno dei nomi greci della pianta era Byblos Il libro nella forma che noi conosciamo ha origine in Egitto dal papiro
 
Il papiro consentiva la produzione di testi in un rotolo o  volumen   Il rotolo o volumen ottenuto incollando diversi fogli di papiro (circa 20) ed arrotolati La pergamena consenti invece la realizzazione del  codex , o libro che inventarono i romani e che cambiò non poco il modo della lettura.
CAPSA La biblioteca -più rotoli insieme venivano custoditi in posizione verticale in una scatola cilindrica chiusa da un coperchio e munita di una cinghia infilata in anelli per il trasporto Tale scatola era detta capsa
Bibliotecando seconda lezione
Nel mondo antico le materie scrittorie più utilizzate furono : -il Papiro  -la Pergamena
La Pergamena Si otteneva mediante conciatura di pelli di animali(pecora, montone, capra, agnello) -venivano macerate nella calce per poi essere utilizzate su entrambe le facce Produzione pergamena
A differenza del papiro, coltivabile solo in particolari condizioni climatiche, la pergamena poteva essere reperita molto più facilmente Si ritiene che l’uso della pergamena abbia avuto inzio nella città di Pergamo nel II sec. a.C. Alla pergamena veniva data la forma del  codice   che   sostituì dal IV sec. d.C. l’antico  volume  papiraceo
Il Codice Il codice si rivelò da subito più economico poiché si poteva scrivere sulle due facciate del foglio di pergamena
non soltanto conteneva più testi ma occupava anche molto meno spazio nelle biblioteche Inoltre il codice consentì un'organizzazione razionale del testo: impaginazione, divisione in capitoli, indice degli argomenti
Quasi tutta la Letteratura medievale è giunta a noi grazie alla trascrizione su codici di pergamena eseguita da monaci medievali Verso la fine del Medioevo la pergamena fu poi gradualmente sostituita dalla carta
L’invezione della carta è attribuita al cinese Ts’ai Lun che nel II sec. a.C. realizzo il primo foglio cartaceo Ts'ai Lun ogni giorno si recava a meditare presso uno stagno dove le donne andavano a lavare i panni. Un giorno si accorse che i fili e i pezzetti di stoffa che si staccavano dai panni ormai logori a causa dello strofinamento, si raccoglievano in un'ansa del terreno, formando una sorta di impasto. Ts'ai prese questo impasto e lo mise ad essicare al sole. Il risultato fu un foglio piuttosto consistente, di colore biancastro ottimo per la scrittura.
In Europa fu introdotta nel VIII sec. dagli Arabi La prima cartiera in Spagna sorse nel XII secolo, da lì si diffuse in Italia
La carta italiana rimase per lungo tempo la più ricercata dell’Europa La  cartiera di Fabriano  nelle Marche, nata intorno al XII sec., divenne la più fiorente cartiera europea
La ragione di tale localizzazione, che fa di Fabriano il più importante centro di produzione di carta d'Europa, è, con tutta probabilità, da attribuire alla vicinanza con Ancona, porto particolarmente aperto a scambi commerciali con il mondo arabo
Altra importantissima innovazione di prodotto realizzato a Fabriano è la  filigranatura   dei fogli che, osservati in controluce, lasciano intravedere i famosi segni, inizialmente usati per riprodurre il marchio dei diversi fabbricanti di carta .
I monasteri e le istituzioni acclesiastiche che detenevano il monopolio della cultura si occuparono della compilazione e della copiatura dei libri Gli  scriptoria   dei grandi monasteri trascrissero bibbie, commenti biblici, opere di matematica medicina ed astronomia e ricopiarono i testi dei grandi scrittori latini.
I centri scrittori  L'attività propriamente di copiatura prevedeva tutte le fasi della lavorazione del libro le varie fasi della preparazione della pergamena per la scrittura (taglio dei fogli, foratura, rigatura, levigazione).  Seguivano poi le fasi della scrittura vera e propria:  il monaco amanuense copiava il testo sulla pagina rigata (che recava già stabiliti gli spazi dove sarebbero state realizzate le miniature) Successivamente il manoscritto veniva  miniato. La  miniatura: eseguita separatamente dopo la redazione del testo  La  miniatura  era infatti eseguita separatamente dopo la redazione del testo
 
Produzione della carta Tg2 sulla carta
All'inizio, gli arabi e gli europei fabbricavano la carta partendo da stracci. La richiesta aumentava esponenzialmente, tanto che gli stracci non bastavano.  nel  1719 , un francese, suggerì di provare a usare il legno per fabbricare la carta. Da allora il legno è diventato la principale materia prima per la fabbricazione della carta.
La produzione della carta: Gli stracci o il legno erano inseriti in mortai e battuti da grossi pestelli azionati da ruote idrauliche per separare le singole fibre di cellulosa l'una dall'altra.
Quando l'impasto di fibre era pronto, gli operai lo versavano in vasche piene d'acqua: quindi immergevano degli appositi  setacci  nelle vasche e li estraevano raccogliendo una parte della sospensione di fibre.
Durante l'estrazione muovevano il setaccio per rendere uniforme lo strato di fibre.  Poi lasciavano  scolare l'acqua , quindi depositavano lo strato di  fibre su un feltro , posto su una pila di altri fogli e feltri.  Questa pila era  torchiata per spremerne l'acqua .
La fabbricazione a mano della carta è ancora praticata per produrre fogli pregiati o per uso artistico, ma rappresenta una quantità minima della carta prodotta.
Oggi è prodotta principalmente a partire dal legno ed è costituita da numerosissime fibre di cellulosa, che sono tenute insieme da collanti.
L'introduzione e la diffusione della stampa a caratteri mobili rappresenta senz'altro uno dei più importanti avvenimenti per la tecnologia e la cultura occidentali. A partire da questo momento, tradizionalmente collocato intorno al 1453, fu possibile produrre libri con una rapidità prima mai neanche immaginabile  (si calcola che agli inizi del Cinquecento fossero stati stampati più di 8 milioni di libri, probabilmente più di tutti quelli che i copisti potevano aver trascritto dai tempi di Costantino)  L’Invenzione della stampa
Si traccia il disegno sulla superficie piana di un blocco e poi si procede all'asportazione del legno intorno ai tratti disegnati. L'immagine a rilievo risultante viene inchiostrata e premuta su pergamena o carta per ottenere la stampa.  La stampa
 
La stampa a caratteri mobili In Europa tra il 1443 e il 1444 un orefice di Magonza ,Gutenberg, stampa alcuni «frammenti» usando i primissimi caratteri mobili, un nuovo ma non ancora perfezionato tipo di inchiostro, e un torchio diverso da quello sino ad allora usato per la silografia, materialmente costruito (su sue indicazioni) da tale Conrad Saspach.
Mentre nel Medioevo gli istituti bibliotecari erano patrimonio esclusivo della Chiesa , degli ordini monastici  o delle corti,  nell’età rinascimentale  l’influsso della cultura umanistica  l’invenzione della stampa e il conseguente incremento della produzione libraria  avvicinano il libro ad un pubblico sempre più ampio
Il termine Biblioteca deriva dal greco  biblion   libro  e  teke   scrigno: La parola  biblos  in greco indicava la corteccia interna del papiro, principale supporto per la scrittura.
Nascono le prime biblioteche pubbliche, luoghi in cui gli studiosi potevano leggere e studiare  i testi classici  Fra le biblioteche più famose dell’antichità ricordiamo la Biblioteca di Alessandria d’Egitto
I volumi erano collocati in nicchie nel muro, e contenevano il sapere di un'intera civiltà da Omero in poi.  La biblioteca di Alessandria venne distrutta alla fine del  IV secolo
Anche a Roma esistevano grandi biblioteche pubbliche, la prima delle quali fu quella istituita sull'Aventino da Asinio Pollione nel 39 a.C., e private, come quelle famose di  Attico  e  Cicerone . Durante il periodo imperiale, il numero delle biblioteche pubbliche a Roma passò dalle 3 del I secolo alle 28 attestate nel 377.
Rifioriscono biblioteche grazie all’invenzione della stampa e per l’interesse dei principi per la cultura. Le biblioteche quattrocentesche non sono appannaggio esclusivo degli enti ecclesiastici  ma nascono presso le corti delle famiglie importanti. Vale la pena di ricordare la preziosa biblioteca della famiglia Medici di Firenze
La biblioteca si rinova anche nella struttura. Il progetto della biblioteca viene affidato ad architetti importanti. La biblioteca Laurenziana realizzata su disegno di Michelangelo.
A partire dall’Ottocento le biblioteche sono per lo più pubbliche e vengono regolate da norme statali La più importante è la Library of Congress di Washinton (la biblioteca più fornita del mondo con 95 milioni di libri) sito
La biblioteca raccoglie libri, materiali, informazioni editi o pubblicati su qualsiasi supporto assicurandone la consultazione con l’obiettivo di promuovere la lettura e lo studio . Definizione di Biblioteca
Il compito di ogni biblioteca oggi è quello di raccogliere documenti (libri, periodici, microfilm, fotografie, dischi, nastri magnetici e qualunque tipo di supporto informativo) che possono essere custoditi in biblioteca
Principali compiti della Biblioteca Catalogare libri (per soggetto, per titolo per autore) Collocare i libri (per formato, per materia) Conservazione e tutela del patrimonio librario Amministrare la biblioteca
Istituto Centrale per il Catalogo Unico Nato nel 1975, promuove e coordina l’attività di catalogazione Il Ministero per i beni e le attività culturali si occupa della catalogazione dell’intero patrimonio librario italiano attraverso  ICCU
Come arrivano i libri in biblioteca? Attraverso Acquisti; Doni; Scambi.
Quando un libro arriva in biblioteca viene: Registrato (data, descrizione sommaria,valore dell’opera) Bollato (con il timbro della biblioteca) Collocato (sistemato negli scaffali) Catalogato
Lo strumento più importante della biblioteca è il   CATALOGO. Attraverso il catalogo troviamo il libro che ci interessa
Il CATALOGO è formato da  schede  che descrivono il libro
Le schede di catalogo possono essere ordinate per Autore  Titolo Soggetto (argomenti)
Quando entriamo in biblioteca dobbiamo cercare subito il catalogo. Oggi la maggior parte delle biblioteca ha un catalogo on line Biblioteca Nazionale di Roma Biblioteca pubblica di  Malè Biblioteca universitaria di Viterbo Biblioteca Comune di Modena
Attraverso la consultazione on line possiamo cercare un libro su tutto il territorio nazionale Internet culturale
Alcuni siti internet oltre a fornirci informazioni sulla collocazione ci permettono di consultare il libro on line Biblioteca italiana

Bibliotecando

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    La storia dellibro passa attraverso la storia della scrittura
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    OLTRE 35.000 ANNIFA I NOSTRI ANTENATI Dipinsero e graffiarono la pietra per raccontare attraverso disegni avvenimenti di caccia: I pittogrammi Queste prime incisioni sono state analizzate come scrittura pittografica e rappresentano i primordi della scrittura.
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    All’interno di grottee caverne, gli uomini dipingono con terre mescolate con grasso animale. La scrittura pittografica rappresenta spesso animali ma anche uomini e donne.
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    Gettarono così lebasi per l’elaborazione di un codice, la scrittura che permette di comunicare informazioni attraverso segni
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    I graffiti praticati,fin dai tempi più remoti, su vari supporti litici, ossei, ceramici si evolvono nelle scritture ideografiche
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    La più anticatestimonianza di iscrizione geroglifica risale al 3000 a.C. Dal Pittogramma si passo alle scritture ideografiche in cui il segno non rappresenta solo un oggetto ma un concetto: I Geroglifici http://www.egittopercaso.net/ traduttore.php La figura di un piede poteva indicare ad esempio sia il piede che il verbo camminare.
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    C’è qualcuno cheutilizza gli ideogrammi oggi?
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    INTORNO AL 4000-3500a.C. IN MESOPOTAMIA SI SVILUPPO' LA SCRITTURA CUNEIFORME. I SEGNI INCISI NELL'ARGILLA IN MODO STILIZZATO, PERSERO OGNI TRACCIA DELL'OGGETTO CHE ESSI RAPPRESENTAVANO I caratteri cuneiformi erano poco disegnati per motivi pratici: dovevano essere incisi nell’argilla
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    la scrittura sievolve: cominciano ad apparire dei segni che corrispondono ai suoni di sillabe. I primi ad utilizzare una scrittura alfabetica furono i fenici
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    L'alfabeto che noiutilizziamo oggi nasce intorno all'VIII secolo a.C. dall’alfabeto greco e da quello etrusco. In origine era composto di 21 caratteri
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    L’alfabeto etrusco Antenatodel nostro alfabeto,
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    I supporti dellascrittura La scrittura cuneiforme Supporto e strumento : argilla fresca e stilo
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    PAPIRO: pianta checresce lungo le rive del fiume Nilo dalle cui fibre si ricava il supporto utilizzato per millenni nella scrittura -uno dei nomi greci della pianta era Byblos Il libro nella forma che noi conosciamo ha origine in Egitto dal papiro
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    Il papiro consentivala produzione di testi in un rotolo o volumen Il rotolo o volumen ottenuto incollando diversi fogli di papiro (circa 20) ed arrotolati La pergamena consenti invece la realizzazione del codex , o libro che inventarono i romani e che cambiò non poco il modo della lettura.
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    CAPSA La biblioteca-più rotoli insieme venivano custoditi in posizione verticale in una scatola cilindrica chiusa da un coperchio e munita di una cinghia infilata in anelli per il trasporto Tale scatola era detta capsa
  • 20.
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    Nel mondo anticole materie scrittorie più utilizzate furono : -il Papiro -la Pergamena
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    La Pergamena Siotteneva mediante conciatura di pelli di animali(pecora, montone, capra, agnello) -venivano macerate nella calce per poi essere utilizzate su entrambe le facce Produzione pergamena
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    A differenza delpapiro, coltivabile solo in particolari condizioni climatiche, la pergamena poteva essere reperita molto più facilmente Si ritiene che l’uso della pergamena abbia avuto inzio nella città di Pergamo nel II sec. a.C. Alla pergamena veniva data la forma del codice che sostituì dal IV sec. d.C. l’antico volume papiraceo
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    Il Codice Ilcodice si rivelò da subito più economico poiché si poteva scrivere sulle due facciate del foglio di pergamena
  • 25.
    non soltanto contenevapiù testi ma occupava anche molto meno spazio nelle biblioteche Inoltre il codice consentì un'organizzazione razionale del testo: impaginazione, divisione in capitoli, indice degli argomenti
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    Quasi tutta laLetteratura medievale è giunta a noi grazie alla trascrizione su codici di pergamena eseguita da monaci medievali Verso la fine del Medioevo la pergamena fu poi gradualmente sostituita dalla carta
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    L’invezione della cartaè attribuita al cinese Ts’ai Lun che nel II sec. a.C. realizzo il primo foglio cartaceo Ts'ai Lun ogni giorno si recava a meditare presso uno stagno dove le donne andavano a lavare i panni. Un giorno si accorse che i fili e i pezzetti di stoffa che si staccavano dai panni ormai logori a causa dello strofinamento, si raccoglievano in un'ansa del terreno, formando una sorta di impasto. Ts'ai prese questo impasto e lo mise ad essicare al sole. Il risultato fu un foglio piuttosto consistente, di colore biancastro ottimo per la scrittura.
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    In Europa fuintrodotta nel VIII sec. dagli Arabi La prima cartiera in Spagna sorse nel XII secolo, da lì si diffuse in Italia
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    La carta italianarimase per lungo tempo la più ricercata dell’Europa La cartiera di Fabriano nelle Marche, nata intorno al XII sec., divenne la più fiorente cartiera europea
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    La ragione ditale localizzazione, che fa di Fabriano il più importante centro di produzione di carta d'Europa, è, con tutta probabilità, da attribuire alla vicinanza con Ancona, porto particolarmente aperto a scambi commerciali con il mondo arabo
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    Altra importantissima innovazionedi prodotto realizzato a Fabriano è la filigranatura dei fogli che, osservati in controluce, lasciano intravedere i famosi segni, inizialmente usati per riprodurre il marchio dei diversi fabbricanti di carta .
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    I monasteri ele istituzioni acclesiastiche che detenevano il monopolio della cultura si occuparono della compilazione e della copiatura dei libri Gli scriptoria dei grandi monasteri trascrissero bibbie, commenti biblici, opere di matematica medicina ed astronomia e ricopiarono i testi dei grandi scrittori latini.
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    I centri scrittori L'attività propriamente di copiatura prevedeva tutte le fasi della lavorazione del libro le varie fasi della preparazione della pergamena per la scrittura (taglio dei fogli, foratura, rigatura, levigazione). Seguivano poi le fasi della scrittura vera e propria: il monaco amanuense copiava il testo sulla pagina rigata (che recava già stabiliti gli spazi dove sarebbero state realizzate le miniature) Successivamente il manoscritto veniva miniato. La miniatura: eseguita separatamente dopo la redazione del testo La miniatura era infatti eseguita separatamente dopo la redazione del testo
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    Produzione della cartaTg2 sulla carta
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    All'inizio, gli arabie gli europei fabbricavano la carta partendo da stracci. La richiesta aumentava esponenzialmente, tanto che gli stracci non bastavano. nel 1719 , un francese, suggerì di provare a usare il legno per fabbricare la carta. Da allora il legno è diventato la principale materia prima per la fabbricazione della carta.
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    La produzione dellacarta: Gli stracci o il legno erano inseriti in mortai e battuti da grossi pestelli azionati da ruote idrauliche per separare le singole fibre di cellulosa l'una dall'altra.
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    Quando l'impasto difibre era pronto, gli operai lo versavano in vasche piene d'acqua: quindi immergevano degli appositi setacci nelle vasche e li estraevano raccogliendo una parte della sospensione di fibre.
  • 39.
    Durante l'estrazione muovevanoil setaccio per rendere uniforme lo strato di fibre. Poi lasciavano scolare l'acqua , quindi depositavano lo strato di fibre su un feltro , posto su una pila di altri fogli e feltri. Questa pila era torchiata per spremerne l'acqua .
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    La fabbricazione amano della carta è ancora praticata per produrre fogli pregiati o per uso artistico, ma rappresenta una quantità minima della carta prodotta.
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    Oggi è prodottaprincipalmente a partire dal legno ed è costituita da numerosissime fibre di cellulosa, che sono tenute insieme da collanti.
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    L'introduzione e ladiffusione della stampa a caratteri mobili rappresenta senz'altro uno dei più importanti avvenimenti per la tecnologia e la cultura occidentali. A partire da questo momento, tradizionalmente collocato intorno al 1453, fu possibile produrre libri con una rapidità prima mai neanche immaginabile (si calcola che agli inizi del Cinquecento fossero stati stampati più di 8 milioni di libri, probabilmente più di tutti quelli che i copisti potevano aver trascritto dai tempi di Costantino) L’Invenzione della stampa
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    Si traccia ildisegno sulla superficie piana di un blocco e poi si procede all'asportazione del legno intorno ai tratti disegnati. L'immagine a rilievo risultante viene inchiostrata e premuta su pergamena o carta per ottenere la stampa. La stampa
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    La stampa acaratteri mobili In Europa tra il 1443 e il 1444 un orefice di Magonza ,Gutenberg, stampa alcuni «frammenti» usando i primissimi caratteri mobili, un nuovo ma non ancora perfezionato tipo di inchiostro, e un torchio diverso da quello sino ad allora usato per la silografia, materialmente costruito (su sue indicazioni) da tale Conrad Saspach.
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    Mentre nel Medioevogli istituti bibliotecari erano patrimonio esclusivo della Chiesa , degli ordini monastici o delle corti, nell’età rinascimentale l’influsso della cultura umanistica l’invenzione della stampa e il conseguente incremento della produzione libraria avvicinano il libro ad un pubblico sempre più ampio
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    Il termine Bibliotecaderiva dal greco biblion libro e teke scrigno: La parola biblos in greco indicava la corteccia interna del papiro, principale supporto per la scrittura.
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    Nascono le primebiblioteche pubbliche, luoghi in cui gli studiosi potevano leggere e studiare i testi classici Fra le biblioteche più famose dell’antichità ricordiamo la Biblioteca di Alessandria d’Egitto
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    I volumi eranocollocati in nicchie nel muro, e contenevano il sapere di un'intera civiltà da Omero in poi. La biblioteca di Alessandria venne distrutta alla fine del IV secolo
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    Anche a Romaesistevano grandi biblioteche pubbliche, la prima delle quali fu quella istituita sull'Aventino da Asinio Pollione nel 39 a.C., e private, come quelle famose di Attico e Cicerone . Durante il periodo imperiale, il numero delle biblioteche pubbliche a Roma passò dalle 3 del I secolo alle 28 attestate nel 377.
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    Rifioriscono biblioteche grazieall’invenzione della stampa e per l’interesse dei principi per la cultura. Le biblioteche quattrocentesche non sono appannaggio esclusivo degli enti ecclesiastici ma nascono presso le corti delle famiglie importanti. Vale la pena di ricordare la preziosa biblioteca della famiglia Medici di Firenze
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    La biblioteca sirinova anche nella struttura. Il progetto della biblioteca viene affidato ad architetti importanti. La biblioteca Laurenziana realizzata su disegno di Michelangelo.
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    A partire dall’Ottocentole biblioteche sono per lo più pubbliche e vengono regolate da norme statali La più importante è la Library of Congress di Washinton (la biblioteca più fornita del mondo con 95 milioni di libri) sito
  • 54.
    La biblioteca raccoglielibri, materiali, informazioni editi o pubblicati su qualsiasi supporto assicurandone la consultazione con l’obiettivo di promuovere la lettura e lo studio . Definizione di Biblioteca
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    Il compito diogni biblioteca oggi è quello di raccogliere documenti (libri, periodici, microfilm, fotografie, dischi, nastri magnetici e qualunque tipo di supporto informativo) che possono essere custoditi in biblioteca
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    Principali compiti dellaBiblioteca Catalogare libri (per soggetto, per titolo per autore) Collocare i libri (per formato, per materia) Conservazione e tutela del patrimonio librario Amministrare la biblioteca
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    Istituto Centrale peril Catalogo Unico Nato nel 1975, promuove e coordina l’attività di catalogazione Il Ministero per i beni e le attività culturali si occupa della catalogazione dell’intero patrimonio librario italiano attraverso ICCU
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    Come arrivano ilibri in biblioteca? Attraverso Acquisti; Doni; Scambi.
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    Quando un libroarriva in biblioteca viene: Registrato (data, descrizione sommaria,valore dell’opera) Bollato (con il timbro della biblioteca) Collocato (sistemato negli scaffali) Catalogato
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    Lo strumento piùimportante della biblioteca è il CATALOGO. Attraverso il catalogo troviamo il libro che ci interessa
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    Il CATALOGO èformato da schede che descrivono il libro
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    Le schede dicatalogo possono essere ordinate per Autore Titolo Soggetto (argomenti)
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    Quando entriamo inbiblioteca dobbiamo cercare subito il catalogo. Oggi la maggior parte delle biblioteca ha un catalogo on line Biblioteca Nazionale di Roma Biblioteca pubblica di Malè Biblioteca universitaria di Viterbo Biblioteca Comune di Modena
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    Attraverso la consultazioneon line possiamo cercare un libro su tutto il territorio nazionale Internet culturale
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    Alcuni siti internetoltre a fornirci informazioni sulla collocazione ci permettono di consultare il libro on line Biblioteca italiana