DDAI Disturbo da Deficit s’Attenzione /Iperattività
ADHD Attention Deficit Hyperactivity Disorder
Disturbo Ipercinetico
Precisazione terminologica
ADHD: ciò che si sente dire
 L’ADHD è un disturbo dei nostri tempi
 I bambini ADHD sono solo vivaci
 La diagnosi di ADHD è dovuta a
genitori ed insegnanti poco pazienti
 I comportamenti disturbanti dei
bambini ADHD devono essere trattati
solo a livello educativo e non devono
essere medicalizzati
prof.
Carlo
Pascoletti
18/03/2022
La triade sintomatologica
Disattenzione Iperattività Impulsività
Durata
Selettività
Capacità
Shift
Motoria
Verbale
Cognitiva
Emotiva
I sintomi devono essere inadeguati rispetto al livello di
sviluppo del soggetto
I sintomi devono insorgere entro il 7° anno d’età
I sintomi devono durare da almeno 6 mesi
I sintomi devono essere pervasivi in almeno due contesti di
vita del soggetto (scuola, famiglia, ecc.)
I sintomi devono determinare una compromissione
significativa del funzionamento sociale, scolastico o
lavorativo
Bambini iperattivi o semplicemente vivaci?
prof.
Carlo
Pascoletti
18/03/2022
ADHD, tipo combinato
ADHD, tipo con disattenzione predominante
ADHD,tipo con iperattività-impulsività predominante
Tipologie di bambini
iperattivi
prof.
Carlo
Pascoletti
18/03/2022
Iperattività: ipotesi scientifiche
Ridotti livelli di arousal
Disfunzione frontale
Difetto attenzione
selettiva
Incapacità a distinguere i
segnali ambientali
importanti dai
“rumori di fondo”
tutti gli stimoli ambientali
appaiono uguali
impulsività, iperattività,
disattenzione
Ipofunzionalità dei lobi frontali
e compromissione delle
funzioni esecutive:
- Inibizione
- Flessibilità cognitiva
- Pianificazione
Iperattività: ipotesi scientifiche
Profilo cognitivo-
comportamentale del
bambino iperattivo
prof.
Carlo
Pascoletti
18/03/2022
Alcune difficoltà sembrano
verificarsi soprattutto nel
sottotipo con disattenzione
predominante.
Sviluppo cognitivo
spettro di livelli nella norma
Q.I.
Nei classici compiti di memoria a lungo termine, gli
allievi ADHD non sembrano presentare particolari
limiti.
La dimensione più compromessa riguarda la
memoria di lavoro, sia nelle sue dimensioni
spaziali, che nelle dimensioni verbali.
I deficit nella working memory verbale potrebbero
spiegare le difficoltà di pianificazione del
comportamento da parte dell’allievo ADHD.
Working-memory
La difficoltà a seguire regole di comportamento,
ovvero ad elaborare autonomamente strategie in
base alle quali organizzare e pianificare le proprie
azioni, sembra essere connessa a tre deficit tipici
del soggetto ADHD:
- difficoltà nella memoria di lavoro, all’interno della
quale dovrebbero essere conservate le indicazioni-
guida del proprio comportamento;
- incapacità ad inibire risposte irrilevanti rispetto al
comportamento governato da regole;
- infine, lo scarso utilizzo del linguaggio interno per
guidare le proprie azioni.
Regole e comportamento
Persistenza nel compito
La capacità del bambino normodotato a
persistere nello sforzo di risoluzione di
compiti scolastici, anche in assenza di
premi immediati, implica:
- la capacità di mantenere nella memoria di
lavoro l’obiettivo da raggiungere,
- l’impiego del linguaggio interno per fornirsi
incoraggiamenti e sollecitazioni,
- la giusta percezione del tempo, prevedendo
rinforzi futuri a seguito della risoluzione del
compito.
Difficoltà d’apprendimento
Le stime di comorbilità oscillano tra un minimo
dell’8% ad un massimo di oltre l’80 %.
Maggiore incidenza dei disturbi
d’apprendimento soprattutto nei soggetti ADHD
– tipo con disattenzione predominante, rispetto
al tipo con iperattività predominante.
Difficoltà emozionali
Maggiore reattività emozionale.
Tendenza alla frustrazione in assenza di rinforzi.
Maggiore espressione di emozioni negative.
Scarsa motivazione e limitata persistenza nello
sforzo durante la risoluzione di compiti.
Problemi senso-motori
Difficoltà di coordinazione, soprattutto
nell’esecuzione di sequenze motorie
complesse, come ad esempio
nell’attività di scrittura .
Come si valuta un bambino ADHD?
1. Il colloquio clinico
2. Le rating scale comportamentali
3. I test intellettivi
4. I test neuropsicologici
1. Wisconsin Card Sorting Test
2. Test di Stroop
3. Trail Making Test
4. Continuous Performance Test.
DECORSO DEL DISTURBO
PSICOPATOLOGIA DELLO SVILUPPO
BAMBINI IN ETÀ PRESCOLARE (3-6 anni)
 Ridotta intensità e durata del gioco
 Irrequietezza motoria
 Problemi associati ed implicazioni
 Deficit dello sviluppo
 Comportamento oppositivo-
provocatorio
 Difficoltà di adattamento sociale
 Bambini in età prescolare difficili da gestire
• Crisi di collera
• Disturbo oppositivo-provocatorio (DOP)
 Disturbi specifici dello sviluppo
• Linguistico
• Motorio
 Disturbi dell’attaccamento
 Rapporto disturbato genitori-bambino
 Genitori esausti
 Ritardata acquisizione dei prerequisiti scolastici
Età pre-scolare (3-6)
Sintomi e problemi di comorbidità
18/03/2022
 Distraibilità
 Irrequietezza
 Comportamento impulsivo e dirompente
 Problemi associati ed implicazioni
 Disturbi specifici di apprendimento
 Comportamento aggressivo
 Bassa autostima
 Ripetizione di classi
 Rifiuto da parte dei compagni/coetanei
DECORSO DEL DISTURBO
PSICOPATOLOGIA DELLO SVILUPPO
Soggetti scuola primaria (6 – 11)
 ADOLESCENTI (13-17 anni)
 Difficoltà nella pianificazione e
organizzazione
 Inattenzione persistente
 Riduzione dell'irrequietezza motoria
 Problemi associati
 Comportamento aggressivo, antisociale e
delinquenziale
 Abuso di alcool e droghe
 Problemi emotivi
DECORSO DEL DISTURBO
PSICOPATOLOGIA DELLO SVILUPPO
Maggiore gravità di
Sintomi/problemi da comorbidità
Comportamento antisociale
 Specialmente in ADHD+DOP/ DC
Conflitti genitori-adolescente
Impatto di sintomi depressivi
Problemi comportamentali e di apprendimento
a scuola
Condotte pericolose / ricerca di sensazioni
Uso di sostanze
ADHD IN ADOLESCENZA
MODIFICAZIONE DEI SINTOMI E DEI PROBLEMI DI COMORBIDITA’
DECORSO DEL DISTURBO
PSICOPATOLOGIA DELLO SVILUPPO
 Giovane Adulto
 Sintomi residui
 Problemi associati:
 Altri disturbi mentali
 Comportamento antisociale/
delinquenza
 Scarso successo nella carriera
scolastica e professionale
FARMACI SI O NO?
L’intervento farmacologico rappresenta il
trattamento d’elezione secondo importanti
istituzioni scientifiche internazionali, come
ad esempio l’American Academy of
Pediatrics o la SINPIA.
Vengono utilizzati stimolanti e
antidepressivi.
L’intervento multimodale
Focus dell’intervento
Ambiente di vita Allievo ADHD
Strutturazione del contesto
Strutturazione delle attività
Strutturazione dei materiali
Gestione delle contingenze
Parent training
Interventi sull’attenzione
Training di abilità sociali
Training metacognitivi

Adhd 0

  • 1.
    DDAI Disturbo daDeficit s’Attenzione /Iperattività ADHD Attention Deficit Hyperactivity Disorder Disturbo Ipercinetico Precisazione terminologica
  • 2.
    ADHD: ciò chesi sente dire  L’ADHD è un disturbo dei nostri tempi  I bambini ADHD sono solo vivaci  La diagnosi di ADHD è dovuta a genitori ed insegnanti poco pazienti  I comportamenti disturbanti dei bambini ADHD devono essere trattati solo a livello educativo e non devono essere medicalizzati prof. Carlo Pascoletti 18/03/2022
  • 3.
    La triade sintomatologica DisattenzioneIperattività Impulsività Durata Selettività Capacità Shift Motoria Verbale Cognitiva Emotiva
  • 4.
    I sintomi devonoessere inadeguati rispetto al livello di sviluppo del soggetto I sintomi devono insorgere entro il 7° anno d’età I sintomi devono durare da almeno 6 mesi I sintomi devono essere pervasivi in almeno due contesti di vita del soggetto (scuola, famiglia, ecc.) I sintomi devono determinare una compromissione significativa del funzionamento sociale, scolastico o lavorativo Bambini iperattivi o semplicemente vivaci? prof. Carlo Pascoletti 18/03/2022
  • 5.
    ADHD, tipo combinato ADHD,tipo con disattenzione predominante ADHD,tipo con iperattività-impulsività predominante Tipologie di bambini iperattivi prof. Carlo Pascoletti 18/03/2022
  • 6.
    Iperattività: ipotesi scientifiche Ridottilivelli di arousal Disfunzione frontale Difetto attenzione selettiva Incapacità a distinguere i segnali ambientali importanti dai “rumori di fondo” tutti gli stimoli ambientali appaiono uguali impulsività, iperattività, disattenzione
  • 7.
    Ipofunzionalità dei lobifrontali e compromissione delle funzioni esecutive: - Inibizione - Flessibilità cognitiva - Pianificazione Iperattività: ipotesi scientifiche
  • 8.
    Profilo cognitivo- comportamentale del bambinoiperattivo prof. Carlo Pascoletti 18/03/2022
  • 9.
    Alcune difficoltà sembrano verificarsisoprattutto nel sottotipo con disattenzione predominante. Sviluppo cognitivo spettro di livelli nella norma Q.I.
  • 10.
    Nei classici compitidi memoria a lungo termine, gli allievi ADHD non sembrano presentare particolari limiti. La dimensione più compromessa riguarda la memoria di lavoro, sia nelle sue dimensioni spaziali, che nelle dimensioni verbali. I deficit nella working memory verbale potrebbero spiegare le difficoltà di pianificazione del comportamento da parte dell’allievo ADHD. Working-memory
  • 11.
    La difficoltà aseguire regole di comportamento, ovvero ad elaborare autonomamente strategie in base alle quali organizzare e pianificare le proprie azioni, sembra essere connessa a tre deficit tipici del soggetto ADHD: - difficoltà nella memoria di lavoro, all’interno della quale dovrebbero essere conservate le indicazioni- guida del proprio comportamento; - incapacità ad inibire risposte irrilevanti rispetto al comportamento governato da regole; - infine, lo scarso utilizzo del linguaggio interno per guidare le proprie azioni. Regole e comportamento
  • 12.
    Persistenza nel compito Lacapacità del bambino normodotato a persistere nello sforzo di risoluzione di compiti scolastici, anche in assenza di premi immediati, implica: - la capacità di mantenere nella memoria di lavoro l’obiettivo da raggiungere, - l’impiego del linguaggio interno per fornirsi incoraggiamenti e sollecitazioni, - la giusta percezione del tempo, prevedendo rinforzi futuri a seguito della risoluzione del compito.
  • 13.
    Difficoltà d’apprendimento Le stimedi comorbilità oscillano tra un minimo dell’8% ad un massimo di oltre l’80 %. Maggiore incidenza dei disturbi d’apprendimento soprattutto nei soggetti ADHD – tipo con disattenzione predominante, rispetto al tipo con iperattività predominante.
  • 14.
    Difficoltà emozionali Maggiore reattivitàemozionale. Tendenza alla frustrazione in assenza di rinforzi. Maggiore espressione di emozioni negative. Scarsa motivazione e limitata persistenza nello sforzo durante la risoluzione di compiti.
  • 15.
    Problemi senso-motori Difficoltà dicoordinazione, soprattutto nell’esecuzione di sequenze motorie complesse, come ad esempio nell’attività di scrittura .
  • 16.
    Come si valutaun bambino ADHD? 1. Il colloquio clinico 2. Le rating scale comportamentali 3. I test intellettivi 4. I test neuropsicologici 1. Wisconsin Card Sorting Test 2. Test di Stroop 3. Trail Making Test 4. Continuous Performance Test.
  • 17.
    DECORSO DEL DISTURBO PSICOPATOLOGIADELLO SVILUPPO BAMBINI IN ETÀ PRESCOLARE (3-6 anni)  Ridotta intensità e durata del gioco  Irrequietezza motoria  Problemi associati ed implicazioni  Deficit dello sviluppo  Comportamento oppositivo- provocatorio  Difficoltà di adattamento sociale
  • 18.
     Bambini inetà prescolare difficili da gestire • Crisi di collera • Disturbo oppositivo-provocatorio (DOP)  Disturbi specifici dello sviluppo • Linguistico • Motorio  Disturbi dell’attaccamento  Rapporto disturbato genitori-bambino  Genitori esausti  Ritardata acquisizione dei prerequisiti scolastici Età pre-scolare (3-6) Sintomi e problemi di comorbidità 18/03/2022
  • 19.
     Distraibilità  Irrequietezza Comportamento impulsivo e dirompente  Problemi associati ed implicazioni  Disturbi specifici di apprendimento  Comportamento aggressivo  Bassa autostima  Ripetizione di classi  Rifiuto da parte dei compagni/coetanei DECORSO DEL DISTURBO PSICOPATOLOGIA DELLO SVILUPPO Soggetti scuola primaria (6 – 11)
  • 20.
     ADOLESCENTI (13-17anni)  Difficoltà nella pianificazione e organizzazione  Inattenzione persistente  Riduzione dell'irrequietezza motoria  Problemi associati  Comportamento aggressivo, antisociale e delinquenziale  Abuso di alcool e droghe  Problemi emotivi DECORSO DEL DISTURBO PSICOPATOLOGIA DELLO SVILUPPO
  • 21.
    Maggiore gravità di Sintomi/problemida comorbidità Comportamento antisociale  Specialmente in ADHD+DOP/ DC Conflitti genitori-adolescente Impatto di sintomi depressivi Problemi comportamentali e di apprendimento a scuola Condotte pericolose / ricerca di sensazioni Uso di sostanze ADHD IN ADOLESCENZA MODIFICAZIONE DEI SINTOMI E DEI PROBLEMI DI COMORBIDITA’
  • 22.
    DECORSO DEL DISTURBO PSICOPATOLOGIADELLO SVILUPPO  Giovane Adulto  Sintomi residui  Problemi associati:  Altri disturbi mentali  Comportamento antisociale/ delinquenza  Scarso successo nella carriera scolastica e professionale
  • 23.
    FARMACI SI ONO? L’intervento farmacologico rappresenta il trattamento d’elezione secondo importanti istituzioni scientifiche internazionali, come ad esempio l’American Academy of Pediatrics o la SINPIA. Vengono utilizzati stimolanti e antidepressivi.
  • 24.
    L’intervento multimodale Focus dell’intervento Ambientedi vita Allievo ADHD Strutturazione del contesto Strutturazione delle attività Strutturazione dei materiali Gestione delle contingenze Parent training Interventi sull’attenzione Training di abilità sociali Training metacognitivi

Editor's Notes

  • #18 Scopo: Descrivere la psicopatologia dell'ADHD nei bambini in età prescolare Bibliografia: Barkley RA (1998). Attention Deficit Hyperactivity Disorder, 2ª edizione, capitolo 6, pagg.186-207. New York: Guilford. Olson S (2002). Developmental perspectives. In: S Sandberg (Ed), Hyperactivity and Attention Disorder of Childhood. Cambridge: Cambridge University Press.
  • #19 Scopo:   NOTE DEL RELATORE
  • #20 Scopo: Descrivere la psicopatologia dell'ADHD nei bambini delle scuole elementari Bibliografia: Barkley RA (1998). Attention Deficit Hyperactivity Disorder, 2ª edizione, capitolo 6, pagg.186-207. New York: Guilford. Olson S (2002). Developmental perspectives. In: S Sandberg (Ed), Hyperactivity and Attention Disorder of Childhood. Cambridge: Cambridge University Press.
  • #21 Scopo: Descrivere la psicopatologia dell'ADHD negli adolescenti Bibliografia: Barkley RA (1998). Attention Deficit Hyperactivity Disorder, 2ª edizione, capitolo 6, pagg.186-207. New York: Guilford. Olson S (2002). Developmental perspectives. In: S Sandberg (Ed), Hyperactivity and Attention Disorder of Childhood. Cambridge: Cambridge University Press.
  • #22 Scopo:   NOTE DEL RELATORE
  • #23 Scopo: Descrivere la psicopatologia dell'ADHD negli adulti Bibliografia: Barkley RA (1998). Attention Deficit Hyperactivity Disorder, 2ª edizione, capitolo 6, pagg.186-207. New York: Guilford. Olson S (2002). Developmental perspectives. In: S Sandberg (Ed), Hyperactivity and Attention Disorder of Childhood. Cambridge: Cambridge University Press.