Gestire i dati 
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Basi di dati 
Def. generica 
Insieme organizzato di dati utilizzati come 
supporto allo svolgimento delle attività di 
un’organizzazione (azienda, ufficio, impie-gato). 
Def. specifica, tecnologica 
Insieme di dati gestito da un DBMS 
A cura di Jacques Bottel 2
Classificazione dei database - 1 
Ora vediamo di classificare i database in base 
alla loro architettura. 
Consideriamo tre dimensioni: 
 Distribuzione 
 Eterogeneità 
 Autonomia 
A cura di Jacques Bottel 3
Classificazione dei database - 2 
 Distribuzione, il fatto che i dati possano essere 
distribuiti nello spazio, su diverse basi dati che si 
scambiano flussi informativi. 
 Eterogeneità, di varia natura, ad esempio il formato 
(data italiana e inglese: 11.09.2001; data americana: 
09.11.2001; l’indirizzo può avere un campo o diversi 
campi), il significato (es. studente e cliente per 
indicare persone che acquistano di un corso serale). 
 Autonomia delle singole organizzazioni nelle scelte 
progettuali, la modalità di aggiornamento e il tipo di 
informazioni da gestire. 
A cura di Jacques Bottel 4
Classificazione dei database - 3 
Distribuzione 
Eterogeneità 
5. Peer to peer 
Autonomia 
3. Data 
Warehouse 
4. Cooperativi 
1. Monolitici 
2. Distribuiti 
sì 
sì 
semi totale 
no 
A cura di Jacques Bottel 5
I sistemi monolitici 
Sistemi monolitici. Un unico server molto 
potente elabora transazioni, in genere 
semplici, su un’unica base di dati. È un sistema 
rigido con flussi di dati predefiniti. 
Esempio. Database memorizzato sul computer 
di casa o in un piccolo ufficio. In questo caso il 
computer funge da server, ma si può usare un 
server dedicato quando si condividono le 
informazioni con altri computer. 
A cura di Jacques Bottel 6
I sistemi distribuiti - 1 
Sistemi distribuiti. Le basi di dati sono 
distribuite nello spazio, ma fanno parte di un 
unico progetto: le decisioni sulla gestione 
delle informazioni, sul formato, sulla modalità 
di aggiornamento dei dati sono centralizzate. 
A cura di Jacques Bottel 7
I sistemi distribuiti - 2 
Esempio. Abbiamo diversi supermercati che fanno parte di 
una catena. Ogni punto vendita ha un database locale 
dove registra i dati delle vendite, ma è comunque 
possibile accedere alla totalità delle informazioni come 
se fosse un’unica base di dati. Ma allora perché avere più 
basi di dati locali? Non sarebbe uguale avere un’unica 
base di dati centralizzata (sistema monolitico)? No, 
perché in questo modo, con un sistema distribuito, si 
può accedere velocemente alle informazioni locali 
(quelle usate più spesso) senza connettersi alla Rete e, 
nel contempo, si può accedere alla totalità delle 
informazioni a una velocità inferiore. 
A cura di Jacques Bottel 8
I data warehouse 
Data warehouse. È un sistema per il supporto alle decisioni. 
Alimentato da diverse basi di dati operative, consente di 
formulare aggregazioni sui dati che vengono utilizzate dai 
manager per prendere decisioni importanti. 
Esempio di decisione. Devo chiudere lo stabilimento FIAT di 
Pomigliano? Faccio un confronto con il numero di auto 
prodotte dagli altri stabilimenti, il costo di produzione, il 
costo per il trasporto dei veicoli e delle materie prime, il 
profitto generato dalle singole catene di montaggio e 
dallo stabilimento nel complesso. 
A cura di Jacques Bottel 9
I sistemi cooperativi e peer to peer 
Sistemi cooperativi. Diversi sistemi informativi 
progettati da organizzazioni diverse vengono 
integrati e coordinati parzialmente per permet-tere 
lo scambio di servizi e la realizzazione di 
processi amministrativi o aziendali integrati. 
Sistemi Peer to Peer. Sistemi in cui è possibile 
accedere a informazioni e servizi forniti da 
organizzazioni diverse che hanno progettato e 
gestiscono i loro sistemi informativi in modo 
totalmente autonomo. IlWeb è un sistema P2P. 
A cura di Jacques Bottel 10
DBMS: gestione delle basi di dati 
Un DBMS (DataBase Management System) è un 
sistema in grado di gestire basi di dati, cioè un 
software in grado di gestire collezioni di dati: 
 Grandi, di dimensioni molto maggiori della 
memoria centrale dei sistemi di calcolo utilizzati 
 Persistenti, con un periodo di vita indipendente 
dalle singole esecuzioni dei programmi che le 
utilizzano 
 Condivise, utilizzate da diverse applicazioni 
A cura di Jacques Bottel 11
DBMS 
…garantendo quattro qualità fondamentali: 
 Affidabilità, cioè la resistenza a guasti hardware e 
malfunzionamenti hardware e software 
 Sicurezza, grazie al controllo degli accessi 
 Efficienza, utilizzando al meglio le risorse di spazio e 
tempo di elaborazione del sistema. 
 Efficacia, aumentando la produttività delle attività 
dei suoi utilizzatori 
A cura di Jacques Bottel 12
Alcuni DBMS 
DBMS a pagamento: 
 Oracle sviluppato dalla Oracle Corporation 
 Microsoft SQL Server 
 Microsoft Access (incluso nella suite di Office) 
 DB2 sviluppato da IBM 
DBMS gratuiti: 
 MySQL 
 SQLite per il mondo mobile (iOS e Android) 
A cura di Jacques Bottel 13
L’evoluzione dei DBMS 
Modello gerarchico. I dati sono organizzati 
secondo una struttura ad albero. Oggi viene 
utilizzato solamente per la gestione dei file nei 
sistemi operativi per questioni tecniche ed 
economiche. 
Il modello gerarchico è 
molto semplice, per cui 
garantisce un ottimo 
tempo di risposta. 
La realizzazione un 
nuovo file system 
sarebbe molto costoso 
A cura di Jacques Bottel 14
La struttura ad albero 
Persone 
Clienti Studenti 
Limite del modello gerarchico: un file che si 
trova nella cartella “Clienti” non può trovarsi 
contemporaneamente nella cartella “Studenti”. 
A cura di Jacques Bottel 15
Le etichette 
Oggi alcuni software come la rubrica di 
Gmail supera la limitazione dell’imposta- 
gerarchica grazie a una tecnologia che utilizza la 
metafora delle “etichette”: a ogni contatto 
l’utente può apporre una o più etichette. 
Cliccando su una data etichetta (corrispondente 
alla “vecchia” cartella), verrà visualizzato 
l’elenco di tutti i contatti a cui è stata associata 
l’etichetta corrispondente. 
A cura di Jacques Bottel 16
L’evoluzione dei DBMS 
Modello reticolare. Considera un record alla 
volta. Esso è molto vicino alla struttura fisica 
di memorizzazione dei record: infatti, per 
poter “navigare” all'interno della base di dati 
si devono utilizzare i puntatori, proprio come 
avviene nella memoria fisica del computer. 
A cura di Jacques Bottel 17
L’evoluzione dei DBMS 
Modello relazionale. A differenza del modello 
reticolare, il modello relazionale, basato sulla 
struttura tabellare, considera un insieme di 
record. Oggi è il modello di DBMS più 
utilizzato. 
A cura di Jacques Bottel 18
Verifica se hai capito… 
Argomento: database e DBMS 
Domande di verifica: 
 Che cos’è una base di dati? 
 Quali sono le tre dimensioni per la classificazione 
delle basi di dati? Illustra i diversi tipi di database. 
 Che cos’è un DBMS? Fai alcuni esempi di database 
tra i più diffusi, gratuiti e a pagamento. 
 Descrivi i modelli gerarchico, reticolare e relazionale. 
A cura di Jacques Bottel 19
E ora che avete capito… 
memorizzate! 
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3 database dbms

  • 1.
  • 2.
    Basi di dati Def. generica Insieme organizzato di dati utilizzati come supporto allo svolgimento delle attività di un’organizzazione (azienda, ufficio, impie-gato). Def. specifica, tecnologica Insieme di dati gestito da un DBMS A cura di Jacques Bottel 2
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    Classificazione dei database- 1 Ora vediamo di classificare i database in base alla loro architettura. Consideriamo tre dimensioni:  Distribuzione  Eterogeneità  Autonomia A cura di Jacques Bottel 3
  • 4.
    Classificazione dei database- 2  Distribuzione, il fatto che i dati possano essere distribuiti nello spazio, su diverse basi dati che si scambiano flussi informativi.  Eterogeneità, di varia natura, ad esempio il formato (data italiana e inglese: 11.09.2001; data americana: 09.11.2001; l’indirizzo può avere un campo o diversi campi), il significato (es. studente e cliente per indicare persone che acquistano di un corso serale).  Autonomia delle singole organizzazioni nelle scelte progettuali, la modalità di aggiornamento e il tipo di informazioni da gestire. A cura di Jacques Bottel 4
  • 5.
    Classificazione dei database- 3 Distribuzione Eterogeneità 5. Peer to peer Autonomia 3. Data Warehouse 4. Cooperativi 1. Monolitici 2. Distribuiti sì sì semi totale no A cura di Jacques Bottel 5
  • 6.
    I sistemi monolitici Sistemi monolitici. Un unico server molto potente elabora transazioni, in genere semplici, su un’unica base di dati. È un sistema rigido con flussi di dati predefiniti. Esempio. Database memorizzato sul computer di casa o in un piccolo ufficio. In questo caso il computer funge da server, ma si può usare un server dedicato quando si condividono le informazioni con altri computer. A cura di Jacques Bottel 6
  • 7.
    I sistemi distribuiti- 1 Sistemi distribuiti. Le basi di dati sono distribuite nello spazio, ma fanno parte di un unico progetto: le decisioni sulla gestione delle informazioni, sul formato, sulla modalità di aggiornamento dei dati sono centralizzate. A cura di Jacques Bottel 7
  • 8.
    I sistemi distribuiti- 2 Esempio. Abbiamo diversi supermercati che fanno parte di una catena. Ogni punto vendita ha un database locale dove registra i dati delle vendite, ma è comunque possibile accedere alla totalità delle informazioni come se fosse un’unica base di dati. Ma allora perché avere più basi di dati locali? Non sarebbe uguale avere un’unica base di dati centralizzata (sistema monolitico)? No, perché in questo modo, con un sistema distribuito, si può accedere velocemente alle informazioni locali (quelle usate più spesso) senza connettersi alla Rete e, nel contempo, si può accedere alla totalità delle informazioni a una velocità inferiore. A cura di Jacques Bottel 8
  • 9.
    I data warehouse Data warehouse. È un sistema per il supporto alle decisioni. Alimentato da diverse basi di dati operative, consente di formulare aggregazioni sui dati che vengono utilizzate dai manager per prendere decisioni importanti. Esempio di decisione. Devo chiudere lo stabilimento FIAT di Pomigliano? Faccio un confronto con il numero di auto prodotte dagli altri stabilimenti, il costo di produzione, il costo per il trasporto dei veicoli e delle materie prime, il profitto generato dalle singole catene di montaggio e dallo stabilimento nel complesso. A cura di Jacques Bottel 9
  • 10.
    I sistemi cooperativie peer to peer Sistemi cooperativi. Diversi sistemi informativi progettati da organizzazioni diverse vengono integrati e coordinati parzialmente per permet-tere lo scambio di servizi e la realizzazione di processi amministrativi o aziendali integrati. Sistemi Peer to Peer. Sistemi in cui è possibile accedere a informazioni e servizi forniti da organizzazioni diverse che hanno progettato e gestiscono i loro sistemi informativi in modo totalmente autonomo. IlWeb è un sistema P2P. A cura di Jacques Bottel 10
  • 11.
    DBMS: gestione dellebasi di dati Un DBMS (DataBase Management System) è un sistema in grado di gestire basi di dati, cioè un software in grado di gestire collezioni di dati:  Grandi, di dimensioni molto maggiori della memoria centrale dei sistemi di calcolo utilizzati  Persistenti, con un periodo di vita indipendente dalle singole esecuzioni dei programmi che le utilizzano  Condivise, utilizzate da diverse applicazioni A cura di Jacques Bottel 11
  • 12.
    DBMS …garantendo quattroqualità fondamentali:  Affidabilità, cioè la resistenza a guasti hardware e malfunzionamenti hardware e software  Sicurezza, grazie al controllo degli accessi  Efficienza, utilizzando al meglio le risorse di spazio e tempo di elaborazione del sistema.  Efficacia, aumentando la produttività delle attività dei suoi utilizzatori A cura di Jacques Bottel 12
  • 13.
    Alcuni DBMS DBMSa pagamento:  Oracle sviluppato dalla Oracle Corporation  Microsoft SQL Server  Microsoft Access (incluso nella suite di Office)  DB2 sviluppato da IBM DBMS gratuiti:  MySQL  SQLite per il mondo mobile (iOS e Android) A cura di Jacques Bottel 13
  • 14.
    L’evoluzione dei DBMS Modello gerarchico. I dati sono organizzati secondo una struttura ad albero. Oggi viene utilizzato solamente per la gestione dei file nei sistemi operativi per questioni tecniche ed economiche. Il modello gerarchico è molto semplice, per cui garantisce un ottimo tempo di risposta. La realizzazione un nuovo file system sarebbe molto costoso A cura di Jacques Bottel 14
  • 15.
    La struttura adalbero Persone Clienti Studenti Limite del modello gerarchico: un file che si trova nella cartella “Clienti” non può trovarsi contemporaneamente nella cartella “Studenti”. A cura di Jacques Bottel 15
  • 16.
    Le etichette Oggialcuni software come la rubrica di Gmail supera la limitazione dell’imposta- gerarchica grazie a una tecnologia che utilizza la metafora delle “etichette”: a ogni contatto l’utente può apporre una o più etichette. Cliccando su una data etichetta (corrispondente alla “vecchia” cartella), verrà visualizzato l’elenco di tutti i contatti a cui è stata associata l’etichetta corrispondente. A cura di Jacques Bottel 16
  • 17.
    L’evoluzione dei DBMS Modello reticolare. Considera un record alla volta. Esso è molto vicino alla struttura fisica di memorizzazione dei record: infatti, per poter “navigare” all'interno della base di dati si devono utilizzare i puntatori, proprio come avviene nella memoria fisica del computer. A cura di Jacques Bottel 17
  • 18.
    L’evoluzione dei DBMS Modello relazionale. A differenza del modello reticolare, il modello relazionale, basato sulla struttura tabellare, considera un insieme di record. Oggi è il modello di DBMS più utilizzato. A cura di Jacques Bottel 18
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    Verifica se haicapito… Argomento: database e DBMS Domande di verifica:  Che cos’è una base di dati?  Quali sono le tre dimensioni per la classificazione delle basi di dati? Illustra i diversi tipi di database.  Che cos’è un DBMS? Fai alcuni esempi di database tra i più diffusi, gratuiti e a pagamento.  Descrivi i modelli gerarchico, reticolare e relazionale. A cura di Jacques Bottel 19
  • 20.
    E ora cheavete capito… memorizzate! 20