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Orizzonte 2020: Affittare un paese

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L'economia alimentare globale è fuori dalle menti della maggior parte delle persone, ma non fuori dai loro piatti. Le nazioni che hanno milioni di gente da alimentare ma carenza di terra coltivabile e/o produzione agricola possono … affittare-un-paese da nazioni che hanno abbondanza di terra e una produzione agricola eccedente i fabbisogni nazionali. Nascono così accordi innovativi che sostituiscono l’approccio colonialista utilizzato nel passato dall’Europa per procurarsi zucchero, the, caffè, tabacco e altre colture che non crescono nei paesi freddi o a clima temperato.

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Orizzonte 2020: Affittare un paese

  1. 1. Liceo Scientifico “Arturo Issel“ di Finale Ligure SV<br />Orizzonte 2020:Affittare un paese<br />Accordi win-win<br />Maggio 2011<br />
  2. 2. L'economia alimentare globale è fuori dalle menti della maggior parte delle persone, ma non fuori dai loro piatti. <br />Le nazioni che hanno milioni di gente da alimentare ma carenza di terra coltivabile e/o produzione agricola possono … affittare-un-paese da nazioni che hanno abbondanza di terra e una produzione agricola eccedente i fabbisogni nazionali. <br />Nascono così accordi innovativi che sostituiscono l’approccio colonialista utilizzato nel passato dall’Europa per procurarsi zucchero, the, caffè, tabacco e altre colture che non crescono nei paesi freddi o a clima temperato. <br />In Sintesi …<br />2<br />
  3. 3. Analisi di Contesto<br />Garantire nel tempo l’Approvvigionamento Alimentare<br />I principali attori<br />Approccio Win-Win<br />Il caso Corea - Madadascar<br />Orizzonte 2020<br />Citazioni<br />Contenuti<br />3<br />
  4. 4. Analisi Contesto<br />Ricorrenti crisi Oil & Food<br />Supply-chain alimentare<br />4<br />
  5. 5. Ricorrenti crisi Oil & Food minacciano i paesi industrializzati.<br />Le crisi Food sono un fatto recente: i prodotti alimentari stanno diventando una risorsa critica.<br />La  gestione di una supply-chain alimentare è più complessa di un oleodotto.<br />I paesi a elevata industrializzazione devono garantirsi  un approvvigionamento Food garantito nel lungo periodo.<br />Contesto dinamico<br />5<br />
  6. 6. 6<br />
  7. 7. Il prezzo del cibo aumenta e diminuisce in sintonia con quello del greggio;<br />l'indice del prezzo del cibo ha già raggiunto il massimo del 2008 con un prezzo petrolifero che nel 2010 è molto più basso di quello dei due anni precedenti.<br />I prezzideiprodottiagricolo-alimentaresonoraddoppiatinegliultimi 11 annimentrenellostessoperiodoilprezzo del petrolio è aumentato del 150%. (Dati Nov 2000-Nov 2010 da EIA e FAO).<br />Cibo vs Petrolio<br />7<br />
  8. 8. I prodotti alimentari sono molto cambiati nel corso degli ultimi 100 anni, in gran parte a seguito delle innovazioni scientifiche e tecnologiche. <br />Sono state sviluppate una serie di tecniche per la conservazione degli alimenti<br />essiccazione, congelamento, inscatolamento, <br />sottovuoto, salatura, ecc. <br />che hanno cambiato non solo quello che la gente mangia, ma soprattutto la disponibilità di cibi e alimenti nel tempo e nello spazio in modalità precedentemente impensabili. <br />Trasformazioni alimentari nel XX sec.<br />8<br />
  9. 9. Con l’industrializzazione dell’agricoltura sono state attivate tecniche di produzione di massa, che hanno favorito l'integrazione verticale delle imprese, riprogettato la catena di distribuzione, modificato la politica dei consumi.<br />Le supply-chain alimentari (Il viaggio dal campo alla tavola) sono molto più complesse delle corrispondenti per i prodotti industriali. <br />Le FoodSupplyChain (FSC) sono specializzate per tipologia di prodotto con specifiche modalità di trattamento e mantenimento.<br />FoodSupplyChain (FSC)<br />9<br />
  10. 10. Filiera Alimentare: dalla terra alla tavola <br />SupplyChain Alimentare<br />10<br />Fonte: rjwv.jefo.guidegoods.net<br />
  11. 11. Le crisi colpiscono prevalentemente<br />Paesi ad alta industrializzazione e post-industriali con economia basata sui settori terziario e quaternario e<br />Paesi ben noti per mancanza di terra coltivabile e acqua, come Arabia Saudita, Kuwait, Qatar, Sud Korea , …<br />Con la conclusione che se non è possibile (o non si vuole) coltivare prodotti alimentari sul proprio territorio, diventa importante acquisire terra coltivabile da qualche altra parte.<br />Impatto delle crisi agricolo-alimentari<br />11<br />
  12. 12. Garantire nel tempo l’approvvigionamento alimentare<br />Approccio tradizionale vs. approccio win-win<br />Isolazionismo alimentare<br />12<br />
  13. 13. Garantire nel tempo l’approvvigionamento alimentare<br />Approccio Tradizionale<br />Approccio Win-Win<br />Diventare autosuffi-cienti con una politica isolazionista (la storia ne ha dimostrato l’impraticabilità) <br />Utilizzare un approccio neo-colonialista ( a rischio nel medio-lungo termine)<br />Cambiare mentalità e approccio alla negozia-zione<br />Definire un accordo di co-operazione di lungo periodo tra uguali (di non facile attuazione)<br />13<br />
  14. 14. La battaglia del Grano fu lanciata nel 1925 con il risultato che, nel 1931, l'Italia riuscì a eliminare il deficit relativo sulla bilancia commerciale e a soddisfare quasi totalmente il fabbisogno di frumento.<br />Mietitura in piazza Duomo a Milano<br />14<br />Fonte. Ruralpini.it<br />
  15. 15. La battaglia del grano fu una campagna lanciata durante il regime fascista da Benito Mussolini allo scopo di perseguire l'autosufficienza produttiva di frumento dell'Italia.<br />Nel 1925 il Regno d'Italia risultava importatore netto di 25 milioni di quintali di frumento, su un consumo totale di 75 milioni di quintali.<br />La Battaglia del grano aveva lo scopo di far raggiungere la completa autosufficienza dall'estero, nell'ambito della politica autarchica inaugurata dal regime.<br />La battaglia del grano<br />15<br />
  16. 16. È collassato nel 2008 quando il petrolio ha raggiunto quota 100 US$ al barile, favorendo la corsa verso i combustibili biologici che hanno spinto i prezzi degli alimentari a livelli senza precedenti. <br />Trentasei paesi hanno richiesto aiuti alimentari. <br />Sono scattati venticinque divieti o limitazioni all'esportazione di prodotti agricoli, in particolare riso e frumento.<br />L’aumento, anche del 50% dei prezzi al consumo dei prodotti alimentari ha fatto scoppiare incidenti di piazza e crisi governative in diversi paesi.<br />L’isolazionismo alimentare è finito<br />16<br />
  17. 17. Utilizzare un approccio neo-colonialista <br />Le varie fasi dell’Imperialismo Europeo<br />Decolonializzazione dell’Africa<br />Neo-Colonalismo<br />17<br />
  18. 18. Per secoli, l’Europa si è approvvigionata di materie prime (inclusi i prodotti alimentari) definendo regole e condizioni di acquisto con una logica imperialista.<br />Attualmente stiamo vivendo in un’epoca post-colonialismo.<br />Ma, dagli ananas coltivati alle Hawaii ai call center di lingua inglese in outsourcing in India, l'eredità della “età dell'imperialismo" appare ovunque nel nostro mondo moderno.  <br />Rimane la tentazione, da parte dei paesi industrializzati o post industriali, di regolare le transazioni che riguardano l’approvvigionamento alimentare, con una logica neo-colonialista e non con accordi equi tra partner. <br />Neo-Colonialismo<br />18<br />Fonte: MIT OCW 21H.443 European Imperialism in the 19th and 20th Centuries<br />
  19. 19. Imperialismo Europeo 19-20 ° sec.<br />Lungo processo, la maggior parte concentrata nel 19 °secolo (1840-1960), caratterizzato dalla espansione delle grandi potenze europee nel resto del mondo, per stabilire nuovi insediamenti.<br />Spinto dal capitalismo e dalla ricerca di nuovi mercati per i prodotti europei, di nuovi materiali per creare questi prodotti,di cose nuove da esportare.<br />Spinto dalle teorie razziste circa l'inferiorità degli altri popoli, che in termini riduttivi significava la superiorità della razza bianca.<br />I popoli coloniali hanno resistito a questa posizione dominante e, nella metà del 20 ° secolo, hanno iniziato a liberarsi: l’India nel 1947, seguita dal Ghana, già la GoldCoast britannica, la prima nazione africana a decolonizzare.<br />19<br />Fonte: MIT OCW 21H.443 European Imperialism in the 19th and 20th Centuries<br />
  20. 20. World RegionalGeography , 3r Edition, 2006 W. H. Freeman & Co.<br />Trasferimento di ricchezza in Europa 1500-1840<br />20<br />
  21. 21. Colonialismo dalla Rivoluzione Industriale<br />21<br />Controllo diretto derivatodallanecessitàdistandardizzarel’inputsallefabbriche e garantireilflussodellematerie prime.<br />
  22. 22. Stato coloniale dell’Africa alla fine della Seconda Guerra Mondiale e all’inizio del processo di decolonizzazione.<br />Colonialismo in Africa nel 1945<br />22<br />Fonte: go.hrw.com<br />
  23. 23. Decolonializzazione dell’Africa<br />La fine della seconda guerra mondiale ha stabilito un nuovo ordine mondiale che includeva la decolonia-lizzazione dell’Africa.<br />Il processo di decolonizzazione, anche attraverso la lotta di molti movimenti di indipendenza nazionale, ha creato una serie di stati formalmente indipendenti.<br />Alcuni leader africani come KwameNkrumah – primo presidente del Ghana indipendente - hanno sostenuto che i loro paesi sono stati sottoposti a un Neo-Colonialismo, da parte delle ex potenze coloniali e industriali. <br />23<br />
  24. 24. Neocolonialismo post-1950<br /><ul><li>1950-1970: periododiindipendenza per la maggior parte dellecolonie
  25. 25. Nasceil NEOCOLONIALISMO
  26. 26. IndipendenzaPolitica/ DipendenzaEconomica
  27. 27. La situazioneeconomicadelle ex-colonie non cambia.
  28. 28. Le ex-coloniesonocontrollate con strategiequali:
  29. 29. Regolamentazioniinternazionalifinanziarie (es. Controllodebitostatale)
  30. 30. AccordisulCommercio
  31. 31. Operazionidi intelligence coperte (destabilizzazioni, conflittietnici, moral suasion (es. dimissionidi “jukebox” Hosni Mubarak), …)
  32. 32. Sanzioni, guerre (giustificate come guerre diindipendenza)</li></ul>24<br />
  33. 33. <ul><li>L'economia delle colonie viene strutturata per soddisfare le esigenze dell'Europa, in particolare: materie prime e cibo
  34. 34. Alle ex-colonie vengono ostacolate le attività a valore aggiunto, ovvero il passaggio dalla economia Primaria/ Estrattiva (agricoltura, attivitàmineraria, foreste) allafaseSecondaria / Industriale (manufatti).
  35. 35. I prezzi pagati per le attività primarie/ estrattivevengonoprevalentementedefinitidalcompratore.
  36. 36. Gliutili vengono
  37. 37. Distribuiti alle élite coloniali “europeizzate” e consumati,
  38. 38. Reinvestiti nelle attività primarie,
  39. 39. Reinvestiti nel paese di origine della MNC</li></ul>Impatto del neo-Colonialismo<br />25<br />
  40. 40. Evoluzione delle ex-colonie<br />Regimi dittatoriali<br />Paesi democratici<br />MoltideiGovernidelle ex-coloniesonoancoracaratterizzatida:<br />Corruzione<br />Autoritarismo<br />Metodi anti-democratici<br />Gestioneda parte diprivilegiate elite “europeizzate” chedifendono solo ipropriinteressi.<br />D’altro lato, gli anni recenti  hanno visto una straordinaria  diffusione di democrazia in molti paesi africani, asiatici e latino-americani. Sono sotto osservazione paesi quali: Brasile,India, Messico, Nigeria, Senegal, Singapore e Sri Lanka. <br />26<br />
  41. 41. I principali attori<br />Paesi ad alto potenziale<br />Ruolo delle MNC<br />27<br />
  42. 42. BRICS: Brazil, Russia, India, China, South Africa (gliemergenti)<br />N-11 (NextEleven): Bangladesh, Egypt, Indonesia, Iran, Mexico, Nigeria, Pakistan,  Philippines, South Korea, Turkey, Vietnam (paesi ad alto potenziale)<br />Tigri o Dragoniasiatici: Hong Kong, Singapore, South Korea, Taiwan, Vietnam (economiealtamentesviluppatedi “tipooccidentale”)<br />Unavoltac’erail G7, poi il G8, poi …<br />Paesi ad alto potenziale <br />28<br />
  43. 43. 29<br />GDP/ PIL secondo Goldman Sachs <br />(in 2006 US$billions)<br />
  44. 44. 30<br />GDP/ PIL secondo Goldman Sachs <br />(in 2006 US$billions)<br />
  45. 45. MNC – Imprese multinazionali<br />Le MNC (Multinational Corporations) sisonoevolute, negliultimianniattraversofusioni e acquisizioni, in conglomeraticheraggruppanograndisocietà, hannosviluppatocapacitàdicontrollodeiflussidiinvestimentinelmondo.<br />Le MNC hanno le capacitàdiinfluenzare, nelbene e nel male:<br />la politicaesteradeigovernioccidentali<br />la politica e le politicheeconomichedeigovernidelle ex-colonie.<br />Le MNC diffondono culture organizzative orientate all’efficacia (gestionestrategica) e all’efficienza (controllodeicosti).<br />31<br />
  46. 46. Confronto tra fatturato MNC e GNI (Grossnationalincome) di alcuni paesi (dati 2003 in miliardi di US$).<br />Peso economico delle MNC<br />32<br />
  47. 47. In sistema attuale di transazioni commerciali tra le imprese del Nord del Mondo (i Clienti) e i Fornitori del Sud del Mondo è notevolmente sbilanciato a favore del Cliente.<br />Il sistema è progettato per accordi di breve termine che garantiscano specifici vantaggi per l’acquirente.<br />Correggere questo squilibrio estremo è tanto più importante oggi, anche alla luce di crisi finanziarie globali causate da insufficiente regolamentazione del comportamento delle imprese.<br />Transazioni commerciali Nord-Sud<br />33<br />
  48. 48. Approccio win-win<br />Accordi di lungo periodo tra uguali<br />34<br />
  49. 49. Nel 1985 un libro ha cambiato per sempre vendite e marketing.<br />Rifiutando le tattiche manipolatrici e sottolineando “il processo“ Strategic Selling  ha presentato l'idea di vendere come joint-venture , intrododucendo il concetto più influente del decennio, Win-Win.<br />Matrice Win-Win<br />35<br />
  50. 50. Approccio Win-Win<br /><ul><li>L’approccio Win/Win cambia radicalmente l’attitudine negoziale: da avversari a partner.
  51. 51. Attraverso la co-operazionesiricerca un accordochesiafavorevole per entrambe le parti. “Vogliovincere ma, vogliocheanchetuvinca”.
  52. 52. Un approccio win / win si basa su strategie che presuppongono di:
  53. 53. Tornare sempre alle esigenze di base
  54. 54. Riconoscere le differenze individuali
  55. 55. Essere aperti a modificare una posizione alla luce di informazioni e atteggiamenti condivisi
  56. 56. Attaccare il problema, non le persone.
  57. 57. L’ approccio win / win, di non facile attuazione, ha dimostrato di contribuire a creare efficaci relazioni di lungo periodo. </li></ul>36<br />
  58. 58. Sviluppo del Partenariato<br />37<br />Fiducia<br />Abitudine alla<br />Collaborazione<br />Focus su<br />Miglioramento Continuo<br />Aumento Complessità<br />Flessibilità<br />Comunicazione Eccellente<br />Rispetto dei Tempi<br />Qualità Superiore<br />
  59. 59. Relazioni tra Partner di Processo<br />38<br />INTERFACCIA<br />TRADIZIONALE<br />Amm/<br />Finanza<br />Sistema<br />Informativo<br /> VENDITE<br />Operazioni<br />Logistica<br />Amm/<br />Finanza<br />Sistema<br />Informativo<br /> VENDITE<br />Operazioni<br />Logistica<br />Amm/<br />Finanza<br />Sistema<br />Informativo<br />ACQUISTI<br />Operazioni<br />Logistica<br />Amm/<br />Finanza<br />Sistema<br />Informativo<br />ACQUISTI<br />Operazioni<br />Logistica<br />INTERFACCIA<br />EVOLUTA<br />
  60. 60. Affittare un paese<br />Caso Sud Corea - Madadascar<br />39<br />
  61. 61. Madagascar sembrava pronto a firmare un accordo di affitto per 99 anni di 1,3 milioni di ettari di terreno coltivabile alla Daewoo Logistics Corporation della Corea del Sud.   Foto: GettyImages<br />Caso Sud-Corea - Madadascar<br />40<br />
  62. 62. Nel 2009, il governo del Madagascar fu rovesciato a causa della negoziazione di un accordo, apparentemente sfavorevole, con la conglomerata coreana Daewoo.<br />L’accordo prevedeva l’affitto per 99 anni di 1,3 milioni di ettari di terreno coltivabile alla Daewoo Logistics Corporation della Corea del Sud per la produzione di mais e palme da olio.<br />Trattandosi di terre vergini non era previsto alcun esborso per l’affitto ma l’impegno a realizzare e/o migliorare strade, sistemi di irrigazione, applicazioni di tecnologia e formazione, e creazione di posti di lavoro.<br />Secondo gli oppositori, l’accordo non affrontava i problemi del Madagascar, afflitto da un tasso di malnutrizione di oltre il 50%, e riduceva il paese a una colonia della Corea.<br />Il nuovo presidente malgascio revocò l'affare.<br />Neo-Colonalismo coreano<br />41<br />
  63. 63. Nonostante l'amara esperienza, Daewoo e il governo del Madagascar sembrano intenzionati a voler prendere in considerazione la negoziazione di un accordo che possa garantire la sicurezza alimentare di entrambe le nazioni attraverso le superiori tecnologie agricole Daewoo.<br />Una condizione essenziale per un accordo, tuttavia, è un quadro giuridico che protegga gli interessi del popolo malgascio, rappresentati dal governo del Madagascar, e gli interessi della Daewoo e della Corea.<br />Accordo tra partner?<br />42<br />
  64. 64. Orizzonte 2020<br />Previsioni probabili, possibili, preferibili<br />43<br />
  65. 65. Il ruolo del capitalismo/colonialismo è stato, nel passato, fondamentale nel sostenere lo sviluppo della agricoltura, nell’innovare la produzione e la conservazione degli alimenti, nel garantire un approvvigionamento sicuro e continuo nel tempo ai paesi industrializzati.<br />L'agricoltura è un “dirty business” complesso che richiede di conoscerne tutte le sfumature, di gestire la aleatorietà della resa dei raccolti e di resistere alla volatilità dei prezzi.<br />Sviluppo dell’agricoltura<br />44<br />
  66. 66. Nei paesi - con disponibilità di terre coltivabili e acqua - dove i governi non possono permettersi significativi investimenti per sostenere l’agricoltura, gli investimenti stranieri diventano fondamentali per realizzare e/o migliorare le infrastrutture, i sistemi di irrigazione, le applicazioni delle nuove tecnologie, la formazione, le supply-chain agro-alimentari.<br />D’altro lato, i paesi poveri di terra coltivabile devono trovare una soluzione, di lungo periodo, per risolvere il problema di fondo della pesante dipendenza dalle importazioni per i prodotti alimentari.<br />Partner di processo<br />45<br />Con una logica innovativa diventa possibile un accordo “ a valore aggiunto” per entrambi i partner.<br />
  67. 67. Garantire nel tempo l’approvvigionamento alimentare<br />Approccio Tradizionale<br />Approccio Win-Win<br />Diventare autosuffi-cienti con una politica isolazionista (la storia ne ha dimostrato l’impraticabilità) <br />Utilizzare un approccio neo-colonialista ( a rischio nel medio-lungo termine)<br />Cambiare mentalità e approccio alla negozia-zione<br />Definire un accordo di co-operazione di lungo periodo tra uguali (di non facile attuazione)<br />46<br />
  68. 68. Previsioni probabili<br />Per il superamento della mentalità neo-colonialista non sarà sufficiente questo decennio perché entrambi i partner di processo devono essere organizzazioni forti e “credibili”. Il processo di democratizzazione e cambiamento ha finora coinvolto un numero limitato di paesi in Africa e Asia. La logica win-win si estenderà tra i paesi del Nord del mondo e quelli ad alto potenziale.<br />Previsioni possibili<br />È possibile che il nuovo ordine mondiale che, secondo i mega-trend, dovrebbe consolidarsi nel 3° decennio del secolo sia in grado di anticipare la messa in opera di strutture sovra-nazionali indipendenti in grado di regolamentare la globalizzazione.<br />Previsioni probabili, possibili, …<br />47<br />
  69. 69. Previsioni preferibili<br />Nei paesi con disponibilità di terre coltivabili ma carenza di fondi per investire nella agricoltura diventa importante attivare accordi con paesi industrializzati, tecnologicamente avanzati ma carenti di terreni agricoli. <br />Accordi win-win garantiscono che, nel medio e lungo termine, entrambi i paesi abbiano la possibilità di mettere nei piatti del loro cittadini il giusto cibo. La gestione degli accordi win-win sviluppa il partnerariato che diventa anche fondamentale per affrontare congiuntamente le crisi globali.<br />… preferibili.<br />48<br />
  70. 70. Citazioni <br />Programma Orizzonte 2020<br />Festa dell’Inquietudine 2011<br />Citazioni e Link<br />49<br />
  71. 71. Una iniziativa pluriennale di:<br /><ul><li>Liceo Scientifico “Arturo Issel” di Finale Ligure e di
  72. 72. Circolo degli Inquieti di Savona per </li></ul>Inquieta-Mente, area dei Progetti innovativi e inquieti dedicati alle Scuole e alle Imprese, nell’ambito della Festa dell’Inquietudine <br />Attività nell’anno scolastico 2010/2011:<br /><ul><li>5 Progetti di ricerca</li></ul>Programma Orizzonte 2020<br />50<br />
  73. 73. Orizzonte 2020 - Progetti<br />Il programma raggruppa i cinque progetti che sviluppano, in ottica europea/ italiana, alcune idee che possono fare la differenza per le persone e per i paesi nel secondo decennio del 21esimo secolo:<br />“Africa: nuova frontiera” Sviluppo economico, processo di democratizzazione, ruolo dei NSA (Non-StateActors) nel decennio 2011-2020. <br />“Affittare un paese” Come affrontare le future crisi Agricolo-Alimentari con accordi innovativi win-win. <br />51<br />
  74. 74. Orizzonte 2020 - Progetti<br />… cinque progetti …<br />“Amortalità” Impatto sugli stili di vita della amortalità , stato di permanente adolescenza mantenuto applicando tecnologie avanzate per la conservazione del corpo <br />“Rilanciare le reti” Le economie moderne non possono generare lavoro e benessere senza una rete di trasporti altamente efficiente; il comple-tamento della rete trans-europea TEN-T è pianificata per il 2020, ma ... <br />“Biobanca” I depositi delle biobanche (materiali biologici e informazioni correlate) saranno proprietà privata o bene collettivo? <br />52<br />
  75. 75. Orizzonte 2020 - Risorse<br />53<br />
  76. 76. Daniele Attolini<br />Marta Bonora<br />Laura Comelli<br />Martina De Feo<br />Alessia Parodi<br />Tutor “Issel” di progetto: Claudio Romeni<br />Tutor “Inquieti” di progetto: Claudio G. Casati<br />Gruppo di Lavoro “Affittare un paese”<br />54<br />
  77. 77. Cultura & Intrattenimento dedicati alla “Inquietudine”<br />IV Edizione<br />Tema della Festa 2011: “Inquietudine & Futuro”<br />Complesso Monumentale di Santa Caterina a Finale Ligure Borgo (Finalborgo), Savona<br />27 - 28 - 29 Maggio 2011<br />www.festainquietudine.it<br />Festa dell’Inquietudine 2011<br />55<br />
  78. 78. Numeri della Festa dell’Inquietudine 2011<br /><ul><li>2 Mostre
  79. 79. 1 Concorso Fotografico
  80. 80. 8 Progetti Inquieta-Mente
  81. 81. 51 Ospiti di cui:
  82. 82. 34 relatori
  83. 83. 4 docenti coordinatori progetti
  84. 84. 8 docenti tutor di progetto
  85. 85. 5 coordinatori degli incontri
  86. 86. 27 eventi inclusi:
  87. 87. 4 spettacoli
  88. 88. 2 aperitivi psicologici
  89. 89. 1 Sala dell'Antico Futuro</li></ul>56<br />
  90. 90. Il logo della Festa dell’Inquietudine è di Oliviero Toscani - La Sterpaia www.lasterpaia.it<br />Il logo “inquietudine e futuro” è di MarcoPratowww.manolab.it<br />Sito ufficiale della Festa dell’Inquietudine: www.festainquietudine.it<br />Raccolta di articoli sul tema della Festa: www.scribd.com/collections/2864370/Inquietudine-e-Futuro<br />Raccolta di presentazioni sul tema della Festa:<br /> http://www.slideshare.net/event/festa-della-inquietudine<br />Citazioni e Link<br />57<br />

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