Maura Franchi




Megatrend Prevedibili, Auspicabili, Possibili


                                      Aprile 2011



festa                       tema 2011
dell’inquietudine           inquietudine&futuro
Il mondo è colpito da denutrizione e da super (mal) nutrizione con
incremento dell’incidenza dell’obesità e di malattie legate alla
alimentazione (diabete, malattie cardiovascolari, ecc.)
Invecchiamento, globalizzazione e urbanizzazione rappresentano le nuove
sfide per il raggiungimento di una buona condizione alimentare.
Le politiche alimentari debbono tenere in considerazione la sostenibilità, e
non incoraggiare il consumo di alimenti troppo calorici; sono efficaci solo
se considerano la dimensione culturale del cibo.
Il cibo giusto consente di conciliare le polarità che intersecano
l’alimentazione: velocità/ condivisione, gratificazione/ riflessività,
abitudine/ sorpresa.
Il cibo giusto non produce dissonanza cognitiva, non crea ansie, paure e
sensi di colpa, non si trasforma in un medicamento, conserva il suo
carattere di primaria fonte di gratificazione, rispetta equilibri ambientali più
ampi che rispondono a una crescente sensibilità etica.


                                                                                   2
Cultura del cibo

Le sfide: il cibo in tasca, il cibo in testa

Mito del cibo naturale

Scelte alimentari

Citazioni & Link




                                               3
Gli scenari mondiali
Macrofattori che influenzano il
consumo alimentare




                                  4
Prevedibili – a quali tendenze fare riferimento per le
previsioni?

Auspicabili – abbiamo un’idea della relazione tra
cibo e salute e tra cibo e impatto ambientale

Possibili – realistici? Sostenuti dalle scelte
individuali? Sostenuti dalle politiche?




                                                         5
Scenari economici collegati all’alimentazione

    Prezzi materie prime
    Prezzi al consumo e vincoli di bilancio delle
    famiglie
    Costi impatto ambientale
    Costi impatto sulla salute




                                                    6
Trend demografici
◦ invecchiamento della popolazione,
◦ famiglie nucleari,
◦ immigrazione

Comportamenti popolazione
◦ mobilità e de-localizzazione (pasti fuori casa)
◦ tempo impiegato per il pasto (cibi pronti)

Immagini sociali
◦ immagine del corpo,
◦ Immagini della salute
◦ mito del biologico


                                                    7
Carattere relazionale del cibo
◦ Il cibo media relazioni

Sentimenti di responsabilità individuale
◦ Poteri magici del cibo

Ricerca di gratificazione attraverso il cibo
◦ Il cibo come fonte di auto indulgenza




                                               8
Differenze fra i paesi in via di sviluppo e quelli
industrializzati per le calorie assunte e la
composizione della dieta alimentare.
Il cambiamento delle abitudini alimentari di un
paese vede due stadi:
1. primo - effetto crescita: aumento delle calorie
   totali ingerite;
2. secondo - effetto sostituzione: alcuni alimenti
   vengono sostituiti con altri senza che vi sia un
   aumento complessivo delle calorie assunte.


                                                      9
Il secondo stadio - effetto sostituzione - è specifico
per ogni paese, essendo caratterizzato:
   da valori,
   dalla cultura e
   dalle tradizioni religiose.

Alcune tradizioni possono influenzare l’uso di
prodotti di origine animale, e lo specifico prodotto
animale consumato.


                                                         10
Reddito
Urbanizzazione
Commercio
Distribuzione
Aziende multinazionali
Marketing
Comportamenti e abitudini
Cultura
                            11
12
Il mondo è colpito da denutrizione e da super (mal)
nutrizione.
Urbanizzazione: riduzione attività fisica e consumo
di cibi industriali
Distribuzione: disponibilità di cibi calorici a basso
costo
Esito: incremento dell’incidenza dell’obesità e di
malattie (diabete, malattie cardiovascolari, ecc.)


                                                        13
I paesi in via di sviluppo presentano la più alta
incidenza di soggetti affetti da malattie legate
all’alimentazione,

si stima che nel prossimo decennio un quinto dei
pazienti diabetici sarà indiano e tre quarti
apparterranno all’area in via di sviluppo.




                                                    14
Invecchiamento, globalizzazione e urbanizzazione
rappresentano le nuove sfide per il raggiungimento di
una buona condizione alimentare.
Le politiche alimentari debbono tenere in
considerazione la sostenibilità, e non incoraggiare il
consumo di alimenti troppo calorici.
Queste politiche non possono essere impositive, ma
sono efficaci solo se considerano la dimensione
culturale del cibo.




                                                         15
Nutrizione: scienza del cibo

Da dove ha origine l’attenzione alla nutrizione?

È un bene?

Con quali limiti?




                                                   16
Nei paesi sviluppati il tema è
come conciliare:
• Il cibo in tasca
• Il cibo in testa




                                 17
De-localizzazione

Crescente flessibilità delle traiettorie di vita

De-sincronizzazione - food around the clock




                                                   18
Deve essere buono da pensare, prima che
da mangiare.
◦ Lo gustiamo con la mente, prima che con il
  palato e l’olfatto.
Siamo diventati individui “riflessivi”:
◦ il cibo in quanto elemento primario di salute e
  di benessere, diventa un costante oggetto di
  interrogazione, è fonte di piacere e di
  preoccupazione.


                                                    19
Individui = centralità di sé e diritto al benessere

Riflessività = spinta ad esprimere un giudizio
diretto, a farsi un’opinione, fine della delega
cieca agli esperti, tendenza al controllo
personale sui diversi ambiti di vita

Esercizio della scelta = ricerca di informazione,
responsabilità, confronto con altri sulle soluzioni
migliori




                                                      20
Porta le contraddizioni che attraversano il corpo
Il cibo è la più diffusa forma di gratificazione: crisi
e incertezza aumentano l’esigenza di forme di
compensazione delle frustrazioni
Il cibo è considerato la via della salute: il potere
“magico del cibo” è un’idea molto antica oggi
fortemente rilanciata.
Internet: 1.200.000 risultati per cibo e salute,
600.000 per cibo e calorie!



                                                          21
Corpo vetrina
◦ Parametri codificati del corpo in forma
Corpo progetto
◦ Idea di che il corpo sia “progettabile”
◦ Primo oggetto di responsabilità individuale
◦ Risultato è una questione etica e non solo
  estetica
◦ Giudizio sociale: successo e fallimento
Sentimenti ambivalenti:
◦ ansia/onnipotenza;
◦ Responsabilità / fallimento


                                                22
Alimenta i riti odierni della socialità


Contribuisce a costruire la trama della vita
quotidiana


Cibo è il primo tramite delle azioni di cura


È il più diffuso argomento di conversazione!



                                               23
Prerequisiti:
    • Salubrità, sicurezza, qualità
    Nuovi requisiti:
    • Prevenzione malattie cronico degenerative: cibi a ridotto
      contenuto di alcuni nutrienti
    • Nutrizione ottimale: minimizzare il rischio e
      massimizzare il benessere psicofisico

Ma che cosa è il benessere?
•   Stato di buona salute, felicità!
•   Percezione gradita del proprio aspetto estetico!


                                                                  24
I media amplificano le attese
Esempi di titoli:
  “I cibi che proteggono l’udito”
  “Alleviare la fame con peperoncino e tè verde”
  “Più felici con la dieta mediterranea”
  “Bere vino allunga la vita di cinque anni”
  “Il cibo spazzatura crea dipendenza”


Non vi è evidenza circa l’efficacia …
… ma viviamo di narrazioni
Ognuno elabora informazioni in modo personale e
cerca rassicurazione nell’imitazione degli altri

                                                   25
Verso la tecnologia?
  Cibo “funzionale”

Verso la natura?
  Cibo naturale




                       26
Tecnologia o natura?
Mito del ritorno alla natura




                               Fonte: leyden.co.nz
                                                     27
Non mangiare nulla che la tua nonna non
riconoscerebbe come cibo
Evita i cibi che contengono più di cinque ingredienti
(numero maggiore = contraffazione)
Non è cibo quello che ha lo stesso nome in diverse
lingue (Bic Mac, Pringles, etc.)
            Mac, Pringles,
Meglio mangiare ciò che sta su una sola gamba (pianta),
piuttosto che su due (volatili) e su due piuttosto che si
quattro (bovini)
Non mangiare cereali che cambiano il colore del latte

(*) Michel Pollan, Food Rules: An Eater’s Manual, Penguin, 2010


                                                                  28
Come si concilia il cibo naturale con il
cibo in tasca?
   Il cibo naturale non è sempre comodo


Le scelte alimentari consapevoli hanno
una intrinseca vocazione ad essere
condivise
   Il ruolo del passaparola è molto forte!




                                             29
Fonti che influenzano le scelte
alimentari
Esiste un cibo giusto?




                                  30
31
Nuvola Tag del Benessere


                           32
Esperienze e
        riti del consumo

          Passaparola      Immagini
                            Sociali
Fonti   Network sociali
                           Scelte di
          Storytelling     consumo
          della marca

           Mezzi di
        comunicazione



                                       33
È un cibo che consenta di conciliare le polarità
che intersecano l’alimentazione:

  ◦ velocità/condivisione
     Consumo da soli e consumo con gli altri

  ◦ gratificazione/riflessività
     Il cibo è la prima fonte di gratificazione
     Il cibo è la prima fonte di salute

  ◦ abitudine/sorpresa
     la nostra alimentazione si fonda su abitudini, ma
     senza sorpresa la nostra vita diventa noiosa.

                                                         34
Un cibo che non produca dissonanza cognitiva,
non crei ansie, paure e sensi di colpa,

che non si trasformi in un medicamento,
conservi il suo carattere di primaria fonte di
gratificazione

che rispetti equilibri ambientali più ampi e che
risponda ad una crescente sensibilità etica.




                                                   35
Piramide
Mediterranea




               Fonte: Foodmatch.com
                                      36
Maura Franchi
Il cibo flessibile
Festa dell’Inquietudine 2011
Citazioni e Link




                               37
Insegna Sociologia dei consumi e Neuromarketing
all’Università di Parma.
Studia i comportamenti di consumo, preferenze e
strategie di scelta, rivisitando le categorie
socioeconomiche alla luce delle neuroscienze.
Attualmente si interessa dei network sociali e della loro
influenza sulle preferenze individuali.

Tra le ultime pubblicazioni:
• Scelte economiche e neuroscienze. Razionalità, emozioni, relazioni,
  Carocci, 2009;
• Il cibo flessibile. Nuovi comportamenti di consumo, Carocci, 2009;
• Raccontare il consumo. Strumenti per l’analisi, Franco Angeli, 2008;
• Il senso del consumo, Bruno Mondadori, 2007,
• Mobili alla meta. I giovani tra università e lavoro, Donzelli, 2005

                                                  maura.franchi@unipr.it
                                                                           38
39
Cultura & Intrattenimento
dedicati alla “Inquietudine”
IV Edizione
Tema della Festa 2011:
“Inquietudine & Futuro”
Complesso Monumentale di
Santa Caterina a Finale
Ligure Borgo (Finalborgo),
Savona
27 - 28 - 29 Maggio 2011
www.festainquietudine.it

                               40
2 Mostre
1 Concorso Fotografico
8 Progetti Inquieta-Mente
51 Ospiti di cui:
 34 relatori
  4 docenti coordinatori progetti
  8 docenti tutor di progetto
  5 coordinatori degli incontri
27 eventi inclusi:
  4 spettacoli
  2 aperitivi psicologici
  1 Sala dell'Antico Futuro
                                    41
Il logo della Festa dell’Inquietudine è di Oliviero
Toscani - La Sterpaia www.lasterpaia.it
Il logo “inquietudine e futuro” è di Marco Prato
www.manolab.it
Il logo del Circolo degli Inquieti è di Ugo Nespolo
www.nespolo.com
maura.franchi@unipr.it
www.festainquietudine.it




                                                      42
DIVERSITA’ CULTURALE

   STILE DI VITA DIGITALE



 What’s
            GLOBALIZZAZIONE 2.0
   CAMBIAMENTO DEL CLIMA
ECONOMIA BASATA-SULLA-CONOSCENZA
         BASATA-SULLA-


 Next?
    TECNOLOGIE DISTRUTTIVE
        RESPONSABILITÀ SOCIALE

INVECCHIAMENTO DELLA POPOLAZIONE
    CONVERGENZA DELLE TECNOLOGIE
                            … ecc.
                                     43

Panorama Alimentare 2020: Megatrend

  • 1.
    Maura Franchi Megatrend Prevedibili,Auspicabili, Possibili Aprile 2011 festa tema 2011 dell’inquietudine inquietudine&futuro
  • 2.
    Il mondo ècolpito da denutrizione e da super (mal) nutrizione con incremento dell’incidenza dell’obesità e di malattie legate alla alimentazione (diabete, malattie cardiovascolari, ecc.) Invecchiamento, globalizzazione e urbanizzazione rappresentano le nuove sfide per il raggiungimento di una buona condizione alimentare. Le politiche alimentari debbono tenere in considerazione la sostenibilità, e non incoraggiare il consumo di alimenti troppo calorici; sono efficaci solo se considerano la dimensione culturale del cibo. Il cibo giusto consente di conciliare le polarità che intersecano l’alimentazione: velocità/ condivisione, gratificazione/ riflessività, abitudine/ sorpresa. Il cibo giusto non produce dissonanza cognitiva, non crea ansie, paure e sensi di colpa, non si trasforma in un medicamento, conserva il suo carattere di primaria fonte di gratificazione, rispetta equilibri ambientali più ampi che rispondono a una crescente sensibilità etica. 2
  • 3.
    Cultura del cibo Lesfide: il cibo in tasca, il cibo in testa Mito del cibo naturale Scelte alimentari Citazioni & Link 3
  • 4.
    Gli scenari mondiali Macrofattoriche influenzano il consumo alimentare 4
  • 5.
    Prevedibili – aquali tendenze fare riferimento per le previsioni? Auspicabili – abbiamo un’idea della relazione tra cibo e salute e tra cibo e impatto ambientale Possibili – realistici? Sostenuti dalle scelte individuali? Sostenuti dalle politiche? 5
  • 6.
    Scenari economici collegatiall’alimentazione Prezzi materie prime Prezzi al consumo e vincoli di bilancio delle famiglie Costi impatto ambientale Costi impatto sulla salute 6
  • 7.
    Trend demografici ◦ invecchiamentodella popolazione, ◦ famiglie nucleari, ◦ immigrazione Comportamenti popolazione ◦ mobilità e de-localizzazione (pasti fuori casa) ◦ tempo impiegato per il pasto (cibi pronti) Immagini sociali ◦ immagine del corpo, ◦ Immagini della salute ◦ mito del biologico 7
  • 8.
    Carattere relazionale delcibo ◦ Il cibo media relazioni Sentimenti di responsabilità individuale ◦ Poteri magici del cibo Ricerca di gratificazione attraverso il cibo ◦ Il cibo come fonte di auto indulgenza 8
  • 9.
    Differenze fra ipaesi in via di sviluppo e quelli industrializzati per le calorie assunte e la composizione della dieta alimentare. Il cambiamento delle abitudini alimentari di un paese vede due stadi: 1. primo - effetto crescita: aumento delle calorie totali ingerite; 2. secondo - effetto sostituzione: alcuni alimenti vengono sostituiti con altri senza che vi sia un aumento complessivo delle calorie assunte. 9
  • 10.
    Il secondo stadio- effetto sostituzione - è specifico per ogni paese, essendo caratterizzato: da valori, dalla cultura e dalle tradizioni religiose. Alcune tradizioni possono influenzare l’uso di prodotti di origine animale, e lo specifico prodotto animale consumato. 10
  • 11.
  • 12.
  • 13.
    Il mondo ècolpito da denutrizione e da super (mal) nutrizione. Urbanizzazione: riduzione attività fisica e consumo di cibi industriali Distribuzione: disponibilità di cibi calorici a basso costo Esito: incremento dell’incidenza dell’obesità e di malattie (diabete, malattie cardiovascolari, ecc.) 13
  • 14.
    I paesi invia di sviluppo presentano la più alta incidenza di soggetti affetti da malattie legate all’alimentazione, si stima che nel prossimo decennio un quinto dei pazienti diabetici sarà indiano e tre quarti apparterranno all’area in via di sviluppo. 14
  • 15.
    Invecchiamento, globalizzazione eurbanizzazione rappresentano le nuove sfide per il raggiungimento di una buona condizione alimentare. Le politiche alimentari debbono tenere in considerazione la sostenibilità, e non incoraggiare il consumo di alimenti troppo calorici. Queste politiche non possono essere impositive, ma sono efficaci solo se considerano la dimensione culturale del cibo. 15
  • 16.
    Nutrizione: scienza delcibo Da dove ha origine l’attenzione alla nutrizione? È un bene? Con quali limiti? 16
  • 17.
    Nei paesi sviluppatiil tema è come conciliare: • Il cibo in tasca • Il cibo in testa 17
  • 18.
    De-localizzazione Crescente flessibilità delletraiettorie di vita De-sincronizzazione - food around the clock 18
  • 19.
    Deve essere buonoda pensare, prima che da mangiare. ◦ Lo gustiamo con la mente, prima che con il palato e l’olfatto. Siamo diventati individui “riflessivi”: ◦ il cibo in quanto elemento primario di salute e di benessere, diventa un costante oggetto di interrogazione, è fonte di piacere e di preoccupazione. 19
  • 20.
    Individui = centralitàdi sé e diritto al benessere Riflessività = spinta ad esprimere un giudizio diretto, a farsi un’opinione, fine della delega cieca agli esperti, tendenza al controllo personale sui diversi ambiti di vita Esercizio della scelta = ricerca di informazione, responsabilità, confronto con altri sulle soluzioni migliori 20
  • 21.
    Porta le contraddizioniche attraversano il corpo Il cibo è la più diffusa forma di gratificazione: crisi e incertezza aumentano l’esigenza di forme di compensazione delle frustrazioni Il cibo è considerato la via della salute: il potere “magico del cibo” è un’idea molto antica oggi fortemente rilanciata. Internet: 1.200.000 risultati per cibo e salute, 600.000 per cibo e calorie! 21
  • 22.
    Corpo vetrina ◦ Parametricodificati del corpo in forma Corpo progetto ◦ Idea di che il corpo sia “progettabile” ◦ Primo oggetto di responsabilità individuale ◦ Risultato è una questione etica e non solo estetica ◦ Giudizio sociale: successo e fallimento Sentimenti ambivalenti: ◦ ansia/onnipotenza; ◦ Responsabilità / fallimento 22
  • 23.
    Alimenta i ritiodierni della socialità Contribuisce a costruire la trama della vita quotidiana Cibo è il primo tramite delle azioni di cura È il più diffuso argomento di conversazione! 23
  • 24.
    Prerequisiti: • Salubrità, sicurezza, qualità Nuovi requisiti: • Prevenzione malattie cronico degenerative: cibi a ridotto contenuto di alcuni nutrienti • Nutrizione ottimale: minimizzare il rischio e massimizzare il benessere psicofisico Ma che cosa è il benessere? • Stato di buona salute, felicità! • Percezione gradita del proprio aspetto estetico! 24
  • 25.
    I media amplificanole attese Esempi di titoli: “I cibi che proteggono l’udito” “Alleviare la fame con peperoncino e tè verde” “Più felici con la dieta mediterranea” “Bere vino allunga la vita di cinque anni” “Il cibo spazzatura crea dipendenza” Non vi è evidenza circa l’efficacia … … ma viviamo di narrazioni Ognuno elabora informazioni in modo personale e cerca rassicurazione nell’imitazione degli altri 25
  • 26.
    Verso la tecnologia? Cibo “funzionale” Verso la natura? Cibo naturale 26
  • 27.
    Tecnologia o natura? Mitodel ritorno alla natura Fonte: leyden.co.nz 27
  • 28.
    Non mangiare nullache la tua nonna non riconoscerebbe come cibo Evita i cibi che contengono più di cinque ingredienti (numero maggiore = contraffazione) Non è cibo quello che ha lo stesso nome in diverse lingue (Bic Mac, Pringles, etc.) Mac, Pringles, Meglio mangiare ciò che sta su una sola gamba (pianta), piuttosto che su due (volatili) e su due piuttosto che si quattro (bovini) Non mangiare cereali che cambiano il colore del latte (*) Michel Pollan, Food Rules: An Eater’s Manual, Penguin, 2010 28
  • 29.
    Come si conciliail cibo naturale con il cibo in tasca? Il cibo naturale non è sempre comodo Le scelte alimentari consapevoli hanno una intrinseca vocazione ad essere condivise Il ruolo del passaparola è molto forte! 29
  • 30.
    Fonti che influenzanole scelte alimentari Esiste un cibo giusto? 30
  • 31.
  • 32.
    Nuvola Tag delBenessere 32
  • 33.
    Esperienze e riti del consumo Passaparola Immagini Sociali Fonti Network sociali Scelte di Storytelling consumo della marca Mezzi di comunicazione 33
  • 34.
    È un ciboche consenta di conciliare le polarità che intersecano l’alimentazione: ◦ velocità/condivisione Consumo da soli e consumo con gli altri ◦ gratificazione/riflessività Il cibo è la prima fonte di gratificazione Il cibo è la prima fonte di salute ◦ abitudine/sorpresa la nostra alimentazione si fonda su abitudini, ma senza sorpresa la nostra vita diventa noiosa. 34
  • 35.
    Un cibo chenon produca dissonanza cognitiva, non crei ansie, paure e sensi di colpa, che non si trasformi in un medicamento, conservi il suo carattere di primaria fonte di gratificazione che rispetti equilibri ambientali più ampi e che risponda ad una crescente sensibilità etica. 35
  • 36.
    Piramide Mediterranea Fonte: Foodmatch.com 36
  • 37.
    Maura Franchi Il ciboflessibile Festa dell’Inquietudine 2011 Citazioni e Link 37
  • 38.
    Insegna Sociologia deiconsumi e Neuromarketing all’Università di Parma. Studia i comportamenti di consumo, preferenze e strategie di scelta, rivisitando le categorie socioeconomiche alla luce delle neuroscienze. Attualmente si interessa dei network sociali e della loro influenza sulle preferenze individuali. Tra le ultime pubblicazioni: • Scelte economiche e neuroscienze. Razionalità, emozioni, relazioni, Carocci, 2009; • Il cibo flessibile. Nuovi comportamenti di consumo, Carocci, 2009; • Raccontare il consumo. Strumenti per l’analisi, Franco Angeli, 2008; • Il senso del consumo, Bruno Mondadori, 2007, • Mobili alla meta. I giovani tra università e lavoro, Donzelli, 2005 maura.franchi@unipr.it 38
  • 39.
  • 40.
    Cultura & Intrattenimento dedicatialla “Inquietudine” IV Edizione Tema della Festa 2011: “Inquietudine & Futuro” Complesso Monumentale di Santa Caterina a Finale Ligure Borgo (Finalborgo), Savona 27 - 28 - 29 Maggio 2011 www.festainquietudine.it 40
  • 41.
    2 Mostre 1 ConcorsoFotografico 8 Progetti Inquieta-Mente 51 Ospiti di cui: 34 relatori 4 docenti coordinatori progetti 8 docenti tutor di progetto 5 coordinatori degli incontri 27 eventi inclusi: 4 spettacoli 2 aperitivi psicologici 1 Sala dell'Antico Futuro 41
  • 42.
    Il logo dellaFesta dell’Inquietudine è di Oliviero Toscani - La Sterpaia www.lasterpaia.it Il logo “inquietudine e futuro” è di Marco Prato www.manolab.it Il logo del Circolo degli Inquieti è di Ugo Nespolo www.nespolo.com maura.franchi@unipr.it www.festainquietudine.it 42
  • 43.
    DIVERSITA’ CULTURALE STILE DI VITA DIGITALE What’s GLOBALIZZAZIONE 2.0 CAMBIAMENTO DEL CLIMA ECONOMIA BASATA-SULLA-CONOSCENZA BASATA-SULLA- Next? TECNOLOGIE DISTRUTTIVE RESPONSABILITÀ SOCIALE INVECCHIAMENTO DELLA POPOLAZIONE CONVERGENZA DELLE TECNOLOGIE … ecc. 43