Università e Ricerca: trasformazioni e prospettive in tempo di crisi

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Presentazione dibattito crisi 25.10.2011 ISPRA

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Università e Ricerca: trasformazioni e prospettive in tempo di crisi

  1. 1. Francesco Sylos Labini Centro Enrico Fermi & Istituto dei Sistemi Complessi, CNR, Roma <ul><li>http://ricercatorialberi.blogspot.com/ </li></ul><ul><li>http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/flabini/ </li></ul>Università e ricerca: trasformazioni e prospettive in tempo di crisi
  2. 2. <ul><li>Introduzione </li></ul><ul><li>Fatti, Numeri e Trucchi </li></ul><ul><li>Oltre il punto critico </li></ul><ul><li>Innovazione e imprese </li></ul><ul><li>Due idee contrapposte di università </li></ul><ul><li>Ricerca fondamentale e applicata </li></ul><ul><li>Da dove ripartire ? </li></ul>
  3. 3. http://ricercatorialberi.blogspot.com
  4. 4. <ul><li>Conflitti d’interesse </li></ul><ul><li>Gerontocrazia </li></ul><ul><li>Incapacità del governo  Falsi problemi </li></ul><ul><li>Incapacità dell’ opposizione  False soluzioni </li></ul><ul><li>Rendite di posizione  Tutela dei privilegi  Caste </li></ul><ul><li>Precarizzazione del lavoro  Tutela dei lavoratori TD </li></ul><ul><li>Comparto pubblico </li></ul><ul><li>Meritocrazia vs. anzianità  Pensionamento </li></ul>
  5. 5. <ul><li>Introduzione </li></ul><ul><li>Fatti Numeri e Trucchi </li></ul><ul><li>Oltre il punto critico </li></ul><ul><li>Innovazione e imprese </li></ul><ul><li>Due idee contrapposte di università </li></ul><ul><li>Ricerca fondamentale e applicata </li></ul><ul><li>Da dove ripartire ? </li></ul>
  6. 6. “ La spesa italiana per studente equivalente a tempo pieno diventa 16,027 dollari, la più alta del mondo dopo Usa Svizzera e Svezia”.
  7. 7. Quanto si spende cumulativamente in formazione terziaria per singolo studente?
  8. 8. Average expenditure per student throughout the course of university studies
  9. 9. “ Al di là della retorica, e con le solite dovute eccezioni che è sempre possibile citare, l’università italiana non ha un ruolo significativo nel panorama della ricerca mondiale”.
  10. 10. http://ricercatorialberi.blogspot.com
  11. 12. Fonte: “Malata e Denigrata” a cura di M. Regini, Donzelli 2009 RANKING INTERNAZIONALI Numero di atenei tra i primi 500 (2008) Percentuale sul totale degli atenei nazionali
  12. 13. Fonte: “Malata e Denigrata” a cura di M. Regini, Donzelli 2009
  13. 14. <ul><li>Conclusioni sulle classifiche degli atenei: </li></ul><ul><li>Buon livello medio degli atenei italiani (eccellenze distribuite sul territorio) </li></ul><ul><li>Buona reputazione scientifica </li></ul><ul><li>Punti deboli dovuti alle poche risorse: </li></ul><ul><ul><li>basso rapporto docenti/studenti </li></ul></ul><ul><ul><li>scarsa internazionalizzazione di docenti e studenti </li></ul></ul>
  14. 15. The Royal Society March 2011
  15. 20. <ul><li>Ricerca e sviluppo dell’università: </li></ul><ul><li>[dati King/Ocse/Scimago] </li></ul><ul><li>l’IT è la settima“potenza scientifica” mondiale </li></ul><ul><li>Mantiene la sua quota mondiale nonostante la crescita della Cina </li></ul><ul><li>Guadagna terreno in Europa </li></ul>
  16. 21. http://www.scienzainrete.it/contenuto/articolo/enti-di-ricerca-e-iit-dove-leccellenza Francesco Sylos Labini e Angelo Leopardi “ Enti di ricerca e IIT: dov’è l’eccellenza?” La Scienza in Rete (aprile 2011)
  17. 22. Quanto spendiamo (% PIL)? Classifica: 31 su 34
  18. 23. Quanti laureati? Classifica: 34 su 36
  19. 24. Spesa per studente? Classifica: 16 su 25
  20. 28. <ul><li>Italia: pochissimi laureati rispetto alla media OCSE (posizione 34 su 36 nazioni) </li></ul><ul><li>Non per inefficienza: spesa cumulativa media per studente inferiore a 75% della media OCSE </li></ul><ul><li>Spesa in %PIL: quartultimi su 34 nazioni </li></ul><ul><li>Settimi al mondo per pubs/cits </li></ul><ul><li>Buona percentuale di atenei nelle classifiche </li></ul><ul><li>Basso numero di ricercatori per occupati </li></ul>In breve…
  21. 29. <ul><li>Introduzione </li></ul><ul><li>Fatti Numeri e Trucchi </li></ul><ul><li>Oltre il punto critico </li></ul><ul><li>Innovazione e imprese </li></ul><ul><li>Due idee contrapposte di università </li></ul><ul><li>Ricerca fondamentale e applicata </li></ul><ul><li>Da dove ripartire ? </li></ul>
  22. 30. Quanto è vecchia l’università italiana? http://ricercatorialberi.blogspot.com
  23. 31. Quanto è vecchia l’università italiana? http://ricercatorialberi.blogspot.com
  24. 32. Le anomalie italiane <ul><li>Precariato prolungato </li></ul><ul><li>Fuga dei cervelli : eccellenza-merito vs. reclutamento per via legislativa (ope legis, concorsi riservati, blocco assunzioni, no regole certe) Es : 1/3 posti CNRS fis-mat nel 2007 ad Italiani </li></ul><ul><li>Pochi giovani nell’ età della maggiore creatività scientifica, scarsa indipendenza, no responsabilità </li></ul><ul><li>Salari  anzianità </li></ul><ul><li>Quando l’onda aggiungerà la costa dell’ età pensionabile: nuovo tsunami? </li></ul>http://ricercatorialberi.blogspot.com <ul><li>“ Reverse age discrimination act” * Nature Physics 3 , 582, 2007 </li></ul>
  25. 33. L’onda dei precari http://ricercatorialberi.blogspot.com
  26. 34. <ul><li>Introduzione </li></ul><ul><li>Fatti Numeri e Trucchi </li></ul><ul><li>Oltre il punto critico </li></ul><ul><li>Innovazione e imprese </li></ul><ul><li>Due idee contrapposte di università </li></ul><ul><li>Ricerca fondamentale e applicata </li></ul><ul><li>Da dove ripartire ? </li></ul>
  27. 39. <ul><li>In base ai dati OCSE: </li></ul><ul><li>nell’alta tecnologia, l’Italia è in declino </li></ul><ul><li>le imprese spendono troppo poco in ricerca e sviluppo </li></ul><ul><li>numero insufficiente di ricercatori nelle imprese </li></ul>
  28. 40. <ul><li>Introduzione </li></ul><ul><li>Fatti Numeri e Trucchi </li></ul><ul><li>Oltre il punto critico </li></ul><ul><li>Innovazione e imprese </li></ul><ul><li>Due idee contrapposte di università </li></ul><ul><li>Ricerca fondamentale e applicata </li></ul><ul><li>Da dove ripartire ? </li></ul>
  29. 41. Modello 1 : l’istruzione e la ricerca devono essere pubbliche e finanziate dalla fiscalità generale . Contributi privati e/o istituzioni private sono ovviamente auspicabili. Per migliorare l’esistente è necessario un’opera di riforma a lungo termine ma ad impatto immediato. Modello 2 : Lo Stato è inefficiente ed il sistema non è riformabile . Non ci sono risorse: ogni euro risparmiato deve essere impiegato per ridurre il debito pubblico  riversare il costo dell’università sulle famiglie e innescare dei meccanismi di mercato: Il mercato crea ricchezza, lo Stato è parassita. Lo Stato non finanzia un servizio ma gli utenti . Problema delle risorse
  30. 42. L'istruzione non è un investimento a favore solo del singolo ma anche a favore della comunità e per questo deve essere pubblica e finanziata dallo Stato: è la comunità nella sua globalità, a prescindere dal censo, che trae giovamento dall’istruzione.
  31. 43. <ul><li>Se per l’istruzione si deve pagare, è naturale che vengano incentivate le scelte che offrono maggiori prospettive di guadagni futuri. </li></ul><ul><li>Se gli studi universitari sono considerati come un investimento personale , l’accorto investitore-studente sceglierà quelli potenzialmente più remunerativi. </li></ul><ul><li>Effetto positivo solo se il valore sociale di un’attività lavorativa è misurato dal reddito che se ne ricava. </li></ul><ul><li>Ma: per la professione di maestro elementare , o di fisico teorico, siamo ben lontani da condizioni “di mercato” …. </li></ul>Il consulente finanziario e il maestro elementare: reddito e valore sociale attribuibile alle loro attività
  32. 44. Investimento statale in università ricerca imprescindibile !
  33. 45. <ul><li>Introduzione </li></ul><ul><li>Fatti Numeri e Trucchi </li></ul><ul><li>Oltre il punto critico </li></ul><ul><li>Innovazione e imprese </li></ul><ul><li>Due idee contrapposte di università </li></ul><ul><li>Ricerca fondamentale e applicata </li></ul><ul><li>Da dove ripartire ? </li></ul>
  34. 47. “ Bisogna concepire la ricerca come un formidabile processo internazionale in cui il nostro apporto è di qualche percento… Noi siamo un paese che ha limiti e bisogna prendere atto di questi limiti. Non possiamo assolutamente più pensare di essere un paese di serie A in tanti settori perché le ricerche sono condotte con mezzi che non possiamo permetterci”. Guido Possa – Radio3, 22 Febbraio 2011
  35. 48. http://ricercatorialberi.blogspot.com Sheldon Glashow ( premio Nobel fisica ) “ Se Faraday, Roentgen e Hertz si fossero concentrati sui `` problemi reali &quot; dei loro tempi, non avremmo mai sviluppato i motori elettrici, i raggi X e la radio. E' vero che i fisici che lavorano nella ricerca fondamentale si occupano di fenomeni `` esotici &quot; che non sono in se stessi particolarmente utili. E' anche vero che questo tipo di ricerca è costoso. Ciò nonostante, io sostengo che il loro lavoro continua ad avere un enorme impatto sulla nostra vita. In verità, la ricerca delle conoscenze fondamentali, guidata dalla curiosità umana, è altrettanto importante che la ricerca di soluzioni a specifici problemi pratici. Dieci esempi dovrebbero essere sufficienti per provare questo punto .”
  36. 49. http://ricercatorialberi.blogspot.com Sheldon Glashow 1. Il world-wide-web sviluppato all'interno delle ricerche della fisica delle alte energie
  37. 50. http://ricercatorialberi.blogspot.com Sheldon Glashow 2. I computer
  38. 51. http://ricercatorialberi.blogspot.com Sheldon Glashow 3. la crittografia moderna (alla base delle transizioni finanziarie a distanza),
  39. 52. http://ricercatorialberi.blogspot.com Sheldon Glashow 4. I sistemi di posizionamento globale GPS
  40. 53. http://ricercatorialberi.blogspot.com Sheldon Glashow 5. La terapia con i fasci di particelle (per curare ad esempio il tumore al seno, l'AIDS, ecc.)
  41. 54. http://ricercatorialberi.blogspot.com Sheldon Glashow 6. il medical imaging (risonanza magnetica nucleare, tomografia ad emissione di positroni, ecc.)
  42. 55. http://ricercatorialberi.blogspot.com Sheldon Glashow 7. la superconduttività (generazione, trasporto ed immagazzinamento di energia elettrica)
  43. 56. http://ricercatorialberi.blogspot.com Sheldon Glashow 8. I radioisotopi (applicazioni nel campo della fisica medica, archeologia, geologia, ecc.)
  44. 57. http://ricercatorialberi.blogspot.com Sheldon Glashow 9. le sorgenti di luce di sincrotrone (scienza dei materiali, scienze della terra, ecc.)
  45. 58. http://ricercatorialberi.blogspot.com Sheldon Glashow 10. le sorgenti di neutroni (scienze di base ed ingegneria).
  46. 59. “ La ricerca applicata è una banalità Come diceva Einstein esistono soltanto le applicazioni della ricerca . Prima, però, bisogna investire nella scienza fondamentale. Oggi non avremmo l'ingegneria genetica se Watson e Crick non avessero scoperto cinquant'anni fa la struttura del Dna . Puntare solamente alla ricerca applicata è un grosso errore…” (Carlo Rubbia, Corriere della Sera, 2003)
  47. 60. This suggests that countries tend to converge to the level of income dictated by the complexity of their productive structures, indicating that development efforts should focus on generating the conditions that would allow complexity to emerge to generate sustained growth and prosperity .
  48. 61. Investimento in università e ricerca = infrastrutture del Paese Uno dei motivi principali per cui la ricerca di base debba essere finanziata con fondi pubblici risiede proprio nella scala di tempo per la ricaduta dell’investimento. Nessun privato può permettersi di fare un investimento ad alto rischio che richiede una scala di tempo di ritorno che può essere molto più lunga di qualsiasi intervallo temporale accettabile da un singolo individuo.
  49. 62. A. Boggio e F. Ferraro, Tre miti sulla ricerca in America, http://www.lavoce.info/articoli/pagina2871.html <ul><li>Miti sulla ricerca negli Stati Uniti </li></ul><ul><li>Il primo mito riguarda la tesi secondo cui la ricerca statunitense è essenzialmente finanziata da privati. </li></ul><ul><li>Al contrario, la maggior parte dei fondi di ricerca è di provenienza pubblica . Infatti, la spesa per la ricerca universitaria è stata pari, nel 2005, a circa 45 miliardi di dollari , ed il governo federale ha contribuito con circa 29 miliardi (64%) </li></ul><ul><li>I governi dei vari Stati contribuiscono con altri 3 miliardi. </li></ul><ul><li>Le imprese hanno partecipato solo per il 5% delle spese </li></ul><ul><li>Il resto è stato coperto dalle università stesse con fondi propri e da organizzazioni non-profit di vario tipo. </li></ul><ul><li>Inoltre va notato che dal 2000 al 2005 il governo federale ha aumentato i fondi per la ricerca del 66% (da 17 a 29 miliardi di dollari). Lo sviluppo di Internet così come la ricerca nucleare e sul genoma umano sono possibili grazie al finanziamento federale. </li></ul>
  50. 63. <ul><li>Miti sulla ricerca negli Stati Uniti </li></ul><ul><li>Il secondo mito riguarda la convinzione che la ricerca negli Stati Uniti sia essenzialmente di eccellenza. </li></ul><ul><li>Al contrario, oltre alle grandi università che tutti conosciamo (Harvard, Princeton, MIT, Berkeley, ecc.), c’è una miriade di piccole università che svolgono ricerche di più basso profilo anche a livello locale. </li></ul>A. Boggio e F. Ferraro, Tre miti sulla ricerca in America, http://www.lavoce.info/articoli/pagina2871.html
  51. 64. <ul><li>Miti sulla ricerca negli Stati Uniti </li></ul><ul><li>Il terzo mito riguarda la tesi secondo cui avere ricercatori eccezionali sia sufficiente a rendere efficace il sistema. </li></ul><ul><li>Al contrario, la ricerca di altissimo livello statunitense è inserita in un complesso sistema di grandi e prestigiose università e di piccole università che costituiscono il fondo strutturale ed il serbatoio di energie da cui la ricerca di avanguardia attinge per il suo sviluppo. </li></ul><ul><li>Infine, è bene notare che le università americane sono enti nonprofit e possono fare affidamento sulle donazioni da parte di privati o fondazioni private. </li></ul>A. Boggio e F. Ferraro, Tre miti sulla ricerca in America, http://www.lavoce.info/articoli/pagina2871.html
  52. 68. Alla ricerca dell’eccellenza … 2010
  53. 69. <ul><li>Introduzione </li></ul><ul><li>Fatti Numeri e Trucchi </li></ul><ul><li>Oltre il punto critico </li></ul><ul><li>Innovazione e imprese </li></ul><ul><li>Due idee contrapposte di università </li></ul><ul><li>Ricerca fondamentale e applicata </li></ul><ul><li>Da dove ripartire ? </li></ul>
  54. 70. “ E’ necessario puntare sui ricercatori . Nei discorsi che si ascoltano negli ultimi tempi ci si dimentica degli uomini e delle donne che fanno ricerca. Inseguiamo modelli stranieri ma intanto da tre anni sono bloccate le assunzioni e oggi l'età media di chi lavora è intorno ai 50 anni , quindi fuori gioco. Nel frattempo ci sfuggono le nuove generazioni dalle quali nascono i risultati. In altre parole, si è perso il fulcro della discussione”. (Carlo Rubbia, Corriere della Sera, 2003)
  55. 71. <ul><li>È urgente mettere in atto politiche industriali per colmare il grave ritardo delle imprese sul fronte dell’innovazione </li></ul><ul><li>La ricerca accademica regge la competizione internazionale: valorizzare il capitale scientifico dell’università e degli enti di ricerca per arrestare il declino economico della nazione </li></ul><ul><li>Siamo il fanalino di coda nella spesa per formazione universitaria: più formazione per tutti come leva di progresso materiale e morale della società </li></ul><ul><li>Se vogliamo che l’Italia non scenda in serie B o C, dobbiamo esigere un’università di serie A </li></ul>

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