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Gestire i costi per attivita'
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Gestire i costi per attivita'

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la contabilità dei costi per attività

la contabilità dei costi per attività

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  • 1. LA GESTIONE DEI COSTI PER ATTIVITA’
  • 2. LE ATTIVITA’ NELLA CONTABILITA’ INDUSTRIALE PROGETTAZIONE SCOPI ORGANIZZATIVA GESTIONE DEI COSTI DI CAPACITA’ COSTI DI GESTIONE COSTICOSTI FISSI COSTI VARIABILI COSTI COSTI DIRETTI INDIRETTI MARGINE DI CONTRIBUZIONE DIRECT COSTING DIRECT COSTING FULL COSTING PURO EVOLUTO ANALISI DI BREK EVEN LOGICA LOGICA LOGICA GERARCHICO CAUSALE FUNZIONALE PER ATTIVITA’ LEVA OPERATIVA ANALISI DIFFERENZIALE ELIMINAZIONE DECISIONI MAKE OR BUY DI PRODOTTI DI PREZZO
  • 3. LA DETERMINAZIONE DEL COSTO CON I METODI TRADIZIONALIMATERIE ALTRI COSTI COSTI INDIRETTI COSTI INDIRETTI COSTI INDIRETTI MOD PRIME DIRETTI INDUSTRIALI COMMERCIALI GENERALI CENTRI DI COSTO CENTRI DI COSTO CENTRI DI COSTO PRODUTTIVI AUSILIARI COMUNI PRODOTTI CENTRI DI COSTO CENTRI DI COSTO CENTRI DI COSTO PRODUTTIVI AUSILIARI COMUNIMATERIE ALTRI COSTI COSTI INDIRETTI COSTI INDIRETTI COSTI INDIRETTI MOD PRIME DIRETTI INDUSTRIALI COMMERCIALI GENERALI
  • 4. TIPOLOGIA DI ATTIVITA’ LE ATTIVITA SI DIVIDONO IN ATTIVITA PRIMARIE ATTIVITA DI SUPPORTO LE ATTIVITA PRIMARIESONO QUELLE IMPEGNATE NELLA CREAZIONE FISICA DEL PRODOTTO E NELLASUA VENDITA E TRASFERIMENTO AL COMPRATORE OLTRE CHE LASSISTENZA POST VENDITA LE ATTIVITA DI SUPPORTO SOSTENGONO LE ATTIVITA PRIMARIE FORNENDO IMPUT ACQUISTATI, TECNOLOGIE, RISORSE UMANE E VARIE FUNZIONI ESTESE A TUTTA LAZIENDA; SONO AL SERVIZIO DELLE ATTIVITA’ PRIMARIE
  • 5. I PROCESSI AZIENDALIATTIVITA DI ATTIVITA INFRASTRUTTURALISUPPORTO GESTIONE DELLE RISORSE UMANE SVILUPPO DELLA TECNOLOGIA MARGINE APPROVVIGIONAMENTO LOGISTICA ATTIVITA LOGISTICA MARKETING SERVIZI IN OPERATIVE IN E ENTRATA USCITA VENDITE ATTIVITAPRIMARIE
  • 6. ESEMPIO DI ATTIVITA’
  • 7. LA GESTIONE OPERATIVA DELLE ATTIVITA’Circoli di qualità ManutenzioneMotivazione IspezioniCompetenze Conservazione deiSuggerimenti datiComunicazioni 5 sEliminazione degli sprechi tecnologiaPremi e ricompense Attrezzature Persone Software Hardware input output trasformazione materiali metodi 5s Metodi di ispezione Volumi Layout delle macchine Gestione delle Sicurezza anomalie Manuali Scorte Standard qualità Procedure aggiornamento
  • 8. IL COSTO PER ATTIVITA’Ai fini di una efficace gestione dei costi legati alleattività è necessario procedere per fasi: Individuare i fattori critici di Individuare i legami tra le successo dell’azienda attività e tra i processi Identificare tutti i processi gestionali svolti Individuare le risorse e i carichi di lavoro Disegnare i confini di ogni processo Identificare le attività che Individuare i fattori di compongono il processo complessità delle attività
  • 9. FATTORI CRITICI E PROCESSIFATTORI CRITICI PROCESSI GESTIONALI DI SUCCESSO  APPROVVIGIONARSI E STOCCARE A MAGAZZINO PREZZO  EFFETTUARE LAVORAZIONI NEL RISPETTO DELL’EFFICIENZA  IDEARE E PROGETTARE IL PRODOTTO/SERVIZIO QUALITA’  ACQUISIRE E MANUTENERE GLI IMPIANTI  IDEARE E PROGETTARE IL GAMMA PRODOTTO/SERVIZIO  PROGRAMMARE LA PRODUZIONE PUNTUALITA’ DI  PROGRAMMARE LA PRODUZIONE CONSEGNA  GESTIRE I RAPPORTI CON I CLIENTICUSTOMER SERVICE  IDEARE E PROGETTARE IL PRODOTTO/SERVIZIO
  • 10. IL SISTEMA PER ATTIVITA’ 1. mappatura delle attività aziendali2.sostituzione dell’allocazione dei costi per centro di costo a quella per attività3. attribuzione dei costi delle attività ai prodotti/processi attraverso opportuni parametri denominati cost driver.
  • 11. LE ATTIVITA’ CHE GENERANO COSTI AREA MANUTENZIONE AREA RICERCA E SVILUPPO IDEARE NUOVI PRODOTTI MANUTENERE GLI IMPIANTI (ORDINARIA) REALIZZARE PROTOTIPI MANUTENERE GLI IMPIANTI (STRAORDINARIA) INGEGNERIZZARE MANUTENERE STABILI ED AREA VERDE CREARE CAMPIONARI AREA ACQUISTI RICERCARE E SELEZIONARE FORNITORI AREA COMMERCIALE DEFINIRE I CONTRATTI ACQUISIRE GLI ORDINI EVADERE GLI ORDINI CREARE E SVILUPPARE LA DOMANDACONTROLLARE LA QUALITÀ DI MP E COMPONENTI MANTENERE IL PATRIMONIO COMMERCIALERICEVUTI CONTROLLARE LE FATTURE FORNITORI AREA EDP AREA FABBRICAZIONE E MAGAZZINI SELEZIONARE E GESTIRE I FORNITORI PROGRAMMARE LA PRODUZIONE INTERNA E SOFTWARE ESTERNA GESTIRE IL SISTEMA INFORMATIVO SVOLGERE LE SINGOLE FASI DI LAVORO CONTROLLARE LA QUALITÀ DEI SEMILAVORAT AREA AMMINISTRATIVA ASSEMBLARE EMETTERE LE FATTURE CONFEZIONARE GESTIRE I CREDITI REALIZZARE IL CAMPIONARIO TENERE LA CONTABILITÀ GENERALE CURARE LAMBIENTE DI LAVORO GESTIRE I RAPPORTI CON LE BANCHE RECUPERARE SCARTI E SECONDA SCELTA GESTIRE GLI ADEMPIMENTI FISCALI CONTROLLARE LA QUALITÀ DEL PRODOTTO GESTIRE I MAGAZZINI
  • 12. IL PROCESSO DI DETERMINAZIONE DEL COSTO SPESA GENERALE ATTIVITA’ DETERMINANTE DI COSTO COSTO UNITARIO DELLA DETERMINANTE
  • 13. ATTRIBUZIONE DI COSTI MATERIE PRIMECOSTI DELLA RISORSA PERSONALE AMMORTAMENTO …… COSTO TOTALE LIVELLO DELL’ATTIVITA’ DI ATTIVITA’ ES. NR DI FATTURE EMESSE COSTO SOSTENUTO COSTO PER FATTURAOGNI VOLTA CHE VIENE SVOLTA L’ATTIVITA’
  • 14. RILEVAZIONI DELLA CONTABILITA’ GENERALEAMMORTAMENTI STIPENDI SALARI CONSUMI DI MATERIALIATTIVITA’ A ATTIVITA’ B ATTIVITA’ C ATTIVITA’ D
  • 15. LE ATTIVITA’ CHE GENERANO COSTIPer gestire i costi occorre procedere alla individuazione delle Determinanti di costoSono misure che mettono in relazione i carichi di lavoro di una attivitàcon la complessità gestionale dellimpresa e misurano la frequenza elintensità delle richieste di risorse da parte dei prodotti, clienti,processi aziendali, fornitori,... ATTIVITÀ OUTPUT DETERMINANTIAttrezzaggi Rendere pronta la macchina N° ordini di produzionemacchine per la nuova produzione N° ordini clientiGestione componenti Rendere disponibili i N. codici componenti per componenti per la produzione prodottoPersonalizzazione del Modificare le caratt std. Dei N° modifiche di progettoprodotto prodotti in accordo con le richieste del cliente
  • 16. LE ATTIVITA’ CHE GENERANO COSTI
  • 17. IL COSTO PER ATTIVITA’ Alcuni esempi di attività e processi:• ATTIVITA’ • FUNZIONE • PROCESSO• Selezionare un fornitore • Ufficio acquisti • Approvvigionamento di materiali• Visitare un cliente • Ufficio commerciale • Acquisire l’ordine del cliente• Controllare una macchina • Ufficio manutenzione • Mantenere in buone condizioni il processo operativo
  • 18. IL COSTO PER ATTIVITA’ ES di determinanti di costo • ATTIVITA’ • DETERMINANTE • AGGIU • N O N NGE AGGIUN VALOR GE E VALORE• Confrontare ed evidenziare i tabulati dei portafogli • N modifiche e nuovi • • N A V ordini ordini• Lanciare MRP • N codici MRP • A V •• Conciliare le date • N codici modificati • • N A V• Fare avanzare la produzione • N centri di • A V • lavorazione• Fare inventario • N inventari • • N A V• Programmare la produzione • N modifiche e nuovi • • N A V ordini• Inserire i dati per il lancio commesse • N commesse • • Nav pianificate• Controllare fasi di lavorazione e rilevare scarti • N fasi di lavorazione • • N A V• Gestire distinte, rimanenze, solleciti e urgenze • N commesse in • A V • ritardo• Fare schedulazioni e preparare liste di lavoro • N centri di • A V • lavorazione• Gestire le priorità • N commesse in • A V • ritardo• Preparare le commesse • N commesse • A V • pianificate• Programmare gli acquisti • N codici forniture • • N A V
  • 19. IL COSTO PER ATTIVITA’ ES : il costo di un prodotto calcolato in base alle attività svolte per realizzarloATTREZZAGGIO CONTROLLO ACCELLERAZIONE SCHEDULAZIONE SCELTA E MANODOPERA MATERI ATTIVITA RACCOLTA DIRETTA E PRIME DIRETTENUMERO DI NUMERO DI TEMPO DI NUMERO DI NUMERO DI - - DETERMILOTTI ISPEZIONI ATTRAVERSAMENT ORDINI DI PARTI NANTI DI O CELLULE LAVORAZIONE COSTO 10 12,50 16,25 10 5,75 10,50 12 Il costo è di 77 EURO
  • 20. IL COSTO PER ATTIVITA’ Lo stesso prodotto calcolato in base ai metodi tradizionaliSPESE GENERALI MANODOPERA DIRETTA MATERIE PRIME CATEGORIA DI DIRETTE COSTO 35,50 10,50 12 Il costo del prodotto e di 58 euro
  • 21. REDDITIVITA’ CON IL SISTEMA ABC BIBITE PRODOTTI FRESCHI ALIMENTI TOTALE CONFEZIONATIRICAVI 26.450 70.202 40.330 136.800COSTO DEL VENDUTO 20.000 50.000 30.000 100.000VUOTI 400 0 0 400ORDINAZIONE 1.200 2.800 1.200 5.200CONSEGNA 800 5.840 1.760 8.400STOCCAGGIO 360 3.600 1.800 5.760SCAFFALISUPPORTO AL 840 7.630 2.040 10.240CLIENTECOSTI TOTALI 23.600 69.700 36.800 130.000REDDITO OPERATIVO 2.850 420 3.530 6.800RAPPORTO TRA 10,77 % 0,60 % 8,75 % 4,97 %REDDITO OPERATIVOE VENDITE
  • 22. REDDITIVITA’ CON IL SISTEMA ABC IL METODO DI CALCOLO DEI COSTI VOLUME DI DRIVER IMPIEGATOAREE DI ATTIVITA BASE DI BIBITE PRODOTTI FRESCHI ALIMENTI ALLOCAZIONE DEI CONFEZIONATI COSTIORDINAZIONE 100 PER ORDINE 12 28 12CONSEGNA 80 PER CONSEGNA 10 73 22STOCCAGGIO 20 PER ORA 18 180 90SCAFFALISUPPORTO AL 0,20 PER PEZZO 4.200 36.800 10.200CLIENTE VENDUTO
  • 23. LA GESTIONE DEI COSTILA GESTIONE DEL COSTO IMPLICA LA POSSIBILITA’ DI MIGLIORARE LE MODALITA’CON CUI SI CONSUMANO LE RISORSE. IL COSTO PUO’ ESSERE GESTITO A LIVELLO STRATEGICO A LIVELLO OPERATIVO
  • 24. LA GESTIONE DEI COSTI APPROCCIO STRATEGICO AI COSTI RICONFIGURAZIONE DELLA CONTROLLO DELLE CATENA DEL VALORE DETERMINANTI DI COSTO ANALISI DEL VALORERE-INGEGNERIZZAZIONE ACTIVITY DEI PROCESSI BASED MANAGEMENT METODI DI GESTIONE ANALISI COMPARATA KAIZEN COSTING TARGET COSTING TOTAL QUALITY MANAGEMENT EFFICIENZA NEL EFFICIENZA NELLE PROGETTO TRANSAZIONI
  • 25. L’INDIVIDUAZIONE DEI COSTI CRITICI INDIVIDUAZIONE DEI COSTI CRITICI INDIVIDUAZIONE DEI PROCESSI RILEVANTI INDIVIDUAZIONE DEI RISULTATI DI PROCESSO DEFINIZIONE DELLE DETERMINANTI DI COSTO FORMULAZIONE PIANO INTERVENTORICONFIGURAZIONE DELLA MIGLIORAMENTO DEI PROCESSI CATENA DEL VALORE
  • 26. LA GESTIONE DEL COSTO Primo principio: Definire il ValoreIl punto di partenza della caccia alla spreco è lidentificazione di ciò che vale. Il consumo dirisorse è giustificato solo per produrre valore altrimenti è spreco.Il valore viene definito dalcliente. Secondo principio: Identificare il Flusso di ValoreIl flusso di valore per un dato prodotto consiste nellintera gamma di attività necessarie pertrasformare le materie prime in prodotto finito. Lanalisi del flusso di valore mette sempre inevidenza grandi quantità di spreco attraverso la classificazione delle attività in tre categorie:* Attività che creano valore (tutte quelle il cui costo può essere trasferito al cliente)* Attività che non creano valore ma necessarie (non sono eliminabili con gli attuali sistemi di sviluppo prodotto, gestione ordini e produzione)* Attività che non creano valore e non necessarie (possono quindi essere eliminate da subito). Terzo principio: Fare scorrere il Flussole attività creatrici di valore devono formare un flusso (terzo principio).i compiti possono quasi sempre essere eseguiti in modo più efficace se il prodotto vienelavorato ininterrottamente dalla materia prima al prodotto finito. Quarto principio: Fare in modo che il Flusso sia "tirato" dal ClienteI clienti tirano il processo (cioè il flusso di valore). In definitiva i clienti "tirano il valoredallimpresa".Cosa vuol dire? Vuol dire acquisire la capacità di progettare, programmare e realizzare soloquello che il cliente vuole nel momento in cui lo vuole. Quinto principio: Ricercare la PerfezioneQuesto ultimo principio può sembrare presuntuoso e va quindi interpretato nel senso dimiglioramento continuo. Infatti se si sono applicati correttamente i primi quattro principi sicreano sinergie impensabili che mettono in moto un processo continuo di riduzione dei tempi,degli spazi, dei costi.
  • 27. LA CREAZIONE DI VALORE PER IL CLIENTE VALOREDEL PRODOTTO VALORE PER IL CLIENTE VALORE DEI SERVIZI VALOREDEL PERSONALE VALORE VALOREDELL’IMMAGINE FORNITO VALORE DEL TEMPO PREZZO MONETARIO COSTO DISPENDIO PER IL CLIENTE DI ENERGIE COSTOPSICOLOGICO
  • 28. LA CREAZIONE DI VALORE PER IL CLIENTESONO ATTIVITÀ A VALORE AGGIUNTO TUTTE QUELLE ATTIVITÀ CHE AGGIUNGONO VALORE AL PRODOTTO SERVIZIO, COSÌ COME PERCEPITO DAL CLIENTE E’ NECESSARIO CAPIRE QUALI SONO LE ATTIVITA’ CHE NONGENERANO VALORE E QUALI SONO LE DETERMINANTI DI COSTO DI CIASCUNA ATTIVITA’ EMISSIONE MOVIMENTAZIONE ATTREZZAGGIO FATTURE Nr componenti Nr fatture Nr lanci in produzione Nr lotti Nr righe
  • 29. CLASSIFICAZIONE DELLE ATTIVITA’ VUOL DIRE INDIVIDUARE LE FUNZIONI PRIMARIE PER LE QUALI L’ATTIVITA’ È STATO CONCEPITA E LE FUNZIONI SECONDARIE CHE SERVONO A MIGLIORARLA SIA DAL PUNTO DI VISTA TECNICO, CHE DA QUELLO ORGANIZZATIVO FUNZIONE NON ELIMINABILE PRIMARIAATTIVITA’ NON ELIMINABILI FUNZIONE SECONDARIA COMPLEMENTARI LA RICONFIGURAZIONE CONSISTE NELL’INDIVIDUARE MODI CREATIVI PER SVOLGERE LA STESSA FUNZIONE DI BASE PER IL CLIENTE
  • 30. IL COSTO PER ATTIVITA’Ci sono alcuni segnali di non valore delle attività:Mancanza di input o output o input o outputridondanti o illogiciMancanza del cliente dell’attivitàPresenza della stessa attività svolta in diverseunità organizzativeMancanza di risorse adeguate per lo svolgimentodelle attività criticheMancanza di integrazione tra le attivitàPoca responsabilizzazione degli operatori
  • 31. LA GESTIONE DEI COSTI SULLE ATTIVITA’
  • 32. LA GESTIONE DEI COSTI SULLE ATTIVITA’
  • 33. ANALISI DI UN PRODOTTO PER RIDURRE I COSTI APPROCCIO APPROCCIO A A FUNZIONALE TRADIZIONALE quale è la funzione di “A” ? si può realizzare “A” FUNZIONE ad un costo minore è possibile realizzare la funzione a un costo minore ? risultato un sistema “A1” Risultatoversione modificata di “A” un sistema “B” che può essere diverso da “A” ma che fornisce A1 B la STESSA FUNZIONE”
  • 34. ANALISI DI UN PRODOTTO PER RIDURRE I COSTILO STRUMENTO BASE È GRUPPO DI LAVORO INTERFUNZIONALEPER FUNZIONARE RAPPRESENTATIVITÀ DELLA FUNZIONE TUTTI CONTANO UNO I PROBLEMI SI DISCUTONO DENTRO ………………………….LA METODOLOGIA MASSIMIZZA L’EFFICACIA DEL LAVORO DI GRUPPO
  • 35. ANALISI DEL VALORE DI UN PRODOTTO• FASE PREPARAZIONE:SCELTA DEL PRODOTTO E COSTITUZIONE DEL GRUPPO DI LAVORO (GDL)• FASE INFORMATIVA: – DESCRIZIONE FISICA: PRODOTTO, PROCESSI, COSTI – ANALISI (DESCRIZIONE) FUNZIONALE – ANALISI COSTI E LORO ATTRIBUZIONE ALLE FUNZIONI – INDICI• CREATIVITÀ (PROPOSTA ALTERNATIVE)• VALUTAZIONE DELLE PROPOSTE (TECNICA-ECONOMICA- FUNZIONALE)• SVILUPPO DELLE PROPOSTE: FATTIBILITÀ, APPREZZAMENTO, NUOVI INDICI• PRESENTAZIONE RISULTATI• PIANO DI APPLICAZIONE
  • 36. ANALISI DEL VALORE DI UN PRODOTTO MESSA IN COMUNE DI TUTTE LE INFORMAZIONI RELATIVE AL PRODOTTO: • INFORMAZIONI PROGETTUALI • INFORMAZIONI SULLA TECNOLOGIA E IL PROCESSO • INFORMAZIONI SUI MATERIALI E FORNITORI • INFORMAZIONI SUL MERCATO (CLIENTI, USI, ….. ) • INFORMAZIONI SULLA CONCORRENZA MESSA IN COMUNE DELLA DOCUMENTAZIONE AZIENDALE RELATIVA AL PRODOTTO (INCLUSI I COSTI) MESSA IN COMUNE DEI ”PROBLEMI” (ATTENZIONE; IN QUESTA FASE IDEE O SOLUZIONI VANNO MESSE DA PARTE)
  • 37. ANALISI FUNZIONALE INDIVIDUARE : DESCRIVERE IL PRODOTTO IN TERMINI FUNZIONALI, ELENCARE LE FUNZIONI ORGANIZZARE : FUNZIONI PRIMARIE, CORRELAZIONE FRA LE FUNZIONI, ALBERO DELLE FUNZIONI, FUNZIONI DELL’UTILIZZATORE, FUNZIONI DEL PRODOTTO,..... CARATTERIZZARE : ESPRIMERE IL LIVELLO DI PRESTAZIONI DELLA FUNZIONE METTERE IN ORDINE GERARCHICO: ASSEGNARE UN ORDINE DI IMPORTANZA VALUTARE : ATTRIBUIRE UN PESO, QUANTIFICARE L’ORDINE GERARCHICO
  • 38. ANALISI DEL VALORE DI UN PRODOTTO RIDUZIONE COSTI VALE A DIRE• ANALISI DISTINTA BASE E DI COSTO• CAMBIARE I MATERIALI• CAMBIARE FORNITORE• DECENTRARE PRODUZIONE• RIVEDERE I CICLI INTERNI – RIDURRE I TEMPI• RIDURRE GLI SCARTI• RAZIONALIZZARE IL LAYOUTATTIVITÀ INDISPENSABILI , MA NON SEMPRE SONO SUFFICIENTI…
  • 39. ANALISI DEL VALORE DI UN PRODOTTO RIDUZIONE COSTIL’ANALISI VALORE SUPERA TALE LIMITE CON UN APPROCCIO INTEGRATO COSTI – PRODOTTO - CREATIVITÀ
  • 40. ORGANIZZARE L’ANALISI DEL VALOREEsistono alcune condizioni organizzative necessarie per il successodi un programma di A.V.-disporre del fermo supporto della Direzione-creazione e disponibilità di un gruppo multifunzionale (ComitatoAV) con professionalità differenziate-conoscenza dei costi dei prodotti-capacità di preventivare alternative di costo-individuazione e nomina di un moderatore-coordinatoredell’attività di A.V., (esperto del metodo)-fissazione di un obiettivo formalizzato, stabilito dalla Direzioneper quanto riguarda: risultato economico atteso; durata delprogramma; priorità di intervento
  • 41. ORGANIZZARE L’ANALISI DEL VALOREÈ necessario costituire un gruppo di lavorointerfunzionale che coinvolga piu’ settori:CommercialeProduzioneAcquistiUfficio tecnico
  • 42. ORGANIZZARE L’ANALISI DEL VALORE VERBALE DI INCONTRO PER IL PROGETTO DI ANALISI DEL VALORETITOLO PROGETTO PARTECIPANTI1. Esame degli interventi decisi nelle riunioni precedenti2. Avanzamento delle proposte in corso3. Esame nuove proposte4. Od G per il prossimo incontro
  • 43. ORGANIZZARE L’ANALISI DEL VALORELo studio di una proposta dovrebbe seguire un cammino logico diquesto tipo: scelta dell’oggetto dell’indagine (esamedettagliato dei costi attuali; raccolta inchiesta preventiva generale diinformazioni) -analisi delle funzioni svolte dell’elemento ricerca dei mezzi alternativi che consentano di svolgerle ricerca di nuove soluzioni più economicamente; tentativo di eliminazione delle funzioni inutili o non richieste proposta conclusiva
  • 44. ORGANIZZARE L’ANALISI DEL VALOREProposta Nr... Data: Proponente• Oggetto della proposta:• Descrizione e motivi della proposta: 3) Analisi Situaz. attuale Situaz. proposta3.1-quantità lavorate in 1 anno3.2-tipo della lavorazione3.3-materiale impiegato3.4-dimensione del lotto tipico3.5-costo dei materiali per 1 lotto3.6-ore di lavorazione per 1 lotto3.7-costo delle ore di lavorazione di 1 lotto3.8-costo mat.le + lavorazione del lotto3.9-oneri di stoccaggio3.10-costo totale del lotto4) Oneri e costi per adattamento, modifica , acquisto di attrezzature:5) Risparmi:5.1-in percentuale sul costo totale %5.2-in ore di lavorazione per 1 lotto (ore)5.3-sul costo totale del lotto (Lit)5.4-totale nel I anno (Lit)5.5-totale negli anni successivi (Lit)6)Note; conclusioniFirma del coordinatore
  • 45. ESEMPI DI APPLICAZIONE Riduzione costo attraverso sostituzione materialeProposta Nr. 1 Data: /2000 Proponente ES• Oggetto della proposta:stelo per cilindro idraulico (Dis. A)• Descrizione e motivi della proposta:sostituito materiale da 38NCD4 a C40; Verificata sperimentalmente l’idoneità 3) Analisi Situaz. attuale Situaz. proposta3.1-quantità lavorate in 1 anno 140 1403.2-tipo della lavorazione Tempra ad induzione Tempra ad induzione3.3-materiale impiegato 38NCD4 C403.4-dimensione del lotto tipico 35 353.5-costo dei materiali per 1 lotto 2.625.000 2.100.0003.6-ore di lavorazione per 1 lotto 11,6 11,63.7-costo delle ore di lavorazione di 1 lotto 696.000 696.0003.8-costo mat.le + lavorazione del lotto 3.321.000 2.796.0003.9-oneri di stoccaggio - -3.10-costo totale del lotto 3.321.000 2.796.0004) Oneri e costi per adattamento, modifica , acquisto di attrezzature:nessuno5) Risparmi:5.1-in percentuale sul costo totale: ( 3.321.000 –2.796.000): 3.321.000 = 11,6%5.2-in ore di lavorazione per 1 lotto (ore): ---5.3-sul costo totale del lotto (Lit) : 525.0005.4-totale nel I anno (Lit): 2.100.0005.5-totale negli anni successivi (Lit): 2.100.0006)Note; conclusionila scelta originale del 38NCD4 derivava dalla necessità di un impiego più sollecitato dello stelo,già utilizzato anche in un complessivo diverso, oggi di cessata produzione. Sostituire il numero didisegno, per evitare di fornire il nuovo materiale per ricambi della cessata produzione.Firma del coordinatore
  • 46. ESEMPI DI APPLICAZIONERiduzione costo attraverso sostituzione di lavorazioneProposta Nr. 2 Data: /2000 Proponente ES• Oggetto della proposta:supporto per comando innesto (Dis. B)• Descrizione e motivi della proposta:realizzare il pezzo in fusione invece che da barra piatta piegata , saldata e lavorata. Limitare lesuperfici da lavorare mediante opportuni aggetti del grezzo. 3) Analisi Situaz. attuale Situaz. proposta3.1-quantità lavorate in 1 anno 300 3003.2-tipo della lavorazione Piegatura, saldatura fresatura fresatura3.3-materiale impiegato barra fusione3.4-dimensione del lotto tipico 100 1003.5-costo dei materiali per 1 lotto 1.200.000 2.400.0003.6-ore di lavorazione per 1 lotto 250 803.7-costo delle ore di lavorazione di 1 lotto 15.000.000 4.800.0003.8-costo mat.le + lavorazione del lotto 16.200.000 7.200.0003.9-oneri di stoccaggio - -3.10-costo totale del lotto 16.200.000 7.200.0004) Oneri e costi per adattamento, modifica , acquisto di attrezzature:5.000.000 (nuovo modello)5) Risparmi:5.1-in percentuale sul costo totale: 55%5.2-in ore di lavorazione per 1 lotto (ore): 1705.3-sul costo totale del lotto (Lit) : 9.000.0005.4-totale nel I anno (Lit): 22.000.0005.5-totale negli anni successivi (Lit): 27.000.0006)Note; conclusioniFirma del coordinatore
  • 47. ESEMPI DI APPLICAZIONERiduzione costo attraverso eliminazione di tolleranze inutili Proposta Nr. 3 Data: /2000 Proponente ES • Oggetto della proposta: braccio di articolazione (Dis. C) • Descrizione e motivi della proposta: eliminare le tolleranze di lavorazione ristrette, non necessarie funzionalmente. Forare con maschera specifica. 3) Analisi Situaz. attuale Situaz. proposta 3.1-quantità lavorate in 1 anno 200 200 3.2-tipo della lavorazione Fresatura; alesatura trapano 3.3-materiale impiegato 3.4-dimensione del lotto tipico 100 100 3.5-costo dei materiali per 1 lotto 5.000.000 5.000.000 3.6-ore di lavorazione per 1 lotto 75 40 3.7-costo delle ore di lavorazione di 1 lotto 4.500.000 2.400.000 3.8-costo mat.le + lavorazione del lotto 9.500.000 6.400.000 3.9-oneri di stoccaggio - - 3.10-costo totale del lotto 9.500.000 6.000.000 4) Oneri e costi per adattamento, modifica , acquisto di attrezzature: 2.500.000 (nuova attrezzatura di foratura) 5) Risparmi: 5.1-in percentuale sul costo totale: 37 % 5.2-in ore di lavorazione per 1 lotto (ore): 35 5.3-sul costo totale del lotto (Lit) : 3.500.000 5.4-totale nel I anno (Lit): 4.500.000 5.5-totale negli anni successivi (Lit): 7.000.000 6)Note; conclusioni Firma del coordinatore
  • 48. ESEMPI DI APPLICAZIONERiduzione costo attraverso variazione della tecnologia produttiva Proposta Nr. 4 Data: /2000 Proponente ES • Oggetto della proposta: Asta di comando con estremità a forcella (Dis. D) • Descrizione e motivi della proposta: Sostituire la soluzione costruttiva attuale, in tondo + due piatti saldati MIG, con tondo + forgiato saldati frontalmente per attrito, con metodo ad inerzia 3) Analisi Situaz. attuale Situaz. proposta 3.1-quantità lavorate in 1 anno 10000 10000 3.2-tipo della lavorazione Fresatura tondo e Saldatura ad attrito saldatura MIG 3.3-materiale impiegato C43 Bon C 43 Bon 3.4-dimensione del lotto tipico 500 500 3.5-costo dei materiali per 1 lotto 10.000.000 11.000.000 3.6-ore di lavorazione per 1 lotto 110 30 3.7-costo delle ore di lavorazione di 1 lotto 6.600.000 1.800.000 3.8-costo mat.le + lavorazione del lotto 16.600.000 12.800.000 3.9-oneri di stoccaggio - - 3.10-costo totale del lotto 16.600.000 12.800.000 4) Oneri e costi per adattamento, modifica , acquisto di attrezzature: 10.000.000, stampo per forcella forgiata L’investimento per l’acquisto della saldatrice ad inerzia viene valutato separatamente 5) Risparmi: 5.1-in percentuale sul costo totale: 23 % 5.2-in ore di lavorazione per 1 lotto (ore): 800 5.3-sul costo totale del lotto (Lit) : 3.800.000 5.4-totale nel I anno (Lit): 66.000.000 5.5-totale negli anni successivi (Lit): 76.000.000 6)Note; conclusioni sono necessarie prove di fatica del pezzo proposto per la nuova saldatura. Si realizza un miglioramento qualitativo per la assoluta ripetibilità dei parametri di processo Firma del coordinatore
  • 49. IL COSTO PER ATTIVITA’La gestione per attività permette, una maggiorefocalizzazione sul cliente e una maggioreconsapevolezza sulle determinanti dei costi e delvalore creato per l’azienda. L’analisi delle attivitàaziendali permette di ottenere informazioni su:indicatori di performance di efficienza ed efficaciaai dei processi aziendalifattori che costituiscono le principali determinantidel valore per il cliente e dei costicosto delle attività che non aggiungono valore allasoddisfazione del cliente e che quindi possonoessere eliminate o drasticamente ridotte.
  • 50. ESEMPIO DI MISURE DI EFFICIENZAMISURE ECONOMICO FINANZIARIE ROI CLIENTELA Fedeltà del cliente Puntualità consegne PROCESSI AZIENDALI INTERNI Qualità del Tempo di processo ciclo APPRENDIMENTO E CRESCITA Competenze e capacità
  • 51. ESEMPIO DI MISURE DI EFFICIENZA DI UNA BANCA

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