Come valutare un investimento

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la valutazione degli investimenti aziendali

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Come valutare un investimento

  1. 1. LA VALUTAZIONE AZIENDALE E DEGLI INVESTIMENTI INDUSTRIALI 1
  2. 2. LA STRATEGIA ECONOMICO-FINANZIARIALA STRATEGIA ECONOMICO-FINANZIARIA DI UN’AZIENDA COMPRENDE TREDECISIONI RILEVANTI: DECISIONI DI STRATEGIA DECISIONI DI DIVIDENDO FINANZIARIA INVESTIMENTO DECISIONI DI FINANZIAMENTO 2
  3. 3. LA STRATEGIA ECONOMICO-FINANZIARIA DECISIONI DI INVESTIMENTO VARIAZIONE DELCRESCITA CAPITALE GRADO DI INVESTITO INDEBITAMENTO DECISIONI DI FINANZIAMENTO VARIAZIONE DEI MEZZI PROPRI DECISIONI DI DIVIDENDO 3
  4. 4. LE DINAMICHE FINANZIARIE ESERCIZIO RICAVI COSTI VENDITE BENI ACQUISTI VENDITE SERVIZI SPESE GENERALI INTERESSI ATTIVI SPESE COMMERCIALI PROVENTI DIVERSI INTERESSI PASSIVI SOPRAVVENIENZE AMMORTAMENTI ATTIVE STATO PATRIMONIALE RICAVI COSTI STATO PATRIMONIALE T T+1IMPIEGHI FONTI IMPIEGHI FONTI RISULTATO 4
  5. 5. LO STATO PATRIMONIALE ATTIVITA’ PASSIVITA’ E CAPITALE NETTO A C CAPITALE NETTO ATTIVO FISSO NETTO D DEBITI A LUNGO B ATTIVO CORRENTE E DEBITI A BREVEA + B = IMPIEGHI C + D + E = FONTI IL CAPITALE INVESTITO IL FABBISOGNO FINANZIARIO 5
  6. 6. COMPARAZIONE SCHEMI A VALORE AGGIUNTO, A COSTO DEL VENDUTO E A COSTI VARIABILI E FISSI CONTO ECONOMICO COSTI VARIABILI VALORE AGGIUNTO COSTO VENDUTO E FISSI VENDITE - COSTI COMMERCIALI VARIBILI1 BLOCCO: = RICAVI NETTICOMUNE AI + LAVORI IN ECONOMIATRE SCHEMI +-VARIAZIONE MAG PROD FINITI = VALORE PRODOTTO2 BLOCCO: - COSTI ESTERNI - COSTI INDUSTRIALI - COSTI VARIABILIDIFFERENTE = VALORE AGGIUNTO = RISULTATO INDUSTRIALE = MG DI CONTRIBUZIONE PER I TRE - COSTI INTERNI - COSTI COMMERCIALI - COSTI FISSI SCHEMI E GENERALI = RISULTATO OPERATIVO CARATTERISTICO +- COSTI E RICAVI ACCESSORI3 BLOCCO: = RISULTATO OPERATIVOCOMUNE AI +- ONERI PROVENTI FINANZIARITRE SCHEMI = REDDITO DI COMPETENZA +-COSTI E RICAVI STRAORDINARI = REDDITO ANTE IMPOSTE - IMPOSTE 6 = RISULTATO NETTO
  7. 7. LA VALUTAZIONE DELLA STRATEGIA FINANZIARIALA VALUTAZIONE DELLA STRATEGIA FINANZIARIA COMPRENDE QUATTROELEMENTI : REDDITIVITA’ LIQUIDITA’ SOLIDITA’ SVILUPPO 7
  8. 8. LA VALUTAZIONE DELLA STRATEGIA FINANZIARIAINDICA LA CAPACITA’ DELL’IMPRESA DI FAR FRONTE TEMPESTIVAMENTE AIPROPRI IMPEGNI A BREVE E SI MISURA CON QUATTRO INDICATORI CURRENT RATIO MARGINE DI TESORERIA ATTIVITA’ CORRENTI ATTIVITA’ LIQUIDE DEBITI A BREVE - PASSIVITA’ CORRENTI LIQUIDITA’ QUICK CURRENT RATIO CAPITALE CIRCOLANTE NETTO LIQ IMMEDIATE+LIQ DIFFERITE ATTIVITA’ CORRENTI DEBITI A BREVE - PASSIVITA’ CORRENTI MAGGIORE E’ IL LIVELLO DEGLI INDICATORI, TANTO PIU’ E’ ELEVATO IL GRADO DI FLESSIBILITA’ DELL’IMPRESA, CIOE’ LA SUA CAPACITA’ DI COGLIERE OPPORTUNITA’ MAGGIORE E’ IL LIVELLO DEGLI INDICATORI, TANTO PIU’ E’ ELEVATO IL GRADO DI FLESSIBILITA’ DELL’IMPRESA, CIOE’ LA SUA CAPACITA’ DI COGLIERE OPPORTUNITA’ 8
  9. 9. LA VALUTAZIONE DELLA STRATEGIA FINANZIARIAINDICA LA CAPACITA’ DELL’IMPRESA DI CREARE REDDITO E AUTOFINANZIARSI EVIENE ESPRESSO DA SEI INDICATORI TASSO DI ROTAZIONE COSTO MEZZI DI TERZI DEGLI INVESTIMENTI RICAVI DI VENDITA ONERI FINANZIARI CAPITALE INVESTITO MEZZI DI TERZI REDDITIVITA’ REDDITIVITA’ DEGLI REDDITIVITA’ DI INVESTIMENTI COMPETENZA REDDITO OPERATIVO REDDITO DI COMPETENZA CAPITALE INVESTITO MEZZI PROPRI REDDITIVITA’ DEI MEZZI REDDITIVITA’ DELLE PROPRI VENDITE UTILE NETTO REDDITO OPERATIVO MEZZI PROPRI RICAVI DI VENDITA RAPPRESENTA L’ATTITUDINE DELL’AZIENDA A GENERARE IN MODO DUREVOLE REDDITO CHE REMUNERI ADEGUATAMENTE TUTTI I CAPITALI INVESTITI GIUSTIFICANDONE ECONOMICAMENTE L’IMPIEGO DEVE ESSERE RAPPORTATA AL GRADO DI RISCHIO 9 DELL’INVESTIMENTO.
  10. 10. LA VALUTAZIONE DELLA STRATEGIA FINANZIARIAINDICA LA CAPACITA’ DELL’IMPRESA DI RESISTERE E ASSORBIRE FATTI AVVERSIRILEVANTI E SI MISURA CON TRE INDICATORI GRADO DI INDEBITAMENTO MARGINE DI STRUTTURA SOLIDITA’ MEZZI DI TERZI MEZZI PROPRI - TOTALE ATTIVITA’ FISSE MEZZI PROPRI NETTE COPERTURA DELLE IMMOBILIZZAZIONI MEZZI PROPRI ATTIVITA’ FISSE NETTE MINORE E’ L’INDEBITAMENTO, MAGGIORE E’ L’INDIPENDENZA FINANZIARIA DELL’IMPRESA; LA SOLIDITA’ E’ ELEVATA QUANTO PIU’ GLI IMMOBILIZZI SONO COPERTI DAI MEZZI PROPRI E IL MARGINE DISTRUTURA E’ ALTO 10
  11. 11. LA VALUTAZIONE DELLA STRATEGIA FINANZIARIAINDICA LA CAPACITA’ DI CRESCITA DELL’IMPRESA E VIENE ESPRESSO DA TREINDICATORI SVILUPPO TASSO DI VARIAZIONE TASSO DI VARIAZIONE DEL DELL’ATTIVO FATTURATO ! ATTIVITA’ NETTE ! RICAVI "#$$% ATTIVITA’ NETTE INIZIALI RICAVI NETTI ANNO PRECEDENTE TASSO DI VARIAZIONE DEI MEZZI PROPRI ! MEZZI PROPRI MEZZI PROPRI INIZIALI LA VARIAZIONE DEI MEZZI PROPRI RAPPRESENTA LA MASSIMA POSSIBILITA’ DI ESPANSIONE SENZA INCREMENTARE IL LIVELLO DI INDEBITAMENTO 11
  12. 12. PIANIFICAZIONE, PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO DELLA GESTIONE FINANZIARIA GLI STRUMENTI OPERATIVI STATO PATRIMONIALE STATO PATRIMONIALE T RICAVI COSTI T+1 IMPIEGHI FONTI IMPIEGHI FONTI RISULTATOSTRUMENTI OPERATIVI STATICI•BILANCI PREVENTIVI PER LA PROGRAMMAZIONE•BILANCI CONSUNTIVI PER IL CONTROLLO•INDICI DI BILANCIO CALCOLATI SU BILANCI CONSUNTIVI•INDICI DI BILANCIO CALCOLATI SU BILANCI PREVENTIVISTRUMENTI OPERATIVI DINAMICI DISP INIZ PER INCASSI TOT ESBORSI DISP FIN PER GEN 20 256 276 246 30 FEB 30 248 278 310 -32•ANALISI DEI FLUSSI FINANZIARI MAR -32 272 240 256 -16•BUDGET DI CASSA 2°TRIM -16 814 798 870 -72 3°TRIM -72 853 781 729 52 4°TRIM 52 844 896 871 25 D IS P IN IZIO 20 DISP FINE 4° 25 GEN TRIM 3307 3307 12
  13. 13. ANALISI DEI FLUSSI FINANZIARILANALISI DEI FLUSSI FINANZIARI RAPPRESENTA UNO STRUMENTO SINTETICO DILETTURA E Dl INTERPRETAZIONE DELLA DINAMICA FINANZIARIA DI IMPRESA, LA CUIDETERMINAZIONE QUANTITATIVA Sl PROPONE DI EVIDENZIARE IL LIVELLO DI CREAZIONE (FONTE DI FONDI) E DI ASSORBIMENTO (IMPIEGO DI FONDI)DELLE RISORSE FINANZIARIE SVILUPPATESI IN UN DETERMINATO ARCO TEMPORALEPER EFFETTO DELLE DECISIONI INTRAPRESE.I FLUSSI FINANZIARI POSSONO ESSERE APPLICATI SIA IN SEDE CONSUNTIVA (IN TALCASO DERIVANO DIRETTAMENTE DAI BILANCI), CHE PREVENTIVA. 13
  14. 14. ANALISI DEI FLUSSI FINANZIARI IL BUDGET DI CASSAIL BUDGET DI CASSA RISULTA PARTICOLARMENTE IDONEO IN UNOTTICA DINAMICA ASUPPORTARE LATTIVITA DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO DELLA SITUAZIONE DlTESORERIA NEL BREVISSIMO TERMINE.IL BUDGET Dl CASSA RICOPRE GENERALMENTE LINTERO ARCO TEMPORALE RELATIVOALLESERCIZIO CORRENTE, RILEVANDO IL SALDO Dl TESORERIA IN DETERMINATEFRAZIONI TEMPORALI (LA SETTIMANA, IL MESE, IL TRIMESTRE) LA CUI ESTENSIONERISPECCHIA LE SPECIFICHE ESIGENZE AZIENDALI. gen feb gen mar gen apr ENTRATE SALDO INIZIALE - - - - - FATTURE IVA FATTURE ESENTI IVA FINANZIARIE ALTRO TOT ENTRATE - - - - - - USCITE IVA TASSE RITENUTE FORNITORI MUTUO ALTRO TOTALE USCITE - - - - - - SALDO FINALE - - - - - - 14
  15. 15. I FLUSSI DI CASSA STATO PATRIMONIALE STATO PATRIMONIALE INIZIALE FINALE IMPIEGHI FONTI IMPIEGHI FONTI FLUSSI TOTALI NUOVI DISINVESTIMENTI INVESTIMENTI ACQUISIZIONE RIMBORSO DI NUOVE FONTI FONTI DI TERZI O DI TERZI PROPRIE PROPRIE DIVIDENDI ANALISI DEL ANALISI DEI CAPITALE CIRCOLANTE NETTO FLUSSI DI CASSA FLUSSI ESTERNI FLUSSI INTERNI DA GESTIONE EXTRA GESTIONEChe influiscono sul Al capitale circolante CORRENTE CORRENTEcapitale circolante netto netto 15
  16. 16. I FLUSSI DI CASSA IMPIEGHI!OGNI AUMENTO DEGLI INVESTIMENTI!OGNI DIMINUZIONE DELLE FONTI DI FINANZIAMENTOAd esNuovo investimentoIncremento magazzinoIncremento crediti vs clientiRimborso di mutuiPerdita di esercizio FONTI!OGNI AUMENTO DELLE FONTI DI FINANZIAMENTO!OGNI DIMINUZIONE DEGLI INVESTIMENTIAd esAumento capitale socialeErogazione nuovi mutuiIncremento fondo di indennità anzianitàUtile di esercizio 16disinvestimenti
  17. 17. I FLUSSI DI CASSAIMPIEGHI FONTIIMMOBILIZZI NETTI CAPITALE I NETTO CN SCORTE S DEBITI A LUNGO DL CCNLIQUIDITA’DIFFERITE LD DEBITI A BREVE DBLIQUIDITA’IMMEDIATE LI 17
  18. 18. FLUSSI FINANZIARI AZIENDALI FLUSSO DI CASSA NETTO DELLA GESTIONE REDDITUALESIGNIFICATOIL REDDITO LORDO SCATURENTE DALLA GESTIONELE RISORSE FINANZIARIE GENERATE DALLA GESTIONE CORRENTECALCOLOMEDIANTE SOMMA DELLE SUE COMPONENTI CONTABILIREDDITO NETTO (DELLA GESTIONE CARATTERISTICA)+ AMMORTAMENTI+ ACCANTONAMENTI 18
  19. 19. FLUSSI FINANZIARI AZIENDALI FLUSSO DI CASSA DELLA GESTIONE DEGLI IMMOBILIZZISIGNIFICATOIL FLUSSO GENERATO DAGLI INVESTIMENTI E DISINVESTIMENTI STRATEGICICALCOLOATTRAVERSO L’INCREMENTO O IL DECREMENTO DEGLI IMPIEGHI EDELLE FONTI IMMOBILIZZATE 19
  20. 20. FLUSSI FINANZIARI AZIENDALI FLUSSO DI CAPITALE CIRCOLANTE NETTOSIGNIFICATO•INDICA LE VARIAZIONI AVVENUTE NEL CAPITALE CIRCOLANTE NETTOE QUINDI NELLA STRUTTURA DI LIQUIDITA’ DELL’AZIENDACALCOLOCOME VARIAZIONE DELLE POSTE DEL CAPITALE CIRCOLANTE NETTOCOME SALDO DELLA VARIAZIONE DELLE POSTE ESTRANEE ALCAPITALE CIRCOLANTE NETTO 20
  21. 21. FLUSSI FINANZIARI AZIENDALI 2004/2003 2005/2004UTILE 4.210,22 - 45.134,09AMMORTAMENTI E ACCANTONAMENTI 47.179,05 44.964,95FONDO IMPOSTE - 33.397,37TFR 26.650,06 28.933,79FLUSSI DI CASSA DELLA GESTIONE REDDITUALE 78.039,33 62.162,02IMMOBILIZZI MATERIALI - 89.238,10 48.807,59IMMOBILIZZI IMMATERIALI - 4.361,24 - 7.521,67IMMOBILIZZI FINANZIARI - 11,62 1.084,56PATRIMONIO NETTO - 1,15 -DEBITI A LUNGO TERMINE 71.435,11 - 47.244,68 - -FLUSSO DI CASSA DELLA GESTIONE DEGLI IMMOBILIZZI - 22.177,00 - 4.874,20FLUSSO DI CCN 55.862,33 57.287,82FLUSSO DI CAPITALE CIRCOLANTE NETTOCREDITI VERSO CLIENTI - 62.473,82 151.232,89DEBITI A BREVE 204.653,96 - 38.622,07MAGAZZINO 10.517,73 8.737,40ALTRI CREDITI - 36.299,39 35.936,47CASSA E BANCHE ATTIVE - 60.536,15 - 99.996,87BANCHE PASSIVE - -FLUSSO DI CASSA DELLA GESTIONE CORRENTE 55.862,33 57.287,82 21
  22. 22. FLUSSI FINANZIARI AZIENDALI FLUSSO DI CASSA NETTO DELLA GESTIONESIGNIFICATOI MEZZI LIQUIDI GENERATI DALLA GESTIONE, DISPONIBILI PERFAR FRONTE AI VARI INVESTIMENTICALCOLOPER AGGIUSTAMENTO DEL FLUSSO REDDITUALE, DELCIRCOLANTE E DEGLI INVESTIMENTI 22
  23. 23. FLUSSI FINANZIARI AZIENDALI 2004/2003 2005/2004UTILE 4.210,22 - 45.134,09AMMORTAMENTI E ACCANTONAMENTI 47.179,05 44.964,95FONDO IMPOSTE - 33.397,37TFR 26.650,06 28.933,79FLUSSI DI CASSA DELLA GESTIONE REDDITUALE 78.039,33 62.162,02FLUSSO DI CAPITALE CIRCOLANTE NETTOCREDITI VERSO CLIENTI 62.473,82 - 151.232,89DEBITI A BREVE - 204.653,96 38.622,07MAGAZZINO - 10.517,73 - 8.737,40ALTRI CREDITI 36.299,39 - 35.936,47FLUSSO DI CAPITALE CIRCOLANTE NETTO - 116.398,48 - 157.284,69FLUSSO DI CASSA DELLA GESTIONE CORRENTE - 38.359,15 - 95.122,67IMMOBILIZZI MATERIALI - 89.238,10 48.807,59IMMOBILIZZI IMMATERIALI - 4.361,24 - 7.521,67IMMOBILIZZI FINANZIARI - 11,62 1.084,56PATRIMONIO NETTO - 1,15 -DEBITI A LUNGO TERMINE 71.435,11 - 47.244,68FLUSSO DI CASSA DELLA GESTIONE DEGLI IMMOBILIZZI - 22.177,00 - 4.874,20FLUSSO DI CASSA - 60.536,15 - 99.996,87 23
  24. 24. LE DECISIONI DI INVESTIMENTO 24
  25. 25. DEFINIZIONE E VALUTAZIONE DEGLI INVESTIMENTICONTABILMENTE UN INVESTIMENTO É UNA SPESA IL CUI EFFETTO SI ESTENDEOLTRE IL PERIODO CONTABILE; LAZIENDA PUÒ INVESTIRE IN BENI MATERIALI OIMMATERIALI O IN PERSONE. 25
  26. 26. DEFINIZIONE E VALUTAZIONE DEGLI INVESTIMENTI OGNI PROGETTO DI INVESTIMENTO DEVE ESSERE VALUTATOLA VALUTAZIONE DEVE COMPRENDERE TUTTE LE VOCI DI SPESA CON UNCORRETTO METODO DI VALUTAZIONE. ESEMPIO: PROGETTO DI SVILUPPO DI UNNUOVO SOFTWARE 26
  27. 27. LE DECISIONI DI INVESTIMENTOIL PROGETTO DI INVESTIMENTO IMPLICHERÀ:1- LA VALUTAZIONE DEGLI INVESTIMENTI NECESSARI: SPESE CONSULENZA PASSAGGIO DATI DAL VECCHIO SOFTWARE SPESE GENERALI IMPRODUTTIVE (PROVE, SPESE DI CUSTODIA ) INVESTIMENTO IN NUOVO HARDWARE FORMAZIONE DEL PERSONALE ETC 27
  28. 28. LE DECISIONI DI INVESTIMENTO2- LA VALUTAZIONE DEI COSTI DI ESERCIZIO MANUTENZIONE E AGGIORNAMENTO PER IL PERSONALE ADDETTO IMPORTO DELLE SPESE FISSE 28
  29. 29. LE DECISIONI DI INVESTIMENTO3- LA VALUTAZIONE DELLE POSSIBILITÀ DI FINANZIAMENTO EAUTOFINANZIAMENTO AUMENTO DI CAPITALE AUMENTO DELLE PARTECIPAZIONI DI ASSOCIATI CREDITO A MEDIO TERMINE CREDITO A LUNGO TERMINE (OBBLIGAZIONI) FINANZA AGEVOLATA ETC 29
  30. 30. LE DECISIONI DI INVESTIMENTOPRESENTAZIONE DI PROGETTI CONCORRENTI QUANDO SI DECIDE UN PROGETTO DIINVESTIMENTO UNA BUONA POLITICA DI GESTIONE DOVREBBE PERMETTERE DICONFRONTARE VARIE ALTERNATIVEA) LA PRIMA ALTERNATIVA É REALIZZARE IL PROGETTO O NON REALIZZARLOB) UN PROGETTO DI INVESTIMENTO PUÒ A VOLTE FRAZIONARSI 30
  31. 31. LE DECISIONI DI INVESTIMENTOC) LAZIENDA PUÒ SCEGLIERE TRA FARE E FAR FARE; IL RICORSO ALLAPPALTO SIPRESENTA COME UNECONOMIA ALLINVESTIMENTO CHE PERÒ HA LINCONVENIENTEDI RENDERE LAZIENDA DIPENDENTE DA AZIENDE ESTERNED) SI PUÒ SCEGLIERE TRA ACQUISTO, LOCAZIONE E LEASINGE) INFINE SI POSSONO OFFRIRE DIVERSI PROGETTI E OCCORRE SCEGLIERE 31
  32. 32. LE DECISIONI DI INVESTIMENTOI CRITERI DI DECISIONE:LE RAGIONI CHE SPINGONO A UN INVESTIMENTO POSSONO ESSERE MOLTE: VOLONTÀ DI SVILUPPARE LAZIENDA RAGIONI DI PRESTIGIO VOLONTÀ DI POTENZA INTERESSE A UNA TECNICA MIGLIORE RENDIMENTO DEL CAPITALE INVESTITO 32
  33. 33. LA VALUTAZIONE DI UN INVESTIMENTOI PRINCIPALI METODI PER FARE UNA VALUTAZIONE DI REDDITIVITÀ SONO: A) TASSO DI RENDIMENTO SEMPLICE B) PERIODO DI RECUPERO DEL CAPITALE INVESTITO C) METODO DEL FLUSSO DI CASSA ATTUALIZZATO 33
  34. 34. TASSO DI RENDIMENTO SEMPLICECONSISTE NEL RAPPORTARE PERCENTUALMENTE IL REDDITO OTTENUTO ALCAPITALE NECESSARIO PER OTTENERLO:T=(REDDITO OPERATIVO/CAPITALE NECESSARIO) X100PER QUANTO RIGUARDA I REDDITI POICHÉ QUESTI SONO DIVERSI TRA DI LORO SIDEVE PRENDERE UNA MEDIA: ! REDDITI OTTENUTI /NIL CAPITALE INVESTITO INIZIALMENTE PERÒ DIMINUISCE GRADUALMENTE PERCHÉLAZIENDA LO RECUPERA CON GLI AMMORTAMENTI.SI UTILIZZA QUINDI IL CAPITALE MEDIO IMPIEGATO MEDIA (CPT) 34
  35. 35. LE DECISIONI DI INVESTIMENTOE POSSIBILE INOLTRE CHE AL TERMINE DEGLI N ANNI DI INVESTIMENTO IL CAPITALECONSERVI UN VALORE RESIDUO VR;LA FORMULA DIVENTA: T%=(!RO/N)- {MEDIA(CPT-VR)} X100 35
  36. 36. LE DECISIONI DI INVESTIMENTOESEMPIO- UN INVESTIMENTO DEL VALORE DI 250 MILIONI DI EURO HA UNADURATA ECONOMICA DI 5 ANNI. I CONTI PREVISIONALI SONO I SEGUENTI: ANNO1 ANNO2 ANNO3 ANNO4 ANNO5 MEDIAVENDITE 280 280 270 250 200MATERIE PRIME 70 70 80 800 60MANODOPERA 60 70 70 70 50SPESE 20 30 30 30 40MARGINE LORDO 130 110 90 70 50AMMORTAMENTI 50 50 50 50 50IMPOSTE 40 30 20 10REDDITO NETTO 40 30 20 10 0 20CAPITALE 250 200 150 100 50INVESTITOAMMORTAMENTO 50 50 50 50 50NETTO 200 150 100 50 0 100 IL VALORE DI RECUPERO ALLA FINE DELLA DURATA ECONOMICA É NULLO; CON LA FORMULA AVREMO: T%=20/100=20% 36
  37. 37. PROBLEMA!!GLI INVESTIMENTI HANNO LO STESSO RENDIMENTO CONTABILE MA CON FLUSSI NEL TEMPO DIVERSI - 1,00 2,00 3,00 MEDIA VANA FLUSSO DI CASSA - 9.000,00 6.000,00 5.000,00 4.000,00 !3.265,49 REDDITO NETTO 3.000,00 2.000,00 1.000,00 2.000,00B FLUSSO DI CASSA - 9.000,00 5.000,00 5.000,00 5.000,00 !3.122,05 REDDITO NETTO 2.000,00 2.000,00 2.000,00 2.000,00C FLUSSO DI CASSA - 9.000,00 4.000,00 5.000,00 6.000,00 !2.978,62 REDDITO NETTO 1.000,00 2.000,00 3.000,00 2.000,00 CAPITALE 6.000,00 3.000,00 INVESTITO 9.000,00 9.000,00 AMMORTAMENTO 3000 3000 3000 NETTO 9000 6000 3000 0 4.500,00 44% 37
  38. 38. IL PERIODO DI RECUPERO DEL CAPITALE INVESTITOQUESTO METODO SI PROPONE DI DETERMINARE GLI ANNI PER CUI SI HA ILCOMPLETO RECUPERO DEL CAPITALE INVESTITO INIZIALMENTE;VIENE SCELTO LINVESTIMENTO CHE VIENE RIMBORSATO PIÙ RAPIDAMENTE. 38
  39. 39. IL PERIODO DI RECUPERO DEL CAPITALE INVESTITO 39
  40. 40. IL PERIODO DI RECUPERO DEL CAPITALE INVESTITOAL CONCETTO DI REDDITO OPERATIVO SI SOSTITUISCE QUELLO DI RECUPERO NETTODI TESORERIA:QUESTULTIMO SI DEFINISCE COME LA DIFFERENZA TRA LE ENTRATE DI TESORERIADOVUTE ALLINVESTIMENTO, CIOÉ LE VENDITE, E LE USCITE DI TESORERIADOVUTE ALLINVESTIMENTO: MATERIALI, MANODOPERA, SPESE INDIRETTE E IMPOSTE; 40
  41. 41. IL PERIODO DI RECUPERO DEL CAPITALE INVESTITOESEMPIO-CON LESEMPIO PRECEDENTE ABBIAMO I SEGUENTI DATI LINVESTIMENTO VIENERECUPERATO TRA IL TERZO E IL QUARTO ANNO ANNO INVESTIMENTO RECUPERI RECUPERI NETTI CUMULATI 0 250 1 90 90 2 80 170 3 70 240 4 60 300 5 50 350 41
  42. 42. IL PERIODO DI RECUPERO DEL CAPITALE INVESTITOIL METODO DEL PERIODO DI RECUPERO NON TIENE CONTO DELCOMPORTAMENTO DEI FLUSSI NEL TEMPO 0 1 2 3 TEMPO RECUPERO VAN AL 10% A - 2.000,00 2.000,00 - - 1 -!165,29 B - 2.000,00 1.000,00 1.000,00 5.000,00 2 !3.174,65 C - 2.000,00 - 2.000,00 5.000,00 2 !3.099,52 D - 2.000,00 1.000,00 1.000,00 100.000,00 2 !68.060,92 42
  43. 43. IL PERIODO DI RECUPERO DEL CAPITALE INVESTITOE’ POSSIBILE ATTUALIZZARE I FLUSSI NEL TEMPO 0 1 2 3 TEMPO RECUPERO VAN AL 10% A - 2.000,00 2.000,00 - - 1 -!165,29 - 2.000,00 1.818,18 - - / -!165,29 B - 2.000,00 1.000,00 1.000,00 5.000,00 2 !3.174,65 - 2.000,00 909,09 826,45 3.756,57 3 !3.174,65 C - 2.000,00 - 2.000,00 5.000,00 2 !3.099,52 - 2.000,00 - 1.652,89 3.756,57 3 !3.099,52 D - 2.000,00 1.000,00 1.000,00 100.000,00 2 !68.060,92 - 2.000,00 909,09 826,45 75.131,48 3 !68.060,92 43
  44. 44. IL PERIODO DI RECUPERO DEL CAPITALE INVESTITOVANTAGGI E LIMITI DEL PERIODO DI RECUPEROLIMITI:IGNORA I RITORNI COMPLESSIVI, POICHÉ TRASCURA QUELLI OTTENIBILIDOPO IL RIPAGAMENTO DEL PROGETTONON TIENE CONTO DEL VALORE FINANZIARIO DEL TEMPOSI TENDONO AD ACCETTARE TROPPI PROGETTI DI BREVE DURATA E POCHIDI LUNGALA SCELTA DEL PERIODO DI SOGLIA E’ ARBITRARIAVANTAGGI:È UN METODO FACILE E IMMEDIATOI RENDIMENTI OLTRE I DUE O TRE ANNI SONO PIUTTOSTO INCERTI 44
  45. 45. IL VALORE ATTUALE NETTO La valutazione dell’investimento viene fatta confrontando:Il risultato evidenzia la ricchezza generata per l’impresa nel caso sirealizzi l’investimento 45
  46. 46. IL VALORE DEL TEMPOIN FINANZA IL CONCETTO DI VALORE FINANZIARIO DEL TEMPO SIASSOCIA IMMEDIATAMENTE AL CONCETTO DI TASSO DI INTERESSE,OVVERO ALLA RICOMPENSA PER LA RINUNCIA AL CONSUMO IMMEDIATO I MOTIVI SONO: INCERTEZZA PRESENZA DI INFLAZIONE PREFERENZA PER IL CONSUMO IMMEDIATO RISPETTO AL FUTURO 46
  47. 47. IL VALORE DEL TEMPO LE DETERMINANTI DEL TASSO DI INTERESSE SONO: UNA COMPONENTE REALE1 COMPENSA IL PRESTATORE PER L’INDISPONIBILITA’ DELLA SOMMA PRESTATA2 UNA COMPONENTE NOMINALE PER COMPENSARE L’EFFETTO DELL’INFLAZIONE3 UNA COMPONENTE DI PREMIO AL RISCHIO DIPENDE DALLA PROBABILITA’ DEL DEBITORE DI ONORARE GLI IMPEGNI 47
  48. 48. IL VALORE DEL TEMPO 48
  49. 49. ATTUALIZZAZIONE DEI FLUSSI DI CASSAIL VALORE ATTUALE DI UN FLUSSO DI CASSA E’ DETERMINATO DALLAFORMULA: VA= Ft t (1+r) -t (1+r) viene detto fattore di attualizzazione 49
  50. 50. IL VALORE ATTUALE NETTOCON L’ESEMPIO PRECEDENTE IL VALORE ATTUALE NETTO E’ PARI A 20,5 ANNO 0 ANNO1 ANNO2 ANNO3 ANNO4 ANNO5 MEDIAVENDITE 280 280 270 250 200MATERIE PRIME 70 70 80 800 60MANODOPERA 60 70 70 70 50SPESE 20 30 30 30 40MARGINE LORDO 130 110 90 70 50AMMORTAMENTI 50 50 50 50 50IMPOSTE 40 30 20 10REDDITO NETTO 40 30 20 10 0 20FLUSSO DI CASSA -250 90 80 70 60 50 !20,50 50
  51. 51. IL TASSO DI RENDIMENTO INTERNO Tasso di rendimento internoSI INDIVIDUA IL TASSO R CHE RENDE UGUALE LINVESTIMENTO ATTUALE AI FLUSSIFUTURI;SE LAZIENDA HA LA POSSIBILITÀ DI INVESTIRE A UN TASSO MAGGIORE DI REFFETTUERÀ QUELLINVESTIMENTO,SE GLI INVESTIMENTI A DISPOSIZIONE RENDONO MENO DI R NON SI DARÀ IL VIA ALPROGETTO CONSIDERATO. 51
  52. 52. IL TASSO DI RENDIMENTO INTERNO CON LESEMPIO PRECEDENTE SI HA CHE CON UN TASSO PARI AL 10% IL VALORE NETTO DELLINVESTIMENTO É DI 20,5, MENTRE CON UN TASSO DEL 15% IL VALORE É DI -5,27. IL TASSO CHE RENDE UGUALI I DUE VALORI SARÀ COMPRESO TRA 10 E 14% CON UN PROCEDIMENTO DI INTERPOLAZIONE SI TROVA CHE R/22,6=(15-10-R)/5,5 DA CUI R=14% ANNO 0 ANNO1 ANNO2 ANNO3 ANNO4 ANNO5 MEDIAVENDITE 280 280 270 250 200MATERIE PRIME 70 70 80 800 60MANODOPERA 60 70 70 70 50SPESE 20 30 30 30 40MARGINE LORDO 130 110 90 70 50AMMORTAMENTI 50 50 50 50 50IMPOSTE 40 30 20 10REDDITO NETTO 40 30 20 10 0 20FLUSSO DI CASSA -250 90 80 70 60 50 !20,50 IRR 13,86% 52
  53. 53. IL TASSO DI RENDIMENTO INTERNOQUESTO METODO PRESENTA NUMEROSI VANTAGGI:PERMETTE DI TENERE CONTO DI INVESTIMENTI COMPLEMENTARI EFFETTUATIDURANTE IL PERIODO DI INVESTIMENTOTIENE CONTO DEL RITMO DELLAMMORTAMENTO O DELLE FACILITAZIONIFISCALITIENE CONTO DEI RECUPERI NETTITIENE CONTO DEL DEPREZZAMENTO DEL FUTURO COMPENSANDO LINCERTEZZADELLE PREVISIONIPERMETTE DI TENERE CONTO DEI MODI DI FINANZIAMENTO PRESI INCONSIDERAZIONE 53
  54. 54. PROBLEMA!!SCELTA TRA INVESTIMENTI ALTERNATIVI ANNO 0 ANNO1 IRR VAN E -10000 20000 100,00% !7.438,02 F -20000 35000 75,00% !10.743,80 54
  55. 55. CONFRONTO TRA TIR E DECISIONI DI INVESTIMENTO LE VAN 55
  56. 56. LE DECISIONI DI INVESTIMENTOLA BUDGETIZZAZIONE DEGLI INVESTIMENTIFARE IL BUDGET DEGLI INVESTIMENTI SIGNIFICA STABILIRE UNA RIPARTIZIONENEL TEMPO: DEGLI INVESTIMENTI DEL FINANZIAMENTO CORRISPONDENTE 56
  57. 57. LE DECISIONI DI INVESTIMENTO 57
  58. 58. LE DECISIONI DI INVESTIMENTO 58
  59. 59. LE DECISIONI DI INVESTIMENTO Situazione patrimoniale preventivaFORNISCE INFORMAZIONI SULLA SITUAZIONE PATRIMONIALE EFINANZIARIA 59
  60. 60. LA VALUTAZIONE DI AZIENDA 60
  61. 61. LA VALUTAZIONE PATRIMONIALEE’ FONDATO SUL PRINCIPIO DELLA VALUTAZIONE ANALITICA DEI SINGOLIELEMENTI DELL’ATTIVO E DEL PASSIVO, CHE VENGONO ESPRESSI A VALORICORRENTICI SONO DUE METODOLOGIE1-METODI PATRIMONIALI SEMPLICIVALORIZZANO SOLO LE POSTE DELL’ATTIVO E DEL PASSIVO PATRIMONIALE 1-METODI PATRIMONIALI COMPLESSI VALORIZZANO ANCHE I BENI IMMATERIALI CHE CONTRIBUISCONO ALLA GENERAZIOE DEL VALORE 61
  62. 62. LA VALUTAZIONE BASATA SUI FLUSSIFONDA LA VALUTAZIONE D’AZIENDA SUI FLUSSI DI RENDIMENTO FUTURI FLUSSO DI CASSA FLUSSO DI REDDITO METODO FINANZIARIO METODO REDDITUALE 62
  63. 63. IL METODO EVA Profitto che eccede il Reddito EVA rendimentooperativo al soddisfacente netto di Costo imposte del Capitale totale (NOPAT) C* 63

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