Dal self-brandingall’Open GovGianni Florido e laNuovi paradigmi per la comunicazionepolitica online in ItaliaTarantoProvin...
Chi scrive?Mi chiamo Dino Amenduni (biglietto da visita elettronico)Sono il responsabile dei nuovi media econsulente per l...
PremesseDemocrazia senza fiducia
Democrazia senza fiduciaIndagine annuale “Gli italiani e lo Stato” commissionata dal quotidiano “La RepubblPartiti: 3.9% (...
Democrazia senza fiduciaIndagine annuale “Gli italiani e lo Stato” commissionata dal quotidiano “La      Repubblica” (genn...
Democrazia senza fiduciaIl clima di crescente sfiducia nella politica non è, inogni caso, una specificità italiana. Una re...
PremesseSconfitta della politica?
Sconfitta della politica? I dati dell’indagine annuale di Repubblica “Gli italiani e lo Stato”                  sembrano s...
PremesseCrisi della forma-partito?
Crisi della forma-partito? I dati dell’indagine annuale di Repubblica “Gli italiani e lo Stato”                   restitui...
PremesseLa reazione degli italiani:   popolarità dei politici         sui social media
I politici italiani sui social media  Tre esponenti politici del nostro Paese sono tra i cento piùpopolari nel mondo sui s...
PremessePopolarità online = fiducia?
Popolarità online = fiducia?       Atlante politico Demos-La Repubblica – Giugno 2012La personalità politica che gode dell...
Se non è fiducia, cos’è?#1I profili sui social media di politici, organizzazioni eistituzioni rappresentano la valvola di ...
Se non è fiducia, cos’è?#2La concentrazione dei poteri editoriali (e la vicinanza trapotere mediatico e potere politico) h...
SintesiFiducia nelle istituzioni politiche: molto bassaPopolarità sui social media dei politici italiani:alta=La comunicaz...
La comunicazione       politica online           da domaniLa seconda stagione: dal self-       branding all’Open Gov
Cos’è l’Open GovL’Open Government è una dottrina politica che afferma che icittadini devono avere il diritto di accedere a...
Cos’è l’Open GovLa filosofia ‘open’, applicata alle piattaforme, ai software e aiprocessi, permetterebbe ai cittadini di p...
Modelli di Open Gov                 #1  Governare con i cittadini:il modello Code for America
Code for AmericaCode for America (www.codeforamerica.org) è un’organizzazioneapolitica e senza scopo di lucro creata nel 2...
Code for America                          Applicazioni (1)La città di Boston durante l’inverno è spesso coperta di neve. I...
Code for America                         Applicazioni (2)Il Comune di Boston si è dotato di un’applicazione chiamataCitize...
Modelli di Open Gov                  #2Governare grazie ai cittadini:     il modello Fix my street
Fix my streetFix my Street (www.fixmystreet.com) è un sito web realizzato daMySociety, progetto di e-democracy finanziato ...
Fix my street
Fix my streetLa redazione del portale si impegna a inviare le segnalazioni allepubbliche amministrazioni per conto dei cit...
Fix my street
Fix my streetFix My Street prende in carico la segnalazione dei report prodottidai cittadini e li trasmette ai Comuni, ver...
Fix my street
Fix my streetFix My Street è la somma dei report indipendenti,decentralizzati, autonomi e aggregati su un’unicapiattaforma...
Modelli di Open Gov                 #3    L’Open Gov, in Italia,          senza Internet:     il modello Capannori
Bilancio socio-partecipativoIl Comune di Capannori (Lucca) ha ideato un progetto dipartecipazione finanziato dall’Autorità...
Bilancio socio-partecipativo                           Il processo (1)Il processo è nato con un meccanismo di campionament...
Bilancio socio-partecipativo                           Il processo (2)Nella seconda fase del processo i cittadini sono sta...
Bilancio socio-partecipativo                           Il processo (3)I progetti realizzati dagli ottanta cittadini sono s...
Bilancio socio-partecipativo                           Il processo (4)La prima parte del 2012 è servita a raccogliere i vo...
Bilancio socio-partecipativo                      Il processo (5)L’Amministrazione Comunale ha destinato 400mila euroai pr...
E se proprio non sonoriuscito a convincervi…    Non siamo ciò che diciamo, siamo il credito che ci danno.               (J...
Un grande abbraccio                                                                    Grazie!   Dino Amenduni (http://abo...
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×

Perché la comunicazione politica online non funziona più

1,806

Published on

Dino Amenduni

Published in: Business
1 Comment
3 Likes
Statistics
Notes
No Downloads
Views
Total Views
1,806
On Slideshare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
2
Actions
Shares
0
Downloads
0
Comments
1
Likes
3
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Transcript of "Perché la comunicazione politica online non funziona più"

  1. 1. Dal self-brandingall’Open GovGianni Florido e laNuovi paradigmi per la comunicazionepolitica online in ItaliaTarantoProvincia diNinja Camp comunicazione Strategia diNapoli, 13 ottobre 2012Dino Amenduni, Proforma
  2. 2. Chi scrive?Mi chiamo Dino Amenduni (biglietto da visita elettronico)Sono il responsabile dei nuovi media econsulente per la comunicazione politica aProforma, agenzia di comunicazione di Bari, miacittà natale, dove ho studiato, vivo e lavoroSono blogger sul Fatto Quotidiano e su Valigia Blue scrivo su altre testate online (Lo Spazio dellaPolitica, Tr3nta)Tutte le mie presentazioni (download libero) sonosu www.slideshare.net/doonie
  3. 3. PremesseDemocrazia senza fiducia
  4. 4. Democrazia senza fiduciaIndagine annuale “Gli italiani e lo Stato” commissionata dal quotidiano “La RepubblPartiti: 3.9% (7.7% nel 2011).Parlamento 8.9% (13.4% nelle 2011)Stato: 29%Solo tre istituzioni con un tasso di fiducia superiore al50%: sono le Forze dell’Ordine (71.8%), il Presidentedella Repubblica (65.1%, meno 5.8% in un anno) e lascuola (55.7%). Tra le istituzioni politiche, è il Comunel’unico presidio in grado di mantenere un tasso diaffidabilità apprezzabile (45%)
  5. 5. Democrazia senza fiduciaIndagine annuale “Gli italiani e lo Stato” commissionata dal quotidiano “La Repubblica” (gennaio 2012) sul tasso di fiducia nelle istituzioniLivello complessivo di fiducia verso le istituzionipolitiche (Magistratura, Comune, Regione, UnioneEuropea, Presidente della Repubblica, Partiti,Parlamento): 33% nel 2012 (-9% dal 2005)Anche le istituzioni non strettamente politiche sonosempre meno affidabili per gli italiani: le Associazionidegli imprenditori, le banche, la Chiesa e i sindacatiregistrano un dato medio di fiducia del 26% nel 2012 (-9% dal 2005)
  6. 6. Democrazia senza fiduciaIl clima di crescente sfiducia nella politica non è, inogni caso, una specificità italiana. Una recentericerca della Commissione Europea mostra comel’89% dei cittadini del Vecchio Continentedenuncia un “vuoto crescente tra cittadini epolitica”Solo il 15% dell’elettorato greco ritiene che il suovoto possa realmente influenzare l’andamento dellavita politica del loro Paese - in Italia è il 18%Krastev: le persone cominciano a capire chepossono cambiare i governi, ma non possonocambiare la politica
  7. 7. PremesseSconfitta della politica?
  8. 8. Sconfitta della politica? I dati dell’indagine annuale di Repubblica “Gli italiani e lo Stato” sembrano smentire questa ipotesiIndice di “partecipazione politica diretta” nel 2012: 48%(nel 2002 era al 49%)(per partecipazione politica diretta si intende il prendere parte amanifestazioni organizzate da partiti, nei quartieri, legate a tematicheambientali o a mobilitazioni di protesta)Indice di “partecipazione sociale”: 61%(nel 2002 era al 53%)(per partecipazione sociale si intende l’aver svolto attività in associazionidi volontariato, professionali e di categoria, culturali, e sportive)
  9. 9. PremesseCrisi della forma-partito?
  10. 10. Crisi della forma-partito? I dati dell’indagine annuale di Repubblica “Gli italiani e lo Stato” restituiscono dati contradditoriIl 47.9% degli italiani ritiene che la democrazia non abbiabisogno dei partiti per funzionare (nel 2007: 38.8%)Quasi il 70% degli italiani ritiene l’attuale sistema dei partitisufficiente a rappresentare le forze sociali del Paese, acondizione che i partiti oggi esistenti cambinoprofondamenteSintesi: la richiesta di interazione e la voglia dipartecipazione esiste ma è attualmente frustrata
  11. 11. PremesseLa reazione degli italiani: popolarità dei politici sui social media
  12. 12. I politici italiani sui social media Tre esponenti politici del nostro Paese sono tra i cento piùpopolari nel mondo sui social media (fonte: www.starcount.com - dati ponderati di Facebook, Youtube, Twitter)- Beppe Grillo è il ventesimo politico più popolare nel mondo suisocial media, in Europa, secondo solo al premier turco Erdogan;- Nichi Vendola è ottantesimo nel mondo e decimo in Europa (dueanni fa era il politico europeo in carica con il maggior seguito suFacebook in Europa);- Antonio Di Pietro è novantasettesimo, tredicesimo in EuropaSette pagine politiche italiane su Facebook hanno più dicentomila iscritti (Grillo, Vendola, Berlusconi, De Magistris, DiPietro, Renzi, Pisapia in ordine di numero di iscritti)
  13. 13. PremessePopolarità online = fiducia?
  14. 14. Popolarità online = fiducia? Atlante politico Demos-La Repubblica – Giugno 2012La personalità politica che gode della maggiore fiducia in Italia èl’attuale Presidente del Consiglio Mario Monti (52%. A marzo 2012era al 67%). Monti non ha una presenza ufficiale sui social mediaTra i politici italiani con il maggior seguito online è Antonio DiPietro quello che gode del maggior tasso di fiducia (37%, prima dilui Monti, Fornero, Montezemolo, Passera e Bonini), SilvioBerlusconi il minore (22.8%)Non esiste dunque una correlazione diretta trapopolarità online e fiducia
  15. 15. Se non è fiducia, cos’è?#1I profili sui social media di politici, organizzazioni eistituzioni rappresentano la valvola di sfogo di unacittadinanza che percepisce un livello sempre crescente diimpermeabilità della politica rispetto alle proprie istanze epersino al proprio desiderio di contribuire democraticamentee in modo positivo ai processi decisionali a livelloamministrativo e politicoEsempio: se non posso parlare nei partiti, provo a parlare suInternet o, addirittura, provo a parlare direttamente con ilpolitico, in un contesto ibrido privato-pubblico (lo scambioè uno-a-uno, il contesto narrativo è molti-a-molti)
  16. 16. Se non è fiducia, cos’è?#2La concentrazione dei poteri editoriali (e la vicinanza trapotere mediatico e potere politico) ha spesso obbligatopolitici, associazioni e gruppi di interesse a utilizzareInternet in quanto unico strumento realmente disponibileEsempio: referendum 2011 sui beni comuni. La quasi totaleimpossibilità di accedere alle informazioni sul voto intelevisione sui mezzi tradizionali ha facilitato la conseguente“caccia alla notizia” (e la sua condivisione) sui social media
  17. 17. SintesiFiducia nelle istituzioni politiche: molto bassaPopolarità sui social media dei politici italiani:alta=La comunicazione politica online attuale non raggiunge i suoiobiettivi qualitativiNuovo paradigma: dal self-branding all’Open Gov
  18. 18. La comunicazione politica online da domaniLa seconda stagione: dal self- branding all’Open Gov
  19. 19. Cos’è l’Open GovL’Open Government è una dottrina politica che afferma che icittadini devono avere il diritto di accedere ai documentipubblici e ai processi legislativi al fine di potenziare la capacitàdi controllo e regolazione delle politiche pubbliche (Laptrop eRuma, 2010)Il raggiungimento di questo obiettivo dipende in buona parte dallavolontà politica delle pubbliche amministrazioni di liberare i datipubblici (Open Data)Le pubbliche amministrazioni, i partiti e le organizzazioni politicheche intendano adottare decisioni con l’ausilio di sistemi di OpenGov dovrebbero attenersi a queste indicazioni. Nello specificodovrebbero pubblicare documenti in formato libero e nonproprietario, i cui dati all’interno dei documenti possano essereliberamente copiabili all’esterno
  20. 20. Cos’è l’Open GovLa filosofia ‘open’, applicata alle piattaforme, ai software e aiprocessi, permetterebbe ai cittadini di partecipare alle decisioniattraverso metodi di ascolto, condivisione e decisione basatiproprio sulla pubblicazione, sull’analisi, sulla condivisione e sullaverifica di dati apertiI contributi degli utenti, e le piattaforme utilizzate perraccoglierli, dovrebbero consentire la riproducibilità e lascalabilità dei processiEsempio: se un’applicazione funziona efficacemente in unComune, dovrebbe essere possibile adottarla anche nelle altrePubbliche Amministrazioni
  21. 21. Modelli di Open Gov #1 Governare con i cittadini:il modello Code for America
  22. 22. Code for AmericaCode for America (www.codeforamerica.org) è un’organizzazioneapolitica e senza scopo di lucro creata nel 2009 con lo scopo diportare tecnici dell’informazione sul web (in particolareprogrammatori e sviluppatori di applicazioni) all’interno deimunicipi delle città degli Stati UnitiA dicembre 2011 Code for America ha ricevuto 1.5 milioni di dollarida Google per sviluppare due nuove linee di intervento.‘Accelerator’ è il piano con cui l’organizzazione organizza l’offertadi spazi fisici, consulenza/mentorship e i primi fondi economicidestinati a privati cittadini affinché questi ultimi si impegnino acostituire ‘start-up civiche’, ossia società o gruppi impegnati a lorovolta nello sviluppo di piattaforme e software che favoriscanomeccanismi di Open Gov; ‘Brigade’ è il piano con cui Code forAmerica si impegna a collaborare con comunità locali allo scopo diconvertire e riutilizzare software per ‘usi civici’
  23. 23. Code for America Applicazioni (1)La città di Boston durante l’inverno è spesso coperta di neve. Icittadini si impegnavano a ripulire le strade e i marciapiedi, manon avevano lo stesso tipo di cura per gli idranti i quali, ricopertidi neve ed esposti al freddo per periodi lunghi, rischiavano dirisultare inutilizzabili. Code for America ha dunque sviluppatoun’applicazione che permetteva ai cittadini di individuare gliidranti presenti a Boston e di rendersi ‘proprietari’ dell’idrante:qualsiasi abitante di Boston può scegliere un idrante, associarlo aun nome e ricevere la pubblica attestazione della ‘proprietà’,impegnandosi in cambio si impegna nella gestione dellamanutenzione dell’idrante. Il principale punto di forza diun’applicazione come quella utilizzata per gli idranti di Boston è lasua capacità virale: è sufficiente una mappa e un obiettivo perpoter sfruttare l’infrastruttura tecnologica per gli scopi piùdisparati
  24. 24. Code for America Applicazioni (2)Il Comune di Boston si è dotato di un’applicazione chiamataCitizen Connect. Dopo aver cercato aiuto presso l’Ufficio Relazionicon il Pubblico di Boston, una cittadina invia la segnalazione suCitizen Connect. Un suo vicino di casa la legge, va a trovarla erisolve il problema. Il potenziale di questo strumento può esserefacilmente colto se si immaginano utilizzi ben più rilevanti diquesta applicazione nella gestione dei problemi della vitaquotidiana: un guasto idraulico, l’assistenza a un anziano,l’organizzazione del trasporto dei figli a scuola. Sono questioniche si potrebbero risolvere semplicemente condividendo leinformazioni disponibili all’interno di una comunità cittadina eche, invece, spesso ricadono sull’ente pubblico, sul Comune inquesto caso, che deve affrontare costi evitabili per (non)risolvere problemi la cui varietà rende impossibile una codificauniversale e certa delle prassi da parte dei dipendenti comunali
  25. 25. Modelli di Open Gov #2Governare grazie ai cittadini: il modello Fix my street
  26. 26. Fix my streetFix my Street (www.fixmystreet.com) è un sito web realizzato daMySociety, progetto di e-democracy finanziato dalla fondazionenon a scopo di lucro UK Citizens Online DemocracyÈ un portale che può essere definito user generated, animato cioèdai contenuti sviluppati dagli utenti della piattaforma, ma puòessere anche definito public authority generatedLe pubbliche amministrazioni di Inghilterra, Scozia e Gallesricevono infatti segnalazioni dai cittadini, attraverso reportprodotti dal portale, su questioni attinenti la manutenzioneordinaria di strade, arredo urbano, illuminazione e sulla base diquelle segnalazioni possono intervenire, risolvere il problema eusare la stessa piattaforma per condividere gli esitidell’intervento dell’Amministrazione
  27. 27. Fix my street
  28. 28. Fix my streetLa redazione del portale si impegna a inviare le segnalazioni allepubbliche amministrazioni per conto dei cittadini e amonitorarne la presa in carico da parte dei Comuni constatistiche aggiornate in tempo realeL’interfaccia del portale richiede al cittadino/utente di compilarela segnalazione indicando il proprio codice postale, localizzare ilproblema su una mappa interattiva e scrivere un report dettagliatodel problema. In fase di compilazione della segnalazione si ha lapossibilità di allegare immagini per rendere la segnalazione piùattendibileL’utente può inoltre ricevere informazioni dettagliate su tutti ireport prodotti in una zona geografica a sua scelta (la propriacittà, per esempio), può inviare segnalazioni attraversoun’applicazione disponibile su telefoni cellulari e tablet, e puòanche sviluppare nuove varianti della applicazione originale
  29. 29. Fix my street
  30. 30. Fix my streetFix My Street prende in carico la segnalazione dei report prodottidai cittadini e li trasmette ai Comuni, verificandone lo stato diavanzamento. Non solo: My Society ha realizzato una piattaformaspeculare a quella disponibile per gli utenti e messa adisposizione dei Comuni che così possono verificare in temporeale quali segnalazioni sono state effettuate dai cittadini al finedi agevolare la loro gestione e la relativa comunicazione dellarisoluzione dei problemiLa presentazione dell’applicazione Fix My Street per i Comuni nonbada troppo a giri di parole nel presentare i vantaggi per lePubbliche Amministrazioni che decideranno di utilizzare lapiattaforma:“notificare i problemi risolti e migliorare i tassi dicustomer satisfaction”
  31. 31. Fix my street
  32. 32. Fix my streetFix My Street è la somma dei report indipendenti,decentralizzati, autonomi e aggregati su un’unicapiattaforma e restituisce un quadro analitico dei problemi dimanutenzione urbana user-generated che una pubblicaamministrazione non può offrire, pur con persone stipendiateal suo internoApplicazioni come queste mettono le PubblicheAmministrazioni davanti a una scelta precisa: valutare se lasola comunicazione delle proprie attività istituzionali siasufficiente a mantenere un buon livello di approvazione daparte dei cittadini, o se piuttosto la comunicazione con icittadini (e il governo grazie ai cittadini) permettacontemporaneamente di governare meglio e di ottenereconsenso senza troppi effetti collaterali negativi
  33. 33. Modelli di Open Gov #3 L’Open Gov, in Italia, senza Internet: il modello Capannori
  34. 34. Bilancio socio-partecipativoIl Comune di Capannori (Lucca) ha ideato un progetto dipartecipazione finanziato dall’Autorità Regionale per lapartecipazione della ToscanaIn particolare l’Amministrazione ha sviluppato unostrumento chiamato ‘bilancio socio-partecipativo’ concui i cittadini hanno potuto conoscere la qualità e laquantità di servizi erogati dal Comune, offrire unproprio indirizzo politico e gestionaleall’Amministrazione e, nello specifico, valutare epersino scegliere quali opere pubbliche dovesseroessere realizzate nell’anno seguente
  35. 35. Bilancio socio-partecipativo Il processo (1)Il processo è nato con un meccanismo di campionamentostatisticamente significativo della popolazione di Capannori.Durante l’estate del 2011 è stato costruito un panel di ottantapersone (venti per ogni quartiere) selezionate grazie a un sorteggiodalle liste anagrafiche e a una successiva intervista telefonica diconferma. Il gruppo è stato convocato in quattro sessioni plenarietra settembre e ottobre 2011In questa prima fase i cittadini hanno valutato il bilancio sia dalpunto di vista economico che politico, restituendo valutazioniche avrebbero poi concorso alla stesura del Bilancio sociale delComune di Capannori. Queste valutazioni hanno rappresentato ilpunto di partenza politico per la stesura del Bilancioeconomico 2012 e, in particolare, hanno tratteggiatola lista delle priorità
  36. 36. Bilancio socio-partecipativo Il processo (2)Nella seconda fase del processo i cittadini sono stati divisi inquattro gruppi da venti cittadini, omogenei per luogo di residenza(abitavano nello stesso quartiere). I gruppi si sono autoconvocati inmodo indipendente per due volte durante il mese di ottobre ehanno avuto il compito di stilare idee progettuali per lacreazione di opere pubbliche sul territorio di Capannori nel2012Il background comune di conoscenza è rappresentato dallaprima fase di conoscenza e di analisi delle carte del bilanciocomunale. Ogni cittadino può portare la propria competenza,esperienza e sensibilità poggiando la propria biografia su questosubstrato informativo condiviso
  37. 37. Bilancio socio-partecipativo Il processo (3)I progetti realizzati dagli ottanta cittadini sono stati analizzatidagli uffici comunali, che ne hanno valutato la fattibilità, i costie i tempi di realizzazioneLe idee che hanno superato questa prima selezione sono poi statesottoposte a una valutazione popolare più estesa: nel mese didicembre 2011, infatti, i progetti presentati dai cittadini egiudicati fattibili dal Comune sono stati oggetto di un’iniziativaunitaria nella sede del Municipio di Capannori
  38. 38. Bilancio socio-partecipativo Il processo (4)La prima parte del 2012 è servita a raccogliere i voti sui progettida parte dell’intera popolazione (stranieri inclusi) della cittadinatoscana. Il Comune ha infatti allestito veri e propri seggi nellequattro circoscrizioni e i cittadini hanno potuto esprimere laloro preferenza per i sette giorni successivi all’apertura deiseggiContemporaneamente gli ottanta cittadini che hanno partecipatoal processo di scrittura dei progetti hanno convocato assembleepubbliche di presentazione dei loro lavori nella lorocircoscrizione e al termine della presentazione i cittadini presentiin assemblea hanno potuto votare.Solo in questa fase Internet è stato utilizzato per raccogliereulteriori voti dai cittadini di Capannori
  39. 39. Bilancio socio-partecipativo Il processo (5)L’Amministrazione Comunale ha destinato 400mila euroai progetti più votati all’interno del processo dicreazione del bilancio socio-partecipato (100mila perCircoscrizione) e il denaro è stato distribuito suiprogetti più votati durante la consultazione popolareL’Amministrazione Comunale si è impegnata asviluppare i progetti ‘vincitori’ entro la fine del 2012
  40. 40. E se proprio non sonoriuscito a convincervi… Non siamo ciò che diciamo, siamo il credito che ci danno. (José Saramago)
  41. 41. Un grande abbraccio Grazie! Dino Amenduni (http://about.me/dinoamenduni) Facebook: http://www.facebook.com/dinoamenduni Twitter: http://www.twitter.com/doonie LinkedIn: http://www.linkedin.com/dinoamenduni Slideshare: http://www.slideshare.net/doonie (qui sono pubblicate tutte le mie presentazioni) Proforma Site: http://www.proformaweb.it Facebook: http://www.facebook.com/proformaweb Twitter: http://www.twitter.com/proformaweb Youtube: http://www.youtube.com/proformaweb

×