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3. la coordinazione motoria
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  • 1. La coordinazione è la capacità che ci permette diLa coordinazione è la capacità che ci permette di svolgere un qualsiasi movimento, semplice osvolgere un qualsiasi movimento, semplice o complesso che sia, più aderente possibile all’esattacomplesso che sia, più aderente possibile all’esatta immagine motoria elaborata dal cervello; cioèimmagine motoria elaborata dal cervello; cioè permettere la perfetta cooperazione dei vari gruppipermettere la perfetta cooperazione dei vari gruppi muscolari al fine di ottenere una sequenza fluida,muscolari al fine di ottenere una sequenza fluida, nonché la precisione del movimento mediante inonché la precisione del movimento mediante i riflessi, evitando qualsiasi sforzo muscolare inutile.riflessi, evitando qualsiasi sforzo muscolare inutile. Le Capacità CoordinativeLe Capacità Coordinative
  • 2. Una buona coordinazione è quella cheUna buona coordinazione è quella che consente di rendere il più aderente possibileconsente di rendere il più aderente possibile un atto motorio al suo stesso schema mentaleun atto motorio al suo stesso schema mentale e, quanto più chiaro risulta quest’ultimo,e, quanto più chiaro risulta quest’ultimo, maggiore sarà la capacità di controllo emaggiore sarà la capacità di controllo e regolazione delregolazione del movimentomovimento Le Capacità CoordinativeLe Capacità Coordinative
  • 3. Capacità coordinative generaliCapacità coordinative generali Le Capacità CoordinativeLe Capacità Coordinative Possono essere suddivise in :Possono essere suddivise in : Capacità coordinative specialiCapacità coordinative speciali
  • 4. Le CAPACITÀ COORDINATIVE GENERALI sono: Capacità di adattamento eCapacità di adattamento e trasformazione dei movimentitrasformazione dei movimenti E’ la capacità di cambiare,E’ la capacità di cambiare, trasformare ed adattare iltrasformare ed adattare il programma motorio allaprogramma motorio alla modificazione improvvisa dellamodificazione improvvisa della situazione o delle condizionisituazione o delle condizioni esternev (diverse da quelleesternev (diverse da quelle abituali nelle quali si è appresoabituali nelle quali si è appreso il movimento), per cui ilil movimento), per cui il risultato del movimento nonrisultato del movimento non cambia o cambia solo di poco.cambia o cambia solo di poco. Capacità di controlloCapacità di controllo motoriomotorio Così si definisce laCosì si definisce la capacità di controllare ilcapacità di controllare il movimento secondo lomovimento secondo lo scopo previsto, cioè discopo previsto, cioè di raggiungere esattamenteraggiungere esattamente il risultato programmatoil risultato programmato del movimento/esercizio.del movimento/esercizio. Capacità di apprendimentoCapacità di apprendimento motoriomotorio Essa consiste nell’assimilazione e nell’acquisizione di movimenti o in prevalenza, di parti di movimenti, precedentemente non posseduti, che devono poi essere immediatamente stabilizzati.
  • 5.  Coordinazione oculo-motoria globaleCoordinazione oculo-motoria globale  Coordinazione oculo-manuale e oculo-podalicaCoordinazione oculo-manuale e oculo-podalica  Coordinazione fine delle maniCoordinazione fine delle mani  Capacità di combinazione o dissociazioneCapacità di combinazione o dissociazione motoriamotoria  Equilibrio statico e dinamicoEquilibrio statico e dinamico  LateralizzazioneLateralizzazione  Capacità di organizzazione motoria spazialeCapacità di organizzazione motoria spaziale  Capacità di organizzazione motoria temporaleCapacità di organizzazione motoria temporale Le CAPACITÀ COORDINATIVE SPECIALI sono:Le CAPACITÀ COORDINATIVE SPECIALI sono:
  • 6. Coordinazione oculo-motoriaCoordinazione oculo-motoria Coordinazione oculo-motoria globale:Coordinazione oculo-motoria globale: sono attività che richiedono un controllo visivosono attività che richiedono un controllo visivo continuo ed un adattamento della motricità globalecontinuo ed un adattamento della motricità globale allo spazio in condiz. statica e in movimentoallo spazio in condiz. statica e in movimento Esempio: camminare o correre in mezzo aEsempio: camminare o correre in mezzo a piccoli attrezzi sparsi in tutta la palestra senzapiccoli attrezzi sparsi in tutta la palestra senza toccarlitoccarli Presuppone lo sviluppo dell’attenzione visiva e dellaPresuppone lo sviluppo dell’attenzione visiva e della rapidità di reazionerapidità di reazione
  • 7. Coordinazione oculo-manuale e oculo-podalica: sono attività che richiedono un controllo visivo continuo e un adattamento della motricità dell’arto superiore o inferiore allo spazio statico o in movimento il corpo intero non si sposta molto, serve da supporto alla motricità dell’arto Sono più complesse di quelle oculo-motorie globali che le preparano e le sostengono Esempi: lanci di precisione di palle di diverse dimensioni e materiali, palleggi, ricezione, colpire bersagli, calciare una palla in porta, fare uno slalom Nei lanci si possono adattare distanze, direzioni, velocità, modalità di contatto con la palla Si possono variare gli attrezzi (foulard, nastri, cerchi)
  • 8. Coordinazione fine delle mani: sono attività che richiedono l’uso differenziato e la presa di coscienza delle dita. Sviluppano l’agilità e la precisione Esempi: opporre il pollice alle altre dita, arrotolare un filo su un rocchetto, fare e disfare nodi, ritagliare, costruire delle forme con degli stecchini, cucire ecc.
  • 9. Capacità di combinazione oCapacità di combinazione o dissociazione motoriadissociazione motoria Capacità di collegare in una struttura motoriaCapacità di collegare in una struttura motoria unitaria e coerente più forme autonome e parzialiunitaria e coerente più forme autonome e parziali di movimento, che si possono presentare indi movimento, che si possono presentare in successione temporale, o anche simultaneamentesuccessione temporale, o anche simultaneamente Esempio: assunzione di posture fra loroEsempio: assunzione di posture fra loro concatenate, oppure apro le gambe, chiudo,concatenate, oppure apro le gambe, chiudo, due saltelli a piedi uniti e una capriola,due saltelli a piedi uniti e una capriola, oppure saltellare su un piede mentre sioppure saltellare su un piede mentre si palleggiapalleggia
  • 10. EquilibrioEquilibrio E’ il risultato dell’adattamento neuro-motorioE’ il risultato dell’adattamento neuro-motorio alle necessità della posizione eretta ealle necessità della posizione eretta e dipende dall’insieme delle reazioni tonico-dipende dall’insieme delle reazioni tonico- posturali alla forza di gravità.posturali alla forza di gravità. I riflessi dell’equilibrio sono determinati dalleI riflessi dell’equilibrio sono determinati dalle informazioni provenienti da tre fontiinformazioni provenienti da tre fonti sensitive: sensazioni plantari,sensitive: sensazioni plantari, propriocettive e vestibolari (legate allapropriocettive e vestibolari (legate alla posizione del capo)posizione del capo) L’uso del canale visivo rafforza l’equilibrioL’uso del canale visivo rafforza l’equilibrio
  • 11. • Si realizza in situazione statica, dinamica o statico-dinamica in volo • Favorisce l’autocontrollo, la concentrazione, la percezione del proprio tono muscolare (schema corporeo) • Viene stimolato in modo progressivo attraverso 1. la riduzione della base di appoggio (stare su un piede a occhi chiusi)) 2. l’innalzamento della base di appoggio (camminare sulla trave) 3. le rotazioni veloci attorno agli assi corporei (fare una capriola) 4. l’azione di forze esterne che tendono a disturbare l’esecuzione (portare un compagno in piedi su un tappeto sollevandolo)
  • 12. Esercizi a corpo libero 3) Saltelli su un piede verso avanti e verso dietro (per 2,5-3 m.). 4) Camminare su una riga (di 2,5-3 m.) verso avanti e verso dietro 5) Dopo 3-4 rotazioni complete su se stessi camminare su una riga (di 2,5-3 m.). 6) Da stazione eretta oscillare una gamba sul piano sagittale. 7) Da stazione eretta oscillare una gamba sul piano frontale. Trave 8) Andature: a) verso avanti; b) laterale; c) verso dietro; d) in semiaccosciata; e) scavalcando piccoli ostacoli. Percorso di equilibrio 9) Vari attrezzi: a) camminare all'indietro su una riga (di 2,5-3 m.); b) camminare su una trave; c) camminare su mattoncini (10-12 mattoncini); d) saltelli nei cerchi con un solo piede. Giochi di equilibrio 10) Camminare con 3 mattoncini (per 2-2,5 m.). 11) Spinte con le mani: a) da stazione eretta; b) da semipiegamento delle gambe.
  • 13. La lateralitàLa lateralità La lateralità è determinata dalla dominanza di un emisferoLa lateralità è determinata dalla dominanza di un emisfero cerebrale nell’iniziare, nell’organizzare ed eseguire l’attocerebrale nell’iniziare, nell’organizzare ed eseguire l’atto motorio.motorio.  Dipende da una accelerazione di sviluppo dei centri sensitivo-Dipende da una accelerazione di sviluppo dei centri sensitivo- motori di uno degli emisferi cerebrali rispetto all’altro.motori di uno degli emisferi cerebrali rispetto all’altro.  A 2/3 anni la dominanza è fluttuante, anche se l’uso di unaA 2/3 anni la dominanza è fluttuante, anche se l’uso di una mano predomina sull’altramano predomina sull’altra  Nello sviluppo psicomotorio normale si stabilisce in modoNello sviluppo psicomotorio normale si stabilisce in modo definitivo verso i 6-7 annidefinitivo verso i 6-7 anni  La lateralità non è solo manuale, ma anche visiva, podalica,La lateralità non è solo manuale, ma anche visiva, podalica, uditiva e non sempre coincidonouditiva e non sempre coincidono  Sembra che la prima a comparire sia quella uditivaSembra che la prima a comparire sia quella uditiva
  • 14. Come educare la lateralitàCome educare la lateralità 1.1.           Favorire la consapevolezza delle diverse partiFavorire la consapevolezza delle diverse parti corporee e la strutturazione dello schema corporeo,corporee e la strutturazione dello schema corporeo, attraverso lo sviluppo delle capacità senso-percettive eattraverso lo sviluppo delle capacità senso-percettive e delladella funzione di interiorizzazionefunzione di interiorizzazione 2. stimolare la conoscenza del proprio corpo2. stimolare la conoscenza del proprio corpo inin riferimento allo spazio esternoriferimento allo spazio esterno (concetti topologici di(concetti topologici di sopra, sotto, avanti, dietro, di lato, dentro, fuori, più insopra, sotto, avanti, dietro, di lato, dentro, fuori, più in alto, più in basso, in mezzo rispetto al proprio corpo)alto, più in basso, in mezzo rispetto al proprio corpo) 3. favorire la distinzione della destra e della sinistra del3. favorire la distinzione della destra e della sinistra del proprio corpo attraverso interventi specifici di rinforzoproprio corpo attraverso interventi specifici di rinforzo della lateralitàdella lateralità (coordinazione oculo-motoria globale,(coordinazione oculo-motoria globale, oculo-manuale e coordinazione fine)oculo-manuale e coordinazione fine)
  • 15. Prove motorie per definire laProve motorie per definire la lateralitàlateralità Arti superioriArti superiori  3 lanci di precisione di una pallina dentro un canestro3 lanci di precisione di una pallina dentro un canestro  palleggi consecutivi a terra di una palla tipo basket opalleggi consecutivi a terra di una palla tipo basket o pallavolopallavolo  gioco di destrezza individuale, tipo lancio palla in alto egioco di destrezza individuale, tipo lancio palla in alto e ripresa con una manoripresa con una mano Arti inferioriArti inferiori  3 tiri a rete di un pallone3 tiri a rete di un pallone  fare un percorso tipo slalom (cerchi o birilli) spingendo lafare un percorso tipo slalom (cerchi o birilli) spingendo la palla con un piedepalla con un piede  tracciare un percorso con 6-8 cerchi, dire di correretracciare un percorso con 6-8 cerchi, dire di correre ponendo ogni volta un piede dentro i cerchiponendo ogni volta un piede dentro i cerchi
  • 16. Capacità di organizzazioneCapacità di organizzazione motoria spazialemotoria spaziale Presuppone due aspetti:Presuppone due aspetti: 1.1. Lo spazio come significante nellaLo spazio come significante nella comunicazione non verbale (es.comunicazione non verbale (es. distanze interpersonali nelladistanze interpersonali nella prossemica)prossemica) 2.2. Lo spazio come risultante dell’attivitàLo spazio come risultante dell’attività senso-motoria, percettiva esenso-motoria, percettiva e rappresentativarappresentativa
  • 17. La maturazione della capacità di organizzazione motoria spaziale implica la capacità di:  valutare le distanze  discriminare le forme  discriminare le dimensioni  individuare i rapporti topologici ed euclidei Tali capacità derivano da attività di esplorazione finalizzate sullo spazio e dipendono da operazioni pratiche e mentali: riproduzione di modelli, rappresentazioni di trasformazioni nello spazio conoscenza della forma mediante il tatto
  • 18. NOZIONI SPAZIALINOZIONI SPAZIALI TopologiaTopologia La capacità di organizzazione motoria nelloLa capacità di organizzazione motoria nello spazio presuppone l’acquisizione dei concettispazio presuppone l’acquisizione dei concetti topologici che permettono al bambino ditopologici che permettono al bambino di orientare se stesso nello spazio rispetto agliorientare se stesso nello spazio rispetto agli oggetti e agli altrioggetti e agli altri (davanti, dietro, al di sopra, al di sotto, di(davanti, dietro, al di sopra, al di sotto, di fianco, lungo a, attorno a,in mezzo, vicino,fianco, lungo a, attorno a,in mezzo, vicino, lontano, dentro, fuori, alto, basso)lontano, dentro, fuori, alto, basso)
  • 19. Valutazione delle dimensioni e delle distanzeValutazione delle dimensioni e delle distanze E’ la possibilità di valutare, confrontandole a livelloE’ la possibilità di valutare, confrontandole a livello percettivo e visivo, le lunghezze degli oggetti e le loropercettivo e visivo, le lunghezze degli oggetti e le loro relative distanzerelative distanze EsercitazioniEsercitazioni equidistanteequidistante crescentecrescente decrescentedecrescente Costruire una fila di mattoni equidistanti fra di loro, in ordine crescente e decrescente
  • 20. Attenzione, concentrazione e memoria visivaAttenzione, concentrazione e memoria visiva Si inizia orientando l’attenzione del bambino in condizioniSi inizia orientando l’attenzione del bambino in condizioni statichestatiche esempio: da un sacchetto si tirano fuori degli oggetti in unaesempio: da un sacchetto si tirano fuori degli oggetti in una successione che il bambino deve ricordaresuccessione che il bambino deve ricordare Si prosegue in situazioni dinamicheSi prosegue in situazioni dinamiche Inventare una traiettoria e di ricordarsela, entrando in tutti i cerchi senza dimenticarne e senza andare due volte nello stesso, provare tutte le combinazioni possibili. 1 9 8 7 6 5 4 3 2
  • 21. Rappresentazione graficaRappresentazione grafica La trascrizione grafica simbolizzaLa trascrizione grafica simbolizza l’orientamento spaziale e prepara lal’orientamento spaziale e prepara la capacità di rappresentazione logicacapacità di rappresentazione logica
  • 22. Capacità di organizzazioneCapacità di organizzazione temporaletemporale  Capacità di dare un ordine e una successione temporale ai processiCapacità di dare un ordine e una successione temporale ai processi motori, collegandoli fra di loro fino a farli diventare un atto motoriomotori, collegandoli fra di loro fino a farli diventare un atto motorio unico e finalizzato.unico e finalizzato.  E’ un processo complesso che risente della dinamica contrazione-E’ un processo complesso che risente della dinamica contrazione- decontrazione muscolare soggettiva e della percezione sensorialedecontrazione muscolare soggettiva e della percezione sensoriale delle sequenze ritmiche del movimento.delle sequenze ritmiche del movimento.  Lo svolgimento temporale si struttura nella dimensione del prima,Lo svolgimento temporale si struttura nella dimensione del prima, dopo, veloce, lento, simultaneodopo, veloce, lento, simultaneo
  • 23. Bisogna distinguere due aspetti della temporalità: 1. Espressione del tempo (sincronizzazione senso- motoria) 2. Rappresentazione del tempo (analisi consapevole dei rapporti di successione, durata, simultaneità) Questi due aspetti dipendono da componenti neuropsicologiche diverse, l’una dipende primariamente dalle caratteristiche emotive e toniche del bambino, l’altra da quelle cognitive
  • 24. Caratteristiche della temporalitàCaratteristiche della temporalità PercettivePercettive::  Timbro, volume, altezzaTimbro, volume, altezza  Durata, intervallo, velocitàDurata, intervallo, velocità  Successione, simultaneitàSuccessione, simultaneità MetricaMetrica MisuraMisura  Raggruppamenti, cadenzeRaggruppamenti, cadenze RitmoRitmo
  • 25. Esercizi vari Alcuni esercizi per il miglioramento delle Capacità Coordinative Altri esercizi per il miglioramento delle Capacità Coordinative

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