Rischi emergenti
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Rischi emergenti Presentation Transcript

  • 1. Rischi emergenti
  • 2. Contenuti
    • Evoluzione della Medicina del Lavoro
    • Cambiamento del mercato del lavoro e suoi possibili effetti sulla salute e sicurezza dei lavoratori
    • Rischi emergenti e patologie correlate al lavoro
  • 3.  
  • 4. Concetti fondamentali della Medicina del Lavoro moderna
    • Fattore di rischio
    • - rischio (probabilità di patologia)
    • - valutazione del rischio
    • - gestione del rischio
    • Esposizione
    • - dose, dose-risposta, limiti di esposizione
    • Suscettibilità individuale
    • - genetica/acquisita
  • 5.  
  • 6. Cambiamento del mercato del lavoro e suoi possibili effetti sulla salute e la sicurezza dei lavoratori
  • 7. European Agency for Safety and Health at Work (EU-OSHA) http://europe.osha.eu.int/
  • 8. Il mondo del lavoro sta cambiando rapidamente, in risposta alla domanda e alle nuove tecnologie: 1.      Aumento del numero delle piccole imprese 2.      Cambio dei metodi di gestione 3.      Incremento del lavoro temporaneo e dei contratti 4.      Modifica dell’orario di lavoro 5 .     Mobilità del luogo di lavoro e lavoro a domicilio
  • 9. In Europa la forza lavoro sta cambiando in tre modi prevalenti: 1. Invecchiamento 2. Aumento del lavoro femminile 3 . Immigrazione
  • 10. Cambio dell’orario e dell’intensità del lavoro 1.      Maggiore flessibilità per entrambi 2.      Aumento del lavoro a turni, notturno e nei week end 3.      Potenziamento durante i picchi produttivi 4.      Variabilità 5.      Imprevedibilità 6. Part-time o straordinari involontari
  • 11. Cambiamento del lavoro e p ossibili effetti sulla salute e sicurezza dei lavoratori secondo l’OSHA: 1. Aumento delle PMI e dei micro-business: - Piu’ alto tasso di incidenti nelle PMI   - Possono mancare formali strutture dirigenti - Possono mancare le risorse e la sensibilità per la salute e sicurezza nel lavoro   - Aumento del carico di lavoro e del numero di visite per gli Ispettorati del Lavoro  
  • 12. 2. Cambiamenti nelle grosse imprese: - Ridotto controllo centrale, anche per la tutela della salute e sicurezza nel lavoro - Appiattimento delle strutture dirigenti - Possibile mancanza di chiarezza nelle responsabilità decisionali - Frammentazione e aumento della complessità gestionale - Delega delle responsabilità   - Minori risorse dedicate alla tutela della salute e sicurezza nel lavoro.  
    • Minore e diverso ruolo dei manager della sicurezza: da quello di “gestori” a quello di “supervisori”.
      - Difficoltà nell’ aggiornamento.   - Difficoltà ad integrare la salute e sicurezza nel lavoro con le funzioni di gestione e finanziarie.
  • 13. 3. Continua modifica e riorganizzazione del lavoro - Ciò comporta un aumento del numeri degli incidenti   - Effetto negativo sulle relazioni contrattuali   - Possibili fattori di stress  
    • Se programmata e adeguatamente finanziata può tuttavia migliorare la salute e sicurezza nel lavoro .
    4. Contratti esterni e subappalti - Possibili incertezze su “chi” deve fare “cosa”.   - Possibili incomprensioni tra contraenti esterni o tra questi e il committente sulle responsabilità circa la gestione della salute e sicurezza nel lavoro.   - Necessaria la massima collaborazione e coordinamento tra i contraenti.
  • 14. 5. Ridotta sindacalizzazione - Aumento del numero di incidenti.  
    • Necessità di adottare altre forme di consultazione dei lavoratori.
     
    • Tutela della salute e sicurezza sul lavoro
    • meno efficaci.
  • 15.
    • 6. Cambiamenti dell’organizzazione del lavoro ed in particolare aumento di:
    •  
    • lavoro a distanza
    • - Le residenzee non sono disegnate come ambienti di lavoro.
    •   - Isolamento sociale.
    •   - Difficile la valutazione del rischio.
    •   - Possibile confusione sulle responsabilità nella tutela della salute e sicurezza sul lavoro.
    • cicli continui
    • - Aumento del lavoro a turni o fuori orario.
    • intensità del lavoro
    • - Aumento dello stress, dei disordini muscolo-scheletrici e dell’affaticamento.
    • complessità e variabilità delle mansioni
    • - Aumento dello stress.
  • 16.
    • 7. Modifica del tipo di lavoro:
    •  
    •   Aumento del lavoro part-time
    • - Possibile isolamento sociale e minor addestramento.
    •   - Molte mansioni generiche e monotone.
    • Lavoro temporaneo
    • - Possibile stress da insicurezza.
    •   - Minor addestramento.
    • Lavoro autonomo
    • - Meno garantita la tutela della salute e sicurezza sul lavoro da parte degli organi preposti.
    •   - Talora formalmente autonomo, ma di fatto sotto il controllo dell’impresa senza averne però la tutela.
    • Lavoro precario
    • - Più esposto a rischio e con minor addestramento.
    •   - Maggiori insicurezza, stress e disinformazione.
  • 17.
    • 8. Tecnologia di comunicazione dell’informazione
      • - Lavoro intenso e altamente impegnativo.
      • - Possibili disordini e affaticamento muscolo-scheletrici e visivi (videoterminalisti).
      • - Possibile stress da uso di apparati non ergonomici.
      • - Addestramento importante, ma non sempre possibile.
      • - Tempi e ritmi scanditi dalla macchina.
      • - Scarsa sensibilità ai rischi del lavoro d’ufficio.
      •  
    •  
    • 9. E-business e imprese virtuali
      • - Poca chiarezza sulle responsabilità della tutela.
  • 18.
    • 10. Cambiamenti nella forza lavoro
    •  
    • invecchiamento
      • - Contrasto tra esperienza acquisita da un lato e perdita delle facoltà cognitive e fisiche dall’altro.
      •   - Difficoltà ad apprendere nuove tecnologie e ad adattarsi ai cambiamenti di mansione.
      •   - Necessario aiuto e addestramenti specifici.
    • più donne salariate
      • - Impegnate prevalentemente in attività con rischio per l’apparato muscolo-scheletrico e a maggior rischio di violenza.
      •   - La mansione è generalmente disegnata per gli uomini.
      •   - L’orario non sempre compatibile con gli impegni familiari (figli).
      •   - Ambiente non sempre sensibile.
    • immigrazione
      • - Possible stress se l’impresa non è preparata a culture diverse.
      •   - Particolarmente concentrati in attività a maggior rischio.
      •   - Problemi di lingua: difficoltà a comprendere le norme e nell’addestramento sulla salute e sicurezza sul lavoro.
  • 19. Rischi emergenti e patologie correlate al lavoro
  • 20.  
  • 21.  
  • 22. PROMOZIONE DELLA SALUTE Processo di formazione e informazione teso a rendere le persone progressivamente sempre più in grado di ridurre i fattori di rischio e di controllare e migliorare le proprie condizioni di salute.
  • 23. Patologia da composti chimici Effetti riproduttivi Cancerogenicità Interazioni tossicologiche
  • 24. Patologie da agenti infettivi Sindromi da HIV Epatite C TBC SARS (Severe Acute Respiratory Syndrome) ed altre patologie virali
  • 25. Sensibilizzazione chimica multipla (MCS) Sensibilizzazione a polveri organiche, microrganismi, tossine Sindrome edificio malato (SBS) Malattia asmatica Alveoliti allergiche Patologie da sensibilizzazione
  • 26. MALATTIE CORRELATE CON GLI EDIFICI Ad eziologia definita: Asma bronchiale, alveolite allergica estrinseca, ecc. Agente eziologico specifico Quadri clinici e di laboratorio caratteristici Bassa prevalenza Periodo di recupero prolungato nonostante l'abbandono dell'edificio Necessità di rimuovere il fattore eziologico per ottenere la risoluzione del quadro clinico
  • 27. MALATTIE CORRELATE CON GLI EDIFICI Ad eziologia non definita: Sindrome dell'edificio malato (Sick Building Syndrome) Sintomatologia non specifica (irritazione degli occhi, delle prime vie aeree e della cute, tosse, costrizione toracica, cefalea, sopore) Segni clinici e di laboratorio non caratteristici e di modesta entità Eziologia non nota (multifattoriale ?) Elevata prevalenza (superiore al 20 % dei lavoratori) Rapida risoluzione dei sintomi con l'abbandono dell'edificio
  • 28.  
  • 29. Necessità di ricerca
    • Effetti dello stress su incidenti, malattie professionali, patologie correlate al lavoro
    • Rischi da nuove tecnologie e tipologie di lavoro
    • Eziologia e meccanismi di nuove patologie (SBS, MCS, ecc.)
  • 30. Strategia integrata di prevenzione nei luoghi di lavoro Sorveglianza sanitaria e monitoraggio biologico Monotoraggio ambientale e miglioramento dell’ambiente di lavoro Promozione della salute
  • 31. Conclusioni
    • I principi fondamentali della Medicina del Lavoro introdotti da Ramazzini oltre tre secoli fa sono tuttora validi.
    • Tuttavia la Medicina del Lavoro deve affrontare oggi nuove sfide di carattere scientifico, sociale ed etico tra cui:
      • Valutazione dei nuovi rischi chimici, fisici, biologici ed ergonomici.
      • Monitoraggio biologico e sorveglianza sanitaria efficaci.
      • Valutazione dei fattori di rischio extra-occupazionali e delle patologie correlate al lavoro.
      • Individuazione e protezione dei soggetti ipersuscettibili.
      • Qualità della formazione e aggiornamento continuo.
      • Salute e sicurezza in tutti i luoghi di lavoro.