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    Dante Dante Presentation Transcript

    • DANTE E LA DONNA Come Dante DANTE: vede la figura La vita della donna, e le Le opere interpretazioni su di essa. La donna Beatrice Lavoro svolto da: Garavaglia ClaudioBibliografia & Tivelli Pietro
    • DURANTE ALIGHIERI DETTO DANTEDante Alighieri (Firenze 1265 - Ravenna 1321), poeta e prosatore,teorico letterario e pensatore politico, considerato il padre dellaletteratura italiana. La sua opera maggiore, la Divina Commedia, èunanimemente ritenuta uno dei capolavori della letteratura mondialedi tutti i tempi.Dante nacque tra il maggio e il giugno del 1265 da una famigliadella piccola nobiltà. Levento più significativo della sua giovinezza,secondo il suo stesso racconto, fu lincontro con Beatrice, la donnache amò ed esaltò come simbolo della grazia divina, prima nellaVita Nuova e successivamente nella Divina Commedia. Gli storicihanno identificato Beatrice con la nobildonna fiorentina Beatrice oBice Portinari, che morì nel 1290 neanche ventenne. Dante la vide intre occasioni ma non ebbe mai lopportunità di parlarle.Torna alla pagina principale Beatrice Le opere La donna
    • Non si sa molto della formazione di Dante, ma le sue opere rivelanounerudizione che copre quasi lintero panorama del sapere del suotempo. A Firenze fu profondamente influenzato dal letteratoBrunetto Latini, che compare come personaggio nella Commedia(Inferno, canto XV), e sembra che intorno al 1287 frequentasselUniversità di Bologna. Durante i conflitti politici che ebbero luogoin Italia in quellepoca, si schierò con i guelfi contro i ghibellini,partecipando nel 1289 ad alcune azioni militari (a Campaldinocontro Arezzo e nella presa di Caprona contro Pisa).Iniziò lattività politica nel 1295, iscrivendosi alla corporazione deimedici e degli speziali. Quando la classe dirigente guelfa si spaccòtra bianchi e neri (questi ultimi legati al papa per interessieconomici), Dante si schierò con i primi, che avevano il governodella città.Torna alla pagina principale Beatrice Le opere La donna
    • Ricoprì vari incarichi e nel 1300, dopo una missione diplomatica aSan Gimignano, fu nominato priore (uno dei sei) per il bimestre 15giugno-15 agosto, e ricoprì quel ruolo con senso di giustizia efermezza, tanto che, per mantenere la pace in città, approvò ladecisione di esiliare i capi delle due fazioni in lotta quasi quotidiana,tra i quali lamico Guido Cavalcanti. Fu quasi sicuramente uno deitre ambasciatori inviati a Roma per tentare di bloccare lintervento dipapa Bonifacio VIII a Firenze. Non era comunque in città quando letruppe angioine consentirono il colpo di stato dei neri (novembre1301). Venne subito accusato di baratteria (concussione) econdannato in contumacia prima a unenorme multa e poi a morte(marzo 1302). Iniziò così lesilio (nel quale furono in seguitocoinvolti anche i figli) che sarebbe durato fino alla morte. Dopoalcuni tentativi militari di rientrare a Firenze, fece "parte per sestesso".Torna alla pagina principale Beatrice Le opere La donna
    • Alla notizia dellelezione al trono imperiale di Enrico VII diLussemburgo, sperando nella restaurazione della giustizia entro unordine universale, si avvicinò ai ghibellini, ma la spedizionedellimperatore in Italia fallì. Negli anni dellesilio Dante si spostònellItalia settentrionale tra la Marca Trevigiana e la Lunigiana e ilCasentino, e forse si spinse fino a Parigi tra il 1307 e il 1309. Si recòpoi insieme ai figli, forse nel 1312, quando aveva già concluso ilPurgatorio, a Verona presso Cangrande della Scala, dove rimase finoal 1318. Da qui si recò a Ravenna, presso Guido Novello da Polenta,dove riunì attorno a sé un gruppo di allievi tra cui il figlio Iacopo,che si accingeva alla stesura del primo commento dellInferno. Morìnella notte tra il 13 e il 14 settembre 1321 a Ravenna, e neppure lesue spoglie tornarono mai a Firenze.Torna alla pagina principale Beatrice Le opere La donna
    • LE OPERELa produzione letteraria di Dante testimonia una vicenda diincessante sperimentazione e riflessione teorica. Egli dimostrainfatti grande interesse per ogni forma espressiva che la poesiavolgare ha fino a quel momento elaborato. Documento significativodi questa sperimentazione, che è tematica, lessicale, metrica,stilistica, sono le Rime, che danno conto della pluralità degliinteressi di Dante: vi sono infatti i componimenti nello stile dolcetipico della Vita nova; vi sono le canzoni di impianto dottrinario checaratterizzano soprattutto il Convivio; vi sono poi i versi di stilecomico del Fiore. Ma lopera di Dante è caratterizzata anche daunimportante riflessione teorica. Sia la Vita nova che il Conviviocostituiscono anche un autocommento in prosa e in volgare deipropri versi.Torna alla pagina principale Beatrice Dante: la vita La donna
    • Da queste riflessioni nasce lesigenza di dare dimostrazione anche teorica dellimportanza delle proprie esperienze: di qui la composizione del trattato specifico sulla questione linguistica, il De Vulgari eloquentia, scritto in latino. Con questopera si chiude il catalogo delle opere che precedono la Commedia: dal 1306/7 fino alla morte Dante è impegnato nella redazione del poema, ma lavora anche al suo unico trattato compiuto: De Monarchia, in latino, che tratta organicamente le opinioni politiche già manifestate nel Convivio e nella Commedia.Torna alla pagina principale Beatrice Dante: la vita La donna
    • Le rime Prova della versatilità dantesca sono le Rime, cioè lintera produzione lirica di Dante che il poeta non volle riunire in una raccolta organica come la Vita nova o il Convivio. Sotto questo titolo vanno tutti quei componimenti cui Dante lavorò tra il 1283 e il 1308. Vi sono "risposte in rima" ad altri poeti; vi sono componimenti incentrati sul tema damore alla maniera di Guido Cavalcanti e di Guido Guinizelli, o anche alla maniera toscana e guittoniana. Ma le novità più originali, più importanti per gli esiti che avranno poi nella Commedia, si esplicano in due gruppi di testi, posteriori alla Vita nova: le cosiddette rime petrose e le canzoni allegoriche d’argomento morale e dottrinale, come quelle poi scelte per il Convivio.Torna alla pagina principale Beatrice Dante: la vita La donna
    • Vita nuova Tra il 1292 e il 1294 Dante compone la Vita nova. Lopera è un prosimetro cioè un testo misto di prosa e versi. Nei quarantadue capitoli in prosa sono presentate e commentate trentun liriche (venticinque sonetti, quattro canzoni, una ballata e una stanza di canzone). Tra le proprie liriche composte nel decennio precedente, il poeta sceglie quelle che giudica più adatte a significare una vicenda amorosa esemplare, che è commentata dalle parti in prosa. Anzi, lorganicità dellantologia dei versi è garantita dai raccordi in prosa che secondo la volontà del poeta hanno funzione di racconto e commento della vicenda.In effetti il "libello" dantesco ("libello" significa "libricino", così Dante lo chiama affettuosamente) è un commento ai propri versi ed una autobiografia ideale. Lopera è il primo esempio in un volgare italiano di commento di un autore ai propri versi.Torna alla pagina principale Beatrice Dante: la vita La donna
    • Tema dellopera è lamore di Dante per Beatrice, dal primo incontro fino ed oltre la morte di lei. La memoria dellamata si esprime dapprima in forme cortesi, per diventare sempre più esperienza mistica, in cui lamore diventa mezzo di elevazione a Dio. Della poesia provenzale e cavalleresca anche Dante, come Guinizelli, Cavalcanti e altri poeti toscani, accoglie i temi dellamor cortese. Così nella Vita nova compaiono molti dei temi propri del codice del fin amour, temi che a loro volta sarticolano in diversi motivi. Lamore ha origine da uno sguardo: la vista della donna amata che "passa per via", spesso accompagnata da altre fanciulle, provoca linnamoramento. La "gentilezza" è la qualità propria di chi è capace damore. "Gentile" nella lirica provenzale è il nobile, il signore feudale. In Dante lamore è grazia che chiunque può ricevere purché lo voglia.Torna alla pagina principale Beatrice Dante: la vita La donna
    • Lamante rende omaggio allamata con i versi della sua poesia che ne elogiano la bellezza e le alte qualità morali. Egli indica a tutta lumanità la grandezza della sua donna, ma si comporta con discrezione proteggendone lidentità.Sceglie perciò unaltra donna come destinataria dei propri versi. Leffetto della contemplazione dellamata è duplice nellamante: egli considera la propria inferiorità rispetto a lei, disperando di poter mai raggiungere la sua perfezione morale. Ma nello stesso tempo la visione che si para davanti alluomo gli conferma la via da seguire per la salvazione della propria anima e gli dà la speranza della vita eterna. Due temi sono particolarmente originali nella Vita nova sono: •il saluto della donna amata. Esso è insieme segno della sua benevolenza e pegno di salvezza eterna.Torna alla pagina principale Beatrice Dante: la vita La donna
    • Lapparizione di Beatrice ed il suo saluto non provocano come in Cavalcanti, la costernata consapevolezza della propria inferiorità di fronte a tanta perfezione. Al contrario il saluto è atto che ricambia la devozione amorosa dellamante e gli dà speranza di beatitudine eterna. Esso è quindi rivelazione della via che conduce alla salvezza eterna, che Dio nella sua misericordia vuole rendere evidente a tutta lumanità. Il saluto dellamata è infine esempio per le altre donne, che si facciano anchesse segno manifesto della bontà divina verso lumanità intera. •la morte della donna amata. Un altro importante tema dellopera è quello della morte. Più volte ricorrente, esso riassume il senso della dottrina amorosa dantesca.Torna alla pagina principale Beatrice Dante: la vita La donna
    • La donna amata è creatura toccata dalla Grazia divina: uno dei segni che rivela la predilezione di Dio per Beatrice è il numero nove che nei suoi multipli e sottomultipli ha a che fare con la sua vita e la sua morte. La morte di Beatrice così non è soltanto un evento drammatico e luttuoso: occorre riconoscerne il significato simbolico. La morte non è fine della vita, ma inizio della vita vera, non più immersa nel flusso del tempo che scorre, ma perenne nelleternità. La morte di Beatrice è la morte del giusto che è destinato alla beatitudine eterna nella gloria di Dio. Comprendere tutto ciò è laborioso, difficile per luomo che ha perduto colei che ama e cerca conforto al proprio dolore: ma ogni consolazione è erronea, se della morte non si comprende il significato di trapasso verso il regno di Dio.Torna alla pagina principale Beatrice Dante: la vita La donna
    • Convivio Tra le canzoni di argomento dottrinale e morale composte dopo la conclusione dellesperienza stilnovista, Dante scelse poi nei primi anni dellesilio i testi che inserì nel trattato in volgare cui diede il titolo di Convivio, cioè "banchetto", una metafora con cui Dante presenta la sua opera come opera di divulgazione dottrinaria, banchetto di sapienza. Il Convivio testimonia lacquisizione da parte di Dante di una profonda cultura filosofica, il delinearsi dei suoi interessi politici e lo sviluppo della sua riflessione linguistica. Dante mette a fuoco la dottrina sottesa alla complessa costruzione del poema nei suoi aspetti filosofici e scientifici: è qui che Dante propone la sua concezione del sapere, che è per gli esseri umani difficile ma necessaria conquista, cammino drammatico e tuttavia agognato.Torna alla pagina principale Beatrice Dante: la vita La donna
    • FioreIl Fiore consiste in una “collana” di 232 sonetti; vi vengonoriassunti i quasi 22 mila versi del celebre Roman de la Rosefrancese. L’opera in realtà non ha titolo e fu così chiamata dal sulprimo editore (1882) per l’importanza del termine che vi figuramolte volte quale parola-chiave. D’alba al tramonto si svolge lavicenda della conquista, anche fisica, della donna amata: il temasessuale campeggia dall’inizio alla fine ed esplode in manieraesplicita nel finale. L’arte di amare viene dunque sottratta ad ogniidealizzazione e trasposta su un terreno ben più concreto, anchecinico e brutalmente sensuale.Torna alla pagina principale Beatrice Dante: la vita La donna
    • De Vulgari EloquentiaIl primo libro del trattato latino sulla lingua sostiene che Dio diede aprimi uomini una lingua universale, ma l’unità linguistica originarias’infranse per il peccato d’orgoglio, all’epoca di Babele. Laconfusione delle lingue originò nuovi idiomi. Sono poi paragonate letre lingue nate dal ceppo romanzo: Francese o lingua d’Oïl,provenzale o lingua d’Oc, Italiano o volgare di sì. Si esaminano infinele caratteristiche della lingua ideale: dovrà essere illustre perchéilluminata dall’arte e capace di nobilitare gli spiriti; cardinale inquanto cardine ossia guida per gli altri dialetti; aulica perché colta,eletta come lo è il linguaggio della corte; curiale perché usatadall’amministrazione civile. Il secondo libro tratta dell’eloquentia.Tre sono i grandi temi letterari cioè prodezza dari, gioia d’amore,rettitudine morali. Infine viene l’analisi dei generi metrici e deglistili. Mentre viene trattata la canzone, l’opera s’interrompe.Torna alla pagina principale Beatrice Dante: la vita La donna
    • CommediaLa maggiore opera di Dante, che gli ha procurato maggior fama, è senza dubbio la Commedia, chiamata in seguito Divina daBoccaccio per il suo carattere oltremondano. La Divina Commediaè un poema di 14.223 endecasillabi in terzine concatenate diviso intre cantiche (Inferno, Purgatorio, Paradiso) e cento canti. Narra diun viaggio nel regno dei morti, che l’autore dice di aver compiutonella settimana santa del 1300 a partire dal Venerdì santo. Il finedel poema è quello di condurre gli uomini nella vita terrena, dallamiseria della loro condizione alla felicità. Per realizzarlo l’autoreintende analizzare, uno per uno, “gli stati delle anime dopo lamorte”, considerare le pene o le ricompense che hanno meritato invirtù del loro operare terreno. Nel suo viaggio oltremondano ilpoeta sarà accompagnato da figure a lui care, quali Virgilio,nell’Inferno e Purgatorio, e Beatrice nel Paradiso.Torna alla pagina principale Beatrice Dante: la vita La donna
    • De Monarchia Il trattato sviluppa idee che già erano presenti nel Convivio. Ogni libro affronta e risolve una questione con molta perizia argomentativa. Il primo libro pone una premessa: il fine delluomo è la conoscenza, grazie alla quale egli può vincere il drammatico conflitto col peccato. La piena realizzazione delle capacità intellettive degli uomini può avvenire soltanto se la vita terrena si svolge in pace. Una sola istituzione può garantire la pace: limpero. Il secondo libro dimostra che i Romani costruirono di diritto il loro impero, perché così volle la Provvidenza divina. Il terzo libro infine discute il rapporto tra potere imperiale e potere ecclesiastico. Entrambe le autorità emanano da Dio, nessuna delle due è superiore allaltra. Limperatore dipende dal papa solo come uomo, non come rappresentante dellautorità imperiale.Torna alla pagina principale Beatrice Dante: la vita La donna
    • Rime petroseLe quattro canzoni dette “petrose” dedicate a una donna disdegnosacome una “pietra”: sono le due canzoni Io son venuto al punto de larota e Così nel mio parlar voglio esser aspro e le due sestine Alpoco giorno e Amore, tu vedi ben. In un certo senso esse sonoanticipate dalle rime per la “pargoletta”. Analoga è la situazionedell’amore non ricambiato. Nelle “petrose” Dante si misura con iltrobar clus di Arnault Daniel e fa le prove delle rime aspre echiocce degli ultimi canti infernali. A chi corrisponde questo nome-pseudonimo “petra”? Non convince l’interpretazione allegorica (lachiesa corrotta o Firenze), forse non si tratta neppure di un amorerealistico. Ma il problema dell’identificazione è, in fondo,secondario; conta di più il fatto che nelle liriche petrose, la poesiad’amore duecentesca tipica dello stilnovismo è stata abbandonata daDante che è tornato indietro, al modello provenzale.Torna alla pagina principale Beatrice Dante: la vita La donna
    • LA DONNAParliamo anche dell’altro grande amore di Dante, che è piuttostouna parentesi tra la Beatrice mistica della giovane visione dellaVita Nova e di quella più aitante della matura Commedia. Eglistesso, nel quarto trattato del Convivio, afferma di abbandonare"l’usato parlare" delle "dolci rime d’amor" verso la sua donna.Dopo la morte di Beatrice, il poeta si troverà sempre più attratto daquesta "donna gentile"; in qualche maniera vuole superarequell’amore, ma avrà degli scrupoli nel concedersi totalmente a lei.La nuova figura non ha un corpo fisico. Essa è nobile, "gentile," esembra essere più vicino alla donna "cortese," cioè idealizzata, checon amore consola il poeta rattristato a causa della scomparsadell’amica comune. Ma poiché l’amore è più forte della morte,Dante non troverà alcuna consolazione al di fuori dell’amore perBeatrice, espresso nella lode.Torna alla pagina principale Le opere Dante: la vita Beatrice
    • BEATRICE La vita Il rapporto con Dante Beatrice nella Vita NuovaBeatrice: la donna per eccellenza Torna alla pagina principale Le opere Dante: la vita La donna
    • La vitaLepisodio più rilevante della giovinezza di Dante, fu lincontro conBeatrice, storicamente identificata con Bice di Folco Portinari,andata in sposa a Simone de Bardi e morta giovanissima nel 1290;stando alla Vita Nuova, il primo incontro sarebbe avvenuto nel 1274.Di certo Beatrice non era solo un semplice fantasma poetico, ma unadonna realmente vissuta; ma nell’amore totalmente idealizzato perlei, Dante esprimeva l’aspirazione a una sfera suprema di bellezza,giustizia e verità.La precoce morte di Beatrice gettò Dante nello sconforto; dopo lacomposizione della Vita Nuova, risalente al 1292-93, egli conobbeun periodo di “traviamento” morale, per le nuove esperienzeamorose; poetico, per l’abbandono del poetare dolce dellaVita Nuova e la sperimentazione di temi comici e di modi allegoricie morali.Torna alla pagina principale Le opere Beatrice La donna
    • Il rapporto con DanteLa morte di Beatrice Portinari causa un periodo di smarrimentonella vita di Dante Alighieri, un’angoscia che lo induce ad untempo d’introspezione, tanto da andare fino all’inferno e ritornare,per conquistare e assicurarsi la salvezza eterna a vantaggio diessere con Beatrix, “quello che ‘mparadisa la mia mente. Il suospirito di poeta lo spinge alla lettura di scritti di altri grandi uominiche nella loro vita avevano avuto la medesima esperienza, laperdita di una persona amata, e così raffrontarsi a loro. Siaccosterà per la prima volta al de consolatio philosophiae diBoezio qualche tempo dopo la scomparsa di Beatrice; leggeràanche il Laelius de amicitiae di Cicerone, il quale gli confermeràche la vera amicizia - l’amore disinteressato, avendo se non comeunico frutto e suo essere e il suo vivere e soprattutto attraverso ilsopravvivere nel ricordo del poeta dopo la sua morte.Torna alla pagina principale Le opere Beatrice La donna
    • Dante ha vissuto in una realtà in cui il fenomenico prefigurava una realtà sovrasensibile, la lezione dei classici era ancora vissuta con occhio cristiano, cioè aristotelicamente, qualunque tipo di filosofia si fondeva comunque con la teologia; nella mente di Dante, sentimento spirituale e coscienza sociale erano inscindibili: a differenza dei grandi uomini del mondo classico che cercavano consolazione, il suo smarrimento gli fa sentire crescere nel suo animo una fede fremente e sincera, la materia intima della sua poesia.Torna alla pagina principale Le opere Beatrice La donna
    • Beatrice nella “Vita Nuova”Secondo diversi studiosi, la Vita Nuova rappresenta un tentativo dicristianizzare la poesia cortese.La cultura medievale aveva sempre avvertito come pericolosa latematica erotica, con la sua carica trasgressiva; ma adesso, sul finiredel Duecento, la forte ripresa della vita religiosa permette unarisposta efficace alle tendenze più secolaristiche, vive anchenell’ambito letterario.Lo Stilnovo di Guinizzelli e Dante ripropone la sfera dei valorireligiosi, applicandola ai contenuti profani della letteraturadell’amor cortese.La Vita Nuova è stata definita la legenda Sanctae Beatricis per il suocarattere agiografico, come fosse la biografia idealizzata di unasanta, sia pure laica.Torna alla pagina principale Le opere Beatrice La donna
    • Il libro si presenta dunque come una visio mistica; Beatrice è la beatitudine suprema, proprio come il suo saluto è, secondo la figura etimologica cara ai medievali, salute cioè salvezza eterna: sovrumana è la potenza di lei sul cuore dell’innamorato. Marcata è perciò l’analogia tra Beatrice e Cristo: fin dal colore sanguigno delle vesti di Beatrice al tempo della prima apparizione (nell’Apocalisse la veste di Cristo è tinta di sangue rosso vivo). L’identificazione con Cristo sarà evidente con i racconti della morte di Beatrice. Il capitolo XXIII° narra il sogno della morte e risurrezione di Beatrice: il sole si oscura, le stelle piangono, vi sono terremoti: un’atmosfera d’apocalisse, mentre gli angeli cantano osanna; nel capitolo XXIX° è data la decifrazione della sigla di Beatrice, quel nove la cui radice è la mirabile Trinitade.Torna alla pagina principale Le opere Beatrice La donna
    • In sostanza nella Vita Nuova saremmo “di fronte ad un maturarsidella capacità di compiere l’esperienza piena e comprensiva deldivino” (G. Barberi Squarotti).Altri critici sono più prudenti su questa analogia tra Beatrice eCristo. Per Contini essa “di per sé non oltrepasserebbe i limiti dellaparodia sacrale […] lo svolgimento di Beatrice, ormai assunta incielo, come mediatrice di conoscenza e salvezza sembra avviarsioltre quei limiti”.Torna alla pagina principale Le opere Beatrice La donna
    • La donna per eccellenza: Beatrice Dante riacquista la fisicità della donna stilnovista, ormai divenuta forma effimera. Non è descritta nella maniera in cui i mentori di Dante ritraggono le loro donne angeliche: ecco, nella Vita Nova, Beatrice viene raffigurata nella sua umanità, seppure poetica, con carnagione "color di perle" che contrasta col suo vestito sanguigno di fanciulla, adorna di ornamenti e di cintura convenienti alla sua età, e nove anni dopo apparirà vestita in bianco, e nel Paradiso terrestre sarà di nuovo in un rosso splendido come fiamma ardente, con mantello verde e velo bianco tenuto da una semplice corona d’ulivo. La realtà letterale non toglie che nel suo vestire ci sia anche un livello anagogico, per indicare la funzione di mediatrice ed angelica di Beatrice. Anche la descrizione degli sguardi di Beatrice le conferiranno un aspetto più reale; comunque la descrizione non basta per attingere alla sua natura speciale.Torna alla pagina principale Le opere Beatrice La donna
    • Bisogna accostarsi al soprasenso di cui Dante la riveste, che èculminante nella realtà psicologica della Commedia. Beatrice non èpura allegoria, non è un’invenzione romanzesca, e la novità rispettoal Dolcestilnovo è proprio che Dante raffigura l’astratto con forme efigure concrete e non con personificazioni e allegorie. La sua donnadiventa "mito". L’autore ci offre una visione poetica di lei, ma pursempre reale. A giusta ragione Pasquini suggerisce che forse questaripresa di realtà fisica sia un fatto culturale che inizia a prenderemano, riportando l’esempio di Giotto che inizia ad aderire piùfedelmente all’oggettività rispetto ai suoi predecessori.In ogni caso,per quanto reale, Beatrice risulta un’ipotesi di perfezione, soprattuttomorale, o piuttosto, teologica. La corrispondenza nel binomio“Beatrice-teologia”è stata avanzata già dai primi commentatoricome Boccaccio.Torna alla pagina principale Le opere Beatrice La donna
    • Le donne dello schermoQuando Beatrice era ancora in vita, Dante non considerò solamentelei ma anche altre donne. Infatti, schernito dagli amici per il suoamore verso Beatrice, Dante decise di circondarsi di altre donne e difingersi interessato a loro. In realtà questo era solo un modo perdistogliere l’attenzione da Beatrice; così Dante poteva proteggerel’onore e il buon nome della sua amata.Queste donne furono chiamate dagli studiosi successivi le Donnedello schermo. Purtroppo Beatrice interpreta male l’atteggiamentodi Dante che invece voleva soltanto distogliere l’attenzione dei suoiamici da un rapporto che per quanto fragile aveva grandeimportanza nella sua vita.Torna alla pagina principale La donna Le opere Beatrice
    • Beatrix: colei che dona beatitudine Nel particolare rapporto che Dante intrattiene con Beatrice, il poeta, pur non potendo mai possedere la donna amata, idealizza il suo amore fino alla creazione di un vero e proprio modello di donna perfetta: Beatrice, cioè colei che beatifica, Beatrix.Torna alla pagina principale La donna Le opere Beatrice
    • Bibliografia Le fonti consultate per la realizzazione di questo ipertesto sono: “Scritture: letteratura italiana” di Paolo Di Sacco, Gino Cervi, Francesco Fioretti, Mauro Serìo. “Guida allo studio di Dante” di Nanda Cremascoli “Beatrice: iter ad Dominum nella Vita Nova e nel misticismo dantesco” di Vito Evola .Torna alla pagina principale