9. La sobrietà
Dove punta la bussola del tuo cuore? La sobrietà è
la virtù dei semplici.
Nuota nella ricchezza. Il suo obiettivo è avere il suo deposito sempre più pieno. Vuole tutto per sé,
senza concedere niente a nessuno. Gli piange il cuore se qualcosa esce dal suo deposito.
Ilsig.Paperonde’Paperoni
Il cuore dell’usuraio
A Padova era morto da qualche giorno un notissimo personaggio, Uberto degli
Uberti, uno fra i banchieri più famosi della città, ma pure uno strozzino che
faceva prestiti tirando poi per il collo le persone perché gli fosse restituito il
denaro raddoppiato. Costui dava anche qualche soldo in beneficenza, ma a
patto che gli facessero una bella lapide come ricordo dell’insigne benefattore
che si riteneva di essere.
Una sera, proprio mentre apriva la sua cassaforte, un infarto lo stese a terra e
morì all’istante. Subito i suoi parenti, pensando anche all’eredità, organizzarono
un gran funerale e chiamarono il predicatore più famoso a quei tempi, Antonio
di Padova.
Il giorno del funerale arriva il cadavere, coperto da un lenzuolo bianco. Viene
portato in chiesa ed inizia la messa. Al momento della predica Antonio sale sul
pulpito. Tutti si aspettano una predica che esalti il caro defunto, e invece
Antonio, con parole taglienti, predica contro coloro che mettono i soldi al posto
di Dio, e sfida i parenti del defunto.
«Andate a vedere, quel cadavere non ha più il cuore! È rimasto chiuso nella
cassaforte insieme a tutto il suo tesoro».
I parenti accettano la sfida: un medico apre il petto del cadavere e davvero il
cuore non si trova. Allora di corsa si recano alla casa del loro parente, aprono la
cassaforte e… sorpresa! Il cuore era proprio li in mezzo al denaro.
Vangelo di
Matteo 6,21
Dov’è il tuo
tesoro,
là sarà anche il
tuo cuore.
Esercitazione: Il tesoro
Dov’è il tuo cuore?
 Disegna un forziere con
il tuo cuore dentro.
 Insieme al cuore
scrivi/disegna 3 cose che
sono importanti per te.
Chi è il ragazzo sobrio?
È colui che…
 Non pretende sempre
qualcosa in più
 Si accontenta
 È essenziale
 Non moltiplica i suoi
bisogni e i suoi desideri
1. È contento di ciò che ha
 Non è attaccato alle cose
materiali
 Non ha paura di prestare
le sue cose e di
condividerle con altri
 È capace di donare
2. Condivide
 Sa che la felicità non sta
nell’avere, ma nell’essere.
 Il suo tesoro non sta nelle
cose materiali, ma nella
Provvidenza.
3. Ha scoperto il vero tesoro
 Non ha grandi pretese
 Sa essere austero e
rinunciare a mille
comodità
 Ha spirito di adattamento
 Non si affanna per le
cose materiali
4. Sa adattarsi
 È capace di riconoscere
che tutto ciò che ha è il
dono di qualcuno
 Sa dire grazie per ogni
cosa ed essere
riconoscente
5. Sa dire grazie
 San Francesco d'Assisi (Assisi, 26 settembre
1182 – Assisi, 3 ottobre 1226) è il santo della
povertà (una sobrietà radicale). I principi della
vita francescana:
 Fraternità: i frati non devono vivere soli, ma
devono prendersi cura dei propri fratelli (e in
generale di tutti) con amore e dedizione.
 Umiltà: porsi al di sotto di tutto e di tutti, al
servizio dell'ultimo per essere davvero al
servizio di Dio, liberarsi dai desideri terreni
che allontanano l'uomo dal bene e dalla
giustizia
 Povertà: rinuncia a possedere qualsiasi bene
condividendo tutto ciò che ci è dato con tutti i
fratelli, partendo dai più bisognosi.
La sobrietà in persona: Francesco d’Assisi
Esercitazione: la sobrietà
 Molto semplicemente datti un
voto per ciascuno degli
atteggiamenti della sobrietà e fai
la media poi colora l’app con il
forziere con il solito criterio:
› 0-3 rosso
› 4-6 arancio
› 7-10 verde

Sobrietà

  • 1.
    9. La sobrietà Dovepunta la bussola del tuo cuore? La sobrietà è la virtù dei semplici.
  • 2.
    Nuota nella ricchezza.Il suo obiettivo è avere il suo deposito sempre più pieno. Vuole tutto per sé, senza concedere niente a nessuno. Gli piange il cuore se qualcosa esce dal suo deposito. Ilsig.Paperonde’Paperoni
  • 3.
    Il cuore dell’usuraio APadova era morto da qualche giorno un notissimo personaggio, Uberto degli Uberti, uno fra i banchieri più famosi della città, ma pure uno strozzino che faceva prestiti tirando poi per il collo le persone perché gli fosse restituito il denaro raddoppiato. Costui dava anche qualche soldo in beneficenza, ma a patto che gli facessero una bella lapide come ricordo dell’insigne benefattore che si riteneva di essere. Una sera, proprio mentre apriva la sua cassaforte, un infarto lo stese a terra e morì all’istante. Subito i suoi parenti, pensando anche all’eredità, organizzarono un gran funerale e chiamarono il predicatore più famoso a quei tempi, Antonio di Padova. Il giorno del funerale arriva il cadavere, coperto da un lenzuolo bianco. Viene portato in chiesa ed inizia la messa. Al momento della predica Antonio sale sul pulpito. Tutti si aspettano una predica che esalti il caro defunto, e invece Antonio, con parole taglienti, predica contro coloro che mettono i soldi al posto di Dio, e sfida i parenti del defunto. «Andate a vedere, quel cadavere non ha più il cuore! È rimasto chiuso nella cassaforte insieme a tutto il suo tesoro». I parenti accettano la sfida: un medico apre il petto del cadavere e davvero il cuore non si trova. Allora di corsa si recano alla casa del loro parente, aprono la cassaforte e… sorpresa! Il cuore era proprio li in mezzo al denaro.
  • 4.
    Vangelo di Matteo 6,21 Dov’èil tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore.
  • 5.
    Esercitazione: Il tesoro Dov’èil tuo cuore?  Disegna un forziere con il tuo cuore dentro.  Insieme al cuore scrivi/disegna 3 cose che sono importanti per te.
  • 6.
    Chi è ilragazzo sobrio? È colui che…
  • 7.
     Non pretendesempre qualcosa in più  Si accontenta  È essenziale  Non moltiplica i suoi bisogni e i suoi desideri 1. È contento di ciò che ha
  • 8.
     Non èattaccato alle cose materiali  Non ha paura di prestare le sue cose e di condividerle con altri  È capace di donare 2. Condivide
  • 9.
     Sa chela felicità non sta nell’avere, ma nell’essere.  Il suo tesoro non sta nelle cose materiali, ma nella Provvidenza. 3. Ha scoperto il vero tesoro
  • 10.
     Non hagrandi pretese  Sa essere austero e rinunciare a mille comodità  Ha spirito di adattamento  Non si affanna per le cose materiali 4. Sa adattarsi
  • 11.
     È capacedi riconoscere che tutto ciò che ha è il dono di qualcuno  Sa dire grazie per ogni cosa ed essere riconoscente 5. Sa dire grazie
  • 12.
     San Francescod'Assisi (Assisi, 26 settembre 1182 – Assisi, 3 ottobre 1226) è il santo della povertà (una sobrietà radicale). I principi della vita francescana:  Fraternità: i frati non devono vivere soli, ma devono prendersi cura dei propri fratelli (e in generale di tutti) con amore e dedizione.  Umiltà: porsi al di sotto di tutto e di tutti, al servizio dell'ultimo per essere davvero al servizio di Dio, liberarsi dai desideri terreni che allontanano l'uomo dal bene e dalla giustizia  Povertà: rinuncia a possedere qualsiasi bene condividendo tutto ciò che ci è dato con tutti i fratelli, partendo dai più bisognosi. La sobrietà in persona: Francesco d’Assisi
  • 13.
    Esercitazione: la sobrietà Molto semplicemente datti un voto per ciascuno degli atteggiamenti della sobrietà e fai la media poi colora l’app con il forziere con il solito criterio: › 0-3 rosso › 4-6 arancio › 7-10 verde