Una nuova identità Scienze della comunicazione
Strategia Criticità, Obiettivi, Asset, Valori
Criticità rilevate Frammentarietà Rumore
Obiettivi della Facoltà Affermazione del ruolo di leadership, del prestigio e della centralità nazionale Coerenza di visione e percezione tra i pubblici (interni ed esterni) Raccordo con l’ identity  di Sapienza – Università di Roma
Asset della Facoltà Varietà culturale: formazione multidisciplinare, laboratori, etc. Risorse umane: preside, docenti, studenti, etc. Rapporto con il territorio e con la Sapienza – Università di Roma
Strategia Vision, mission e brand character
Nuova vision  L’ Università si pone come centro di produzione culturale, tutelando e incentivando le proprie eccellenze, nella ricerca così come nella didattica Conseguenza di questo continuo atto di rinnovare i propri saperi, è il porsi come punto di relazione tra produttori e fruitori del sistema mediale, nella convinzione che sempre più queste due figure sono destinate ad incrociarsi Questa capacità di interloquire con i diversi stakeholder della comunicazione,  diviene presupposto di una centralità riconosciuta e condivisa, tale da restituire all’ Ateneo il suo ruolo di guida nei processi di mediazione tra tecnologie, linguaggi e tessuto sociale
Nuova mission La necessità di padroneggiare i diversi aspetti della comunicazione incombe oggi anche sulla più semplice attività di relazione sociale, fino ad arrivare ai grandi sistemi quali la produzione/distribuzione di beni e/o informazione Appare dunque sempre più necessaria una piena consapevolezza di linguaggi e strumenti, affinché l’ atto di per sé inevitabile del comunicare smetta di generare quelle criticità tipiche di un approccio parziale o non-specialistico Anticipando le domande dei nostri pubblici si può così produrre una comunicazione che sia portatrice di valore per i suoi destinatari, interpretando dunque quel ruolo di avanguardia, tipico di una istituzione come la Sapienza
Sintesi intervento Il primo passo è un intervento di tipo strutturale, descrivendo cioè un modello in grado di affrontare e risolvere il problema della frammentarietà In una seconda fase, si provvede a dare una connotazione alla struttura così individuata I due momenti finiscono con il delineare insieme la nuova idea di comunicazione che la Facoltà andrà a veicolare in futuro
Livello strutturale: Rete Anni ’30 Erdos  studia i grafi come reti Rete: distribuzione di nodi, collegati tramite dei link. Se ogni nodo possiede anche un solo link, emerge un unico cluster gigante 06/06/09 9/07/07 Scienze della comunicazione Una nuova identità Pagina  Fine anni ’60 Stanley Milgram  (gradi di separazione) Media di 5,5 passaggi per collegare due persone sconosciute, tramite link selezionati a caso. Le reti  portano così alla definizione  di  mondo piccolo Teorie delle reti (1)
Livello strutturale: Rete Anni ’70 Mark Granovetter   scopre l’ importanza dei legami  deboli nelle relazioni sociali  Anni ’90 Malcom Gladwell:  definizione di hub (connettore) come  nodo con un numero di link insolitamente alto 9/07/07 Scienze della comunicazione Una nuova identità Pagina  Teorie delle reti (2)
Livello strutturale: Rete Ultimi sviluppi Grid Computing (computing distribuito) Infrastruttura distribuita che consente l’ utilizzo di risorse provenienti da un numero indistinto di calcolatori, interconnessi da una rete Si basa sull’ assunto che in media, i nodi collegati alla rete Web impiegano per le  normali attività solo il 5% delle proprie risorse 9/07/07 Scienze della comunicazione Una nuova identità Pagina  Teorie delle reti (3)
Livello strutturale: Rete Interazione Condivisione Cooperazione Continuum Apertura Democraticità Sinergia Caratteristiche: 9/07/07 Scienze della comunicazione Una nuova identità Pagina
Ma la rete riguarda anche.. Problema dei sette ponti di Konigsberg (metà ‘800)  Come attraversare i sette ponti, senza  attraversare lo stesso ponte due volte? Eulero imposta il problema definendo i  ponti come un grafo (rete): aree urbane definite in termini di nodi  ponti definiti come archi, o collegamenti 9/07/07 Scienze della comunicazione Una nuova identità Pagina  Matematica (Teoria dei grafi)
Ma la rete riguarda anche..  (2) Concezione non-lineare del racconto: La rete come mondo piccolo in cui è facile per i diversi nodi stabilire un contatto I rapporti causa-effetto vengono sostituiti dagli eventi a catena (effetto farfalla). 9/07/07 Scienze della comunicazione Una nuova identità Pagina  Narrazione
Ma la rete riguarda anche..  (3) 9/07/07 Scienze della comunicazione Una nuova identità Pagina  Natura  “ Tramontata l’era della fratellanza, sta nascendo l’epoca delle reti” Zygmunt Baumann La struttura sociale delle vespe di Panama, come scoperto di recente, è organizzata a rete e non per appartenenze inscindibili
Livello strutturale: Rete Potenziali limiti di questo modello Anche la struttura apparentemente più connessa, può arrivare col tempo ad isolare alcune parti dell’ insieme.  Alcune zone possono così restare ai margini del flusso principale.
Livello strutturale: Rete Potenziali limiti di questo modello (2) Una rete come il sistema nervoso, pur fisicamente connessa, può subire la cosiddetta perdita della propriocezione. Le parti del corpo vengono percepite come entità altre, senza poterne controllare la posizione nello spazio.
Livello strutturale: Rete Come prevenire questo tipo di criticità? Si rende necessaria una ulteriore connotazione, di tipo  qualitativo Esigenza di maggiore specificità
Definizione qualitativa: Armonia consonanza di suoni vocali o strumentali simultanei di piacevole ascolto;  concordia di sentimenti, di idee, di intenti: essere, vivere in buona armonia In Arte:   combinazione  proporzionata di più parti o elementi: es.  l’armonia di linee e di colori nelle tele di Monet In senso letterale (1)
In musica : ramo della teoria musicale che studia la sovrapposizione "verticale"  (simultanea) dei suoni, la loro reciproca concatenazione (accordi) e la loro funzione all'interno della tonalità Secondo concept: Armonia In filosofia : Il Cosmo nasce dal Chaos grazie  al  logos , la parola, che genera e mantiene  l'Armonia. Il linguaggio dunque, come  metafora dello strumento comunicativo che si  fa elemento armonizzante. In senso letterale (2)
Armonia Interazione Condivisione Cooperazione Relazione Coerenza Estro Visione unitaria Caratteristiche:
Si passa così dal rumore..
… ad un racconto strutturato e corale
Experience the Brand Character Brand  character
La piramide dei valori Coerenza Scoperta Reattività Relazione Contatto Eccellenza Estro Struttura  RETE Qualità ARMONIA RETE ARMONICA Identity  Sapienza Visione Territorialità Internazionalità
Perché rete armonica? La rete colma un bisogno urgente nel contesto universitario, che è quello di una relazione, intesa come modalità di contatto e scambio con colleghi e altri pubblici di riferimento  SdC risponde alla domanda dei propri pubblici: interfacciarsi senza disperdere le proprie risorse, estendere il patrimonio conoscitivo individuale, in un processo di scambio continuo
Brand character RETE ARMONICA Aspirazione Realtà Reputazione Varietà, Entropia Frammentazione  Rumore Rete Armonica
Strategia Brand architecture
Da rete armonica alla brand architecture Tradurre Scienze della Comunicazione in termini di racconto, valorizzandone vissuto collettivo e valore apportato quale soggetto culturale Stimolare negli studenti il senso di appartenenza ad una comunità (a livello verbale e visivo) “ Per essere noi stessi dobbiamo possedere la storia del nostro vissuto […]. L’ uomo ha bisogno di questo racconto, di un racconto interiore continuo, per conservare la sua identità”   Oliver Sacks 9/07/07 Scienze della comunicazione Una nuova identità Pagina
Brand architecture Tassonomia delle aree di attività di SdC Raggruppamento delle attività in poche macro aree, afferenti a ambiti omogenei e codificabili Caratterizzazione delle singole macro-aree Definizione rapporto con l’ Ateneo Sapienza
Tassonomia delle aree di attività Principali ambiti di attività della Facoltà, ai quali sarà necessario applicare il nuovo linguaggio: Formazione - Didattica:  corsi di laurea triennale e specialistica, Alta Formazione, Corsi di riepilogo, Master, Dottorati, Seminari Ricerca:  Gruppi di ricerca, osservatori Professioni:  Stage, Master, Specialistica, Sportello lavoro Iniziative:  Mediazone, RadioSapienza, Socrates/Erasmus, MediaMonitor Eventi:  Convegni, lauree ad honorem, conferenze
Raggruppamento delle aree di attività La definizione precisa degli ambiti di attività è essenziale per comunicare risultati e generare senso di appartenenza Proponiamo di orientare la comunicazione considerando le diverse attività come afferenti a quattro macro-aree Sono questi i campi in cui maggiormente è impegnata Scienze della Comunicazione, con un occhio anche al suo ruolo nei confronti del settore e degli altri pubblici esterni
Didattica : come il momento di formazione vera e propria (formazione triennale, specialistica, master, alta formazione) Ricerca : luogo di produzione e avanguardia culturale (gruppi di ricerca, osservatori) Relazione : ossia le modalità con le quali la Facoltà si connette con l’ esterno (stage, sportello lavoro, Erasmus, RadioSapienza) Orientamento culturale : attività che esprimono il ruolo di faro istituzionale  (convegni, conferenze, lauree ad honorem, Mediazone) Raggruppamento delle aree di attività (2)
Strategia Posizionamento
Posizionamento 9/07/07 Scienze della comunicazione Una nuova identità Pagina  Razionalità Emozione SdC Sapienza SdC Sapienza Missione Perché? Attitudine Chi sono? Qualità Come lo faccio? Utilizzo Che cosa faccio? Presenza Dove sono?
Brand map: nuovo posizionamento Profilo accademico Profilo di servizio Approccio  speculativo Approccio proattivo USI Bari Palermo SdC - Sapienza IULM Pisa Firenze Torino SdC - Sapienza
Proposte Nel rispetto del ruolo e della qualità dell’Istituzione SdC, suggeriamo alcuni  profili comunicativi utili allo sviluppo di un senso di appartenenza presso i  pubblici interni 9/07/07 Scienze della comunicazione Una nuova identità Pagina
Proposte Evidenziare i risultati raggiunti, soprattutto se in comparti generalmente poco visibili (gruppi di ricerca, osservatori) Sottolineare la ricaduta di tali traguardi sul vissuto della Facoltà Laddove lo si ritenga favorevole, riportare le percezioni espresse dai pubblici esterni (istituzioni, aziende, media) 9/07/07 Scienze della comunicazione Una nuova identità Pagina  Risultati raggiunti e percezioni
Media repositioning: la rete di comunicazione SdC Strumenti di un nuovo linguaggio La molteplicità di strumenti con cui vissuto individuale e collettivo si armonizzano, all’ interno dell’ universo esperenziale di Scienze della Comunicazione I media utilizzati sono parte integrante del sistema di identità.  Ognuno ha le proprie specificità, sia in relazione al contenuto che agli altri media disponibili.
Media repositioning: la rete di comunicazione SdC Elementi attuali - Tipologie Generalisti (Web, Environmental, SdC++, Newsletter, Guida studente) Servizio (Segnaletica, bacheca, bandi di concorso) Modulistica e marcature Iniziative (Mediazone, RadioSapienza)
Media repositioning: la rete di comunicazione SdC Esempi di media attuali
Media repositioning: la rete di comunicazione SdC Esempi di media attuali (2)
La nuova rete di comunicazione
Sito Web
Sito Web Organizzazione attuale Dimensione di servizio
Sito Web Organizzazione attuale  Scarso livello di personalizzazione
Sito Web Sintesi criticità Identità visiva Sapienza La dimensione di utilizzo ostacola l’ emergere  di un ambiente collaborativo Dispersione degli elementi di interesse culturale
Sito Web Intervento e priorità Generare senso di comunità che ricada sul vissuto della Facoltà Rispetto del format di Ateneo Passare da una esperienza di utilizzo-reperimento informazioni, ad una permanenza interessata
Sito Web Home page formato Sapienza
Sito Web Home page formato Sapienza Brand Architecture – Macro aree :  I quattro ambiti di attività rientrano tra i link di navigazione principali, risultando quindi visibili anche nelle pagine interne
Sito Web Home page formato Sapienza News, eventi ed opportunità raggiungono con immediatezza il visitatore Si vuole così stimolare una interazione più profonda, una fruizione che vada oltre il reperimento di informazioni
Sito Web SdC Community L’ esempio è quello delle più recenti learning community : condivisione di più strumenti e linguaggi tra utenti diversi,  sulla base di una area di interesse comune Il concetto è dunque a metà strada tra social network (ad es. MySpace), e rete di condivisione della conoscenza La community SdC è una interfaccia utente/utente che porta in primo piano i contenuti, esaltando la circolazione di questi ultimi
Sito Web SdC Community – Ingresso (gioco del 15)
Sito Web SdC Community – Home compatta
Sito Web SdC Community - Caratterizzazione Lo stesso utente ha a disposizione molti degli attuali strumenti divulgativi via web (wiki, blog, vlog, feed Rss, folksonomy) La produzione culturale si esprime anche nelle occasioni di contatto con i professionisti della comunicazione, ospiti fissi della community Il core-business della community è la divulgazione della cultura di comunicazione, e la sua circolazione all’ interno dei pubblici di SdC
Sito Web SdC Community - Attività Tutto può essere collegato ad un evento settimanale, in cui l’ argomento viene declinato ed approfondito in varie direzioni (condivisione bookmarks, bibliografia, video, commenti), e con il contributo di tutti i soggetti interessati Il progetto si sposa bene con la recente iniziativa della Sapienza, di introdurre un sistema di assegnazione di indirizzi e-mail agli studenti. Questo account è  l’ interfaccia che l’ utente può personalizzare ed arricchire di contenuti (v. iGoogle) Esperti riconosciuti del settore commentano in vetrina avvenimenti recenti affini agli orientamenti culturali di SdC.
Sito Web SdC Community – Attività (2) La necessità di integrazione con il sistema attuale suggerisce di far convergere l’ eventuale account dei docenti, con il sistema esistente delle web cattedre. La nozione di strumento di servizio si allarga così a quella di piattaforma collaborativa permanente La vetrina della community si presta a fare da cassa di risonanza per tutte le iniziative della facoltà, integrando però al carattere informativo anche quello interattivo (v. Gruppi di ricerca, SdC++, SdC Video, Laboratorio di Scrittura online)

Sdc Una Nuova Identità (Gruppo VII)

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    Una nuova identitàScienze della comunicazione
  • 2.
  • 3.
  • 4.
    Obiettivi della FacoltàAffermazione del ruolo di leadership, del prestigio e della centralità nazionale Coerenza di visione e percezione tra i pubblici (interni ed esterni) Raccordo con l’ identity di Sapienza – Università di Roma
  • 5.
    Asset della FacoltàVarietà culturale: formazione multidisciplinare, laboratori, etc. Risorse umane: preside, docenti, studenti, etc. Rapporto con il territorio e con la Sapienza – Università di Roma
  • 6.
    Strategia Vision, missione brand character
  • 7.
    Nuova vision L’ Università si pone come centro di produzione culturale, tutelando e incentivando le proprie eccellenze, nella ricerca così come nella didattica Conseguenza di questo continuo atto di rinnovare i propri saperi, è il porsi come punto di relazione tra produttori e fruitori del sistema mediale, nella convinzione che sempre più queste due figure sono destinate ad incrociarsi Questa capacità di interloquire con i diversi stakeholder della comunicazione, diviene presupposto di una centralità riconosciuta e condivisa, tale da restituire all’ Ateneo il suo ruolo di guida nei processi di mediazione tra tecnologie, linguaggi e tessuto sociale
  • 8.
    Nuova mission Lanecessità di padroneggiare i diversi aspetti della comunicazione incombe oggi anche sulla più semplice attività di relazione sociale, fino ad arrivare ai grandi sistemi quali la produzione/distribuzione di beni e/o informazione Appare dunque sempre più necessaria una piena consapevolezza di linguaggi e strumenti, affinché l’ atto di per sé inevitabile del comunicare smetta di generare quelle criticità tipiche di un approccio parziale o non-specialistico Anticipando le domande dei nostri pubblici si può così produrre una comunicazione che sia portatrice di valore per i suoi destinatari, interpretando dunque quel ruolo di avanguardia, tipico di una istituzione come la Sapienza
  • 9.
    Sintesi intervento Ilprimo passo è un intervento di tipo strutturale, descrivendo cioè un modello in grado di affrontare e risolvere il problema della frammentarietà In una seconda fase, si provvede a dare una connotazione alla struttura così individuata I due momenti finiscono con il delineare insieme la nuova idea di comunicazione che la Facoltà andrà a veicolare in futuro
  • 10.
    Livello strutturale: ReteAnni ’30 Erdos studia i grafi come reti Rete: distribuzione di nodi, collegati tramite dei link. Se ogni nodo possiede anche un solo link, emerge un unico cluster gigante 06/06/09 9/07/07 Scienze della comunicazione Una nuova identità Pagina Fine anni ’60 Stanley Milgram (gradi di separazione) Media di 5,5 passaggi per collegare due persone sconosciute, tramite link selezionati a caso. Le reti portano così alla definizione di mondo piccolo Teorie delle reti (1)
  • 11.
    Livello strutturale: ReteAnni ’70 Mark Granovetter scopre l’ importanza dei legami deboli nelle relazioni sociali Anni ’90 Malcom Gladwell: definizione di hub (connettore) come nodo con un numero di link insolitamente alto 9/07/07 Scienze della comunicazione Una nuova identità Pagina Teorie delle reti (2)
  • 12.
    Livello strutturale: ReteUltimi sviluppi Grid Computing (computing distribuito) Infrastruttura distribuita che consente l’ utilizzo di risorse provenienti da un numero indistinto di calcolatori, interconnessi da una rete Si basa sull’ assunto che in media, i nodi collegati alla rete Web impiegano per le normali attività solo il 5% delle proprie risorse 9/07/07 Scienze della comunicazione Una nuova identità Pagina Teorie delle reti (3)
  • 13.
    Livello strutturale: ReteInterazione Condivisione Cooperazione Continuum Apertura Democraticità Sinergia Caratteristiche: 9/07/07 Scienze della comunicazione Una nuova identità Pagina
  • 14.
    Ma la reteriguarda anche.. Problema dei sette ponti di Konigsberg (metà ‘800) Come attraversare i sette ponti, senza attraversare lo stesso ponte due volte? Eulero imposta il problema definendo i ponti come un grafo (rete): aree urbane definite in termini di nodi ponti definiti come archi, o collegamenti 9/07/07 Scienze della comunicazione Una nuova identità Pagina Matematica (Teoria dei grafi)
  • 15.
    Ma la reteriguarda anche.. (2) Concezione non-lineare del racconto: La rete come mondo piccolo in cui è facile per i diversi nodi stabilire un contatto I rapporti causa-effetto vengono sostituiti dagli eventi a catena (effetto farfalla). 9/07/07 Scienze della comunicazione Una nuova identità Pagina Narrazione
  • 16.
    Ma la reteriguarda anche.. (3) 9/07/07 Scienze della comunicazione Una nuova identità Pagina Natura “ Tramontata l’era della fratellanza, sta nascendo l’epoca delle reti” Zygmunt Baumann La struttura sociale delle vespe di Panama, come scoperto di recente, è organizzata a rete e non per appartenenze inscindibili
  • 17.
    Livello strutturale: RetePotenziali limiti di questo modello Anche la struttura apparentemente più connessa, può arrivare col tempo ad isolare alcune parti dell’ insieme. Alcune zone possono così restare ai margini del flusso principale.
  • 18.
    Livello strutturale: RetePotenziali limiti di questo modello (2) Una rete come il sistema nervoso, pur fisicamente connessa, può subire la cosiddetta perdita della propriocezione. Le parti del corpo vengono percepite come entità altre, senza poterne controllare la posizione nello spazio.
  • 19.
    Livello strutturale: ReteCome prevenire questo tipo di criticità? Si rende necessaria una ulteriore connotazione, di tipo qualitativo Esigenza di maggiore specificità
  • 20.
    Definizione qualitativa: Armoniaconsonanza di suoni vocali o strumentali simultanei di piacevole ascolto; concordia di sentimenti, di idee, di intenti: essere, vivere in buona armonia In Arte: combinazione proporzionata di più parti o elementi: es. l’armonia di linee e di colori nelle tele di Monet In senso letterale (1)
  • 21.
    In musica :ramo della teoria musicale che studia la sovrapposizione "verticale" (simultanea) dei suoni, la loro reciproca concatenazione (accordi) e la loro funzione all'interno della tonalità Secondo concept: Armonia In filosofia : Il Cosmo nasce dal Chaos grazie al logos , la parola, che genera e mantiene l'Armonia. Il linguaggio dunque, come metafora dello strumento comunicativo che si fa elemento armonizzante. In senso letterale (2)
  • 22.
    Armonia Interazione CondivisioneCooperazione Relazione Coerenza Estro Visione unitaria Caratteristiche:
  • 23.
    Si passa cosìdal rumore..
  • 24.
    … ad unracconto strutturato e corale
  • 25.
    Experience the BrandCharacter Brand character
  • 26.
    La piramide deivalori Coerenza Scoperta Reattività Relazione Contatto Eccellenza Estro Struttura RETE Qualità ARMONIA RETE ARMONICA Identity Sapienza Visione Territorialità Internazionalità
  • 27.
    Perché rete armonica?La rete colma un bisogno urgente nel contesto universitario, che è quello di una relazione, intesa come modalità di contatto e scambio con colleghi e altri pubblici di riferimento SdC risponde alla domanda dei propri pubblici: interfacciarsi senza disperdere le proprie risorse, estendere il patrimonio conoscitivo individuale, in un processo di scambio continuo
  • 28.
    Brand character RETEARMONICA Aspirazione Realtà Reputazione Varietà, Entropia Frammentazione Rumore Rete Armonica
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  • 30.
    Da rete armonicaalla brand architecture Tradurre Scienze della Comunicazione in termini di racconto, valorizzandone vissuto collettivo e valore apportato quale soggetto culturale Stimolare negli studenti il senso di appartenenza ad una comunità (a livello verbale e visivo) “ Per essere noi stessi dobbiamo possedere la storia del nostro vissuto […]. L’ uomo ha bisogno di questo racconto, di un racconto interiore continuo, per conservare la sua identità” Oliver Sacks 9/07/07 Scienze della comunicazione Una nuova identità Pagina
  • 31.
    Brand architecture Tassonomiadelle aree di attività di SdC Raggruppamento delle attività in poche macro aree, afferenti a ambiti omogenei e codificabili Caratterizzazione delle singole macro-aree Definizione rapporto con l’ Ateneo Sapienza
  • 32.
    Tassonomia delle areedi attività Principali ambiti di attività della Facoltà, ai quali sarà necessario applicare il nuovo linguaggio: Formazione - Didattica: corsi di laurea triennale e specialistica, Alta Formazione, Corsi di riepilogo, Master, Dottorati, Seminari Ricerca: Gruppi di ricerca, osservatori Professioni: Stage, Master, Specialistica, Sportello lavoro Iniziative: Mediazone, RadioSapienza, Socrates/Erasmus, MediaMonitor Eventi: Convegni, lauree ad honorem, conferenze
  • 33.
    Raggruppamento delle areedi attività La definizione precisa degli ambiti di attività è essenziale per comunicare risultati e generare senso di appartenenza Proponiamo di orientare la comunicazione considerando le diverse attività come afferenti a quattro macro-aree Sono questi i campi in cui maggiormente è impegnata Scienze della Comunicazione, con un occhio anche al suo ruolo nei confronti del settore e degli altri pubblici esterni
  • 34.
    Didattica : comeil momento di formazione vera e propria (formazione triennale, specialistica, master, alta formazione) Ricerca : luogo di produzione e avanguardia culturale (gruppi di ricerca, osservatori) Relazione : ossia le modalità con le quali la Facoltà si connette con l’ esterno (stage, sportello lavoro, Erasmus, RadioSapienza) Orientamento culturale : attività che esprimono il ruolo di faro istituzionale (convegni, conferenze, lauree ad honorem, Mediazone) Raggruppamento delle aree di attività (2)
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    Posizionamento 9/07/07 Scienzedella comunicazione Una nuova identità Pagina Razionalità Emozione SdC Sapienza SdC Sapienza Missione Perché? Attitudine Chi sono? Qualità Come lo faccio? Utilizzo Che cosa faccio? Presenza Dove sono?
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    Brand map: nuovoposizionamento Profilo accademico Profilo di servizio Approccio speculativo Approccio proattivo USI Bari Palermo SdC - Sapienza IULM Pisa Firenze Torino SdC - Sapienza
  • 38.
    Proposte Nel rispettodel ruolo e della qualità dell’Istituzione SdC, suggeriamo alcuni profili comunicativi utili allo sviluppo di un senso di appartenenza presso i pubblici interni 9/07/07 Scienze della comunicazione Una nuova identità Pagina
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    Proposte Evidenziare irisultati raggiunti, soprattutto se in comparti generalmente poco visibili (gruppi di ricerca, osservatori) Sottolineare la ricaduta di tali traguardi sul vissuto della Facoltà Laddove lo si ritenga favorevole, riportare le percezioni espresse dai pubblici esterni (istituzioni, aziende, media) 9/07/07 Scienze della comunicazione Una nuova identità Pagina Risultati raggiunti e percezioni
  • 40.
    Media repositioning: larete di comunicazione SdC Strumenti di un nuovo linguaggio La molteplicità di strumenti con cui vissuto individuale e collettivo si armonizzano, all’ interno dell’ universo esperenziale di Scienze della Comunicazione I media utilizzati sono parte integrante del sistema di identità. Ognuno ha le proprie specificità, sia in relazione al contenuto che agli altri media disponibili.
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    Media repositioning: larete di comunicazione SdC Elementi attuali - Tipologie Generalisti (Web, Environmental, SdC++, Newsletter, Guida studente) Servizio (Segnaletica, bacheca, bandi di concorso) Modulistica e marcature Iniziative (Mediazone, RadioSapienza)
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    Media repositioning: larete di comunicazione SdC Esempi di media attuali
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    Media repositioning: larete di comunicazione SdC Esempi di media attuali (2)
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    La nuova retedi comunicazione
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    Sito Web Organizzazioneattuale Dimensione di servizio
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    Sito Web Organizzazioneattuale Scarso livello di personalizzazione
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    Sito Web Sintesicriticità Identità visiva Sapienza La dimensione di utilizzo ostacola l’ emergere di un ambiente collaborativo Dispersione degli elementi di interesse culturale
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    Sito Web Interventoe priorità Generare senso di comunità che ricada sul vissuto della Facoltà Rispetto del format di Ateneo Passare da una esperienza di utilizzo-reperimento informazioni, ad una permanenza interessata
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    Sito Web Homepage formato Sapienza
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    Sito Web Homepage formato Sapienza Brand Architecture – Macro aree : I quattro ambiti di attività rientrano tra i link di navigazione principali, risultando quindi visibili anche nelle pagine interne
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    Sito Web Homepage formato Sapienza News, eventi ed opportunità raggiungono con immediatezza il visitatore Si vuole così stimolare una interazione più profonda, una fruizione che vada oltre il reperimento di informazioni
  • 53.
    Sito Web SdCCommunity L’ esempio è quello delle più recenti learning community : condivisione di più strumenti e linguaggi tra utenti diversi, sulla base di una area di interesse comune Il concetto è dunque a metà strada tra social network (ad es. MySpace), e rete di condivisione della conoscenza La community SdC è una interfaccia utente/utente che porta in primo piano i contenuti, esaltando la circolazione di questi ultimi
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    Sito Web SdCCommunity – Ingresso (gioco del 15)
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    Sito Web SdCCommunity – Home compatta
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    Sito Web SdCCommunity - Caratterizzazione Lo stesso utente ha a disposizione molti degli attuali strumenti divulgativi via web (wiki, blog, vlog, feed Rss, folksonomy) La produzione culturale si esprime anche nelle occasioni di contatto con i professionisti della comunicazione, ospiti fissi della community Il core-business della community è la divulgazione della cultura di comunicazione, e la sua circolazione all’ interno dei pubblici di SdC
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    Sito Web SdCCommunity - Attività Tutto può essere collegato ad un evento settimanale, in cui l’ argomento viene declinato ed approfondito in varie direzioni (condivisione bookmarks, bibliografia, video, commenti), e con il contributo di tutti i soggetti interessati Il progetto si sposa bene con la recente iniziativa della Sapienza, di introdurre un sistema di assegnazione di indirizzi e-mail agli studenti. Questo account è l’ interfaccia che l’ utente può personalizzare ed arricchire di contenuti (v. iGoogle) Esperti riconosciuti del settore commentano in vetrina avvenimenti recenti affini agli orientamenti culturali di SdC.
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    Sito Web SdCCommunity – Attività (2) La necessità di integrazione con il sistema attuale suggerisce di far convergere l’ eventuale account dei docenti, con il sistema esistente delle web cattedre. La nozione di strumento di servizio si allarga così a quella di piattaforma collaborativa permanente La vetrina della community si presta a fare da cassa di risonanza per tutte le iniziative della facoltà, integrando però al carattere informativo anche quello interattivo (v. Gruppi di ricerca, SdC++, SdC Video, Laboratorio di Scrittura online)