Interventi della Regione
Friuli Venezia Giulia
in tema di accessibilità
e inclusione e la
sperimentazione a Sacile (PN)
Carlo Zanin
carlo.zanin@welfare.fvg.it
Sommario
• Premessa istituzionale
• Metodologia scientifica dello strumento
• Valutazione dell„Ex-Pretura a Sacile (Pordenone)
• PEBA e piani urbani per l‟accessibilità
Premessa istituzionale:
nell‟ultimo decennio la Regione FVG ha sviluppato
molteplici interventi normativi e progettuali finalizzati a
favorire la permanenza delle persone in condizioni di
disabilità e di non autosufficienza nel proprio domicilio
nelle migliori condizioni di qualità di vita possibili.
• le azioni di innovazione per lo sviluppo dell‟accessibilità,
sono finanziate dal progetto strategico regionale «Azioni
di sistema per la promozione dell’Accessibilità e
della Domiciliarità”, ai sensi della L.R. 10/11/05 n. 26,
art. 22 “Interventi a favore dell’innovazione nel settore
del welfare”, promosso dalla DCSISSPS della Regione
FVG, e gestito dall‟Area Welfare di Comunità dell‟ASS 5
“Bassa Friulana” di Palmanova (UD).
Finanziamento:
Strategia:
• l’impegno sull’accessibilità e l’inclusione è un
investimento per la comunità nel suo complesso.
• Una progettazione degli spazi che tiene conto
dell‟accessibilità oltre a favorire l‟inclusione della
persona con disabilità crea spazi qualitativamente
migliori per tutti.
Obiettivo generale:
• creare le condizioni affinché si riconosca l‟importanza
dell‟accessibilità come principio per la pianificazione
degli interventi, dei progetti e degli investimenti.
• il tema dell‟accessibilità, urbana e ai servizi erogati ai
cittadini, diventi indicatore della qualità dei piani
urbanistici, del traffico e della mobilità, dei progetti
architettonici e di tutta la pianificazione urbana
improntata alle ricadute sulla salute collettiva.
Obiettivo operativo:
Strumento di valutazione accessibilità:
• Considerato il fallimento dell‟applicazione delle leggi in
materia di accessibilità, una strada efficace è la
diffusione di una cultura progettuale che tenga conto
dei diritti delle persone, piuttosto che impostata sulla
visione dei bisogni.
Strumento di valutazione accessibilità:
• La cultura del diritto della persona ha un fondamento
importante:
• la Convenzione ONU sui Diritti delle persone con
disabilità, ratificata dall‟Italia nel 2009, che sancisce il
passaggio concettuale dal bisogno al diritto di
inclusione.
Accessibilità - concetto:
• l’accessibilità si connota come un attributo della
relazione tra le diverse componenti dello spazio
costruito e le caratteristiche della persona.
Terminologie di riferimento:
• se la componente personale ha un ricco bagaglio
descrittivo con l‟ICF la descrizione degli ambienti
costruiti è carente di una terminologia condivisa a
supporto di strumenti di valutazione in grado di
classificare l‟accessibilità.
• Il progetto mira a definire un set minimo di termini che
definiscano lo spazio semantico necessario.
Tabella di confronto con le fonti
1. 2006 City Of Winnipeg Accessibility Design Standards:
http://www.winnipeg.ca/ppd/UD/2.0_glossary_definitions.stm
2. Architectural Barriers Act: Scoping: www.wbdg.org/ccb/ASTAND/ada_aba.pdf
3. Americans With Disabilities Act: ADA Standards for Accessible Design:
http://www.ada.gov/stdspdf.htm
4. Accessibile Pedestrian Signals – a guide to best practice:
http://www.apsguide.org/appendix_e.cfm
5. British Columbia Glossary of Terms :
http://www.housing.gov.bc.ca/housing/bibliography/glossary.htm
6. EDeAN (European Design For All e-Accessibility Network):
http://www.education.edean.org/index.php?filters=f37
7. IBM - Human Ability and Accessibility Center: http://www-
03.ibm.com/able/resources/ueglossary.html
8. ISO/CD 21542.2 Building construction – Accessibility and usability of built environment:
www.sustainable-design.ie/.../ISO-DIS-21542_Accessibility-for-All_November-2009.pdf
9. Portland Pedestrian Design Guide:
www.portlandonline.com/transportation/index.cfm?a=61757&c=34778
10. National Service Inclusion Project:
http://www.serviceandinclusion.org/index.php?page=glossary
11 CEN 207 data collection (Fionnuala Rogerson) + norme IT (tradotte)
12. ICF/WHO
13. The Housing Enabler
Legenda:
Ontologia per l’accessibilità:
• la terminologia indica entità fisiche nella realtà, che si
organizzano logicamente secondo un sistema di
relazioni in grado di rappresentare gli “oggetti” per
valutare l‟accessibilità in modo esaustivo e completo.
• Una valutazione dell‟accessibilità deve poter contare su
un‟ontologia dell‟ambiente costruito che identifichi con
chiarezza i fondamentali oggetti di valutazione, le
gerarchie e le relazioni fra essi.
Sw Protegè
Sintesi processo di valutazione
1 layer
Semantica:
terminologia e
ontologia generale
2 layer
Mapping:
rappresentazionein
CAD (Revit) di specifici
ambienti attraverso le
componenti
terminologichee
ontologiche
3 layer
Valutazione:
applicazionedi regole
divalutazione
dell’accessibilità in un
ambiente di “model
checking” (Solibri)
Protegé Cad- Revit ModelChecker
(Solibri)
Potenzialità di supporto per:
valutare
l‟accessibilità
degli edifici e
dell‟ambiente
orientare la
progettazione
degli spazi
architettonici
gestire e
pianificare
dalla scala
edilizia
all‟urbana
Sperimentazione:
• Per verificare l‟efficacia, la tenuta e la fattibilità d‟uso
degli strumenti di valutazione messi a punto, il progetto
ha sviluppato un test sul campo in due realtà territoriali
che esprimono il contesto urbano e di piccolo Comune
diffuso in Friuli Venezia Giulia:
• Trieste: (Museo di storia naturale, Scuola primaria
Slataper, Condominio solidale ITIS)
• Sacile: (Ex Pretura)
Ex Pretura a Sacile
Un racconto
Nome dell’edificio e localizzazione:
Numero dei livelli:
Destinazione d’uso:
Vincoli:
Modello da:
Comune di Sacile
Ex Pretura, via Garibaldi
2 piani fuori terra
Sede di allestimenti temporanei gestiti da
associazioni culturali pubbliche al piano terra
Sede dell’Università della terza età al primo piano
Storici e artistici
Disegni CAD in due dimensioni forniti dall’Ufficio
tecnico comunale e rilievo di verifica
Vista panoramica del contesto
La distanza del parcheggio all’ingresso del percorso alla rampa è di 68 metri.
Percorso da parcheggio riservato
Schermate dal modello realizzato per applicare le regole
La striscia rossa evidenzia l’altezza marciapiede di 7cm non accessibile.
Ingresso principale da via Garibaldi non accessibile agli utenti con disabilità
motorie.
Ingresso alternativo con rampa
Ingresso alternativo
Cancello pedonale reso inaccessibile dalla presenza di un vano tecnico
Ingresso alternativo
Cancello pedonale accessibile con passaggio su pavimento in ciottolato
(asperità alta per utenti in carrozzina)
Piazzale interno
Rampa con pendenza inferiore all’8%
Percorso ingresso nell’unità di servizio per disabilità motorie.
Ascensore
Ascensore con porta a battente che rende difficoltosa la rotazione
Servizi igienici accessibili
Presenza di un maniglione verticale (verso non corretto) a causa della porta del vano tecnico.
Ingresso e percorso principale.
Manca il passamano sul lato muro e il passamano
esistente non sporge di 30cm come previsto dalla
normativa.
Scale
Presenza di tappeti non fissati e pericolosi a causa della scivolosità
Percorso nell’unità di servizio al secondo piano per disabilità sensoriali e cognitive
Percorso nell’unità di servizio al secondo piano per disabilità motorie
Secondo piano
Aula corsi al secondo piano
Gestire e pianificare
dalla scala edilizia all’urbana
piani di eliminazione delle barriere
architettoniche
e piani urbani per l‟accessibilità
Norme riguardanti i PEBA - sintesi
• L. 41/1986
• Obbligo di piani di eliminazione delle barriere
architettoniche per gli edifici pubblici esistenti:
• L. 104/1992
• Estensione all‟accessibilità degli spazi urbani
• L.R. 41/1993
• Reperimento dei fondi (il finanziamento della 41/1986
era assolutamente insufficiente)
L. 41/1986
• “Per gli edifici pubblici esistenti non ancora adeguati
dovranno essere adottati da parte delle Amministrazioni
competenti piani di eliminazione delle barriere
architettoniche.” (Art.32, c. 21)
L. 104/1992
• “I piani di cui alla L.41/86, sono modificati con
integrazioni relative all'accessibilità degli spazi urbani,
con riferimento alla realizzazione di percorsi accessibili,
all'installazione di semafori acustici per non vedenti, alla
rimozione della segnaletica che ostacola la circolazione
delle persone disabili.” (Art. 24, c. 9)
L.R. 41/1993
• “I comuni riservano alla realizzazione di interventi per
l’eliminazione delle barriere architettoniche almeno il 10
per cento dei proventi annuali derivanti dalle concessioni
edilizie e delle sanzioni in materia urbanistica ed
edilizia.” (Art. 7)
Compiti del Comune: normativa
1. L. 41/1986
• garantire l‟accessibilità negli Edifici comunali;
2. L. 104/1992
• garantire l‟accessibilità negli Spazi urbani;
• ivi inclusi quelli goduti a titolo diverso dalla proprietà e indipendentemente
dal fatto se in tali edifici e spazi si svolgono o meno funzioni aperte al
pubblico
Compiti del Comune: normativa
3. L. 104/1992
• garantire la raggiungibilità di edifici e spazi, pubblici o di
uso pubblico, sul territorio comunale;
4. acquisire i PEBA da Società ed Enti pubblici sul
territorio comunale
5. ottenere un comportamento socialmente responsabile
da parte di proprietari/gestori di strutture private aperte
al pubblico
Fallimento: principali cause
• La maggior parte delle PP. AA. non ha predisposto i
PEBA. Perché?
1. carenza di risorse;
2. altre priorità;
3. mancanza di chiarezza da parte del legislatore su
contenuti e metodologie;
4. mancata applicazione di sanzioni.
Fallimento: principali cause
• Dove i PEBA sono stati applicati i risultati non sono
sempre risultati soddisfacenti. Perché?
1. assenza di una «visione» di città accessibile e di una
cultura operante dell‟accessibilità;
2. approccio esclusivamente normativo ai processi di
trasformazione degli habitat;
3. limitato coinvolgimento dei portatori di interesse;
4. scarsa integrazione con altri piani di settore (tempi,
funzioni, traffico, ecc.)
Compiti del Comune: considerazioni
• I PEBA nascono dall‟esigenza di affrontare il grande
tema dell‟accessibilità ambientale con un approccio
sistematico di tipo programmatorio.
• In sostanza il Comune assume il gravoso compito di
regia nel processo che conduce ad habitat più
accessibili.
Compiti del Comune: contesto
6. conoscere il contesto d‟intervento: i desiderata degli
abitanti
Definizione quadro esigenziale
Gruppo di lavoro
permanente
- persone con
disabilità -
Laboratori tematici
– anziani, bambini,
donne… -
Dibattito pubblico
– generalità degli
abitanti -
PEBA in 3 fasi:
1. analisi dello stato di fatto;
2. progettazione e definizione degli interventi necessari (e
stima dei costi);
3. programmazione degli interventi (con l‟individuazione
delle priorità e la definizione delle tempistiche).
Lo strumento di valutazione:
• Costituisce un efficace supporto per l‟analisi dello stato
di fatto e per la progettazione e la programmazione.
Sperimentazione
a Sacile
Prime fasi piano per l‟accessibilità urbana
• Dopo l‟esperienza della valutazione dell‟Ex Pretura
all‟interno del progetto della Regione FVG LADI, la
collaborazione con l‟amministrazione comunale
prosegue con la sperimentazione dello strumento
informatico per l‟analisi delle barriere in ambiente urbano
con particolare riguardo agli spazi aperti.
Sperimentazione piano accessibilità
Sperimentazione piano accessibilità
• L‟amministrazione comunale ha manifestato la volontà di
redigere un piano urbano per l‟eliminazione delle
barriere architettoniche a partire dalla sperimentazione
sul territorio dei seguenti strumenti:
• questionario di valutazione dell‟accessibilità;
• valutazione informatica dell‟accessibilità degli ambienti
costruiti
• con il supporto dell‟Area Welfare nella fase di start up del
percorso di progettazione partecipata.
Piani per l’accessibilità: i principi
1. Le libertà di movimento e di autodeterminazione sono
diritti inviolabili della persona umana e le PA devono
operare per rimuovere gli ostacoli, di qualunque natura,
che le inibiscono o le limitano;
2. lo scopo delle PA è di «creare valore» ampliando le
libertà e il benessere dei cittadini, l‟integrazione e la
coesione sociale;
3. l‟accessibilità dell‟ambiente è uno strumento di
valorizzazione della persona e una risorsa collettiva,
perché amplia le possibilità di ognuno di dare un
contributo diretto e personale alla crescita della propria
comunità;
Piani per l’accessibilità: i principi
4. L‟accessibilità dell‟ambiente si consegue mediante la
cooperazione tra tutti i Soggetti, pubblici e privati,
presenti in una data realtà territoriale;
5. l‟accessibilità dell‟ambiente esige politiche spazio-
temporali coerenti alle diverse scale (da quella di
dettaglio a quella territoriale) agite da tutti i settori di una
PA;
6. l‟accessibilità dell‟ambiente non è un dato di fatto
sancito da una legge, ma un processo culturale in
evoluzione che deve essere guidato da un programma
di intervento dispiegato nel medio-lungo periodo.
Valutazione dell’accessibilità
• Accessibilità legale:
• verifica della conformità normativa (metodo sì/no)
• Accessibilità reale:
• evidenza di tutte le condizioni di conflitto uomo-ambiente
che limitano l‟accessibilità non contemplate dalle
normative e riferite alle caratteristiche delle persone
Valutazione dell’accessibilità
• Esempio di confronto fra accessibilità legale e reale:
Non accessibile
(da 0 a 25%)
Accessibile con
accompagnatore
(da 26 a 50%)
25%
0%100%
Accessibile in
autonomia
(da 76 a 100%)
75%
Accessibilità legale
Accessibile con
assistenza
(da 51 a 75%)
50%
Conoscenza del contesto
• conoscere il contesto d‟intervento: i dati del luogo –
analisi preliminare dello stato di fatto
Acquisizione base cartografica
e sua ottimizzazione
Obiettivo:
base cartografica aggiornata e
personalizzata
Strategie d’intervento
in rapporto alla proprietà
degli immobili
Obiettivo:
redazione della
«carta delle proprietà»
Valutazione idoneità
all’adeguamento degli
edifici comunali
Obiettivo:
individuazione degli edifici
comunali da adeguare
Pre-rilievo degli edifici
comunali
e degli spazi urbani
Obiettivi:
1. identificare edifici e spazi
da sottoporre a rilievo
analitico ovvero a rilievo
semplificato.
2. Controllo occupazione
suolo pubblico in rapporto
alla percorribilità dei percorsi
Conoscenza del contesto
• Rilievo delle criticità ambientali:
Criticità ambientali
Barriere
architettoniche
PRESENTI
Indicatori di qualità
ASSENTI
Il questionario per l’accessibilità:
• base scientifica e conoscitiva efficace per individuare le
criticità ambientali riferite alle disabilità motorie,
percettive e sensoriali;
• efficace per la fase di pre-rilievo degli edifici comunali
e degli spazi urbani;
• adatto a supportare la fase di rilievo e di analisi prevista
dalla normativa.
Il questionario per l’accessibilità:
• si fonda sul concetto che la disabilità è in rapporto con le
barriere che l‟ambiente frappone;
• si fonda sul criterio del percorso di:
• accesso ad un servizio pubblico;
• accesso ai luoghi d‟interesse della città e del verde;
• supporta l‟individuazione delle criticità ambientali per le
persone con disabilità motoria e sensoriale.
Il questionario per l’accessibilità:
• accessibilità come “possibilità di accedere”;
• rappresentata dall‟idea di percorso/itinerario per
raggiungere un servizio aperto al pubblico: dai parcheggi,
agli spazi di approccio, dall’ingresso alle stanze e lungo i percorsi di
comunicazione orizzontali e verticali;
• uso sistematico del percorso come metodo per
individuare e ordinare l‟analisi delle barriere
architettoniche e della carenza di indicatori di qualità.
La valutazione informatica
dell’accessibilità
• Linguaggio BIM informatico come cartografia base
della progettazione degli interventi di eliminazione
delle barriere architettoniche.
• Sperimentazione del disegno in tre dimensioni con
oggetti parametrici per la valutazione analitica delle
criticità tramite model checker a supporto delle
valutazioni sintetiche dei tecnici e dei nuclei di
valutazione regionali.
AREA WELFARE DI COMUNITÀ
TEL. +39 0432.933130
http://www.welfare.fvg.it
Borgo Aquileia 2, 33057 Palmanova (UD) - Italy
/welfareFVG
/pages/welfareFVG
/welfareFVG
Carlo Zanin
carlo.zanin@welfare.fvg.it

Sacile carlo zanin

  • 1.
    Interventi della Regione FriuliVenezia Giulia in tema di accessibilità e inclusione e la sperimentazione a Sacile (PN) Carlo Zanin carlo.zanin@welfare.fvg.it
  • 2.
    Sommario • Premessa istituzionale •Metodologia scientifica dello strumento • Valutazione dell„Ex-Pretura a Sacile (Pordenone) • PEBA e piani urbani per l‟accessibilità
  • 3.
    Premessa istituzionale: nell‟ultimo decenniola Regione FVG ha sviluppato molteplici interventi normativi e progettuali finalizzati a favorire la permanenza delle persone in condizioni di disabilità e di non autosufficienza nel proprio domicilio nelle migliori condizioni di qualità di vita possibili.
  • 4.
    • le azionidi innovazione per lo sviluppo dell‟accessibilità, sono finanziate dal progetto strategico regionale «Azioni di sistema per la promozione dell’Accessibilità e della Domiciliarità”, ai sensi della L.R. 10/11/05 n. 26, art. 22 “Interventi a favore dell’innovazione nel settore del welfare”, promosso dalla DCSISSPS della Regione FVG, e gestito dall‟Area Welfare di Comunità dell‟ASS 5 “Bassa Friulana” di Palmanova (UD). Finanziamento:
  • 5.
    Strategia: • l’impegno sull’accessibilitàe l’inclusione è un investimento per la comunità nel suo complesso. • Una progettazione degli spazi che tiene conto dell‟accessibilità oltre a favorire l‟inclusione della persona con disabilità crea spazi qualitativamente migliori per tutti.
  • 6.
    Obiettivo generale: • crearele condizioni affinché si riconosca l‟importanza dell‟accessibilità come principio per la pianificazione degli interventi, dei progetti e degli investimenti.
  • 7.
    • il temadell‟accessibilità, urbana e ai servizi erogati ai cittadini, diventi indicatore della qualità dei piani urbanistici, del traffico e della mobilità, dei progetti architettonici e di tutta la pianificazione urbana improntata alle ricadute sulla salute collettiva. Obiettivo operativo:
  • 8.
    Strumento di valutazioneaccessibilità: • Considerato il fallimento dell‟applicazione delle leggi in materia di accessibilità, una strada efficace è la diffusione di una cultura progettuale che tenga conto dei diritti delle persone, piuttosto che impostata sulla visione dei bisogni.
  • 9.
    Strumento di valutazioneaccessibilità: • La cultura del diritto della persona ha un fondamento importante: • la Convenzione ONU sui Diritti delle persone con disabilità, ratificata dall‟Italia nel 2009, che sancisce il passaggio concettuale dal bisogno al diritto di inclusione.
  • 11.
    Accessibilità - concetto: •l’accessibilità si connota come un attributo della relazione tra le diverse componenti dello spazio costruito e le caratteristiche della persona.
  • 12.
    Terminologie di riferimento: •se la componente personale ha un ricco bagaglio descrittivo con l‟ICF la descrizione degli ambienti costruiti è carente di una terminologia condivisa a supporto di strumenti di valutazione in grado di classificare l‟accessibilità. • Il progetto mira a definire un set minimo di termini che definiscano lo spazio semantico necessario.
  • 13.
  • 14.
    1. 2006 CityOf Winnipeg Accessibility Design Standards: http://www.winnipeg.ca/ppd/UD/2.0_glossary_definitions.stm 2. Architectural Barriers Act: Scoping: www.wbdg.org/ccb/ASTAND/ada_aba.pdf 3. Americans With Disabilities Act: ADA Standards for Accessible Design: http://www.ada.gov/stdspdf.htm 4. Accessibile Pedestrian Signals – a guide to best practice: http://www.apsguide.org/appendix_e.cfm 5. British Columbia Glossary of Terms : http://www.housing.gov.bc.ca/housing/bibliography/glossary.htm 6. EDeAN (European Design For All e-Accessibility Network): http://www.education.edean.org/index.php?filters=f37 7. IBM - Human Ability and Accessibility Center: http://www- 03.ibm.com/able/resources/ueglossary.html 8. ISO/CD 21542.2 Building construction – Accessibility and usability of built environment: www.sustainable-design.ie/.../ISO-DIS-21542_Accessibility-for-All_November-2009.pdf 9. Portland Pedestrian Design Guide: www.portlandonline.com/transportation/index.cfm?a=61757&c=34778 10. National Service Inclusion Project: http://www.serviceandinclusion.org/index.php?page=glossary 11 CEN 207 data collection (Fionnuala Rogerson) + norme IT (tradotte) 12. ICF/WHO 13. The Housing Enabler Legenda:
  • 15.
    Ontologia per l’accessibilità: •la terminologia indica entità fisiche nella realtà, che si organizzano logicamente secondo un sistema di relazioni in grado di rappresentare gli “oggetti” per valutare l‟accessibilità in modo esaustivo e completo. • Una valutazione dell‟accessibilità deve poter contare su un‟ontologia dell‟ambiente costruito che identifichi con chiarezza i fondamentali oggetti di valutazione, le gerarchie e le relazioni fra essi.
  • 16.
  • 17.
    Sintesi processo divalutazione 1 layer Semantica: terminologia e ontologia generale 2 layer Mapping: rappresentazionein CAD (Revit) di specifici ambienti attraverso le componenti terminologichee ontologiche 3 layer Valutazione: applicazionedi regole divalutazione dell’accessibilità in un ambiente di “model checking” (Solibri) Protegé Cad- Revit ModelChecker (Solibri)
  • 18.
    Potenzialità di supportoper: valutare l‟accessibilità degli edifici e dell‟ambiente orientare la progettazione degli spazi architettonici gestire e pianificare dalla scala edilizia all‟urbana
  • 19.
    Sperimentazione: • Per verificarel‟efficacia, la tenuta e la fattibilità d‟uso degli strumenti di valutazione messi a punto, il progetto ha sviluppato un test sul campo in due realtà territoriali che esprimono il contesto urbano e di piccolo Comune diffuso in Friuli Venezia Giulia: • Trieste: (Museo di storia naturale, Scuola primaria Slataper, Condominio solidale ITIS) • Sacile: (Ex Pretura)
  • 20.
    Ex Pretura aSacile Un racconto
  • 21.
    Nome dell’edificio elocalizzazione: Numero dei livelli: Destinazione d’uso: Vincoli: Modello da: Comune di Sacile Ex Pretura, via Garibaldi 2 piani fuori terra Sede di allestimenti temporanei gestiti da associazioni culturali pubbliche al piano terra Sede dell’Università della terza età al primo piano Storici e artistici Disegni CAD in due dimensioni forniti dall’Ufficio tecnico comunale e rilievo di verifica
  • 22.
  • 23.
    La distanza delparcheggio all’ingresso del percorso alla rampa è di 68 metri.
  • 24.
    Percorso da parcheggioriservato Schermate dal modello realizzato per applicare le regole
  • 25.
    La striscia rossaevidenzia l’altezza marciapiede di 7cm non accessibile.
  • 26.
    Ingresso principale davia Garibaldi non accessibile agli utenti con disabilità motorie.
  • 27.
  • 28.
    Ingresso alternativo Cancello pedonalereso inaccessibile dalla presenza di un vano tecnico
  • 29.
    Ingresso alternativo Cancello pedonaleaccessibile con passaggio su pavimento in ciottolato (asperità alta per utenti in carrozzina)
  • 30.
    Piazzale interno Rampa conpendenza inferiore all’8%
  • 31.
    Percorso ingresso nell’unitàdi servizio per disabilità motorie.
  • 32.
    Ascensore Ascensore con portaa battente che rende difficoltosa la rotazione
  • 33.
    Servizi igienici accessibili Presenzadi un maniglione verticale (verso non corretto) a causa della porta del vano tecnico.
  • 34.
  • 35.
    Manca il passamanosul lato muro e il passamano esistente non sporge di 30cm come previsto dalla normativa.
  • 36.
    Scale Presenza di tappetinon fissati e pericolosi a causa della scivolosità
  • 37.
    Percorso nell’unità diservizio al secondo piano per disabilità sensoriali e cognitive
  • 38.
    Percorso nell’unità diservizio al secondo piano per disabilità motorie
  • 39.
  • 40.
    Aula corsi alsecondo piano
  • 41.
    Gestire e pianificare dallascala edilizia all’urbana piani di eliminazione delle barriere architettoniche e piani urbani per l‟accessibilità
  • 42.
    Norme riguardanti iPEBA - sintesi • L. 41/1986 • Obbligo di piani di eliminazione delle barriere architettoniche per gli edifici pubblici esistenti: • L. 104/1992 • Estensione all‟accessibilità degli spazi urbani • L.R. 41/1993 • Reperimento dei fondi (il finanziamento della 41/1986 era assolutamente insufficiente)
  • 43.
    L. 41/1986 • “Pergli edifici pubblici esistenti non ancora adeguati dovranno essere adottati da parte delle Amministrazioni competenti piani di eliminazione delle barriere architettoniche.” (Art.32, c. 21)
  • 44.
    L. 104/1992 • “Ipiani di cui alla L.41/86, sono modificati con integrazioni relative all'accessibilità degli spazi urbani, con riferimento alla realizzazione di percorsi accessibili, all'installazione di semafori acustici per non vedenti, alla rimozione della segnaletica che ostacola la circolazione delle persone disabili.” (Art. 24, c. 9)
  • 45.
    L.R. 41/1993 • “Icomuni riservano alla realizzazione di interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche almeno il 10 per cento dei proventi annuali derivanti dalle concessioni edilizie e delle sanzioni in materia urbanistica ed edilizia.” (Art. 7)
  • 46.
    Compiti del Comune:normativa 1. L. 41/1986 • garantire l‟accessibilità negli Edifici comunali; 2. L. 104/1992 • garantire l‟accessibilità negli Spazi urbani; • ivi inclusi quelli goduti a titolo diverso dalla proprietà e indipendentemente dal fatto se in tali edifici e spazi si svolgono o meno funzioni aperte al pubblico
  • 47.
    Compiti del Comune:normativa 3. L. 104/1992 • garantire la raggiungibilità di edifici e spazi, pubblici o di uso pubblico, sul territorio comunale; 4. acquisire i PEBA da Società ed Enti pubblici sul territorio comunale 5. ottenere un comportamento socialmente responsabile da parte di proprietari/gestori di strutture private aperte al pubblico
  • 48.
    Fallimento: principali cause •La maggior parte delle PP. AA. non ha predisposto i PEBA. Perché? 1. carenza di risorse; 2. altre priorità; 3. mancanza di chiarezza da parte del legislatore su contenuti e metodologie; 4. mancata applicazione di sanzioni.
  • 49.
    Fallimento: principali cause •Dove i PEBA sono stati applicati i risultati non sono sempre risultati soddisfacenti. Perché? 1. assenza di una «visione» di città accessibile e di una cultura operante dell‟accessibilità; 2. approccio esclusivamente normativo ai processi di trasformazione degli habitat; 3. limitato coinvolgimento dei portatori di interesse; 4. scarsa integrazione con altri piani di settore (tempi, funzioni, traffico, ecc.)
  • 50.
    Compiti del Comune:considerazioni • I PEBA nascono dall‟esigenza di affrontare il grande tema dell‟accessibilità ambientale con un approccio sistematico di tipo programmatorio. • In sostanza il Comune assume il gravoso compito di regia nel processo che conduce ad habitat più accessibili.
  • 51.
    Compiti del Comune:contesto 6. conoscere il contesto d‟intervento: i desiderata degli abitanti Definizione quadro esigenziale Gruppo di lavoro permanente - persone con disabilità - Laboratori tematici – anziani, bambini, donne… - Dibattito pubblico – generalità degli abitanti -
  • 52.
    PEBA in 3fasi: 1. analisi dello stato di fatto; 2. progettazione e definizione degli interventi necessari (e stima dei costi); 3. programmazione degli interventi (con l‟individuazione delle priorità e la definizione delle tempistiche).
  • 53.
    Lo strumento divalutazione: • Costituisce un efficace supporto per l‟analisi dello stato di fatto e per la progettazione e la programmazione.
  • 54.
    Sperimentazione a Sacile Prime fasipiano per l‟accessibilità urbana
  • 55.
    • Dopo l‟esperienzadella valutazione dell‟Ex Pretura all‟interno del progetto della Regione FVG LADI, la collaborazione con l‟amministrazione comunale prosegue con la sperimentazione dello strumento informatico per l‟analisi delle barriere in ambiente urbano con particolare riguardo agli spazi aperti. Sperimentazione piano accessibilità
  • 56.
    Sperimentazione piano accessibilità •L‟amministrazione comunale ha manifestato la volontà di redigere un piano urbano per l‟eliminazione delle barriere architettoniche a partire dalla sperimentazione sul territorio dei seguenti strumenti: • questionario di valutazione dell‟accessibilità; • valutazione informatica dell‟accessibilità degli ambienti costruiti • con il supporto dell‟Area Welfare nella fase di start up del percorso di progettazione partecipata.
  • 57.
    Piani per l’accessibilità:i principi 1. Le libertà di movimento e di autodeterminazione sono diritti inviolabili della persona umana e le PA devono operare per rimuovere gli ostacoli, di qualunque natura, che le inibiscono o le limitano; 2. lo scopo delle PA è di «creare valore» ampliando le libertà e il benessere dei cittadini, l‟integrazione e la coesione sociale; 3. l‟accessibilità dell‟ambiente è uno strumento di valorizzazione della persona e una risorsa collettiva, perché amplia le possibilità di ognuno di dare un contributo diretto e personale alla crescita della propria comunità;
  • 58.
    Piani per l’accessibilità:i principi 4. L‟accessibilità dell‟ambiente si consegue mediante la cooperazione tra tutti i Soggetti, pubblici e privati, presenti in una data realtà territoriale; 5. l‟accessibilità dell‟ambiente esige politiche spazio- temporali coerenti alle diverse scale (da quella di dettaglio a quella territoriale) agite da tutti i settori di una PA; 6. l‟accessibilità dell‟ambiente non è un dato di fatto sancito da una legge, ma un processo culturale in evoluzione che deve essere guidato da un programma di intervento dispiegato nel medio-lungo periodo.
  • 59.
    Valutazione dell’accessibilità • Accessibilitàlegale: • verifica della conformità normativa (metodo sì/no) • Accessibilità reale: • evidenza di tutte le condizioni di conflitto uomo-ambiente che limitano l‟accessibilità non contemplate dalle normative e riferite alle caratteristiche delle persone
  • 60.
    Valutazione dell’accessibilità • Esempiodi confronto fra accessibilità legale e reale: Non accessibile (da 0 a 25%) Accessibile con accompagnatore (da 26 a 50%) 25% 0%100% Accessibile in autonomia (da 76 a 100%) 75% Accessibilità legale Accessibile con assistenza (da 51 a 75%) 50%
  • 61.
    Conoscenza del contesto •conoscere il contesto d‟intervento: i dati del luogo – analisi preliminare dello stato di fatto Acquisizione base cartografica e sua ottimizzazione Obiettivo: base cartografica aggiornata e personalizzata Strategie d’intervento in rapporto alla proprietà degli immobili Obiettivo: redazione della «carta delle proprietà» Valutazione idoneità all’adeguamento degli edifici comunali Obiettivo: individuazione degli edifici comunali da adeguare Pre-rilievo degli edifici comunali e degli spazi urbani Obiettivi: 1. identificare edifici e spazi da sottoporre a rilievo analitico ovvero a rilievo semplificato. 2. Controllo occupazione suolo pubblico in rapporto alla percorribilità dei percorsi
  • 62.
    Conoscenza del contesto •Rilievo delle criticità ambientali: Criticità ambientali Barriere architettoniche PRESENTI Indicatori di qualità ASSENTI
  • 63.
    Il questionario perl’accessibilità: • base scientifica e conoscitiva efficace per individuare le criticità ambientali riferite alle disabilità motorie, percettive e sensoriali; • efficace per la fase di pre-rilievo degli edifici comunali e degli spazi urbani; • adatto a supportare la fase di rilievo e di analisi prevista dalla normativa.
  • 64.
    Il questionario perl’accessibilità: • si fonda sul concetto che la disabilità è in rapporto con le barriere che l‟ambiente frappone; • si fonda sul criterio del percorso di: • accesso ad un servizio pubblico; • accesso ai luoghi d‟interesse della città e del verde; • supporta l‟individuazione delle criticità ambientali per le persone con disabilità motoria e sensoriale.
  • 65.
    Il questionario perl’accessibilità: • accessibilità come “possibilità di accedere”; • rappresentata dall‟idea di percorso/itinerario per raggiungere un servizio aperto al pubblico: dai parcheggi, agli spazi di approccio, dall’ingresso alle stanze e lungo i percorsi di comunicazione orizzontali e verticali; • uso sistematico del percorso come metodo per individuare e ordinare l‟analisi delle barriere architettoniche e della carenza di indicatori di qualità.
  • 66.
    La valutazione informatica dell’accessibilità •Linguaggio BIM informatico come cartografia base della progettazione degli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche. • Sperimentazione del disegno in tre dimensioni con oggetti parametrici per la valutazione analitica delle criticità tramite model checker a supporto delle valutazioni sintetiche dei tecnici e dei nuclei di valutazione regionali.
  • 67.
    AREA WELFARE DICOMUNITÀ TEL. +39 0432.933130 http://www.welfare.fvg.it Borgo Aquileia 2, 33057 Palmanova (UD) - Italy /welfareFVG /pages/welfareFVG /welfareFVG Carlo Zanin carlo.zanin@welfare.fvg.it