Nel 2012, l'Istituto piemontese per la storia della resistenza ha affrontato sfide significative a causa della riduzione dei contributi, rafforzando collaborazioni e cercando fondi privati. Le attività incluse il supporto agli utenti dell'archivio, l'acquisizione e la digitalizzazione di documenti e la promozione di progetti integrati con altre istituzioni culturali. Tuttavia, persiste la preoccupazione per l'incapacità di finanziare importanti progetti futuri e supportare giovani ricercatori.