1
Invito
Invito alla biologia.blu
B – Biologia molecolare, genetica
B – Biologia molecolare, genetica
ed evoluzione
ed evoluzione
H. Curtis, N. S. Barnes, A. Schnek, G. Flores
2
Le basi chimiche
dell’ereditarietà
Curtis et al. Invito alla biologia.blu © Zanichelli editore 2012
3
Curtis et al. Invito alla biologia.blu © Zanichelli editore 2012
Il codice della vita
Il DNA, o acido desossiribonucleico, è costituito da lunghe
catene di nucleotidi;
ogni nucleotide è composto da uno zucchero (deossiribosio),
un gruppo fosfato, una base azotata purinica o pirimidinica.
4
Curtis et al. Invito alla biologia.blu © Zanichelli editore 2012
Il codice della vita
Purine: adenina (A) e
gunina (G);
pirimidine: citosina (C) e
timina (T).
5
Informazione genetica
6
Nel 1952 gli scienziati Hershey e Chase dimostrarono che il DNA
contiene l‘informazione genetica.
Curtis et al. Invito alla biologia.blu © Zanichelli editore 2012
La struttura del DNA
7
Watson e Crick nel
1953 dedussero, anche
grazie al lavoro di
Rosalind Franklin e
Maurice Wilkins, che il
DNA è una doppia elica
lunga e spiralizzata.
Curtis et al. Invito alla biologia.blu © Zanichelli editore 2012
 Le purine si appaiano con le pirimidine;
 tra adenina e timina ci sono due legami a
idrogeno; tra citosina e guanina ce ne
sono tre;
 i filamenti sono antiparalleli: hanno due
direzioni opposte indicate per
convenzione 5’- 3’ e 3’- 5’.
La struttura del DNA
8
Curtis et al. Invito alla biologia.blu © Zanichelli editore 2012
La duplicazione del DNA
 La molecola di DNA si apre e
ciascun filamento funziona
da stampo per la sintesi di un
nuovo filamento;
 la duplicazione è
semiconservativa perché le
due nuove molecole hanno
ciascuna un filamento
vecchio (stampo) e uno
nuovo.
9
Curtis et al. Invito alla biologia.blu © Zanichelli editore 2012
Meccanismo della duplicazione
 È catalizzata dalla DNA polimerasi;
 inizia da una sequenza di nucleotidi detta origine della
duplicazione;
 il DNA forma la bolla di duplicazione alle cui estremità
troviamo le forcelle di duplicazione (a Y);
 è bidirezionale.
10
Curtis et al. Invito alla biologia.blu © Zanichelli editore 2012
Gli enzimi della duplicazione
11
Curtis et al. Invito alla biologia.blu © Zanichelli editore 2012
 Non può innescare la sintesi ma utilizza un primer (o
innesco) a RNA;
 aggiunge nucleotidi in direzione 5’- 3’;
 si autocorregge (proofreading).
La DNA polimerasi
12
Curtis et al. Invito alla biologia.blu © Zanichelli editore 2012
La DNA polimerasi
L’enzima spezza il legame tra primo e secondo
gruppo fosfato ottenendo l’energia necessaria per
creare un legame forte tra nucleotidi adiacenti.
Curtis et al. Invito alla biologia.blu © Zanichelli editore 2012
13
La DNA polimerasi aggiunge nucleotidi in direzione 5’- 3’:
La duplicazione è asimmetrica
14
 Il filamento guida 5’- 3’ è sintetizzato in modo continuo;
 il filamento in ritardo 3’- 5’ sintetizzato in brevi tronconi
(frammenti di Okazaki) in direzione 5’- 3’.
Curtis et al. Invito alla biologia.blu © Zanichelli editore 2012
La duplicazione
è asimmetrica
 La Dna primasi sintetizza i
primer e torna indietro verso
la forcella per creare altri
primer sul filamento in
ritardo;
 i primer vengono rimossi e
sostituiti con DNA;
 la ligasi interviene per legare i
frammenti di Okazaki.
15
Curtis et al. Invito alla biologia.blu © Zanichelli editore 2012
 La DNA polimerasi compie «solo» un errore ogni 108
coppie di nucleotidi perché si autocorregge
(proofreading);
 la DNA polimerasi controlla l’appaiamento
precedente prima di aggiungere un nuovo nucleotide
e, se è scorretto, lo rimuove inserendo quello giusto;
 ha attività nucleasica, ossia degradativa, in direzione
opposta a quella di sintesi.
Il proofreading
16
Curtis et al. Invito alla biologia.blu © Zanichelli editore 2012
 Errori non corretti possono portare a variazioni permanenti
nella sequenza del DNA;
 queste mutazioni sono dovute sia a errori nella duplicazione
sia a danni causati da radiazioni, sostanze chimiche e raggi
UV;
 il cancro, ossia la proliferazione incontrollata delle cellule, è
una delle possibili conseguenze;
 esistono enzimi deputati al continuo controllo e riparazione
del DNA.
I danni al DNA
Curtis et al. Invito alla biologia.blu © Zanichelli editore 2012
17
La riparazione per escissione
 Vengono eliminati un certo numero di nucleotidi nella zona in
cui è avvenuta una mutazione, il filamento corretto viene
usato come stampo;
 le proteine coinvolte si chiamano Uvr.
18
Curtis et al. Invito alla biologia.blu © Zanichelli editore 2012
La reazione a catena della polimerasi è un metodo
inventato nel 1986 da Kary B.Mullis per duplicare piccoli
campioni di DNA in laboratorio;
si devono conoscere brevi sequenze alle estremità del
frammento per fornire i primer corretti (20 nucleotidi);
la si utilizza per la diagnosi prenatale, per cercare
infezioni di virus e per avere a disposizione grandi
quantità di sequenze precise di DNA in poco tempo.
PCR (Polymerase Chain Reaction)
19
Curtis et al. Invito alla biologia.blu © Zanichelli editore 2012
Curtis et al. Invito alla biologia.blu © Zanichelli editore 2011
20
La PCR
 I procarioti hanno un
unico cromosoma
circolare costituito da una
sola molecola di DNA.
Curtis et al. Invito alla biologia.blu © Zanichelli editore 2012
21
 Gli eucarioti hanno più
cromosomi nei quali l’unica
molecola di DNA lineare è
associata alle proteine,
hanno sequenze ripetute
con funzione sconosciuta.
I cromosomi
È l’insieme di DNA e proteine e ne esistono due tipi:
eterocromatica più condensata e compatta;
eucromatina più dispersa per consentire la trasmissione di informazioni durante
l’interfase.
22
La cromatina
Curtis et al. Invito alla biologia.blu © Zanichelli editore 2012
 La cromatina è formata da
istoni carichi positivamente e
perciò attratti dal DNA;
 ci sono 5 tipi di istoni sui
quali si avvolge il DNA
formando il nucleosoma;
 ogni nucleosoma è costituito
da 8 molecole di istoni (due
per tipo), l’istone H1 si trova
lungo il DNA.
23
Il nucleosoma
Curtis et al. Invito alla biologia.blu © Zanichelli editore 2012
I nucleosomi si uniscono in una struttura a collana di perle che
si avvolge in anse e quindi in spirali condensate fino a formare
il cromosoma.
24
Stati di ripiegamento
Curtis et al. Invito alla biologia.blu © Zanichelli editore 2012
 Negli eucarioti non tutte le funzioni di alcune sequenze sono
conosciute, mentre nei procarioti viene espresso tutto il DNA;
 nelle cellule umane è codificante solo l’1,5-2% dell’intero
genoma.
25
Caratteristiche del DNA
Curtis et al. Invito alla biologia.blu © Zanichelli editore 2012
 Circa ¾ del genoma è costituito da sequenze intergeniche;
 ci sono sequenze ripetitive molto corte e disposte in
tandem chiamate DNA microsatellite;
 alcune sono moderatamente ripetitive e possono
codificare per gli istoni e per gli RNA ribosomiali;
 le sequenze altamente ripetitive sono più lunghe e sono
sparse in tutto il genoma di cui rappresentano circa il
40%.
26
Le sequenze ripetitive
Curtis et al. Invito alla biologia.blu © Zanichelli editore 2012

Presentación 1 de anatomía del libro de Curtis

  • 1.
  • 2.
    Invito Invito alla biologia.blu B– Biologia molecolare, genetica B – Biologia molecolare, genetica ed evoluzione ed evoluzione H. Curtis, N. S. Barnes, A. Schnek, G. Flores 2
  • 3.
    Le basi chimiche dell’ereditarietà Curtiset al. Invito alla biologia.blu © Zanichelli editore 2012 3
  • 4.
    Curtis et al.Invito alla biologia.blu © Zanichelli editore 2012 Il codice della vita Il DNA, o acido desossiribonucleico, è costituito da lunghe catene di nucleotidi; ogni nucleotide è composto da uno zucchero (deossiribosio), un gruppo fosfato, una base azotata purinica o pirimidinica. 4
  • 5.
    Curtis et al.Invito alla biologia.blu © Zanichelli editore 2012 Il codice della vita Purine: adenina (A) e gunina (G); pirimidine: citosina (C) e timina (T). 5
  • 6.
    Informazione genetica 6 Nel 1952gli scienziati Hershey e Chase dimostrarono che il DNA contiene l‘informazione genetica. Curtis et al. Invito alla biologia.blu © Zanichelli editore 2012
  • 7.
    La struttura delDNA 7 Watson e Crick nel 1953 dedussero, anche grazie al lavoro di Rosalind Franklin e Maurice Wilkins, che il DNA è una doppia elica lunga e spiralizzata. Curtis et al. Invito alla biologia.blu © Zanichelli editore 2012
  • 8.
     Le purinesi appaiano con le pirimidine;  tra adenina e timina ci sono due legami a idrogeno; tra citosina e guanina ce ne sono tre;  i filamenti sono antiparalleli: hanno due direzioni opposte indicate per convenzione 5’- 3’ e 3’- 5’. La struttura del DNA 8 Curtis et al. Invito alla biologia.blu © Zanichelli editore 2012
  • 9.
    La duplicazione delDNA  La molecola di DNA si apre e ciascun filamento funziona da stampo per la sintesi di un nuovo filamento;  la duplicazione è semiconservativa perché le due nuove molecole hanno ciascuna un filamento vecchio (stampo) e uno nuovo. 9 Curtis et al. Invito alla biologia.blu © Zanichelli editore 2012
  • 10.
    Meccanismo della duplicazione È catalizzata dalla DNA polimerasi;  inizia da una sequenza di nucleotidi detta origine della duplicazione;  il DNA forma la bolla di duplicazione alle cui estremità troviamo le forcelle di duplicazione (a Y);  è bidirezionale. 10 Curtis et al. Invito alla biologia.blu © Zanichelli editore 2012
  • 11.
    Gli enzimi delladuplicazione 11 Curtis et al. Invito alla biologia.blu © Zanichelli editore 2012
  • 12.
     Non puòinnescare la sintesi ma utilizza un primer (o innesco) a RNA;  aggiunge nucleotidi in direzione 5’- 3’;  si autocorregge (proofreading). La DNA polimerasi 12 Curtis et al. Invito alla biologia.blu © Zanichelli editore 2012
  • 13.
    La DNA polimerasi L’enzimaspezza il legame tra primo e secondo gruppo fosfato ottenendo l’energia necessaria per creare un legame forte tra nucleotidi adiacenti. Curtis et al. Invito alla biologia.blu © Zanichelli editore 2012 13
  • 14.
    La DNA polimerasiaggiunge nucleotidi in direzione 5’- 3’: La duplicazione è asimmetrica 14  Il filamento guida 5’- 3’ è sintetizzato in modo continuo;  il filamento in ritardo 3’- 5’ sintetizzato in brevi tronconi (frammenti di Okazaki) in direzione 5’- 3’. Curtis et al. Invito alla biologia.blu © Zanichelli editore 2012
  • 15.
    La duplicazione è asimmetrica La Dna primasi sintetizza i primer e torna indietro verso la forcella per creare altri primer sul filamento in ritardo;  i primer vengono rimossi e sostituiti con DNA;  la ligasi interviene per legare i frammenti di Okazaki. 15 Curtis et al. Invito alla biologia.blu © Zanichelli editore 2012
  • 16.
     La DNApolimerasi compie «solo» un errore ogni 108 coppie di nucleotidi perché si autocorregge (proofreading);  la DNA polimerasi controlla l’appaiamento precedente prima di aggiungere un nuovo nucleotide e, se è scorretto, lo rimuove inserendo quello giusto;  ha attività nucleasica, ossia degradativa, in direzione opposta a quella di sintesi. Il proofreading 16 Curtis et al. Invito alla biologia.blu © Zanichelli editore 2012
  • 17.
     Errori noncorretti possono portare a variazioni permanenti nella sequenza del DNA;  queste mutazioni sono dovute sia a errori nella duplicazione sia a danni causati da radiazioni, sostanze chimiche e raggi UV;  il cancro, ossia la proliferazione incontrollata delle cellule, è una delle possibili conseguenze;  esistono enzimi deputati al continuo controllo e riparazione del DNA. I danni al DNA Curtis et al. Invito alla biologia.blu © Zanichelli editore 2012 17
  • 18.
    La riparazione perescissione  Vengono eliminati un certo numero di nucleotidi nella zona in cui è avvenuta una mutazione, il filamento corretto viene usato come stampo;  le proteine coinvolte si chiamano Uvr. 18 Curtis et al. Invito alla biologia.blu © Zanichelli editore 2012
  • 19.
    La reazione acatena della polimerasi è un metodo inventato nel 1986 da Kary B.Mullis per duplicare piccoli campioni di DNA in laboratorio; si devono conoscere brevi sequenze alle estremità del frammento per fornire i primer corretti (20 nucleotidi); la si utilizza per la diagnosi prenatale, per cercare infezioni di virus e per avere a disposizione grandi quantità di sequenze precise di DNA in poco tempo. PCR (Polymerase Chain Reaction) 19 Curtis et al. Invito alla biologia.blu © Zanichelli editore 2012
  • 20.
    Curtis et al.Invito alla biologia.blu © Zanichelli editore 2011 20 La PCR
  • 21.
     I procariotihanno un unico cromosoma circolare costituito da una sola molecola di DNA. Curtis et al. Invito alla biologia.blu © Zanichelli editore 2012 21  Gli eucarioti hanno più cromosomi nei quali l’unica molecola di DNA lineare è associata alle proteine, hanno sequenze ripetute con funzione sconosciuta. I cromosomi
  • 22.
    È l’insieme diDNA e proteine e ne esistono due tipi: eterocromatica più condensata e compatta; eucromatina più dispersa per consentire la trasmissione di informazioni durante l’interfase. 22 La cromatina Curtis et al. Invito alla biologia.blu © Zanichelli editore 2012
  • 23.
     La cromatinaè formata da istoni carichi positivamente e perciò attratti dal DNA;  ci sono 5 tipi di istoni sui quali si avvolge il DNA formando il nucleosoma;  ogni nucleosoma è costituito da 8 molecole di istoni (due per tipo), l’istone H1 si trova lungo il DNA. 23 Il nucleosoma Curtis et al. Invito alla biologia.blu © Zanichelli editore 2012
  • 24.
    I nucleosomi siuniscono in una struttura a collana di perle che si avvolge in anse e quindi in spirali condensate fino a formare il cromosoma. 24 Stati di ripiegamento Curtis et al. Invito alla biologia.blu © Zanichelli editore 2012
  • 25.
     Negli eucariotinon tutte le funzioni di alcune sequenze sono conosciute, mentre nei procarioti viene espresso tutto il DNA;  nelle cellule umane è codificante solo l’1,5-2% dell’intero genoma. 25 Caratteristiche del DNA Curtis et al. Invito alla biologia.blu © Zanichelli editore 2012
  • 26.
     Circa ¾del genoma è costituito da sequenze intergeniche;  ci sono sequenze ripetitive molto corte e disposte in tandem chiamate DNA microsatellite;  alcune sono moderatamente ripetitive e possono codificare per gli istoni e per gli RNA ribosomiali;  le sequenze altamente ripetitive sono più lunghe e sono sparse in tutto il genoma di cui rappresentano circa il 40%. 26 Le sequenze ripetitive Curtis et al. Invito alla biologia.blu © Zanichelli editore 2012